lunedì 7 maggio 2018

Varese 16 giugno - Preghiera di Riparazione

Comitato "Beato Miguel A. Pro" - Comunicato del 4 maggio 2018 Il prossimo 16 giugno avrà luogo, nella città di Varese, la manifestazione "Varese Pride", ennesimo osceno atto di propaganda omosessualista e di esaltazione del peccato impuro contro natura. L'ostentazione e la celebrazione di uno dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio costituisce una pubblica offesa al Sacratissimo Cuore di Gesù, la quale richiede una pubblica riparazione. A tale scopo, si è costituito il comitato "Beato Miguel A. Pro, sacerdote e martire", il quale, in continuità con l'iniziativa dello scorso anno, invita tutti i cattolici a riunirsi presso il Sacro Monte di Varese, in concomitanza dell'oltraggiosa sfilata, per la recita del S. Rosario e dell'atto di riparazione al Cuore Sacratissimo di Gesù. Il ritrovo è fissato per sabato 16 giugno alle 14.30 presso la Prima Cappella del Sacro monte. Viva Cristo Re! Comitato "Beato Miguel A. Pro, sacerdote e martire"

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è anche molto altro da riparare!

In Ancona: UN GRAVISSIMO ARBITRIO CONTRO LE NORME DELLA CHIESA - Si richiede l'intervento autoritativo del Vescovo Mons. ANGELO SPINA a far rispettare le NORME DELLA CHIESA e la COSCIENZA DEI FEDELI - Nella parrocchia dei Salesiani infatti è ora "obbligatoria" e "permanentemente" - a modo di vera "imposizione" - la Comunione SOLO sulle mani, trasgredendo GRAVEMENTE LE NORME DELLA CHIESA, sotto riportate. In tali casi i fedeli non sono tenuti all'obbedienza.
Istruzione REDEMPTIONIS SACRAMENTUM, 25 marzo 2004, Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, su mandato ed approvazione di San Giovanni Paolo II:
[90.] «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi», e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme».
[91.] Nella distribuzione della santa Comunione è da ricordare che «i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedano opportunamente, siano disposti nel debito modo e non abbiano dal diritto la proibizione di riceverli». Pertanto, ogni cattolico battezzato, che non sia impedito dal diritto, deve essere ammesso alla sacra comunione. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucaristia in ginocchio oppure in piedi.
[92] ... Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.

Anonimo ha detto...

Assurdo i preti devono guardare prima all'interno della loro chiesa che c'è di tutto e di più, dai ladri che si arricchiscono sulle spalle della povera gente,a chi va a prostitute, a chi a figli e non li riconosce e per finire cosa che mi fa più schifo ai pedofili io da buona cristiana ho abbandonato la chiesa ma non Dio, la Madonna o Gesù perché seguire la fede non vuol dire ascoltare i preti perché per l'ottanta percento sono peggio di noi e vogliono insegnare ciò che anche loro non sanno fare, quando la Chiesa caccerà fuori questi preti, vescovi, cardinali allora forse potranno permettersi di predicare.