sabato 12 maggio 2018

Verso la 'normalizzazione'.... Quale?

Segnalazioni dei lettori:
Eccola la radio super massona con obiettivo la normalizzazione del popolo pecora secondo i dettami del New World Order. Compra un'intera pagina di giornale e viene mandata in onda dopo la pubblicità su una TV nazionale, per dire a tutti i "normali" che si devono accoppiare con gli immigrati che stanno importando.
Obiettivo la distruzione della razza e dell'identità di popolo!

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30 commenti:

tralcio ha detto...

La normalizzazione caldeggiata è quella di chi normalmente risiede tra le fiamme eterne.

E' la normalizzazione proposta già dal serpente antico: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». Così normalizzati conosciamo come ci pare, ri-conoscendo chi ce lo consiglia, il principe di questo mondo, ormai in pieno delirio di onnipotenza.

E' normale finire dove sta lui? Sembrerebbe di sì, tanto che -per evitare lo scandalo di una maggioranza che democraticamente sceglie per il male anziché il contrario- si è ormai alla predicazione della non esistenza della destinazione. In pratica: fate quel che vi pare, che tanto non cambia nulla e, dato che molti non ne sono convinti, fate sentire "strani" loro, sfoderando tutta la poderosa batteria della propaganda e dell'apparenza.

Dio è nel silenzio. Non è che Dio sia silenzioso. Ma trovarlo significa abitare dove sata Lui, altrove.

tralcio ha detto...

Chiedo scusa per l'aggiunta: colgo l'occasione di correggere il refuso ("sta" e non "sata"), per sottolineare che certe radio e TV sono megafoni del principe suddetto.

Che cosa possiamo fare noi contro questo potere? Spegnerle, almeno a casa nostra!

La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti (Efesini 6).

Contro il lavaggio del cervello via etere, basta premere un tastino. Clic e per noi tacciono.
Il tempo che Dio ci dona resta disponibile. E chiede a noi la scelta di come farlo.

Silente ha detto...

Chiedo scusa ai due/tre lettori che mi seguono se mi ripeto. Certo, è noto che "loro" hanno tutto: televisioni, radio, giornali, università, scuole, parlamenti, associazioni, ONG. Possono tutto, con le loro leggi liberticide: una nonnina di 89 anni è stata imprigionata per due anni in Germania per aver messo in dubbio il cosiddetto olocausto; in Gran Bretagna si viene convocati dalla polizia se si protesta contro i programmi genderisti nelle scuole; in Francia giornalisti e scrittori vengono condannati perché parlano di "invasione"; in Gran Bretagna a intellettuali conservatori viene impedito di parlare nelle università; lo stesso negli USA, dove i monumenti agli eroi confederati vengono distrutti dai criminali negri, ma non solo, di Black lives matter, Antifa, e altre associazioni similari.
Le nostre televisioni, tutte, non c'è un canale "libero", sono infestate da programmi anticattolici, antirazzisti, antifascisti (spesso contrabbandati come "cultura"), omosessualisti, genderisti. Quindi, non c'è nulla da fare? No. Ognuno di noi può fare qualcosa, per proteggere i nostri figli e il nostro futuro.
Ecco un catalogo "minimo" che ho già pubblicato ma ripubblico volentieri:
1) Non "lasciate passare" alcuna attività sovversiva nella vostra parrocchia. Che siano innovazioni liturgiche nella messa (ma è meglio, se potete, partecipare alla S. Messa in rito tradizionale), attività immigrazioniste, omosessualiste o altre aberrazioni, protestate, protestate, protestate con il parroco. Mobilitate i parrocchiani. Non tutti sono di sinistra, scrivete ai giornali locali, rivolgetevi al vescovo, rompetegli le scatole più e più volte, se serve, costituite comitati, fatevi sentire;
2) state attenti alle pubblicità televisive. Molte di queste, in modo più o meno occulto, contengono pubblicità omosessualiste (coppie omosessuali) o filo-meticciato ("attori" di colore). Magari per pochi secondi. Boicottate e fate boicottare i prodotti di queste aziende, informando i loro uffici marketing (li trovate sui loro siti). Questa è la cosa più importante;
3) la potentissima lobby omosessualista, di cui in Italia è un membro importante Ivan Scalfarotto, deputato del PD al parlamento autore di una proposta di legge che vorrebbe togliere ogni diritto di critica alla sodomia, ha creato un'associazione che raggruppa le aziende, e sono le più importanti, filo-omosessualiste. Volete sapere quali sono, per boicottarle? Ecco il loro sito: http://www.parksdiversity.eu/
4) votate solo per partiti che non sostengono l'agenda sodomitica. E' facile: non sono molti: Lega, Fratelli d'Italia, CasaPound, Forza Nuova; che io sappia, e salvo situazioni locali, non ne vedo altri;
5) scrivete ai giornali: lettere/email brevi, decise, concise, ma radicali. Privilegiate testate come Il Giornale, Libero, La Verità, ma non trascurate gli altri, soprattutto se stampa locale (la più letta). Non scoraggiatevi se non vi pubblicano: riprovate giornalmente;
6) esistono ottime riviste cattoliche tradizionaliste, di vario taglio e natura. Ne cito, alla rifusa, alcune: Radici cristiane, Sì sì No no, Instaurare omnia in Christo, Controrivoluzione (la mia preferita) e altre. Abboniamoci, diffondiamole;
7) contribuiamo ai siti tradizionalisti, come questo. E' facile: ci sono le indicazioni;
8) esistono alcune piccole/medie case editrici più o meno tradizionaliste o comunque vicine al nostro mondo: Lindau, D'Ettoris, Fede e Cultura, Solfanelli e altre. Guardiamo i loro siti, acquistiamo i loro libri;
9) abbiamo amici e parenti: diffondiamo le buone idee, le buone riviste, i buoni libri;
10) stiamo attenti al linguaggio, che è veicolo di idee: quindi bandiamo parole come "razzismo" (è falsa e fuorviante se usata in senso negativo), "gay", "omofobia", "lgbt", "diversità" (e altre): sono termini, inventati dalla sovversione, che incorporano e servono a contrabbandare una visione perversa e demoniaca del reale.

Rr ha detto...

11) Boicottare, disinvestire, sabotare tutte quelle aziende, prodotti, servizi ufficialmente e hiaramente schierate pro LGBT, pro- meticciato, pre- invasione immigratoria, ecc.
Oltre alla segnalata RTL, IKEA e, per i Milanesi e dintorni, Centro Medico Santagostino.

Anonimo ha detto...

Mi avete preceduto! Stavo per scrivere un post su RTL. Avete notato, oltre alla propaganda immonda, anche il suo logo? Un triangolo nero rovesciato inscritto in un cerchio rosso. Più esplicito di così....personalmente sono molto deluso anche da Franco Battiato, artista che stimavo e che invece ora mi sembra New Order sotto il profilo privato e pubblico. Leggo in un'intervista che è pro invasione, però vive in un parco privato da sogno con giardini, orto privato, due piscine, e all'una a tavola con manicaretti siciliani espressi...niente da eccepire ma perché allora non si "importa" un po' di migranti nel suo paradiso privato? Tutti furbi sono!

Anonimo ha detto...

Un consiglio: Quando qualche "impresa", o ente, o università, o qualsiasi altra cosa, si "distingue" per cose del genere, cercate di saperne di più. Chi ne è il proprietario? Chi ci lavora? Chi ne sono gli azionisti? Certe volte basta spulciare un poco per arrivare a conclusioni davvero "illuminanti"...in tutti i sensi.

Anonimo ha detto...

Cercate su informare.org e vi sarà risposto...ogni scempiaggine ha una spiegazione...che schifo!!!

Silente ha detto...

Grazie a Rosa e ai due anonimi qui sopra. Se volete avere un elenco (ma ne mancano molte) delle aziende che supportano, finanziano, propagandano al loro interno e nel marketing le perversioni omosessualiste, spesso con intimidazioni interne nei confronti del personale "refrattario", soggetto a corsi obbligatori, policy rigorosissime che disciplinano comportamenti e linguaggi, con pene severissime che arrivano fino al licenziamento, questionari obbligatori, non anonimi, minacciosi e intimidatori, costituzione di "commissioni" per la "diversity" (miserabile concetto) con esponenti di sindacati, rappresentanti degli omosessuali e di altre perversioni, guardatevi il sito http://www.parksdiversity.eu/. Parks, associazione creata dal comunista e omosessuale Scalfarotto, deputato del PD, autore di una proposta di legge che ci metterebbe tutti in galera, solo se ci permettiamo di criticare l'omosessualità. Vi ricordate il caso Barilla, il cui titolare si calò le brache dopo aver detto in radio (a quel programma politicamente e mediaticamente insopportabile che è la Zanzara) che la sua azienda si rivolgeva alle famiglie e che fu convinto a una immediata conversione frociesca dalle intimidazioni delle associazioni culattoniche? Spesso queste aziende finanziano i gay pride, aprono canali per assunzioni privilegiate di froci nei campus universitari, come negli USA e, ovviamente, finanziano le associazioni dei pervertiti. Aprite il sito che ho sopra citato, guardate i nomi delle aziende e boicottatele. Ma non solo, diffondete la notizia e comunicate il vostro boicottaggio alle aziende stesse.

Le cosche (non chiamiamole lobby) omosessualiste sono potenti, ma noi possiamo combatterle.
La battaglia per la vita e la famiglia ha molti fronti. Questo è uno. Presidiamolo, attacchiamo i nemici della nostra civiltà e della nostra società. Non molliamo.

mic ha detto...

state attenti alle pubblicità televisive. Molte di queste, in modo più o meno occulto, contengono pubblicità omosessualiste (coppie omosessuali) o filo-meticciato ("attori" di colore). Magari per pochi secondi. Boicottate e fate boicottare i prodotti

È un fenomeno che ho notato da tempo.
In ogni caso, se all'inizio si potevs pensare e persuasione occulta, oggi ormai è diffuso...

mic ha detto...

contribuiamo ai siti tradizionalisti, come questo. E' facile: ci sono le indicazioni;

Da questo blog le ho tolte. Non perché non ci siano concrete attività da sostenere...

mic ha detto...

Avete notato, oltre alla propaganda immonda, anche il suo logo? Un triangolo nero rovesciato inscritto in un cerchio rosso.

Lo avevo notato. Ha la punta rivolta in basso!

Anonimo ha detto...

Scusate ma il matrimonio tra un uomo e una donna di etnie diverse non è di per sè immorale e/o irragionevole e difatti la Chiesa non lo ha mai condannato, ci mancherebbe. E di sicuro non aiuta la causa accostarlo alle unioni contro natura. Il razzismo non protegge l’identità culturale e non è mai stato nè cattolico nè Romano, ma anzi molto luterano, massone, pagano/greco e orientale. Occhio a non screditare la difesa della sessualità ordinata con errori riprovati e estranei alla nostra cultura

Anonimo ha detto...

Alle indicazioni di Silente che ringrazio (ma sulla Controrivoluzione condivido le tesi del prof. Pasqualucci) aggiungo la difesa del culto mariano. Ho verificato che molti santuari non indicano il giorno della loro festa e dei pellegrinaggi limitandosi alle note storiche. Il sito La theotokos, portale di mariologia molto ricco, ha eliminato l'indicazione delle feste mariane del giorno: anche di qui passa l'avvicinamento ai protestanti. Molti santuari non hanno una pagina FB, ma nessuno vi vieta di farne una di "devoti di..." se vicino a voi c'è n'è uno di cui possiate fornire foto e notizie aggiornate.Io ho "adottato" una. cappellina ignorata dalle parrocchie confinanti e ho una pagina FB su cui metto informazioni, preghiere, icone...
A. (Roma)

Anonimo ha detto...

Alle indicazioni di Silente che ringrazio (ma sulla Controrivoluzione condivido le tesi del prof. Pasqualucci) aggiungo la difesa del culto mariano. Ho verificato che molti santuari non indicano il giorno della loro festa e dei pellegrinaggi limitandosi alle note storiche. Il sito La theotokos, portale di mariologia molto ricco, ha eliminato l'indicazione delle feste mariane del giorno: anche di qui passa l'avvicinamento ai protestanti. Molti santuari non hanno una pagina FB, ma nessuno vi vieta di farne una di "devoti di..." se vicino a voi c'è n'è uno di cui possiate fornire foto e notizie aggiornate.Io ho "adottato" una. cappellina ignorata dalle parrocchie confinanti e ho una pagina FB su cui metto informazioni, preghiere, icone...
A. (Roma)

mic ha detto...

Amico mio somo d'accordo con lei!
Ma dietro a questa 'pubblicità' è evidente che intendono veicolare come normale il 'meticciato' che, se è normale come caso sporadico, diventa la fine delle etnie europee quando (secondo quanto stanno pilotando) è un fenomeno di massa....

Anonimo ha detto...

Esattamente quello che ho pensato vedendo il manifesto a Milano: siamo nella dittatura dell'anormale in tutto (omosessualità-gender, obesità-curvy, meticciato-società aperta...) e chi è normale è ormai un discriminato. Salvo poi eliminare certe diversità quando scarsamente redditizie (chi ha orecchie, intenda)...

Silente ha detto...

Il razzismo non protegge l’identità culturale e non è mai stato nè cattolico nè Romano,. Affermazione discutibile, almeno in parte. Posso sommessamente ricordare che Padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica, uno dei più grandi intellettuali e scienziati cattolici del '900, firmò (e con lui anche altri prelati) il Manifesto degli intellettuali sulla razza? E che lo stesso fece Amintore Fanfani? E che le perplessità cattoliche sul razzismo erano soprattutto rivolte all'assolutizzazione del razzismo che si risolveva in un totalizzante e riduttivo materialismo, ma non contro il razzismo in sé? E che questa fu la posizione ad esempio del quotidiano cattolico L'Avvenire d'Italia? E che molti intellettuali cattolici, come padre Tacchi Venturi, gesuita e storico, furono, appunto, non ostili al razzismo in quanto tale, ma solo alle sue esasperazioni biologistiche e ad alcune conseguenze giuridiche delle normative sul tema introdotte?
Consiglierei la lettura questo testo: Manfredi Martelli, La propaganda razziale in Italia 1938 - 1943, Il Cerchio iniziative editoriali, Rimini 2005. Un intero capitolo del testo: L'atteggiamento del mondo cattolico documenta le variegate posizioni (ma comunque quasi mai di totale condanna) dei cattolici sul razzismo, purché, appunto, non basato su un esasperato biologismo materialista.

Anonimo ha detto...

Buona festa del genitore 1 (o 2, a piacere... anche 3 se volete)

Anonimo ha detto...

Concordo con quanto detto da Mic alle 10.50.

C'è un aspetto positivo (almeno per quanto mi riguarda) in tutta questa follia: il fatto che, paradossalmete, certi temi tabuizzati vengono alla luce.
In passato non avrei avuto il coraggio di parlare di razze e anche l'idea di Volksseele (anima di un popolo) mi sarebbe sembrata, in ogni senso, un costrutto assurdo da rigettare in ogni caso.
Non è più così, e questo mio "risveglio" é dovuto in buona parte alla repulsione che provo di fronte a questa tendenza onnipresente mirante a distruggere tutte le differenze etnico-culturali.

Roberto

fabriziogiudici ha detto...

Posso sommessamente ricordare che Padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica, uno dei più grandi intellettuali e scienziati cattolici del '900, firmò (e con lui anche altri prelati) il Manifesto degli intellettuali sulla razza?

Quel manifesto fu indegno e l'averlo firmato scredita molto padre Gemelli. Che peraltro ha sulla propria coscienza questo giudizio su Padre Pio: "uno psicopatico ignorante e che indulgeva in automutilazione e si procurava artificialmente le stigmate allo scopo di sfruttare la credulità della gente", che dimostra che Padre Gemelli aveva grosse lacune anche sul versante scientifico. Stendiamo un pietoso velo.

Rr ha detto...

Il problema del meticciato -anzi si dovrebbe dire “mulattato”, perché l’incrocio tra un Bianco ed un Nero produce un mulatto, mentre il meticcio è l’incrocio tra un Bianco ed un Indio- è: 1) che non fanno mai vedere un uomo bianco con una donna nera, vi siete mai chiesti perché?
2) che la maggior parte dei Neri che arrivano in Europa, ed in particolare in Italia, non è cristiana, ma mussulmana, quindi, oltre al “mulattato”, c’e’ l‘ islamizzazione crescente, perche’ mai un Mussulmano sposerà una donna che non si converta all’Islam. Ed i figli, oltre ad essere mulatti, saranno mussulmani.
3) Nei paesi occidentali in cui i Neri sono presenti da secoli ormai (USA, Canada, America latina) le statistiche dimostrano che ben difficilmente rimangono insieme alla moglie per anni. La maggior parte abbandona il tetto coniugale dopo non più di 5 anni, sia che la moglie sia nera, sia che sia bianca. Uno dei grossissimi problemi sociali di quei paesi, infatti, è l’altissimo numero di bambini che crescono senza un padre con tutte le conseguenze del caso.
4) infine gli studi psicologici, antropologici, sociologici condotti la’ dove la popolazione mulatta/ meticcia è elevata ( v. Paesi di cui sopra), nonché biografie, autobiografie, romanzi, dimostrano che da tempo ormai (almeno dagli anni ‘50) i mulatti o i meticci non s’identificano mai, o quasi, con gli ideali, i valori, la cultura, della parte bianca della famiglia, ma sempre, o quasi, con quelli della parte nera o india,
sviluppando una tendenza al vittimismo, al revanscismo, alle rivendicazioni sociali ed economiche che alla lunga minano le fondamenta delle societa’ nella quale vivono. Inoltre essitono delle caratteristiche biologiche ed etologiche delle popolazioni africane e dei loro discendenti, che costituiscono un “fattore di rischio” per malattie, ma anche minor scolarità, maggior propensione alla violenza, a relativa incapacità a lavorare in squadra ed in attivita complesse, ecc.

Per tutto cio’, se il matrimonio tra una donna bianca ed un uomo nero non è di per se “contra naturam”, è di sicuro, se su larga scala, un fattore di destabilizzazione della società tutta, a cui un Cattolico intelligente non può non essere sensibile. Ed infatti chi propone e promuove le unioni omosessuali, equiparandole ad un matrimonio, propone e promuove anche la “miscgenation”.

Rr ha detto...

Perché sempre una donna bianca ed un uomo nero ?
Perché quando un popolo viene sconfitto in guerra e conquistato da un altro, le donne fanno parte del bottino di guerra.
Quindi, rappresentando una coppia mista, nella quale la donna è sempre bianca e l’uomo è sempre nero, instilliamo in chi vede l’idea che gli Africani ci stiano conquistando, e che questa è cosa buona e giusta. E che gli uomini, i maschi, bianchi non possano, non vogliano, non debbono obiettare, perché il loro tempo è finito, passato. Il mondo, ora, è dei Neri “alfa”, dei Bianchi “beta” e degli omosessuali.

Se questo non deve preoccupare e possibilmente far inc...re un uomo bianco cattolico...

Felice ha detto...

Il cardinale Shuster definì le leggi razziali "un'eresia antiromana".

Anonimo ha detto...

Che un Cristiano parli di razze di mulatti di meticci ecc mi pare inverosimile. Se siamo tutti figli di Dio creati a sua immagine e somiglianza siamo tutti Persone con uguale dignità e unicità. Tutto il resto non è Fede Cristiana ma solo malsana ideologia

mic ha detto...

Parlare di razze non è razzismo. Le razze esistono. C'è razzismo quando una razza rivendica superiorità o predominio. Inoltre non siamo tutti "figli di Dio": figli, nel Figlio, sono coloro che appartengono a Cristo. Poi, come esseri umani, siamo tutti "creature di Dio".
Inoltre mulatti e meticci sono secondo natura e nessuno lo nega o li disprezza. Ciò che rifiutiamo è la fabbrica di quello che chiamano 'meticciato', che non è una contingenza normale ma un fenomeno indotto e imposto che sfocia in una sostituzione etnica e spersonalizzazione conseguenza di un'invasione a livelli insostenibili finora irrefrenabile.
Tutto il resto, se non è malsana ideologia, è pressappochismo...

Rr ha detto...

Esistono razze canine, feline, bovine...e nessuno si scandalizza.
Se non piace il termine applicato agli uomini, si può sceglere “gruppi di popolazione”, gruppi identificabili benissimo con studi di genetica di popolazioni.
Già negli anni ‘80 Cavalli Sforza, uno scienziato e genetista italiano, dopo anni di studio sui gruppi sanguigni, poteva distinguere tre grandi raggrupamenti: quello africano subsahriano, quello nord asiatico, quello europeo + altri gruppi, meno numerosi, attribuibili ad incroci singoli o multipli (“meticciamento”) tra i tre gruppi principaliavvenuti nel corso dei millenni.
Come commentva anni fa un opinionista di destra americano:”La copertina del suo (di Cavalli Sforza) libro potrebbe essere disegnata e colorata cosi, l’Africa quasi tutta gialla, l’Europa tutta verde, l’Asak molto azzurra, ed in mezzo aree giallo-verdastre, bluette, aranciate, da uno scienziato dell’Inghilterra vittoriana. Ma questi parlerebbe di razze senza problemi, Cavalli Scorza, per evitare polemiche coi “liberals”, preferisce il termine “gruppi di popolazione”.
Siamo tutte creature di Dio, ma gli Africani tollerano malissimo certe medicine che a noi Euopei vanno benissimo, mentre i Nord Asiatici
(Cinesi, Giapponesi, Coreani, Vietnamiti, ecc.) sono naturalmente molto più longevi di noi e di loro, perché tendono a sviluppare più tardi e a mantenere caratteristiche biologiche tipiche dei bambini e dei teenagers più a lungo.
Ognuno di questi gruppi ha malattie tipiche, che non si riscontrano negli altri gruppi o sono molto più rare.

Il termine “razzismo” con con otazione negativa, connotazione che poi ha incluso anche quello di “razza”, fu coniato da Trozky. Superfluo dire chi era e cos’ha fatto e cos’ha rappresentato Trozky.

irina ha detto...

Al supermercato vicino casa di frequente vedo alla cassa coppie uomo e donna, l'uomo si occupa del trasporto merce, la donna controlla la merce che scorre ed infine paga, mentre l'uomo comincia ad uscire. Di solito l'uomo è di colore, la donna bianca. Quello che oggi mi ha colpito è stato che il lui era bellissimo, precisissimo, finito il suo compito è uscito, si è avvicinato ad un grande suv e ha posto la spesa nel bagagliaio. A questo punto ero curiosa di vedere in faccia lei. E' arrivato il mio turno e ho perso l'ultima parte della loro operazione carico e scarico. Stavo uscendo ed ho incrociato lei che stava tornando indietro con i carrelli: visibilmente più anziana di lui, con un viso durissimo,tanto che ho pensato:le quote rosa che fanno, li comprano? Di coppie simili nel mio quartiere ne ho viste parecchie, alcune con bambini piccoli, altre con padri ancora ruspanti. Sinceramente vedo cose che non mi piacciono, è sempre la donna bianca che paga e spesso nel loro sguardo compare un guizzo, quando guardano il padre del loro figlio, che proprio non mi piace. Infine oggi ho avuto la netta sensazione che, dietro le quinte, di queste coppie 'indovina chi viene a cena?' ci sia solo un mercimonio, più o meno mascherato a dovere.

Anonimo ha detto...

Rr è sempre un piacere leggerti soprattutto quando parti lancia in resta, concordo con Giudici sul giudizio riguardo Gemelli, meglio tacere, Trotzky, sì, quello assassinato dallo zio di Christian De Sica.........hai visto mai......Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Lupus,
e non ho neanche toccato il tema “QI e gruppi di popolazione”...

fabriziogiudici ha detto...

Le razze esistono e se uno fa affermazioni come "i neri corrono mediamente più veloci" e "i bianchi nuotano mediamente più veloci" si trovano ampie prove nei medaglieri olimpici. E qui non ci dovrebbe essere niente da stupirsi, essendo che il colore della pelle è una delle enne variazioni che possono sussistere nella struttura del corpo umano, al pari dello sviluppo dei muscoli, della capacità respiratoria o cardiaca. La questione dell'intelligenza è già su un altro piano, essendo legata a caratteri ereditari solo in parte, e dipendendo in gran parte dall'educazione.

Tutto questo però non c'entra molto con il discorso di Rr che leggo sopra, che è legato a questioni culturali e non razziali: e la sovrapposizione è solo contingente. Il problema gravissimo dell'invasione di africani non c'entra con il fatto che siano neri, ma con la loro cultura. In un matrimonio misto i problemi possono esserci eccome (basta pensare alla considerazione femminile in certe culture, come quella islamica), ma di nuovo è questione legata alla cultura e non alle razze. Vedo più problemi in un matrimonio tra un cattolico praticante italiano con una tedesca luterana che non con una cattolica praticante nigeriana (s'intende che parlo di cattolicesimo ortodosso). Ma non c'è neanche bisogno di andare a cercarsi la tedesca luterana: basta pensare alla modernista dall'altra parte della strada.