mercoledì 2 maggio 2012

Un pellegrinaggio straordinario: un evento confortante ma isolato. E restano perplessità, inquietudini, incertezze.

Riprendo con gioia questa notizia tratta da Cordialiter, che ha già fatto il giro dei Blog francesi, auspicando che il fervore significativo suscitato dall'evento, organizzato dalla Ecclesia Mater e quindi con la presenza di Don Bux, sia un segnale di incoraggiamento ma anche di esempio per altri. 

Colgo tuttavia l'occasione per notare un profilo sempre più basso, almeno per quel che è dato conoscere, di un altro alfiere della tradizione insieme a Don Bux, Padre Vincenzo Nuara, al quale ogni anno fa capo l'organizzazione del Convegno Summorum Pontificum, di cui per quest'anno ancora non c'è traccia, neppure in termini di previsione. A questo riguardo le ipotesi sono due: o una possibile ma forse non insormontabile carenza di mezzi o il persistere dell'effetto-inquinamento già riscontrato nell'ultima edizione.
Approfitto per inserire i link ai resoconti delle edizioni precedenti, [vedi qui - e anche qui] dalle quali è possibile notare una evoluzione dapprima incoraggiante e, poi, una sorta di eterogeneità dei fini. Aggiungo, e purtroppo mi sembra pertinente, il link a queste serie riflessioni sulla innegabile libertà vigilata per il Summorum... Vorrei tanto essere presto smentita da notizie precise.

Nel frattempo non possiamo disconoscere, con non poca inquietudine, le ali basse, se non tarpate della Commissione Ecclesia Dei. E ciò a ragion veduta, sia in riferimento alle recenti comunicazioni agli istituti ED,  che guardando alla totale assenza di promozione di una pastorale Summorum Pontificum, senza la quale è totalmente illusorio pensare che possa colmarsi lo iato generazionale - che non riguarda solo la Liturgia ma anche la Dottrina - indotto da molte sconsiderate applicazioni postconciliari. Anzi, si deve notare in proposito che un'Autorità, perfettamente consapevole di questa lacuna, non accenna ad assumere concreti provvedimenti per colmarla ad evitare che un'altra generazione ancora risulti inquinata se non sviata.

E dunque io mi chiedo: una persona con una simile responsabilità nella Chiesa, che ha dimostrato di essere consapevole di questa paurosa ignoranza dei fedeli che sono stati privati di un tesoro prezioso, depauperati, traditi, neo-protestantizzati finora del tutto impunemente, perché -insieme ad altri Pastori sulla stessa lunghezza d'onda- non ha promosso interventi e correttivi che potessero inaugurare il tempo nuovo della restaurazione non solo del look ma anche della sostanza e non solo con auspici, ma anche con fatti concreti, oltre al Summorum Pontificum, che peraltro ha tutta l'aria di rimanere del tutto extraordinario e marginale? Se questo fosse stato fatto, il gap non sarebbe, già ora meno ampio invece che pressocché incolmabile?

Da quando è nato il cristianesimo, catechesi Liturgia e testimonianza sono le colonne portanti della trasmissione della Fede. Se la liturgia, ma anche la catechesi continuano ad essere quelle della cultura egemone, questa sì promossa, incoraggiata, con tutte le porte aperte -ad esempio- ad un movimento che non è un movimento e che tutto insegna e pratica tranne che la Tradizione, senza tralasciare i vescovi modernisti nominati a vagoni e relative conseguenze sui fedeli , non sembra una tragica, incomprensibile, sconcertante, incongruenza?

Tornando all'Ecclesia Dei, è vero che Mons. Pozzo è parso favorevole alla Tradizione. Del resto lo erano anche mons. Perl e Castrillon Hoyos; ma quanto a iniziative siamo allo stesso livello. Dire, ad esempio - come ha fatto a me personalmente - che ognuno nel proprio ambito deve farsi promotore di iniziative in ordine al Summorum, quando è ben noto il disprezzo e la chiusura generalizzata di sacerdoti e vescovi, significa di fatto lasciarci soli. Egli ha anche aggiunto che esiste una Parrocchia Personale (peraltro soltanto a Roma); ma è logico opporgli che così sostanzialmente la Tradizione resta rinchiusa in un ghetto, una sorta di riserva indiana, mentre siamo ben lontani dalla promozione...

Basterebbe creare una parrocchia personale in ogni diocesi (o almeno in ogni regione). Già questo potrebbe essere il punto di riferimento per molti assetati e per molti altri che si accorgerebbero di esserlo. Non credo che manchino i sacerdoti. Del resto basterebbe incoraggiarne la formazione. Mentre ho assistito personalmente al fatto di seminaristi che frequentano le Sante Messe Usus Antiquior in incognito, di nascosto!!!

Quel che è peggio - e anche paradossale - è che l'antico rito viene insegnato in alcuni seminari spuri (nel sud della Francia ad esempio) che accolgono anche la formazione neocatecumenale... Che dire? Mala tempora davvero! E non è una geremiade, è solo crudo realismo, che tiene conto di un rosa di elementi. Voleva essere una semplice premessa, e mi accorgo che è diventato un accorato grido di allarme....


Ecclesia Mater e guidato dal zelantissimo Cardinale Raymond Leo Burke, giunto appositamente da Roma. Erano presenti vari sacerdoti sia del clero secolare (tutti in abito talare) sia del clero regolare. Durante la processione è stato recitato il Santo Rosario in onore della Beata e Gloriosa Vergine Maria. All'entrata nella Basilica, il coro ha intonato l'Ecce sacerdos magnus e i sacerdoti si sono diretti verso il presbiterio. Chissà da quanto tempo non veniva celebrata la Messa nell'antico rito romano a Santa Maria di Leuca! A causa del massiccio concorso di popolo, il tempio era stracolmo di fedeli, molti dei quali non hanno trovato posto tra i banchi. Durante l'omelia, Sua Eminenza, dopo aver esortato i fedeli ad imitare le virtù di San Giuseppe, ha elogiato il Sommo Pontefice per aver stimolato la nascita di un nuovo movimento liturgico.
Centinaia di fedeli provenienti da tutta la Puglia hanno partecipato al pellegrinaggio del 1° maggio a Santa Maria di Leuca (Lecce), organizzato dalla Scuola
Infine ha esortato a pregare affinché si riesca a raggiungere la riconciliazione con la Fraternità San Pio X. Nel pomeriggio si è tenuta una breve conferenza ed è stato presentato il libro "La danza vuota intorno al vitello d'oro. Liturgie secolarizzate e diritto", scritto dal Cardinale Burke insieme al Prof. Raffaele Coppola e a Don Nicola Bux.

Il pellegrinaggio ha dato l'occasione a tanti fedeli legati all'antica forma liturgica di fraternizzare in santa letizia. Ha colpito il lungo abbraccio fraterno tra Don Nicola Bux e Padre Gerardo, sacerdote che ha sofferto molto a causa del suo amore per la Messa tridentina. La massiccia partecipazione al pellegrinaggio ha lasciato sbalorditi persino gli organizzatori. Anche la stampa ha parlato di questo evento, e il Cardinale ha rilasciato un'intervista alla televisione di stato. Dopo questa iniziativa e quelle analoghe realizzate negli ultimi anni in altre regioni, appare sempre più evidente che ormai sta sorgendo un nuovo movimento liturgico. Il bello deve ancora arrivare, questo è solo l'inizio!
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[Fonte: Cordialiter, 2 maggio 2012]

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Dopo questa iniziativa e quelle analoghe realizzate negli ultimi anni in altre regioni, appare sempre più evidente che ormai sta sorgendo un nuovo movimento liturgico.

Un po' enfatica questa considerazione. Un movimento 'dal basso' c'è.

Il problema è che c'è anche il "Nuovo movimento liturgico" quello ufficiale che, meminisse horret, forse si prepara all'ibridazione dei due riti...

Anche questo preconizzava Canizares dovrebbe essere incrementato 'dal basso'.

Ma, trattandosi di riforma liturgica, lo trovo quanto meno rischioso, oltre che improprio...

Anonimo ha detto...

Lo avevo già detto, ma giova ripeterlo qui:

A proposito di "Riforma della riforma", questa marcia indietro del card. Canizares risale al dicembre 2010

«E per far questo bisogna superare la tendenza a “congelare” lo stato attuale della riforma postconciliare, in un modo che non rende giustizia allo sviluppo organico della liturgia della Chiesa. Stiamo tentando di portare avanti un grande impegno nella formazione di sacerdoti, seminaristi, consacrati e fedeli laici, per favorire la comprensione del vero significato delle celebrazioni della Chiesa. Ciò richiede un’adeguata e ampia istruzione, vigilanza e fedeltà nei riti e un’autentica educazione per viverli pienamente. Questo impegno sarà accompagnato dalla revisione e dall’aggiornamento dei testi introduttivi alle diverse celebrazioni (prenotanda). Siamo anche coscienti che dare impulso a questo movimento non sarà possibile senza un rinnovamento della pastorale dell’iniziazione cristiana». «Il nuovo movimento liturgico dovrà far scoprire la bellezza della liturgia. Perciò apriremo una nuova sezione della nostra Congregazione dedicata ad “Arte e musica sacra” al servizio della liturgia. Ciò ci porterà a offrire quanto prima criteri e orientamenti per l’arte, il canto e la musica sacri. Come pure pensiamo di offrire prima possibile criteri e orientamenti per la predicazione».

Argomenti, questi ultimi, che non tengono alcun conto degli abusi e delle liturgia 'fai da te'.

Pertanto, se le correzioni non vengono dall'alto, con i dovuti controlli, temiamo che la “liturgia fai da te” e anche tutte le banalizzazioni e dissacrazioni ancora imperanti avranno ancora dei bei giorni davanti a sé...

Restano ferme tutte le riserve, oggettive, già espresse per una riforma dal basso in un campo così sacro e serio come quello Liturgico. Ed è quindi allarmante, per chi ama la Tradizione, la regressione dalla "Riforma della Riforma" al cosiddetto "nuovo movimento liturgico" basato, a dire del card. Canizares, sul "rinnovamento della pastorale della iniziazione cristiana", a maggior ragione conoscendo come -anche col sostegno del medesismo cardinale- è una certa "iniziazione cristiana" alquanto anomala ad essere sempre più inserita nelle pastorali diocesane.

Luis Moscardò su MiL ha detto...

Padre Nuara mi ha detto che quest'anno il lavoro sarà concentrato sul riordino e lo studio di quanto raccolto nei recenti Convegni e questo, a quant'ho capito, sarà un anno "sabbatico".

Anonimo ha detto...

Ringrazio Luis Moscardò per la notizia, e segnalo che intanto ancora non escono gli atti dell'ultimo convegno, del quale non si riesce a disporre in alcun modo del testo di una delle relazioni più intense e profonde: quella di Suor M. Francesca Petrillo FI

"Le origini apostolico-patristiche della Messa Tridentina"

don Camillo ha detto...

L'altro ieri il Papa ha avuto in udienza anche Burke. La forma canonica per la FSSPX prende forma?!

Anonimo ha detto...

Non credo che la Segnatura apostolica sia essere competente riguardo la sistemazione canonica della FSSPX. La Segnatura è una sorta di Corte di Cassazione, un tribunale di ultima istanza. Qualora la FSSPX fosse trasformata in prelatura personale (come l'Opus Dei) ricordiamoci che la Congregazione vaticana competente sarà quella dei vescovi. Alessandro M.

Luisa ha detto...

Grazie Luis, spero che questo anno sabbatico non partecipi del "profilo basso" che sembra essere imposto, o caldamente raccomandato, anche se in modo non esplicito ai cattolici tradizionalisti e che alcuni sacerdoti, che spesso vedevamo intervenire e che sono ora silenziosi, sembrano imporsi.

don Camillo ha detto...

Mic, dopo che c'eravamo sentiti ch'io riprovato altre 3 volte (in totale 15 volte, le ho contate). Dopo questa ennesima presa in giro posso dire che sti francescani sono proprio dei cialtroni.

Anonimo ha detto...

Non sono i Francescani i cialtroni. Io ho parlato con la sorella, che è stata molto gentile, ma mi ha fatto capire che non poteva darmi il testo prima della pubblicazione ufficiale degli atti.

Mi risulta invece che i Francescani dell'Immacolata hanno pubblicato l'intervento a puntate su "Il settimanale di Padre Pio".

Anonimo ha detto...

la speranza è che se alla FSSPX sarà data una veste giuridica (ordinariato? prelatura?) sia essa ad iniziare una seria e robusta catechesi. Purtroppo gli altri Istituti Ecclesia Dei finora sono tenuti come in una sorta di riserva per indiani. Alessandro M.

don Camillo ha detto...

Mi risulta invece che i Francescani dell'Immacolata hanno pubblicato l'intervento a puntate su "Il settimanale di Padre Pio".

7 richieste su 15 erano rivolte per ottenere gli arretrati della rivista di cui ovviamente sono abbonato.

come mai ha detto...

se le correzioni non vengono dall'alto.....
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a questo proposito, visto che gli esempi (buoni e cattivi) vengono sempre dall'alto, cioè dalle cattedre, sono anni ormai che molti fedeli smarriti nella enorme confusione di ordini e contrordini, leggi e diritti proclamati e non tutelati, (belle parole senza fatti conseguenti) chiedono sul web a gran voce(poichè nelle parrocchie è vietato quasi dappertutto aprire il discorso MP):

ma perchè il Papa non celebra lui stesso in S. Pietro una Messa tridentina, in modo che TUTTI CAPISCANO l'importanza di ciò che dobbiamo recuperare, cioè la Sacra Liturgia di sempre, che fu seppellita sotto la riforma di Paolo VI ? incoraggiando così soprattutto i sacerdoti paurosi e ridimensionando l'ottusa arroganza dei vescovi restii?

Perchè secondo voi il Papa non si mostra sensibile al peso che un tale gesto avrebbe, come svolta epocale, e avvio CERTO di una restaurazione della Tradizione ?
oppure ha paura proprio di dare questo START, di essere colui che lancia il deciso SEGNALE di una controrivoluzione.....ha paura di essere protagonista volitivo e ATTIVO di un'inversione di tendenza, che magari con tante parole ha auspicato ?
e vuole che tutto rimanga sopito nelle scarne velleità di un popolo indifeso, alla mercè di tiranni di curie e parrocchie ?

Anonimo ha detto...

Tornando all'Ecclesia Dei, è vero che Mons.Pozzo è parso favorevole alla Tradizione. Del resto lo erano anche mons. Perl e Castrillon Hoyos; ma quanto a iniziative siamo allo stesso livello

Pozzo evidentemente è un esecutore.
Chi è che dirige l'orchestra?

Anonimo ha detto...

per don Camillo: se vuole posso farle avere la relazione di Suor Maria;credo di avere tutti i numeri del Settimanale di Padre Pio su cui é stata pubblicata

Jacob ha detto...

Basterebbe creare una parrocchia personale in ogni diocesi (o almeno in ogni regione).

i sogni son desideri...

Anonimo ha detto...

Infine ha esortato a pregare affinché si riesca a raggiungere la riconciliazione con la Fraternità San Pio X.

Ottimo!

Nel pomeriggio si è tenuta una breve conferenza ed è stato presentato il libro "La danza vuota intorno al vitello d'oro. Liturgie secolarizzate e diritto", scritto dal Cardinale Burke insieme al Prof. Raffaele Coppola e a Don Nicola Bux.

Un testo che mette insieme liturgia e diritto... interessante, chi è l'editore?

don Camillo ha detto...

@romanz

Magari! Grazie!!!

liturgiadisempre1952@gmail.com

Anonimo ha detto...

Un testo che mette insieme liturgia e diritto... interessante, chi è l'editore?

Mi risulta che è della Lindau di Torino e che uscirà il 10 maggio prossimo.
Ne ho una recensione di Cristina Siccardi, che pubblicherò domani.