Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 17 marzo 2023

A rischio anche le clarisse di Santa Caterina da Bologna

Ricevo da un lettore la notizia diffusa da un fedele legato al monastero di s. Caterina de Vigri di Bologna (1). Il devoto della Santa chiede preghiere perché si vuole sopprimere la comunità monastica delle clarisse bolognesi che ne custodiscono il corpo. Sembra che al momento vogliano tenere tutto nascosto ed infatti in rete non ho trovato nessuna notizia. Di seguito le sue osservazioni. Precedenti analoghi quiqui.

A rischio anche le clarisse di Santa Caterina da Bologna

Si tratta dell'ennesima conferma della guerra dichiarata dalla Chiesa modernista ed inclusiva ai monasteri di vita contemplativa, ritenuti enti inutili.

Ho conosciuto S. Caterina studiando la questione Lauretana, che normalmente viene ricondotta al racconto di fondazione del celebre santuario Lauretano scritto dal presbitero Pietro di Giorgio de Tolomei detto il Teramano - custode dalla chiesa Lauretana - nel cui resoconto è scritto che la s. Casa di Loreto fu traslata nella Marca di Ancona per ministero angelico (1472).

A parte la modalità di trasferimento, nel racconto del Teramano è scritto per la prima volta che le tre pareti lauretane sono le mura perimetrali della camera di Maria a Nazareth dove la Madonna ricevette l'annuncio angelico del concepimento di Gesù. Quest'ultima notizia è stata di recente confermata da un cronaca scritta qualche anno prima e dai diari di S. Caterina De Vigri morta nel 1463 e pertanto il suo racconto non è influenzato da una lettura diretta del resoconto del presbitero Teramano all'epoca presbitero della chiesa-reliquia Lauretana. I detrattori dell'autenticità della reliquia Lauretana sostengono infatti che il Teramano si fosse inventato tutto. I diari di s. Caterina dimostrano che la notizia era già nota diversi decenni prima e che pertanto non sia il frutto della fantasia del Teramano.

Fermo restando che all'interno della s. Casa esistono una cinquantina di graffiti di matrice giudaico cristiana. Uno in particolare vergato in greco.
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Nota di Chiesa e post-concilio
1. Per i bolognesi è conosciuta semplicemente come "La Santa". Caterina de' Vigri, nata e cresciuta nella prima parte del XV secolo alla corte ferrarese degli Estensi, era stata formata alle arti belle della musica, del canto, della poesia. La sua era una cultura fuori dal comune, che ha fatto fruttare grandemente nella vocazione claustrale abbracciata giovanissima, quando decise di entrare nel monastero del Corpus Domini della sua città. Presto venne mandata a Bologna a fondare anche qui un monastero dedicato al Corpus Domini, primo insediamento delle clarisse in città. Nella comunità di via Tagliapietre visse una vita santa, arricchita da esperienze mistiche e miracoli ottenuti per il bene della comunità per sua intercessione. Ci ha lasciato capolavori di spiritualità come Le sette armi spirituali e I dodici giardini. Dopo la morte il suo corpo è stato protagonista di avvenimenti speciali. Il più clamoroso riguarda la posizione seduta assunta molti anni dopo la morte, contrariamente all'irrigidimento determinato in condizioni normali dalle leggi di Natura. Video

Commenti Eleison 11 marzo 2023 : Triade nemica

Triade nemica
11 marzo, 2023

Quaresima? Come? Ho bisogno di un M-A-P (mappa) che mi indichi la strada.
Eccola qui: “M-ortificare, A-mare i bisognosi (elemosina) e P-regare”.

La Quaresima è certamente un buon periodo dell’anno per fare il punto su una classica triade nemica dell’anima umana che vuole mandarla all’Inferno: il mondo, la carne e il diavolo. Ciò che è di particolare interesse è quanto questi tre nemici ricorrano in molteplici forme, luoghi e tempi diversi, il che suggerisce che certamente sono reali. Appaiono come una triade nell’Antico e nel Nuovo Testamento, nelle tentazioni di Nostro Signore e nella vita dei Suoi seguaci, sia religiosi che laici.

Una messa domenicale tradizionale nella cappella dei Francescani di Saint-Germain-en-Laye

Nella nostra traduzione da Eglise Catholique una buona notizia da Saint-Germain-en-Laye. Precedenti a partire da qui.

Una messa domenicale secondo il messale di Giovanni XXIII nella cappella dei Francescani di Saint-Germain-en-Laye.
Da diversi mesi si è instaurato un dialogo franco e cordiale tra i rappresentanti dei fedeli che chiedono la celebrazione della messa secondo l'antico messale a Saint-Germain-en-Laye e padre Marc Boulle, vicario generale e delegato del vescovo per la questione, e padre Bruno l'Hirondel, parroco di Saint-Germain. Il 9 dicembre 2022 si è svolto presso il vescovado di Versailles un incontro con monsignor Luc Crepy.

D'intesa con monsignor Luc Crepy, è stata proposto e accettato che da domenica 19 marzo 2023, alle 11:30 , si celebri, dai sacerdoti della parrocchia di Saint-Germain, una messa secondo il messale di Giovanni XXIII nella cappella dei francescani di Saint-Germain-en-Laye; il che è previsto per  tutte le domeniche e i giorni festivi (eccetto luglio e agosto) per un periodo di valutazione di un anno con la condizione che a giugno prossimo sia presentata una relazione per fare il punto sulla situazione.
Crediamo che questo accordo serva ad interrompere la celebrazione della Messa all'aperto davanti alla cappella dell'ospedale di Saint-Germain [vedi].

Desiderosi di trovare una via di pacificazione per porre fine ad una situazione antica e dolorosamente vissuta da entrambe le parti, ci rallegriamo di questo forte segno di unità e di ricerca della comunione ecclesiale.

giovedì 16 marzo 2023

Il Timore e la Fortezza - Terza parte

Militia est vita hominis super terram, dice un versetto del libro di Giobbe. E alla frase dell'Antico Testamento così risponde la celebre sentenza di Seneca: vivere militare est. Di fatto noi, in quanto Milites Christi, apparteniamo alla Chiesa Militante on attesa di far parte, a Dio piacendo, di quella Purgante e Trionfante.

Il Timore e la Fortezza

Terza parte
di Don Curzio Nitoglia

Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte

MILITIA EST VITA HOMINIS SUPER TERRAM
La vita dell’uomo è una battaglia” diceva Giobbe. Noi stessi costatiamo che in questa vita vi sono certamente delle gioie, ma anche molte sofferenze da affrontare. Tuttavia, vi è un rimedio per sormontare facilmente ogni difficoltà: dobbiamo attraversare la via di questo mondo, che conduce all’eternità, con Fortezza, tenendo soavemente la mano di Dio, ossia, vivendo in grazia di Dio e pensando continuamente che Dio abita nella nostra anima e si prende cura di noi.
Se non ci lasciamo sopraffare dalle preoccupazioni di questo mondo, ma le affrontiamo coscienti di essere tenuti per mano da Dio, che passo dopo passo ci fortifica e ci conduce sino alle soglie dell’eternità, allora tutto si semplifica e si ottiene la pace dell’anima e la fiducia nella divina Provvidenza.

Monsignor Viganò / Messaggio al Founding Congress of the International Movement of Russophiles

Indice agli interventi precedenti e correlati. – Video : "La Russia è ultimo baluardo di civiltà contro la barbarie globalista"
Messaggio
Dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò

già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America
al
Founding Congress
of the International Movement of Russophiles
(MIR)

Mosca, 14 Marzo 2023

Cari Amici, è per me motivo di grande gioia potervi rivolgere un breve messaggio, in occasione della costituzione del Movimento Internazionale dei Russofili. Il Manifesto di questo sodalizio inizia con una parola che sembra scomparsa dal vocabolario occidentale: l’amicizia. In questo caso, è l’amicizia per i Russi, condivisa da moltissime persone in tutto il mondo, e l’amicizia dei Russi verso gli altri popoli, in quello spirito di fratellanza che trova il proprio fondamento nel riconoscerci figli dell’unico Eterno Padre e fratelli in Nostro Signore Gesù Cristo.

Quando l’Impero Romano d’Occidente perse il suo ruolo politico sotto la spinta delle invasioni barbariche, il testimone passò a Costantinopoli. E quando anche l’Impero Romano d’Oriente cadde con la conquista di Bisanzio da parte di Maometto II, fu Mosca a salvarne l’eredità religiosa e politica. Con i suoi Santi e i suoi Santi Re. La crisi presente ci mostra il crollo di un Occidente corrotto, in cui non vi è un Papa Leone Magno che ne salvi le sorti ma che ha ancora un destino, se ritrova la propria missione provvidenziale e riconosce ciò che la accomuna alla missione della Russia.

"Da 50 anni nella Chiesa si diffonde l'anarchia liturgica"

Il vescovo e saggista mons. Athanasius Schneider parla a La Bussola del suo nuovo libro "La Messa cattolica". Le deviazioni nel culto verificatesi negli ultimi decenni hanno la loro radice nella perdita del soprannaturale. Una malattia che fa dei credenti dei "cristiani deboli" incapaci di testimoniare in un mondo schiavo delle varie ideologie dominanti. Indice degli articoli su Traditionis custodes e successivi.

"Da 50 anni nella Chiesa si diffonde l'anarchia liturgica"

Monsignor Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana. Saggista kirghiso, è da poco tornato in libreria con La Messa cattolica. Passi per ripristinare la centralità di Dio nella liturgia (Chorabooks 2022). Ha trascorso i primi anni della sua vita nella Chiesa clandestina sovietica e nel nuovo libro presenta con chiarezza il nucleo della missione della Chiesa Cattolica: il Santo Sacrificio della Messa da riscoprire come opera di Dio e non di fedeli o sacerdoti. Tra le pagine è facile ritrovare la profonda riverenza del vescovo Schneider per la messa e l’Eucaristia che nasce dalla personale esperienza di privazione e persecuzione.

Perché scrivere “La Messa cattolica”. Esistono altre messe?
Durante gli ultimi 50 anni si è diffusa nella Chiesa cattolica, specialmente nei paesi occidentali, una prassi liturgica della celebrazione della santa Messa sempre più permissiva e arbitraria. Il quadro complessivo della vita liturgica del rito Romano ai nostri giorni si può, in modo comprovabile, definire come anarchia liturgica.

mercoledì 15 marzo 2023

Il computer rende evidente il mistero della nostra anima immortale

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Il computer rende evidente il mistero 
della nostra anima immortale 

C’è curiosità attorno a ChatGPT, un software di intelligenza artificiale che dialoga con gli umani in linguaggio corrente e sa produrre testi scritti. L’arrivo di questi programmi per computer è stato salutato da alcuni come il futuro, anche in molti campi professionali. A partire dal giornalismo. Però…

Luca Gammaitoni, su “Avvenire” (9/3), ha interrogato ChatGPT come se fosse un esaminando. Alla fine l’esaminatore è ammirato dalla capacità di dialogare di questo software, ma – dice – “quello che mi lascia stupito è la sua capacità di mentire senza alcun pudore”. In sostanza, è un programma che può essere utilissimo, ma non è infallibile.

Il Timore e la Fortezza - Seconda parte

Il Timore e la Fortezza
Seconda parte
di Don Curzio Nitoglia

Parte prima
Parte  seconda 

Prologo 

San Tommaso d’Aquino nella Somma Teologica (Parte II – Sezione II, questione 123, articoli 1-12) ci illumina e inoltre dà pure dei consigli molto utili riguardo alla Virtù di Fortezza, che ci rende fermi nel fare il bene e nel sopportare il male; cosa divenuta molto ardua oggi e, dunque, necessarissima per poter raggiungere il nostro Fine ultimo.

La Fortezza è una Virtù cardinale, infusa da Dio nella nostra anima con la Grazia santificante, che spinge l’appetito sensibile/irascibile (in cui risiedono il timore che ci fa fuggire davanti alle difficoltà, e l’audacia che ci porta agli eccessi irrazionali) e anche la libera volontà/razionale (essendo la Fortezza una Virtù razionale) a non arrendersi e a non mollare, nel conseguimento del bene arduo (l’oggetto dell’appetito irascibile, che viene irrobustito dalla Fortezza), di fronte a qualsiasi pericolo, fosse pure la morte, che è il più grande dei mali e dei pericoli naturali.

martedì 14 marzo 2023

Il Timore e la Fortezza - parte prima

Il Timore e la Fortezza

Prima parte
di Don Curzio Nitoglia

Parte prima 
Parte quarta

Il timore come virtù
Il “sano timore” è una virtù che lega strettamente l’uomo alla sua esistenza e gli fa temere di perdersi anima e corpo. La sua conseguenza è il timore di Dio, sia imperfetto: la paura di essere castigato e dannato; sia perfetto: la paura di averlo offeso e di essere separato per sempre da Lui.

In questo primo articolo affronto il tema soprattutto alla luce dell’insegnamento dei Padri della Chiesa, nei successivi mi baserò specialmente su san Tommaso d’Aquino e gli Scolastici.

lunedì 13 marzo 2023

La nuova religione mondiale della fratellanza

Indice degli articoli su 'Fratelli tutti' qui e sulla Dichiarazione di Abu Dhabi qui. Ma non possiamo ignorare le giornate di Assisi (vedi anche) volute da Giovanni Paolo II ispirandosi alla dichiarazione conciliare "Nostra aetate".
La nuova religione mondiale della fratellanza, tanto cara al Nostro d'Oltretevere ha colpito ancora. 
Repubblica di San Marino: la Croce che sormonta la cappella di Sant'Anna è stata affiancata dalla mezzaluna maomettana e dalla stella giudaica. Sarebbe disdicevole se a causa del vento le due installazioni posticce crollassero. (Giuseppe Federici)