martedì 16 luglio 2019

16 luglio. Festa e Devozione alla Beata Vergine del Carmelo

Oggi, nella ricorrenza della festa della Beata Vergine del Carmelo, riprendo un precedente sempre attuale. Chiediamo la sua intercessione per noi, per la Chiesa tutta e per il mondo intero, attraversato da tanta confusione e inquietudini. Anche chi non ha ricevuto lo scapolare può consacrarsi alla Vergine e prenderla definitivamente in sua (Gv 19, 27).

Che cosa significa - che cosa comporta;
La devozione a Maria nel Carmelo - legata alla storia e ai valori spirituale dell'Ordine dei "frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo" (Carmelitani) - è espressa mediante lo "Scapolare del Carmine" - o "abitino" (indicato anche con altri nomi secondo i diversi luoghi) - ed è una delle devozioni più amate tra il popolo di Dio. 

La grande diffusione sembra doversi ricondurre alla tradizione di una visione della Madonna, documentata almeno alla fine del secolo XIV. È una devozione antica, che, tuttavia, conserva tutta la sua validità, se compresa e vissuta nei suoi valori autentici. 

Lo Scapolare del Carmine
La decisione di consacrarsi a Maria deriva da una scelta della volontà, mossa dalla fede e dall'amore. È quindi un atto intimo, personale, che impegna le facoltà dell'anima. Può tuttavia manifestarsi esternamente per mezzo di un rito o di segni, che cadono sotto l'esperienza dei sensi e possono essere percepiti dagli altri.

Ma oltre i migranti ci sono i restanti

Ero l’altro giorno a Otranto nella piazza dedicata “all’umanità migrante”, dove campeggia un monumento in forma di barca dedicato ai migranti. E mi sono detto: ma all’umanità restante nessuno dedica niente, piazze, monumenti, prediche, premure? Non c’è settimana che Papa Bergoglio non si preoccupi dei migranti che ritiene un’umanità speciale; a loro dà priorità e dedica l’evangelico “Prima gli ultimi”. E non c’è dem, progressista, radicale, cattosinistro, ogni santo giorno, che non consideri bestie, razzisti, subumani e disumani coloro che non ritengono assoluto e illimitato il diritto di migrare e il dovere di essere accolti. Al Papa e ai promigranti vorrei dire: i veri ultimi non sono i migranti. Sono i restanti. Sono cioè i miliardi di “dannati della terra”, come li chiamava Franz Fanon, che vivono nella miseria più nera e non hanno la forza, la possibilità, la voglia e le risorse per partire. Perché, come sapete, gran parte dei migranti pagano e anche tanto, tremila euro per imbarcarsi e venire da noi. Più di un volo aereo di prima classe. Spendono i risparmi di una vita e di una famiglia o il frutto di attività, a volte illecite se non criminali. Ma hanno l’energia, le conoscenze, le possibilità per espatriare. La stragrande maggioranza resta lì per sempre, vecchi, bambini denutriti, malati, e quanti non hanno la minima possibilità o cognizione di andarsene. O che pensano sia giusto, naturale, un destino necessario, morire dove si è nati e dove sono i loro avi. Sono loro i veri ultimi della terra. Sono loro quelli che stanno peggio. E noi, invece, a vostro giudizio, dovremmo preoccuparci solo di coloro che partono ed elogiarli perché si sradicano,

Emilia: il PD forza per la legge filo LGBT. Nonostante i legami politici con gli orrori di Bibbiano

È un argomento da non lasciar cadere. Ne abbiamo già discusso qui. Ed ora leggo e volentieri condivido da Stilum Curiae. Il nostro impegno sta nel non abbassare la guardia su tutti i fronti e anche nel fare da ripetitore a chi tempestivamente mette a disposizione le sue informazioni e osservazioni (in questo caso Stilum Curiae e Radio Spada). Completa, a seguire, un precedente articolo di Raffaella Frullone

In Emilia Romagna quella che è stata a buona ragione definita una legge liberticida “Contro le Discriminazioni” è passata in commissione Parità. Stilum Curiae se ne è occupato nei giorni scorsi: qui.
Ma questo progetto di legge oltre a presentare problemi in sé, come si evidenzia dal fatto che sia accompagnato da oltre trecento emendamenti, e dal fatto che Lega e Fratelli d’Italia siano usciti e non abbiano voluto partecipare alla votazione degli emendamenti , “per lasciare traccia della nostra completa contrarietà a questa legge”, come ha chiarito un esponente di minoranza, avviene in un quadro fortemente inquinato dallo scandalo di Bibbiano, della Val d’Enza, e con pesanti ombre politiche e sociali che toccano il Partito Democratico e la prima relatrice di questa legge, Roberta Mori.
È straordinario – o forse non lo è affatto, vista la funzione fiancheggiatrice del Partito Democratico in particolare e della sinistra in generale svolta dai maggiori giornali, Corriere, Stampa e Repubblica, e dai canali televisivi – che le implicazioni politiche dello scandalo affidi non vengano evidenziate. E in questo senso bisogna fare tanto di cappello al lavoro giornalistico svolto da “Radio Spada”, che invece continua a scavare in quella miniera degli orrori.

lunedì 15 luglio 2019

Sinodi manipolati per costruire la "nuova Chiesa" - Stefano Fontana

Tutti i precedenti citati da Fontana - e altri - li trovate qui, mentre qui potete consultare l'indice degli articoli sul Sinodo per l'Amazzonia.

La gestione dei due ultimi sinodi dei vescovi e, almeno fino a questo momento, del prossimo sull’Amazzonia sembra destinata a far morire il sinodo in quanto tale, svuotandolo di autorevolezza e riducendolo ad un insieme di mosse di politica ecclesiastica concordate in anticipo. Quando, con il sinodo sull’Amazzonia, i fedeli si accorgeranno per la terza volta consecutiva che “tutto era stato pianificato prima”, dei sinodi si disinteresseranno, nonostante la retorica degli organizzatori circa il vento dello Spirito Santo nei lavori sinodali. A quel punto i sinodi saranno diventati una astuta prassi ecclesiastica pienamente secolarizzata e saranno giunti alla loro fine: morti per asfissia.

Signore, dacci un Papa! - don Elia

L’attualità profana dimostra che occorre rivedere la nostra Costituzione per fornirle il fondamento metafisico di cui è priva, così da restituire alle istituzioni dello Stato la necessaria solidità, una corretta connotazione morale e l’intrinseco fine ultraterreno. Una repubblica non può fondarsi su un’attività umana come il lavoro: è un non-senso filosofico, di chiara impronta marxista, che è stato imposto da quella regia massonica che si lascia scorgere nel suo emblema: una stella a cinque punte (pentacolo o pentalfa, quello che pure “papa Francesco” aveva inizialmente inserito nel suo stemma : vedi immagine a lato. Sul blog ne avevamo parlato in diretta) inscritta in una ruota dentata, idea dettata dall’alto ed eseguita da un artista valdese… Lo Stato può fondarsi soltanto su Dio e sulla legge naturale; per un popolo cristiano, sulla signoria di Cristo. Nel 1948 gli Italiani erano ancora cattolici praticanti in stragrande maggioranza, ma i massoni travestiti da democristiani, a quanto pare, non ne tennero conto. Oltretutto la nostra finta repubblica era nata con uno sfacciato broglio elettorale, che quel demonio incarnato di Togliatti aveva imposto al re ricattandolo per certe sue inconfessabili debolezze.

domenica 14 luglio 2019

Tre generazioni di terroristi - don Elia

I loro nonni si macchiarono di crimini orrendi di inaudita ferocia rimasti in gran parte impuniti. Fra gli innocenti massacrati a migliaia, intorno alla metà degli anni Quaranta del secolo scorso, anche un ragazzino di quattordici anni, il beato martire Rolando Rivi, barbaramente seviziato e ucciso per non aver voluto dismettere la sua talarina dopo la chiusura del seminario, requisito dall’occupante germanico. I loro padri hanno lanciato la rivoluzione culturale che ha liquidato il diritto, l’educazione, la morale, il matrimonio, la famiglia e la pubblica decenza, proclamando il libero amore e votandosi al brigatismo. I rappresentanti della terza generazione, oggi, non mangiano più i bambini (a meno che non siano iniziati al rito egizio), ma in compenso li rapiscono per poi venderli ai pervertiti. Essi sono giunti ad occupare la magistratura, la scuola, l’università, il mondo dell’informazione e dello spettacolo nonché i gangli vitali dello Stato e dell’economia, instaurando un vero e proprio sistema totalitario che, per quanto dissimulato dalla maschera della democrazia, non ha nulla da invidiare a quello cinese o a quello sovietico.

Per un po' non riunitevi più

Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno XII n° 7 - Luglio 2019

La crisi è lunga, lunghissima, sembra non aver fine.
Ogni giorno è un bollettino di guerra: chiese chiuse, diocesi accorpate, istituti religiosi commissariati o estinti, cardinali contro cardinali, monsignori che rilasciano interviste accusatorie al Papa e al Vaticano, denunce processi incarcerazioni di ecclesiastici, riduzioni allo stato laicale. E poi, cosa peggiore in questi bollettini di guerra, le novità bisbigliate, smentite e riconfermate: abolizione del celibato sacerdotale per l’Amazzonia, diaconato femminile, donne cardinali, laici per para-messe, comunione ai divorziati e ai concubini... e l’elenco potrebbe continuare, ma ci si stanca la mano, e il cuore soprattutto, a scriverne. È il bollettino di guerra, di una guerra precisa per l’eliminazione della Chiesa cattolica stessa.

sabato 13 luglio 2019

Siria, attentato dell’Isis contro una chiesa a Qamishli: 12 cristiani feriti

Continuano gli attentanti in Siria, mentre in Nigeria non si contano più le stragi di cristiani, nel costante silenzio del (già) sacro soglio e dei media di regime.

L’attacco è stato rivendicato dallo Stato islamico, che voleva colpire i «cristiani belligeranti». Nonostante il Califfato sia stato sconfitto a marzo, alcune sacche di jihadisti operano ancora nella parte orientale del paese
12 luglio 2019 - Un’autobomba è esplosa ieri davanti a una chiesa di Qamishli (Hasaka), nel nordest della Siria, città sotto il controllo del governo di Bashar al-Assad. Dodici cristiani del quartiere di Al Wasta sono rimasti feriti e l’attentato è stato rivendicato dallo Stato islamico. Lo stesso giorno si è verificato un altro attentato ad Hasaka, anche questo senza vittime.
La società americana Site, che monitora le attività jihadiste, ha scritto di aver intercettato le comunicazioni dei terroristi, durante le quali rivendicavano l’attacco contro «i cristiani belligeranti», riporta l’Afp. La sconfitta del Califfato è stata dichiarata a marzo dalle Forze democratiche siriane, composte soprattutto da milizie curde, che con l’appoggio degli Stati Uniti hanno strappato gli ultimi territori nella parte orientale della Siria all’Isis. Alcune sacche di terroristi però rimangono ancora attiva nel vaso deserto di Badia e in altre aree controllate dai curdi.
Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, tre delle persone ferite sono «in condizioni critiche». La chiesa colpita dall’attentato è rimasta perlopiù intatta, anche se il cancello di ingresso è rimasto sventrato dall’esplosione. [Fonte]

Card. Müller: «Sinodo Amazzonia, un pretesto per cambiare la Chiesa»


Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l’Instrumentum Laboris del Sinodo per l’Amazzonia: «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo». «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il Credo è la Rivelazione di Dio in Gesù Cristo, che vive nella Chiesa. Non ci sono altri credo». «Dobbiamo rifiutare in modo assoluto espressioni come conversione ecologica”. «C’è solo la conversione al Signore, e come conseguenza c’è anche il bene della natura». «I sacramenti non sono riti che ci piacciono e il sacerdozio non è una categoria sociologica». «La Rivelazione di Dio in Cristo si fa presente nei sacramenti, e la Chiesa non ha alcuna autorità per cambiare la sostanza dei sacramenti». In calce una nota importante.
Potete consultare l'indice dei precedenti.

«Sinodo Amazzonia, un pretesto per cambiare la Chiesa»

«Il Sinodo dell’Amazzonia è un pretesto per cambiare la Chiesa, e il fatto che si faccia a Roma vuole sottolineare l’inizio di una nuova Chiesa». Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, non usa mezze parole nel giudicare quanto sta avvenendo in preparazione del Sinodo dell’Amazzonia che si svolgerà il prossimo ottobre in Vaticano. Dalla sua abitazione, a due passi da piazza San Pietro, scruta preoccupato quanto sta avvenendo e accetta di esaminare con noi l’Instrumentum Laboris, ovvero il documento che servirà da base alla discussione durante il Sinodo, fonte di molte polemiche e per il quale anche il nostro quotidiano ha chiesto che venga rigettato dai padri sinodali (clicca qui): «È soltanto un documento di lavoro che non ha alcun valore magisteriale – premette il cardinale Müller – quindi solo degli ignoranti possono dire che chi lo critica è un nemico del Papa. Purtroppo questo è il loro trucco per evitare qualsiasi dialogo critico, se provi a porre un’obiezione sei subito etichettato come nemico del Papa». Precisazione più che opportuna perché il testo dell’Instrumentum Laboris è sconcertante nel descrivere l’Amazzonia e i popoli che la abitano come un modello per tutta l’umanità, un esempio di armonia con la natura, una perfetta sintesi di cosa si intende per ecologia integrale. È un documento che presenta un quadro idilliaco dell’Amazzonia, comprese le religioni indigene, tanto da rendere inutile il cristianesimo, se non per l’appoggio “politico” che può dare per mantenere incontaminati questi popoli e difenderli dai predatori che vogliono portare sviluppo e “rubare” risorse.

venerdì 12 luglio 2019

Purtroppo non è uno scherzo!

clicca per ingrandire
Per chi crede (commento all'articolo precedente) che non meriti soffermarsi sulla trasformazione orwelliana del nostro mondo, mostriamo a che livelli di distorsione persino della Scrittura arriva La Civiltà Cattolica (vedi immagine a lato), che esalta la Bibbia come libro di «storie di migranti», i cui i pionieri sarebbero stati Adamo ed Eva....
Ridicoli, per eccesso di servilismo, quando non blasfemi di fronte a Dio e di fronte a chiunque abbia un minimo non tanto di fede, quanto di buon senso... Siamo veramente all'assurdo!

La somiglianza tra quanto descritto da Orwell e quanto accade oggi è impressionante.

Nell’estate del 1949 il mondo della cultura britannica viene sorpreso dall’uscita di un romanzo il cui titolo è semplicemente una data: 1984. Il romanzo uscito esattamente settant’anni fa ci mostra uno scenario di mondo futuro dominato da un totalitarismo cupo e terribile, che muta il linguaggio e che porta al pensiero unico. La somiglianza tra quanto descritto da Orwell e quanto accade oggi è impressionante. Nella società descritta da Orwell il dominio viene esercitato attraverso la scrittura e soprattutto la riscrittura, la codifica e ri-codifica del linguaggio, fino ad arrivare alla elaborazione di una “neo-lingua”: alcuni termini non devono essere più usati, alcuni significati vengono completamente sconvolti. Come in tutte le utopie, anche in quest’opera letteraria c’è un po’ di preveggenza. Orwell sembra aver profetizzato l’odierna ossessione per il “politicamente corretto” nel linguaggio, che porta spesso a esiti grotteschi. La somiglianza tra quanto descritto da Orwell e quanto accade oggi è impressionante. L’obiettivo del Potere è, in ultima analisi, il completo controllo del pensiero e della coscienza. L’obiettivo è giungere ad un pensiero unico. Uno scenario che aveva lucidamente intravisto anche Guareschi, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Orwell aveva raccontato inoltre ciò che capita a chi non si adegua alla cultura dominante, dove scattano le sanzioni per quello che viene definito psicoreato, ovvero. La colpa di pensare con la propria testa, di usare la propria coscienza anziché quella immateriale, collettiva. Ciò che Guareschi, con il suo umorismo, aveva definito “portare il cervello all’ammasso”. “Chi controlla il passato controlla il futuro, e chi controlla il presente controlla il passato”, recita uno degli slogan del Partito. Un antidoto a questo potere è dunque la memoria. La memoria contro la dimenticanza, che è invece uno degli strumenti del Grande Fratello. Una grande lezione, che dopo settant’anni è più vera e importante che mai. (P.Gulisano)

Venerdì 12 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Preziosissimo Sangue (cui questo mese è dedicato), che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profila all'orizzonte anche un problematico Instrumentum laboris [qui] per il Sinodo dell'Amazzonia del prossimo ottobre...
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.

giovedì 11 luglio 2019

I cattolici italiani e il suicidio assistito Comunicato dell’Osservatorio Card. Van Thuân.

L’11 luglio 2019 si terrà a Roma il Seminario di lavoro dal titolo “Diritto o condanna a morire per vite inutili?” organizzato da un ampio numero di Associazioni cattoliche. Si prevede anche  la partecipazione di parlamentari di vari gruppi e in particolare dell’onorevole Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
L’importante iniziativa è motivata dal nuovo quadro aperto dall’Ordinanza 217/80 della Corte Costituzionale, la quale, pronunciandosi su una eccezione di incostituzionalità a proposito dell’art. 580 cp, ha chiesto alle Camere di legiferare entro il 24 settembre 2019, data in cui la stessa Corte tornerà sul tema, al fine di garantire alcuni diritti soggettivi costituzionali in casi limitati di aiuto al suicidio.
Data l’importanza dell’argomento e la gravità della situazione, il 19 giugno 2019, un gruppo di laici cattolici ha inviato una Nota al Presidente della CEI, cardinale Gualtiero Bassetti, e al Segretario Mons. Stefano Russo, nella quale, tra le molte altre osservazioni, si proponeva: a) di accogliere la richiesta della Consulta limitatamente ad una revisione delle pene previste dall’art. 580 cp, tenuto conto delle mutate situazioni determinate dagli sviluppi medici e tecnologici, e con particolare riguardo ai “conviventi” che si troverebbero in condizioni particolari, differenziando in modo più articolato le situazioni; b) sviluppare il settore delle cure palliative e della terapia del dolore, dal momento che la stessa legge 38/2010, che di ciò si occupa, risulta ancora scarsamente finanziata. I firmatari chiedevano anche un pronunciamento dei Vescovi in materia.

11 luglio San Benedetto da Norcia 

Ciò ch'è buono ce lo prendiamo:
"Ѐ nata proprio così la realtà che noi chiamiamo “Europa”. Di fatto, l’opera del Santo e, in modo particolare, la sua Regola si rivelarono apportatrici di un autentico fermento spirituale, che mutò nel corso dei secoli, ben al di là dei confini della sua Patria e del suo tempo, il volto dell’Europa, suscitando dopo la caduta dell’unità politica creata dall’impero romano una nuova unità spirituale e culturale, quella della fede cristiana condivisa dai popoli del continente. Paolo VI, proclamando nel 24 ottobre 1964 san Benedetto Patrono d’Europa, intese riconoscere l’opera meravigliosa svolta dal Santo mediante la Regola per la formazione della civiltà e della cultura europea. San Gregorio Magno, scrive di san Benedetto: “L’uomo di Dio che brillò su questa terra con tanti miracoli non rifulse meno per l’eloquenza con cui seppe esporre la sua dottrina” (Benedetto XVI,  Udienza generale Piazza San Pietro 9 aprile 2008)

È morto Vincent Lambert

È morto Vincent Lambert e con lui muore un altro resto della nostra umanità e civiltà. R.I.P. È morto nel giorno di San Benedetto patrono d'Europa... Quale Europa?
Card. Robert Sarah: «In questo triste giorno, prego per il riposo eterno dell'anima di Vincent Lambert, morto martire, vittima della spaventosa follia degli uomini del nostro tempo. Prego per la sua famiglia e in particolare per i suoi genitori, così coraggiosi, così dignitosi. Non temiamo. Dio veglia. +RS» 

Bibbiano è ancora più grave di quel che sembra

Un disegno aberrante: Bibbiano è ancora più grave di quel che sembra. L’esplodere del fenomeno degli affidi minorili è il frutto di una ideologia mirante a delegittimare la famiglia naturale per favorire le famiglie alternative 
Ciò che rivela l’inchiesta denominata Angeli e demoni in Val d’Enza e nel comune di Bibbiano, 10.000 abitanti, in quel di Reggio Emilia, è semplicemente orrendo; ma tutto lascia pensare che la realtà sia ancor più orribile di quel che finora è apparso, o si è intravisto. Non è solo un giro di favori illeciti, di conflitti d’interesse, di corruzione, di bustarelle, di quattrini. E non è solo una storia di convergenza e oscure complicità fra il mondo della politica, e cioè il Partito Democratico che, da quelle parti, è quasi un feudo, ed elementi deviati della pubblica amministrazione, oltretutto in un ambito così delicato come quello dei bambini in difficoltà. E non è neanche solo una turpe storia di violenza morale su bambini e contro le loro famiglie naturali, perpetrati da uomini e donne delle istituzioni e in nome di esse, con l’aggravante d’aver abusato di una legittimità medica e scientifica che era invece il frutto delle più riprovevoli falsificazioni e delle più aberranti violenze, mentali e psicologiche, sui piccoli indifesi.

mercoledì 10 luglio 2019

Preghiera bandita allo stadio? Il popolo risponde con il “Padre nostro” prima delle partite

In un distretto dell’Alabama è stata bandita la recita di una preghiera prima delle partite di football. Gli abitanti del quartiere ne hanno tratto un bene maggiore. Una notizia locale utile come simbolo internazionale.
Una risposta intelligente. Un distretto scolastico dell’Alabama ha ceduto alle pressioni del gruppo ateo Freedom From Religion Foundation e ha vietato la recita della tradizionale preghiera prima dell’inizio delle partite di football. Ma i genitori dei ragazzi e gli abitanti hanno replicato presentandosi alle partite con indosso una maglietta con la scritta “We believe” (“Crediamo”)
La nuova politica, in vigore dal 21 settembre scorso, sostituisce la preghiera con un momento di silenzio. Un vuoto che viene ritenuto più “laico”. Ma i cittadini del distretto scolastico della contea di Blount hanno deciso di “rompere” il silenzio (video più sotto) recitando pubblicamente e coralmente il tanto fastidioso “Padre nostro”.

martedì 9 luglio 2019

Terzo Pellegrinaggio della Tradizione Marciana ad Aquileia

Sabato 21 settembre 2019
MONASTERO DI AQUILEIA (UD) - Terzo Pellegrinaggio della Tradizione Marciana

ore   9.00: inizio del pellegrinaggio a piedi dalla chiesetta di Belvedere San Marco (UD)
ore 11.00: Santa Messa cantata in rito antico
ore 12.30: processione verso la Basilica di Aquileia e sacra funzione nel battistero
ore 13.30: pranzo friulano del pellegrino

Organizza la Compagnia di Sant'Antonio
tel. 347.396.1396
email: compagniasantantonio@libero.it
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CONVERTE NOS DEUS SALUTARIS NOSTER 

Con questa accorata preghiera nel cuore, volta ad impetrare le grazie necessarie alla propria conversione e santificazione personale ma, al contempo, anche alla restaurazione nella nostra società dei valori cristiani, affinché venga proclamata e trionfi per sempre la regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, i pellegrini della Compagnia di Sant’Antonio si preparano alla terza edizione del Pellegrinaggio di Aquileia, alle sorgenti della nostra Fede di tradizione marciana.

lunedì 8 luglio 2019

Bergoglio e i migranti: un disco rotto. Ossessivo e non più tollerabile...

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 7 LUG - Il Papa all'Angelus ha chiesto di "pregare per le povere persone inermi uccise o ferite dall'attacco aereo che ha colpito un centro di detenzione di migranti in Libia. La comunità internazionale - ha detto il pontefice riferendosi a quanto accaduto alcuni giorni fa - non può tollerare fatti così gravi. Prego per le vittime: il Dio della pace accolga i defunti presso di sé e sostenga i feriti. Auspico che siano organizzati in modo esteso e concertato i corridoi umanitari per i migranti più bisognosi".
Ricordiamo che nel mondo, vengono uccisi 345 cristiani al giorno. In Nigeria non si contano più le stragi nei confronti delle quale, né preghiere né interventi. Anche i media generalisti le ignorano. Ma nei pensieri e nelle preghiere di Bergoglio non c'è posto per i cristiani. Non ha mai proposto "corridoi umanitari" per loro.
In un precedente articolo, riproposto di seguito per tener desta l'attenzione, ricordavamo che è un crimine contro gli italiani e un tradimento del voto elettorale, se non si bloccano i ricongiungimenti familiari e i bizzarri ‘corridoi umanitari’. Il risultato è quello eloquentemente raffigurato dell'immagine a lato: nessuno sembra riflettere anche sul fatto che gli invasori afro-islamici travestiti da cosiddetti profughi sono tra l'altro poligami...  Di per sé il principio dei corridoi umanitari, che anche il Viminale oggi appoggia, appare condivisibile; ma a destare ragionevole allarme è l'uso strumentale e indiscriminato che se ne profila, soprattutto avuto riguardo ai promotori e gestori. Dei corridoi umanitari recentemente sponsorizzati da Bergoglio abbiamo già parlato qui
Cito: 
“La massiccia migrazione verso l’Europa, principalmente da parte di paesi musulmani, che sostiene, dimostra che perde di vista i gravi problemi sociali che si presenteranno: la non integrazione e assimilazione dei musulmani nei paesi ospitanti, le incompatibilità dell’Islam con i diritti umani, laicismo, libertà e uguaglianza – per non parlare delle contraddizioni nelle dichiarazioni del Papa. I musulmani non si sono mai integrati nei paesi da loro invasi. Piuttosto, hanno costretto i paesi conquistati a perdere – spesso in modo permanente – le rispettive identità etniche e culturali, le loro religioni, le loro lingue e le loro tradizioni. Questo è un problema serio che si pone sempre più con l’Islam politico in Europa. Il Papa sembra ignorare la storia delle conquiste musulmane e dei problemi sociali che l’Islam politico pone all’Europa. Questo mette in pericolo le identità europee, le loro tradizioni e le loro radici giudeo-cristiane [a partire da quelle greco-romane-ndr]”. (Henri Boulad, sacerdote gesuita ha compiuto gli studi di teologia in Libano, di filosofia in Francia, di psicologia negli Stati Uniti, Superiore dei gesuiti di Alessandria. Autore di libri pubblicati in quindici lingue).
Indice dei principali articoli sull'immigrazionismo.

Qualche dato in più sulla minaccia dei 'corridoi umanitari' sponsorizzati anche da Bergoglio

“Dubia” del Cardinale Zen sugli Orientamenti pastorali della Santa Sede circa la registrazione civile del clero in Cina

Apprendiamo da LifeSiteNews che il vescovo emerito di Hong Kong ha parlato con forza contro il nuovo "documento pastorale" del Vaticano per la Chiesa cinese, che spiega perché i sacerdoti dovrebbero registrarsi presso il governo comunista. Il cardinale Joseph Zen ha presentato nove critiche a Papa Francesco e al cardinale Pietro Parolin in un recente viaggio a Roma, il 1 ° luglio, che delinea le sue preoccupazioni per il documento.  E, sul suo sito troviamo la versione italiana dei suoi Dubia, ripresa di seguito. Vedi indice precedenti in calce ad un messaggio del Cardinale

“Dubia” del Cardinale Zen sugli Orientamenti pastorali della Santa Sede circa la registrazione civile del clero in Cina

Anzitutto sembra strano che un documento assai importante venga emanato dalla “Santa Sede”, senza specificazione di quale dicastero e con nessuna firma dell’autorità responsabile.
Nei paragrafi 1 e 2 il documento espone il problema e la linea generale di soluzione.

1. Il problema è che il governo rinnega le sue promesse di rispettare la dottrina cattolica e nella registrazione civile del clero richiede quasi sempre di accettare il principio di indipendenza, autonomia, auto-amministrazione della Chiesa in Cina (si dovrebbe completare con quello che la lettera di papa Benedetto XVI dice al punto 7,8: “… assumere atteggiamenti, a porre gesti e a prendere impegni che sono contrari ai dettami della loro coscienza di cattolici”)

Cosa c’è dietro le critiche del cardinale Brandmüller al sinodo per l’Amazzonia

Formiche, come prevedibile, sposa la versione modernista del discusso Sinodo per l'Amazzonia: il solito discorso liquido ed affabulatorio che elude gli argomenti fondanti e che contrasta con la chiarezza del cardinal Raymond Leo Burke che ha sottolineato [qui] e del cardinal Walter Brandmüller che ha vigorosamente condannato [qui] i  rischi celati dietro un appuntamento sinodale che appare in grado di trasformare il volto della Chiesa cattolica. Vedi indice articoli sul discusso argomento.

Il cardinal Walter Brandmüller ieri si è scagliato contro il sinodo tacciandolo di eresia e accusando i suoi estensori di cadere addirittura nell’apostasia, cioè nella rinuncia alla vera fede cristiana
Non avevo sinora avuto l’interesse di leggere il documento ecclesiale che in America Latina è stato recentemente pubblicato in preparazione al sinodo per l’Amazzonia convocato da papa Francesco per il prossimo ottobre. Una lettura interessante, che ho recuperato in queste ultime ore. Devo ringraziare il cardinal Walter Brandmüller, che ieri gli s’è scagliato contro tacciandolo di eresia e accusando i suoi estensori di cadere addirittura nell’apostasia, cioè nella rinuncia alla vera fede cristiana.

domenica 7 luglio 2019

Salvini nel mirino di ong, mafie e lobby internazionali. Italia sotto assedio

Scenari da guerra nel Mediterraneo. Dopo la Sea Watch 3, che ha creato il precedente che tutti i trafficanti di essere umani attendevano, ora è il turno di altre imbarcazioni piene zeppe di migranti. Tirano dritto i comandanti non risparmiandosi accuse, sberleffi e toni da circo mediatico all’indirizzo del nostro Governo sovrano. Sulla scia di Carola si accodano il veliero “Alex” di Mediterranea, la spagnola Open Arms e la tedesca Alan Kurdi. Una corsa a chi arriva primo. Stiamo rasentando l’assurdo. “I nostri porti sono in Italia”, gridano i capitani. Evidentemente altre opzioni (quali Malta, Tunisi o Valencia) non sono di loro gradimento. Salvini non molla, ma il problema si fa molto serio. L’Europa tace perché complice, l’Onu presta il fianco a questa vergognosa e illegittima invasione, il Vaticano si schiera con la parte avversa e le sinistre di tutto il mondo plaudono al malsano “coraggio” di questi scafisti senza scrupoli. Nel mirino c’è lui, il Ministro dell’Interno. Non potendolo ammazzare alla Kennedy (perché consapevoli di una sicura e incontenibile rivolta) e non riuscendo a mettere freno alla sua straordinaria avanzata politica, questa non è altro che una tattica subdola e meschina per sfiancarlo, svigorirlo, fiaccarlo, farlo cedere e per snervare un esecutivo composto da una maggioranza di gruppi parlamentari democraticamente eletti.

Translatio Petri ad Orientem ?

Nel giorno in Vladimir Vladimirovic Putin visita Roma  – Il Papa, Bergoglio, senza preavviso, ha regalato alcune reliquie di San Pietro all’arcivescovo Giobbe di Telmesso, capo della delegazione del patriarcato ortodosso di Costantinopoli.  Sono reliquie che Paolo VI aveva voluto tenere nella sua cappella privata.
La decisione ha meravigliato tutti, anche perché El Papa ha consegnato brevi manu e sbrigativamente la cassetta di bronzo con nove frammenti ossei del primo pontefice come un suo regalo privato – di solito il dono di reliquie segue  un rituale solenne – ma soprattutto, come ha ben detto  l’arcivescovo di Telmesso, “Le reliquie del santo apostolo Pietro furono sempre tenute a Roma. La Chiesa ortodossa non le ha mai richieste perché non appartenevano mai alla Chiesa di Costantinopoli”, ha aggiunto l’arcivescovo”. Infatti è così. Accade che gli ortodossi rivogliano le reliquie che i Crociati rubarono in Costantiopoli, ma non hanno mai preteso di “avere” Petrus.

sabato 6 luglio 2019

Intervista al cardinale Burke: “La vita è sotto attacco, la politica prenda posizione”

Eutanasia, il tempo stringe.  “La vita è sotto attacco, la politica prenda posizione”
 
Cardinale Raymond Leo Burke, in Francia è di stretta attualità il caso Lambert, disabile condannato a morte per disidratazione e denutrizione. Poche settimane fa in Olanda la giovanissima Noa, affetta da depressione per le conseguenze di una violenza subita, si è lasciata morire di fame e sete con l’assistenza di una equipe medica che l’ha accompagnata alla fine. E’ il naturale approdo della modernità oppure l’Occidente si sta assuefacendo a una cultura della morte che conduce alla soppressione di ogni fragilità?

Ciò a cui si sta assistendo è un attacco al diritto fondamentale alla vita di chiunque si trovi in una situazione di profonda sofferenza o disagio fisico. Costituisce una gravissima violazione del rispetto incondizionato dovuto ad ogni fratello e sorella, e specialmente a quelli che sono deboli per ragione o di età avanzata o di grave malattia o di qualche disabilità. Tutto questo ingenera in me un profondissimo turbamento, sia a livello personale, sia nell’esercizio del mio servizio di pastore in conformità con il diritto naturale e il magistero della Chiesa, ambedue essenziali punti di riferimento nel ministero dei vescovi. Come infatti Papa San Giovanni Paolo II ha enunciato nella sua Lettera enciclica Evangelium vitae, l’insegnamento sulla vita e sull’eutanasia è fondato “sulla legge naturale e sulla Parola di Dio”. Per rispondere alla domanda, non ritengo categoricamente che siamo di fronte al naturale approdo della modernità. Al contrario, si tratta del frutto di una distorsione e di un profondo disordine in cui la nostra società versa. Tuttavia, noi cattolici e ogni persona di buona volontà abbiamo il preciso obbligo di difendere la massima dignità della vita umana, in ogni suo stadio. In questo momento di grandissima confusione è necessario, inoltre, che la Chiesa faccia fronte unito per lanciare il chiaro messaggio del suo insegnamento. La Chiesa, nella sua saggezza millenaria, non ha mai banalizzato o sminuito la condizione di profondo abbandono e sofferenza in cui versano tali persone, ma, al contrario, ha cercato sempre di evitare che esse si sentano un peso per la società o, peggio, degli scarti ridotti all’inutilità in una società sempre più spinta da, come richiamato dalla Evangelium Vitae, “odierne tendenze di deresponsabilizzazione dell’uomo verso il suo simile, di cui sono sintomi, tra l’altro, il venir meno della solidarietà verso i membri più deboli della società — quali gli anziani, gli ammalati, gli immigrati, i bambini — e l’indifferenza che spesso si registra nei rapporti tra i popoli anche quando sono in gioco beni fondamentali come la sussistenza, la libertà e la pace”. Il compito di ciascuno di noi, in questo momento di vera e propria battaglia in difesa della vita, è quello di promuovere sempre più una quanto mai completa “cultura della vita”.

Quali le logiche conseguenze di quando la lingua viene modificata arbitrariamente e le parole e le espressioni non hanno più alcun contatto e relazione con la realtà?


Ogni parola porta con sé un mondo di idee, concetti, sensazioni, arricchite dalle relazioni e connessioni con altri mondi che stimola nell'interiorità e quindi nell'agire della persona... Ovvio che, per ogni parola non conosciuta, l'approccio della persona con la realtà risulti impoverito e anche falsato... Ma il fenomeno della inversione dei significati è una violenza sulla persona che viene catapultata (spesso suo malgrado se non ha sufficienti strumenti come antidoto) in una mistificazione che oggi sta diventando inversione della realtà.  E sappiamo l'inversione di chi è figlia...
Due soli esempi del nuovo linguaggio orwelliano che tenta di sovvertire la realtà: l' "assassinio di stato" contrabbandato come "dolce morte"; l' "assassinio di popoli e nazioni" contrabbandato come "atto umanitario" che in definitiva non è altro che tratta di esseri umani e accoglienza indiscriminata di migrazioni incontrollate. 
Scrive un lettore (mi spiace che non si firma):
Ѐ senz'altro vero, come suggeriva Heidegger - e sulla sua scorta il nostro Galimberti - che noi riusciamo a pensare limitatamente alle parole che usiamo. Da questo punto di vista la riduzione delle parole che siamo in grado di utilizzare comporta un grave infiacchimento della capacità di pensare. S'è calcolato che un liceale del '76 conoscesse 1600 parole. Ma nel 1996 si era già scesi a 700. Poi a 300 e forse oggi qualche decina (più le faccine di Facebook).
Ecco. Io penso - scusate se mi permetto - che sia Heidegger che Galimberti vadano corretti. Il problema non è solo il numero di parole, ma piuttosto la loro aderenza e coerenza con la realtà. Se io dico che ci sono esseri umani con due padri, che una donna può essere anche un uomo, che esistono 128 generi, che uccidere un disabile è "un atto di bontà" nei suoi confronti, che scrivere su un testamento come si vuole morire è un atto di libertà, che tutti possono sposarsi con tutti, che il corpo è allo stesso tempo mio ma anche non-mio (dello Stato), che i bambini sono dello Stato e che quindi lo Stato nei suoi tentacoli cancerogeni può toglierli e darli a chi vuole, che quello che si uccide con l'aborto non è un essere-umano, e così via, insomma: se io fomento la psicosi che si genera negando il principio di evidenza naturale e prima ancora il principio di identità (per cui affermare "A ed anche non-A" è folle), ottengo un gravissimo distacco dal reale, per cui il pensiero può anche avere a disposizione 1.000.000 di parole, ma l'effetto è sempre lo stesso: un generale impazzimento del singolo e della società intera.

Tolleranza, approvazione, incitamento - don Elia

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (Mt 5, 8).

La mentalità moderna, forgiata dall’ideologia della Rivoluzione Francese, impone a priori di essere tolleranti su qualsiasi cosa, a prescindere da qualunque criterio morale. Un principio del genere, di conseguenza, si dimostra privo di ogni riferimento che non sia l’arbitrio individuale e si rivela pertanto un pernicioso germe di anarchia totale. Del resto non poteva accadere diversamente, dato che tale concetto di tolleranza è corollario dell’idea di una libertà non regolata dal vero né orientata al bene, di una fraternità che pretende di affermarsi uccidendo il padre comune e di un’eguaglianza appiattente in quanto priva del necessario fondamento ontologico, l’uguale dignità di natura che appartiene a tutti gli uomini, ma che non esclude differenze nelle doti fisiche o intellettuali, negli stati di vita o nelle competenze culturali, nelle cariche ricoperte o nei meriti personali, nei diversi gradi del carattere sacramentale o nelle speciali grazie conferite ad alcuni. Le menti plagiate da questa visione artificiale finiscono col vedere la realtà attraverso una lente deformante e con l’imporre violentemente agli altri, in nome del “progresso”, i propri volubili capricci.

venerdì 5 luglio 2019

Il diritto distorto. L'etica capovolta.

Vincent Lambert, disabile, sta morendo di fame e di sete in Francia, per volere della Magistratura, su richiesta della moglie, contro il parere dei genitori.
Questa Europa "antifascista" è davvero nazista. Possiamo solo accompagnarlo con la preghiera.

Nuove gravi rivelazioni di mons. Viganò sui vertici del Vaticano

Riprendiamo da Stilum Curiae nuove gravissime rivelazioni che riguardano i vertici del Vaticano e la gestione degli abusi, rese pubbliche dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò attraverso LifeSiteNews. Sembra che facessero parte dell’intervista che l’ex Nunzio ha concesso qualche tempo fa al Washington Post [qui]; ma allora non pubblicate in attesa di approfondire l’inchiesta.

Ecco cosa dice mons. Viganò:

I segni che vedo sono davvero inquietanti. Non solo papa Francesco non fa quasi nulla per punire chi ha commesso abusi, non fa assolutamente nulla per denunciare e assicurare alla giustizia coloro che hanno, per decenni, facilitato e nascosto i violentatori. Solo per citare un esempio: il cardinale Wuerl, che ha coperto gli abusi di McCarrick e altri per decenni, e le cui menzogne ripetute e sfacciate sono state rese chiare a tutti coloro che hanno prestato attenzione, ha dovuto dimettersi disonorevolmente a causa dell’indignazione popolare. Eppure, accettando le sue dimissioni, papa Francesco lo ha elogiato per la sua “nobiltà”. Quale credibilità può avere il papa dopo questo tipo di dichiarazioni?

Venerdì 5 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Preziosissimo Sangue (cui questo mese è dedicato), che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profila all'orizzonte anche un problematico Instrumentum laboris [qui] per il Sinodo dell'Amazzonia del prossimo ottobre...
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.

giovedì 4 luglio 2019

Benedetto XVI al Corriere: «La Chiesa vincerà le divisioni». Ma non è chiaro come...

Ricevo da un lettore francofono, che ringrazio di cuore: "Une connaissance en Italie m'envoie l'article de la rencontre avec Benoît XVI publié dans le supplément 7 du Corriere della Sera : c'est avec plaisir que je vous le fait suivre en annexe". Non faccio altro che metterlo a vostra disposizione da qui, ricordandovi anche l'indice degli articoli intorno alle dimissioni (o meglio, all'abdicazione) di Benedetto XVI - e dunque all'epoca dei 'due papi' -, con molti spunti di riflessione e nostre reiterate osservazioni sull'ambiguità e le inedite anomalie da qualunque parte le si guardino. A seguire un conciso ma chiaro commento di Fabrizio Giudici, che condivido e su cui approfondiremo. 

Ho letto. Mi pare che l'articolo intero non contenga novità rispetto alla versione abbreviata su cui tutti abbiamo discusso:
  1. Da un lato Ratzinger ha fatto in modo che nell'articolo sia comparso un chiaro richiamo all'ultima lettera che ha scritto, che ha provocato grandi reazioni, e dà la conferma - semmai ci fossero stati ancora dubbi - che quello che ha scritto è proprio roba sua, non strumentalizzata;
  2. Dall'altro però è indubitabile che si spende in apprezzamenti per Francesco e dà il chiaro messaggio che i due stanno collaborando, e che bisogna evitare una divisione. 
  3. Come pensa di tenere insieme le due cose è un mistero.
Da una rilettura non ho niente da aggiungere; tuttavia c'è una possibile interpretazione alternativa. Premetto però che è talmente tirata da farmi arrivare alla solita conclusione, che sono sempre più perplesso su Ratzinger.
Se consideriamo l'intervento del card. Brandmueller [qui] che ha bollato come eretico ed apostata l'Instrumentum Laboris del sinodo, si tratta di una novità. Finalmente qualcuno non si attacca al tram delle speranze impossibili, ovvero di partecipare al sinodo e a portarlo su più miti consigli, ma lo attacca preventivamente e senza appello. Peccato che solo questo cardinale ultranovantenne abbia avuto questo coraggio.
Mettiamo dunque questa equazione sul quaderno. Eretico e apostata vuol dire scismatico. Il programma del sinodo è certamente il tentativo di fare "una nuova Chiesa", cosa che nell'ultimo documento di Ratzinger è stata bollata come un tentativo già fallito, e nell'articolo del Corsera c'è un richiamo a quel documento nel momento in cui si ribadisce che l'ha proprio scritto Ratzinger.
Si potrebbe dunque ipotizzare che l'appello all'unità non sia rivolto tanto (o non solo) a chi vuole che lo scisma in corso sia dichiarato, ma proprio a chi lo scisma starebbe ora sul punto di compierlo al prossimo sinodo. Però:
  1. è un ragionamento cervellotico che certamente sfugge ai più; 
  2. ammesso che gli scismatici recepiscano il messaggio, cosa vuoi che gliene freghi di Ratzinger, che hanno sempre odiato 
  3. ai fedeli confusi e tonti l'appello suona inequivocabilmente come uno "stiamo tutti uniti, qualsiasi cosa succeda" 
Dunque alla fine cosa cambia?

Le lobby immigrazioniste strumentalizzano la causa dei “migranti” per demonizzare l’Occidente e la sua identità

Una visione d'Oltralpe, nella nostra traduzione da Valeurs Actuelles. Un articolo di Alexandre del Valle che, di ritorno dalla Sicilia, analizza la questione della nave dell’ONG pro-migranti Sea Watch che a metà giugno ha “soccorso” 53 clandestini nelle acque internazionali al largo della Libia e il cui capitano appare sulle prime pagine dei giornali dopo che, il 28 giugno, la sua imbarcazione ha rischiato di affondare una vedetta della Guardia di Finanza che le impediva di avvicinarsi alla costa.
Vedi indice articoli sull'immigrazionismo.

Le lobby immigrazioniste strumentalizzano la causa dei “migranti” per demonizzare l’Occidente e la sua identità
Alexandre Del Valle / 1 luglio 2019

Dopo essere stata arrestata dalla polizia italiana, Carola Rackete, capitano della nave Sea Watch, sembra essere diventata l’eroina di tutta la sinistra europea, il cui attivismo umanitario e vittimista pro-migranti è in realtà funzionale a un’ideologia anti-nazionale che vuole abbattere le frontiere ed è visceralmente ostile alla civiltà europeo-occidentale. Quest’ultima è concepita dalla sinistra – secondo la quale le “colpe” passate e presenti possono essere espiate solo lasciandosi sommergere da migranti e musulmani – come il Male supremo.

mercoledì 3 luglio 2019

Ecco perché è calato il silenzio sullo scandalo affidi

Lo scandalo di Reggio Emilia sembra scomparso dai quotidiani così come dalle scalette dei telegiornali. Eppure l’inchiesta, non a caso denominata “Angeli e Demoni”, parla di bambini allontanati in modo illegittimo dalle loro famiglie, di pressioni psicologiche per generare in loro falsi ricordi, abusi in famiglia mai avvenuti, minori strappati al nucleo di origine per essere affidati ad amici, conoscenti o ex amanti degli operatori dei servizi sociali – tra cui titolari di sexy shop e una coppia di donne omosessuali – e poi ancora violenze sessuali in due casi da parte del nucleo affidatario, truffe, raggiri. Sono coinvolti a vario titolo medici, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, operatori di case famiglia, la Onlus di Moncalieri Hansel & Gretel e anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, del Pd, in provincia di Reggio Emilia.

Sinodo amazzonico / Ed ecco a voi il cristianesimo biodegradabile

Riprendiamo da Duc in altum, l'analisi dell’Instrumentum laboris del prossimo discusso sinodo amazzonico di dom Giulio Meiattini, monaco benedettino dell’abbazia della Madonna della Scala di Noci. Trovate qui l'indice dei precedenti.

Per un cristianesimo biodegradabile

Che l’annunciato sinodo sull’Amazzonia avrebbe riservato sorprese e creato altri motivi di divisione lo si sapeva o lo si immaginava da tempo. Sembrava, in un primo momento, che la questione forse più spinosa, che si sarebbe presentata per l’occasione, avrebbe riguardato il clero uxorato. Bisogna dire che la pubblicazione dell’Instrumentum laboris ha superato ampiamente le aspettative e la più fervida immaginazione. Il documento, in realtà, di dirige verso un obiettivo molto più ambizioso e radicale. Si tratta della mossa più audace che potesse essere pensata e tentata dalla segreteria di un sinodo della Chiesa cattolica. Il documento propone e contiene nulla di meno che un rovesciamento ab imis fundamentis della stessa idea di Chiesa e di fede cristiana.

martedì 2 luglio 2019

Ore amarissime per il nostro Paese

Dopo che il Colle, silenzioso su un evento che ha umiliato innanzitutto le nostre forze dell'ordine, ha detto che l'immigrazione è inarrestabile (!?), il Capitano Rackete, nuova eroina dell'immigrazionismo piratesco, è stata liberata da un giudice appartenente ad una magistratura politicizzata e ideologizzata che, anziché applicare le leggi, le interpreta a suo modo. La nazione italiana, l'intero popolo (almeno nella componente dotata di buon senso), sotto scacco. La buona volontà e la concretezza di Salvini nulla può contro uno schieramento di forze così grande: magistratura, presidenza della repubblica, reti televisive pubbliche e private, giornalisti, artisti, intellettuali (o seducenti tali), nani e ballerine, tutti a favore dell'invasione, con narrazioni addomesticate,  alcuni per interesse altri per stupidità o accecati dall'ideologia. Monta la rabbia, ma è soffocata da un tanfo incontenibile proveniente anche da una vicenda da film horror che riguarda bimbi inermi, genitori e famiglie distrutte; ma su questa gli ideologi e i salariati tacciono. E intanto sul fronte europeo le cose non si mettono meglio, anche perché al timone, al momento, c'è il partito del Colle, composto dal Presidente del Consiglio e dal ministro dell'economia (il terzo partito: quello del Colle). Gli altri non pervenuti... Certo non può finire qui. Ma possibile che gli italiani siano diventati così imbecilli?

Traduzione della petizione lanciata da LifeSiteNews per non cambiare il Padre nostro

Riguarda la traduzione in lingua inglese; ma siamo tutti coinvolti nella decisione. I comportamenti qui riportati coincidono con quanto già accade anche in Italia. Siamo consapevoli che dalle petizioni non ci si possano aspettare gli effetti voluti. Ma almeno servono a far sentire voci che riaffermano la retta fede... (circa la traduzione italiana, vedi precedenti qui - qui - qui - qui - quiqui).

Santo Padre, per favore non cambi il Padre Nostro!

LifeSiteNews si unisce all'Istituto Ruth per portare avanti una petizione di significato solenne per tutti i cattolici ... la Parola di Dio in senso letterale.
Come forse avete sentito, papa Francesco ha recentemente cambiato la traduzione italiana delle parole della preghiera del Padre nostro. E ora, corre voce che stia considerando di cambiare anche la traduzione inglese.
Questa petizione, quindi, educatamente, ma fermamente, chiede al Santo Padre di lasciare invariata la preghiera del Padre Nostro.
Il cambiamento proposto è, dal familiare "non indurci in tentazione" a "non abbandonarci alla tentazione". Il dotto biblico olandese P. Reto Nay spiega che questa traduzione non è fedele al testo originale: "Il testo del Padre Nostro ci è tramandato nel Nuovo Testamento, dove è stata scritta in greco antico la frase "E non ci indurre in tentazione", contenuta sia in Mt 06:13 che in Lc 11:4 con identiche formulazioni ...Ciò significa che la formulazione della preghiera non può essere attribuita ad un errore di trasmissione o di un fraintendimento". 
La ripetizione continua delle preghiere di base ha incorporato profondamente queste parole nella nostra psiche [e nel nostro spirito -ndr].
Lo sforzo richiesto di annullare queste parole familiari distruggerebbe i nostri schemi di preghiera e causerebbe confusione tra i fedeli.
L'affermazione di papa Francesco secondo cui l'attuale traduzione è "non buona" è un suo giudizio privato. La sua opinione è contraria alla forza della tradizione che risale alla traduzione di san Girolamo in latino e al testo greco degli stessi Vangeli.
Inoltre, bisogna ricordare che la tentazione, in sé, non è cattiva. Essa mira, acché Dio permetta che siamo tentati (anche se non oltre la nostra capacità di superarlo), sia per permetterci di mostrare il nostro amore per il bene che per perfezionarci nella preghiera.
Viene riferito da fonti non specificate che il cambiamento nella traduzione francese è stato fatto da Papa Francesco d'autorità, con poche opportunità di discussione su un cambiamento così importante. Il tentativo di cambiare la preghiera del Padre nostro creerà molta confusione nel culto pubblico della Chiesa.
Alcune persone diranno silenziosamente la preghiera del Signore in riunioni pubbliche, usando le parole familiari. Altri, non disposti a scendere a compromessi con una nuova traduzione, pregheranno in latino, che è familiare a molti.
Stiamo già osservando casi in cui i sacerdoti stanno preparando testi latini da distribuire durante la messa. Il Papa non è un esperto in traduzione.
Molti cattolici si interrogheranno se in questa circostanza sarà oltrepassata le sua autorità e si chiederanno se sono obbligati a seguirlo.
Questo tentativo di cambiare la preghiera del Signore creerà inutili divisioni all'interno di una Chiesa universale già divisa.
Per sottoscrivere la Petizione
Grazie per aver FIRMATO e CONDIVISO questa petizione urgente con familiari, amici e colleghi.

domenica 30 giugno 2019

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Domani 1 luglio, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle ore 7:00am (ora locale) a Roma e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.
Appena possibile sarà riattivato lo streaming. Qui una celebrazione in differita. 
Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». Senza dimenticare le forze oscure che, oltre alla Chiesa, minacciano il nostro Paese e l'Europa intera.
Anche in questo mese rinnoviamo il nostro fervore e preghiamo più che mai. Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 143.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.

Solennità del Corpus Domini. Omelia mons. Crepaldi

DIOCESI DI TRIESTE
Solennità del Corpus Domini
+ Giampaolo Crepaldi
Cattedrale di San Giusto, 23.06.2019

Carissimi fratelli e sorelle,
  1. Con la processione, che da san Giacomo si è snodata fino a giungere alla Cattedrale di san Giusto, abbiamo ravvivato la nostra fede e il nostro amore in Gesù eucaristico. Lungo tutto il tragitto, con gli occhi della fede e con il cuore pieno di gratitudine, nel guardare all’ostensorio abbiamo contemplato il mistero della donazione di Dio. Cristo si è donato a Betlemme, nascendo come Salvatore del mondo; si è donato sul Calvario, spargendo il suo sangue per lavare i peccati del mondo; continua a donarsi ad ognuno di noi nell’Eucaristia, che è il compendio di tutti i doni divini.

Non c'è 'pastorale' che regga, se fa passare in secondo piano l'amore per Cristo e la necessità di consolarLo.

L'insulto ha spezzato il mio cuore e venni meno;
speravo compassione, ma invano; consolazione, 
ma non ne trovai." (Ps 68, 21)

Carissima redazione,
sono un vostro lettore. Vorrei sottoporvi una breve riflessione relativa a fatti recenti. Grazie per la vostra attenzione.

Questo è il mese del Sacro Cuore di Gesù e dovrebbe ricordarci che l'amore per Cristo è l'apice del cattolicesimo. Ama Dio e ama il prossimo tuo; ma prima c'è Dio: l'amore per Dio, d'altronde, definisce cosa è il vero amore per il prossimo. Ce lo ripetono in mille salse: la carità menzionata da San Paolo, l'amore prima della Legge... Tutto vero; a patto che tutto scaturisca dall'amore per Dio. Dunque mettiamo l'amore per Dio sopra tutto! Un amore spontaneo, che sgorga da sé nel nostro cuore.

Domenica 30 giugno Processione di Riparazione a Milano per il Gay Pride

Anche a Milano un comitato di fedeli si è organizzato per riparare allo scandalo del gay “Pride”.

Appuntamento domenica ore 20:30 a Largo Cairoli da dove inizierà la processione.

sabato 29 giugno 2019

Il vescovo svizzero Eleganti afferma che il Sinodo per l’Amazzonia potrebbe “contaminare l’intero Corpo Mistico della Chiesa e danneggiarlo gravemente”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (28 giugno). Importante come prima adesione alla forte affermazione del card. Brandmüller [qui]. Vedi anche indice precedenti.

Marian Eleganti, vescovo ausiliare di Chur (Svizzera), ha offerto il suo supporto alla critica espressa il 27 giugno dal Cardinal Walter Brandmüller nei confronti del documento di lavoro per il Sinodo dell’Amazzonia prossimo venturo, affermando che – qualora venisse adottato – le idee che esso veicola “contamineranno l’intero Corpo Mistico della Chiesa e lo danneggeranno gravemente”.

Il prelato ha spiegato nelle sue dichiarazioni rilasciate a LifeSiteNews (vedi il testo completo qui sotto) perché appoggia le critiche del Cardinal Brandmüller, che ha definito il documento “eretico” e un’“apostasia” dalla Divina Rivelazione.

Una nuova chiesa con una nuova morale in una vecchia idea: il comunismo brigatista

Segnalazioni di lettori:
Da cattolico, mi vergogno a condividerlo... Famiglia cristiana (!?) : Il sacrificio della capitana salva i naufraghi.
Sono sempre più convinto che ormai molto mondo cattolico non ha più nulla di cattolico. Non saprei dire se per colpa o per ignoranza. Si dice che questo capitano (e piantiamola di imbastardire l'italiano alla boldrini maniera) si è sacrificato per salvare i naufraghi...
Ma cosa insegna la morale cattolica riguardo a questo?
E' possibile fare vero bene col porre in essere atti illegali?
Secondo il Catechismo Cattolico no.
Sarebbe opportuno che Famiglia Cristiana, prima di proporsi come espressione del mondo Cattolico, ripassasse il Catechismo.

Il Vaticano emana le linee guida sulla registrazione del clero nella Cina comunista

Vedi indice articoli sulla questione cinese in calce al Messaggio del Card. Joseph Zen Ze-kiun.

Il Vaticano ha pubblicato il 28 giugno le linee guida per sacerdoti e vescovi della Cina continentale, che risponde alle richieste del governo che chiede, tra altre cose, che il clero si registri presso le autorità indicate dal governo. La registrazione è obbligatoria secondo la legge cinese e include l'accettazione dell'indipendenza, dell'autonomia e dell'amministrazione autonoma della chiesa di regime comunista.
Risale allo scorso anno l'accordo provvisorio [qui] firmato dal Vaticano e dal governo cinese sulla nomina dei vescovi, che comprendeva anche che il Vaticano riconoscesse i vescovi della Chiesa approvata dallo Stato. Le linee guida incoraggiano la registrazione con le seguenti argomentazioni:
  • la Costituzione della Cina formalmente garantisce la libertà di religione; 
  • l'indipendenza della chiesa di regime non significa una separazione in senso assoluto dal Papa;
  • c'è un accordo [segreto] tra Cina e Santa Sede; 
  • "tutti i vescovi cinesi [di regime]" sono in comunione con il Vaticano.
Le linee guida infine chiedono ai fedeli di accettare le "decisioni" dei pastori di regime. [Fonte Crux now]

venerdì 28 giugno 2019

Sinodo per l'Amazzonia - Indice articoli

Sinodo per l'Amazzonia - Indice articoli

Eretico e apostata. Il cardinale Brandmüller scomunica il Sinodo vaticano sull’Amazzonia

Lo scorso 27 giugno il cardinale Walter Brandmüller è intervenuto, con un documento reso pubblico in più lingue, sull’”Instrumentum laboris” del Sinodo sull’Amazzonia che si terrà in Vaticano (6-27 ottobre), affermando che esso “contraddice l’insegnamento vincolante della Chiesa in punti decisivi e quindi deve essere qualificato come eretico”. Inoltre, poiché mette in discussione il fatto stesso della divina rivelazione “si deve anche parlare, in aggiunta, di apostasia” e in conclusione “costituisce un attacco ai fondamenti della fede, in un modo che non è stato finora ritenuto possibile. E quindi deve essere rigettato col massimo della fermezza”. Il testo originale è apparso in tedesco su Kath.net; lo riprendiamo di seguito nella traduzione italiana tratta da Settimo  Cielo.
Precedenti [qui - qui]

Una critica dell’”Instrumentum laboris” per il sinodo dell’Amazzonia

Introduzione

Può davvero causare stupore che, all’opposto delle precedenti assemblee, questa volta il sinodo dei vescovi si occupi esclusivamente di una regione della terra la cui popolazione è solo la metà di quella di Città del Messico, vale a dire 4 milioni. Ciò è anche causa di sospetti riguardo alle vere intenzioni che si vorrebbero attuare in modo surrettizio. Ma bisogna soprattutto chiedersi quali siano i concetti di religione, di cristianesimo e di Chiesa che sono alla base dell’”Instrumentum laboris” recentemente pubblicato. Tutto ciò sarà esaminato con l’appoggio di singoli elementi del testo.

giovedì 27 giugno 2019

Il card. Burke prende le distanze dal politologo Steve Bannon e si dimette dal Dignitatis Humanae Institute

Leggo su Repubblica un articolo dal titolo: Il cardinale Burke sconfessa Steve Bannon e un suo film sull'omosessualità in Vaticano, che enfatizza la notizia che il porporato ha preso le distanze dal politologo statunitense(1) - meglio noto come ’ex stratega di Donald Trump' -, dall'organizzazione nella quale era coinvolto e conseguentemente dal programma politico di cui Bannon si fa portatore. 
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Il fatto è che il card. Raymond Leo Burke, da autentico uomo di Chiesa e di fede qual è sempre stato e qual è tuttora, non si identifica con alcun tipo di potere; ma dedica con dedizione la sua pastorale, spesso itinerante, ovunque e comunque gli sia richiesto. Dalla nostra traduzione del suo comunicato del 25 giugno (vedi immagine a lato) riportato di seguito, vediamo in che termini si poneva il suo coinvolgimento e le ragioni dell'attuale decisione, che gli fa onore.
«Mi è stato segnalato un articolo online di LifeSiteNews – ora rimosso – intitolato “Steve Bannon suggerisce di fare un film sull’omosessualità in Vaticano” nel quale viene insinuato che in qualche modo, tramite il mio essere associato col signor Benjamin Harnwell del Dignitatis Humanae Institute, ero coinvolto in un incontro tra il signor Bannon e il signor Frederic Martel, autore del libro In the Closet of the Vatican (in Italia, edito da Feltrinelli, col titolo Sodoma -ndR) per promuovere una versione cinematografica del libro del signor Martel. LifeSiteNews non mi ha contattato per verificare la possibilità del mio coinvolgimento. Visto il contenuto complessivo dell’articolo e le diverse affermazioni fatte dal signor Bannon nell’articolo stesso, devo chiarire quanto segue: non concordo in alcun modo con la valutazione del signor Bannon sul libro in questione. Inoltre, non sono assolutamente dell’idea che questo libro dovrebbe essere trasposto in film. Sono in completo disaccordo con una serie di affermazioni del signor Bannon per quanto riguarda la dottrina e la disciplina della Chiesa cattolica romana. Soprattutto, trovo discutibile la sua affermazione che mette in discussione la disciplina della Chiesa sulla continenza perpetua per il clero, in accordo con l’esempio e il desiderio di Cristo, Capo e Pastore della Chiesa. Non ho mai lavorato con il signor Bannon nella sua organizzazione e non lo sto facendo al momento. L’ho incontrato occasionalmente per discutere la dottrina sociale della Chiesa relativamente ad alcune questioni politiche, ma non faccio parte della sua organizzazione. Incontrandolo, così come quando ho incontrato altri leader politici, ho tentato di adempiere alla mia missione di prete di insegnare la fede e la morale per il bene comune. Sono stato coinvolto con il Dignitatis Humanae Institute per alcuni anni per il suo lavoro a sostegno dei cristiani nella vita pubblica che agiscono in rispetto della legge morale e, dunque, promuovono il bene comune. Alcune settimane fa, sono stato nominato presidente onorario dell’istituto. In tempi recenti, l’istituto è divenuto sempre più identificato con il programma politico del signor Bannon. Mentre mi sono appellato all’istituto affinché tornasse ai suoi propositi iniziali, esso non lo ha fatto, com'è evidente nel suo coinvolgimento in questa ultima iniziativa del signor Bannon. Pertanto, ho terminato, con effetto immediato, ogni relazione con il Dignitatis Humanae Institute».
Purtroppo Repubblica strumentalizza more solito l'accaduto inserendolo nell'alveo del risveglio di molte coscienze civiche - ovviamente anche nel mondo cattolico che non può essere avulso dalla realtà - di fronte alla terribile crisi non solo spirituale ma anche antropologica e sociale che stiamo attraversando. E non è che queste posizioni, bollate come spinte populiste e sovraniste per di più indotte, siano "in opposizione a Francesco". Semplicemente non riescono a condividere la sua visione politica globalista, con risvolti della TDL, che mal si coniuga col cattolicesimo e la sua tradizione millenaria. Molto abbiamo già detto e molto resta da dire; ma approfondiremo il discorso in un'altra occasione. Questi i termini in cui si esprime Repubblica:
Da tempo gruppi influenti nella Chiesa, fra questi Civiltà Cattolica, denunciano le spinte populiste e sovraniste che cercano di fare proseliti in Europa anche nel nome dei credenti. Finora, tuttavia, nel fronte conservatore nessuno aveva preso le distanze esplicitamente da Bannon. L’ha fatto ieri Burke, con conseguenze ancora tutte da decifrare. Anche se qualche settimana fa era stata revocata la concessione ministeriale dell’abbazia di Trisulti al Dignitatis Humanae, il progetto di impiantare in Italia un'ala sovranista-ecclesiale in opposizione a Francesco sembrava essere ancora in piedi.
Però poi così conclude, riguardo al card. Burke: la verità alla fine ha sempre la meglio:
Un anno fa, quando il dossier Viganò deflagrò sui media, Burke venne intervistato da Repubblica. In merito al suo essere antagonista di Bergoglio rispose così: "Non ho niente di personale contro il Papa. Antagonista è qualcuno che ha qualcosa di personale contro un'altra persona. Io no. Tento semplicemente di difendere la verità della fede e la chiarezza nella presentazione della fede. È l'unica cosa che ho fatto e per questo mi hanno accusato di essere un nemico del Papa. Durante il Sinodo dei vescovi siccome ho difeso la costante prassi della Chiesa dicendo che è un peccato grave accedere all'eucaristia pur vivendo in una condizione oggettiva di peccato mortale mi hanno dipinto come un nemico".
(Maria Guarini)
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1. Diciamolo chiaro: una persona che fa calcoli tattici puramente umani e non comprende la specificità della Chiesa. O ancora, come credo si possa desumere da tempo, che persegue gli interessi di un gruppo che vanno anche in gran parte a coincidere con i nostri, più che altro per via di comuni nemici, ma non sono i nostri interessi.