Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 20 marzo 2022

Espressioni pasticciate del Vaticano sul Rito antico

Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis custodes e sui Responsa. Della riforma della Curia con il preannunciato documento pubblicato ieri, Praedicate Evangelium e il precedente Fidem servare, abbiano parlato qui - qui - qui.

Roma ha perso la testa.

Se mons. Lefebvre diceva che "Roma ha perso la fede" oggi possiamo  dire che ha perso pure la testa.
Nel 2007 /(col Summorum pontificum di Benedetto XVI) viene inventata la definizione di "forma straordinaria" del rito romano, ma il medesimo testo legislativo che introduce tale definizione afferma che il messale antico  non è mai stato abrogato. Abbiamo dunque una forma liturgica che era l'unica per secoli e secoli diventare improvvisamente "straordinaria" pur non essendo mai stata soppressa  mentre un nuovo messale che non sopprime quello precedente diventa  "forma ordinaria"!   
Nel 2021 (con Traditionis custodes di Bergoglio) viene cancellata la definizione di "forma straordinaria", che diventa solo concessione provvisoria finalizzata unicamente a portare i fedeli a seguire esclusivamente il messale nuovo.
Nel 2021 però non viene contestata né modificata l'affermazione che il messale antico non sia mai stato abrogato. Dunque c'è un messale mai abrogato che però... non si può usare e se qualcuno si azzarda a farlo è severamente punito!
Nel 2022 ricompare nuovamente l'espressione "forma straordinaria" per riferirsi al messale preconciliare. L' Art. 93 della Costituzione Praedicate evangelium [qui], quanto al nuovo Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, recita: "Il Dicastero si occupa della regolamentazione e della disciplina della sacra liturgia per quanto riguarda la forma straordinaria del Rito romano".
Roma cioè dimostra che non solo non sa gestire il suo rito, non solo che in ambito liturgico (solo in quello?) sa solo pasticciare,  ma dimostra pure di  non saper neppure armonizzare le singole espressioni che usa nei documenti che pubblica, e coi quali pretende di governare la liturgia!  Insomma Roma non solo ha perso la fede ma pure la testa. Giustino. - Fonte: Lo spigolatore romano

Dominica III in Quadragesima

Per meglio conoscere l'anno liturgico e le sue gemme spirituali. Vedi Meditazione sulla Quaresima [qui]. Prima Domenica di Quaresima qui; Seconda Domenica di Quaresima qui.

Terza Domenica di Quaresima

La Quaresima: tempo di riflessione.

La santa Chiesa che nella prima Domenica di Quaresima, ci propose la tentazione di Gesù a soggetto delle nostre meditazioni, per illuminarci sulla natura delle nostre tentazioni ed insegnarci la maniera per trionfarne, oggi ci fa leggere un passo del Vangelo di san Luca, la cui dottrina viene a completare la nostra istruzione circa la potenza e le manovre dei nostri invisibili nemici. Durante la Quaresima il cristiano deve riparare il passato e garantirsi l'avvenire, poiché non potrebbe fare assegnamento sul primo né difendere efficacemente il secondo, senza avere delle sane idee sull'entità dei pericoli che lo fecero soccombere e su quelli che ancora lo minacciano. Ben a ragione quindi gli antichi liturgisti riconobbero un tratto di materna saggezza nel discernimento con cui oggi la Chiesa presenta ai suoi figli questa nuova lettura, la quale costituisce il fulcro degli odierni insegnamenti.

sabato 19 marzo 2022

Solo chi vive di fede è in grado di leggere e guardare in faccia la realtà standoci dentro

«È una caratteristica di ogni civiltà in decadenza che le grandi masse del popolo non siano consapevoli della tragedia. L’umanità in crisi è generalmente insensibile alla gravità dei tempi in cui vive. 
Gli uomini non vogliono credere che i loro tempi siano malvagi, anche perché non hanno uno standard al di fuori di sé stessi con cui misurare i loro tempi. 
Se non esiste un concetto fisso di giustizia, come possono sapere che è stata violata? 
Solo chi vive di fede sa veramente cosa sta succedendo nel mondo; le grandi masse di uomini senza fede sono inconsapevoli dei processi distruttivi in atto, perché hanno perso la visione delle altezze da cui sono caduti.» (mons. Fulton Sheen)

Card. Müller: «Non si deve obbedire ai vescovi eretici»

Osservavo che Bergoglio non può più tacere dopo che il card. George Pell ha invitato la Congregazione per la dottrina della fede a rimproverare pubblicamente due vescovi europei per il loro “completo ed esplicito rifiuto” dell’insegnamento della Chiesa sull’etica sessuale [qui]. Anche il card. Brandmüller è intervenuto sugli esiti del Cammino sinodale tedesco [qui]. Ora, oltre al memorandum bomba [qui] interviene anche l'ex prefetto della Dottrina della fede, card. Müller.

Card. Müller: «Non si deve obbedire ai vescovi eretici»

L’ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Gerhard Müller, sostiene l’appello del cardinale australiano George Pell che ha chiesto di intervenire e pronunciarsi sul rifiuto totale ed esplicito dell’insegnamento cattolico della Chiesa sull’etica della sessualità nei confronti del cardinale Jean-Claude Hollerich SJ del Lussemburgo, e di Mons. George Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca.

«Pell ha tutto il diritto di ricordare alla Congregazione per la Fede la sua responsabilità di assicurare, nell’autorità del Successore di Pietro, la verità della fede e l’unità della Chiesa di Cristo contro l’eresia aperta del sinodalismo tedesco», ha dichiarato Müller giovedì al Die Tagespost.

venerdì 18 marzo 2022

Memorandum bomba per i cardinali per il prossimo conclave

Nella nostra traduzione da Catholic Culture un articolo del vaticanista Phil Lawler che trova riscontro in altre recenti notizie su valutazioni in ordine al presente pontificato. Vedi qui -  qui - qui l'indice degli articoli sul clericalismo politicante di Bergoglio; l'indice degli interventi su Amoris laetitia e quello sulla Dichiarazione di Abu Dhabi e conseguenze. Per completezza, in calce trovate il Memorandum completo diffuso da Magister.

Dopo anni di confusione dottrinale e incoerenza disciplinare, cresce l'insofferenza di eminenti cardinali sulla conduzione di Papa Francesco.

Oggi [15 marzo -ndT] il cardinale George Pell ha rilasciato una dichiarazione pubblica molto insolita, chiedendo un rimprovero del Vaticano ad altri due prelati di spicco le cui dichiarazioni pubbliche hanno proposto un “rifiuto totale ed esplicito” degli insegnamenti della Chiesa sulla sessualità [qui].

E lo stesso giorno, un importante giornalista italiano ha reso pubblico un memorandum [qui] che, egli dice, circola tra i membri del Collegio Cardinalizio, dichiarando “che questo pontificato è un disastro sotto molti o troppi aspetti: una catastrofe”. Sandro Magister de L’Espresso, che ha pubblicato il memorandum bomba, è un vaticanista di vecchia data, con fonti eccellenti, che non si sottrae alle polemiche. Magister scrive che l’autore “è sconosciuto, ma mostra di essere un profondo conoscitore dell'argomento. Non si può escludere che egli stesso sia un cardinale”.

Cardinale Brandmüller: “Quo vadis, Germania?”

Il National Catholic Register pubblica un intervento del card. Brandmüller sugli esiti del Cammino sinodale tedesco (precedenti a partire da qui). Ricordiamo che il Cardinale è uno dei quattro che nel 2016 firmarono i Dubia rivolti a papa Francesco sulla teologia morale della sua esortazione apostolica sulla famiglia, Amoris laetitia [qui]. Per completezza pubblico in calce il memorandum completo diffuso da Magister.

Il cammino sinodale della Chiesa tedesca è su una “strada sbagliata che si perde nel nulla”, un percorso radicato in quell’eresia del modernismo che i teologi devono ancora affrontare adeguatamente ed è destinata a fallire. La valutazione è del cardinale Walter Brandmüller ed è contenuta in un commento, pubblicato il 3 marzo sul sito web di lingua tedesca Kath.net, intitolato Quo vadis, Germania?. Lo storico della Chiesa tedesco sostiene che il Cammino sinodale sta facendo “richieste sensazionali” che “contraddicono chiaramente l’autentica fede cattolica, la costituzione gerarchico-sacramentale della Chiesa e il suo insegnamento morale vincolante”.
Il cardinale Brandmüller ha risposto così alle bozze di testo approvate in una riunione plenaria del Cammino sinodale a Francoforte all’inizio di febbraio. I partecipanti, tra i quali la maggior parte dei vescovi tedeschi, hanno votato a larga maggioranza a favore delle benedizioni dell’unione tra persone dello stesso sesso e di modifiche al Catechismo sull’omosessualità e l’ordinazione sacerdotale, nonché a favore del celibato sacerdotale facoltativo nella Chiesa latina e del coinvolgimento dei laici nell’elezione di nuovi vescovi.

giovedì 17 marzo 2022

Il Grande Attore parlerà sul grande schermo anche nelle Camere del Parlamento italiano

Vedi precedenti sul presidente ucraino Zelensky [qui] e sull'epifenomeno della guerra mediatica unidirezionale che sta raggiungendo livelli mai visti se non con la narrazione pandemica che ha subito di riflesso una brusca interruzione, mentre (in Italia) non si interrompono le restrizioni [qui].
Cito un centrato commento di Gianni Morcellini : "I discorsi del presidente ucraino Zelensky sono costruiti in maniera estremamente attenta rispetto all’audience cui si rivolge. Parlando agli Stati Uniti ha evocato l’11 settembre, parlando al Bundestag tedesco ha evocato il muro di Berlino." GPC Insomma, un gran paraculo che spera di tirare fuori un ragno da un buco con le mani degli altri. Peccato l'alta velenosità del ragno.
E ora il Grande Attore parlerà sul grande schermo anche nelle Camere del Parlamento italiano, il prossimo 22 marzo. Stiamo scivolando nel nulla, ma nessuno lo dice.
Riporto di seguito il commento Pierluigi Fagan, stralciato da un suo articolo:
...Chiunque abbia avuto esperienze di marketing e pubblicità non potrà non notare come tutta la narrazione Zelensky ricalchi in tutta evidenza una chiara strategia. Forse questa affermazione risulterà infondata ai più, ma io ho lavorato in quel campo per due decenni e passa, diciamo ad alti livelli, con una specializzazione professionale specifica proprio in strategie di marketing e comunicazione. Non c’è alcuna possibilità possiate sostenere il contrario, credetemi, la mia non è una convinzione politica è meramente una constatazione tecnica. 

Mons. Schneider chiede ai vescovi del mondo di unirsi al Papa nella consacrazione della Russia il 25 marzo

Apprendiamo nella nostra traduzione da LifeSiteNews che il vescovo Athanasius Schneider chiede ai vescovi del mondo di unirsi al Papa nella consacrazione della Russia il 25 marzo, chiesa dai vescovi ucraini [qui]. C'è da dire che la Madonna aveva chiesto a suor Lucia di fare la Consacrazione della Russia prima del 1960, altrimenti l'Unione sovietica avrebbe sparso i suoi errori nel mondo. Quindi arriva troppo tardi! Infatti il regime sovietico ha ampiamente sparso i suoi errori nel mondo. Errori che oggi, si stanno ritorcendo contro il popolo russo, che stava cominciando a riscoprire i valori cristiani. Errori che hanno messo radici profonde in occidente: ateismo, evoluzionismo, progressismo, eugenetica, divorzio, aborto, eutanasia, guerra contro la fede cristiana, gender... diffusione di false religioni e satanismo... La Madonna aveva chiesto che la consacrazione avvenisse prima del 1960, prima cioè del concilio Vaticano II. Non fu ascoltata. Si può pensare che per quella Grazia che avrebbe evitato molti errori e sofferenze sia troppo tardi, anche se - turbati dalla situazione non solo ecclesiale - continuiamo ad affidare, ad affidarci e accogliamo l'evento con la Speranza cristiana. E partecipiamo alla novena proposta da mons. Schneider.

Mons. Schneider chiede ai vescovi del mondo di unirsi al Papa nella consacrazione della Russia il 25 marzo

Oggi, il vescovo Athanasius Schneider ha rilasciato una dichiarazione che invita i vescovi del mondo a unirsi a Papa Francesco quando consacrerà la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria il 25 marzo, festa dell’Annunciazione.
LifeSite lo ha contattato ieri, chiedendogli se poteva rilasciare una tale dichiarazione, dopo l'analogo appello lanciato dai fondatori di LifeSite John-Henry Westen e Steve Jalsevac, che hanno invitato i lettori a contattare i loro vescovi chiedendo loro di unirsi alla consacrazione del 25 marzo. Hanno dichiarato che “in tutti i nostri 25 anni di storia, non abbiamo mai fatto una richiesta più urgente di quella che vi facciamo ora”. La consacrazione della Russia è uno dei messaggi chiave di Nostra Signora di Fatima, apparsa numerose volte a bambini poveri a Fatima, in Portogallo, nel 1917, con ulteriori richieste date a una delle veggenti, Suor Lucia. La Madonna di Fatima chiese questa consacrazione per portare la pace nel mondo e la conversione della Russia.

Marx e la messa arcobaleno da un lato, Pell che richiama alla verità dall’altro

Bergoglio non può più tacere dopo che il card. George Pell ha invitato la Congregazione per la dottrina della fede a rimproverare pubblicamente due vescovi europei per il loro “completo ed esplicito rifiuto” dell’insegnamento della Chiesa sull’etica sessuale. Precedenti più significativi sulla Chiesa in Germania qui - qui - qui - qui.

Una messa in occasione dei «20 anni di culto queer e cura pastorale». L’ha celebrata domenica a Monaco, nella Germania meridionale: «Voglio una Chiesa inclusiva» – ha detto l’arcivescovo di Monaco e Frisinga nella chiesa parrocchiale di St. Paul, celebrando con una bandiera arcobaleno ai suoi piedi e soprattutto ai piedi dell’altare. Qualche anno fa episodi come questi facevano notizia, oggi lo stupore è decisamente relativo, sebbene il protagonista non sia certo l’ultimo parroco di provincia. D’altra parte si parla di chiesa tedesca, dove il love is love ha fatto breccia da tempo, al punto che il porporato ha colto l’occasione per affermare che «il regno di Dio è scoprire che Dio è amore in tutte le sue dimensioni», poi ha aggiunto «Tutte le relazioni umane devono essere caratterizzate dal primato dell’amore. Allora possono essere accettati da Dio».

mercoledì 16 marzo 2022

Guerra alla complessità

Cosa c'è dietro il superficiale manicheismo della guerra mediatica unidirezionale di cui siamo bombardati, quasi fossimo un popolo senza storia e senza memoria, mentre invece non vogliamo mettere da parte il nostro spirito critico e l'esigenza di comprendere cause prossime e remote degli eventi e prospettive possibili oltre che auspicabili.

Si è formalizzato ieri il fronte di guerra alla complessità. Non che ieri sia nato, non è mai “nato”, c’è sempre stato, noi viviamo in un universo mentale semplificato, da sempre. Né ieri si è manifestata la sua discesa in campo per la conquista dei cuori e delle menti relativamente all’orientamento delle pubbliche opinioni rispetto alla guerra in Ucraina. Sono ventuno giorni che domina indisturbato. Ieri ha solo attaccato coloro che avanzano riserve su questo dominio del semplificato.
Di sua prima base, il complesso deriva dal suo etimo: intrecciato assieme. Tante e diverse variabili tra loro interrelate (relate a due vie) fanno sistemi complessi. Poche variabili, poche interrelazioni, poco complesso. Tante variabili, tante interrelazioni, molto complesso. In mezzo varie gradazioni. Nel complesso si osserva un oggetto o un fenomeno assieme al contesto. Infine, si cerca di risalire alla matassa intrecciate di cause che l’hanno preceduto.