Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 18 agosto 2020

Dom Antoine Forgeot, OSB - Abate emerito di Notre-Dame di Fontgombault - Riposi in pace

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Anno Domini MMXX, die 15 mensis Augusti
Sanctæ Matris Ecclesiæ Sacramentis munitus, pie decessit
REVERENDISSIMUS PATER
D.D. ANTONIUS FORGEOT
Abbas emeritus, presbyter et monachus jubilaris
Abbatiæ Beatæ Mariæ Virginis Fontis Gombaudi,
Congregationis Solesmensis Ordinis Sancti Benedicti,
Ætatis suæ anno LXXXVII, ipsa die LXV anniversarii professionis suæ,
Sacerdotii LVI, Benedictionis abbatialis XLIII.
Pro cujus anima vestras orationes et sacrificiorum suffragia
de caritate precamur et orabimus pro vestris
Requiescat in pace.
Avviso dell'Abbazia di Notre-Dame di Fontgombault, Francia:
Il padre abate Dom Antoine Forgeot è stato chiamato a Dio nelle prime ore del pomeriggio del 15 agosto 2020, 65 ° anniversario della sua professione monastica. La messa funebre sarà celebrata mercoledì 19 agosto alle ore 11. 
Dom Antoine Forgeot è stato un uomo essenziale nella storia liturgica di Fontgombault (insieme al suo predecessore). Una storia, non priva di difficoltà, di conservazione della Tradizione e delle migliori tradizioni liturgiche della congregazione di Solesmes fondata da Dom Prosper Guéranger. Riposi in pace.

C. M. Viganò. 'Lettera alle Mamme' sulla tutela della salute fisica, morale e spirituale dei figli

Un gruppo di Mamme ha avuto l’iniziativa di un raduno il 5 settembre prossimo a Roma (piazza del Popolo, ore 10), a cui si stanno unendo le più svariate componenti. Queste mamme hanno sollecitato mons. Viganò per un suo intervento. Senza indugi egli ha scritto la seguente Lettera alle Mamme, rivolta ovviamente a tutti, sulle dinamiche perverse di cui la maggior parte della gente sembra non esser consapevole, foraggiata com’è dai media di regime... Una cosa non posso fare a meno di notare, e cioè quanto in questa, come in tutte le altre molteplici occasioni in cui è stato chiamato o si è sentito interpellato a dire la sua, l'Arcivescovo Viganò sia perfettamente entrato nel cuore delle situazioni e non abbia mancato di esercitare il suo mandato di Pastore illuminato e fedele, colmando de facto un drammatico deficit autoritativo oltre che veritativo. La summa dei suoi interventi [consultabili qui] sta acquistando la funzione e il peso di un corpus, simile a quello paolino, in cui le parti dottrinali si intrecciano e si fondono con quelle parenetiche ad edificazione del sensum fidelium di questo nostro tempo così frammentato, confuso e disorientato in una congerie di drammatica e nefasta inversione dei valori fondanti della nostra fede e della nostra civiltà. Ne diamo lode al Signore, uniti nella preghiera. Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio!
Chi fosse interessato a scaricare il testo in pdf, può farlo da qui.

Lettera alle Mamme
“Salviamo i nostri bambini dalla dittatura sanitaria!
Salviamo l’Italia dalla feroce tirannia globalista!”

Egregi Signori, Carissime Mamme,
ho ricevuto la Vostra cortese email, nella quale mi informate dell’iniziativa in programma il prossimo 5 Settembre per la tutela della salute fisica, morale e spirituale dei vostri bambini. Rispondendo a voi, mi rivolgo a tutte le Mamme d’Italia.

lunedì 17 agosto 2020

Sassoli "aizza" le Ong: "Buon vento in mare. Ora salverete migranti"

Da non credere! Apprendiamo da Il Giornale: "Un vero e proprio assist alle Organizzazioni non governative è arrivato da David Sassoli, il quale si è schierato convintamente al fianco delle navi che in mare cercano di prestare soccorso ai migranti. Il presidente del Parlamento europeo è intervenuto sul proprio profilo Twitter per esplicitare il sostegno alle Ong che continuano le loro attività in acqua: "Nessun uomo, donna o bambino dovrebbe morire in mare cercando di raggiungere l'Europa". Pertanto ha voluto omaggiare il contributo delle Ong come Sea Watch e il varo della nuova nave Sea Watch 4 in collaborazione con Medici senza frontiere Italia. "L'Ue ha il dovere di soccorrere chi rischia la vita nel Mediterraneo. Buon vento", ha concluso".
Ma se è vero che le porte dell'unione europea devono essere aperte (il che, visto che si intende ad oltranza, è già di per sé irrazionale) e se è altrettanto vero che le coste italiane sono il confine meridionale dell'Europa immersa in quello che una volta era il Mare Nostrum, perché sbarchi e presenze invasive e spropositate, riguardano solo l'Italia e il resto d'Europa è di fatto defilato? Basti pensare all'accordo fantasma di Malta e da quanti irregolari Germania e Francia continuino a rimandarci inesorabilmente indietro nell'assoluta irresponsabile inerzia dei nostri governanti. Brutta fine per l'Italia e per gli italiani che finora paiono assistere inermi alla strutturazione di un regime totalitario sotto forma di dittatura sanitaria con opposizioni senza mordente.

Viganò risponde all'Arcivescovo Barron. La proclamata 'continuità' tra Vaticano II e Tradizione non è credibile.

Il direttore del quotidiano The Remnant, Michael J. Matt, si è rivolto all’arcivescovo Carlo Maria Viganò interpellandolo, con la richiesta sotto riportata, sulla polemica innescata da Mons. Robert Emmet Barron, arcivescovo ausiliare di Los Angeles e fondatore dell’organizzazione Word on Fire. Il vescovo si è distinto per i duri attacchi ai “tradizionalisti” a causa delle loro critiche al Concilio Vaticano II e con i suoi collaboratori ha redatto un “catechismo del Vaticano II”, al fine di mettere in risalto gli errori, secondo lui, sia dei “tradizionalisti” che dei progressisti”. A seguire pubblichiamo il testo originale italiano della risposta di Mons. Viganò. Qui l'indice dei precedenti con annessi e connessi.
Eccellenza,
Forse lo troverà interessante. Come saprà, il vescovo Robert Barron non è certamente il peggior vescovo degli Stati Uniti. In passato ho tratto beneficio da alcuni suoi insegnamenti e non voglio mettere in dubbio la sua sincerità. Ciò detto, trovo che la sua posizione recentemente resa pubblica sul Vaticano II, come esposta in alcuni dettagli qui, sia problematica a molti livelli.
Non ho idea se il lancio di quest’iniziativa abbia qualcosa a che fare con le Sue recenti lettere sull’argomento, ma mi sembra un tentativo non così velato di squalificare (se non denigrare) la resistenza della tradizione cattolica con le disastrose novità non vincolanti del Concilio Vaticano II.
Sarei curioso di conoscere la Sua risposta sugli argomenti esposti dal vescovo Barron e dal suo team di World on Fire. E, se desidera condividerla con i nostri lettori, sarei felice di renderla pubblica. Dio La benedica e Maria La custodisca.
In Christo Rege,
Michael J. Matt

Vaccini per l’anima - don Elia

Memor esto congregationis tuae, quam possedisti ab initio […] et animas pauperum tuorum ne obliviscaris in finem (Ricordati della tua comunità, che hai acquistato fin dall’inizio […] e non dimenticare le anime dei tuoi poveri sino alla fine; Sal 73, 2.19).
Andrea di Buonaiuto. Chiesa militante e trionfante
Se la Chiesa militante fosse un fiume, chi lo osservasse dall’alto di una montagna non potrebbe fare a meno di osservare che, in un punto preciso del suo corso, esso è stato deviato di proposito. Si è costruito un poderoso sbarramento così che l’acqua, non potendo continuare a scorrere nel suo letto naturale, si convogliasse in un nuovo alveo appositamente scavato. Il fiume ha smesso di irrigare la fertile valle che attraversava e si è perso in una regione desertica, che ne ha disseccato o inghiottito i flutti. Le sue vene carsiche alimentano ancora sporadiche oasi in cui permane qualcosa dell’antico rigoglio, ma le cittadelle che vi son fiorite sono costrette a sopravvivere assediate dalla sabbia ed esposte alle fiere. Del fluire maestoso e fecondo d’un tempo solo pochi conservano qualche ricordo, i quali stanno però inesorabilmente scomparendo. All’umano sguardo il cambiamento sembrerebbe tragicamente irreversibile.

domenica 16 agosto 2020

Qual è la scatola nera della destra?

Qual è il segreto della destra maggioritaria da noi e in mezzo mondo? Non ha torto Aldo Cazzullo, replicando sul Corriere della sera a un mio articolo a sostenere che il suo requisito politico è il realismo e il suo quid è la critica della modernità. E a ritenere che faremo i conti con il nazionalismo anche nei prossimi anni. Ma cosa sono il realismo politico, la critica della modernità e quel che lui definisce nazionalismo?
La forza delle destre che vanno al potere in mezzo mondo col consenso dei popoli e l’ostilità dell’establishment, è la maggiore aderenza alla realtà rispetto alle gabbie ideologiche del politicamente corretto. Esse intercettano, in modo efficace o rozzo, secondo i punti di vista o le diverse esperienze sul campo, quel sentire comune che non accetta il rovesciamento della realtà, della natura e della tradizione. Esprime i bisogni primari della gente, l’interesse prioritario dei popoli, la salvaguardia della natura umana e degli istituti sociali che la tutelano – come la famiglia naturale, le forme storiche della sovranità, gli usi e i costumi consolidati. La sua vittoria contro i pronostici e i desideri delle élites, è l’insorgenza della realtà contro le costruzioni artificiali, i privilegi delle minoranze protette, la separazione dei diritti dai doveri per subordinarli ai desideri soggettivi e mutanti. Poi si può discutere sul modo con cui vengono rappresentati, sul tasso di demagogia e cinismo che li accompagna. Ma la realtà a lungo depressa, compressa, avvilita poi insorge.

Lettera aperta ai vescovi del Brasile: Desistete dalla 'Teologia della liberazione'

Su queste perverse dinamiche vedi precedenti specifici qui; qui; qui; qui; qui - Indice generale qui.

“Errare è umano, ma perseverare nell’errore
per superbia è diabolico” (Sant’Agostino)

Card. Hummes: v. sua lettera di sostegno ai vescovi
per ricevere l'esortazione post-Sinodo Amazzonico
Secondo quanto riferito dalla stampa, il Consiglio permanente della CNBB il 5 agosto discuterà la “Lettera al Popolo di Dio” [qui], fatta trapelare da un’editorialista della Folha de S. Paulo e presumibilmente firmata da 152 vescovi.
La lettera è un forte attacco all’attuale governo, basato molto più su una posizione ideologica di sinistra che sulla dottrina sociale della Chiesa.
I primi nomi dei firmatari, resi pubblici, sono rappresentativi di una corrente episcopale la cui dottrina ha chiaramente ispirato la stesura del documento. Si tratta di prelati di origine tedesca ora in pensione, in gioventù entusiasti sostenitori della rivoluzione marxista promossa dai capi della Teologia della liberazione. Dopo il collasso  dell’URSS, questi prelati – e altri della stessa corrente ideologica – si sono riciclati con le utopie ambientaliste e indigeniste e nell’ ottobre scorso, hanno promosso lo scandaloso culto della Pachamama nei giardini del Vaticano.
Mentre erano in attività a capo delle loro diocesi, questi prelati furono i mentori del Partito dei Lavoratori (PT), i suoi più grandi promotori, attraverso le Comunità Ecclesiali di Base (CEB), nonché i principali alleati quando il partito è riuscito a salire al potere e ha cercato di instaurare in Brasile il regime socialista che sognavano.

sabato 15 agosto 2020

Buona Festa dell'Assunzione!

“Maria Regina è scesa in campo per combattere insieme ai figli redenti dal Figlio Divino: “in un’ora, in cui nessuno può permettersi un istante di riposo, quando in tante regioni la giusta libertà è oppressa, la verità offuscata dal lavorio di una propaganda mendace, e le forze del male sembrano quasi scatenate sulla terra!” (Pio XII, nell'incoronare la Salus populi romani 1 novembre 1954). Precedenti qui - qui. 

In questi nostri tempi, diceva il cardinale Biffi, «frenetici e goderecci», «persi e desolati», «storditi e sazi delle molte nozioni che gonfiano le menti senza nutrirle», nel colmo dell’estate torna la festa dell’Assunta. Regina in caelum assumpta, ora pro nobis!
Ancorché proclamata, come dogma, solo nel novembre 1950 da Pio XII, quella dell'Assunzione della Vergine rappresenta «la più antica delle feste mariane» e come tale festeggiata «dalla Chiesa intera. ‘Intera’ nel senso pieno, essendo comune anche agli orientali, i greco-slavi, i cosiddetti ‘ortodossi’: i quali, addirittura, vi dedicano la prima metà del mese in preparazione e la seconda in ringraziamento» (Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, Ares 2005, p. 117).

Miti e leggende di Santa Sofia

Mentre si abbattono statue e si riscrive la storia non sembra aver suscitato tutto questo scalpore la trasformazione in moschea del museo di Santa Sofia a Istanbul. Una parolina di papa Francesco, qualche articolo coraggioso, la protesta di Salvini davanti all’ambasciata turca a Roma. In fondo, si dice, era già stata moschea per quasi cinque secoli, e poi non è meglio che quel luogo sia riaperto al culto? Isolate voci hanno espresso persino un timido apprezzamento per la mossa di Erdogan che ha superato col fanatismo neo-ottomano il laicismo massonico di Ataturk. Eppure Santa Sofia sembra parlare poco ai nostri cuori, alla nostra memoria collettiva. Non così per il mondo ortodosso, segnatamente per i greci che nell’islamizzazione di Santa Sofia rivivono un antico trauma.

venerdì 14 agosto 2020

Vaccini da feti abortiti e obiezione di coscienza - Amedeo Rossetti

È accertato che molti vaccini contengano cellule umane, derivanti da feti di bambini abortiti volontariamente; questo viene spiegato bene da molti scienziati e medici ed è stato confermato anche da organi ufficiali della Chiesa Cattolica.

La Pontificia Accademia per la Vita nel 2005 ha pubblicato le “Riflessioni morali circa i vaccini preparati a partire da cellule provenienti da feti umani abortiti”, in cui si legge una chiara condanna di questi prodotti ed un invito ad esercitare l’obiezione di coscienza nei loro confronti, che troviamo anche nell’Enciclica. Evangelium vitae, nr. 74, di Giovanni Paolo II. [Ora la PAV, che non è più quella fondata da Giovanni Paolo II [qui], ha abolito la facoltà di teologia morale: qui - qui e anche qui -ndr]