venerdì 29 luglio 2022

Un musulmano uccide un cattolico bianco, ma non si può dire

Qui l'indice dei precedenti sul filo-islamismo. Riprendiamo dalla cronaca: "In Francia è sorpasso dell'Islam sul Cristianesimo". Lo dicono in Vaticano e le preghiere di el Kebir negli stadi dei giorni scorsi lo mostrano. Il consulente di Macron: "Più musulmani praticanti che cattolici praticanti". Ogni due settimane nasce una moschea e scompare una chiesa (5.000 nei prossimi otto anni). Intervista all’esperta di Ratzinger: “Siamo i nuovi dhimmi, la situazione è davvero preoccupante e così facendo cancelliamo la nostra stessa civiltà”. Nelle prime città si mettono a tacere le campane e autorizzano i muezzin… Senza essere allarmisto, basta essere realisti.

Un musulmano uccide un cattolico bianco, ma non si può dire
Il terrorismo islamico fa l'ennesima vittima a Marsiglia nel silenzio dei media francesi (a Marsiglia il 45% dei cittadini sotto i 30 anni è di fede musulmana)
Il 27 maggio, un dispaccio della France-Presse annunciava la morte di un "tale gravemente ferito perché accoltellato davanti alla scuola dei suoi figli, a Marsiglia". L'Afp specificava che la vittima era un medico militare, che l'aggressore era "di nazionalità francese" e che pare avesse agito "in nome di Dio", aggiungendo che "l'ipotesi terroristica era stata esclusa dagli inquirenti" e che "l'uomo soffriva solo di disturbi psicologici". Compreso il messaggio di cordoglio del ministro delle Forze Armate e del Sindaco di Marsiglia, l'agenzia aveva speso 225 parole per raccontare l'omicidio. Pochi giorni dopo, sempre l'Afp raccontava una rissa tra cicogne e dell'intensa emozione che la cosa aveva suscitato sui social. Per il cicognicidio erano state dedicate 352 parole. Una cicogna fa più notizia di un padre di famiglia assassinato in nome di Allah.
Se, infatti, Alban Gervaise è un nome che non ti dirà nulla, è perché come Samuel Paty [vedi], Jacques Hamel o Arnaud Beltrame questo medico militare è una delle troppe vittime del terrorismo islamico che funesta l'Europa, ed in particolare la Francia, ma di cui non si può, non si deve parlare. Tant'è che le agenzie di stampa francesi non hanno voluto diffondere i dettagli di quello che è terrorismo islamico a tutti gli effetti. Gervaise era un medico di quarant'anni, era andato a prendere due dei suoi tre figli - uno di 3 e l'altro di 7 anni - alla scuola privata cattolica Sévigné, a Marsiglia. Aspettava seduto su una panchina, quando ad un tratto Mohamed L., 23 anni, ha iniziato ad accoltellarlo in petto al grido di "Allahu Akbar".
Alban Gervaise era colpevole di essere un cattolico bianco in una città dove i cattolici sono sempre meno vista l'imperante l'islamizzazione. E ha dovuto scontare anche il fatto di essere accoltellato nel bel mezzo della campagna elettorale per le legislative francesi: ecco perché il caso è stato insabbiato e, dai media alla politica, è stata imposta una coltre di silenzio. Ancora un'aggressione islamica avrebbe disturbato troppe narrazioni e magari influenzato qualche voto. Dieci coltellate in petto e alla gola, per morire davanti a dei bambini e ai propri figli, perché lo vuole Maometto, non sono una notizia per la Francia di Macron.

L'assassino immigrato di seconda generazione
Mohamed L., 23 anni, nato a Brignoles (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), immigrato di seconda generazione, e che in Francia aveva trovato il modo per radicalizzarsi, era già noto alla polizia, ma non all'intelligence territoriale. E quando Mohamed ha accoltellato il medico militare, non s'è risparmiato dal spiegare a tutti che stava agendo in nome di Allah, e di voler semplicemente punire gli "infedeli". Né titoli, né prime pagine, né conferenze stampa, né visite di Stato per un cattolico ucciso da un musulmano. Con la notevole eccezione de L'Union, quotidiano dell'Ardenne, che il 31 maggio ha pubblicato un editoriale intitolato "Alban Gervaise, un nome che per te non significa niente", indignandosi per il trattamento mediatico riservato all'assassinio. Anche Le Figaro ha provato ad occuparsi del caso, ma se la politica ignora e non condanna, è normale che le notizie spariscono in un amen. "Vorrei capire perché il barbaro omicidio del nostro collega, Alban Gervaise, è stato così poco considerato dalla stampa", dice un alto ufficiale dell'esercito parigino. "Perché era un soldato? Per ideologia o per negare la realtà? Ci poniamo la stessa domanda. E vogliamo una risposta perché questo silenzio mediatico è come una seconda morte".
Solo Julien Dray, ex deputato socialista che ha appena lanciato il suo movimento, Reinvent!, ha osato affermare pubblicamente che "volevamo nascondere le cose", chiedendosi se questo tipo di atteggiamento è dipeso dal "dalla stampa locale, che non ha voluto dare i primi elementi che aveva, o da autorità e magistratura che si sono risparmiate i dettagli". Neanche il fatto che dei bambini abbiano dovuto assistere al massacro del padre, ha commosso la Francia. Sono finiti i giorni in cui, di fronte a tragedie di questo tipo, un Presidente della Repubblica riceveva sistematicamente i parenti delle vittime al Palazzo dell'Eliseo per manifestare la sua compassione e solidarietà nazionale. Sono finiti i tempi della condanna plateale al terrorismo islamico.

44mila vittima di accoltellamenti 
Dopo le sanguinose tragedie dell'affaire Mehra, Charlie Hebdo e il negozio kosher di Porte de Vincennes, Bataclan, Nizza, Saint-Etienne de Rouvray, tanti altri, il fenomeno a cui assistiamo non è semplicemente di una banalizzazione del male, ma dell'islamismo. Secondo lo studio del 2020 dell'Osservatorio nazionale della delinquenza e delle risposte criminali (ONDRP), tra il 2015 e il 2017, in Francia sono state registrate 44 mila vittime di accoltellamenti, ovvero più di 120 al giorno: epidemia di crimini da coltello importata dalla Gran Bretagna e che ha nei musulmani gli attori protagonisti. La Francia ha contato, per dieci anni, più di 250 vittime del terrorismo islamista. E il fatto che l'omicidio del medico cattolico non rientri nel terrorismo è perché i criteri utilizzati dai media, e della politica interna, sono incapaci - o si rifiutano! - di inquadrare la realtà dei fatti.
Tutti gli studi sul jihadismo europeo hanno dimostrato che l'esistenza o meno di una sigla poco importa. Il modus operandi pensato dal al-Qaeda, e po' più estraneo a Daesh, lavora alla radicalizzazione puntando sulle carceri e sui centri islamici. Legando insieme imam, fedeli e jihadisti già formati si fa proselitismo a scopo di islamizzare l'Occidente che necessita di essere ripulito da "infedeli", i cristiani e i bianchi. La minaccia è mutata nel corso del tempo, poiché dagli attacchi relativamente complessi e spettacolari di qualche anno fa, siamo arrivati a metodi decisamente meno sofisticati (coltello, attentati con autoveicoli e speronamento, incendi) che inoltre sono molto più difficili da prevenire per le forze di sicurezza.
I cosiddetti "attentati a bassa capacità", gli ordigni esplosivi improvvisati (IED), gli attentati con veicoli presi in affitto o rubati, i furgoni, i crimini da coltello e, più in generale, le aggressioni con armi leggere, fanno da corollario ad un teorema che ci spiega come poco importa se il "Califfato" sia in forma o meno: il credo jihadista si è così tanto radicalizzato in Occidente che individui e piccole cellule sono pronti a colpire senza alcun coordinamento con la cellula madre. L'islam, che ha in sé le caratteristiche proprie di un progetto politico, è privo di un'autorità con cui negoziare a nome di tutta la comunità religiosa, pertanto i suoi discepoli agiscono anche liberamente in nome di un'ideale a cui sono stati educati fin da bambini.

Europa sotto minaccia
Il terrorismo islamico è ibrido. E le sue piccole cellule, dimostrano, come i recenti fatti francesi, di avere piena conoscenza del terreno in cui operano: ricorrono alla strategia del raid muovendosi in piccoli gruppi e usano armi leggere, per colpire e ritirarsi immediatamente senza permettere una risposta efficace e senza trasformarsi in un obiettivo statico. Spesso queste azioni potrebbero apparire disorganizzate e di basso profilo, ma sono l'effetto di una strategia più articolata che mira a indebolire la presa del governo sulla popolazione. L'omicidio del medico cattolico né è la prova: se i media e la politica si dimostrano esautorati e vittime di un politicamente corretto che impone il silenzio, chi avrà paura di uccidere ancora in nome di Allah e di non sentirsi conquistatore d'Europa?
Quattro dei dieci lupi solitari che hanno agito nella Ue, negli ultimi due anni, erano in possesso della cittadinanza europea. Cinque di loro erano entrati nell'Ue come richiedenti asilo o migranti irregolari; in quattro casi, si trattava di soggetti entrati nell'Ue diversi anni prima di portare a termine il loro attacco. Ciò dimostra la necessità di un maggiore controllo sui flussi migratori, ma anche della pervasività della minaccia jihadista in Europa: nel 2020 nell'Unione Europea sono stati compiuti 10 attacchi terroristici (senza contare quelli sventati e/o falliti), con un totale di 12 morti e 47 feriti. Quello che è accaduto a Marsiglia è drammatico e deplorevole. Specie per il silenzio che ha coperto i fatti. Ma è difficile restarne stupiti poi troppo.
Dal 2005 le banlieue di Parigi sono comparse sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo: grandi quartieri periferici con un'alta densità demografica di musulmani, molti dei quali radicalizzati che si moltiplicano per numero e densità. Per intenderci, basta pensare alla banlieue di Saint-Denis, nascondiglio dei terroristi del 13 novembre 2015. A Marsiglia dei circa 850 mila abitanti, il 45 per cento dei cittadini sotto i 30 anni è di fede musulmana e le proiezioni da qui ai prossimi 40 anni sono drammatiche. È la città con la più alta percentuale di fedeli musulmani di tutta la Francia. Con molti problemi di disoccupazione giovanile e povertà, secondo alcune statistiche, Marsiglia potrebbe diventare la prima città a maggioranza musulmana dell'Europa occidentale. Come può non accadere, quindi, che un bianco cattolico non disturbi un fedele di Allah? Ma come può accadere che nessuno ne parli, quello sì che inquieta, forse, ancor di più.
Lorenza Formicola - Fonte

29 commenti:

Festa di Santa Marta Vergine ha detto...

Oggi ricorre la festa di Santa Marta Vergine, sorella dei beati Lazzaro e Maria Maddalena, la quale ospitò nella sua casa Nostro Signore.
Santa Marta, prega per noi!

Anonimo ha detto...

Cattolici senza palle

Anonimo ha detto...

Faccio un commento che tocca vari argomenti trattati qui sotto, quando si tratta di incidenti, mortali o meno, non viene mai fornita l'identità o l'etnia dei colpevoli e questo succede in tutta Europa, UK compresa, dove gli stabbers ci sono da molto tempo, ma la polizia tace, copre, sopisce, ogni weekend minorenni morti sgozzati e lasciati morire nell'indifferenza, bande incontrollabili di delinquenti, spesso cittadini con passaporto regolare regnano indisturbati ed impuniti, da noi poi manco hanno i documenti, girano dove vogliono e delinquono nell'impotenza delle FFAA, che erano solerti a rincorrere il disgraziato solo in spiaggia durante l'infame lockdown, ma arrestare i falsi migranti invasori, mai, ce ne sono circa 1.500 che in queste ore vogliono sbarcare a tutti i costi, senza documenti, tutti minorenni,ovvio, anche se hanno l'età mia, Lamorgese? E che è ministro degli Interni? Per quanto riguarda la Germania felix di un tempo, ho notizie non proprio rassicuranti da amici bloggers D che, fortuna, scrivono in inglese, se non stanno peggio di noi poco ci manca, per le vacanze, vacanzieri allegrotti, molti dormono in macchina, piantano le tende nei campi di grano appena falciato, un tempo dormivano in spiaggia, ora non si può più, molti fanno le camere e le pulizie per pagarsi le vacanze, non fatevi ingannare, conosco persone che sembrano ricche, cell di ultima generazione, abiti firmati, ma in casa non hanno più i mobili, venduti, dormono sui materassi a terra e vanno alla Caritas a mangiare, ne conosco tanti, purtroppo......scusate la lunghezza.

Perpetua ha detto...

Pure io ho scoperto che la moglie dell'allegra coppietta in locazione da me va a fare i letti in una "struttura alberghiera" marina, e così moglie e marito si sparano quasi due mesi di mare e ritornano arrostiti, anzi strinati! La figlia ha cantato!
Conosco un'altra coppietta giovane: il marito è magazziniere all'Ecu, un supermercato, la moglie addetta alle pulizie, ma vedesse la loro auto! Di quelle col predellino, nera, sembra una corriera. Quando vanno in giro sembrano granduchi russi!

Anonimo ha detto...

A volte si parla di " Amici dell' Occidente", ma di quale Occidente
stiamo parlando. Ormai l'Occidente che era cattolico non c'è più.
L'Occidente che viene difeso e ricordato da alcuni cattolici è solo una scusa per rendere omaggio ai nuovi padroni: i Liberali nemici acerrimi dei cattolici ( quelli veri naturalmente non quelli che si dicono tali solo per convenienza .)

Se non rispettiamo i nostri luoghi sacri ha detto...

NON RISPETTANO NEMMENO SANT'AMBROGIO !!!
Ieri sono stato a visitare la basilica di Sant' Ambrogio a Milano. Però ho trovato una sorpresina poco piacevole. Di fianco all'entrata ci sono adesso gazebo, tavolini e musica a tutto volume. la succursale di un bar. Questa amministrazione di pazzi è riuscita a concedere spazio pubblico e disturbo perfino alla entrata della basilica del Santo di Milano per antonomasia. Chi frequenta il chiostro (e perfino l' interno della chiesa) deve sorbirsi musica da discoteca. Una basilica che tutto il modo ci invidia, rovinata (almeno nel suo ambiente e nella sua magia) da amministratori menefreghisti, per i quali vale di più una coca-cola che il rispetto dall'atmosfera di una basilica che tutto il modo di ci invidia.

Anonimo ha detto...

https://www.lesalonbeige.fr/saint-germain-en-laye-78-un-musulman-fait-irruption-dans-leglise-pendant-la-messe-et-tabasse-un-paroissien/

Anonimo ha detto...

https://www.lesalonbeige.fr/la-cathedrale-de-boulogne-sur-mer-saccagee/

Anonimo ha detto...


Il cattolicesimo in Occidente l'ha distrutto la Gerarchia ecclesiastica stessa, con le "riforme" partorite dal Vaticano II.

Visto le ultimi allucinanti liturgie interconfessionali del presente Papa in Canada? Le mostra LifeSiteNews. Ha preso parte ad un rito pagano indigeno detto in gergo "smudging", che credo voglia significare: fare un falò o qualcosa del genere. Si vede il Papa tutto compreso che, insieme ad altri, segue le istruzioni dello sciamano con in testa il copricapo cerimoniale di penne tipico dei nativi di quelle parti. Poi si vede il Papa stesso con quel copricapo.
Naturalmente, ha chiesto scusa ai nativi per l'educazione cattolica ricevuta, per gli abusi, anche per quelli che non ci sono mai stati . Poi ha subito l'umiliazione di vedersi rifiutate le scuse dal premier canadese, più woke anche di Biden, Justin Trudeau, personaggio che Zelensky, che l'ha visitato a suo tempo, ha dichiarato di considerare un suo modello.
Ma perché dobbiamo esserci ridotti così? Comunque, le oscene partecipazioni ai riti pagani non sono cominciate con Bergoglio. Vi ricordate del viaggio di Giovanni Paolo II in India? Non si fece segnare in fronte il segno del dio Shiva da una danzatrice indù?
POssibile che vescovi e cardinali inghiottano tutto ma proprio tutto, che nessuno si alzi a protestare, invocando la fine di questa interminabile profanazione del sacerdozio cattolico?
Z.

Anonimo ha detto...

"...Ma perché dobbiamo esserci ridotti così? ..."

Per ignoranza. Le religioni,in particolare, sono cosa complessa, profonda e altissima e saper distinguere se e fino a che punto si omaggiano potenze buone o infere non è così facile; per capirlo basta non pregare per un giorno e si nota come, immediatamente, qualche nostro pensiero,qualche nostra azione si sposta in una zona grigia. Se la tabella di marcia orante di un cattolico prevede sette stazioni giornaliere di preghiera e approfondendo individua la realtà delle singole ore, si capisce a quale livello dovrebbe potere arrivare l'anima nostra. Senza trascurare la lettura della Bibbia e dei Padri. Si capisce allora che le 'generiche distrazioni' i generici divertimenti' altro non sono che strumenti preposti a farci dimenticare Dio, Uno e Trino, fino a negarlo. Che male c'è? Si va al mercato delle religioni e si scegli quello che, al momento, attira di più. Ora, purtroppo chi scrive non conosce le religioni, né conosce sufficientemente il Cattolicesimo, ma da quel pochissimo che so, so che preso sul serio anche da pochi, sul serio lo praticherebbero e questo solo,tradimenti o non tradimenti dei papi, della gerarchia, dei movimenti, degli ordini, dei fedeli, questa sola pratica orante, per amor di Dio, di pochi, pochissimi, cattolici diventerebbe forza spirituale capace di fugare il Male e di convertire molti.

Anonimo ha detto...

Non è il mio modo di vivere, ma non apprezzo questo tipo di godimento per le difficoltà altrui. Soprattutto se espresso in questa sede.

Anonimo ha detto...

In questo momento centinaia di africani in attesa 'del porto sicuro' , in Italia ovviamente . Le navi della MM.sono già in acque extraterritoriali per andarli a prendere.
Ponte aereo no?

Anonimo ha detto...

Bambina inglese di 9 anni uccisa a coltellate per strada ieri sera verso le h.21,da 2 individui, fermati dalla polizia, che comunque non vuole fornire generalità per questioni di privacy......un plauso al blogger che da qualche parte qui ha fatto notare che, in quanto a ipocrisia, gli inglesi sono imbattibili, comunque se si escludono parenti, qualche dubbio ce l'avrei pure....... a chi scrive 'ponte aereo': costerebbe molto di più e non potrebbero essere che la metà della capienza del velivolo l'altra metà deve essere occupata da forze dell'ordine, siccome le navi sono tutte tedesche, io li manderei.........ma sbarcheranno, certo, per poi sparire nel nulla, niente documenti, etnia (boh?), ogni giorno spariscono 52 persone in Italia, più della metà svaniscono nel niente, la maggior parte sono minorenni..... pensiamoci su.

Anonimo ha detto...

"...questo tipo di godimento per le difficoltà altrui..."

Non so a quale godimento di chi lei si riferisca, mi permetto tuttavia di fare una puntualizzazione.

Accordo totale nel rispetto e nella cura che le difficoltà altrui richiedono. Oggi noi sappiamo che il 90% delle difficoltà altrui sono state scientemente, pazientemente, profondamente indotte dalla dissoluzione di massa: spettacoli, droghe, 'fai da te pedagogico', vite bruciate presentate come eroiche...Quindi le difficoltà del prossimo,noi all'origine neanche le conosciamo, perché appena il bambino viene alla luce è accecato dal fantasmagorico mondo dello spettacolo che si insinua nella sua culla con i suoni e le ombre guizzanti della tecnologia/matrigna che lo accompagnerà per tutta la vita con la pretesa di divertirlo, nei fatti ottundendo i suoi cinque sensi, corrodendo il suo sistema nervoso ed intaccando il suo cervello. L'unica cosa che noi sappiamo di chi nasce alla luce del sole è che nasce con il peccato originale. Quindi dalla nascita in poi inizia il serio, gravoso, diuturno compito della educazione. Ma questo compito oggi è appesantito e vanificato sia dalla tecnologia/matrigna sia dal patrigno/manipolatore che agisce ovunque. Personalmente sarei felice di educare il neonato ed il suo peccato originale, ma la tecnologia matrigna ed il patrigno manipolatore, no. Questi sono strumenti di uomini e donne cattivi che lavorano giorno e note per distruggere l'umanità, allora come posso li combatto, li denuncio, li ridicolizzo affinché anche altri aprano gli occhi sul vero e falso progresso della umanità.

Anonimo ha detto...

La sinistra italiana sta scrivendo alacremente il suo Mississippi Burning sulla pelle di un povero nigeriano assassinato da un energumeno che corrisponde al nome di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo e di cui si sa soltanto che è un'operaio salernitano. Basterà un minimo particolare - già il fatto che è italiano - per farne un nazista che voleva votare Meloni. La mitologia negativa farà il resto: lo strangolamento dell'africano (magari Ferlazzo ha effettivamente visto troppi servizi BLM), l'indifferenza dei passanti (tutti razzisti), il sindaco di centro-destra di Civitanova Marche, un brutto posto da purificare.

Intanto un nigeriano massacra un cinese a martellate, ma il fatto è irregolare e non rientra nel cliché di ciò che deve avvenire affinché alla fine trionfi il programma del PD.
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Da ieri le tv ci stanno massacrando con l'uccisione di un nigeriano a Civitanova Marche da parte di un folle italiano....
A monteforte irpino un nigeriano uccide a martellate un negoziante cinese e quasi nessuno ne parla....
Avete paura di parlare quando l'assassino non è italiano?

Pazzesco! ha detto...

È senz'altro vero che il dato più sconcertante nell'assassinio di Alika Ogorchukwu, il cittadino Nigeriano aggredito a morte a Civitanova Marche, sono le non reazioni di chi all'intervento ha preferito il filmato, al salvare una vita l'immortalare la scena.

Ma questo non è forse il tempo del «qualcuno ti ha chiesto qualcosa?», dell'«arrangiati» e del
«fatti una vita»? L'individualismo è un veleno letale ed è troppo comodo predicarlo ogni giorno e poi lamentarsi dei suoi frutti più estremi. Si raccoglie quel che si semina.

Anonimo ha detto...

Constato ora che anche la provincia si anima di anime che vengono da lontano, quindi venendo meno al nostro primo compito inderogabile di affrancare i nostri compatrioti dall'ignoranza spirituale, morale, culturale ci sobbarchiamo, con senso di onnipotenza, del compito di affrancare anime e corpi, che vengono da lontanissimo, di cui non conosciamo la lingua, usi e costumi, di affrancarli dunque dalla loro ignoranza spirituale, morale, culturale. Questo è un paese che da solo si sta prendendo a martellate i suoi testicoli metafisici. L'omissione del soccorso dei fotografi testimonia di un interiore vuoto forse incolmabile nell'intera vita che a loro resta da vivere. Un popolo dall'anima desertificata. Ringraziamo 'i loro valori' graziosamente importati dai servi italiani del grande spettacolo che sta mettendo in scena l'alta finanza, in special modo, proprio in l'Italia.

Anonimo ha detto...

La notte porta consiglio. Nei fatti, personalmente, nulla so di Civitanova Marche, né di Monteforte Irpino, della loro storia trascorsa e presente, non so se queste cittadine si trovino sui sentieri di smistamento e di temporanea e/o definitiva inurbazione della immigrazione che approda in Italia, alla quale improvvidi governanti italiani, per fare i graziosi con istituzioni europee, si sono piegati, piegando implicitamente tutto il popolo italiano. Non so. Sinceramente ignoro quasi tutti questi fatti. Non so se queste persone immigrate siano degnamente accolte fisicamente e culturalmente e se le popolazioni accoglienti siano tali per scelta condivisa con gli organizzatori del grande esodo africano o l'abbiano passivamente subito. Non so. So che da decenni la politica interna italiana è italiana solo in parte, non so chi prenda le decisioni fondamentali che riguardano il popolo italiano ed il territorio italiano. Vivendo in una grande città italiana, so che alcune zone, tipo i dintorni della grande stazione ferroviaria, si distinguono per la presenza di persone africane, senza arte né parte, a grave rischio malavitoso, sotto osservazione continua della Polizia, ma ciò non toglie che fatti estremi di sangue accadano comunque. Altre strade, altri quartieri della stessa città in cui vivo hanno ormai una nomea che consiglia altri percorsi. Quindi nel mio piccolo so quali percorsi sono da evitare o da compiere, in pieno giorno lavorativo, a passo lungo e disteso senza nessun incerto ciondolamento. All'erta. In una grande città il grande esodo africano si presenta diversamente nei diversi quartieri, in alcuni di questi si è creato un equilibrio tra ciclisti che consegnano cibo, uomini e donne che aiutano nelle pulizie, giovani africani che hanno messo su famiglia con signorine del luogo così che è possibile per loro e per i nativi italiani vedere che, in certe condizioni, un inserimento dignitoso e sicuro è possibile. Ma queste zone di convivenza operosa e rispettosa sono poche ed i loro confini sempre a rischio di ridursi. Ora non so quale potrebbe essere la condizione di una città medio piccola che potrebbe trovarsi anche su alcune direttrici di smistamento della migrazione a volte clandestina, non credo che neanche il ministro dell'interno possa avere un quadro aggiornato della situazione di un flusso continuo che cambia di ora in ora in un sol giorno. Quindi non escludo che gli abitanti italiani di queste piccole e medie cittadine potrebbero essere sotto pressione, da anni ormai, aggravata dalla disorganizzazione di una accoglienza non preparata e non gestita a dovere. La pressione trattenuta, prima o poi, esplode, a caso, imprevista, vittima e carnefice chi capita capita. Forse anche i fotografi sono esplosi col loro vuoto spinto. Difficile un giudizio equo, quando da anni si mira unicamente all'abbassamento del QI di un intero popolo, che pur nella miseria della sua storia ha sempre dimostrato intelligenza e grande spontanea ospitalità. Bisogna piuttosto volgere lo sguardo a coloro che sono venuti meno al loro dovere di Governo del popolo e del territorio italiano. Questo è da ricordare.

Anonimo ha detto...

Dall'ANSA: ad Ariano Irpino un nigeriano uccide a martellate un commerciante cinese e ferisce gravemente un cliente bulgaro. Ariano è in Italia?

Anonimo ha detto...

A Belluno. Anziana violentata e gettata dalla finestra.
Come mai ci si accorge del problema sicurezza solo quando fanno fuori un africano?

Anonimo ha detto...

Londra è una gigantesca mangiatoia islamica. Prima una valigia piena di contanti dal Qatar, poi il principe Carlo intasca 1 milione dai fratelli di Osama Bin Laden. In dieci anni il futuro re si è incontrato 95 volte con emiri e sceicchi. In pratica quando non annuncia la catastrofe climatica, Carlo prende il tè con qualche satrapo islamico. Università, giornali, banche e sport: l'Inghilterra si è venduta alle dittature della sharia che hanno già investito 140 miliardi di sterline nel Londonistan e ne spenderanno altri 65 miliardi nei prossimi anni. Per prolungare il proprio posto al sole, i paesi europei hanno venduto anche la madre...

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https://meotti.substack.com/p/londra-e-una-gigantesca-mangiatoia

Leggete qua . ha detto...

https://kelebeklerblog.com/2012/07/10/il-talmud-gli-islamofobi-e-lo-sguardo-antropologico/

Anonimo ha detto...

Gli omicidi e i reati si comunicano in maniera diversa. Se un italiano uccide un nero è razzismo e violenza ispirata dalla Lega. Se un islamista uccide un europeo dicendo frasi di ispirazione religiosa , ha disagio mentale., se ad aggredire sono stranieri figli di residenti sono italiani di seconda generazione. Un reato contro uno straniero è sempre comunicato fino allo sfinimento, un reato contro una italiana come la Mastropietro è colpa sua in fondo.

Anonimo ha detto...

Nell’enciclica Quod Provinciale di papa Benedetto XIV, che venne pubblicata il 1° agosto del 1754, si esortava l’Episcopato presente nell’Impero Turco affinché questo facesse sì che i cristiani che vivevano in quelle terre non assumessero nomi arabi con lo scopo di ottenere vantaggi o per evitare ritorsioni. Nel’enciclica il Papa esorta anche a non nascondere la propria fede.

Ebbene, quanta differenza rispetto allo stile islamico.

Il Cristianesimo, per volere esplicito di Cristo, “…il vostro parlare sia sì sì, no no, il resto viene dal maligno” (Matteo 5), non giustifica alcuna alterazione della verità. Non così l’Islam che ammette, invece, la taqiyya, diffusa prevalentemente tra gli Sciiti, ma ammessa anche da alcune scuole coraniche sunnite.

La taqiyya prevede il nascondere la fede, rinnegare la fede, fingere di appartenere ad una fede altrui o non praticare i riti obbligatori. Tutto questo per sfuggire ad una persecuzione o per non destare sospetti all’interno di una comunità ostile.

mic ha detto...

per non destare sospetti all’interno di una comunità ostile.
Finchè sono in minoranza, salvo poi applicare la sharia e pretendere la sottomissione, pena tasse da pagare se non ti sgozzano in quanto infedele...

Segni di sottomissione ha detto...

Come ampiamente previsto dal sottoscritto, la sinistra si è buttata a capofitto sul caso di Civitanova, strumentalizzandolo come un “caso di razzismo”, anche se ormai è acclarato che il reo era una persona che non stava bene con la testa, tra psicofarmaci e Tso. Vorrei capire perché se un nigeriano va in giro a dare picconate alla gente è da capire, in quanto trattasi di uno squilibrato, ma se lo fa un italiano - certificato come persona instabile - diventa razzismo, e la neo-testimonial della sinistra si mette a fare paragoni inopportuni. Sarà perché siamo in campagna elettorale?

Anonimo ha detto...

Mamma mia! Anche gli accoglioni svedesi ora hanno paura di diventare minoranza in patria. Lo dice non Orbán, ma il ministro dell'Immigrazione di sinistra del paese di Greta: "Mettiamo un tetto del 50 per cento alle etnie non nordiche". Scoprono che la libertà di fare e disfare tutto, dalla famiglia alla nazione, ha un prezzo e come un ubriacone al mattino la Svezia si sveglia alla triste realtà. Ma non sa come farsi passare la sbornia. L'inevitabile è accaduto. Il sistema sta crollando e la realtà non può più essere ignorata: ghetti, criminalità, segregazione e conflitti etnico-religiosi. Grandi aree del paese sono più simili al Medio Oriente e al Nord Africa che alla Svezia. E anche i Socialdemocratici hanno compiuto una svolta in appena un anno. Parlare di questo in Italia dovrebbe avere più eco di quello che farà il PD con Calenda. Perché la Svezia è soltanto il portale del nostro futuro. Hanno scoperto anche loro che le culture esistono e non sono tutte uguali...

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Anonimo ha detto...

"Migranti, al via i ricollocamenti. Gli emissari del governo francese già arrivati al centro di accoglienza di Bari, i tedeschi verranno entro agosto. Ha più chance di essere redistribuito chi ha i requisiti per lo status di rifugiato ma anche chi ha le competenze più richieste nel mondo del lavoro" (fonte Repubblica)

Sempre ricordando che si tratta della solita truffa, essendo i ricollocamenti esclusivamente su base volontaria, oggi vorremmo porre l'accento sulla mentalità da colonizzati che porta a fare un titolo del genere.

Si festeggia invero il fatto che gli emissari franco-tedeschi arrivino nella colonia italica a setacciare chi, tra le decine di migliaia di sbarcati sulle nostre coste, ha diritto all'asilo e, soprattutto, sia appetibile per le competenze lavorative, lasciando qui i clandestini che non sanno fare niente e diventeranno, chiaramente, un peso. È questo modo di "ragionare" che è la causa della nostra attuale situazione, e che va combattuto strenuamente per poter finalmente iniziare a risollevarci