domenica 6 marzo 2016

Cattolici in politica: il vero vulnus e l’unico rimedio

Cari amici, in questa temperie oscura e densa di eventi e di reazioni di ogni tipo, vorrei dire e scrivere tante cose, ma non ne ho il tempo né la forza. Per questo quando incontro pensieri e parole che sostanzialmente condivido, le faccio mie e ve le propongo. Perché questo non è tempo di tacere né di indugiare o tergiversare, anche se ci mancano le guide e, soprattutto LA guida nella persona di colui che dovrebbe confermarci e invece quando non ci ignora ci bastona. È tempo di lotta; ma ci vuole la chiarezza della verità che ci fa liberi e mi pare che nello scritto di Massimo Viglione che riprendo di seguito si condensi molto di quanto è bene puntualizzare.
Conto di approfondire al più presto qualcosa anche sulla differenza delle cause dell'opposizione ad alcune aberrazioni, espresse da certe frange del femminismo o dall'onesta intellettuale di alcuni laici ad oltranza [esempio qui], rispetto alle motivazioni e conseguenti scelte cristiane. Un embrione del problema è già adombrato qui: Si denuncia l'ingiustizia, ma non ciò che sta alla radice... Cattolicità vuol dire anche universalità. Noi non prendiamo una parte per il tutto e, come giustamente afferma Viglione, la salvezza non viene da un solo campo della battaglia per la civiltà in corso, ma dalla salvezza completa della stessa civiltà sotto attacco.

La sortita di Adinolfi e Amato sul loro nuovo partito, “Il popolo della famiglia”, sta come ovvio facendo discutere e fin da subito si nota che l’iniziativa ha suscitato varie perplessità.
Riccardo Cascioli, ne “La nuova Bussola Quotidiana” (4 marzo), critica soprattutto le modalità d’azione dei due: a quanto dice, avrebbero agito all’insaputa degli altri organizzatori – Gandolfini, Miriano, Brandi – del Family Day spiazzandoli anche pubblicamente e sottolinea il fatto che fin dal nome si riduce tutto al problema della famiglia, mentre giustamente un partito non può essere monotematico.
Anche Costanza Miriano, in un suo post su Fb, ha affermato di dover ancora capire bene quanto accadde.
Gli amici del sito “Radiospada” hanno subito posto seccamente questi quattro quesiti ai due esponenti, chiedendo risposta. Riporto esattamente le loro parole sia per coloro che non avessero avuto modo di leggerle sia perché le condivido al 100%. Eccole:
  1. Fede. Vi presentate come un partito che chiama a raccolta i cattolici. Siete dunque per l’abolizione del divorzio, della legge infanticida 194/78 (aborto), di ogni forma di “unione civile” diversa dal matrimonio e di ogni forma di fecondazione artificiale?
  2. Gerarchia. Agite di concerto con la Conferenza Episcopale Italiana? Vi riconoscete nella linea politica dei suoi vertici e, in particolare, del suo segretario (Nunzio Galantino)?
  3. Visione politica generale. Creare un movimento politico significa avere una visione complessiva della realtà: la politica non è solo politica familiare. Avete uno sguardo unitario sugli scenari economici? Sugli quelli internazionali? Sull’Unione Europea? Sul tema migratorio? Sulla riforma costituzionale? Se sì, in cosa consiste?
  4. Orizzonte partitico. Entrerete in una delle coalizioni esistenti (se sì, quale)? Siete pronti a dichiarare pubblicamente che nel caso in cui il vostro progetto non raggiungesse i suoi obiettivi, non tentereste di “riciclarvi” in altri partiti (rendendo questo movimento un semplice trampolino di lancio o un aggregatore di voti da cedere)?
Dei quattro quesiti, i due ancor più essenziali e immediati mi sembrano essere il secondo e il terzo: sul primo e sul quarto, per quanto fondamentali, si potrebbe rispondere prendendo tempo… Ma non sul secondo e sul terzo: su questi, la risposta deve essere immediata. Infatti, se continuiamo a far finta di avere come interlocutori una CEI amica e un clero favorevole, se cioè continuiamo a mentirci spudoratamente gli uni con gli altri per apparire “seri e moderati” o per una malintesa pratica della virtù della prudenza che rasenta poi nei fatti il confine con la menzogna pubblica, non solo non si costituirà nessuna iniziativa politica seria, ma non si otterrà mai nulla nemmeno al mero livello della difesa famiglia naturale. E gli ultimi eventi sono testimonianza incontrovertibile di quanto appena detto.

Ma il cuore di tutto io credo sia il terzo punto. Quand’anche nell’iniziativa di Adinolfi e Amato fosse tutto chiaro, quand’anche i due avessero riscosso enorme successo immediato, in realtà il proporre un partito politico monotematico, incentrato, fin dal nome, su un solo punto di battaglia, è ridicolo e antistorico. È l’errore tipico del mondo cattolico in generale, di quello che tende al bene (non di quello che tende al male, al compromesso o al tradimento: questi non fanno certi errori, edotti come sono dai loro padroni). Ed è un errore sia chiaro che non riguarda solo il mondo della famiglia, riguarda tutti. Chi si intende di bioetica e famiglia, chi di economia, chi di moneta, chi di immigrazionismo, chi di politica, chi di liturgia e teologia, ecc.; etutti pensano che una volta risolto il “loro” problema tutti vivremo felici e contenti. E nessuno capisce che quand’anche salvassimo i bambini dagli orchi, se siamo invasi da milioni di islamici che vogliono conquistarci e cambiarci, sarà stata una vittoria invana; e nessuno pensa che se anche salvassimo i bambini e fermassimo i musulmani, se precipitiamo ancora di più nell’oppressione sinarchica del sistema finanziario non avremo più niente da dare come cibo ai nostri bambini, e non è un’esagerazione; e potremmo continuare. Nessuno capisce che la salvezza non viene da un solo campo della battaglia per la civiltà in corso, ma dalla salvezza completa della stessa civiltà sotto attacco.

È una deformazione mentale del nostro mondo, diciamocelo francamente. Il 30 gennaio, mentre tutti festeggiavamo quella bella e importante giornata al Circo Massimo, io, che stavo in alto sotto al monumento a Mazzini, ho visto per circa 30 minuti una cinquantina di islamici con i tappetini che pregavano verso la Mecca nel marciapiede dal lato della FAO. Mi ha fatto un’impressione forte (e spero qualcuno possa cogliere quello che intendo dire), il vedere da un lato centinaia di migliaia di cattolici felici e contenti una volta tanto per una buona iniziativa riuscita, e in contemporanea alle loro spalle…

Questo è un mondo unico (o globalizzato che dir si voglia), amici cari: il nemico è uno, a livello di mente dirigente come anche di massimi esecutori a livello planetario. Chi ci fa invadere, chi vuole distruggere la famiglia, chi vuole distruggere l’ordine stesso del creato, chi ci sta riducendo in miseria e schiavitù, chi sta sovvertendo anche la Chiesa, è sempre la stessa mente che utilizza gli stessi servi nei vari campi della dissoluzione odierna. Non serve tagliare un solo braccio all’Idra del male. Lo abbiamo visto tante volte: anche quando riportiamo una vittoria, l’Idra non solo vince altrove, ma poi gli ricresce anche il braccio tagliato, perché non abbiamo combattuto in pieno, perché ci siamo cullati di una piccola battaglia vinta, perché magari basta un giudice a rendere inutile una grande vittoria politica, ma soprattutto perché occorre tagliarle la testa all’Idra, se vogliamo salvare tutto.

Salvare tutto, ecco il senso di questo discorso: non si può condurre una battaglia politica, e tanto meno fare un partito, combattendo contro un solo braccio del male, e magari già pronti a futuri compromessi con il paravento della necessità di entrare in Parlamento per condurre la buona battaglia. Per fare un partito occorre un programma a 360 gradi che preveda una soluzione politica a ogni singolo problema, ma soprattutto una dottrina a monte che sia e dia la linfa vitale a tutte le iniziative.

Occorre essere cattolici! Non si tratta di essere santi (chi lo è? io no): se lo si è, meglio ovviamente, ma almeno essere cattolici sì. E, di conseguenza, di avere un’interpretazione generale dell’intera storia passata e presente che fornisca la chiave di interpretazione dei problemi enormi che stiamo vivendo e quindi permetta di proporre soluzioni ai singoli problemi, a tutti i singoli problemi. Un’iniziativa politica, un partito, cioè, deve conoscere chi è veramente il nemico e cosa vuole, e quindi fornire – in base e in sottomissione al magistero universale della Chiesa Cattolica (e della gerarchia attuale solo nella misura in cui questa effettivamente a sua volta rispetta e onora tale magistero, del quale essa stessa è serva e non padrona) e alla Tradizione politica e civile della civiltà cristiana come essa è esistita – le soluzioni a livello dottrinale, ideologico e quindi di prassi politica. 
Il vero vulnus di tutti noi è la mancanza di adesione compatta alla dottrina cattolica e al Magistero civile della Chiesa a 360 gradi: solo questa adesione personale e generale ci donerebbe la capacità di comprensione degli eventi e quindi l’unità d’azione necessaria per divenire una reale forza di reazione al male e di difesa del bene.

Dobbiamo salvare la famiglia, i bambini e ogni essere umano dagli orchi e dobbiamo salvare l’ordine stesso del creato e quindi l’intera civiltà umana; ma dobbiamo anche salvarci dall’invasione del nemico esterno anticristiano; ma dobbiamo anche salvarci dalla miseria e dalla schiavitù economica; ma dobbiamo anche capire cosa significa l’inganno del debito pubblico che tutti ci schiavizza costringendoci indirettamente ad accettare ogni aberrazione perché ridotti all’impossibilità di reazione; ma dobbiamo anche riscoprire il valore della Tradizione cristiana ed europea con una vera e propria controrivoluzione culturale e civile, senza la quale non si va da nessuna parte; fino a riscoprire anche la Tradizione cattolica a livello spirituale con tutto quello che ne consegue.

C’è tutto questo nel programma di Adinolfi e Amato? C’è una chiara volontà di schierarsi per il bene e contro il male a 360 gradi? Questo partito, è pronto a difendere la nostra civiltà e ognuno di noi – pur partendo come giusto dai più deboli e dalla difesa dell’ordine naturale – dal male che avanza da tutte le parti? Comprende che difendere una sola porta della città assediata non serve a nulla se il nemico poi entra dalle altre porte?

Chi scrive non è contrario all’iniziativa politica, anzi, l’ha sempre predicata, come chi mi conosce sa. Ma ha imparato, anche sulla sua pelle, che il problema non si risolve concentrando gli sforzi su una sola questione, per quanto vitale, ma con una visione globale della guerra in corso. E, soprattutto, con la coerente adesione spirituale, intellettuale e politica all’unico collante che ci può permettere di unirci in una forza politica veramente al servizio del Bene: l’applicazione programmatica del Magistero della Chiesa in ogni campo dell’umana convivenza. Se facessimo questo, sarebbe facile poi sia mettere a nudo i subdoli e traditori, sia unire i centomila orticelli che purtroppo dividono da decenni il nostro mondo.

Solo la fedeltà alla dottrina e alla tradizione cattoliche di sempre ci permetteranno di unirci e fare politica secondo la volontà di Dio e per il bene di ogni essere umano, a partire dai bambini.
Massimo Viglione

30 commenti:

Luís Luiz ha detto...

La Chiesa è una societè gerarchica e i suoi problemi hanno anche la loro gerarchia. La Chiesa ha oggi un cancro alla testa, con molti sintomi di metastasi. Questa è la priorità assoluta. Si non si risolve prima il problema Bergoglio, non si può risolvere nessun problema.

marius ha detto...

"Si non si risolve prima il problema Bergoglio, non si può risolvere nessun problema."

Però non basta: occorre isolare il virus che ha infettato Bergoglio e i suoi predecessori (che perlopiù sembravano portatori sani)

Anonimo ha detto...

Condivido in pieno. Assolutamente indispensabile capire qual'è la minaccia e la sua origine primaria su tutti i fronti cosa che per ora in pochissimi riescono a fare.
La specifica iniziativa di un "partito cattolico" in qualche modo, visto l'estremo disarmante candore, mi commuove: il partito "cattolico" scelto dall'intero Stato Maggiore della Chiesa Cattolica e in particolare dal suo Jefe e dai normalisti è il PD con tutto ciò che gli sta attorno. Non solo, ma lo Jefe ha già indicato qual'è il suo candidato alle presidenziali USA attaccando Trump (un secondo dopo aver detto che non si immischiava di politica...) e avallando di conseguenza l'abortista e guerrafondaia Clinton.
Miles

Luís Luiz ha detto...

Mic, questo virus lo troviamo in Ario, in Pelagio, nei molinisti, nei preti costituzionali, nel Sillon, nei papi post-conciliari fino a GP2 (per lo meno) ecc. É una malattia ricorrente nella storia della Chiesa. Il caso Bergoglio ha un'altra natura, è un cancro mortale, se non viene estirpato, non ci sarà un'altra occasione.

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/e-in-corso-la-demolizione-della-chiesa-di-cristo-e-questi-discutono-se-fare-uninutile-listarella-per-il-campidoglio/#more-4312

Luís Luiz ha detto...

Gerarchia. Agite di concerto con la Conferenza Episcopale Italiana? Vi riconoscete nella linea politica dei suoi vertici e, in particolare, del suo segretario (Nunzio Galantino)?

Ma chi è al vertice della gerarchia cattolica in Italia? Galantino o Bergoglio?
Ecco il problema: l'origine del male non è nominata. E le metastasi si susseguono.

Lo diceva Aristotele col suo infinito buon senso: i nodi che non si vedono non si sciolgono.

Anonimo ha detto...

La tiara del Papa regnante:
http://www.ansa.it/webimages/img_700/2016/3/2/13c6ba02feb6383844e4db535505eca0.jpg

Silente ha detto...

Nonostante sia sospettoso nei confronti di Antonio Socci, stavolta gli devo dare ragione. Su Libero di oggi, pubblica un interessante e condivisibile articolo titolato I cattolici evitino l'autogol. Un partito può solo far danni.
Una volta tanto, il titolo riproduce fedelmente il senso dell'articolo.
Non abbiamo bisogno di un nuovo partitino per accontentare le smanie poltronistiche di un Adinolfi.
La rappresentanza intransigente dei valori cattolici già c'è: parte di Forza Italia, certamente Fratelli d'Italia e la Lega. Non certo il NCD, che ha approvato il "matrimonio gay". Poi, ogni partito monotematico è destinato alla sconfitta. Il generoso tentativo di Giuliano Ferrara lo dimostra.

Evitiamo fughe in avanti. L'esperienza del "Family Day" dimostra che esperienze unitarie, non divisive, possono avere successo. E se le lobby al potere non ascoltano, abbiamo sempre la leva elettorale e la possibilità di votare per i partiti che sono stati intransigenti sul tema (che ho citato prima). A questo proposito, e in vista della definitiva, sciagurata approvazione della Cirinnà, sia pure "depotenziata" per quanto concerne le adozioni, sarebbe opportuno che si mettesse in azione la macchina per un referendum abrogativo. Ma, su questo, vedo Gandolfini e gli altri prudenti e dubbiosi. Abbiamo dato fiducia alle persone sbagliate?

Anonimo ha detto...


- Sono decenni che siamo devastati dalla crisi, morale e civile, e siamo ancora a dover "capire qual'e' la minaccia e la sua origine primaria su tutti i fronti"?

- Bell'articolo, che inquadra bene il problema di fondo. Ma l'Autore non e' il medesimo che su Riscossa Cristiana si augura la restaurazione dell'Impero, possibilmente cattolico-asburgico si capisce, ma anche una qualsiasi monarchia andrebbe bene purche' "sacrale", e il felice ritorno dell'Italietta nostra alle condizioni preunitarie, di arcadica memoria?
Politico

Rr ha detto...

Le prossime elezioni sono amministrative ed a livello di sindaci, seppur molto si puo' fare per la famiglia ( ricordo per es. il buono -scuola per le Medie per tutti i bambini di Milano, indipendentemente dal reddito, attuato dalla Moratti, e subito cancellato da Pisapippa), non si possono portare avanti battaglie sui grandi principi.
Sec. me un sindaco deve fare il sindaco, cioè ben amministrare la sua città, senza usarla come trampolino di lancio per Palazzo Chigi e dintorni ( ogni riferimento a Cacasenno è voluto). E neanche per attuare più o meno a livello locale quel che il Parlamento non ha approvato, o peggio ancora, neanche discusso. Ne' ad aiutare gli amici degli amici. Se a me, madre di famiglia, il Comune garantisce un agevole accesso agli asili, o meglio ancora mi aiuta a tenere i figli a casa, aiutandomi economicamente, se a me padre di famiglia il Comune aiuta riducendo il costo dei mezzi pubblici o migliorandone il servizio, cosicché possa risparmare sull'auto, se promuove ed incentiva lo sport, che tanto bene fa ai ragazzi, anche qui allegerendo il carico economico ed organizzativo dei genitori, se soprattutto migliora la sicurezza, sia stradale, sia in generale( vie più illuminate, più vigili per le strade, contro.lo locali notturni, sgombero DEFINITIVO campi rom, controlli efficaci ed efficienti sugli immigrati clandestini e non) va benissimo,anche se non parla un giorno si ed uno pure contro la Cirinna( un obbrobrio giuridico e morale, ma deciso a. Roma, non nel singolo comune).
E poi, partito " cattolico" non è appunto solo la lotta alla Cirinna', ma anche all'aborto ed al divorzio. Oltre ad altro. Sono pronti? Adinolfi, ex PD, divorziato e, credo, pro194?
Rr
PS: sempre ammesso ci facciano votare per il Parlamento nel 2018...

Marco Toti ha detto...

Adinolfi, ex PD, divorziato e, credo, pro194?

Quando lo dicevo io, solo qualche giorno fa, aggiungendo il fatto che Adinolfi è anche un professionista nel poker e sposato a Las Vegas, ero tacciato di disfattismo, di non stare al punto, etc. E' proprio vero che spesso le cose non contano in sè, ma dipendono da chi le dice.

mic ha detto...

Marco, qui si è criticata la scelta del partito monotematico et alia, non la situazione personale di Adinolfi.

Marco Toti ha detto...

Scelta molto prevedibile, visto il carattere e le mire del ciccione.
E poi, per una buona volta, cominciamo a far chiarezza sull'onestà e la coerenza di certi soggetti.

Anonimo ha detto...

Se il gatto aiuta a prendere il topo non importa il colore del gatto. I nemici dei miei nemici sono miei amici. Ecc. ecc. Se la conclusione è che siccome qualcuno ha dei peccatucci allora è meglio tenersi Renzi, il PD e chi per essi allora è meglio far suonare ogni campanello d'allarme. Peraltro tecnica già usata ai tempi di Berlusconi con i cattolici che per non votare lui, il vecchio reprobo peccatore, ora votano gaimente la Cirinnà senza scomporsi.
Miles

Luigi Rmv ha detto...

Mah, un partito di cattolici duri e puri non lo vedo possibile nella politica italiana.
Non dimentichiamoci dell DC, non mi sembra che sia stata un esempio fulgido di coerenza e moralità cattolica.
Comunque nessuno oggi sarebbe in grado di rispondere alle domande dell'articolo né di impegnarsi su quei punti, né di mantenersi immune e immacolato negli intrighi e compromessi parlamentari.
E rovinerebbe la religione cattolica, soprattutto in questo momento, già duramente provata dal suo stesso papa.
Una maggiore coerenza dei cattolici italiani sarebbe già una conquista.

Timor di Dio .... ha detto...



https://www.facebook.com/margheritimastino/

http://www.tempi.it/la-notizia-che-ci-stiamo-perdendo-dietro-il-sipario-di-emozioni-dei-giornali#.Vt05gJPhCi5

" La verità e la giustizia devono stare al di sopra della mia comodità ed incolumità fisica, altrimenti la mia stessa vita diventa menzogna. " Enciclica Spe salvi, n. 38

P.S. ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-crepaldi-la-cirinna-e-una-pessima-legge-dai-senatori-cattolici-uno-spettacolo-indecoroso-15483.htm

Annarè ha detto...

Per ora un programma politico che include tutte le cose dette sopra lo ha solo Forza Nuova, ma non mi pare che per ora abbia ricevuto molti voti dei cattolici.
Il dilemma è, ma ci sono ancora abbastanza cattolici per creare un partito? Mi pare che ormai la maggior parte dei cattolici abbia perso qualche parte di cattolicità per strada: chi per obbedienza ad un Papa che non vuole fare il Papa, chi per pigrizia di saperne di più sulla differenza tra eresia modernista e vero cattolicesimo, chi perchè convinto che un male minore sia meglio di un male maggiore(chi stabilisce che un male sia minore di un altro?), chi perchè crede che essere realisti è accettare tutto perchè tanto non ci si può far nulla, chi perchè segue due fedi, quella verso Dio (?) e quella verso un partito, che può anche essere di sinistra, Insomma stringi stringi ad essere cattolici quanti rimangono? Un piccolo gregge. No credo che Adinolfi e altri promotori del family day lavorino per sostenere un piccolo gregge.
Chi vivrà vedrà, io non so però se voterei per un partito del genere.

Annarè ha detto...

Un Partito cattolico lo chimerei, la compagnia dei crocefissi,

Alfonso ha detto...

Sed medicinae tempus est quam querelae.
E' stato scritto:
1) "La Chiesa ha oggi un cancro alla testa, con molti sintomi di metastasi. Questa è la priorità assoluta. Se non si risolve prima il problema Bergoglio, non si può risolvere nessun problema."
2) "Il dilemma è, ma ci sono ancora abbastanza cattolici per creare un partito?" "Insomma stringi stringi ad essere cattolici quanti rimangono? Un piccolo gregge. No credo che Adinolfi e altri promotori del family day lavorino per sostenere un piccolo gregge."
Punto 1: un cancro con metastasi ha esito infausto: futile ed inutile qualsiasi trattamento: disumano accanirsi: indicate solo cure palliative!
Punto 2: ma esiste ancora una Chiesa Cattolica viva? Senza membra il corpo è morto! Se ci sono state solamente gravi amputazioni di membra non vitali, ebbene si può tentare di mantenere in vita l'organismo, adeguandosi però alla situazione di grave menomazione funzionale.
Se la Chiesa Cattolica è solo in una condizione di grave decadenza, non irreversibile, è giusto adoperarsi a salvarla, anche ricorrendo a procedure invasive e cruente.
Se invece la Chiesa Cattolica ha una prognosi infausta quoad vitam, si accetti la triste realtà e si rivolga lo sguardo ad altri orizzonti. La storia prosegue. Non è detto che bisogna camminare a tutti i costi su una strada che ci porta nell'abisso.
Quid nunc? Come dobbiamo agire, ripeto agire?

Anonimo ha detto...

come agire ?

soprattutto pregare e tendere in tutti i modi a piacere a Dio soltanto, mentre ognuno, seguendo la vera Fede e la vera Carità (amare Dio sopra ogni cosa, acettando OGNI Parola che Gesù ci consegna nel Vangelo, e spec. le Beatitudini, soprattutto quella dei perseguitati a causa della Giustizia....attualissime e perenni fino alla fine della storia),
confidando che la SS.ma Vergine a Quito nel XVI sec. -parlando dei NOSTRI tempi = sec. XX e segg. circa il gravissimo degrado del cattolicesimo, causato dalla massoneria (la storica "inimica vis") promise alla Venerabile M. Mariana de Jesus:
"Quando tutto sembrerà perduto, allora sarà il mio momento di intervenire": naturalmente per volontà dell'Altissimo. Ella volle perciò essere chiamata "Signora del Buon successo", e sarà questo il trionfo del Suo Cuore Immacolato, come ha promesso a Fatima.
La salvezza della Chiesa verrà dal Cielo, non da noi, che però siamo tenuti a "soffrire e offrire" le sofferenze in atto, come sempre ci hanno insegnato, in vista di tale epocale purificazione, individuale e collettiva.
Ci sono attorno a noi tutti i segni della grande tribolazione predetta da S. Paolo, quindi occorre ora più che mai rivestirsi delle sante armi da lui ben enunciate;
(rileggere):
Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. 14 State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la Verità, rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. 16 Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno...." ( Efesini 6)

Cinti i fianchi con la Verità, senza sconti.

La battaglia di questa nostra generazione è sicuramente la più dura che i cristiani abbiano mai dovuto sostenere, ma ricordiamo che i Martiri dei primi secoli e oltre si fecero sbranare o ardere vivi ecc. per essere fedeli a Nostro Signore.
Noi abbiamo di fronte altri mostri, forse più orrendi, perchè -quali forze delle tenebre che manovrano i governanti corrotti, civili ed ecclesiastici- attentano in modo subdolo alle fondamenta della nostra Fede, presentandoci il male come nuovo bene, magari imponendocelo con l'inganno della falsa obbedienza alle loro autorità traviate e accecate.

bt

Anonimo ha detto...

Viglione che cosa c'entra ballo il debito pubblico?

Carlo Maria Perugia

seraafino ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Viglione che cosa c'entra ballo il debito pubblico?

Carlo Maria Perugia
C'entra eccome. il debito pubblico è "usura MAJOR". Digiti "GIACINTO AURITI" (e/o "PELLEGRINI DI SAN MICHELE) e poi mi faccia sapere.

L'Anonimo delle 11,13 ha detto...

@Caro Signor Carlo Maria Perugia, legga qua:

http://www.signoraggio.com/signoraggio_fumettoisoladeinaufraghi.html

Anonimo ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lacqua-santa-no-cgil-manda-il-sindaco-a-farsi-benedire-15494.htm
Cgil : L'acqua santa no

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1049528881781015&set=a.430437737023469.103040.100001717403706&type=3

Anonimo ha detto...


Il debito pubblico, l'"usura" ci specula sopra, ma si origina dal fatto che viviamo tutti al di sopra delle nostre possibilita', non solo in Italia ma in tutto "l'Occidente". Se riportassimo il Bilancio in pareggio, non dovremmo piu' chiedere prestiti sul mercato internazionale del denaro. Non dovendo piu' chiedere prestiti non avremmo piu' da pagare gli interessi che stiamo pagando da anni, arrivati a piu' di 80 miliardi di Euro l'anno. Non dovendo piu' pagare interessi, all'usura verrebbero tagliate le unghie. Elementary, Watson..
POLITICO

@Politico ha detto...

"Dire che l'Autorità politica non può compiere determinate opere, quali che siano, perché mancano i soldi, è come dire che non si possono costruire le strade perché mancano i chilometri" (Prof Giacinto AURITI+ R.I.P.)
Non è tanto elementare. Ciò di cui parla lei è (al massimo) solo un aspetto. E forse neppure quello fondamentale. Comunque, la Russia di Putin, grazie all'aumento, al tempo, del costo delle materie prime di cui è paese produttore, poté, primo caso al mondo da tempo, saldare TUTTI I debiti con ciò che lei chiama "mercato internazionale del *denaro*(cioè, almeno dal 15 agosto 1971, del *NULLA*)".
Subito dopo è venuto lo "Tzunami" che ci sta travolgendo tutti.

Anonimo ha detto...


Visionario alla Auriti, che voleva abolire il denaro (mi pare), ottima idea ma impraticabile da quanto esiste l'umanita'

Noi non ce l'abbiamo le materie prime e allora come facciamo? Ma anche le materie prime sono un'arma a doppio taglio, se ci si deve fondare sopra un'economia. Con il crollo del prezzo del petrolio adesso anche i russi qualche problema ce l'hanno. Non come vogliono far credere i media occidentali, loro nemici, si capisce. Il nodo che serra alla gola l'Italia, per restare a noi, non e' rappresentato proprio dal debito pubblico, arrivato ormai a cifre da capogiro? Se dovessimo fare un paragone con la gestione di una famiglia, che cosa dovremmo dire? Una famiglia che si e' enormemente indebitata, non diremmo che e' stata mal condotta dal punto di vista economico? E se questo vale per una famiglia non puo' valere per lo Stato?
Invece di liquidare il problema del debito pubblico come se debito e problema fossero nient'altro che un'invenzione dell'usura internazionale (la quale, ripeto, esiste eccome, ma inzuppa il pane dentro una minestra gia' preparata), non sarebbe meglio analizzare con la massima obiettivita' le cause interne, nostrane dell'accumularsi del debito? A cominciare dalle molteplici avidita' nazionali, individuali e collettive, che stanno all'origine dell'accumularsi del debito? Certo, una delle fonti del debito, sulla quale siamo tutti d'accordo, e' lo spreco di denaro pubblico in mille rivoli. Ma al dunque, quando si tratta di votare il Bilancio, quei rivoli immancabilmente riappaiono alimentati da una miriade di interessi locali, del tipo piu' diverso, che esigono sempre di esser soddisfatti. Dalla nostra italiana ed europea societa' e' scomparsa l'idea del bene comune e del sacrificio, non li insegna nemmeno piu' la Chiesa cattolica. In tal modo, si e' favorito il formarsi di un egoismo individuale e di gruppo/i che costituisce il presupposto (im)morale dell'indebitamento, della filosofia dell'indebitamento costante. POLITICO

Anonimo ha detto...

al blogger 12:49 che denigra Auriti (come sottovaluta forse serissime questioni connesse al DONDE nasca il cosiddetto debito pubblico)
e così a tutti, consiglio vivamente la visione attenta del seguente filmato:

https://www.youtube.com/watch?v=AsoYXIDVQQw

"...la Riserva Federale ha manipolato i cosiddetti cicli economici....."

(ovviamente ...: "fatelo vedere a tutti",
affinchè comincino ad aprire gli occhi -in USA e in UE e nel mondo- per capire da chi e a qual FINE siamo condotti come inconsapevoli formiche, per l'intera vita oberate dal "debito pubblico" oltrechè da eventuali personali....)
bt