Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis, approfittiamo del lavoro di uno dei tanti appassionati studiosi d'oltreoceano.
Per chi è completamente digiuno di latino e ha interesse a colmare questa lacuna, così diffusa nelle ultime generazioni — e purtroppo anche tra i sacerdoti —, può trovare i rudimenti indispensabili per comprendere il latino ecclesiastico e porre le basi di un maggiore approfondimento in genere favorito dalla frequentazione delle liturgia dei secoli. Un piccolo inconveniente è dato dalla taratura per lettori anglofoni; ma penso agevolmente colmabile dall'efficacia del metodo.
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Imparare il latino liturgico, lezione 23
Le antifone O
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Le Antifone O sembrano essere piuttosto note oggigiorno, ma nel caso non le conosceste, sono preghiere che la Chiesa canta come parte dei Vespri durante gli ultimi giorni di Avvento. Ce ne sono sette, una per ogni giorno dal 17 al 23 dicembre. Dato che siamo ormai nel pieno della fase delle Antifone O dell'Avvento, dedicherò questo post alle prime tre di queste sette preghiere. Vi fornirò la versione latina, una traduzione letterale in inglese e alcuni commenti esplicativi per aiutarvi a utilizzare questi testi per lo studio della lingua.
17 dicembre
O Sapientia (O Sapienza), quae ex ore Altissimi (voi che dalla bocca dell'Altissimo siete usciti) prodiisti (siete usciti), attingens a fine usque ad finem (raggiungendo da un capo all'altro), fortiter suaviterque (fortemente e dolcemente) disponens omnia (disporre/ordinare tutte le cose): veni ad docendum nos (vieni ad insegnarci) viam prudentiae (la via della prudenza).
Il suffisso -que (come in fortiter suaviterque ) è un altro modo per dire "e" in latino. Alcuni spartiti di canto (incluso quello sopra) hanno il -que attaccato a disponens. Non so perché. Nota l'uso di forme verbali che terminano in -ens, che modificano il sostantivo Wisdom e corrispondono alle forme "-ing" in inglese. La parola docendum (da docere, "insegnare") è chiamata gerundio. Non abbiamo ancora studiato i gerundi, ma la costruzione ad + gerundio è un modo per esprimere lo scopo di un'azione: veni ad docendum = venire ad insegnare o allo scopo di insegnare.





