sabato 4 maggio 2013

Tauran: “Dialogo interreligioso: non competitori ma pellegrini verso la verità”

Aggiornamento: Che dire di questo? "Messaggio ai buddisti per la festa di Vesakh 2013". In mancanza di un più che opportuno silenzio, avrebbe dovuto e dovrebbe essere: « Convertitevi a Cristo, unico Figlio del solo vero Dio, unico Redentore e Mediatore. Aderite alla Verità e liberatevi dell'errore ».
E, invece, la Chiesa cattolica (!?) si rivolge ai non cristiani (lo fa anche per le altre fedi nelle rispettive festività), nei seguenti termini perfettamente in linea con le segnalate dichiarazioni del cardinale di cui al presente articolo : «... saluti ed auguri in occasione della celebrazione della festa di Vesakh, che offre a noi cristiani l’opportunità di rinnovare il nostro dialogo amicale e la stretta collaborazione con le differenti tradizioni che voi rappresentate...». Addirittura al punto 4. sottolinea la consonanza dei loro principi con alcuni insegnamenti del Signore, cadendo e facendo cadere nell’inganno di credere che le verità parziali possano essere la porta d’accesso alla verità totale. Invece “in una dottrina globalmente falsa la verità non è l’anima della dottrina, ma la schiava dell’errore” (R. Garrigou Lagrange). Non si può ignorare che i frammenti di verità presenti nelle altre religioni come i brandelli di verità delle diverse confessioni cristiane hanno un ruolo parziale incompleto mentre gli errori all’interno dei quali sono costretti distorcono la Verità e ne falsano la vera portata. E in questo messaggio è esplicitamente coinvolto il papa!
..........................

Leggete cosa scrive Vatican Insider. Metto solo l'incipit: il resto non è che un delirio analogo. Ciò che appare più grave è che il testo del cardinale parla evidentemente di una testimonianza da portare insieme al mondo. Una testimonianza comune che per essere credibile deve essere offerta non come competitori, cioè affermando la propria fede, ma come pellegrini della verità, che nessuno ha raggiunto.
Vi rinvio a questa riflessione sul problema che vi è collegato, inserita tra i documenti-base di questo blog.

« I credenti sanno che ‘l'uomo non vive di solo pane’, sono coscienti che devono dare un loro specifico contributo nella vita quotidiana e che lo devono fare insieme, non come competitori, ma come pellegrini verso la verità ». Lo ha detto il cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, intervenendo ieri sera a Londra al terzo incontro dei vescovi e delegati delle Conferenze episcopali d'Europa per le relazioni con i musulmani, promosso dal Ccee, che si concluderà domani. [...]
In breve, rimandando alla trattazione più ampia di cui al link sopra.
La Chiesa non è e non può essere "pellegrina della verità" e dunque in cerca della verità insieme e alla pari delle altre religioni, come se la rivelazione Apostolica che custodisce e dovrebbe diffondere non avesse la pienezza della Verità, di cui essa è anche portatrice.

Tra l'altro, parlare di credenti inglobando indiscriminatamente cattolici e altri come "pellegrini verso la Verità significa buttare a mare la necessaria distinzione tra la Fede e le credenze di cui alla Dominus Jesus :
Deve essere, quindi, fermamente ritenuta la distinzione tra la fede teologale e la credenza nelle altre religioni. Se la fede è l'accoglienza nella grazia della verità rivelata, «che permette di entrare all'interno del mistero, favorendone la coerente intelligenza», la credenza nelle altre religioni è quell'insieme di esperienza e di pensiero, che costituiscono i tesori umani di saggezza e di religiosità , che l'uomo nella sua ricerca della verità ha ideato e messo in atto nel suo riferimento al Divino e all'Assoluto. (cit. da Fides et Ratio)
E come la mettiamo con le seguenti parole pronunciate dal Papa nell'omelia mattutina del 22 aprile?
Gesù è "l'unica porta" per entrare nel Regno di Dio e "tutti gli altri sentieri sono ingannevoli, non sono veri, sono falsi".
E con queste altre, nella Cappella Paolina il 23 aprile?
"l’identità cristiana è un’appartenenza alla Chiesa, perché trovare Gesù fuori della Chiesa non è possibile".
E con queste, di Pio X (Notre charge apostolique, 25 agosto 1910)?
« La dottrina cattolica ci insegna che il primo dovere della carità non sta nella tolleranza delle convinzioni errate, per quanto sincere possano essere, né nell’indifferenza teorica o pratica per l’errore in cui vediamo cadere i nostri fratelli…Se Gesù è stato buono con gli sviati e i peccatori, Egli non ha rispettato i loro erronei convincimenti, per quanto apparissero sinceri: Egli ha amato tutti per istruirli, convertirli e salvarli »
Schizofrenia, o paurosa confusione?

60 commenti:

Anonimo ha detto...

Schizofrenia o confusione?

Confusione che genera anche schizofrenia.

Anonimo ha detto...

Lo sapte poi cosa si festeggia (almeno da parte di alcuni gruppi), in quella ricorrenza buddista?
L'incontro all'altro mondo tra Budda e Gesù.

Anonimo ha detto...

L'incontro all'altro mondo tra Budda e Gesù.

E che significa?

Japhet ha detto...

La Chiesa è ormai diventata, sulle religioni, un pentolone mondialista in cui bolle e ribolle la paccottiglia ecumenista.

il vandeano ha detto...

Il demonio e' molto contento e ringrazia, nell'attesa di intrattenersi con gli autori di queste orribili farneticazioni per l'eternita'.
Con tutti gli eretici e i pagani,c'e' una sola affermazione possibile:' Extra ecclesiam, nulla salus'.

don gianluigi ha detto...

Vi siete accorti che il Papa non cita mai il Concilio Vat.II? Ma sta dando delle tremende picconate ai soliti slogan post conciliari. Il bello è che nessuno osa criticarlo. Ad un certo punto il muro crollerà.

Andrea ha detto...

Il Buddhismo è una delle tante forme della Verità.

Anonimo ha detto...

Come conciliare con lo stesso concilio che il Papa dice "va applicato e non celebrato", queste dichiarazioni e comportamenti?

Vedi Lumen Gentium 1 e segg.

Cristo è la luce delle genti: questo santo Concilio, adunato nello Spirito Santo, desidera dunque ardentemente, annunciando il Vangelo ad ogni creatura (cfr. Mc 16,15), illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa. E siccome la Chiesa è, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano, continuando il tema dei precedenti Concili, intende con maggiore chiarezza illustrare ai suoi fedeli e al mondo intero la propria natura e la propria missione universale. Le presenti condizioni del mondo rendono più urgente questo dovere della Chiesa, affinché tutti gli uomini, oggi più strettamente congiunti dai vari vincoli sociali, tecnici e culturali, possano anche conseguire la piena unità in Cristo.
[...]

Anonimo ha detto...

Vi siete accorti che il Papa non cita mai il Concilio Vat.II? Ma sta dando delle tremende picconate ai soliti slogan post conciliari. Il bello è che nessuno osa criticarlo. Ad un certo punto il muro crollerà.

Invece lo ha citato quel tanto che basta a lasciarci se non nel dubbio, sconcertati.

Trascrivo quanto ne ho già detto in un vecchio thread:

“Il Concilio è stato un’opera bella dello Spirito Santo. Pensate a Papa Giovanni: sembrava un parroco buono e lui è stato obbediente allo Spirito Santo e ha fatto quello. Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. Festeggiamo questo anniversario, facciamo un monumento, ma che non dia fastidio. Non vogliamo cambiare. Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore”.

Resta da stabilire cosa si intende per "andare avanti" e "tornare indietro".
Facciamo un esempio: cancellare un rito millenario, infarcendolo peraltro di modifiche arbitrarie oltre che di "archeologismi liturgici", è "andare avanti"?
Ripristinarlo come tesoro prezioso è "tornare indietro"?

Resta ancora da stabilire in cosa l' "andare avanti" sia un opportuno aggiornamento oppure invece una sconsiderata rivoluzione che tralascia elementi fondanti della Tradizione perenne, senza la quale la Chiesa diventa "altra".

Questo parlare approssimativo e per allusioni tanto vaghe, perché non sviluppate, quanto taglienti nelle possibili ripercussioni, lascia abbastanza sconcertati.

Lo stesso vale per le omelie, di per sé condivisibili, ma le cui affermazioni rischiano di diventare soltanto slogan, anche per il fraintendimento o lo sbandieramento pilotato dei media, che estrapolano e non spiegano (ma quello di spiegare non è il loro ruolo e c'è una comunicazione curiale che se ne dovrebbe occupare).

Dunque
1. Il concilio è frutto dello Spirito Santo.
2. Non va celebrato ma applicato.
3. Le "voci" che non vogliono cambiare (ma non si sa nemmeno a proposito di QUALI cambiamenti) vogliono "addomesticare lo Spirito Santo" e diventano "stolti e lenti di cuore"
4. Se è così il Concilio non è più nemmeno discutibile, ed è preso 'in blocco' senza tener conto dei differenti livelli di adesione a seconda della portata dei documenti.
5. Ma è un'affermazione apodittica e non motivata, lanciata come un macigno nel giorno del compleanno del Papa che ha tentato il riaggancio dei "testardi". Ed è anche un gesto poco caritatevole oltre che dissonante da un punto di vista comportamentale con Benedetto XVI!
6. Ogni giorno un "a fondo"... Se effettivamente il riferimento è alla Tradizione, dovremo rimanere in trincea e andare avanti confidando nel Signore, nonostante queste bordate che non si sa in cosa sfoceranno. Speriamo restino solo parole e non si traducano in decisioni più gravi.

Anonimo ha detto...

ha detto...
L'incontro all'altro mondo tra Budda e Gesù.

E che significa?
Significa che FGesù, lasciando questo mondom 500 anni dopo Buddha, gli ha reso omaggio quando lo ha incontrato.

Anonimo ha detto...

Se non ricordo male, il papa, in una delle sue tante frasi lapidarie quotidiane, ha anche detto che "sulla fede non si fanno sconti".

Resta da vedere come potremo mettere insieme parole e fatti...

Anonimo ha detto...


Se non ricordo male, il papa, in una delle sue tante frasi lapidarie quotidiane, ha anche detto che "sulla fede non si fanno sconti".

Resta da vedere come potremo mettere insieme parole e fatti...
E' la stessa epressione usata da Mueller riguardo alla FSSPX. Ovvero è sulla fede vaticano/secondista che non si fanno sconti.

Luisa ha detto...

Per chi legge il francese, la testimonianza dell`abbé Aulagnier sull`eredità lasciata da Mons. Lefebvre:

http://www.revue-item.com/7799/le-25-mars-1991-mgr-lefebvre-rendait-sa-belle-ame-a-dieu/

Stefano78 ha detto...

Credo che la spiegazione della apparente "schizofrenia" ci sia.

In sostanza, la prassi ecclesiale "pastorale" si è orientata in due sensi: interno ed esterno. Adottando un comportamento diverso per ognuno.
Il termine EVANGELIZZAZIONE o "nuova Evangelizzazione" ha un carattere esclusivamente "interno". Ovvero: siccome la Chiesa è divisa e perde costantemente componenti, con la "nuova Evangelizzazione" si punta a riportarli "all'interno". Per questo motivo, e siccome il "mondo d'oggi" è formato in un certo modo, ritenendo (erroneamente) di non poter usare ALTRI STRUMENTI rispetto a quelli del "mondo" per dialogare con le persone, si crede "pastoralmente" utile non definire chiaramente la Verità Cattolica, ma "sfumarla" e dare la precedenza all' "unità". Contando sulla possibilità di una "Cattolicizzazione per osmosi", con la prassi Cattolica (che però attualmente ha dimostrato essere quasi sparita proprio a causa di un'osmosi inversa con l'errore!).

Il profilo "esterno", invece, è orientato NETTAMENTE a creare una specie di "grande religione" dei credenti. E' orientato ad una "unione pragmatica" dei Credenti in UN "dio", perchè si ritiene che sia "meno peggio" di un mondo Ateo e Secolarizzato.Per questo il rapporto con le altre religioni è di "amicizia e dialogo". E per questo con le altre religioni NON E' NECESSARIA LA "nuova evangelizzazione"!

Questo doppio profilo risulta EVIDENTE proprio davanti alla presunta Schizofrenia dell'insegnamento Ecclesiale.
In questo si inserisce la prassi Conciliare del "dialogo" dell' "ecumenismo" e della "libertà religiosa".Infatti, solo in questa ottica, le ragioni di questa prassi assumono un senso chiaro.

Areki ha detto...

Dopo lungo silenzio mi permetto di rare un mio modesto parere:

Le espressione del card. Touran evidenziano la mentalità erronea di fondo che si è insinuata nella Chiesa cattolica a partire dal Concilio Vat. II .....
E' inutile cincischiare ..... il Concilio va rigettato completamente e vanno rigettate tutte le riforme che da esso sono scaturite......

Purtroppo questo non è facile a farsi, ci vuole la mano di Dio e i tempi di Dio, noi dobbiamo resistere nella preghiera non dar seguito alle pagliacciate moderniste, accettare il magistero di Papa Francesco laddove si mostra conforme alla dottrina tradizionale e per il resto tirare dritto con la Tradizione, lasciando ragliare questi asini di cardinali e questi vecchi tromboni che un giorno si e l'altro pure ci vogliono far credere che è lecito essere omosessuali ed avere riconoscimenti giuridici, o che sia giusta la laicità dello stato, o la libertà religiosa e la libertà di dire esibendo un preservativo "prendetene tutti..." come hanno fatto a Roma il primo Maggio con la benedizione di padre lombardi......

don Bernardo

Anonimo ha detto...

Caro Steph,
Il senso purtroppo e' drammaticamente chiaro.
E' la soluzione che neppure riusciamo a intravvedere.
Umanamente è senza vie d'uscita, che purtroppo non ci è dato concretizzare.
Per fede sappiamo che giorno verrà. Intanto partiamo da noi e condividiamo come possiamo.
Impotenza, solitudine, come Gesù sulla Croce e solo in Lui tutto diviene possibile. E chissà chi e quando ne vedrà i frutti.

Anonimo ha detto...

Grazie e bentornato, Don Bernardo!
Vedo che siamo sempre in sintonia.
Posso chiederti di ricordarmi nella Santa Messa?

hpoirot ha detto...

il papa ha ANCHE detto che "sulla fede non si fanno sconti"...

a parte il fatto che quell'anche basta a squalificare l'affermazione, i papi conciliari hanno anche detto cha dobbiamo rivalutare la FEDE di Lutero.

Hanno cambiato la nozione della FEDE! Ergo, chissenefrega che poi sulla loro nuova fede non accettino sconti??

hpoirot ha detto...

mic, questi sono conciliari da capo a piedi, non possiamo seguire la logica delle loro parole.

Non accettano sconti sulla fede E sono pronti a rivalutare quella di Lutero! Questi ci direbbero senza vergogna che un uomo puo' essere morto e vivo allo stesso tempo, vivono SOLO di contraddizioni...

Anonimo ha detto...

Che la Chiesa sia disponibile all'incontro e al dialogo è un bene, anche nel tentativo di garantire realisticamente e immediatamente migliori condizioni alle popolazioni che soffrono in molti contesti, senza dimenticare i cristiani perseguitati.

Tuttavia, quel che manca in questo incontro e dialogo e di pensarli come strumenti validi per l'annuncio, sul quale, invece, è calato il silenzio.

Come se la Fede autentica non fosse quella rivelata e donataci dal Signore Gesù e come se tutti gli uomini, non solo i cristiani, non fossero chiamati a convertirsi all'Unico e Vero Dio.

Areki ha detto...

per mic

assicuro il ricordo e la preghiera nella Messa. Anche se non intervengo spesso direttamente seguo sempre e leggo con attenzione il blog.

don Bernardo

Andrea ha detto...

Il Buddhismo, lo ripeto in camera caritatis, è una delle forme della Verità.

Anonimo ha detto...

????

Andrea ha detto...

Le diverse religioni della Tradizione primordiale sono vie dogmaticamente difformi ma esotericamente convergenti verso l'unica vetta che è Dio.

Amicus ha detto...

"Andrea ha detto...
Le diverse religioni della Tradizione primordiale sono vie dogmaticamente difformi ma esotericamente convergenti verso l'unica vetta che è Dio."

Guarda, Andrea, lascia perdere le farneticazioni di Edouard Schuré e compagni di merende vari, con i loro 'Grandi Iniziati' del piffero, o le elucubrazioni pseudospirituali di falsi maestri induisti o buddhisti. In gioventù ho rischiato di caderci anch'io in questo tranello, e di perdere la vera Fede e la salvezza eterna. Uomo avvisato, mezzo salvato...

Sandro Pasquino ha detto...

Oddio Andrea..... non cominciamo con queste favole delle tante forme di verita' e con la balla dell'esoterismo che porta a Dio! Fa' tanto figo lo so...ma e' una grande balla , e te lo dice uno che ha conosciuto l'esoterismo , che altro non e' che la piu' grande balla del Diavolo! Il buddismo e' solo un esoterismo satanico ....Dio ha un figlio , Gesu' e poi c'e' lo Spirito Santo...insieme sono la Trinita', unica Verita'..e non e' esoterica.
L'esoterismo gnostico non ci interessa!

Anonimo ha detto...

esotericamente convergenti ? ?

ma secondo Andrea, Gesù a che pro è venuto sulla terra ? se lo poteva ben risparmiare, con tutta quella sofferenza della Passione e Morte di Croce, no ?
Mi risulta che Egli invece ha detto:
Nessuno viene al Padre se non PER ME.

guarda un po'!
Ma di certo si sbagliava, vero Andrea ?
forse era un presuntuoso, superbo e "fondamentalista", come si usa dire oggi ?!?

Marco Marchesini ha detto...

Mi fece molto impressione Papa Francesco quando disse che chi non prega Gesù, prega il diavolo. Come può poi continuare nella strada dell'ecumenismo conciliare e con il dialogo conciliare con le altre religioni false?
E' una contraddizione anche questa. Un altro esempio è DH che afferma nel proemio di non rompere con la dottrina precedente. Si tratta di contraddizioni non solo tra documenti diversi, ma anche persino tra lo stesso documento.

Andrea ha detto...

se non per me = Logos, operante anche nelle altre religioni.

Silente ha detto...

Ad Andrea che ha detto: "Le diverse religioni della Tradizione primordiale sono vie dogmaticamente difformi ma esotericamente convergenti verso l'unica vetta che è Dio."
Interessante: dal passato emergono le vecchie suggestioni di un Frithjof Schuon e di un René Guénon (quest'ultimo, peraltro, di statura culturale e intellettuale ben superiore). Certo, è un filone interessante e intrigante per l'apparente elevatezza metafisica (mi riferisco sempre a Guénon). Me ne ero infatuato tra i sedici e i diciotto anni e avevo divorato la sua opera omnia. Per poi scoprire, grazie al Cielo (nel senso letterale), che c'è più metafisica nel gesto di elevazione Eucaristica di un povero prete di campagna (persino con il novus ordo) che in tutta l'opera di Guénon. E, soprattutto, è lì la verità e la salvezza.
Ogni tanto, rileggo volentieri Guénon e soprattutto Evola, e ne traggo ciò che mi possono dare, e spesso non è poco. Non li rinnego per nulla (soprattutto Evola). Ma la Via, la Verità e la Vita è Gesù Cristo, non le fumisterie esoteriche che portano all'intellettualismo o alle oscure "vie della mano sinistra".
Caro Andrea, con molta simpatia, visto che ci sono passato anch'io, provi a recitare il semplice Gloria di sua madre e sua nonna. Vedrà, e non è un paradosso: c'è più spiritualità lì che non in "Iniziazione e realizzazione spirituale" di Guénon (forse il suo miglior testo).

Rafminimi@infinito.it ha detto...

Andrea ha detto...
Le diverse religioni della Tradizione primordiale sono vie dogmaticamente difformi ma esotericamente convergenti verso l'unica vetta che è Dio.
LA VERITà SARà GRIDATA DAI TETTI.
Egregio Andrea
(per caso il tuo cognome ha per iniziale la lettera "C"?),
IO, QUESTE COSE, le leggevo ed affermavo negli anni '70. E' stato solo per grazia gratuita di DIO che ho potuto capire che le altre religioni sono derivate dalla Tradizione primordiale, ma derivate come? Derivate in seguito alle aggiunte che gli influssi demoniaci e la superbia umana vi hanno aggiunto. Gesù è venuto per restaurare il rapporto tra DIO e l'uomo, tra gli uomini ed anche a restaurare la Rivelazione primordiale, ripulendola da ciò che ho detto, ovvero da ciò che il male, comunque lo vogliate chiamare, vi ha aggiunto. Dopo l'Incarnazione, NON C'è PIù POSTO, nella VERA religione, per nulla di esoterico. Al massimo, su punti ultra-secondari e NON Essenziali ai fini dell'economia della salvezza, ci possono essere degli aspetti ACROAMATICI (ovvero tramandati solo oralmente, quanto meno pensati per essere tramandati solo così). Con la gentilissima mIC, NE abbiamo già parlato. La Gentile signora è ancora più categorica di me. Secondo lei, mi si corregga se sbaglio, neppure su questi punti secondari sono da considerarsi corretti degli aspetti "riservati".

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente il commento di Rafminimi.

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente il commento di Rafminimi.

Il discorso degli "aspetti riservati", possiamo collocarlo sotto quello del "latte" per i principianti e del "cibo solido" per i progredienti, di San Paolo ai Corinti... Ma le verità essenziali sono note tutte e subito, non c'è nulla di "riservato" e "esoterico" nella nostra Fede.

Piuttosto è l'approfondimento che cresce nel cammino e la fede matura e si purifica nella fedeltà.
Per questo il Signore dice: “lo Spirito Santo vi ricorderà tutte le cose che vi ho insegnato io” (Gv 14, 26). L’insufflatio dello Spirito non ha per oggetto una o più, ma “quaecumque dixero vobis”: tutte le cose, acquisizioni sempre più approfondite, nova et vetera (Gv 16,13)

Anonimo ha detto...

Andrea:
se non per me = Logos, operante anche nelle altre religioni.

Il pensiero post-illuminista, che purtroppo è stato influente anche all’interno della Chiesa per effetto dell’abbandono del principio aristotelico della non contraddizione, ha portato all’affermazione che le diverse religioni sono tra loro complementari: ognuna conterrebbe i “semi di verità”, che in realtà i Padri – come λοgόι-σπερματικόι/Semina Verbi – attribuivano alle filosofie, anche se l’espressione risulta coniata da Giustino. Ma in realtà anche Giustino, più che le altre religioni, valorizza la ricerca filosofica e morale dell’uomo.

Infatti, secondo i Padri dei primi secoli, compreso S. Agostino, i semina Verbi non fecondano le religioni pagane, alle quali essi riservano giudizi molto severi, quanto piuttosto la filosofia greca e la sapienza dei poeti e delle Sibille.

Invece, a partire dal Vaticano II
« fuori dei confini della chiesa visibile, e in concreto nelle diverse religioni, si possono trovare “semi del Verbo”; il motivo si combina spesso con quello della luce che illumina ogni uomo e con quello della preparazione evangelica (Ad gentes, nn. 11 e 15; Lumen gentium, nn. 16-17; Nostra aetate, n. 2; Giovanni Paolo II, Redemptoris missio, n. 56).

La Commissione Teologica Internazionale arriva a dire:
«La teologia dei semi del Verbo inizia con san Giustino. Di fronte al politeismo del mondo greco, Giustino vede nella filosofia un’alleata del cristianesimo, perché essa ha seguito la ragione; ma ora questa ragione si trova nella sua totalità soltanto in Gesù Cristo, il ‘Logos’ in persona. Solamente i cristiani lo conoscono nella sua integrità. Di questo ‘Logos’ però è partecipe tutto il genere umano; perciò da sempre c’è stato chi è vissuto in conformità con il ‘Logos’, e in questo senso ci sono stati “cristiani”, pur avendo essi avuto soltanto una conoscenza parziale del ‘Logos’ seminale. C’è molta differenza tra il seme di una cosa e la cosa stessa; ma in ogni modo la presenza parziale e seminale del ‘Logos’ è dono e grazia di Dio. Il ‘Logos’ è il seminatore di questi “semi di verità” ».

Nella sua ripresa moderna, quindi, la formula è applicata proprio alle religioni non cristiane, secondo due significati. Il primo è anche quello del Concilio Vaticano II, nei cui documenti i ‘semina Verbi’ sono la misteriosa presenza di Cristo salvatore in tutte le religioni, in quanto esse possono avere di “vero e santo” e quindi anche di salvifico, sempre però attraverso Cristo per vie che solo lui conosce. Il secondo compare in alcune correnti teologiche della seconda metà del XX secolo, secondo le quali le religioni non cristiane avrebbero capacità salvifica non mediata ma propria, perché esprimerebbero molteplici esperienze del divino, indipendenti e complementari, e Cristo – piuttosto che l’unica Via necessaria – sarebbe il simbolo di questa molteplicità di esperienze e di percorsi dell’intelletto e dello spirito.

Ovvio constatare quanto tutto questo nuovo ‘senso’ dottrinale influisca sulla pratica pastorale, sulla missione, sul profilo pubblico della Chiesa.

Se ne deduce infatti, di conseguenza, che la rivelazione Apostolica custodita nella Chiesa cattolica non avrebbe la pienezza della Verità. Quindi si cade nell’inganno di credere che le verità parziali possano essere la porta d’accesso alla verità totale. Invece “in una dottrina globalmente falsa la verità non è l’anima della dottrina, ma la schiava dell’errore”.(Garrigou Lagrange)

Non si può ignorare che i frammenti di verità presenti nelle altre religioni, come pure i brandelli di verità delle diverse confessioni cristiane, hanno un ruolo parziale incompleto mentre gli errori all’interno dei quali sono costretti distorcono la Verità e ne falsano la vera portata.

Silente ha detto...

Cara Mic, il suo intervento delle 22:13 è ottimo, veramente ottimo. Grazie per aver citato San Giustino martire, retore romano e cristiano, primo tra i Padri della Chiesa, il cui pensiero smentisce l'opinione volgare che ci fosse rottura tra il "primitivo" Cristianesimo e la filosofia greco-romana. Dice, provocatoriamente ma non troppo, Nicolas Gomez Davila: "Il paganesimo è l'altro Antico Testamento della Chiesa".

Anonimo ha detto...

Grazie, caro Silente,
conforta una conferma e una verifica da parte di persone che si è imparato a conoscere e stimare.

Di questo e di tutti (o quasi) i punti controversi del concilio, ho parlato nel mio saggio: "La Chiesa e la sua continuità. Ermeneutica e istanza dogmatica dopo il Vaticano II", uscito giusto un anno fa.

Era partito come pubblicazione degli Atti di una splendida presentazione dei testi di Romano Amerio editi dalla Lindau, di cui sono stata moderatrice; ma poi è venuto spontaneo allargare il discorso allo status quo ed alle problematiche in cui siamo immersi, con uno sguardo alle loro cause più prossime (documenti conciliari) con qualche accenno alle note tendenze preesistenti...

Al momento, ho approfondito il tema della "Questione liturgica. Novus Ordo e Rito usus antiquior a 50 anni dal concilio Vaticano II", che è quello che mi sta più a cuore. E il piccolo saggio uscirà entro il mese.

Se il Signore vorrà, in una collana "Parva itinera", potrò sviluppare ulteriormente anche tutti gli altri punti di cui nel testo citato sono delineati gli elementi più importanti.

bernardino ha detto...

Schizofrenia - confusione mentale e la peggiore la negazione della verita'= contraddizione.
Ma per chi non crede esistono solo i valori materiali = ateismo puro.
L'uomo e' diventato Dio, e nega ipocritamente il Dio vero.
Quando verra' a galla la verita dell'Onnipotente per loro non c'e' ne salvezza ne scampo.
E la verita' esiste da duemila anni, da quando ce l'ha consegnata NSGC.
Guai agli schizofrenici, non vorrei essere nei loro panni nel giorno del Giudizio.
Il Giudice e' un giudice si misericordioso, come continua a ripetere questa parola qualcuno, anche abusandone, ma giudice severo e giusto.

Sandro Pasquino ha detto...

Lasciatelo parlare il sig. Andrea...,con il suo logos operante , infatti secondo lui Dio si contraddirebbe proprio atraverso il suo logos. Fa' tante religioni, poi una , quella Cristiana, in cui contraddice tutte le altre e viceversa . Un esempio di logica un po' strana. Questo concetto non e' altro che l'ecumenismo massonico , ossia tutte le religioni con a capo la gnosi ebraica , ossia, l'origine della gnosi esoterica....che barba ! Non ho voglia neanche di fare una disputa tanto la cosa sarebbe noiosa! La gnosi non e' altro che l'ammazza Cristiani , il Cristianesimo dice di essere la vera religione, l'esoterismo dice che le religioni son tutte uguali , tranne pero' un po' meno il Cristianesimo della Chiesa Cattolica, che guarda caso sarebbe una menzogna perche' loro conoscono il vero Gesu'...naturalmente esoterico che e' venuto sulla terra appunto per farci conoscere l'esoterismo. Una favola da bambini!

rocco e il cane ha detto...

"Non si può ignorare che i frammenti di verità presenti nelle altre religioni, come pure i brandelli di verità delle diverse confessioni cristiane, hanno un ruolo parziale incompleto mentre gli errori all’interno dei quali sono costretti distorcono la Verità e ne falsano la vera portata. "

ciao mic, leggendo queste tue righe ho pensato proprio al cv2!! e la domanda che ti fai alla fine dell'articolo in queste stesse righe puo' trovare risposta. aspettiamo e vediamo se alle parole di papa Francesco seguiranno anche i fatti... per ora pero' ho molti dubbi che la risposta dei fatti sara' in sintonia con le parole. anzi mi duole dirlo , ma ho paura che l'inganno sia sopraffino e si nutra delle contraddizioni che genera in questo modo, e nella confusione che genera nelle coscienze. ripeto due punti che ho gia avuto modo di illustrare: fino a che punto e' possibile invocare l'ignoranza e la buona fede dei prelati nel giudicare cio' a cui stiamo assistendo? e anche se fosse ignoranza alla fine la sostanza del danno visibile non cambia. e poi se l'inganno non fosse cosi' sottile come potrebbe ingannare anche le menti piu' attente? anzi ora che ci penso e' uno degli avvertimenti di Gesu' nel discorso escatologico quando parla dei falsi profeti che inganneranno anche i piu' attenti.

rocco e il cane ha detto...

un piccolo quasi-fuori tema ,potrei dire off topic, ma in questo sono un po' balilla come mio nonno! :), ripensavo al nome scelto da papa Woitijla e dal suo predecessore, Giovanni Paolo; non sono forse i nomi dei due santi a cui si ispirano rispettivamente in maniera evidentemente subdola e caricata i cattolici pneumatici e i protestanti cercando demagogicamente di opporli a san Pietro, per la loro ribellione verso il suo primato. mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensate . mio fratello per esmpio e' protestante pentecostale( la summa di pneumatici giovannei e protestanti paolini) e non fa altro che ricordarmi quanto sia bravo Paolo(lo chiama senza l'appellativo san)e quanto sia fesso pietro. piccola nota: le uniche esperienze mistiche di cui mio fratello non dubita che siano opera di satana e' sono quelle della conversione e del rapimento di San Paolo fino al terzo cielo e naturalmente i"doni dello Spirito " e i miracoli dei pastori pentecostali. per tutto il resto c'e' satana dietro.

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Quando leggo esotericamente convergenti rimango inorridito.

Tengo a precisare che la rivelazione cristiana per volere di Cristo stesso è essoterica.

"Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti." Mt 10, 26 27

La Verità che si è manifestata agli uomini nella persona incarnata di Cristo non è un fatto iniziatico, tipico dei percorsi massonici per cui l'uomo accede alla divinità attraverso l'illuminazione.
E' Cristo, unico e vero Dio, sole di giustizia e perenne luce di Verità che illumina tutti gli uomini e ad essi dona la salvezza tramite la fede, che è ossequio dell'intelletto alla Verità rivelata espressa solo in Cristo Gesù, dogma assoluto di salvezza!

Anonimo ha detto...

I Focolari: Movimento per l'unità delle religioni

"....passiamo ora ad esaminare i fondamenti su cui poggia questa costruzione dalle dimensioni veramente impressionanti. Quali sono le convinzioni spirituali e religiose che formano la base di questo organismo? Tre testi evangelici - interpretati in maniera stravagante - sono all'origine dell'intuizione di Chiara Lubich:

- La preghiera di Gesù «ut unum sint» («perché siano perfetti nell'unità»; Gv 17, 23);
- La promessa del Signore: «Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18, 20);
- L'abbandono di Gesù sulla Croce espresso nel Suo grido: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato»? (Mt 27, 46).

Queste tre formule sarebbero strettamente collegate tra loro dall'idea di unità. Ed è proprio l'esperienza dell'unità che è alla base dell'opera di Chiara Lubich. Ecco, a questo riguardo, un suo ricordo: «Stavamo leggendo il Vangelo in un rifugio illuminato da una candela. Ci sentivamo particolarmente attratti dalla preghiera di Gesù “ut unum sint”. Eravamo noi stessi sorpresi, perché queste parole non ci sembravano più difficili da comprendere; al contrario, avevamo l'impressione di comprenderle un po' meglio. Ne eravamo sicuri: era la carta, la Magna Carta della nostra nuova vita» Ecco altre spiegazioni raccolte della bocca della fondatrice: «Il Focolare è una piccola comunità nel mondo. I suoi membri non si distinguono in nulla da questo mondo; si vestono e lavorano come gli altri. Tuttavia, questa comunità è qualcosa di speciale, perché è costituita da persone che hanno lasciato il mondo, la loro patria, la loro famiglia e il loro lavoro, per mettere la loro vita al servizio dell'unità del mondo»
Di quale unità si tratta? Su che cosa si fonda? Nel corso di una «conferenza telefonica», Chiara Lubich ha definito l'unità con queste parole: «L'unità è ciò che risulta dalla ricerca comune della stessa verità luminosa»
Il principio di unità religiosa di un gruppo di persone non è dunque l'unità della fede che professano; non è la verità rivelata cui esse aderiscono e credono tutti allo stesso modo, ma la condivisione di un stesso slancio di ricerca.....

Anonimo ha detto...

L'esperienza ecumenica di Londra, compimento della preghiera di Gesù «ut unum sint»
.....
Certamente, il cattolico perplesso si chiederà: com'è possibile che i cristiani, i buddisti tibetani, gli ebrei, gli induisti e i sikh riuniti in quella sala credessero tutti in Dio? In quale Dio? Non è concepibile che si tratti il Dio trinitario professato dai cristiani. Partendo da questa esperienza di Londra, il Movimento dei Focolari si è sempre più esteso abbattendo le «strette barriere» delle diverse confessioni, ivi comprese quelle del cristianesimo, come appare evidente dalle citazioni che ha appena letto. Così, poiché era stata particolarmente impressionata dal fatto che dopo il suo discorso a Londra, alcuni buddisti, ebrei e sikh l'avevano avvicinata, l'idea dell'unità tra le religioni si impose allo spirito di Chiara Lubich e divenne il pilastro principale della sua opera.Sorge dunque una domanda: come raggiungere tale unità concepita come un'unità globale? Questa unità, risponde Chiara Lubich, prende corpo e si realizza nella misura in cui diveniamo una sola cosa con i nostri fratelli. «Divenire uno», «farsi uno» è un'espressione-chiave del movimento dei Focolari.....
Secondo Chiara Lubich...
Gesù è dunque un aiuto enorme (!) per un ecumenismo vivente ....
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tratto da
http://www.crisidellachiesa.com/articoli/movimenti/focolari/focolarini.htm
Dunque un movimento chiaramente eretico e APOSTATA ("NON è LA VERITà RIVELATA...ma la condivisione di uno stesso slancio di RICERCA", v. sopra!) viene da oltre 50 anni considerato cattolico, approvato dai papi ed esaltato in tutto il mondo, seguito da laici e preti !
la vedete anche qui, come nel CNC, nell'avanzata paurosa (6.000.000 di adepti, tra cui vari prelati di spicco, e con SEMINARI FOCOLARINI) la terrificante somiglianza delle idee focolarine della Lubich con quelle di Andrea qui sopra ?
Ho scoperto da poco con raccapriccio, che questo movimento promotore dell'ecumenismo mondialista, precursore della grande religione ONU, spacciata come volontà di Gesù (!!!) che abbatte tutte le barriere, è nato ben prima del concilio: prima idea fondante della Lubic, attuata nel 1943.....e la prima approvazione della setta ottenuta nel 1962, da papa GXXIII, presumo !
appare così ora chiaro come tutto il movimento ecumenico mondialista, attribuito allo Spirito Santo, corrisponda ad un disegno di satana, che vuole condurre i cattolici all'apostasia, facendo loro credere che, come dice la gospa, "essere cristiani = essere uguagliati e uniti a TUTTE le religioni, senza badare alle differenze" !
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PS chiedo alla redazione che mi spieghi che cosa c'era di riprovevole nel mio commento censurato ieri sera, in cui dicevo che tutto questo è concorde allo "spirito di Assisi" che si conferma e diffonde tra la gente, come è più che palese.

Andrea ha detto...

"convergenti" non significa identici.
Non inorridisca, la prego.

"Non gettate le perle ai porci".
Cristo spiegava le parabole in privato ai discepoli.
Mai sentito parlare della disciplina arcani?
L'exoterizzazione della religione cristiana è un depauperamento il cui esito è il sentimentalismo che voi giustamente criticate, ma di cui, secondo me, non riconoscete bene le cause remote.
Saluti

Anonimo ha detto...

Cristo spiegava le parabole in privato ai discepoli.

Andrea,
innanzitutto nella Chiesa siamo TUTTI discepoli e non esistono Arcani.
La distinzione che citi esiste tra coloro che, nella Chiesa, ne ascoltano e vivono gli insegnamenti e coloro che sono "fuori" in quanto non credenti o aderenti ad altri "credo"...
Esiste ovviamente un approfondimento della fede che richiede una gradualità (ho parlato, più su di quanto dice S. Paolo ai Corinti ("latte" ai principianti, "cibo solido" ai progredienti), così come esiste una "mistagogia": una penetrazione più profonda dei misteri in parte donata nella pratica sacramentale, nella preghiera e nell'Adorazione in parte conseguita attraverso la ricerca e l'approfondimento personali e la conseguente riflessione, meditazione, contemplazione, assimilazione.
Ma già le verità salvifiche sono note a tutti e da subito e non esiste nessun Arcano (la citazione di Juan de S.Mattia è molto eloquente al riguardo).
Quel che ci appartiene è la semplicità (che non è semplicismo), la fiducia e la fedeltà.

Ho in comune con tutti coloro che si sono rivolti a te in precedenza e dunque anche con te una ricerca "fuori dai ranghi", non accontentandomi e anche lasciandomi affascinare da altri supposti percorsi di approfondimento. Ma quel (anzi Colui) che cercavo non era lì.

Quel che dice Silente è sacrosantamente vero: non c'è niente di più grande e di più Vero e di più salvifico e trasformante del Signore Gesù che si dona al Padre per noi sull'Altare e ci introduce nel Suo Sacrificio redentore e nella Sua Risurrezione restauratrice.
Tutto il resto è spazzatura.

Anonimo ha detto...

L'exoterizzazione della religione cristiana è un depauperamento il cui esito è il sentimentalismo che voi giustamente criticate, ma di cui, secondo me, non riconoscete bene le cause remote.

E' un depauperamento il sentimentalismo che prevale sulla conoscenza, proprio del post-concilio. Ed anche il, forse ingenuo forse ingannevole, ottimismo antropocentrico che ha sbilanciato il fulcro di ogni cosa spostandolo da Dio all'uomo, con la banalizzazione, desacralizzazione e sviamenti, nei quali purtroppo siamo dolorosamente immersi.
Romano Amerio parla chiaramente della "dislocazione della Divina Monotriade": Lo Spirito (Amore Azione) discende dal Padre (Ragione Conoscenza) e non viceversa...

Se hai la pazienza di leggerti tra le pagine fisse del blog (in alto a destra) alcuni dei documenti-base, molte delle cause della crisi nella Chiesa, a partire dai documenti conciliari e precedenti tendenze, vi sono analizzate.

Anonimo ha detto...

banalizzazione, desacralizzazione e sviamenti, nei quali purtroppo siamo dolorosamente immersi.

Di fatto sembra sia stato espunto il Soprannaturale. Invece Cristo, il nostro Signore, è Vero Uomo ma anche Vero Dio, e la sua azione nella Chiesa e in noi è contemporaneamente umano-divina: "chi vede me vede il Padre" e, soprattutto, ricordiamo che in Cristo Signore è consustanzialmente presente la SS. Trinità. Ed è in questo mistero grande, ma che ci ha raggiunti e ci raggiunge continuamente che Egli ci introduce.

Andrea ha detto...

Il Cristianesimo [primitivo] comportava un’autentica iniziazione a misteri celesti ed eccelsi. Il futuro credente […] veniva introdotto, già durante la prima generazione cristiana, in un sistema grafico di valore quasi sacramentale, composto di lettere e numeri particolari, di sigilli della Croce e del Nome, di segni nascosti, il cui significato gli veniva esposto secondo le sue capacità e il grado del suo progresso nella sapienza della fede. Pregava secondo formule e riti celati al profano, la cui formulazione risaliva agli Apostoli, e ad alcuni venivano comunicate arcane dottrine ed interpretazioni del testo sacro che si dicevano tramandate oralmente dal Cristo stesso.
Si può dire che il Cristianesimo è un esoterismo non de iure, ma certamente de facto: anzi, a ben guardare è "l'"esoterismo, ossia la rivelazione di misteri eccelsi: ma ogni rivelazione, come dice il termine stesso, non è tanto uno svelare quanto un velare due volte.

Anonimo ha detto...

Con il principe di questo mondo non si può dialogare: e questo sia chiaro! […] Con quel principe non si può dialogare: soltanto rispondere con la Parola di Dio che ci difende, perché il mondo ci odia» (papa Francesco, 4 maggio 2013)

resto sempre più perplesso...

Anonimo ha detto...

Non ti pare, Andrea, che molti segni "nascosti" lo fossero sia come segni di riconoscimento, oltre che come simboli, in un contesto di clandestinità?
Quanto alle ritualità di cui parli, quali sono le fonti?

Amicus ha detto...

OK, Andrea, ho capito. E' inutile che ti nascondi, per troppa modestia senza dubbio. Ormai è chiaro: tu sei l'Apostolo Giovanni (o Tommaso?)reincarnato, eri lì a veder tutto ai tempi di Nostro Signore Gesù Cristo, e quindi ora ci puoi riferire con cognizione di causa sui Suoi presunti insegnamenti esoterici.
No, perché, se così non fosse, sarebbero chiaramente delle baggianate.
Abbi pazienza, ma al di fuori della Tradizione Apostolica conservata e trasmessa dalla Chiesa Cattolica Romana non v'è nulla che ci dia la sicurezza su Chi fosse Gesù e sulla sua vera dottrina.
E la Tradizione è quella che ci mostrano i Padri della Chiesa, ad esempio Sant'Ireneo di Lione, che nel suo 'Adversus haereses' smonta e mette nel dovuto ridicolo i vari sistemi gnostici del tempo. E che ti dice chiaramente - se lo vuoi sentire - che non c'è mai stato alcun insegnamento esoterico di Gesù:
"Dunque la tradizione degli apostoli manifestata in tutto quanto il mondo, possono vederla in ogni Chiesa tutti coloro che vogliono riscontrare la verità, così possiamo enumerare i vescovi stabiliti dagli Apostoli nelle Chiese e i loro successori fino a noi. Ora essi non hanno insegnato né conosciuto misteri segreti, che avrebbero insegnato a parte e di nascosto ai perfetti, ma certamente prima di tutto li avrebbero trasmessi a coloro ai quali affidavano le Chiese stesse…"
(Adversus haereses 3,3).

Se poi ti vuoi ostinare a vivere di gnosi campata in aria e autoreferenziale, non resta che pregare per te.


Anonimo ha detto...

Non ti pare, Andrea, che molti segni "nascosti" lo fossero sia come segni di riconoscimento, oltre che come simboli, in un contesto di clandestinità?
Quanto alle ritualità di cui parli, quali sono le fonti?
Per caso Vasile Lovinescu?
Chi prega per lui?

Andrea ha detto...

Il Credo, ad es., venne fissato per iscritto relativamente tardi. Prima non esisteva, forse? La Trinità, alcune dottrine inerenti all'iconografia, la dottrina alla base della Messa, la transustanziazione non sono nella Scrittura. Sono tradizione orale, poi spesso messa per iscritto e quindi, necessariamente, "volgarizzata". Esoterismo significa "interno" , riservato: di fatto è accessibile a tutti, e non riguarda certo il piano "culturale". Basta leggere i Padri della Chiesa, in specie orientali (cfr. anche J. Borella, Esoterismo guénoniano e mistero cristiano). Il processo di azione-reazione che ha coinvolto la Chiesa contro le eresie, con l'acme di Trento ed a seguire un certo depauperamento (si pensi all'arte), è stato necessario: ma ha portato ad un'"ossificazione" del Cristianesimo. Forse è vero che ogni religione, col tempo e per colpa degli uomini, diviene farisaismo. La Verità, purtroppo, è fragile, e gli uomini spesso stolti (io per primo).

Andrea ha detto...

Ringrazio Amicus delle belle parole, esempio di stile e carità cristiana, e dei ragionamenti articolati, e torno a nascondermi come forse avrei dovuto continuare a fare, non prima però di ribadire che il Cristianesimo è Verità troppo alta per essere racchiusa nelle gabbie di formulette stantie o patetici sillogismi.

Antonio ha detto...

Per caso Vasile Lovinescu?
Chi prega per lui?
Forse Valsan?

Anonimo ha detto...

il Cristianesimo è Verità troppo alta per essere racchiusa nelle gabbie di formulette stantie o patetici sillogismi.

Verità più alta di un Dio che si fa Uomo e muore e risorge per la nostra salvezza e in essa ci introduce rendendosi Presente fino alla fine dei tempi nella Sua Chiesa. Dov'è?

Stat Beata Crux dum volvitur Orbis, sed Veritas Domini manet in aeternum

rocco e il cane ha detto...

"La Trinità, alcune dottrine inerenti all'iconografia, la dottrina alla base della Messa, la transustanziazione non sono nella Scrittura."

le verita' di fede della Chiesa cattolica sono tutte nelle scritture. il dogma che le per cosi' dire sancisce necessariamente viene dopo.un po' come le leggi, esse gia esistono e il legislatore non fa altro che testualizzarle.il dogma testualizza le verita' di fede nei concilii (apparte il vaticano secondo che non ha formulato dogmi) per fermare le derive eretiche. si dichiara con forza cio' che gli uomini tenteno di cambiare. tutte le eresie tentano di trovare spunto dalle scritture , interpretandole a piacimento. il dogma pone un punto fermo contro le derive. e' Gesu che dice " chi vede me vede il padre e si dichiara Figlio e ci parla del Paraclito. il lavoro va fatto su di noi , adattando noi alla verita' e non vice versa. dobbiamo trovare la fallacia delle nostre idee rispetto alla rivelazione e non il contrario. parlavo con un mio amico non troppo credente di queste cose e il nostro dialogo si concluse con una frase del mio amicoun botta e risposta:"rocco , sei severo!" mi dice l'amico riferendosi alla logica disarmante e ferrea con cui gli spiegavo (per quanto ne fossi capace)le scritture. gli ho risposto:" allora ho parlato bene grazie a Dio!"

se ho scritto qualche castroneria teologica correggetemi perche quando si parla di certe cose bisogna ponderare bene le parole, cosa non sempre possibile negli spazi necessariamente angusti del web che mic e tanti altri volenterosi come lei ci mettono gentilmente a disposizione!

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Carissimi,
Vedete quanta confusione! che commistione tra gnosi e conoscenza! tra Dogma (che vuol dire certezza oggettiva) e soggettivismo esoterico! Gesù parlava in parabole perché prendeva ad esempio le cose di tutti i giorni per spiegare le realtà celesti, attendeva una risposta di fede da parte dei suoi discepoli perché la parola una volta udita produce i suoi frutti e poi comandava che la Verità tutta intera fosse annunziata al mondo. La verità di Dio è oggettiva, può e deve essere conosciuta con certezza. Le perle ai porci è un modo per dire che la perla della parola divina se non viene messa in pratica non può trasformare l'uomo peccatore in homo novus cioè rendento. L'uomo che ascolta la parola di Dio e non la mette in pratica rimane nello stato brado degli stolti. Il Vangelo è rivelazione e tutte le verità affermate dalla Chiesa sono contenute nella parola di Dio in modo esplicito ed implicito e la sola Chiesa per volere di Cristo ha il potere di interpretare la parola di Dio in modo autentico ed infallibile perché a lei sola Cristo ha consegnato le chiavi del Regno dei cieli. Madre e maestra fino alla consumazione dei secoli prosegue la missione dell'unico e solo Maestro Gesù Cristo Nostro Signore.

Amicus ha detto...

Andrea, non essere suscettibile: le mie parole saranno state anche un po' ironiche, ma avrebbero dovuto servire a scuoterti dalle idee sbagliate in cui sei imprigionato. La carità non è fatta solo di parole zuccherose.
Ribadisco che al di fuori della Tradizione apostolica trasmessa fino a noi, si vive solo di fatali illusioni, basate su elucubrazioni personali. E siccome mi piange il cuore nel vedere non solo tu, ma anche tanti altri fratelli perdere la Fede, preferisco metterti di fronte alla realtà piuttosto che illuderti.
A proposito poi di 'ragionamenti articolati', se non vuoi ascoltare me, ascolta almeno l'Apostolo San Paolo:
"Camminate dunque nel Signore Gesù Cristo, come l'avete ricevuto, ben radicati e fondati in lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, abbondando nell'azione di grazie. Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo." (Col. 2,6-8)

rocco e il cane ha detto...

eureka!

non c'e' contrasto tra fede e ragione, anzi tutt'altro.
allora cosa si sono inventati? la fede come sentimento! e allora li di contrasti ce ne sono tanti... ragione e sentimento raramente vanno d'accordo!

l'amore e' una prassi con regole precise e "giustamentissimamente" si chiama Carita'. ridurre l'amore al sentimento e' un grave errore . confondere eros e agapè. allora come la carita' , la fede non e' un sentire che Dio c'e' ma e' un atto di "soprannaturale di adesione dell’intelletto, mosso dalla volontà con l’aiuto della Grazia, alle verità o Dogmi oggettivi e reali."