martedì 25 luglio 2017

A cosa serve l'otto per mille?

Togliamogli il giocattolo (...e il fiasco)

 “Noi lanciamo la campagna ‘liberi di partire – liberi di restare’ con 30 milioni dall’otto per mille di aiuti concreti!” così tuona Mons. Galantino, il principale miracolato italiano dell’era Bergoglio. Una affermazione che dovrebbe porre la CEI su un livello morale superiore a quello di un’Europa che “continua a restare inerte di fronte al dramma dell’immigrazione nel Mediterraneo e alle difficoltà dell’Italia”. Ecco quindi l’idea geniale del ciarliero segretario della CEI: i soldi li offriamo noi, Chiesa povera per i poveri, Chiesa della misericordia, Chiesa di Papafrancesco… Come? Coi soldi dell’otto per mille. Ossia con i soldi degli Italiani che la Chiesa ottiene attraverso un ingegnoso automatismo dallo Stato italiano. Come direbbe Ricucci siamo tutti bravi ad aiutare i migranti coi soldi degli altri… ok, forse non ricordo bene la citazione, ma il senso era questo.

Alla fin fine non resta che togliergli il giocattolino, ossia proprio l’8 per mille. La Chiesa italiana merita la fame, la povertà tanto invocata predicata esibita con una ipocrisia inarrivabile e spudorata. Anche perché quei soldi (986 milioni di euro nell’anno corrente) non sempre bastano alle allegre diocesi italiche. Così i casi di deficit aumentano… dai 35 milioni della diocesi di Rimini, ai 47 di Brescia, a quelli delle diocesi di Terni, Mazara del Vallo, Abano Terme, per non parlare di Roma… I bilanci non sono pubblici, alla faccia della trasparenza, ma i denari incassati e sprecati lo sono.

Viene da chiedersi cosa ci facciano con tutti questi soldi, pur continuando a predicare la Chiesa povera per i poveri… probabilmente li spendono tutti in vino. No, non in vino da Messa, ma in vinelli allegri e rubicondi che sono all’origine delle numerose esternazioni di vescovi e sacerdoti in preda ad un febbrile delirio… Fidatevi: passeranno. E’ una questione generazionale, ma passeranno. Certo, dietro di loro lasceranno solo macerie, ma non importa, il Medioevo ha riedificato il disordine e le macerie delle invasioni barbariche e del tardo impero. Allo stesso modo quest’epoca di vuoto finirà, ma per ora occorre continuare a salvare il seme.

Il problema non è solo della Chiesa, il problema è generalizzato. Il vuoto spirituale, il vuoto ideale, viene periodicamente colmato con qualcosa. Sono i risultati dell’uomo a due dimensioni, quello che vive “ingorando ciò che è sopra e sotto di lui”. E sono anche i risultati del senso di colpa della società “borghese” nell’epoca del crollo di ogni ideologia politica. Così come gli ex combattenti a favore della classe operaia sentono la necessità di colmare il proprio senso di colpa per aver abbandonato le lotte sociali ed essersi trasferiti nei loro comodi appartamenti borghesi, e lo fanno inneggiando ai migranti e a tutti gli esattori di neo-diritti; allo stesso modo quel clero che ha vissuto nella propria primavera le ansie rivoluzionarie e liberatorie del ’68 cerca oggi un campo in cui poter esercitare il proprio riscatto. E lo fa facilmente nella demolizione dell’identità cattolica (impedimento troppo a lungo sopportato) e nella ricerca non del prossimo (considerato non più bisognoso di cure spirituali e materiali), ma del lontano, del migrante idealizzato come novello buon selvaggio roussoviano, uomo allo stato di natura, da colmare di cure tutte materiali e non più spirituali. Ed è questo l’aspetto curioso della deriva immgratoria ecclesiastica: il migrante non è oggetto di “evangelizzazione”, bensì idolo di indigenza. Quasi che se non vi fosse adeguata indigenza da esibire, non si potrebbe esercitare adeguatamente il proprio programma politico.

Certo, perché le masse di nuovi indigenti servono come base per rafforzare l’immagine di una Chiesa che intende rifarsi il belletto e rappresentare se stessa come agenzia internazionale del disagio materiale. Così più cresce l’immigrazione, più aumenta la disoccupazione, più si allarga la contaminazione dell’indigenza, più la Chiesa può rivendicare il ruolo di lenitrice (rigorosamente a parole) delle ferite materiali della società. Un ruolo che è ben facile recitare incassando ogni anno solo in Italia un miliardo di euro delle nostre tasse e predicando l’accoglienza da parte degli italiani sul suolo italiano e non certo su quello Vaticano. E’ evidente che proseguendo su questa strada il cattolicesimo dell’apparato si estinguerà, andrà in bancarotta prima o poi. Anzi è già entrato nella fase che precede il collasso.

A seguire questa versione rivoluzionaria e decadente del bergoglismo, ma anche della politica di sinistra che è evidentemente al fondo del suo pensiero (ammesso che gliene si possa riconoscere uno), restano tutti coloro che hanno ridotto la spiritualità al livello dei pensierini, gente per la quale la giornata prende una piega diversa se su facebook qualcuno condivide un pensierino melenso di Bergoglio accompagnato magari dalla figura di un gattino, o di un qualunque cucciolo preferibilmente non umano (la stessa gente che si indigna per i cani maltrattati scovati da Edoardo Stoppa, ma che nutre dubbi sulla “qualità della vita” di Charlie Gard). Il pensierino che cura, che rassicura, slegato da qualunque dimensione teologica: la versione seria delle “Più belle frasi di Osho”. E tutto questo accade senza che i gattari di facebook possano intravvedere anche un solo barlume di perfidia nella presunta Chiesa della misericordia. Perfidia che, d’altro canto, accomuna gli ideologi rivoluzionari di tutti i tempi che al pari di Stalin venivano raffigurati nell’atto di sollevare gli infanti gioiosi, quando in realtà ne provocavano largamente la morte. E tutto ciò è possibile perché il “potere” è nelle loro mani e viene esercitato con l’arbitrio dei potenti ad ogni livello. Ma questo potere discende dal denaro. Non è auctoritas bensì potestas. Dunque la conclusione è semplice: affamiamoli.

Purtroppo però oltre a togliergli il cibo occorrerebbe togliergli il vino… ossia quell’obnubilamento della mente che i greci chiamavano ate, accecamento e che conduce prima alla hybris e poi alla nemesis. Nel caso specifico l’accecamento riguarda due aspetti convergenti. Come affermava infatti Berdjaev in “Nuovo Medioevo”: “nel nostro secolo, che sta al culmine dell’epoca umanista, l’uomo europeo si trova in uno stato di terribile vacuità. Non sa più dove sia il centro della propria vita. Sotto i piedi, non sente più alcuna profondità. Si dedica ad una esistenza del tutto piatta: vive a due dimensioni, come se appartenesse, letteralmente, alla superficie terrestre, ignorando ciò che è sopra e ciò che è sotto di lui.”. Ed è proprio questa condizione di vuoto, riempito di volta in volta con contenuti terreni, a causare il problema principale: la confusione fra bene e male, l’assenza di discernimento. Ma in questi tempi oscuri non conviene gridare sui tetti allo scandalo o pretendere plateali atti di forza contro il potere dominante. E’ già sintomo del nuovo fecondo medioevo che si annuncia un certo qual silenzio contemplativo, forse lo stesso ministero di Benedetto.

“Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare?” domanda il cavaliere di Rohan ad Aragorn. La risposta è illuminante: “Come ha sempre fatto. Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca a ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’Oro quanto nella propria dimora.”

43 commenti:

Anonimo ha detto...

Capisco la reazione, ma é stupido. Toglierli alla chiesa significa darli a qualcun altro...da ultimo lo Stato. Si tratta di tagliarsi le palle per fare un dispetto alla moglie

Flambeau

Luisa ha detto...

OT ancorchè "tout se tient":

*Il papa tace e Schönborn parla per lui. Con argomenti qui criticati ad uno ad uno"

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

Mi domando solo perchè "l`autorevole uomo di Chiesa" vuole restare anonimo, non è continuando così, lasciando parlare e agire a volto scoperto tutti coloro che si sentono legittimati a disfare le basi stesse della nostra fede e scegliendo di reagire nascondendendosi dietro l`anonimato o pseudonimi vari che la reazione-resistenza guadagnerà in autorevolezza e efficacità.
È a mio avviso deplorevole che chi ne ha i mezzi e la capacità non contribuisca a fare chiarezza, a "achiarire ai fedeli e ai confessori i problemi suscitati dal documento".
Questo papa suscita così tanta paura?

Anonimo ha detto...

Da quando è stato eletto questo papa non ho più dato l'8x1000, ma credo che il Vaticano si stia muovendo per prendere in gestione un Cara e così il denaro rientrerà da un'altra parte...

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Non è solo questione di soldi, vale anche come segnale, specie a certa gerarchia che ogni anno legge le statistiche sul numero dei fedeli paganti.

Rr ha detto...

È vero che non destinando l'otto x mille, questi soldi vanno allo Stato. Che poi li ripartisce tra tutti gli enti aventi diritto, inclusa la Chiesa.
Ma può darsi che quelli alla Chiesa non siano proprio i MIEI soldi. E comunque a questo punto, preferisco lo Stato. Sono tasse ? Bene, a Cesare quel che è di Cesare.
Poi, direttamente, faccio beneficenza a questo o quel prete , a questa o quella istituzione religiosa cattolica. Che li usa per scopi cattolici, non per facilitare, implementare, potenziare l' invasione africana in Italia.

Anonimo ha detto...

Anch'io da due anni non do più l'8 per mille alla Chiesa e non lo farò finchè non vedrò un papa degno di questo nome.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Non possiamo dare soldi alla CEI. Almeno finché non cambierà rotta. Da qualche anno non destino il mio 8 X mille alla CEI. Avete letto cosa ha pubblicato fides et forma. Dopo Terni, crac finanziario a Rimini e a Brescia. Nel 2012 ci fu un crac a Trapani ed il vescovo fu rimosso. Ad Acqui Terme e' stato mandato un visitatore apostolico. Dovremmo riflettere se sia ragionevole che l'8 X 1000 non devoluto sia poi suddiviso proporzionalmente fra chi ha firmato intese con lo Stato. Vi chiedo: il 2 X 1000 non devoluto ai partiti e' suddiviso come l'8 X 1000? Idem per il 5 X 1000 non suddiviso. Non viene ripartito. Non sarebbe ragionevole se anche la CEI (e quasi tutte le altre confessioni firmatarie)!come avviene in altri Stati, si conquistasse l'8 X 1000 sul campo anziché fruire di una norma (scelte non espresse da ripartirsi) che mi sembra un po' astrusa? Voi cosa ne pensate? Concordo con Rr. Dare a Cesare il dovuto. E beneficenza personale a sacerdoti e istituzioni di retta fede.

Antonio ha detto...

Io preferisco dare l'8 per mille agli ortodossi

fabriziogiudici ha detto...

Toglierli alla chiesa significa darli a qualcun altro...da ultimo lo Stato. Si tratta di tagliarsi le palle per fare un dispetto alla moglie.

Lo Stato gestisce già molte altre tasse e certamente le usa anche in modo contrario ai nostri valori. Peraltro, un recente decreto ha stabilito che per qualche anno i proventi dell'8x1000 statali andranno esclusivamente alla ricostruzione del terremoto in Italia Centrale.

In ogni caso, come dice EP sopra, non è una mera questione di sostenere finanziariamente uno o l'altro ente. È che la Chiesa non è un democrazia e non prevede referendum - tranne che quando vuole Francesco - e questo è uno strumento a nostra disposizione per farci sentire. Siccome non esistono solo i prelati ortodossi e gli eretici, ma c'è tutta la palude, questo segnale può avere la sua importanza. Detto in termini più semplici, è testimonianza.

Il dovere di contribuire alle esigenze della Chiesa (quella vera) va espletato, e si può espletare con donazioni private verso soggetti fidati.

irina ha detto...

Boldrini e Gentiloni, e adesso la Raggi: voi rubate soldi ai poveri.
Maurizio Blondet 25 luglio 2017 28

Compagni di merende.

Anonimo ha detto...

Anch'io, da tre anni, cioè dal 2014. È da quando mi sono resa conto di come Bergoglio sta distruggendo la Chiesa italiana che ho deciso di darlo agli ortodossi e il 2017 sarà il quarto anno in cui lo faccio. Non si può non firmare perché comunque andrebbero alla Chiesa cattolica e nemmeno darli a questo Stato laico e laicista e soprattutto anticristiano. Preferisco dei cristiani che non si vergognano della loro ortodossia.

Anonimo ha detto...

Intanto sono d'accordo con RR, Alessandro Mirabelli e Fabrizio Giudici. E poi comunque si tratta di scegliere per il male minore. Ci facciamo angariare e sbeffeggiare tutto l'anno da Galantino & C. con la loro Chiesa di regime e poi li dobbiamo anche pagare? Giammai! E peccato che tra le alternative non ci sia la Chiesa Ortodossa Russa ma non si può avere tutto...
Che li chiedano al loro compare Soros e chi per esso i denari.
Sarcasmo a parte naturalmente vanno parimenti sostenuti quei religiosi che non si sono dimenticati di quella Chiesa Cattolica durata duemila anni e che fanno del vero bene in ogni forma senza strombazzarlo in favore di telecamera.
Miles

Silente ha detto...

Anch'io, da quest'anno, non darò il mio 8 per mille alla Chiesa. Meglio allo Stato ed è tutto dire. Ma, nonostante non mi fidi per niente di questo Stato, almeno mi illuderò di finanziare la ricostruzione delle zone terremotate o il recupero del patrimonio artistico.
Ma non un euro dei miei deve andare a finanziare volontariamente e direttamente il mantenimento degli invasori che infestano le nostre piazze e le nostre vie, arrivati nel nostro paese con la consapevolezza della facilità del delinquere. Non accetto che la Chiesa aiuti questi invasori, invece di difendere l'identità etnica, religiosa, culturale, storica e civile del nostro Paese. Non accetto questa Chiesa immigrazionista, buonista, pauperista, terzomondista, antirazzista. Questa non è la vera Chiesa: queste ideologie sono miserabili cascami postumi di quello sciagurato evento che il concilio.

fabriziogiudici ha detto...

Sempre sull'8x1000:

http://querculanus.blogspot.it/2017/07/pasdaran-e-clero-refrattario.html

Anonimo ha detto...

Non preoccupatevi anche se l'8 per mille diventerà pari a zero, ci penserà lo Stato a dare i soldi a QUESTA chiesa come già avviene in Germania ... saranno grandi amici a prezzo della fede e degli insegnamenti di Cristo di cui non parlerà più nessuno. Un affare per lo Stato! Michele

Luisa ha detto...

Importante intervista del card. Müller :

http://www.ilfoglio.it/chiesa/2017/07/21/news/chiesa-non-puo-essere-solo-applausi-intervista-al-card-gerhard-muller-145614/

Parla di come è stato congedato dal papa e spiega che la chiave di tutte le manovre = della sua "defenestrazione""( questo lo dico io) è la nomina del nuovo segretario della congregazione , mons. Giacomo Morandi.
Dice che la lealtà al papa non è ridotta a pura adulazione, e che i cardinali hanno il diritto divino di discutere liberamente, ricorda il ruolo della CdF e, a proposito di AL, sottolinea che il Magistero non ha l’autorità di correggere Gesù Cristo, sottolinea l`importanza di un dialogo e dice non capire le invettive e offese contro i cardinali dei Dubia, lancia una piccola picca a Schönborn e alla fine riafferma la sua posizione sulla FSSPX e le condizioni del suo "rientro".

Luisa ha detto...

Intervista ripresa qui:


http://dieuetmoilenul.blogspot.ch/2017/07/entretien-integral-avec-le-cardinal.html


https://rorate-caeli.blogspot.com/2017/07/extensive-interview-with-cardinal.html

fabriziogiudici ha detto...

Devo dirlo francamente, ogni volta che leggo un'intervista di Mueller mi sento profondamente a disagio. Indubbiamente il cardinale dice positivamente e chiaramente alcune cose importanti, ma è sempre tutto mescolato ad una buona dose di salti carpiati ed avvitati. Un modo totalmente contorto di esporre il proprio pensiero, che alla fine indebolisce di molto il suo contributo.

Per esempio, non penso proprio che si possa dire che Schönborn abbia cambiato posizione: è sempre stato coerente, eretico, ma coerente. È il voto positivo di Müller alla relazione del circolo tedesco che è stato incoerente; o, più probabilmente, il cardinale ha pensato di fare la mosca cocchiera, sbagliando tutte le valutazioni su quello che sarebbe successo.

Un contorsionismo che non vedo affatto, per esempio, in quello che scrive Burke, Caffarra, Schneider. Per questo, alla fine, i contributi dell'ex prefetto mi paiono inutili: se dovessi usarli in una pubblica discussione ci sono talmente tanti appigli che un interlocutore in malafede potrebbe usare, che alla fine penso che è meglio lasciar perdere.

Rr ha detto...

Ma chi diavolo è, 'sto Morandi ?perché è improvvisamente cosi importante ?

Alessandro Mirabelli ha detto...

& Rr: Morandi e' importante perché e' il terzo orecchio di Bergoglio nella Cdf. Mi pare che sia Tosatti che qualche mese fa ha raccontato il licenziamento su due piedi di 3 officiali della Cdf. Uno dei tre si era lasciato andare ad un commento di dissenso. Morandi, scrisse Tosatti, lo riporto al suo padrino, un cardinale italiano di curia e bergogliano, che lo riporto' a Bergoglio. Da qui il licenziamento contro il quale nulla pote' Muller. Insomma, in un ambiente di lavoro questo Morandi sarebbe, senza se e senza ma, considerato una spia. Insomma, un delatore. Fermiamoci qui. Anzi, no. Il delatore, come l'ha descritto Tosatti, e' stato più che premiato per la sua opera di spionaggio.

Anonimo ha detto...

Un mio amico mi ha riportato il commento di un conoscente che, tra le altre cose, credeva di aver scoperto il perché il bilancio dello Stato italiano è in deficit: “troppi preti in Italia: non solo non fanno niente per tutta la vita e poi pretendono pure la pensione! Qual è la loro utilità? Nessuna! E lo stato li deve pure pagare!”
Premesso che non è lo Stato che ci paga e che non toglie di tasca un centesimo ai cittadini, perché i miei 727 Euro mensili sono il frutto della generosità dei fedeli che firmano la devoluzione dell’otto per mille delle loro tasse alla Chiesa Cattolica, e che per la misera pensione, che spero di arrivare a ricevere anch’io, il Fondo clero, che ci paghiamo direttamente noi preti, non prende niente a nessuno, la domanda sulla utilità dei preti non è da prendere sottogamba.

Grazie dei caffè: ovverossia del prete e dell'amicizia
http://catholicaforma.blogspot.it/2017/07/grazie-dei-caffe-ovverossia-del-prete-e.html

fabriziogiudici ha detto...

Sempre a proposito dell'ex-prefetto... poco tempo fa un commentatore qui espresse l'idea secondo cui l'ultimo colpo di Mueller "contro" l'accordo con la FSSPX sarebbe motivato dal fatto che Francesco vorrebbe confinare il VO in una "riserva indiana" dentro la nuova prelatura; se l'accordo saltasse, salterebbe anche il piano. La tesi è stata ripresa da LifeSiteNews:

https://www.lifesitenews.com/news/vatican-rumblings-pope-francis-aiming-to-end-latin-mass-permission

Elle ha detto...

"Se c’è qualcuno che, ex officio, ha il dovere di esprimere un parere in merito, è la Congregazione per la dottrina per la fede. Naturalmente, tale parere va espresso prima e non dopo la pubblicazione del documento pontificio."
http://querculanus.blogspot.it/2017/07/umilta.html#more

Questa riflessione mi trova totalmente d'accordo , anche nelle virgole . Tanto per riallacciarmi al commento delle ore 18:24 di cui sopra .

Luisa ha detto...

Anche a me la frase di Müller quando dice che "la chiave di tutte le manovre è la nomina del nuovo segretario della congregazione , mons. Giacomo Morandi" mi è parsa tutt`altro che banale e insignificante, dobbiamo dedurne che se capiamo la nomina di Morandi capiamo anche la cacciata del cardinale Müller dalla CdF, anche solo la parola "manovre" è già di per sè abbastanza, se non molto, forte.
Ma a parte di essere la "spia" di Bergoglio (come lo fu quando era ancora a Baires colui che oggi è il suo segretario personale e che aveve fatto entrare nella Congreagazione per i vescovi), chi è Giacomo Morandi? Che cosa si sa delle sue idee?

Luisa ha detto...

Effettivamente leggo da Magister che :

" È su indicazione di Morandi che il papa ha licenziato in tronco, alcuni mesi fa, tre alti officiali della congregazione per la dottrina della fede molto stimati da Müller. Un licenziamento che ha fatto molto scalpore."

Bergoglio o lo spoils system.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Per il fatto che Bergoglio abbia licenziato su due piedi e col parere contrario di Muller 3 officiali della Cdf su indicazione del sottosegretario Morandi (mentre sopra di lui c'erano a quel tempo Muller, Ladaria e Dinoia) la dice lunga sulla sua (di Morandi) dirittura. Egli e' un biblista. Fa parte del cerchio magico. È' stato nominato sottosegretario, come riportato o da Magister o da Tosatti, su indicazione del card. Stella, bergogliano a tutto tondo.

Pietro C. ha detto...

Antonio ha detto...
Io preferisco dare l'8 per mille agli ortodossi.


Attento, Antonio, stai tanto attento e parla uno che viene classificato "filo-ortodosso" (almeno). La decadenza dell'umanità è ovunque e un poco di povertà non farebbe affatto male a "certi" ortodossi che di ascetico non hanno oramai proprio nulla! Conoscili meglio! Non molto tempo fa ho denunciato (inutilmente!) un vero e proprio traffico con reliquie quasi sicuramente false ma utilizzate per mungere lo Stato Greco (che qualcosa non può non aver fatto per il mega-evento, vista pure la presenza di alte cariche statali). Gente che non si chiede nemmeno se le reliquie portate in pellegrinaggio possono essere false non fa venire il dubbio che sia secolarizzata non meno di certi ambiti cattolici? Non lasciamoci ingannare!

fabriziogiudici ha detto...

OT Dopo la cerchiobottista dichiarazione del vescovo di RImini, la puntualissima risposta del Comitato:

https://www.radiospada.org/2017/07/rassegna-stampa-una-replica-del-comitato-beata-scopelli-a-francesco-lambiasi/

Anonimo ha detto...

L'8x1000 quest'anno lo Stato lo destinera' alle zone terremotate, e' preferibile scegliere quest'ultima soluzione, già In parrocchia paghiamo ogni rogna e beneficenza all'infinito, e visto che Bergoglio ha destinato il fondo per alimentare l'immigrazione ho detto stop anch'io

Mazzarino ha detto...

Con Bergoglio la CEI ha perso da subito il mio 8 per mille. Grazie a Galantino quest'anno perderà anche quello di mia madre e mio fratello. Il tasso di riduzione degli ultimi anni è in cvrescita. Entro cinque anni si chiude bottega. Meglio così. Dar soldi ai propri persecutori è da sindrome di Stoccolma. Offerte generose a santi non stipendiati sacerdoti. Questo sarà il futuro. Presto i contributi statali saranno improponibili. Siamo nell'Europa dei lumi no?

Sacerdos quidam ha detto...

Capisco benissimo l'irritazione, ma sull'otto per mille vediamo di ragionare.

a) La tattica seguita qui dai più è simile a quella di chi proponesse:
“Chiudiamo tutti gli acquedotti di Roma, così tagliamo i rifornimenti al Galantino e compagnia modernista”.
Il risultato sarebbe che il Galantino &C. continuerebbero ad avere l'acqua (con rifornimenti dall'esterno da chi li usa come quinte colonne: si veda ad esempio la recentissima ulteriore 'donazione' statale di 1.5 milioni di euro a Bianchi, Melloni e compagni), mentre Mic e gli altri romani soffrirebbero la sete.

b) Si veda al link segnalato di seguito il prospetto della distribuzione dell'otto per mille di quest'anno (ma è disponibile anche quello degli anni a partire da 1990): ebbene solo una parte, cioè un sesto del totale, va all'assistenza sociale in Italia (e quindi anche ai cosiddetti 'rifugiati') ossia 150 milioni su 986; il resto è per il culto divino ed il sostentamento ai sacerdoti, ed altro.
Vedi http://www.8xmille.it/rendiconto (cliccare sui pulsanti in fondo alla pagina web).

Togliendo l'8 per mille al Galantino lo si toglie anche a un don Minutella (con tutti i suoi limiti, ha avuto un gran coraggio), a un don Bellei, ad un don Stanzione, ad altri sacerdoti dei quali non si hanno notizie sui media, ma che cercano di resistere in modo più o meno clandestino all'andazzo attuale (i sacerdoti diocesani in Italia sono parecchi, e non sono certo tutti neomodernisti: a forza di sentire notizie negative, che son quelle che fanno rumore, rischiamo di non accorgerci del bene ancora esistente a livello di base operativa sul campo).

Dare poi un contributo personale solo ai sacerdoti conosciuti, lascerebbe fuori un gran numero di loro (non credo che un cattolico medio conosca molti membri del clero) che invece lo meriterebbero.

Insomma sarebbe un gesto più dannoso che utile.


c) dare l'8 per mille ai sedicenti 'Ortodossi' equivale a finanziare ed appoggiare la propagazione del loro scisma e delle loro eresie, nonché le loro profanazioni dei Sacramenti del Matrimonio, Penitenza ed Eucaristia, già molte volte evidenziate in passato anche su questo blog.


d) darlo allo Stato massonico italiano equivale ad appoggiare tutto il male che ha operato ed opera tuttora per distruggere la Chiesa: divorzio, aborto, pornografia, gender nelle scuole, gay pride e, fra poco anche l'eutanasia. Personalmente, mi farei sparare piuttosto che offrirgli qualcosa, qualunque cosa faccia (a parte che non mi fido neppure quando annuncia qualcosa di buono).

Alessandro Mirabelli ha detto...

Scusa, sacerdos quidam: ti sarai reso conto che noi italiani paghiamo parecchie tasse. Ora sento qualcuno al quale ripugnerebbe dare l'8 X 1000 allo Stato. Che sia massonico va bene ma non è solo massonico. Ci furono e ci sono politici non massoni che hanno promulgato il peggio del peggio: Leone, Colombo, Andreotti, Renzi, Mattarella, Anselmi, Alfano. O hanno dato il loro voto a favore di leggi ripugnanti: Pier Ferdinando Casini. Se la tua posizione fosse coerente (e non la e') lanceresti una campagna per l'obiezione fiscale e cioè che parte delle tasse che noi paghiamo per finanziare gli aborti e connessi sia devoluta ad altri scopi. Lo sai che ai sacerdoti arrivano anche offerte, e non poche, al di fuori dell'8 X 1000? I preti non muoiono di fame laddove non c'è un concordato. Vedasi Francia, Messico e Stati Uniti. A buona parte del clero italiano di soldi ne arrivano fin troppi e li usano male. Il clero italiano si è parecchio imborghesito. Ecco perché un po' di digiuno farebbe loro solamente bene.

Anonimo ha detto...

Dal mio punto di vista finalmente un po' di buon senso .
Visto che una volta tanto mi si offre di poter scegliere , io continuero' a darlo alla mia Chiesa Cattolica (l'8 per mille )e a nessun altro .
Ne faranno cattivo uso ? Posso pregare per loro . Non sono io il Giusto Giudice , non io .
Perche' non opto per lo Stato Italiano ?
Perche' dimostra ogni giorno di piu' di essere incapace , bugiardo , intrallazzatore . Piu' di prima .
Ricostruzione del terremoto ? Figuriamoci , lo vadano a raccontare ai bambini dell'asilo !
E' piuccheprobabile che questi denari finiranno come nel film di Toto' : una parte per quella commissione , una parte per quell'altra commissione , una parte a te , due a me , due a te .
Perche' darlo ad altri , per fare un dispetto a chi , alla Chiesa di Cristo? No , io amo la Chiesa di Cristo proprio perche' e' tutta ammaccata , l'amo di piu' , come un figlio discolo , vorrei che guarisse , soffro in silenzio .

Anonimo ha detto...

http://querculanus.blogspot.it/2017/07/umilta.html

Umiltà di un papa che consulta un cardinale (schoeborn) che può pronunciarsi a pari titolo rispetto ai cardinali dei dubia e non ascolta la dottrina della fede che invece è l'organo consultivo?

fabriziogiudici ha detto...

Dare poi un contributo personale solo ai sacerdoti conosciuti, lascerebbe fuori un gran numero di loro (non credo che un cattolico medio conosca molti membri del clero) che invece lo meriterebbero.

Ci si può sempre organizzare in modo meno "personalistico" per esempio fondando un'associazione che raccoglie i fondi e poi li distribuisce in modo più capillare.

Inoltre, può essere che qualche prete o vescovo trovi il coraggio di protestare se non altro perché teme che gli spariscano i soldi.

Da notare che io penso che l'effetto può aversi anche quando iniziano a mancare alcuni milioni di firme, ovvero non tanto creare problemi nel presente, quanto in prospettiva.

Devo anche aggiungere che, oltre alla forma di protesta, penso che questo meccanismo di finanziamento sia proprio sbagliato in sé e che vada rivisto, perché mette una dipendenza dalla Chiesa allo Stato. Non è così disastroso come l'approccio germanico, ma ha i suoi problemi. Quindi è opportuno che si inizia a pensare a qualcosa di nuovo.

fabriziogiudici ha detto...

@anonimo delle 16:48

Ovviamente lei è liberissimo di fare come vuole. Però le devo dire che le ha idee molto confuse. Intanto lei non da' i soldi alla Chiesa Cattolica: li dà alla CEI, che è un'entità terrena all'interno della Chiesa. La CEI non è una Chiesa locale. È un'entità che intrallazza come lo Stato, e mente come lo Stato nelle destinazioni (basta vedere i bilanci disastrati di certe diocesi, di cui non possiamo neanche sapere i dettagli, per mancanza di trasparenza).

D'altronde le abbiamo spiegato che noi i soldi alla Chiesa li diamo, solo in altro modo. Quindi non facciamo un dispetto alla Sposa di Cristo. E non dica che lei ama la Chiesa perché continua a versare l'8x1000 alla CEI lasciando intendere che chi opta diversamente non la ama, perché lei sta proprio emettendo un giudizio, nonostante si sia premurato di affermare di non voler giudicare.

Sacerdos quidam ha detto...

Caro Alessandro Mirabelli,
la mia posizione è coerente, nel senso che, visto che per ora c'è la possibilità legale di non dare l'8 per mille allo Stato, io non glie la do.
Se poi ci fosse - ma non c'è ancora - anche la possibilità di obiezione fiscale per evitare che i miei soldi siano usati anche per finanziare gli aborti, magari, sarei arcicontento.
Però il lancio di referendum dovrebbe essere un compito peculiare dei laici cattolici, non ti pare? Se no, che ci stanno a fare? Comunque se qualcuno ne prendesse l'iniziativa, sarei il primo a firmare.

Quanto ai 'soldi dei preti' (mi sembra che tu faccia un discorso molto generale, facendo d'ogni erba un fascio) i quali effettivamente ricevono in genere anche le offerte per le intenzioni di Sante Messe, ricordo che il più delle volte quei soldi 'se ne vanno' per aiuti al prossimo bisognoso (e non sto parlando dei falsi profughi).
Probabilmente non lo sai, ma chi è in necessità, e non solo spirituale, in genere si rivolge a noi sacerdoti, non a voi laici. E non lo si può mica mandar via a mani vuote.

Honi soit qui mal y pense ha detto...

da Anonimo delle 16:48 a 27 luglio 2017 22:35

" i miei 727 Euro mensili sono il frutto della generosità dei fedeli che firmano la devoluzione dell’otto per mille delle loro tasse alla Chiesa Cattolica, e che per la misera pensione, che spero di arrivare a ricevere anch’io, il Fondo clero, che ci paghiamo direttamente noi preti, non prende niente a nessuno, "

Quanto sopra lo scrive un Prete che si firma Abuna Ignazio e si trova , secondo quanto scrive , in Sicilia .
L'intero articolo si puo' leggere qui :
http://catholicaforma.blogspot.it/2017/07/grazie-dei-caffe-ovverossia-del-prete-e.html

A Roma si vogliono dare 800 euromensili ai Rom , 3000 euro furono erogati se non sbaglio ai romeni affinche' se ne andassero con il risultato che uscivano al Brennero e rientravano da un'altra parte , ecc. ecc., ai Preti si danno 727 euro . Chi giudica e' lei scegliendo a chi dare e a chi non dare ; inoltre vorrei ricordare tutte le starnazzate organizzate in passato ad arte contro la Chiesa Cattolica per questo 8 per mille , tanto che , non ricordo chi , scrisse :" Perche' tanto odio verso la CC che ha ottenuto l'8 per mille ? Chiedetelo anche voi !!" E così fu che lo chiesero anche altri .
Ora , nel mod.730 l'opzione e' per Tizio , Caio , Sempronio , Lepido e... la Chiesa Cattolica ! Pertanto le tasse stornate dallo stato italiano , per me , vanno alla Chiesa Cattolica . Che poi la Chiesa Cattolica le destini alla CEI , all'Ecclesia DEI , al ristorante sotto casa , non mi tange . Per quel che mi riguarda finche' esistera' questa possibilita' optero' per la Chiesa Cattolica , non per i buddisti , non per i vattelappesca . Che poi i membri del Corpo Mistico si comportino male usando male quelle risorse non puo'che dispiacermi . Con questo non voglio difendere la Cei a spada tratta , difendo solo la Chiesa Cattolica da questa possibilita' ricavata con i trattati . Anche io ce l'ho con la CEI che ha permesso di togliere le balaustre attorno agli Altari , la costruzione di Chiese magazzini , e chi piu' ne ha piu' ne metta , ma cio' non toglie che in questa CEI c'entrano uomini che sono Ministri di Dio e che sbagliano esattamente come me , piu' di me , meno di me . Per la Santificazione di tutti i Sacerdoti provvedo spesso a far celebrare Sante Messe , la prossima sara' il 1 Agosto alle ore 9:00 a.m.
P.S. per quanto riguarda l'offerta per le S.Messe ho letto ( non ricordo dove ) che soltanto una parte resta in Parrocchia mentre l'altra parte deve essere inviata a....boh ! Forse all'obolo di S.Pietro ?
Dio vi benedica tutti !

"ad mentem offerentis" ha detto...

Fuori tema :
Per il piccolo Charlie Gard e per tutti gli innocenti uccisi in questo nostro tempo - si celebrera' una Santa Messa il giorno 31/Luglio/2017 nella Chiesa di S.Maria della Speranza in Roma, alle ore 9:00 a. m. -
Amen

Silente ha detto...

A sacerdos quidam
anche se solo un 10 per cento, anche se solo un un per cento del mio 8xmille andasse agli invasori, non verserei un euro. La Chiesa li aiuta, aiuta gli invasori, gli stupratori, i criminali, i parassiti sociali, spesso ignorando i poveri nostrani, le "vecchiette della porta accanto".
Poi esiste anche un problema ideologico: non do un euro a chi esalta l'ideologia immigrazionista, a chi disprezza la nostra etnia, la nostra identità, la nostra storia. La Chiesa ha tradito Poitiers, Lepanto, Vienna. Ha tradito se stessa. E io dovrei finanziarla?

Anonimo ha detto...

La santa Messa, sacrificio propiziatorio offerto per i vivi o i defunti, per ottenere grazie o espiare le pene dovute per i peccati.
https://gloria.tv/video/13JiLC1WoX8LCKts7nkmDzYvh

Anonimo ha detto...

"Ceroni, presidente del Mpv di Biella ha spiegato: “In questi casi l'ultima arma è la preghiera di riparazione e adorazione a Dio... Nelle nostre preghiere ricordiamo la Bonino e tanti presenti accecati dalle ideologie, ma in particolare quel prete che impiega tante energie e dà tanto scandalo ai fedeli: che possa convertirsi a Gesù seguendo la Vera Santa Chiesa”.
http://www.iltimone.org/36320,News.html

fabriziogiudici ha detto...

La cosa positiva di tutte queste cose, perché Dio trae il bene dal male, è che sempre più persone comprendono cosa sta succedendo e la necessità delle preghiere di riparazione.