giovedì 16 maggio 2013

Solenne Adorazione Eucaristica in contemporanea mondiale

Nella solennità del Corpus Domini
- 2 giugno 2013 dalle 17 alle 18 (ora di Roma)
-
Il Santo Padre presiederà una speciale adorazione eucaristica che si estenderà in contemporanea in tutto il mondo coinvolgendo le cattedrali e le parrocchie di ogni diocesi. Per un'ora tutto il mondo sarà unito in preghiera e in adorazione del Santissimo Sacramento.
In questa pagina potete trovare, in continuo aggiornamento, le diocesi che aderiscono all'iniziativa.

9 commenti:

Luisa ha detto...

E in Brasile durante la GMG succederà anche questo, la Chiesa cattolica, una delle tante Chiese, la religione cattolica una delle religioni monoteiste, il Papa un leader alla stessa stregua degli altri leader religiosi.

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/gmg-24879/

Anonimo ha detto...

ma è un evento al di fori della gmg....è meglio non confondere le cose.

Luisa ha detto...

E chi confonde?
Forse che non so fare la distinzione fra il Corpus Domini e la GMG?
Al massimo è un OT, su questo posso concordare, se il mio commento dsturba basta cancellarlo.

Anonimo ha detto...

Il discorso da fare è:
Bene l'Adorazione.
Ma perché in altre occasioni perpetuare l'indifferentismo tipo 'Assisi'?
Possono dialogare le culture; ma non le fedi, ed è bene non omologarci ma custodire e diffondere la nostra.
Il che non significa imporre: è possibile evangelizzare (compito della Chiesa) pur rispettando gli altri.

RIC ha detto...

OT sulle "nuove chiese di Roma"

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/non-ci-sono-pi-le-chiese-di-una-volta-paolucci-sembrano-musei-o-grandi-55922.htm

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Riferendomi a quanto scritto da Mic e Luisa.

Ma perché in altre occasioni perpetuare l'indifferentismo tipo 'Assisi'?

Perché i nostri tempi sono figli del Concilio. In questo modo passano gli anni, avanzano i decenni, le cose mutano da se stesse; ci abituiamo a tollerare la coincidenza degli opposti, ci danno da bere tutto il contrario di tutto e così i fedeli come api allo sbaraglio si posano su qualsiasi fiore, quello buono e quello cattivo producendo in se stessi quello che il Concilio ha prodotto nei suoi testi: l'impossibilità di definire e classificare la realtà alla luce del bene e del male.

bedwere ha detto...

Un colpo al cerchio ed uno alla botte.

Amicus ha detto...

Ho l'impressione che dopo i fuochi d'artificio iniziali, ora l "Vescovo di Roma" Francesco pensi sia giunto il momento di una certa stabilizzazione pseudo-tradizionale: in attesa, naturalmente, dei 'botti' che farà esplodere fra un po'.
Lo pseudo-patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I ha capito perfettamente le sue intenzioni, ed è per questo che, per la prima volta in assoluto, si è precipitato a Roma ad assistere all'"inaugurazione di Pontificato".

Ieri infatti Tornielli riferiva:
" il patriarca [Bartolomeo I] spiega poi di considerare molto importanti per il dialogo ecumenico i primi passi di Francesco. «Siamo molto contenti dell'accento da lui posto sul suo essere innanzitutto "vescovo di Roma". E siamo anche contenti della sua decisione di nominare otto cardinali incaricati di consigliarlo: una scelta che va nella direzione della sinodalità, caratteristica della nostra Chiesa».
(http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-24854/)

Come sempre, purtroppo, i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della Luce.

Anonimo ha detto...

Meglio riavvicinarci agli ortodossi, che hanno conservato una certa purezza di dottrina e di liturgia, non avendo subito il Concilio Vaticano II!