mercoledì 16 maggio 2018

Firenze irriconoscibile: Il prete si arrende alla violenza chiesa ostaggio dei maghrebini

Quo usque tandem, fino a quando?

Rissa davanti a Sant'Ambrogio, don Guarnieri ai politici: "Sono dieci anni buttati, questi criminali occupano tutto"
Ci sono lo spaccio, la rivalità tra bande, i bivacchi, le risse dove le bottiglie di vetro diventano armi affilate.
Come è successo giovedì sera, poco dopo l'ora di cena, nel centralissimo quartiere Sant'Ambrogio di Firenze, quando c'è voluto l'intervento di tre volanti per ripristinare la legalità e liberare il rione da un gruppo di nordafricani irregolari che si malmenavano sotto gli occhi terrorizzati di cittadini e turisti.

In uno dei video registrati dai passanti e pubblicato dal Corriere Fiorentino, si vedono gli stranieri affrontarsi sul sagrato della chiesa con calci, pugni e bottigliate in testa. Di quella serata infernale restano oggi quattro arresti - due marocchini, un tunisino e un senegalese, tutti irregolari - e due poliziotti rimasti lievemente contusi durante il fermo. Ma resta soprattutto, e le tracce di sangue sulle scale della parrocchia ne sono il simbolo, un quartiere esasperato dal degrado. E un parroco, don Carlo Guarnieri, stremato da anni di battaglie per tentare inutilmente di ripristinare il decoro almeno di fuori dalla chiesa.

«Basta, getto la spugna - ha detto - più di esprimere il mio disagio per ciò che accade sul sagrato tutte le sere non so che fare. Sbatto contro un muro di gomma, ho speso dieci anni della mia vita in questa battaglia ma ora non ho più voglia, non voglio passare per il solito rompiscatole. Ho interpellato comune, prefetto, ma nulla. Gli unici che hanno ancora coraggio di sedersi nelle panchine qui di fronte sono i pensionati, che a una certa ora vengono cacciati dai criminali che occupano la piazza». Basti sapere che tempo fa era stato costretto ad annullare la messa delle 18 perché era capitato che entrassero degli ubriachi durante la celebrazione. Aveva anche sperato si potesse recintare il sagrato, ma anche questa ipotesi è sfumata e ogni sera al calare del sole, si ripete la stessa scena. La piazza non è più dei fiorentini.

Ieri il sindaco di Firenze, Dario Nardella, su Twitter ha ringraziato la polizia «che ha arrestato quattro extracomunitari per rissa. Ora i cittadini si aspettano che non siano immediatamente rilasciati e che abbiano la giusta pena. La legalità è il presupposto di una civile convivenza». Che invece è difficilissima, non certo da ieri, in queste strade. Infatti da anni i comitati dei cittadini, molti ne sono nati e molti si sono sciolti, denunciano una situazione ormai degenerata. La spiega così, un residente che vuole rimanere anonimo per timore di ritorsioni: «Da dieci anni qui vige uno stato di abbandono, di lerciume. Nell'ultimo periodo la situazione è peggiorata, queste persone urinano all'aperto, per dormire dobbiamo mettere i doppi vetri agli infissi, perché di notte è impossibile. Al comune non è mai interessato niente. La piazza è in mano a un gruppo di una trentina di stranieri, li conosco tutti, le risse ci sono sempre, tutte le sere. Anche perché c'è lo spaccio. La gente comincia ad avere paura a uscire dopo una certa ora, si rischia il far west».

E dire che il sindaco una guerra ai bivacchi l'ha fatta. Ma a quelli dei turisti all'ora di pranzo: come deterrente, un anno fa aveva introdotto l'invenzione di bagnare i sagrati delle chiese all'ora di pranzo. I problemi più gravi, però, si ripetono nei quartieri del centro. Qualche giorno fa un centinaio di residenti di San Lorenzo ha firmato un documento spedito a prefettura, questura e Palazzo Vecchio. In allegato alla denuncia del degrado, le foto e filmati con cui commercianti e abitanti si sono improvvisati investigatori e hanno registrato le attività di spaccio fuori dai loro portoni.

13 commenti:

Unam Sanctam ha detto...

QUO usque tandem, se no la frase non ha senso

mic ha detto...

Il primo diritto è quello di non dover essere costretti a lasciare la propria terra."
La Lega e FdI lo dicono da anni, oggi anche la Cei lo ammette.

Era Ratzinger a dire che il primo diritto è quello di non essere
costretti a emigrare.

E comunque avvertono che l'aria sta cambiando...

Anonimo ha detto...

Mic perdoni il sarcasmo:

molti vescovi italiani ammettono che il primo diritto è quello di non lasciare la propria terra. Bene.

Ora che sono tutti qui e che l'Italia, la Francia, la Germania...l'Europa è la loro terra!!!!

mettiamola sul ridere!

Anonimo ha detto...

Ma se i preti di qualunque ordine e grado non fanno altro che predicare" accoglienza,accoglienza, accoglienza" ..... Questo è il risultato!

Il rischio che presto correremo anche noi ha detto...

"L'Islam è la prima religione di Francia". Lo dice Hakim el Karoui, il consigliere del presidente Emmanuel Macron per gli affari islamici, in un nuovo libro. Ne parlo domani sul Foglio in edicola. "I musulmani sono molto praticanti: tre quarti di loro lo sono, rispetto al 5% dei cattolici. Ci sono più musulmani praticanti (tra 2,5 e 3 milioni) che cattolici praticanti (1,65 milioni) in Francia". Karoui è allarmato dalla proliferazione di moschee salafite e dalla conquista di cuori e menti da parte della corrente più fondamentalista dell'islam. "Stiamo perdendo la battaglia delle idee". Questo intellettuale tunisino ha capito quello che i nostri cantastorie di intellettuali ignorano. O fanno finta di ignorare.
Giulio Meotti

Anonimo ha detto...

http://m.ilgiornale.it/news/2018/05/16/il-papa-invita-allaccoglienza-dei-migranti-ma-i-sacerdoti-dicono-no/1527850/

Annarita ha detto...

I magrebini a Firenze si prendono gli spazzi delle chiese per esprimere la loro cultura, qui a Ferrara il vescovo gli vuole dare gli spazzi del clero, cacciando i sacerdoti e fregandosene dei fedeli. Mi chiedo come mai questi misericordiosi vescovi assieme ai misericordiosi fedeli che per sentirsi buoni vogliono mandar via sacerdoti e accogliere africani, non facciano mai la cosa più elementare: accoglieteli in vescovado gli extracomunitari o nelle vostre case. Non fate i buoni sulla pelle degli altri!

RR ha detto...

Firenze è un "postass" da almeno 20 anni. Ovvio: dove i sinistri governano da più di 10 anni, la civiltà scompare.
Oriana Fallaci pangeva su Firenze già 30 anni fa...

Silvano ha detto...

Gentiloni: "I leader UE riuniti a Sofia sono preoccupati per l'Italia; a rischio i grandi successi sulle politiche migratorie".
QUALI GRANDI SUCCESSI???
(professionisti della mistificazione)

fabriziogiudici ha detto...

Beh, nella prospettiva di chi dalle migrazioni tira fuori un sacco di quattrini è innegabilmente un successo!

Anonimo ha detto...

http://www.torinotoday.it/video/Ramadan-15-Imam-Piemonte.html

Inizio del Ramadan | In arrivo 15 Imam a Torino per l'occasione
„Dal Marocco a Torino: sono arrivati 15 Imam per aiutare la comunità islamica“

Anonimo ha detto...

Xenofobia o omofobia non sono uguali?

Nel mio post precedente, quello sull'invenzione dei termini con "fobia" ai fini della distruzione delle menti, in un commento è stato detto che mentre è vero che l'omofobia non esiste, la xenofobia esiste, in quanto esiste la paura - indotta - dello straniero.
Come dire: bisogna combattere l'omofobia, ma non la xenofobia, che invece è vera.
Classica posizione di chi capisce e vuole capire solo quello che gli pare o conviene a lui.
Allora.., chiariamo una cosa.
La "paura dello straniero" è sempre esistita in tutti i tempi e in tutti i luoghi, in tutte le razze e tutti i popoli, in tutte le legislazioni e in tutte le famiglie.
Ma non si chiama "xenofobia": si chiama... PRUDENZA!
Rientra nel principio della LEGITTIMA DIFESA.
Lo straniero è straniero e non può e non deve sostituire il popolo dove va ad abitare senza consenso (o tramite tradimento delle gerarchie politiche di quel popolo, e magari anche di quelle religiose).
Questa si chiama invece invasione e non è prevista in nessuna legge divina, naturale, morale, positiva, di nessun tempo e nessun luogo. Anzi, è previsto il contrario: un'invasione va combattuta e respinta.
Quando Gesù invita all'accoglienza (ma del resto l'ospitalità è sempre stata sacra in tutti e tempi e in tutti i luoghi), si riferisce a una persona, forse a una famiglia, al massimo a una piccola comunità. Non a milioni di maschi giovani nullafacenti, aggressivi e senza donne vecchi e bambini...
Mi dispiace: "xenofobia" è esattamente come omofobia, tale e quale. Ovvero, un neologismo inventato dai media, schiavi della sinarchia, allo scopo di manovrare la psiche dei più deboli intellettivamente e delle "masse", per far loro accettare - tramite "scrupolo indotto" - la sostituzione etnica. Chiunque ne fa uso, specie se intelligente, colto e persona di responsabilità pubblica, è complice imperdonabile di tale piano.
Accogliere chi viene in pace, in umiltà, piccole comunità che chiedono aiuto, è un dovere morale e civile, sacro addirittura per gli antichi. Ed è ovviamente anche un dovere cristiano.
Farsi invadere è un suicidio, e in quanto tale peccato mortale e tradimento supremo.
In tal senso, dovremmo essere tutti xenofobi. Ovvero... "normali"... Ovvero... prudenti e pronti alla legittima difesa, che è valore supremo di diritto di natura.
Xenofobia è come omofobia: le due sorelle hanno gli stessi genitori e sono state messe al mondo con lo stesso fine.
Chi non lo ammette, è loro quinta colonna. (MV)

Anonimo ha detto...

Orchestra olandese abbandona la scena quando il Direttore inizia ad inneggiare alla bellezza dell'Islam a discapito della cultura cristiana ...
https://gloria.tv/video/4Dofue17XXu8D8Lx6kP24ERSh