giovedì 1 ottobre 2020

Una voce fa tremare la Chiesa: “In gioco i destini del mondo”.

Recente intervista rilasciata da Mons. Viganò a Insidover. Intreccio tra le vicende nella Chiesa cattolica e le elezioni americane, in un contesto che costituisce un vero e proprio “scontro epocale”. Qui indice precedenti e correlati.

I toni di monsignor Carlo Maria Viganò sono i consueti. Quelli che hanno avuto modo di palesarsi già in altre occasioni. L’uomo che ha chiesto le dimissioni del pontefice argentino per via del caso McCarrick [qui] continua la sua battaglia, che è volta a quella che potrebbe essere definita “restaurazione”. La “rivoluzione” di papa Francesco non piace al cosiddetto “fronte tradizionale”. E l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti è forse la voce più decisa in questo che appare davvero alla stregua di un combattimento tra due “schieramenti”. Quello che sta accadendo all’interno della Chiesa cattolica e le elezioni americane di novembre finiscono così con l’intrecciarsi, in un contesto che per Viganò costituisce un vero e proprio “scontro epocale”. Perché se Trump dovesse perdere – in estrema sintesi – sarebbe un male per tutti i cattolici. Papa Francesco, nel contempo, prosegue nella sua opera riformistica, certo che la strada della “Chiesa in uscita” sia l’unica percorribile per il futuro del cattolicesimo. E gli scontri elettorali non sembrano avere per il Vaticano il valore che invece viene attribuito dai “tradizionalisti”. Difficile, nella società contemporanea, individuare un cammino differente rispetto a quello scelto da Jorge Mario Bergoglio. Com’è noto, però, c’è pure chi non è d’accordo, e boccia di netto l’azione del Santo Padre. Una bocciatura che non riguarda solo il piano dottrinale o quello pastorale, ma anche il terreno geopolitico. In questo senso, quanto dichiarato da monsignor Viganò all’interno di questa intervista è di certo incasellabile all’interno di quella dialettica continua che sta interessando la vita ecclesiastica ormai da qualche anno. Ma è solo una delle posizioni che circolano. Altri sono persino persuasi che l’ex arcivescovo di Buenos Aires non possa essere sottoposto a critiche di questa tipologia dall’interno dell’Ecclesia. Ma questi, come ricorda un inflazionato adagio cinese, sono “tempi interessanti”. Quelli in cui le vicende pronosticabili sono davvero poche. Nessuno si sarebbe aspettato la rinuncia di un pontefice, come nel caso di Benedetto XVI. Così come nessuno poteva pronosticare che un arcivescovo chiedesse ad un successore di Pietro di farsi da parte. Ascoltare i protagonisti di ogni storia, in specie di storie importanti come queste, è tuttavia, in maniera rinomata, il dovere del giornalismo. 

Monsignor Viganò, come mai ha scritto una lettera in favore di Trump? [qui]
Benedetto XVI mi fece sapere, il 14 agosto 2011, che era sua convinzione che in quel momento la mia posizione provvidenziale era la Nunziatura negli Stati Uniti d’America. Così mi scrisse: “Vorrei comunicarLe che ho riflettuto e pregato in riferimento alla sua condizione dopo gli ultimi avvenimenti.

Ecologia integrale: un concetto confuso

Precedenti qui - (qui concetto stravolto oltre che confuso e rinvii ivi evidenziati) anche in riferimento alla Laudato si' e al Sinodo per l'Amazzonia.
Il concetto di “ecologia integrale” indicato da papa Francesco nella Laudato Si’ e ormai fatto proprio da molti, per essere correttamente inteso presenta delle esigenze sia concettuali che pratiche, fuori delle quali diventa fonte di confusione. Cerchiamo di vederne qualcuna.
La parola “integrale”, a leggerla in modo positivo, vuol dire che riguarda tutti gli aspetti di un certo oggetto. Come quando si parla di sviluppo umano integrale o di pane con farina integrale. Niente rimane fuori da una considerazione integrale. La parola ecologia invece è impiegata per l’ambiente naturale, ossia non in modo integrale, ma settoriale. Ecologia integrale, allora, vorrebbe dire che l’ecologia naturale va allargata anche ad altri settori, ad una ecologia umana, ad una ecologia della vita, ad una ecologia della famiglia, ad una ecologia sociale, spirituale, educativa e così via. In questo senso la parola ecologia sta a significare la fisiologia e la completezza della prospettiva.

Card. Burke: I politici cattolici che sostengono l’aborto, compreso il candidato cattolico alla presidenza Joe Biden, non dovrebbero ricevere la Santa Comunione

Nel seguente articolo dello staff del Catholic News Agency (CNA) - nostra traduzione - viene messo in risalto che il cardinale Raymond Burke, esperto di diritto canonico e già prefetto del più alto tribunale della Chiesa, ha detto che i politici cattolici che sostengono l’aborto, compreso il candidato cattolico alla presidenza Joe Biden, non dovrebbero ricevere la Santa Comunione.  Abbiamo già pubblicato un'analoga dichiarazione del Card. Burke a LifeSitNews lo scorso agosto [vedi].

In un’intervista del 31 agosto con Thomas McKenna, che nella sua veste di capo dell'organizzazione Catholic Action for Faith and Family intrattiene colloqui periodici con il cardinale, Burke ha affermato che Biden “non è un cattolico in stato di  grazia e non dovrebbe accostarsi alla Santa Comunione”, “Non è una dichiarazione politica, non intendo farmi coinvolgere nel consigliare un candidato alla carica, ma semplicemente affermare che un cattolico non può sostenere l’aborto in nessuna forma o modalità perché si tratta di uno dei peccati più gravi contro la vita umana, considerato da sempre intrinsecamente malvagio.  Quindi sostenerlo in qualche modo è un peccato mortale”. 
Alla domanda specifica su Biden, Burke ha dichiarato che “non solo ha sostenuto attivamente l’aborto procurato nel nostro paese, ma ha annunciato pubblicamente nella sua campagna che intende rendere la pratica dell’aborto procurato disponibile a tutti nella forma più ampia possibile abrogando le restrizioni messe in atto per questa pratica”.

mercoledì 30 settembre 2020

Calendario delle Sante Messe (ottobre 2020) e conferenza 'La breccia di Porta Pia: spartiacque della Cristianità in Italia' (sabato 31 ottobre)

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di ottobre celebrate a Bergamo nel Rito Romano antico.
In particolare segnalo le Sante Messe di sabato 3 ottobre, alle ore 9:00 (I sabato del mese) e di mercoledì 7 ottobre, alle ore 20:30 (Beata Vergine Maria del Rosario).
Ricordo, inoltre, che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario e che al termine della Santa Messa di venerdì 2 ottobre (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù. Vi ricordo che in chiesa è obbligatorio indossare la mascherina.
Infine vi invito alla conferenza La breccia di Porta Pia: spartiacque della Cristianità in Italia con il prof. Federico Catani, il prof. Massimo de Leonardis ed il dott. Ettore Gotti Tedeschi, organizzata in collaborazione con la delegazione di Bergamo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme per sabato 31 ottobre, alle ore 15:30, presso la Sala conferenze (Bergamo - via Cappuccini, 8), di cui allego la locandina (prenotazione consigliata all’indirizzo info@summorumpontificumbergamo.it).
È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link:
- Ordinario della Santa Messa;
- venerdì 2 ottobre: I Venerdì del mese;
- sabato 3 ottobre: I Sabato del mese;
- domenica 4 ottobre: San Francesco;
- mercoledì 7 ottobre: Beata Vergine Maria del Rosario;
- domenica 11 ottobre: XIX Domenica dopo Pentecoste;
- domenica 18 ottobre: XX Domenica dopo Pentecoste;
- domenica 25 ottobre: Festa di Cristo Re.
Vi invito a seguirci ed a rimanere aggiornati cliccando «Mi piace» sulle pagine
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Un saluto nel Signore.
Comitato Summorum Pontificum di Bergamo

La priorità dei diritti sui doveri. In margine ad un libro di Stefano Fontana - Silvio Brachetta

Precedenti interventi: I lavori della Commissione Glendon sui veri diritti umani. Una svolta da sostenere e accompagnare - Don Samuele Cecotti [qui]; I diritti si fondano sul diritto - Giovanni Formicola [qui]; Come distinguere i “veri” diritti umani inalienabili dalla proliferazione di presunti diritti umani degli ultimi decenni - Andrea Mondinelli [qui].

La priorità dei diritti sui doveri.
In margine ad un libro di Stefano Fontana.
Silvio Brachetta.

Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon.

Stefano Fontana nel suo libro Per una politica dei doveri, dopo il fallimento della stagione dei diritti (Cantagalli, Siena 2006) presenta il principio della Dottrina sociale della Chiesa e della teologia morale in genere secondo cui c’è una priorità dei doveri sui diritti. Anche a seguito della “questione sociale” moderna, il magistero petrino, tra il XIX e il XX secolo, è tornato spesso sul rapporto tra diritti e doveri, rilevando «l’incongruenza grave di diritti senza precedenti doveri»[1]. 
Il fatto che i doveri, o il dovere, abbiano il primato lo si può immediatamente riconoscere nella centralità del Decalogo in ambito morale: «Si vis ad vitam ingredi, serva mandata» – «Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti»[2]. Questo brano del Vangelo è anche l’incipit delle Collationes de decem præceptis (Collazioni sui dieci precetti) di san Bonaventura da Bagnoregio, in cui espone una sapiente riflessione sulla natura del «precetto» e, dunque, del «dovere». 

martedì 29 settembre 2020

San Michele Arcangelo in un discorso di Pio XII.

Vedi precedenti qui - qui -  qui - qui - qui. E la preghiera di Leone XIII riprodotta in calce. Ai tempi di Pio XII si profilava all'orizzonte lo spettro della guerra, oggi le tenebre si infittiscono su tutti i fronti: motus in fine velocior.

“Nella schiera dei Santi che essa venera, la Chiesa offre ai fedeli dei Patroni per i diversi stati e le diverse età della vita. Voi lo sapete, o diletti sposi novelli; ma sarete forse alquanto sorpresi nel sentirci oggi invocare su di voi la protezione dell’Arcangelo San Michele, di cui la Chiesa festeggia in questo giorno l’Apparizione, e per il quale voi, a primo aspetto, non provate forse che un senso di timore riverente. La iconografia sacra lo raffigura coi lineamenti severi di un guerriero che atterra il demonio. Dopo le Sante Scritture, che chiamano Michele uno dei primi principi del cielo (Dan 10, 13) e il condottiero delle milizie angeliche contro Satana (Ap 12, 7), la liturgia lo presenta (…) in queste medesime sembianze: quando scende dal cielo, il mare è sconvolto e trema la terra; quando inalbera la croce della salvezza come un vessillo di vittoria, egli fulmina dalla roccia celeste gli spiriti ribelli (Brev. Rom. Die 8 Maii).
Ma, più che altri, l’uomo e la donna, che lasciano il loro padre e la loro madre (Gn 2, 24) per intraprendere insieme il misterioso viaggio della vita, sembrerebbero dover temere questo vindice dei diritti di Dio. Come tale, infatti, esso ricorda loro quasi istintivamente il cherubino, che, armato di una spada fiammeggiante, discacciò dal Paradiso terrestre la prima coppia umana (Gn 3, 24).

La bufala, inventata dagli LGBT, delle zone LGBT-Free polacche

Dalle segnalazioni dei lettori. "Dalla von der Leyen a Biden, i potenti accusano la Polonia di avere zone "Lgbt free", peccato che la notizia sia falsa e sia stata creata da un attivista arcobaleno. I leader del mondo non hanno nemmeno verificato il fatto e lo hanno usato per promuovere diritti per i poveri discriminati (che discriminati non sono). E poi si chiedono perché il popolo accusato di "complottismo" non si fida di certi poteri." 

«Le zone Lgbt free polacche, semplicemente, non esistono. Proprio così: si tratta di una mostruosa montatura finalizzata a dare un’ulteriore stretta di vite alla libertà di pensiero in Europa e nel mondo a proposito dell’omosessualismo. Mi spiego: prima delle ultime elezioni presidenziali polacche, il presidente di Varsavia Trzaskowski, concorrente di Duda, ha approvato una «dichiarazione Lgbt+»; in risposta a questa iniziativa, diversi Comuni polacchi hanno approvato una «carta dei diritti della famiglia» a sostegno della famiglia naturale. Bene: l’attivista omosesssualista polacco Bartosz Staszewski ha cominciato a girare per questi Comuni attaccando, al loro ingresso, un cartello giallo con scritto, in varie lingue, «Lgbt free zone», zona libera da LGBT. Ripeto, nel caso non fosse chiaro: nessun comune polacco ha mai dichiarato il suo territorio «Lgbt free zone»: è stato un attivista gay polacco ad attaccare quei cartelli e a fotografarli. Quei cartelli esistono, le zone «Lgbt free zone» non esistono, nessun Comune polacco vieta nulla a nessun cittadino polacco o di qualsiasi altra nazione. 
Ma è possibile? Staszewski può fare una cosa del genere? Ovviamente no! Infatti è stato denunciato sia per aver appeso abusivamente dei cartelli alla segnaletica stradale; sia per aver falsamente accusato le amministrazioni di questi Comuni di incitamento all’odio nei confronti di persone Lgbt. Nonostante queste denunce, Staszewski ha proseguito il suo «progetto fotografico» (come lui stesso lo definisce) e visto che se ne frega delle conseguenze giudiziarie della sua azione, è legittimo il sospetto che abbia le spalle coperte.»

lunedì 28 settembre 2020

Il 1° Ottobre ricorre la festa di Santa Teresa di Gesù Bambino.

Il 1° Ottobre ricorre la festa di Santa Teresa di Gesù Bambino. Facciamo in tempo a recitare per i due giorni che rimangono la preghiera di quella che chiamano Novena delle Rose in suo onore.
Naturalmente possiamo far nostra questa devozione recitando l'intera Novena ogni volta che vorremo ricorrere alla sua intercessione.
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l'anima della Vostra serva Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, Dottore della chiesa, durante i suoi ventiquattro anni trascorsi su questa terra. Per i suoi meriti concedetemi la grazia che ardentemente desidero (qui si formula la grazia che si vuol ricevere), se è conforme alla Vostra santa volontà e per il bene della mia anima. Aiuta la mia fede e la mia speranza, o Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo. Realizza ancora una volta la tua promessa di passare il tuo cielo "a fare del bene sulla terra", permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ottenere. 

Si recitano 24 Gloria, in ringraziamento a Dio per i doni concessi a Teresa nei ventiquattro anni della sua vita terrena. Ad ogni Gloria segue l'invocazione: Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, prega per noi.

Maria ci insegna la preghiera apostolica

La Vergine del Manto, a Puy-en-Velay 
La preghiera apostolica consiste nel rivolgersi a Dio per salvare le anime: prima le nostre, poi quelle di coloro che ci sono affidati e infine di tutte le anime. 
Questa esigenza di preghiera conferma che la conversione e la santificazione delle anime è opera di grazia e che tutto quindi dipende solo da Dio. La preghiera apostolica ci mostra che in questo modo, in tutte le nostre attività, siamo solo “strumenti inutili” di Dio, che egli usa per pura accondiscendenza. 
Tuttavia, questa finalità apostolica è anche un modo importante per incoraggiarci, perché spesso siamo molto negligenti nelle nostre preghiere. Sapendo che la salvezza eterna di molte persone, forse anche dei nostri più cari amici, può dipendere dalla nostra preghiera, ci costringe, per così dire, a inginocchiarci. 

Usque tandem, fino a quando?

Nella foto Eugenio Zoffili, deputato della Lega e presidente del Comitato parlamentare Schengen (che tra i propri compiti ha il ruolo di vigilanza e controllo in materia di immigrazione). Ad Olbia - unico tra i consiglieri leghisti accorsi a riuscire ad eludere il cordone di sicurezza - si è seduto davanti alla nave Ong tedesca Alan Kurdi per fare resistenza all'ennesimo sbarco di clandestini. È vergognoso che il governo abbia autorizzato questa nave, rifiutata e diretta in Francia, ma subito accolta in Sardegna! Ma che figura fa il nostro Paese? Il governo  calpesta l’orgoglio del Popolo italiano.
E perché una nave tedesca diretta verso il porto di Marsiglia dopo essere stata respinta da Malta con 125 clandestini a bordo sbarca in Italia, a Olbia? Non è generosità, non è solidarietà: significa cedere al niet di Macron e farsi prendere in giro. Sarà foriero di rovina per la sorte della nostra Patria proseguire con l'attuale andazzo del governo. A meno che - e sarebbe ancor più grave - quest'accoglienza indiscriminata e irresponsabile non sia il prezzo da pagare per il Recovery fund... ancor più indegna prosecuzione del tradimento di Renzi!

Un grazie a Zoffili. Meglio che niente... Ma francamente non se ne può più! E dove sono i cittadini di Olbia? Qualcuno li ha mobilitati informandoli su cosa succede? 

domenica 27 settembre 2020

Trump nomina Amy Barret, una lezione per il mondo

Amy Coney Barrett, una che dice: «I giudici non sono dei politici, non devono far valere le loro opinioni, ma applicare la legge così come è scritta». È la migliore scelta possibile non solo per gli USA. Il futuro della civiltà occidentale, dei suoi principi, delle sue libertà passa attraverso la riaffermazione del diritto alla vita, fondamento dell'umanesimo greco-romano fecondato dal cristianesimo. O le società occidentali lo capiscono e cambiano rotta rispetto a una concezione tribale e cannibalistica dei "diritti" come desiderio e status dei più forti, o sono destinate ad estinguersi in breve tempo, affogate nella denatalità, nell'autoreferenzialità, nella paura del futuro, soppiantate da civiltà impermeabili alla sacralità dell'essere umano orientato a un Dio che salva nel Figlio che ha redento a caro prezzo coloro che Lo accolgono e rimangono in Lui.

Trump nomina Amy Barret, una lezione per il mondo

«Libertà di coscienza». «I temi etici sono divisivi». «Su quello decidano le donne». «L’autodeterminazione non si tocca». «Non torniamo al Medioevo». La gran parte dei politici italiani ed europei, quando si tratta di questioni antropologiche, sa purtroppo solo farfugliare queste banalità, frasette che non significano nulla ma che suonano tanto bene e, soprattutto, evitano il rischio di finire sotto il tiro dei mass media apparendo fondamentalisti. Un rischio che il politico più potente del mondo, l’inquilino della Casa Bianca, evidentemente non conosce, di cui non si cura. 
Diversamente non si spiegherebbe come mai Donald Trump, oltretutto a fine mandato e quando poteva risparmiarsi un passaggio che non si sa bene che consensi possa assicurargli, abbia scelto di nominare alla Corte Suprema Amy Coney Barrett. Già, perché la Barrett è sì una giurista di spessore, è sì una donna in carriera (come piace alla cultura dominante), e sì giovane (neanche 50 anni), ma ha almeno due enormi difetti: è madre di tanti figli (sette, di cui due adottati) ma, soprattutto, è cattolica e coerente. Vive cioè fino in fondo i suoi valori e le frasette demenziali di cui sopra, ecco, non le interessano. 
Dunque in piena campagna elettorale per la riconferma, quando ogni mossa può pesare sui sondaggi – che tra l’altro lo danno già ben indietro -, il biondo e lampadato Trump ha nominato alla Corte Suprema una giudice che non solo è d’ideali politicamente scorrettissimi, ma è pure pupilla di Antonin Scalia, l’indimenticabile giudice anch’egli presso quella Corte che, per decenni, ha firmato più opinioni di minoranza che di maggioranza, tanto era preoccupato d’accodarsi al gregge. Significa che la Barrett non farà sconti e che la Corte suprema, che con lei raggiunge una netta maggioranza conservatrice, potrà letteralmente riscrivere la storia. Thank you, Donald. (Giuliano Guzzo)

Il card. Zen viene a Roma da Hong Kong. Il papa non ha tempo per lui

Qui l'indice dei precedenti sulla questione Sino/Vaticana. Evidenti gli effetti dell'Accordo segreto così controverso ma in via di rinnovo senza sentire ragioni... Ma il cardinale non usa mezzi termini: “Pensare di fare accordi con Pechino è folle. Non ci si accorda con il diavolo. Il diavolo lo si combatte e basta! La Chiesa non prende ordini dai governi, e questo vale ovunque”.

L'ottantottenne cardinale Joseph Zen è venuto a Roma da Hong Kong - praticamente dall'altro capo del mondo - per incontrare il Pontefice regnante; ma è dovuto ripartire dopo quattro giorni (120 ore, quante concessegli dalle autorità di Hong Kong) senza essere ricevuto. Vaticanisti italiani ed esteri hanno raccolto alcune sue affermazioni durante un incontro con alcuni di loro. Sulla situazione cinese, e ad Hong Kong, non è molto ottimista. Dichiara: “Siamo oramai al fondo” e teme qualche sviluppo drammatico nel prossimo futuro. 
– Sono venuto per una cosa per Hong Kong. Per perorare la causa del nostro futuro vescovo. 
– Da più di un anno e mezzo siamo senza vescovo, a Hong Kong. All’inizio c’era la buona idea di fare vescovo l’ausiliare, rimasto alla morte del vescovo; un francescano gentile, ma anche coraggioso: mons. Joseph Ha Chi-shing... Ha criticato il governo gentilmente, senza gridare. 

L’alleanza tra Viganò e Trump è il bastione contro il Nuovo Ordine Mondiale

Potete trovare qui l'indice dei precedenti interventi e correlati.
Un’intervista profonda e molto dettagliata che affronta tutti i temi più rilevanti del momento. 
È quella che l’arcivescovo italiano, monsignor Carlo Maria Viganò, ha rilasciato al giornalista Marco Tosatti [da noi ripresa qui]. 
Si parte dalla crisi di valori del mondo moderno fino ad arrivare alle prossime elezioni degli Stati Uniti che l’arcivescovo crede vedranno un intervento della Divina Provvidenza per consegnare la vittoria a Trump e tenere così l’America e il mondo lontani dallo spettro della morsa totalitaria che l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale porterebbe. 
L’aspetto più importante dal quale parte Viganò è la crisi della Chiesa cattolica precipitata nella deriva modernista ormai da molto tempo. Per comprendere le cause di questo declino è imprescindibile, come fa correttamente notare lo stesso arcivescovo, risalire al Concilio Vaticano II del 1962.

sabato 26 settembre 2020

Come distinguere i “veri” diritti umani inalienabili dalla proliferazione di presunti diritti umani degli ultimi decenni

Il nostro amico Andrea Mondinelli approfondisce la riflessione sul tema della necessità di distinguere i “veri” diritti umani inalienabili da quella proliferazione di presunti diritti umani andati moltiplicandosi negli ultimi decenni attraverso interpretazioni e giurisprudenze varie. Il tema è stato affrontato di recente sia da Stefano Fontana che da Giovanni Formicola e le osservazioni partono proprio da questi interventi. Nell'articolo sono incastonati testi e puntuali brani del Magistero che rappresentano la nostra bussola insostituibile.

L’ottimo articolo su Bonhoeffer di Stefano Fontana (qui) mi consente un collegamento con un altro articolo di Giovanni Formicola, inerente ai diritti umani pubblicato sull’Osservatorio Van Thuan (da noi ripreso qui).
Il punto di partenza dello sfascio della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) post conciliare, e non solo, è la teologia spiccatamente luterana di Bonhoeffer. Il grande teologo padre Cornelio Fabro, nel suo celeberrimo “L’avventura della teologia progressista”, ha parole infuocate contro la teologia di Bonhoeffer:
La prima posizione, almeno fino al concilio Vaticano II, era difesa dalla filosofia e teologia cattolica e anche da rappresentanti della stessa teologia protestante tradizionale; la seconda posizione progressista, o disfattista che dir si voglia, aveva la sua più incisiva espressione nella cosiddetta «teologia dialettica» di Barth-Tillich-Bultmann. Questa ha portato alla cosiddetta «teologia della morte di Dio» ed è esplosa nell’immediato dopoguerra, soprattutto per l’influsso dell’ultima attività di Bonhoeffer (dico «ultima» perché il primo Bonhoeffer sembra molto lontano dalle idee delle famose Lettere dal carcere). 

Due “forme” del rito romano: fatto liturgico o fiat canonico? - Peter A. Kwasniewski

Due ‘forme’ di rito romano: fatto liturgico o Fiat canonico?” - Testo completo della Norwalk Lecture del Dr. Kwasniewski. Se il testo è di due anni fa, non per questo è meno attuale e, soprattutto, ricco di osservazioni validissime. Colgo l'occasione per richiamare, sul tema, il mio libro: «La questione liturgica. Il rito Romano usus antiquior e il Novus Ordo Missae dal Vaticano II all'epoca deidue papi’», Ed. Solfanelli, pag.168, Euro 13. (acquistarlo qui) e il più recente articolo [qui]
Interessante ripercorrere, dello stesso autore nel blog, quiquiqui - qui - (qui e qui risposta di mons. Viganò) - (qui, con l'inserimento di mie osservazioni)

Nel giugno 2017 ho tenuto una conferenza a St. Mary’s a Norwalk, Connecticut, sull’incoerenza intellettuale e storica della nozione di “due forme (uguali)” del Rito Romano. Dato il rapido progresso che è stato fatto nelle discussioni liturgiche negli ultimi tre anni, con molte più persone che ora assistono alla tradizionale messa in latino e vedono di persona la verità delle parole di Mosebach: “Nessuno che abbia occhi e orecchie sarà persuaso a ignorare quello che gli dicono i suoi sensi: queste due forme sono così diverse che la loro unità teorica appare del tutto irreale” - Ho deciso di mettere a disposizione la trascrizione della conferenza e ho scelto questa data, il 14 settembre, per i motivi simbolici che si potrebbero dedurre. Il testo seguente è stato riscritto per essere incluso come capitolo in un libro di prossima uscita con il titolo provvisorio: “Pass on Real Gold, Not Counterfeit”: The Immemorial Roman Mass e Fifty Years of Rupture, che spero apparirà da Arouca Press nel 2020.

Due “forme” del rito romano: fatto liturgico o fiat canonico?
 Peter A. Kwasniewski

Ogni cattolico nel mondo – che lo sappia o no – è debitore a Papa Benedetto XVI per aver “liberato” la tradizionale messa latina con il motu proprio Summorum Pontificum. Possiamo lamentarci di varie cose che Papa Benedetto non ha fatto che riteniamo avrebbe dovuto fare, ma non dobbiamo mai mancare di essere grati per i passi coraggiosi che ha compiuto, in questioni in cui quasi l’intera gerarchia della Chiesa si è opposta a lui. Era profondamente contro la sua natura imporre qualcosa che non sarebbe stato gradito almeno da un gran numero, e in questo atto rimase quasi solo. Il motu proprio ha fatto fiorire innumerevoli fiori, innumerevoli frutti da raccogliere. In questa conferenza, non vengo né per lodare né per seppellire papa Benedetto, ma piuttosto per esaminare un presupposto operativo del motu proprio: 
che il Missale Romanum del 1969 (il “Novus Ordo”) di Paolo VI è, o appartiene, allo stesso rito del Missale Romanum codificato l’ultima volta nel 1962, o, più chiaramente, che il Novus Ordo può essere chiamato “il rito romano” della Messa.
Questo, sostengo, non può resistere a un esame critico.

venerdì 25 settembre 2020

Cina, il Vaticano sta sbagliando. Mons. Viganò spiega perché Pompeo ha ragione

Nuova interessante 'intervista, ad ampio raggio, in cui Mons. Viganò affronta ancora una volta argomenti scottanti, comprese le connessioni tra il 'deep state' e la 'deep church' negli USA  e non solo - a partire dall'Italia... Contribuiamo a tener desta l'attenzione. Qui gli articoli precedenti e correlati.

In una conversazione con Formiche.net, l'ex Nunzio apostolico a Washington denuncia l'accordo Santa Sede-Cina, "tradisce la missione della Chiesa", e sposa l'appello del segretario Usa Mike Pompeo. Dallo scandalo McCarrick all'enciclica Fratelli tutti, il duro j'accuse dell'arcivescovo a papa Francesco “Bene ha fatto il Segretario di Stato Pompeo a censurare il rinnovo dell’Accordo segreto stipulato tra Bergoglio e Xi Jinping”. A parlare è Monsignor Carlo Maria Viganò. Lo fa senza veli, al solito, e senza mezzi termini.
Arcivescovo, già Segretario generale del Governatorato Vaticano e Nunzio apostolico negli Stati Uniti, personalità di spicco della Chiesa, e al tempo stesso al centro di tante controversie [indice articoli], dallo scandalo Vatileaks al dossier sul cardinale McCarrick, torna a parlare in pubblico, e a Formiche.net confida il suo sdegno per i negoziati in corso fra Cina e Santa Sede volti a rinnovare dopo due anni l’accordo sulle nomine dei vescovi. 

Ormai inarrestabile lo tsunami di melma pagana

La locandina di cui all'immagine riporta il programma di incontri della Diocesi di Palermo per la 'XV giornata per la custodia del creato' (cliccando per leggerla ingrandita potrete notare il coinvolgimento della pletora di sponsor). Spicca il richiamo a "nuovi stili di vita". Fa il paio con quanto segnalato qui: Ufficialmente sdoganata l'idolatria. Vedi anche indice articoli sul Sinodo dell'Amazzonia, che è stato il cavallo di Troia di queste ed altre aberrazioni. Richiamo l'attenzione anche su un articolo recente e ai numerosi link cui rimanda: Ecologia integrale, un concetto stravolto. [qui].
Dovrebbe essere scontato, ma purtroppo non lo è, che l'unico modo per Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà non sono proclami e sceneggiate come quelle proposte qui e altrove, sempre nella stessa salsa di cura della Casa comune ribaltata nel Creato dimenticando il Creatore, promossa dal «Papa verde» e dai suoi nuovi comandamenti. Ciò di cui c'è bisogno, invece, è una Chiesa che dimentichi la conversione ecologica e la fratellanza universale di conio globalista [vedi e anche qui] per tornare alla sua vera e unica funzione, quella di Mater et Magistra, portatrice di Cristo e della Sua Grazia, ottenuta a caro prezzo, dispensata a piene mani attraverso il triplice munus: docendi, regendi, sanctificandi, fonte e culmine di tutto il resto che è e resta spazzatura e fonte di inganni e di dispersione spirituale, morale, antropologica.

Don Roberto ucciso da persona legata ad ambiente radicalizzato?

La situazione è grave. Con questo governo rischia di diventare irrecuperabile.

Fonti affidabili hanno rivelato a Church Militant che il clandestino che ha ucciso il sacerdote “vicino agli ultimi” potrebbe essere legato a una moschea o a gruppi radicalizzati. 
Venerdì scorso, per don Roberto Malgesini è stato celebrato un funerale da eroe, dopo che, come è emerso dall’autopsia, il cinquantatreenne musulmano tunisino Mahmoudi Ridha aveva tentato di decapitare il sacerdote. 
“Mahmoudi Ridha voleva tagliargli la testa. L’ampia ferita al collo in particolare farebbe pensare a un tentativo di decapitarlo”, scrive un giornale locale. 
Secondo l’anatomopatologo Giovanni Scola, incaricato dalla procura di eseguire l’autopsia, la ferita “appare suggerire un tentativo di decapitazione non portato a termine per la volontà di resecare il piano osseo della colonna vertebrale” (qui). 

Il tipo di morte ricorda il Jihad
Un noto studioso di legge coranica ha dichiarato a Church Militant che il tentativo deliberato di decapitare gli infedeli era tipico delle esecuzioni islamiche, le quali applicavano la prescrizione coranica: “Così, quando incontrerete coloro che non credono [nella battaglia], colpiteli al collo fino a che non avrete loro inflitto la morte” (47.4). 

giovedì 24 settembre 2020

Mons. Athanasius Schneider - La perdita del senso del soprannaturale nella società secolarizzata

N.B.- Ora il filmato è visualizzabile solo su Youtube al seguente indirizzo. La riproduzione da altri contesti risulta disattivata dal proprietario del video....
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Conferenza di S. E. Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan) presso la sede della Fondazione Lepanto. L'incontro, dal titolo Il senso del soprannaturale nella società secolarizzata, si è tenuto a Roma il 16 settembre 2020.

Se non è calcolo politico è incoerenza

Come cattolico, come livornese e come toscano apprezzo che il Presidente Giani abbia deciso di cominciare il proprio mandato a Livorno davanti alla Santa Vergine di Montenero, protettrice della Toscana e dei toscani presso il Cielo. Tuttavia devo proporre almeno due riflessioni, com'è doveroso per chi partecipi alla formazione del dibattito pubblico appartenendo a partiti di opposizione.
La prima: la sinistra fa un gran parlare in sdegno e scandalo per Matteo Salvini che affida l'Italia alla Madonna e non si vergogna del rosario, secondo la più normale e tradizionale fede degli italiani in Gesù e nella sua santa madre. Oggi la sinistra si ravvede e disconosce quell'odio per la tradizione oppure utilizza i due pesi e le due misure? Sarebbero utili delle risposte su questo versante.
La seconda: il Presidente Giani vorrà essere consequenziale all'invocazione della Madonna, perseguendo in Toscana la difesa di tutti quelli per cui la Madre celeste ha sempre mostrato particolare predilezione? I bambini uccisi intenzionalmente nel grembo materno, gli anziani e i malati abbandonati che credono lecito potersi uccidere non trovando più il senso della propria esistenza, la famiglia naturale come Dio e la natura l'hanno fatta, i bambini orfani che hanno diritto ad avere un babbo e una mamma e non creative invenzioni del capriccio erotico degli adulti.
Il Presidente Giani, a differenza della cricca di Bibbiano, avrà il coraggio di dire basta a qualsiasi forma di patrocinio, finanziamento e benedizione ai progetti gender nelle scuole e nei teatri con cui associazioni come l'Arcigay violentano psicologicamente l'infanzia dei bambini? Mi auguro di sì, perché siamo politicamente molto diversi ma la vera natura degli uomini è ciò che innanzitutto deve essere servito e favorito dall'azione politica di uomini veri e cristiani sinceri. (Lorenzo Gasperini)

Approvata la «Convenzione di Faro». Si dovrebbero coprire loro per la vergogna, non le statue

N.B. - La Grecia, la Spagna, la Francia non l'hanno ratificata in Parlamento.
La vergogna è compiuta: in Parlamento, PD e M5S, con un voto antinazionale, rinunciano al patrimonio artistico e culturale dell’Italia. Solo con un governo Pd-Cinque stelle si poteva concludere la resa dell’identità all’Islam e chissà perché neppure ce ne meravigliamo più. La Camera, dopo il Senato, ha approvato la «Convenzione di Faro». In pratica, siamo pronti a cancellare ogni traccia di identità e tradizione per non disturbare lo sguardo altrui.
La Convenzione di Faro stabilisce "limitazioni" all'esibizione dei monumenti per non offendere "diritti altrui". L'Italia rinuncia a essere l'Italia. Il più grande nemico dell'Italia non è lo straniero. È il falso italiano traditore. 
Chi ha dimenticato quella brutta pagina che caratterizzò la stagione di Renzi premier mentre si velavano i nostri monumenti durante la visita del premier iraniano Rouhani in Italia? Ha detto ieri a Montecitorio Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d‘Italia: «Ci spaventa se a governare il processo della Convenzione di Faro c'è quella sinistra che quando arrivava Rouhani in Italia riteneva, per non offenderlo, di coprire i nudi capitolini: invece, noi riteniamo che Rouhani, se viene in visita all'Italia, deve vedere i nudi capitolini, perché il Rinascimento, la nudità, le carni sono nella carne della nostra Costituzione culturale».

mercoledì 23 settembre 2020

Monsignor Viganò: Trump 'si prepara a combattere contro le forze demoniache del deep state'

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, mercoledì 23 settembre 2020. Precedenti e correlati qui.

'Le elezioni presidenziali di novembre rappresentano una sfida epocale, una sfida biblica, il cui esito sarà decisivo non solo per gli Stati Uniti d'America ma per il mondo intero'. 
Nota dell'editore: Quella che segue è una nota che l'Arcivescovo Carlo Maria Viganò ha inviato alla National Catholic Prayer Breakfast che si è svolta oggi. Gli organizzatori dell'evento hanno rifiutato di leggerla ad alta voce durante l'evento, che quest'anno si è svolto online. LifeSiteNews la pubblica integralmente di seguito. 

Nota dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò

Con profonda emozione ho appreso che il 23 settembre il presidente Donald J. Trump prenderà parte alla National Catholic Prayer Breakfast.

In questa occasione, il procuratore generale William Barr riceverà il Christifideles Laici Award  dell'NCPB, intitolato all'esortazione apostolica sulla missione dei laici di Papa Giovanni Paolo II. 
Vorrei rendermi presente in questa memorabile occasione, alla quale ho partecipato con grande entusiasmo come Nunzio Apostolico durante gli anni della mia missione a Washington, DC (2011-2016). 
Mi unisco quindi a tutti i partecipanti a questa straordinaria celebrazione e a tutti i cattolici americani, che vedono nel presidente Donald Trump il più grande difensore dei valori supremi della civiltà cristiana: della vita, dal concepimento alla morte naturale; della famiglia naturale composta da un uomo, una donna e dei bambini; e dell'amore per la patria: una nazione sotto Dio! E, cosa più importante, egli difende il diritto di praticare liberamente la nostra fede, permettendoci così di onorare Dio più pienamente. 
Le elezioni presidenziali di novembre rappresentano una sfida epocale, una sfida biblica, il cui esito sarà decisivo non solo per gli Stati Uniti d'America ma per il mondo intero. 
È necessario che tutti voi cattolici d'America siate ben consapevoli del ruolo che la Provvidenza si è degnata di affidare al vostro Presidente, e che siate consapevoli della straordinaria battaglia che Egli si appresta a combattere contro le forze demoniache del deep state e contro il Nuovo Ordine Mondiale. Sono al vostro fianco in fervida preghiera, insieme a milioni di cattolici e a tutte le persone di buona volontà nel mondo. 
La nostra fiducia riposa in Dio, l'Onnipotente, la cui destra opera sempre meraviglie.
+ Carlo Maria Viganò,
Arcivescovo titolare di Ulpiana
Ex Nunzio Apostolico di Washington, DC
(2011-2016)

Coroncina al Sacro Cuore recitata da San Pio da Pietrelcina

In devoto ricordo di Padre Pio da Pietrelcina OFM Cap, nel cinquantaduesimo anniversario della morte. (23 settembre 1968). La Preghiera che Padre Pio recitava ogni giorno e che affidava ai suoi figli spirituali.

1. O mio Gesù, che hai detto "in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!", ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia… (esporre) 
Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

2. O mio Gesù, che hai detto "in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!", ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, io chiedo la grazia... (esporre) 
Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te. 

3. O mio Gesù, che hai detto "in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!" ecco che appoggiato all’infallibilità delle Tue sante parole io chiedo la grazia… (esporre) 
Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te. 

O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell’ Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre. S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, prega per noi.
Salve Regina.

Covid: a pochi kilometri da Bergamo, zero ricoveri e zero morti. È bastato il medico di base.

Dall’inizio della pandemia i medici di base sono stati estromessi dal processo di cura, convogliando tutto il traffico dei malati verso le terapie intensive degli ospedali. Nonostante con la fase due i medici di base avrebbero dovuto tornare ad essere operativi come in precedenza, di fatto gli ambulatori sono ancora vuoti, e le visite a domicilio sono sostituite dalla cosiddetta telemedicina: telefonate e mail. Le conseguenze, come fa notare l’Antidiplomatico, sono state devastanti: è stato denunciato già a luglio un aumento massiccio della mortalità da sintomi cardiaci, del 32%, dopo la manifestazione di sintomi che sarebbero stati, in condizioni pre-covid, diagnosticati e affrontati con successo. I malati aspettano l’aggravamento di situazioni prima di presentarsi al pronto soccorso, per timore di quarantene obbligatorie dopo tampone la cui valenza è tutta da discutere, e anche questo fattore ha fatto aumentare le situazioni critiche. E la sospensione delle diagnosi dei tumori che rischia di portarci verso un’ecatombe nei prossimi mesi. Ai medici di base è stato detto di rimanere lontani dai propri pazienti. Il loro contributo si fermava a una telefonata ai limiti del credibile nella quale il medico leggeva un questionario surreale. E in questo scenario è avvenuta la strage degli anziani etichettata Covid-19. 

martedì 22 settembre 2020

Una casta screditata che non schioda

Estrapolo da segnalazioni dei lettori.
Ormai la "legittimità" dello Stato si regge su una base sociale ridotta al lumicino, cioè neppure un terzo del corpo elettorale complessivo. Parliamo quindi di una Casta burocratica completamente screditata agli occhi della popolazione, come hanno mostrato tutte recenti competizioni.  Ma nonostante ciò, ringalluzziti da un sistema mediatico che racconta balle gigantesche e le impone con un martellamento senza precedenti agli spettatori, credono di poter fare tutto ciò che vogliono nella più totale impunità. Come per esempio l'utilizzo dei fondi che arriveranno all'Italia con il celeberrimo Recovery Fund. In pratica questa iniezione di denaro dall'Unione Europea allo scalcagnato governo Conte servirà essenzialmente per pochissime ma decisive cose, che in pratica condizioneranno ogni attività presente e futura. 
Dove verranno dunque impiegate tali risorse destinate all'esecutivo giallofucsia che manca, non solo di una visione largamente condivisa e di un progetto politico che la possa mettere in atto, ma anche di spazi autenticamente valorali? In primo luogo a introdurre misure che dovranno eliminare il denaro contante da ogni scambio economico e commerciale sostituendolo con moneta elettronica. Proseguendo in un assistenzialismo privo di strategie che promuovano e sostengano le infrastrutture e l'imprenditoria, autentico motore di sviluppo sia dell'occupazione che dell'ingegnosa creatività che ci contraddistingue. Ma non basta, perché la restante parte verrà impiegata in sistemi di sorveglianza dei cittadini tra i più sofisticati che faranno perno sulla nuova tecnologia cinese dei 5G, e ancora in nuovi sistemi di orientamento dell'opinione pubblica, che vuol dire tecniche di propaganda avanzata, e in un "rinnovato impegno da parte dello Stato per contrastare le Fake news". Sorvolando sull'irresponsabile comportamento di fronte all'invasione apocalittica che sta rendendo l'Italia il campo profughi d'Europa con conseguenze inaudite in termini non solo di ordine pubblico ma anche di dilapidazione di risorse sottratte agli italiani in crisi nera nonché di serio rischio di dissipazione della nostra identità etnica e culturale.
Saranno questi i vettori del "nuovo corso" che, galvanizzati da una vittoria di cartapesta ma venduta come come un successo straordinario, impegnerà da qui ai prossimi anni i malfattori del governo Conte & soci. Insomma una nuova èra di schiavitù collettiva venduta come il non plus ultra della democrazia. Ce lo chiede l'Europa!

29 settembre, San Michele Arcangelo. Basilica di S. Pietro, Santa Messa solenne

Festa di S. Michele Arcangelo
Martedì 29 settembre 2020, ore 7,15
Santa Messa Solenne della Festa
Basilica di S. Pietro in Vaticano
Cappella di S. Michele
O summe princeps Michael nos te rogamus qui venimus ad orandum tuam gratiam ut nostris precibus audias…”  
(Santuario di S. Michele al Gargano, Iscrizione della porta bronzea, 1076)

Disperdi i superbi col tuo furore - don Elia

Ancora una volta riflessioni da non disattendere sul difficile equilibrio tra azione e contemplazione... Vedi, in calce, il link alla Meditazione sulla Croce.

Disperge superbos in furore tuo, et respiciens omnem arrogantem humilia. Respice cunctos superbos, et confunde eos, et contere impios in loco suo. Absconde eos in pulvere simul, et facies eorum demerge in foveam (Gb 40, 6-8). 
Di primo acchito queste parole, isolate dal contesto, suonano come un salmo imprecatorio. Si tratta in realtà di espressioni ironiche che è Dio a rivolgere a un uomo, quasi che il secondo fosse capace di agire con la stessa potenza del primo. Al termine del libro di Giobbe, dopo gli accorati sfoghi di colui che è pur celebre come proverbiale esempio di pazienza, il Signore gli fa comprendere che una creatura, per quanto dotata di ragione, non è in grado di giudicare l’operato del Creatore nella storia, la cui comprensione rimane al di sopra delle possibilità umane. L’enigma della sofferenza innocente troverà soluzione soltanto nella Passione dell’infinitamente Santo, alla quale devono associarsi le membra del Corpo Mistico; già nel corso del libro, tuttavia, le dichiarazioni con cui gli amici del protagonista ribattono di volta in volta ai suoi lamenti ribadiscono che nessun uomo è totalmente esente da peccato, a cominciare da quello originale.

lunedì 21 settembre 2020

Monsignor Viganò: Il Vaticano II è “intoccabile”?

Indice precedenti interventi Mons. Carlo Maria Viganò e correlati.
Il commento di Peter Kwasniewski dal titolo Perché la critica di Viganò sul Concilio va presa sul serio mi ha molto colpito. Apparso su One Peter Five il 29 Giugno scorso (qui e anche qui), è rimasto tra gli articoli che avrei voluto commentare: mi appresto a farlo ora, ringraziando l’autore e la redazione per lo spazio che mi vorranno concedere. 

Anzitutto mi pare di poter condividere praticamente tutto il contenuto di quanto scritto da Kwasniewski: l’analisi dei fatti è estremamente chiara e lucida, e rispecchia esattamente il mio pensiero. E quel che mi fa particolarmente piacere è constatare che «in seguito alla pubblicazione della lettera dell’Arcivescovo Viganò del 9 giugno e degli interventi scritti sullo stesso tema che le sono seguiti, la gente ha cominciato a chiedersi cosa implicherebbe “annullare” il Concilio Vaticano II.» 

Mike Pompeo chiede al Vaticano di non rinnovare l'accordo con la Cina sui vescovi

A pochi giorni dalla sua visita in Vaticano, il  segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, invita la Santa Sede a non rinnovare l'accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi [vedi indice articoli sulla questione].
In un tweet che rilancia un durissimo articolo a sua firma sulla prestigiosa rivista 'First Things' (del quale pubblico di seguito la nostra traduzione) Pompeo scrive:  "Due anni fa, la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Ma i soprusi del Partito comunista cinese sui fedeli sono solo peggiorati. Il Vaticano metterebbe a rischio la sua autorità morale, se rinnovasse l'accordo". Il 29 e 30 settembre sarà a Roma per incontri istituzionali e in agenda c'è anche un colloquio in Vaticano con Bergoglio.
clicca sull'immagine per ingrandire --->>

I cattolici cinesi e la testimonianza morale della Chiesa - Mike Pompeo

La situazione dei diritti umani in Cina si è gravemente deteriorata sotto il dominio autocratico di Xi Jinping, soprattutto per i credenti religiosi. Resoconti credibili espongono il programma del Partito Comunista Cinese di sterilizzazioni forzate e aborti sui musulmani nello Xinjiang, soprusi nei confronti di preti e laici cattolici e assalti alle chiese domestiche protestanti; il che fa parte di una campagna di "sinizzazione" mirata a subordinare Dio al Partito promuovendo lo stesso Xi come una divinità ultramondana. Ora più che mai, il popolo cinese ha bisogno della testimonianza morale e dell'autorità del Vaticano a sostegno dei credenti religiosi cinesi. 

domenica 20 settembre 2020

Interessante Conferenza: Roma 21 settembre - 19:30. La minaccia della Turchia neo-ottomana di Erdogan e dei Fratelli Musulmani nel Mediterraneo

Di seguito, l'invito ad una interessante Conferenza: Roma, domani 21 settembre - 19:30. In particolare, sul saggio «Il complesso occidentale» [vedi qui - qui - qui]. Precedenti, nel blog, del politologo e saggista francese Alexandre Del Valle [qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui].

Eppure, nonostante tutto, Dio si è fermato in Olanda

Il titolo è impegnativo perché, detta così, non lo diresti: «Dio vive in Olanda». Ma come? Nel Paese europeo che si è scristianizzato per primo? Nella terra dove la prostituzione è stata completamente liberalizzata, la cannabis promossa in tutti i modi? La nazione dove l’eutanasia e l’aborto sono fenomeni endemici? Eppure, è questo l’intento che si prefigge il cardinale arcivescovo di Utrecht Willem J. Eijk che si è confidato con il giornalista Andrea Galli. 

Il libro, in uscita in questi giorni per le edizioni Ares è il racconto – a tratti disincantato, a tratti speranzoso, ma di quella speranza come virtù cristiana – di come la Chiesa si sia ridotta in Olanda, ma anche di quelli che sono i germogli che si vedono nascere: «Il suo è il racconto che parla di una Chiesa che fu gloriosa e dopo il Concilio – fattasi avanguardia delle aperture più scriteriate – è finita in macerie», ha spiegato al Timone, Galli. «Però un piccolo resto è sopravvissuto alla catastrofe, un piccolo resto fedele alla dottrina cattolica, che è come un seme che fa intravedere un futuro… di rinascita. Quello che sta emergendo è che la Chiesa “progressista” si estingue, l’altra, anche se non può vantare performance, resiste e si rigenera». 

sabato 19 settembre 2020

Santo Rosario per l'Italia



Invitiamo alla preghiera per la tornata elettorale del 20/21 settembre: 
con l’intenzione della prevalenza, costruzione e difesa del Bene per l’Italia e affinché l’esito sia secondo la Volontà di Dio Creatore e Signore dell’uomo e della Storia. 
Santa Caterina, Patrona l'Italia, intercedi per noi!
18 settembre 2020 - San Giuseppe da Copertino

SIRIA - Assad “ridona” ai Francescani il “Collegio Terra Santa” di Aleppo


Aleppo – L’ex “Collegio Terra Santa” di Aleppo, storico presidio della Custodia di Terra Santa nella metropoli del nord della Siria, è stato ufficialmente restituito dallo Stato siriano ai Padri Francescani della Provincia di San Paolo. Lo riferisce padre Firas Lutfi ofm, Custode della Provincia di San Paolo per i Francescani di Siria, Libano e Giordania, in una lettera diffusa e pubblicata anche sull'account Facebook dalla parrocchia cattolica di rito latino di Aleppo.
Nella lettera, che porta la data dell’8 settembre, il complesso viene descritto come un luogo “che ha svolto un ruolo importante sin dalla fondazione come scuola secondaria”, un istituto scolastico dove si sono diplomati “molti medici, ingegneri, personalità dello Stato e della società civile”. Quando le scuole furono nazionalizzate dal regime siriano – prosegue padre Firas – il 'Collegio di Terra Santa' ha continuato a rappresentare un luogo importante per la presenza cristiana a Aleppo, grazie soprattutto alle attività realizzate dal “Centro educativo cristiano”. “Dall'inizio dell'abominevole crisi che ha afflitto il nostro amato Paese” aggiunge padre Firas, “i Francescani hanno accolto nella loro missione famiglie con disperato bisogno di un luogo ospitale che offrisse un po’ di stabilità e di speranza nella loro terra e la loro eredità culturale. Centinaia di figli di Aleppo accorrevano ogni giorno al monastero, che è diventato giorno dopo giorno un'oasi d’amore, di incontri e di pace”.

“Millenarista e pelagiana”. Un primo commento della FSSPX sulla prossima enciclica di Bergoglio

Il direttore della sala stampa della Santa Sede ha consegnato l’informazione sabato 5 settembre: Papa Francesco si recherà ad Assisi per pregare sulla tomba del Poverello il giorno prima della sua festa. Firmerà la sua nuova enciclica dopo aver celebrato la messa.

Già è noto il titolo della terza enciclica del pontificato: “Fratelli tutti”. Questa è una citazione dalle Ammonizioni di San Francesco d’Assisi (6, 1). Il testo in italiano recita: “Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore (cf. Gv 10, 11; Eb 12, 2) sostenne la passione della croce"

Il tema dell’enciclica sarà – non sorprende – la fratellanza umana e l’amicizia sociale. Dalla firma del Documento sulla fratellanza umana il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi [vedi], da parte del Papa e del Grande Imam dell’Università Al-Azhar del Cairo, Ahmed el-Tayeb, il tema ha continuato a tormentare il Magistero di Francesco.

I diritti si fondano sul diritto. Di Giovanni Formicola

Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon

I diritti si fondano sul diritto
di Giovanni Formicola

Con un articolo introduttivo di Don Samuele Cecotti [leggi qui] abbiamo lanciato la proposta di una riflessione a partire dalle conclusioni della Commissione Glendon sui veri diritti umani. 

Il diritto, secondo la lezione di Paolo Grossi, preesiste alla legge positiva – che tutt’al più lo riflette, lo recepisce, lo esplicita, lo «mette in chiaro», lo munisce di sanzione in caso di trasgressione –, allo stesso modo in cui la società precede quello che i moderni chiamano Stato. Prima, infatti, vi sono gli uomini, le famiglie, i gruppi, e la loro fitta trama di relazioni – tra loro e con la realtà materiale (anzitutto il suolo sul quale vivono, che ne costituisce patria e territorio), ma anche con la Divinità –, che istituiscono appunto una società. Poi, le forme organizzative e la sovranità che essa si dà, e con le quali s’instaura un’altra specie di relazione, i cui soggetti sono la società (non solo nel suo insieme, ma anche nelle sue componenti particolari, fino agl’individui) e tale struttura organizzativa e sovrana, che culmina in quello che oggi si chiama stato, che è dotato di un articolato apparato di funzionamento, detto anche burocratico, dalle proporzioni ormai mostruose.

venerdì 18 settembre 2020

Bonafede avvia i corsi per imam in carcere. “Così diamo assistenza spirituale ai detenuti islamici”

Alfonso Bonafede intende dare sempre più spazio agli imam in carcere. È la nuova tendenza della Giustizia italiana, alla luce anche dalla popolazione carceraria che vede una crescita esponenziale di detenuti musulmani. “Corso per Imam e ministri di culto musulmani operanti nel contesto penitenziario”. È infatti questo il nome del primo corso per religiosi islamici della storia dei penitenziari italiani.
Se non fosse una tragedia potremmo dire "siamo alle comiche!" Ignoranza, incompetenza crassa, come la maggior parte dei grillini, altrimenti è malafede! Come può il ministro della giustizia ignorare che la maggior parte delle radicalizzazioni avvengono proprio in carcere? Gliele andiamo pure a servire su un piatto d'argento?
Se questo governo non cade, l'Italia è perduta!