lunedì 20 maggio 2019

Il politico di sinistra Gysi dal papa: "Temo una società senza Dio". Da quale pulpito....

Continua la sfilata dal papa dei politici di sinistra, così come ogni giorno assistiamo ad un nuovo exploit di Bergoglio contro un'Italia che "s'è desta", doppiamente scorretto in quanto avviene in piena campagna elettorale. Di seguito, nella nostra traduzione dal sito tedesco domradio.de, la notizia (e le dichiarazioni) dell'ex membro del partito comunista della DDR, oggi dirigente della sinistra europea, che ha incontrato Bergoglio, per parlare di come affrontare la pericolosa destra. Ѐ l'ennesima paradossale manifestazione del fatto che questo papa privilegia l'approccio politico di sinistra, in perfetta sintonia col fronte globalista, mentre osteggia apertamente, persino con tanto pesanti quanto inopportune ingerenze, le forze della sana reazione identitaria. E nelle affermazioni che seguono vediamo reiterati i peggiori luoghi comuni su un pauperismo che ignora la Dottrina sociale della Chiesa e sul buon senso per il bene comune scambiato per razzismo.

Il politico di sinistra Gysi offre al papa la sua collaborazione: “Temo una società senza Dio”

Il presidente della Sinistra Europea Gregor Gysi ha incontrato Papa Francesco e ha parlato con lui di povertà e migrazioni. La sua conclusione: per salvare l’Europa [quale Europa? ndr] la Chiesa e la politica devono collaborare.

DOMRADIO.DE: Migrazioni e povertà – sono questi i due temi di cui Lei voleva parlare col papa. Lei si definisce non credente. Perché dunque vuole coinvolgere in queste questioni il capo della Chiesa cattolica?
Gregor Gysi: In primo luogo, è vero che non credo in Dio, ma temo una società senza Dio. So quale significato ha la religione per la tradizione, per la cultura e anche per una morale universalmente vincolante.
In secondo luogo, oggi abbiamo un papa che cerca di ricordare il valore originario del cristianesimo e che per questo l’anno prossimo vuole fare una conferenza che tratti delle strutture dell’economia. Egli ripudia tanto il capitalismo così come è strutturato oggi quanto l’economia basata sul socialismo di Stato, e vuole qualcosa di diverso. Nel caso in cui abbia bisogno di sostegno, gli ho offerto la mia disponibilità – che è anche quella della Sinistra Europea – a darglielo.
Considero il papa un’importantissima autorità morale mondiale, e se egli promuoverà una conferenza sulla povertà nel mondo, sarà difficile per l’ONU dirgli di no. Se fossi io a proporla, avrei il no assicurato prima ancora di inviare la mia richiesta. Ma un papa non può essere ignorato così facilmente. Se egli utilizzerà questo vantaggio, ne beneficeremo anche noi.

DOMRADIO.DE: Quali punti di vista e obiettivi comuni avete sui temi delle migrazioni e della povertà?
Gysi: Anche il papa considera la povertà un’ingiustizia. Egli fa scaturire dalla Creazione l’uguaglianza di diritti e pari opportunità. Io arrivo agli stessi concetti a partire da altri fondamenti che hanno un po’ a che fare anche con la mia vita. Da bambino vivevo in una strada in cui da una parte c’erano case bifamiliari, dall’altra appartamenti in affitto. Tutti gli strati sociali vi erano rappresentati. Noi avevamo migliaia di libri, la madre di un mio amico che viveva di fronte ne aveva due: la Bibbia e un libro di ricette. Era una famiglia cattolica, il che non la privilegiava certo nella DDR. Ciononostante il mio amico è diventato un primario.
Per me è importante che a tutti siano offerte le stesse opportunità. E credo che sia altrettanto importante per il papa. Naturalmente egli vede la questione dei migranti in modo diverso dai politici al potere. Un papa non può mai essere razzista. Per lui tutti i cattolici, o meglio tutti gli uomini, hanno lo stesso valore, indipendentemente dal colore della pelle e dal continente di provenienza. Io dico sempre: non si è veramente di sinistra se si combatte la povertà solo nel proprio paese, ma solo quando la si combatte dappertutto.

DOMRADIO.DE: Quest’incontro può essere un segno che la Chiesa e la politica possono collaborare?
Gysi: Sì, volevo dare anche alla sinistra una dimostrazione che siamo pronti a farlo. Incontrerò anche in televisione, da Beckmann, il Cardinale Marx. Mi rallegra poter dibattere in quel contesto sulla giustizia sociale. Ritengo che questi contatti siano di un’enorme importanza. In tutto il mondo assistiamo a una deriva verso destra: Trump, il governo ungherese, la Polonia, l’Austria, l’Italia e la Danimarca. È tutto molto complicato.
Se non ci si incontra presto con gli altri e non si riflette sul come arginare questo sviluppo, si fallisce. Dobbiamo riuscire a farlo tutti – a partire dalla CSU arrivando alla Sinistra. Vi deve partecipare anche l’economia, vi devono partecipare i media, il mondo dell’arte, della cultura, della scienza e ovviamente anche i sindacati e le Chiese, altrimenti non funzionerà. Vi è qui un compito comune: quello di non lasciare che sia possibile un certo sviluppo, bensì di fermarlo.

DOMRADIO.DE: Quali sono le Sue speranze e i Suoi timori alla vigilia delle elezioni europee?
Gysi: Nutro la speranza che si raggiunga una chiara maggioranza di sostenitori dell’integrazione europea che siano anche in grado di affermare che questa crisi dell’Unione Europea deve essere utilizzata oggi come un nuovo inizio. Non vorrei che conquistassero la maggioranza quanti vogliono porre fine all’Unione Europea.
Ciò sarebbe dannoso per vari motivi: in primo luogo, la pace tra gli Stati membri è importante, e se l’Unione crolla possono tornare anche le guerre. In secondo luogo esistono temi di interesse europeo che non possono essere risolti a livello nazionale. Non è che l’Unione Europea faccia sempre il meglio, ma ci prova comunque. E poi, abbiamo una gioventù europea. La maggior parte dei giovani parla bene l’inglese. Lavorano da una parte, imparano da un’altra, studiano da un’altra ancora. Se gli diciamo: “Torniamo indietro ai vecchi Stati-nazione, con dogane e passaporti”, penseranno che noi anziani siamo diventati matti. Perciò dico sempre: noi anziani abbiamo il dovere di salvare l’integrazione europea per i giovani.
Intervista a cura di Julia Reck.
[ Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

15 commenti:

Troppa irresponsabilità faziosa ha detto...

Abbiamo contro anche la Chiesa e opposizioni irresponsabili.

PROCURATORE 2- SALVINI 0
Credo sia la prima volta che una disposizione del ministro degli interni della repubblica italiana non venga rispettata da un procuratore della repubblica italiana. Non ci siamo, se era proprio necessario aggirare "l'ordine imposto", quanto meno era necessario comunicare e ricevere l'approvazione a detta necessità e non far fare la figura del meschino in diretta TV al ministro competente. Non è così che si opera, quindi ora è un procuratore che si occupa di sicurezza interna ? No, brutto modo di agire, questo è proprio voler dire al paese che un procuratore se ne frega altamente del ministro degli interni e fa ciò che vuole...il messaggio che è passato è questo. Ora magari tutta l'opposizione esulta, ma questo crea un pericoloso precedente che potrà ripetersi a parti politiche diverse dalle conseguenze imprevedibili. So solo una cosa, che per "amore dei migranti" il paese è in una vera e propria guerra civile, al momento senza morti ma i feriti già ci sono e non si faccia finta di ignorare le violenze degli ultimi giorni di piazza contro gli iscritti e simpatizzanti della Lega e questa non è fantasia ma dura e brutta realtà. La democrazia è in pericolo e c'è gente che butta benzina sul fuoco come i segretari dei partiti di sinistra, parlano per slogan e aizzano gli uni contro gli altri.. Proprio brutto il momento, vedo che c'è tanta irresponsabilità... 20052019 ...by... manliominicucci.myblog.it

Anonimo ha detto...

https://telegra.ph/Il-suggeritore-di-Bergoglio-05-20

Il suggeritore di Bergoglio sui migranti è un Bilderberg di Goldman Sachs

Da Fb ha detto...

Comincio seriamente a pensare che il vero problema in Italia, e non solo, non sono stati e non sono i progressisti di sinistra e i liberali di destra che hanno fatto a pezzi la storia, la cultura e la società di questo nostro paese.
No, questi hanno solo coerentemente portato alle estreme conseguenze le loro convinzioni.
Il vero problema sono i cattolici che si sono lasciati ammaliare e convincere dal progressismo e il liberalismo sfrenati, quelli della Messa schitarrata, quelli del "volemose bene", quelli della "misericordia" ma senza verità, quelli dei progetti pastorali, quelli che bisogna a tutti i costi essere "inclusivi" e non "divisivi". Loro potevano opporsi, e non l'hanno fatto.
Il problema sono (e sono stati), i cattolici che si tappano le orecchie quando la domenica ascoltano parole tipo: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me", o "Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli" o "Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua."
Insomma, quelli come me.

Anonimo ha detto...

Anche gli storici del cristianesimo della facoltà teologica di Napoli emettono un comunicato critico e duro contro Salvini.
Peccato che ai tempi della DC quando il simbolo della croce venne usato e poi tradido nessuno reagì.

irina ha detto...

Questa ostinazione diabolica, nel voler parlar di tutto pur di non parlare di Gesù Cristo da cui tutto dipende, è da ottusi. Per il così detto capo della chiesa cattolica è indice di ateismo, in pensieri, parole, opere ed omissioni, invincibile.

mic ha detto...

Gli Italiani hanno ormai capito che tra l'Italia e l'immigrazione selvaggia (e altre scelte vitali) c'è solo Salvini (e la Meloni) come barriera.
PdR, magistrati, Europa, Papa, PD e M5S, giornalisti e pennivendoli vari, nani e ballerine, tutti a favore dell'invasione, tutti con i propri interessi o le proprie gabbie ideologiche, contro la sorte dell'Italia e degli italiani.
Tra una settimana vedremo....

Sono fariseo ? Puo' darsi.. ha detto...

Riprendo dal 20 maggio 2019 08:11 "Il vero problema sono i cattolici che si sono lasciati ammaliare ..":

Proprio nell'omelìa di una S.Messa di ieri 19 Maggio 2019 in una Chiesa qualunque il Sacerdote brasiliano , vestito in jeans , camicia e maglioncino intonato (niente collarino che lo distingua dall'essere pastore) , successivamente indossa il "costume" da Prete ( come in teatro , ebbe a dire un attor..ucolo televisivo e all'ora mi disturbo' molto questa frase ma ora devo convenire che , rimanendo alla superficie , appare così anche ai miei occhi) ha esordito con un "Benvenuti a ......) " ha detto che sono 60 anni che la Chiesa sta cercando di far capire alla gente che bisogna essere una famiglia , bisogna volersi bene.., la gente e' troppo individualista.., bisogna volersi bene.. . Poi e' entrata una giovane sposa con un ricco abito bianco e con le spalle completamente nude tutta la schiena di fuori e scollo a cuore avanti..pero' indossava il velo che le copriva il viso .

Anonimo ha detto...

SIMBOLOGIA CATTOLICA E RITUALITA’ POLITICA
https://www.maurizioblondet.it/simbologia-cattolica-e-ritualita-politica/

Appunto , i simboli buttati nella spazzatura ( Vedi B.Cornacchiola).

mic ha detto...

#Salvini e il suo ribadire le radici cristiane d'Europa, l'invocazione dei Santi patroni e l'affidamento alla Vergine...

Leggo su La Stampa che adesso i cristiani sono diventati "suprematisti" e la comunità ebraica è stranamente d'accordo con la curia:

.....A prendere posizione contro i suprematisti è anche la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello: «Pensavamo di avere sconfitto quel male, ma dopo 70 anni si è riaffacciato. Striscioni e manifestazioni che inneggiano a simboli che pensavamo di non rivedere più. Non saremo né vogliamo essere indifferenti».

Anonimo ha detto...

Fanghiglia a-cristiana dice che il rosario esibito da Matteo Salvini è FETICISMO, apperò, io avevo sempre pensato fosse un simbolo di preghiera Cattolica, visto che gli altri cristiani hanno altre modalità di servizio......attenti a non vendere prima la pelle dell'orso, le elezioni potrebbero serbare grosse delusioni, i sinistri sono scesi in campo con l'artiglieria pesante da king George a Jorge e tutti i media e la vedo faticosa....

Anonimo ha detto...

Salvini scomunicato? Bene, abbia caro Vescovo il coraggio di scomunicarci tutti!

(Enza Pasquali su https://www.youtube.com/watch?v=wF8VT2_x8sQ )

Anonimo ha detto...


Progressisti di sinistra e liberali di destra che hanno fatto a pezzi la storia e la
cultura di questo paese...

Passi per i progressisti di sinistra, ma quali sarebbero "i liberali di destra" che si sarebbero macchiati delle stesse loro colpe? Il riferimento non sembra del tutto chiaro.

Situazione politica. Dopo quello che si sta vedendo, e i fescennini andranno aumentando probabilmente da qui a venerdì (vedi Austria, sembra una "polpetta avvelenata" servita a puntino all'ingenua vittima), difficile credere che il governo sopravviva, quali che siano i
risultati delle Elezioni. Certo tutto è possibile e le capacità di adattamento degli italiani sono plurisecolari, leggendarie, però sembriamo pericolosamente vicini al limite di rottura...

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/trump-critica-il-complesso-militare-industriale-qualcosa-cambia/

TRUMP CRITICA IL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE – qualcosa cambia?
Maurizio Blondet 21 Maggio 2019

Il complesso militare-industriale ESISTE. E vuole guerre”: così Donald Trump in una lunga intervista alla CNSN. E’ la prima volta che un presidente riconosce apertamente l’esistenza del complesso militare-industriale e lo critica. La prima volta, s’intende, dal 17 gennaio 1961, quando Eisenhower, nel suo messaggio di addio alla nazione, metteva in guardia da “ questa congiunzione di un immenso establishment militare e di una grande industria bellica”; essa “ è nuova nell’esperienza americana. La sua influenza – economica, politica, persino spirituale – si fa sentire in ogni città, in ogni casa e stato, in ogni ufficio del governo federale. Totale....

Anonimo ha detto...

Il grande architetto che accetta ogni religione ed ogni dio subordinato a lui, massoneria, esiste, ed è Lucifero il dio massonico. Chi frequenta le logge adora tale dio, e da qualche decennio lo sta sostituendo nelle chiese pubblicamente al vero unico Dio UNO e TRINO rivelatoSI in Gesù di Nazareth.

Rr ha detto...

Mic 10.50 del 20 u.s.,
Non si smentiscono mai.E quali sarebbero i simboli ? Non ho visto croci uncinate ai comizi di Salvini.
O per loro basta semplicemente il simbolo della croce, qualsiasi forma abbia, latina, greca...?