domenica 20 gennaio 2019

Supplica alla Madonna del miracolo recitata il 20 gennaio

Oggi, 20 gennaio, ricorre l'anniverario della conversione di Alfonso Ratisbonne a Roma, in Sant'Andrea delle Fratte, luogo della devozione alla Santa Vergine del miracolo [vedi]. La Ma dre del Signore e nostra, tra i tanti interventi con i quali nel corso dei secoli si è prodigata verso i suoi figli quale Madre di misericordia e Mediatrice di tutte le grazie, nel 1830 ha affidato a S. Caterina Labouré la medaglia miracolosa come strumento di grazia.
Tra i tanti santi devoti della Medaglia miracolosa, fu il giovane Massimiliano Kolbe, che il 20 gennaio 1917, settantacinquesimo anniversario dell’apparizione, proprio in sant’Andrea delle Fratte, nell’ascoltare la rievocazione della conversione del Ratisbonne, concepì l’istituzione della sua Milizia dell’Immacolata, col fine di «cercare la conversione dei peccatori, eretici, scismatici, giudei ecc., e specialmente dei massoni; e la santificazione di tutti sotto il patrocinio e mediante la B.V.M. Immacolata». Chiediamo l'intercessione sua e della B.V.M. perchè Iddio continui a guidare la Sua Chiesa.
Pio XI, il 19 luglio 1931, in occasione del processo di beatificazione di Caterina Labouré, accennando ai mali che affliggevano la Chiesa, disse: «In questi giorni risplende la Medaglia miracolosa, come per richiamarci in modo visibile e tangibile che alla preghiera tutto è permesso, anche i miracoli, e soprattutto i miracoli. In ciò sta la specialità magnifica della Medaglia miracolosa, e noi abbiamo bisogno di miracoli. è già un gran miracolo che i ciechi vedano… ma vi è un altro miracolo che dobbiamo domandare a Maria Regina della Medaglia, ed è che vedano quelli che non vogliono vedere…».
Qui potete trovare il testo della Supplica che si rivolge alla Vergine ogni 27 novembre e in ogni urgente necessità. Di seguito riprendo il testo di quella che in Sant'Andrea delle Fratte si recita a mezzogiorno del 20 Gennaio e che mi sono permessa di integrare in alcuni punti.

SUPPLICA ALLA MADONNA DEL MIRACOLO recitata il 20 gennaio

O Vergine Santissima del Miracolo, Madre e Regina di misericordia, prostrati dinanzi alla tua immagine, noi ci affidiamo totalmente alla tua amorosa e potente tutela. Conserva viva e pura in noi quella luce che il tuo Figlio divino riportò sopra la terra; quella luce che è la sorgente della vita spirituale e morale, la luce della fede. Tu, che ti degnasti miracolosamente apparire, per illuminare con questa luce di fede lo spirito dell’ebreo Ratisbonne, rinnova questo prodigio per tanti infelici nostri fratelli che vivono nella miscredenza o nell’indifferenza. Illuminaci, o Maria, coi tuoi splendori; che ci aprano alle verità salvifiche e ci facciano vivere costantemente da figli della luce.
Ave Maria ...

O Santa Madre di Dio, le tue mani benedette, che versarono tanta copia di grazie nell’animo fortunato dell’ebreo, sono pure il tramite prezioso per il quale si diffonde su di noi la grazia, che ridesta nei nostri cuori, inariditi dalla colpa, l'ardente attesa e la speranza della visione divina. A te, dunque, noi ricorriamo in tutte le necessità, per noi, per le nostre famiglie, per la nostra Patria e per il mondo intero: da te ci aspettiamo di ottenere dal Signore il perdono di tutte le nostre colpe, l’aiuto necessario a sorreggere le nostre debolezze, per non ritornare più sulle vie del peccato. Per tua intercessione, o Madre divina, si mutò il cuore indurito del Ratisbonne; si rinnovi anche il nostro, e fa’ che non abbia altri palpiti, che per la virtù, altre aspirazioni che per il cielo!
Ave Maria ...

O Madre di amore e Regina amabilissima, fosti tu che ottenesti i raggi della grazia alla mente e al cuore del Ratisbonne, ed accendesti nel suo animo smarrito nella colpa, la fiamma di quell’amore celeste, che tanto lo elevò e lo nobilitò: tu pure purifica e infiamma di amore celeste i nostri cuori. Sì, o Maria, l’amore tuo e del tuo Figlio splenda sempre nella nostra vita, suoni sulle nostre labbra, e ci renda degni del tuo sguardo e del tuo sorriso materno. Questo amore, o Benedetta, ci affratelli tutti in Gesù Cristo, unifichi le nostre menti e i nostri cuori, ci renda tutti fecondamente operosi per l’eterna salvezza, ci conduca a godere con te le gioie del Paradiso.
Ave Maria ...

Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è inteso mai al mondo, che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto il tuo patrocinio e sia stato da te abbandonato. Animato da una tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a te vengo e peccatore come sono, mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà. Non volere, o Madre del Divin Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma benigna ascoltale ed esaudiscile. Amen.

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te e specialmente per coloro che Ti sono raccomandati.
Salve Regina

10 commenti:

Anonimo ha detto...

La Vergine Maria non possiede chissà quali poteri. Ne ha uno solo: Gesù. Lo conosce. Sa chi è. 
E si limita a una frasettina semplice e facile facile: "fate tutto quello che vi dirà".
Basta e avanza. Capisco il fastidio. Due strade: conversione o capo schiacciato.

Anonimo ha detto...

Tutto posso in colui che mi da la forza, grazie Gesù

iina ha detto...

« Adóro te devóte, látens Déitas,
Quae sub his figúris, vere látitas:
Tibi se cor meum totum súbjicit,
Quia, te contémplans, totum déficit.
Visus, tactus, gustus, in te fállitur,
Sed audítu solo tuto créditur:
Credo quidquid díxit Dei Fílius;
Nil hoc verbo veritátis vérius[1].
In cruce latébat sola Déitas,
At hic látet simul et humánitas:
Ambo támen crédens átque cónfitens,
Peto quod petívit latro pœnitens.
Plagas, sicut Thomas, non intúeor,
Deum támen meum te confíteor.
Fac me tibi sémper mágis crédere,
In te spem habére, te dilígere.
O memoriále mortis Dómini,
Panis vivus, vitam praestans hómini,
Praesta meae menti de te vívere,
Et te illi semper dulce sápere.
Pie pellicáne, Jesu Dómine,
Me immúndum munda tuo sánguine,
Cujus una stilla salvum fácere,
Totum mundum quit ab ómni scélere.
Jesu, quem velátum nunc aspício,
Oro fíat illud, quod tam sítio:
Ut, te reveláta cernens fácie,
Visu sim beátus tuae glóriae.
Amen. »

Ti adoro devotamente, Dio nascosto,
Che sotto queste apparenze Ti celi veramente:
A te tutto il mio cuore si abbandona,
Perché, contemplandoTi, tutto vien meno.
La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano[2]
Ma solo con l'udito si crede con sicurezza:
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio,
Nulla è più vero di questa parola di verità.
Sulla croce era nascosta la sola divinità,
Ma qui è celata anche l'umanità:
Eppure credendo e confessando entrambe,
Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente.
Non vedo le piaghe, a differenza di Tommaso,
Tuttavia riconosco Te come mio Dio.
Fammi credere sempre più in Te,
Che in Te io abbia speranza, che io Ti ami.
Oh memoriale della morte del Signore,
Pane vivo, che dai vita all'uomo,
Concedi al mio spirito di vivere di Te,
E di gustarTi in ciò sempre e dolcemente.
Oh pio Pellicano, Signore Gesù,
Purifica me, immondo, col tuo sangue,
Del quale una sola goccia
può salvare il mondo intero da ogni peccato.
Oh Gesù, che velato ora ammiro,
Prego che avvenga ciò che tanto bramo,
Che, contemplandoTi col volto rivelato,
A tal visione io sia beato della tua gloria.
Amen. »

Anonimo ha detto...

Santa Faustina Kowalska:Con la preghiera si può affrontare qualsiasi genere di lotta. L'anima dovrà pregare in qualunque stato essa si trovi. Deve pregare l'anima pura e bella perché, in caso contrario, perderà la sua bellezza. Deve pregare l'anima che aspira alla santità, perché altrimenti non le sarà data. Deve pregare l'anima appena convertita, se non vuole fatalmente ricadere. Deve pregare l'anima immersa nei peccati per ottenere di venirne fuori. Non c'è anima esonerata dal pregare, perché è attraverso la preghiera che discendono le grazie. Quando preghiamo, dobbiamo adoperare l'intelligenza, la volontà e il sentimento

Anonimo ha detto...

Abbandonati ogni giorno maggiormente nelle mani di Gesù e dell'Immacolata.
Non affliggerti per le contrarietà e le difficoltà,ma lascia ogni cosa all'Immacolata.
Ella può tutto: fare ciò che vorrà. SK975
San Massimiliano Maria Kolbe

Anonimo ha detto...

Adorazione Eucaristica dalle 19.30 alle 23.30
del 31 dicembre 2018
S. Messa allo scoccare della mezzanotte, 1 gennaio 2019.
https://www.youtube.com/watch?v=xvqcLZvOc0Y

Anonimo ha detto...

O Maria, concepita senza peccato, pregaTE per noi che ricorriamo a VOI e per quanti a VOI non ricorrono, in modo particolare per i massoni, per tutti i nemici della Santa Chiesa e per coloro che VI sono raccomandati.
Salve Regina.

Catholicus ha detto...

Questo si chiama pregare con rispetto, usando il VOI e non il modernista TU come ci hanno insegnato i preti ribelli figli del famigerato CV II. Complimenti ad anonimo 23:21 (ricordo che anni fa, ascoltando il Rosario in lingua francese, notai che anche da loro rivolgendosi alla Madonna si usava il voi).

Nello stesso giorno della supplica alla Madre... ha detto...

Domenica 20 gennaio il cardinale Gerhard Müller, l’arcivescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone, e l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, hanno benedetto la Chiesa e il mondo intero con l’immagine del Volto Santo di Manoppello, custodita nell’omonima basilica del paesino abruzzese. Questa immagine, che è stata definita da san Pio da Pietrelcina «il più grande miracolo che abbiamo», è ritenuta essere da chi l’ha studiata per anni, come il gesuita Heinrich Pfeiffer, docente di iconologia e storia dell’arte cristiana alla Pontificia Università Gregoriana, il Velo della Veronica conservato per secoli nella Basilica di San Pietro. Racchiusa tra due vetri, è visibile in modo identico da ambedue le parti.
http://www.iltimone.org/news-timone/la-benedizione-del-mondo-volto-santo-manoppello/

"Penso al giorno in cui dovremo comparire davanti al tribunale di Cristo per rendere conto ciascuno del bene o del male fatto in questa vita ".
https://de.catholicnewsagency.com/article/kardinal-muller-huter-des-glaubens-bin-ich-als-bischof-und-priester-nach-wie-vor-0459

Anonimo ha detto...

Scatenati da insano malato putrescente odioso furore !
http://blog.messainlatino.it/2019/01/ladeguamento-liturgico-delle-cattedrali.html#more