martedì 7 maggio 2019

Josef Seifert spiega la firma delle Petizione che affianca la Lettera aperta ai vescovi

Josef Seifert, presidente della John Paul II Academy for Human Life and the Family, la nuova Accademia per la vita guidata da laici [qui - qui] e amico intimo del compianto Papa Giovanni Paolo II, spiega la firma della petizione di cui alla Lettera Aperta ai vescovi. Ad oggi, 6 maggio, i firmatari sono saliti a circa 80.
Infatti il prof. Seifert non ha firmato la Lettera Aperta ma la Petizione che la affianca, con 4000 firme. Dice di aver firmato la Petizione perché è d'accordo con la sostanza della Lettera o con la parte essenziale di essa (the bulk, scrive). Vi sono delle parti sulle quali non è evidentemente d'accordo, anche se non parti principali. E va bene. Sempre "lento pede", con mille distinguo. Comunque, va bene anche così, perché importante è il suo supporto, ovvero la richiesta che i vescovi prendano in considerazione la lettera, e il suo sostegno alla tesi principale, ovvero che sia necessaria l'indagine.
Nel frattempo apprendiamo che un anonimo sacerdote americano, che voleva firmare la Lettera Aperta è stato "minacciato di sospensione dai suoi superiori".
Lo ha scritto su Twitter Maike Hickson che organizza gli aggiornamenti della lettera originale su LiSiteNews.
Al 6 maggio i firmatari erano 77.

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Dichiarazione di Josef Seifert sul perché della firma

LifeSiteNews, 6 maggio - Firmo questa petizione perché sono in linea di massima d'accordo con la lettera firmata da 20 illustri cattolici e perché credo, come loro, che è un sacro dovere di tutti i Cardinali e Vescovi della Chiesa Cattolica, come successori degli Apostoli, di esaminare attentamente ogni serio addebito di eresia commessa dal Papa. Se essi trovano queste accuse corrette, hanno l'ulteriore dovere, come fratelli nell'Ufficio apostolico, di rivolgersi al Papa senza timori falsi e vigliacchi, in tutta franchezza e pieni dello stesso Spirito Santo con cui san Paolo ha criticato pubblicamente e rimproverato il primo Papa Pietro, che Cristo stesso aveva scelto, che si era allontanato dalla verità e dalla volontà di Dio.
I vescovi e cardinali, che sono chiamati ad assistere il Papa nel suo magistero, dovrebbero chiarire a Papa Francesco che ha il sacro dovere, seguendo l'esempio del suo predecessore Papa Giovanni XXII, che ha rigettato solennemente le eresie che aveva commesso, di revocare qualsiasi affermazione eretica del suo, non solo le sette elencate nella lettera.
Dovrebbero chiarire perfettamente che il suo dovere richiede anche nel revocare qualunque nomina di Cardinali e Vescovi che abbiano commesso abusi sessuali o che ne abbiano protetto gli autori, i quali danneggiano la fede e la missione della Santa Chiesa Cattolica. Dovrebbero anche, per il bene della Chiesa e della sua stessa anima immortale, avvertire papa Francesco che, come dimostrato in questa lettera, dovrebbe essere revocata ogni nomina del clero agli alti uffici ricoperti indegnamente a danno della Santa Chiesa che Cristo ha fondato nell'amore infinito e attraverso il sacrificio della propria vita.
Dovrebbero chiarire a papa Francesco, in tutta umiltà e carità, che tali nomine mettono a rischio le proprie e molte altre anime, così che per amore di Cristo e di queste anime papa Francesco dovrebbe deporre senza indugio tali persone dalle posizioni in cui danneggiano la Chiesa e tradiscono Cristo come fece Giuda.
Vescovi e Cardinali devono comprendere la Lettera non invita ad atti di disobbedienza e ribellione contro il Papa, ma di amore e di vera obbedienza a Papa Francesco e a Gesù Cristo, suo e nostro unus Magister. Adveniat regnum tuum (Venga il tuo Regno) presto!

- Josef Seifert, Dr. phil.habil., Dr. hc, Rettore fondatore dell'Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein

14 commenti:

fabrizio giudici ha detto...

Commento di Thomas G. Weinandy, OFM (non gli è piaciuta):

https://www.firstthings.com/web-exclusives/2019/05/is-pope-francis-a-heretic

Anonimo ha detto...

I Vescovi hanno mediamente settant'anni. Erano seminaristi subito dopo il Concilio. Giovani sacerdoti a fine anni '70, primi anni '80, nel furore del rinnovamento, della damnatio di tutto ciò che era venuto prima. Aspettavano la Nuova Pentecoste sicuri che, rinnegando i Padri Antichi, potessero vedere chissà quali frutti nel tempo presente ed in quello futuro.
Si trovano adesso a guidare diocesi senza preti, senza vocazioni, con ordini religiosi che se ne vanno, con chiese da vendere perché non ce la fanno a manutenerle (per tenerle poi chiuse e vuote di fedeli). Sperimentano l'apostasia generalizzata, l'attacco sempre più veemente contro il religioso. Ma non rinnegano. Non si fanno l'esame di coscienza. "Abbiamo sbagliato tutto" è una frase che non uscirà mai dalle loro bocche che si chiuderanno al mondo rancoroso e frustrante.
Ciò che più hanno combattuto, ovvero la Tradizione, non solo è sopravvissuta ma, nello sbragamento generale, non solo resiste ma cresce ed attira. Non i vecchi nostalgici ed i "fissati con le devozioni", ma proprio i "mitici" giovani che loro per cinquant'anni hanno cercato di attirare con ogni mezzo e mezzuccio sotto il campanile.......(cit.)

fabrizio giudici ha detto...

Un altro commento:

http://edwardfeser.blogspot.com/2019/05/some-comments-on-open-letter.html

Convivenze ha detto...

Provate a dire sommessamente a due giovani conviventi che non possono fare la Comunione perché sono in stato di peccato mortale. Ti risponderanno seccati che non sei aggiornato, che non conosci la nuova dottrina (?) di papa Francesco il quale ha detto chiaramente che “...è meglio una buona convivenza che un cattivo matrimonio”. Ecco, con nove parole, distrutti tre Sacramenti: Matrimonio, Confessione, Eucaristia. E quando il Signore chiamerà a sé l’attuale pontefice mi auguro (pia illusione) che il suo successore non lo proclami santo subito. Il nuovo San Francesco.
Maria, auxilium christianorum, ora pro nobis.

E.P. ha detto...

Quel prete minacciato di sospensione doveva firmarla e basta. Quindi, in seguito alla minaccia, avrebbe dovuto fare un comunicato stampa "per ordine dei miei superiori ritiro la firma" (cosicché tutti avrebbero capito chi è che aveva la volontà di firmare e chi è che ha impedito tale firma). Azzeccare figuracce donabbondiesche serve solo a confermare detti superiori nella loro arroganza e nel loro autoritarismo.

Non sto dicendo niente di nuovo. Il clero è addestratissimo - fin dal primo mese del primo anno di seminario - al metodo del "fatto compiuto". E l'ubbidienza ai superiori non può essere ridotta a leccapiedismo - altrimenti c'è il rischio che sia la versione opposta: "caro superiore, vorrebbero farmi firmare la lettera ma non ne ho voglia, vuoi proibirmelo tu per favore? così mi dai l'alibi per non fare una cosa che di tutto cuore non volevo fare".

Cesare Baronio ha detto...

in risposta a E.P.

Concordo, e credo che in molti casi i chierici non vogliano assolutamente entrare in conflitto con i Superiori. Quante volte, in spregio al Motu Proprio, i sacerdoti e i laici chiedono il permesso all'Ordinario per celebrare la Messa tridentina, quando essa è permessa senza alcuna autorizzazione? Quante volte si accontentano di avere una chiesa loro destinata nei giorni festivi, con mille limitazioni, mentre dovrebbero semplicemente applicare il Motu Proprio e lasciare che sia il Vescovo, a cose fatte, a prendere l'iniziativa di impedire l'esercizio di un diritto riconosciuto dalla Sede Apostolica?

E ancora: che succederà mai, se un sacerdote viene sospeso per aver testimoniato la propria ortodossia? Se i Martiri avessero preferito il quietovivere, avrebbero semplicemente obbedito ai Superiori - ad esempio durante l'arianesimo o all'epoca della pseudoriforma luterana, o ancora nell'Inghilterra di Enrico VIII - meritandosi con la propria condotta quella condanna che dovrebbe suonare ancora tremenda ai chierici di oggi: "In verità vi dico: non vi conosco".

La tirannide presente prospera sulla pavidità e l'infingardaggine di tanti, troppi sacerdoti e Vescovi e Cardinali. I quali, peraltro, nella maggior parte dei casi deplorano gli effetti devastanti della crisi presente, ma rimangono abbarbicati al Vaticano II, che di questa è causa principale.

mic ha detto...

Oltre all'interessante scritto di Pierantoni, che stiamo traducendo, c'è anche questo
https://onepeterfive.com/pope-francis-the-open-letter-and-the-pesky-preface/

mic ha detto...

https://www.lifesitenews.com/blogs/before-pope-francis-was-accused-of-heresy-catholics-reached-out-to-him-numerous-times

mic ha detto...

http://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=34828

Mons. Gänswein: «Aquel que desea inventar una nueva Iglesia abusa de su autoridad espiritual»

Anonimo ha detto...

https://alleanzacattolica.org/attacco-dei-tradizionalisti-bergoglio-e-un-eretico/

fabrizio giudici ha detto...

L'articolo di Alleanza Cattolica vince il premio per essere il più stupido ed inconcludente letto sinora (turiferari ufficiali esclusi).

fabrizio giudici ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/bp.-schneider-pope-must-formally-correct-statement-that-god-wills-false-religions

by Tripudio ha detto...

Alleanza Cattolica è diventata peggio di Azione Cattolica... RIP.

Anonimo ha detto...

Eu realmente gosto - quando pessoal reunir e compartilhar opiniões .
Ótimo site, continue assim !