sabato 8 maggio 2021

Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei

Supplica alla Madonna di Pompei recitata solennemente alle ore 12 dell'8 maggio e della prima Domenica d'ottobre

Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo  Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie,
o Sovrana del Cielo e della Terra,
al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi,
o Regina gloriosa del Rosario,
noi devoti figli tuoi,
raccolti [spiritualmente] nel tuo Tempio di Pompei in questo giorno solenne,
effondiamo gli affetti del nostro cuore
e con confidenza di figli
ti esprimiamo le nostre miserie.

USA. Esperimenti universitari su parti di feti abortiti, finanziamento collegato a Fauci

Pensavo di riprendere la notizia nuda e cruda, nella nostra traduzione da LifeSiteNews del 3 maggio. Ero rimasta senza parole di fronte ad un orrore che sembra non aver più limiti.
Ma quanto segue è una riprova del fatto che non ha senso condannare l'industria dell'aborto, se poi si approva la ricerca che si serve dei tessuti ricavati dai feti. Abbiamo piuttosto a che fare con la funzionalizzazione dell'aborto alla ricerca ma anche all'industria non solo farmaceutica che, per mezzo della tecnica, heideggerianamente intesa, pone il mondo nell'oblio dell'essere, del creato e di Dio: un mondo disumano e anticristico, un'anti-creazione. E non può non venire  in mente il recente ritiro degli Stati Uniti, ad iniziativa del governo Biden-Harris, dalla storica dichiarazione a favore della vita sottoscritta da Trump. Un'inversione di rotta che è anche un'inversione antropologica e di civiltà. Mentre da altre fonti apprendiamo che la degenerazione è estesa poiché anche in Cina si fabbricano chimere... 

Esperimenti universitari su parti di feti abortiti, finanziamento collegato a Fauci
L'Università di Pittsburgh è il fulcro di alcuni degli esperimenti più barbari condotti su neonati umani abortiti a termine, finanziati dal governo degli Stati Uniti
Un nuovo video scioccante [qui] rivela che l'Università di Pittsburgh è un importante centro per il traffico e la sperimentazione di organi e parti del corpo di bambini abortiti. Il resoconto collega il finanziamento per questa attività dell'università a una cospicua sovvenzione da parte dell'ufficio NAIAD del guru statunitense in ordine Covid-19 Dr. Anthony Fauci direttore del National Institute of Health (NIH).

venerdì 7 maggio 2021

Perché Benedetto avrebbe organizzato dimissioni invalide?

Sto seguendo su Libero una serie di articoli in cui Andrea Cionci sostiene - con un'accuratezza di solito non riscontrabile nei resoconti giornalistici - che Benedetto XVI si sarebbe volontariamente dimesso in modo invalido. Egli scrive: “La chiave del mistero dei due papi è da ricercare nel modo strategico e intelligente con cui Benedetto ha scritto dimissioni appositamente invalide e in come si è comportato dopo le dimissioni”. Su questo blog, dal 2013 fino ad oggi, abbiamo sviluppato e raccolto riflessioni  e ipotesi [qui - qui - qui], posto che effettivamente la vicenda è tanto anomala quanto inedita; ma, pur prendendo in considerazione, tra gli altri, alcuni degli elementi esaminati dal giornalista, personalmente non ho voluto trarre conclusioni, riconoscendo anche l'ambiguità insita nelle dichiarazioni e nel comportamento e la conseguente possibile duplice lettura delle parole e dei gesti di Ratzinger prima durante e dopo le dimissioni. [qui - qui alcune sintesi recenti con molti interessanti riferimenti consultabili dai link, che condensano la mia risposta]. 
Riprendo di seguito da Duc in altum, le argomentazioni sviluppate da Andrea Cionci che, oltre a rispondere alla specifica domanda di A.M.Valli sul perché Joseph Ratzinger avrebbe architettato la complessa serie di eventi, alla fine caldeggia quanto vado ripetendo da anni: occorrono voci autorevoli che facciano fronte comune per ripareggiare pubblicamente e solennemente la Verità urbi et orbi e non dalle improprie cattedre mediatiche delle  interviste, dei convegni o delle sacrestie, che lasciano il tempo che trovano, con grave danno per la salus animarum! Al momento mi limito a pubblicare la sintesi di Cionci, dandomi il tempo di articolare, sui nuovi input che ne scaturiscono, le mie osservazioni nella speranza che, more solito, non vengano ignorate al pari delle precedenti. (M.G.)

Perché Benedetto avrebbe organizzato dimissioni invalide?

“Il papa è uno solo” ripete Benedetto XVI da otto anni, senza mai spiegare quale. Di dimissioni invalide si era parlato fin dal 2013, ma solo l’anno scorso, su Libero, abbiamo pubblicato le tesi del Frate Alexis Bugnolo che ventilava per la prima volta come gli errori di latino inseriti nella Declaratio di “dimissioni” fossero stati inseriti dal papa non casualmente, bensì per attrarre l’attenzione su un’abdicazione mai avvenuta  [sul blog vedi qui - qui]. Da lì in poi è stato un continuo emergere di indizi sempre più evidenti e probanti circa il fatto che l’intera operazione potesse essere stata organizzata apposta da Ratzinger, ipotesi culminate con il libro della giurista Estefania Acosta Benedict XVI: pope emeritus?

Quando Zan chiedeva alla Rai di censurare i cattolici

L’ideatore del ddl sulla omotransfobia sta con Fedez. Però nel 2013 era lui a chiedere di non far parlare sulla rete di Stato l’avvocato Cerrelli
Ieri Alessandro Zan, il deputato del Pd che ha presentato il ddl sulla omotransfobia, ha scritto una lettera al Foglio per ribadire che il suo disegno di legge non punisce le opinioni.
«Ancora una volta può essere utile un esempio: un prete in chiesa potrà sempre dire che l’unica unione può essere tra un uomo e una donna, come un politico durante un comizio potrà sempre dire che è contrario alla stepchild adotption. Sono libere opinioni, che non condivido, ma che sono tutelate dalla nostra Costituzione. Altra cosa è augurare l’estinzione alle persone transessuali o chiedere i forni crematori per le persone omosessuali. Una libera espressione non può mai degenerare in un pericolo o in una violenza».
La cosa curiosa è che, in un’intervista allo stesso giornale nell’ottobre 2020, lo stesso deputato aveva invece (involontariamente) confermato tutti i dubbi di coloro che ritengono la norma fortemente lesiva della libertà di espressione.

giovedì 6 maggio 2021

Covid: troppe strane concessioni in Europa per il Ramadan, mentre coprifuoco duro per i cristiani...

In Francia e Spagna si concedono ampie eccezioni agli islamici che vogliono riunirsi a qualunque ora durante il Ramadan (ricordate invece le forzate anticipazioni delle Veglie di Natale e Pasqua? - vedi)
Inutile illudersi. L'islam è islam. E vani sono i tentativi d'occidentalizzarlo o di "democratizzarlo" (ammesso che, in merito, l'Europa abbia realmente qualcosa da insegnare e modelli da "esportare"). Ma non tutti lo capiscono, c'è chi ancora si ostina.
Come la Germania. Si è saputo che in dieci anni ha concesso oltre 750 milioni di euro «per erigere istituzioni democratiche» nei Paesi, che furono teatro delle cosiddette «primavere arabe». Benché anche Berlino le consideri un sostanziale fallimento, alla fin fine ritiene che per certi cambiamenti politici occorrano anni. Da qui i rubinetti ancora abbondantemente aperti. Non solo. Il ministro degli Affari esteri tedesco, Heiko Maas, ha evidenziato come il suo governo sia il solo a dare ancora credito ad un'eventuale svolta "democratica" di quei Paesi, chissà perché... 

mercoledì 5 maggio 2021

Appello contro il tentativo di distruzione del matrimonio del Cammino Sinodale tedesco

Un gruppo di fedeli portoghesi che fanno capo a Dies Irae, sito di informazione cattolica del loro paese, ha promosso l'Appello, di seguito ripreso anche da noi, sulla situazione della Chiesa locale tedesca. Primi firmatari il cinese Card. Zen e Mons. Athanasius Schneider, arcivescovo di Astana, ai quali si sono aggiunti diversi altri nomi più o meno noti oltrepassando i confini del Portogallo. Coloro che sono interessati ad aderire possono inviare il proprio nome, indicando professione, area di formazione, città e paese all'indirizzo mail christusvincit2021@protonmail.com.

- Appello -
Contro il tentativo di distruzione del matrimonio
da parte del Cammino Sinodale tedesco

5 Maggio 2021 - S. Pii V Papæ et Conf.

  1. Il cammino sinodale tedesco, presentato nel 2019, è stato, in questi due anni, terreno fertile per la pianificazione e la conseguente massificazione di idee e teorie palesemente contrarie [quiqui] all’immutabile e continuo Magistero della Santa Chiesa Cattolica, fondata dal Divin Salvatore su la solida roccia degli Apostoli (Mt 16, 18). Tra gli errori diffusi vi è l’attacco dichiarato al Sacerdozio, sia attraverso il tentativo di abolire il celibato ecclesiastico che imponendo l’ordinazione delle donne, e il Matrimonio, volendo proprio attaccare l’unione indissolubile tra un uomo e una donna, e imponendo e equiparando le unioni sodomitiche con quell’amore che Nostro Signore Gesù Cristo ha elevato alla dignità di sacramento.
  2. A questo proposito, il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta «il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole»[1].
  3. Al contrario, il clero tedesco, a partire dalla gerarchia, con poche eccezioni, allontanandosi scandalosamente dal costante insegnamento della Chiesa, suggerisce, tra l’altro, la demolizione del Matrimonio, essendo stato indetto, per il 10 maggio, un giorno di “benedizione” per tutti gli innamorati, compresi, come previsto, gli omosessuali, in netto disprezzo del responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede, del 22 febbraio 2021 [qui - qui] a un dubbio sulla benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso[2]. Nel documento vaticano, reso pubblico in più lingue, si legge che «non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso», ribadendo che «la Chiesa (...) non benedice né può benedire il peccato»[3]. È stato riferito che sono già più di 2.500 sacerdoti, diaconi e altri agenti pastorali si sono associati a questa iniziativa, che dimostra una manifesta avversione alla Tradizione della Chiesa e alle norme che essa sancisce.

Spigolature. Un mondo impazzito. La realtà ribaltata.

La cancel culture e le sue innumerevoli farneticazioni... Dopo Dumbo, gli Aristogatti e Peter Pan, accusati di diffondere messaggi discriminatori, è Biancaneve l’ultimo cartoon Disney a far discutere. Precedenti qui. E non è da oggi: ricordate anni fa? Tre porcellini vietati: «Offendono l'Islam» [qui]. Demenziale oltre che vigliacca e rovinosa sottomissione...

“Biancaneve dorme e dunque il bacio non è stato consensuale”, è stata la polemica lanciata online da due giornaliste del "SFGate" che hanno recensito una delle giostre originali, "Snow White's Enchanted Wish", presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco di Anaheim dopo 400 giorni di lockdown.
"Non può essere un bacio di vero amore se solo una persona sa che sta succedendo", hanno scritto le giornaliste sull'edizione digitale del "San Francisco Chronicle":
“Non siamo già tutti d'accordo che quello del consenso nei primi film della Disney è un aspetto problematico? E che insegnare ai bambini che baciare un'altra persona, se entrambe non sono d'accordo, non va bene?”. 
Invece va bene turbare i bambini con la sessualità precoce portata fin nella scuola materna non escludendo la perversione: basta renderli consapevoli? Ma chi sono costoro? Ci stanno bombardando con ingravescenti bestialità che rischiano di sovvertire la nostra umanità. 

martedì 4 maggio 2021

Il sistema orgiastico-mercantile

Criticare i Fedez, i Lauro, gli Sfera Ebbasta e compagnia per le porcate che dicono e le porcate che fanno, senza contestare l'industria culturale che li produce, non ha senso. È come guardare gli alberi e non vedere la foresta.
Il sistema orgiastico-mercantile che produce questa sottocultura spregevole, (innanzitutto dal punto di vista estetico, poi etico e religioso) è basato sull'illimitatezza del profitto, sulla mercificazione del mondo e sul materialismo economico desacralizzante.
Perchè il sistema orgiastico-mercantile nasce, sin dagli anni Sessanta del XX secolo, come unione apparentemente (solo apparentemnete) contronatura tra Sessantotto-pensiero nella sua dimensione ludico-pansessuale ("proibito proibire", "godere senza ostacoli", l'"utero è mio e me lo gestisco io") e il capitalismo dei consumi globali. Non capire questo legame fondativo significa non capire nulla.
Per questo l'industria culturale yankee (non "americana", ma yankee) è barbara, perché propone questi modelli (fino agli osceni rap e trap o le serie "sataniste" di Netflix) che attraverso la globalizzazione diventano mimetici e normativi. Se gli yankee non avessero "inventato " il rap non avremmo anche in Italia i miserabili menestrelli boscimani della sotto-arte, della sotto-cultura e della sotto-umanità. Occorre compendere che l'avversione alla Sovversione non può prescindere dall'opposizione al sistema ultracapitalistico orgiastico-mercantile. perchè è attraverso questo sistema egemone che la sovversione arriva ovunque, colonizzando le menti. Gli osceni menestrelli tatuati e parlanti non sono affatto nuove tendenze giovanili spontanee, come credono i superficiali e gli stolti, ma uno dei tanti prodotti di laboratorio (in loro nulla è spontaneo) dell'industria culturale orgiastico-mercantile, che basa la sua forza sulla mercificazione integrale dell'esistenza. Così i "diritti" sono la controparte "umanitaria" della mentalità calcolante affaristica che vede l'umano solo come massa e quantità pura, privata delle sue appartenenze costitutive. Martino Mora

lunedì 3 maggio 2021

“Città del Vaticano – «Vietato entrare a San Pietro. Oggi i canonici della basilica non possono entrare. Ordini superiori».

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Sabato 1 maggio, nella Cappella Gregoriana della Basilica di San Pietro davanti all'icona della Madonna del Soccorso e alle Reliquie di San Gregorio Nazianzeno, Dottore e Padre della Chiesa, si è aperta in Vaticano la maratona mariana, che proseguirà per tutto il mese di maggio in 30 santuari sparsi nel mondo, da Medjugorie a Lourdes, da Aparecida a Loujan, da San Giovanni Rotondo a Fatima. Verrà recitato il Santo Rosario. 
Una catena di devozione simboleggiata dalla corona che sarà sgranata ogni giorno alle 18, ora di Roma, nei santuari dei 5 continenti. Ogni recita del Rosario sarà dedicata a una o più categorie di persone maggiormente colpite dal coronavirus. Si comincerà pregando per i defunti della pandemia e ricordando poi medici, personale sanitario, poveri e disoccupati, anziani e detenuti, senzatetto.
Leggiamo su alcuni quotidiani che è stato espressamente “vietato l’ingresso in Basilica ai Canonici” che non hanno potuto recitare con il Papa il Santo Rosario. Sono quei Vescovi e Sacerdoti (era nel loro novero il nostro carissimo e rimpianto mons. Gherardini) nominati personalmente dal papa ed insediati nel Capitolo Vaticano in riconoscimento della vita dedicata alla Santa Chiesa e alla cura delle anime. Si tratta di una significativa onorificenza strettamente legata al servizio liturgico, non dimenticando che la preghiera pubblica, preziosa per l’economia spirituale della Chiesa, trova mirabile fondamento nell’ antica e venerabile istituzione del Capitolo Vaticano che è una significativa presenza orante presso la tomba del Principe degli Apostoli.

«Papà, preferirei morire!» - don Elia

Una ragazzina di tredici anni risponde così al padre che, sondando il terreno delle sue convinzioni personali circa il cosiddetto “vaccino” fabbricato a partire da bambini abortiti, non pago di aver accertato il suo netto rifiuto, si è spinto a domandarle se la sua posizione rimarrebbe invariata anche nel caso di un’emergenza sanitaria gravissima, come un’epidemia di Ebola o di peste nera. Limpida e secca, scevra da artificiosi distinguo e cavilli sofistici, la fulminante sentenza, anziché angustiare il genitore, lo ha profondamente commosso. In quella giovanissima cattolica praticante, in effetti, c’è più fede e buon senso che in tanti prelati dalla mente corrotta: si può rischiare perfino la morte, se così Dio vuole, piuttosto che peccare in modo grave contro la vita di esseri umani innocenti non ancora nati. Questo non è sentimentalismo, ma semplice coerenza di una coscienza pura, la quale permetterebbe a tanti giovani di reagire alla dittatura, piuttosto che riempire gli obitori suicidandosi. Come ricordato da monsignor Schneider, non c’è bisogno di dottorati in teologia per comprendere l’illiceità della moderna barbarie: bastano il sensus fidei e il sensus communis.

domenica 2 maggio 2021

Porto, Singolare Protesta di Laici Cattolici per Una Messa il 1° Maggio.

Riceviamo da un amico portoghese, che ci chiede di divulgarla, due immagini dell’iniziativa descritta nel breve testo che segue. In comunione di preghiera.
* * * 
Pochi giorni fa, a Porto, in Portogallo, il giornale della diocesi ha riferito che, per celebrare il 1º maggio, giorno di San Giuseppe Operaio, una Confraternita organizzerà una Messa, celebrata dal Vescovo di Porto, con la presenza di rappresentanti dei lavoratori, uomini d’affari, vari professionisti sanitari, rappresentanti dell’Università e… sindacalisti comunisti! Indignati per questa situazione, alcuni cattolici si sono riuniti per protestare contro questa iniziativa e, alla vigilia della celebrazione, hanno messo un lucchetto sul cancello principale della chiesa, accompagnato da un cartello con la scritta “CHIESA COMUNISTA CATTOLICA”, volendo rifiutare categoricamente la deviazione marxista che da decenni caratterizza la Chiesa e che, questa volta a Porto, conta sulla benedizione dello stesso Prelato locale, noto per le sue controverse affermazioni, in particolare sul piano dottrinale.

Vaticano / Riforma democratica? No, autocratica

Bergoglio, il 30 aprile, ha emanato un nuovo motu proprio [qui]. Il provvedimento, introducendo modifiche in tema di competenza degli organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano, abroga la norma dell’ordinamento giudiziario vaticano in base alla quale solamente la Cassazione, previo assenso dello stesso pontefice, poteva processare vescovi e cardinali nelle cause penali. Invece, d’ora in avanti, in nome della “eguaglianza tra tutti i membri della Chiesa e la loro pari dignità e posizione, senza privilegi”, cardinali e vescovi accusati di reati penali dai magistrati vaticani, se rinviati a giudizio, saranno processati dal Tribunale dello Stato della Città del Vaticano come tutti gli altri e non da una Corte di Cassazione presieduta da un cardinale.
Sul provvedimento, di seguito il commento di monsignor Carlo Maria Viganò formulato su richiesta di Aldo Maria Valli per Duc in altum, da cui lo riprendiamo.

Vaticano / Riforma democratica? No, autocratica

Secondo l’ennesimo provvedimento, promulgato da colui che collegialmente e sinodalmente spadroneggia a colpi di motu proprio, i cardinali di Santa Romana Chiesa potranno essere sottoposti a processo ed essere giudicati da laici. Inutile cercare una ratio nelle estemporanee decisioni di Bergoglio, il quale ha già infiltrato nei dicasteri romani e al sinodo dei vescovi non pochi laici, o comunque religiosi non chierici, in nome della sinodalità [vedi], della democratizzazione e della parità di genere. Inutile parimenti appellarsi al Codice di diritto canonico, cui il romano pontefice può derogare a proprio piacimento. Inutile deplorare il sovvertimento gerarchico che consente a un membro della Chiesa discente di giudicare un membro della Chiesa docente. Chi crede che le norme e le riforme bergogliane siano motivate da retti propositi e abbiano come scopo il bene del corpo ecclesiale è fuori strada. Se solo si ha l’onestà intellettuale di riconoscere che lo scopo di queste innovazioni è la demolizione della Chiesa cattolica e l’accentramento tirannico del potere, si comprende la loro perfetta coerenza ed efficacia. Sottomettere i prelati a un tribunale composto da laici, nominati dal primo inquilino di Santa Marta, significa sottrarre giurisdizione ai pastori per concentrarla in un unico soggetto, lasciando l’apparenza di democrazia, di collegialità e di coinvolgimento dei laici nel governo della Chiesa. Un astuto paradosso: Bergoglio impone riforme apparentemente democratiche che ripugnano alla costituzione monarchica della Chiesa di Cristo, con il solo vero scopo di dividere e di avocare a sé tutto il potere che egli stesso afferma di voler combattere. Una mossa di accentramento per poter punire o assolvere chi vuole a proprio piacimento, assicurandosi la sudditanza dei cortigiani e promuovendo una curia di adulatori, corrotti e ricattabili.
Omne regnum divisum contra se desolabitur: et omnis civitas vel domus divisa contra se, non stabit (Mt 12, 25).
+ cmv

sabato 1 maggio 2021

Rito Antico a Bergamo. Sante messe del mese di maggio

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di maggio celebrate nel Rito antico a Bergamo.
In particolare segnalo la Santa Messa di lunedì 31 maggio, alle ore 20:00 (Beata Vergine Maria Regina).
Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 7 maggio (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.
Ricordo, infine, che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario.
È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link:   
- ORDINARIO DELLA SANTA MESSA;
- sabato 1 maggio: San Giuseppe artigiano;
- domenica 2 maggio: IV domenica dopo Pasqua;
- venerdì 7 maggio: I venerdì del mese;
- domenica 9 maggio: V domenica dopo Pasqua;
- domenica 16 maggio: Ascensione;
- domenica 23 maggio: Domenica di Pentecoste;
- venerdì 28 maggio: Venerdì delle Quattro Tempora di Pentecoste;
- domenica 30 maggio: Festa della santissima Trinità;
- lunedì 31 maggio: Beata Vergine Maria Regina.

Rito Antico in San Luca a Pavia. Sante Messe del mese di maggio 2021

Care amiche, cari amici,
inizia oggi il mese di maggio, che la fede semplice e buona del popolo cristiano dedica alla devozione alla Vergine Maria. Cogliamo ogni occasione per esprimere a lei, che è Madre della Chiesa, regina della famiglia, aiuto dei cristiani, salute degli infermi, la nostra filiale gratitudine e insieme per invocare la sua intercessione. In particolare, in questo mese, affidiamo a lei i cristiani perseguitati in tante regioni del mondo.
La pietà popolare ha disseminato le vie delle città e le strade della campagna di tante immagini di Maria: passando vicino, anche solo con il pensiero, onoriamola, salutiamola, invochiamola ogni giorno.
Vi saluto cordialmente,
don Fabio

La santa Messa verrà celebrata (sempre alle ore 10.00) con il seguente calendario:

Vaticano: il mondo dopo la pandemia, secondo Francesco

Avevo già pubblicato un florilegio con relativi commenti : Bergoglio rivisita la “salvezza del mondo” e promuove il “nuovo ordine mondiale” dei suoi desideri qui.
Si torna a parlare del libro di interviste pubblicato da Bergoglio col giornalista Domenico Agasso dal titolo Dio e il mondo che verrà, in coedizione Piemme e Libreria Editrice Vaticana, in cui è presentata la sua visione del mondo dopo la pandemia. Una visione molto allineata al pensiero unico mondano prima durante e dopo la pandemia, il cui linguaggio è inequivocabilmente quello dell'ONU:
"Non possiamo più accettare inerti le diseguaglianze e i dissesti nell’ambiente"; e ancora: "La via per la salvezza dell’umanità passa attraverso il ripensamento di un nuovo modello di sviluppo, che ponga come indiscutibile la convivenza tra i popoli in armonia con il Creato."
E inoltre l'avvertimento:
"Se non ci tiriamo su le maniche e non ci prendiamo cura immediatamente della Terra, con scelte personali e politiche radicali, con una svolta economica verso il “verde” e indirizzando in questa direzione le evoluzioni tecnologiche, prima o poi la nostra Casa comune ci butterà fuori dalla finestra. Non possiamo più perdere tempo."
Lotta alle "disuguaglianze" e per il "pianeta", perché "tutto è connesso", "comportamenti sostenibili", ecc. È ben più che superato il famigerato "aggiornamento" del Vaticano II - ma un vero e proprio allineamento con il vocabolario e le ideologie contemporanee, lontano dalla dottrina cattolica che afferma che la salvezza è solo in Cristo Gesù, "la via, la verità, e la vita" (Gv 14: 6).

Continua e si consolida, a partire dalla Laudato sì, l'anteporre temi prettamente tecnico-sociali a temi strettamente spirituali; il che sposta l’attenzione e la barra della Chiesa in una direzione “carnale” che non le compete se non in un orizzonte del tutto secondario. Si tratta di un'operazione falsificatoria senza mezzi termini che, oltre a non risolvere la drammatica crisi spirituale e morale della Chiesa e della società, di fatto la aggrava, perché le toglie la linfa vitale della grazia sacramentale accompagnata dall'insegnamento perenne.

Litanie Lauretane

Inauguriamo devotamente questo Mese Mariano con le Litanie Lauretane dedicate alla Santa Vergine.
Origini
Santa Maria in Domnica -  Qui il mio battesimo
L'appellativo "lauretane" non indica il luogo di origine di queste litanie mariane, ma il luogo che le rese celebri: Loreto. Le litanie alla Madonna sono più antiche e fu la fama del santuario di Loreto a diffonderle tra i fedeli. Oggi sono una delle preghiere più popolari alla Madre di Gesù.
I primi formulari di litanie mariane sono documentati a partire dalla seconda metà del secolo XII e derivano dallo sviluppo del nucleo mariano delle litanie dei santi, nate agli inizi del III secolo. Il più antico formulario da cui derivano le litanie che prenderanno il nome di "lauretane" dal santuario della Santa Casa di Loreto, in cui si cantavano agli inizi del XVI secolo, è un codice manoscritto della Biblioteca Nazionale di Parigi che contiene 73 invocazioni, (Paris, Nat. 5267), tra cui Flos virginitatis (= Fiore di verginità), Forma sanctitatis (= Modello di santità), Hymnus cælorum (= Inno dei cieli), Luctus infernorum (= Lutto dell'inferno), oltre alle invocazioni attualmente in uso.
Le 66 invocazioni mariane riportate nel citato scritto parigino hanno già la struttura delle litanie lauretane e sono disposte in modo simile a quelle del formulario di Loreto. La struttura è la seguente: si inizia con tre invocazioni riprese dalle litanie dei santi (Sancta Maria, Sancta Dei Genitrix, Sancta Virgo Virginum), seguono un gruppo di undici invocazioni in cui Maria è considerata come "madre" (Mater), quindi quattro invocazioni come "maestra" (Magistra), gruppo sparito nelle attuali litanie lauretane, otto invocazioni in cui la Madonna viene considerata come "vergine" (Virgo), ventisei titoli simbolici di origine fondamentalmente biblica, e infine tredici invocazioni a Maria Regina (Regina). I vari titoli con cui la Vergine veniva invocata derivano da testi liturgici, da autori coevi, dalle omelie del periodo di Carlo Magno, con collegamenti a testi più antichi: Giovanni Geometra (X sec.), Venanzio Fortunato (530 c.-660 d.C.), l'inno Akathistos, Efrem il Siro (306 c.-372).

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Litanie Lauretane