martedì 4 settembre 2012

Il Cardinal Martini

Ricevo e pubblico, da una lettrice.

Da vivo lo chiamavano l’Antipapa, [per la verità era lui a definirsi l'Ante-Papa, nel senso che apriva la strada al Papa, ben diverso da Anti, anche se ha assunto posizioni molto autonome] per le sue posizioni in totale, chiaro e netto contrasto con le direttive papali. Ora che è morto, come per tutti i defunti, ma in particolare per quegli ecclesiastici montati e sostenuti da certa corrente massonica, è stato immediatamente canonizzato e il suo operato enfatizzato come se avesse salvato l’umanità da pericoli mortali. Si! Mi riferisco al Card. Martini, ovviamente e lo dico con le lacrime agli occhi tanta è l’amarezza che mi pervade il cuore.

Le solenni esequie nel Duomo di Milano
Avevamo sperato in questi ultimi anni ad un suo ravvedimento, a una breve ma decisa dichiarazione di fede sicura in Gesù Cristo, nella Chiesa cattolica e nel Primato del Papa, e invece, silenzio quasi a riconferma di tutto; che Dio abbia misericordia di Lui e di noi, sempre e comunque!

Sta però di fatto che è doverosa e sacrosanta mantenere la verità almeno nella nostra testa, nelle nostre idee, nella nostra fede, perché un vero cristiano deve saper innanzitutto distinguere il bene dal male, la verità dall’errore, il peccato dal peccatore, senza condannare nessuno, ma anche senza cadere nel pericolo di conformarsi pedissequamente a tutte le iniziative, dichiarazioni, lezioni, scritti ecc. di coloro che, pur essendo Ministri di Dio, Sacerdoti, Vescovi, Cardinali, purtroppo non sono in piena sintonia con il Papa e con il Magistero della Chiesa.

Folla sul Sagrato del Duomo
durante le esequie
Che si abbia almeno il coraggio di distinguere fra l’ossequio che si deve avere per i Ministri di Dio, e l’altro ossequio, assai più importante e doveroso che dobbiamo avere nei confronti di Gesù Cristo, Via, Verità e Vita, che ha manifestato sé stesso attraverso la dottrina perenne del Magistero della Chiesa, Magistero che non si realizza dalle idee di un solo Vescovo o Cardinale, ma dall’Unione del Papa con i Vescovi riuniti con Lui. (vedi Cat.Ch.catt.)

La sua posizione possibilista e qualunquista su tutto è stata chiara da sempre, sin da quando rivestiva il ruolo di Direttore dell’Istituto Biblico, poi con l’iniziativa della ‘Cattedra dei non credenti’ laddove invitava tutti, atei e credenti, a mettersi in discussione, i primi nel mettere in dubbio il fondamento del loro ateismo, e i secondi nel mettere altrettanto in dubbio i fondamenti della loro fede, senza però offrire loro motivazioni teologiche fondanti, ‘conditio sine qua non’ per l’approfondimento della propria fede, altrimenti di che cosa si va a discutere? Si corre solo il pericolo di scardinare quella poca fede rimasta in quel piccolo ‘resto’ della Chiesa cattolica che si sforza di proclamare le Verità di Fede contenute nel Credo e nella fedeltà al Papa, a costo di essere ancora derisa e forse, un domani, non è da escludere, anche minacciata di morte.

Folla durante le esequie:
Dimostrazione di grande popolarità
Il sacerdozio per le donne, il matrimonio per i sacerdoti, la possibilità di accettare una qualche forma legale di unioni omosessuali, l’apertura a qualunque esperimento genetico, omologo o eterologo, compresa certa forma di eutanasia, il dubbio sul Primato del Papa, il sostegno pubblico con dedica, offerto a certi teologi che vanno per la maggiore solo perchè mettono in dubbio sia la figura di Gesù Cristo come Figlio di Dio e quindi la Risurrezione, sia l’esistenza del peccato originale, ecc. Sono tutti argomenti che, da parte cattolica, gridano allo scandalo, e da parte mediatica-massonica dei credenti adulti, invece, possono costituire motivo di plauso, di onore e di futura,  Dio non voglia, pretesa alla beatificazione! Tanta è la confusione che regna anche in seno alla Chiesa a motivo del ‘fumo di satana’ che, dalle parole di Paolo VI, è entrato ormai da decenni nel Tempio intossicando e accecando buona parte del Clero.

E allora mentre affidiamo alla misericordia di Dio questo Suo Figlio sacerdote, dobbiamo mantenere la nostra fede con coraggio, fedeli a nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, morto e risorto per ciascuno di noi, che ha voluto farsi conoscere non solo attraverso la Sacra Scrittura, la ‘Parola’, ma che ha voluto altresì rendersi perennemente vivo e presente nei Sacramenti della Chiesa Cattolica. E se è di basilare importanza approfondire ‘la Parola’, è ancor più importante, poi, viverla nei Sacramenti, altrimenti si rimane a metà dell’Oceano, in balia delle onde, e senza poter mai approdare a porto sicuro. E’ la posizione in pratica del protestantesimo in genere che tante lacerazioni ha creato dentro la Chiesa con il moltiplicarsi di ‘santoni’ che hanno creato chiesuole e chiesette. Altro che dialogo, altro che apertura! Quando si accetta che Gesù Cristo venga fatto a pezzi dalle ultime trovate pseudo-teologiche, staccandolo dalla Chiesa cattolica e dal Papa, si rischia grosso, qui sulla terra e nell’aldilà!

Mi spiace, Reverendissimo Cardinal Martini, pregherò per lei, questo si, però mi permetta di non unirmi alla grancassa roboante del solito coro dei suoi sostenitori ‘adulti’.
Patrizia Stella

25 commenti:

Azzurra ha detto...

Ottime osservazioni, che condivido.

Ghergon Locatelli ha detto...


Stasera per caso ho visto al TG1 l'intervista di Ruini sul suo ultimo libro che intenderebbe far conoscere Dio a chi ancora non lo conosce...quel Dio, ha detto, testuali parole "Dio DI Gesù Cristo"...
Verrebbe da sorridere se la faccenda non fosse gravissima.
Gesù crocifisso e ricrocifisso proprio da coloro che dovrebbero esserne i più degni Apostoli.

Martini oltre alle eresie di una vita nell'"ultima intervista" leggibile oggi sul Corriere ha fatto professione al più bieco modernismo..."Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all'interiorità dell'uomo. Tutte le regole esterne, le leggi, i dogmi ci sono dati per chiarire la voce interna e per il discernimento degli spiriti." oltre a tutta una serie di eresie...
Tutti parlano ma tutti dimenticano che esistono le scomuniche automatiche per certi atteggiamenti Sono un dato di fatto. Irrevocabile.
Ma ormai il gioco dei media, dei seguaci del principe del mondo, è chiaro.
Concludo, con la frase di un sacerdote in FB che mi ha sconcertato: "Eminenza la sua anima è alla destra di Dio Padre. Interceda presso di Lui per noi"
Intercedere?
Ormai la Fede si sta sgretolando...fra poco le pietre grideranno!

bedwere ha detto...

L'arianesimo continua a covare sotto la cenere.

Anonimo ha detto...

ma scusate
sappiamo tutti chi era il cardinal Martini
Ma...Il PAPA anzi i PAPI, dove erano/sono??????
Chi ha nominato Martini Cardinale? Arcivescovo della più grande diocesi del mondo? Chi l'ha invitato a presentare il libro del Romano Pontefice? COSA DEVE PENSARE un fedele???
Continuano a lottare contro la Tradizione, come se fosse il principale problema della Chiesa, e poi elogiano gli eretici nel seno della stessa...che tristezza.

Anonimo ha detto...

Tra le altre innumerevoli esternazioni, assurde e inaccettabili (dalla visuale cristiana cattolica) che tanti intellettuali mondani e del clero lodano nel defunto prelato, c'è anche la seguente:

Siccome credo nella vita eterna, su quella temporale, fisica, di questa terra, posso transigere, sfumare, variare a seconda dei tempi, della storia, delle culture, e alla fine il nascere e morire sono misteri sui quali ciascuno può e deve giudicare secondo la propria sensibilità. Contro un'etica non negoziabile della vita, dal concepimento alla morte naturale, c’è il relativismo cristiano della libertà che decide"
,,,,,,,,,,,,,,,,
Ora per favore, (tanto per fermarsi all'essenziale) spiegatemi con quale coraggio e senso evangelico il card. Martini parla di "relativismo cristiano". Come si giustificherà davanti a Nostro Signore di aver insegnato certe nuove regole o aggiornate "vie" morali secondo un "relativismo cristiano" e come farà appello all'eventuale relativismo (?) insegnato da Gesù Cristo, davanti a Lui stesso nel Giudizio a cui è ora chiamato....ditemelo voi, se Gesù ci ha insegnato il "relativismo cristiano"!...perchè io non riesco a capacitarmi di una simile mostruosità logica, prima che dottrinale e pastorale !
ma poi...quanta gente si rende conto di un simile inconcepibile concetto ?
l'1% dei cattolici che ieri lo invocavano o esaltavano al funerale o sui mass-media ? lo 0,002% ? dite voi....

Come faremo a ricordare a tutti i plaudenti-santificatori sacerdoti incoscienti per primi) che Gesù ha detto:
"A chi molto è stato dato molto sarà richiesto" ?
.....ah ma già...ora che ci penso: in nome di che cosa si santificano oggi gli illustri pastori che passano nella vita eterna ?
in nome della loro sequela a Cristo sulla Via Crucis, come i Santi di 2000 anni ?
nossignori : in nome della popolarità, della comunicativa, del saper stare sulla ribalta mediatica, della presenza simpatica, eloquente, compiacente col mondo ecc. ecc....!
Questi sono i nuovi canoni della santità, dettati dal mondo, dai suoi gusti e valori, tutti umani e carnali.
Sarà contento satana, principe di questo mondo, delle nuove "rivedute" santità.

Caterina63 ha detto...

Un OT manco tanto OT ^__^

leggete l'omelia del Papa a Castel Gandolfo per la chiusura dell'incontro con gli ex allievi....
^__^

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120902_ratzinger-schuelerkreis_it.html

Ma anche nella Chiesa c’è lo stesso fenomeno: elementi umani si aggiungono e conducono o alla presunzione, al cosiddetto trionfalismo che vanta se stesso invece di dare la lode a Dio, o al vincolo, che bisogna togliere, spezzare e schiacciare.
Che dobbiamo fare? Che dobbiamo dire? Penso che ci troviamo proprio in questa fase, in cui vediamo nella Chiesa solo ciò che è fatto da se stessi, e ci viene guastata la gioia della fede; che non crediamo più e non osiamo più dire: Egli ci ha indicato chi è la verità, che cos’è la verità, ci ha mostrato che cos’è l`uomo, ci ha donato la giustizia della vita retta.

Noi siamo preoccupati di lodare solo noi stessi, e temiamo di farci legare da regolamenti che ci ostacolano nella libertà e nella novità della vita.

Se leggiamo oggi, ad esempio, nella Lettera di Giacomo: «Siete generati per mezzo di una parola di verità», chi di noi oserebbe gioire della verità che ci è stata donata? Ci viene subito la domanda: ma come si può avere la verità? Questo è intolleranza!

L’idea di verità e di intolleranza oggi sono quasi completamente fuse tra di loro, e così non osiamo più credere affatto alla verità o parlare della verità.
Sembra essere lontana, sembra qualcosa a cui è meglio non fare ricorso.
Nessuno può dire: ho la verità – questa è l’obiezione che si muove – e, giustamente, nessuno può avere la verità. E’ la verità che ci possiede, è qualcosa di vivente!

Noi non siamo suoi possessori, bensì siamo afferrati da lei. Solo se ci lasciamo guidare e muovere da lei, rimaniamo in lei, solo se siamo, con lei e in lei, pellegrini della verità, allora è in noi e per noi. Penso che dobbiamo imparare di nuovo questo «non-avere-la-verità». Come nessuno può dire: ho dei figli – non sono un nostro possesso, sono un dono, e come dono di Dio ci sono dati per un compito - così non possiamo dire: ho la verità, ma la verità è venuta verso di noi e ci spinge.
Dobbiamo imparare a farci muovere da lei, a farci condurre da lei. E allora brillerà di nuovo: se essa stessa ci conduce e ci compenetra.


Anonimo ha detto...

....un sacerdote in FB che mi ha sconcertato: "Eminenza la sua anima è alla destra di Dio ....
....le pietre grideranno....

ma come, non accadeva in questo e simili blog che si bastonavano i bloggers che evocavano Vangelo e profezie di Gesù e dei Santi, o che, fattisi portavoce delle parole di Gesù, venivano linciati come "profeti di sventura" , quando avvisavano del crescente degrado della Fede e del ridursi della Chiesa (piccolo gregge) ai minimi termini storici, come Gesù fece vedere alla Beata Emmerick ?
("...quasi nessun cattolico degno di questo nome....pochissimi veri sacerdoti nel mondo"...ecc.)
Se qualcuno in giro nei blog ogni tanto ricorda, citando le parole del Vangelo (disprezzato e spesso fustigato per questo motivo come "protestante") che Gesù stesso si duole del fatto -certo e da Lui previsto ab aeterno- che arriverà un giorno in cui Egli non troverà sulla terra più la fede se non presso pochissime persone, Gesù è forse in tal lamento un "profeta di sventura" da zittire e additare come disfattista pessimista catastrofista ecc., al ludibrio della folla "benpensante" nelle arene moderate, simpatiche ed "equilibrate", che non osano toccare mai i "Novissimi" in quanto tema sconveniente e aborrito dalla gente civile, specie dai cattolici adulti e molto ben "correct", che sanno "stare al mondo e piacere a tutti, mettendosi al passo coi tempi", e vedendo sempre il "bicchiere mezzo pieno" per non rattristare/rsi ? ....o non è forse il Signore Gesù Dio Nostro, che parla chiaramente riguardo agli ultimi tempi, Lui Sapienza Increata, che sa già come va (andrà) la storia del mondo, e come volge ai suoi estremi compimenti, rifiutando ormai sempre più ognidì, la gran parte degli uomini, la Sua Signoria sul mondo stesso ?
mentre cresce ognora il numero dei "suoi" che (dentro la Chiesa) non vogliono più riconoscerlo come Dio e Signore, ripetendosi così la storia enunciata da S. Giovanni:
"Egli era nel mondo, e il mondo fu creato per mezzo suo, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne tra i suoi ma essi non l'hanno accolto" ....
?
per bocca di S. Paolo Gesù ci ha avvisati di TUTTO ciò che vediamo accadere da vari anni, anche quando vengono osannati assurdamente tanti falsi profeti:
"Verranno giorni in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa di nuovo, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole» (2 Tim 4,3-4).
Questa parola della Scrittura - soprattutto l'accenno al prurito di udire cose nuove - si sta realizzando in modo nuovo e impressionante ai nostri giorni.

Anonimo ha detto...

Penso che dobbiamo imparare di nuovo questo «non-avere-la-verità»

Il Papa sta parlando ad un livello molto alto e questa espressione la sentiamo profondamente vera, perché nessuno di noi può dire di 'possedere' la verità, ma può solo 'mostrarne', esprimendolo e vivendolo, ciò che di Essa cioè del Signore ha la grazia di conoscere in senso biblico: e cioè una conoscenza intima profonda vitale, è un verbo sponsale!

E tuttavia il discorso è valido solo a livello individuale, perché la Chiesa non può dire di "non avere" la Verità, dato che ne è portatrice e ne è intessuta profondamente, è costituita in essa e da essa: ha una Rivelazione che le ha consegnato tutte le verità fondanti una vita retta e secondo la volontà di Dio, ma non solo a livello intellettuale, che riguarda esclusivamente il primo Annuncio e la comprensione e quindi muove la volontà ad accoglierle e a metterle in pratica, ma anche e soprattutto a livello spirituale e ne è dispensatrice attraverso i Sacramenti...

E' rischioso dire "non abbiamo la Verità", perché può far pensare ai meno attenti che la Chiesa è in ricerca della verità insieme agli altri, ponendosi allo stesso livello: e così va a finire che gli eretici non hanno bisogno di tornare (il reditus alla vera Chiesa), ma le loro Chiese già in qualche modo ne fanno parte e si prosegue, appaiati nella ricerca di una verità il cui fulcro è posto al di fuori della Chiesa, non più Presente esclusivamente in essa: e dunque ecco il falso ecumenismo e l'impossibile dialogo interreligioso (le fedi NON POSSONO dialogare, lo possono unicamente le culture...) alla Kasper, Koch e compagnia....

Si ha paura del trionfalismo da possessori della verità che vogliono imporla agli altri. Ma l'ansia e il vigore dell'Annuncio vero non viene dal trionfalismo o dall'intolleranza, ma dalla gioia e dalla pienezza del cuore e non lo si impone, ma si tenta di condividerlo: il risultato non è nelle nostre mani, ma sta alla libertà di chi accoglie. Tuttavia, come dice Paolo ai Romani (10,14): "Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in Lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunci?"

Per imparare a "farci muovere da lei a farci condurre da lei", dobbiamo conoscerla la Verità, non da cercatori, ma da adoratori che l'hanno già accolta fin dal Battesimo e, poi, consapevolmente nella Fede adulta, perché l'esperienza che ne abbiamo fatto nella Chiesa ce l'ha consegnata e continua a donarcela ad ogni Eucaristia. Per questo ci hanno stupito non poco le "conversazioni notturne" di un pastore come Martini e ci stupisce, nell'omelia del Papa respirare quest'aria rareffatta delle altezze, che ha già oltrepassato le tappe intermedie. Se si pensa al contesto, potrebbe essere giustificata; ma la divulgazione rende necessario che non si creino fraintendimenti sempre possibili alle letture superficiali che purtroppo sono soliti dare i media...

E credo non pochi di noi le abbiano colte anche in altre espressioni di un linguaggio non usuale, certamente profondo, a prima vista coinvolgente ma a ben riflettere fluido e da decriptare e, soprattutto sviluppare, per enuclearne alcuni fondamenti inespressi.

lister ha detto...

GRANDE, Mic!

Azzurra ha detto...

E tuttavia il discorso è valido solo a livello individuale, perché la Chiesa non può dire di "non avere" la Verità, dato che ne è portatrice e ne è intessuta profondamente, è costituita in essa e da essa: ha una Rivelazione che le ha consegnato tutte le verità fondanti una vita retta e secondo la volontà di Dio.

Come sempre Mic, cogli ciò che può essere frainteso e lo traduci in un linguaggio semplice.

Le parole proferite dal Santo Padre, sono alte, però non sono alla portata di tutti. Oggi più che mai la Chiesa DEVE SAPER parlare in termini semplici, perchè l'anafalbetismo religioso la fa da padrone.

La Chiesa E' la Verità, la Chiesa POSSIEDE la Verità. Poco importa, se dall'esterno, venga vilipesa per obbligarla a non dire questa verità, o ciò che DEVE ESSERE CONDANNATO.
Pare che nemmeno al suo interno, si è più convinti di questa Verità.

Tornando al defunto card. Martini, stamani cercando notizie mi sono imbattuta in un blog di discussione e leggendo alcuni commentatori uno in particolare mi ha colpito.
Volendo egli dimostrare, come non si possa definire il Card.Martini un modello per la Chiesa, ha analizzato alla luce del Catechismo della Chiesa Cattolica, le fuorvianti indicazioni e "dottrine" delo stesso. Ho deciso quindi (non me ne vorrà il commentatore) di riportare qui il suo contributo.
Nel post conciliarismo, a quanto pare vigerebbe una strana imposizione, ovvero coloro che pretendono assoluta e cieca obbedienza alla Gerarchia Ecclesiastica. Ebbene questa pericolosa e perniciosa parvenza di "obbedienza" mette in pericolo la VERITA'. Chi pretende questa cieca "obbedienza" NON è cattolico ed è un nemico, annidato al suo interno, che va riconosciuto e allontanato.

La prassi della cieca obbedienza, la TROVIAMO all'interno delle sette, dove la figura del guru è indiscutibile anche a fronte di colossali eresie e DI COSE CONTRO LA DIGNITA' E LIBERTA' DELLA PERSONA.

Poichè la chiesa NON E' UNA SETTA questa cieca obbedienza alla Gerarchia va contro la VERITA'.
Se non erro, vi furono figure di Santi, che ebbero a mettere in guardia proprio da questi pericoli che potrebbero annidarsi all'interno della Chiesa, voluti e portati avanti dai suoi nemici.

Ecco quindi che il commento da me scovato, da l'immagine chiara di come un cattolico, dovrebbe difendere la Verità e con essa anche se stesso.

fine prima parte.......

Azzurra ha detto...

Commento tratto da un blog di discussione:

dottrina di Martini:
Il sacerdozio per le donne.

Dottrina della Chiesa Cattolica: Compendio n. 333:

Chi può ricevere questo Sacramento?

Può riceverlo validamente soltanto il battezzato di sesso maschile. La chiesa si riconosce vincolata da questa scelta fatta dal Signore stesso. Nessuno può esigere di ricevere il Sacramento dell’Ordine, ma deve essere
considerato adatto al ministero dall’ Autorità della chiesa.

dottrina di Martini:
Il matrimonio per i sacerdoti.

Dottrina della Chiesa Cattolica: Compendio al n. 334:
E’ richiesto il celibato a chi riceve il Sacramento dell’ Ordine?

Per l’ episcopato è sempre richiesto il celibato, nella chiesa latina sono ordinariamente scelti uomini credenti che vivono da celibi e che intendono conservare il celibato, per il Regno dei Cieli. Nella chiesa orientale, non è consentito sposarsi dopo aver ricevuto l’ordinazione. Al diaconato permanente possono anche uomini già
sposati.

dottrina di Martini:
La possibilità di accettare una qualche forma legale di unioni omosessuali.

Dottrina della Chiesa Cattolica: Cat. Chiesa Cat. n. 2359:

Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé,
educatrici della libertà interiore, con il sostegno la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono
gradatamente e risolutamente avvicinarsi alla perfezione cristiana.

dottrina di Martini:
L’apertura a qualunque esperimento genetico, omologo o eterologo, compresa certa forma di eutanasia.

Dottrina della Chiesa Cattolica: Cat. Chiesa Cat. n. 2294:

E’ illusorio rivendicare la neutralità morale della ricerca scientifica e delle sue applicazioni. D’altra parte, i criteri orientativi non possono essere dedotti né dalla semplice efficacia tecnica, né dall’utilità che può derivare per gli uni a scapito degli altri, né peggio dalle ideologie dominanti……

Questi sono i fatti e chi esalta o minimizza, queste plateali eresie non è cattolico, ma un infiltrato che cerca di trasformare la Chiesa di Cristo, in una setta, dove da essa si dovranno allontanare i veri cattolici e vi entreranno a far parte i non cattolici di ogni risma e fazione.

E' una situazione molto grave, che a me pare si stia allargando a macchia d'olio con una sempre più evidente maliziosa arroganza e superbia.

Diffidare quindi di chi si spaccia per cattolico, elevando discorsi "sopraffini" quasi a dimostra la sua appartenenza alla Chiesa, accusando accusa il tradizionalismo (che poi E' la vera Chiesa di Cristo)d' essere ultraconservatore e intollerante, verso gli altri.
Sono paroline magiche per far sentire in colpa e zittire.
Chi conosce la prassi delle sette, non avrà difficoltà ad individuare la stessa modalità d'azione.

fine.

Anonimo ha detto...

"E credo non pochi di noi le abbiano colte anche in altre espressioni di un linguaggio non usuale, certamente profondo, a prima vista coinvolgente ma a ben riflettere fluido e da decriptare e, soprattutto sviluppare, per enuclearne alcuni fondamenti inespressi."

Chiedo a mic che ne pensa dell'altro passaggio di Benedetto XVI nello stesso discorso che "Egli è la Torah vivente" riferito a Cristo.

Anonimo ha detto...

Anonimo 14:16

La Torah, cioè la Legge è un dono di Dio, una indicazione, una illuminazione per la nostra vita, Cristo è la Vita stessa.

In Cristo, che è innanzitutto Dio, nella Persona del Verbo Incarnato, Dio dona Sé stesso e, quindi la Salvezza. Ed è solo Cristo che ci rende possibili le "opere della fede" perché è Lui che scrive la Legge nel cuore del credente che lo accoglie e riceve, attraverso la Fedeltà nella vita di Fede, la 'connaturalità' al Figlio diletto...

Dalle parole del Papa questo si deduce, alla fine. Ma è un discorso ellittico, complesso. Prendere la frase isolata può trarre in inganno.

Anonimo ha detto...

CELEBRATO COME PAPA DEI NON CREDENTI ! ....
e questa sarebbe la lode con cui fare omaggio ad un benemerito prelato, addirittura da fare "santo subito", come dice qualcuno?
------------------
"Non sembrava un uomo di Chiesa" è davvero un elogio per un Vescovo? Analisi severa (e condivisibile) sul Card. Martini di Veneziani de il Giornale.

Analisi davvero dura, severa e critica non solo del Card. Martini, ma dei fedeli e della Chiesa secolarizzata. Da leggere e farsi un esame di coscienza.

L'ipocrisia di chi lo osanna perché faceva il laico in tonaca.

Il cardinale è stato celebrato come il Papa dei non credenti, ma un conto è dialogare con tutti e un altro è omologarsi a chi ti combatte.
(di Marcello Veneziani, da Il Giornale, 3 settembre 2012)

(tratto da MiL)

Anonimo ha detto...

PAPA PER POCHI O PER TUTTI ?

Riguardo al linguaggio "di rarefatte altezze" con cui parla il Papa secondo alcuni (e che non discuto, essendo lui un sopraffino teologo e noi pecore ignorati di teologia che possono solo APPRENDERE, se ricevono un insegnamento adeguato agli ignoranti), dico solo: bene ! però andatelo a spiegare ai semplici, ai piccoli che sono il 99% dei cattolici, tutto quello che voi avete capito e che non si riesce a cogliere in modo immediato in un linguaggio complesso e "criptico" come quello che state analizzando con venerazione.

Se il discorso di un Papa (ellitti co, complesso, rarefatto ecc....) deve essere DECRITTATO, se cioè ha bisogno sempre di un INTERPRETE O TRADUTTORE ad uso dei piccoli, vuol dire che quel papa NON è IL PAPA DI TUTTI, mi dispiace.
E' il Papa solo dei colti, di una ristretta élite !
Ma quando mai si era verificata questa strana "selettività" di fedeli ascoltatori (tutti discenti?), mediante rarefazione del livello linguistico dei discorsi papali....(o che altro? scusate la mia stupidità...) in 19 secoli e mezzo ?

Azzurra ha detto...

Si è vero Mic, però come ho scritto prima preferireri, che il Santo Padre, parli con parole semplici, perchè ciò trae molto in inganno.

Si pensi solo a chi per esempio non ha mai, sentito parlare o si mai documentato veramente su cosa sia in realtà la Torah, e mettiamo che per capire vada su wikipedia ad esempio...

Bene, anche se wikipedia è credibile fino ad un certo punto, non tutto però è da scartare, qualche indicazione giusta la da, come nel caso della Torah.

Perciò, non credo che di questo passo a furia di discorsi alti ed illuminati, si faccia il bene per il povero gregge, sempre più analfabeta e sempre più solo.

Non riesco a capire, come tutto d'un tratto, ciò che la Chiesa spiegava in parole semplici e intuitive (e con ciò la parola Torah, mai è stata presa come indicazione a Cristo, o0ggi debba essere rivoltata come un calzino.

Ghergon Locatelli ha detto...

Condivido il bello scritto di Mic sopra.
Quello di Papa Ratzinger è un discorso un po' troppo poco incisivo per il VICARIO DI CRISTO IN TERRA, detentore della più pura e più piena Verità...noi Cattolici abbiamo la Verità. Punto. C'è da andarne fieri, da gridare dalla gioia, da correre a destra e a manca per avvisare il prossimo...non certo aver paura di essere visti come intolleranti...se qualcuno vede il cattolico che detiene la Verità come un intollerante verso gli altri è sotto totale influsso diabolico.
Quindi dobbiamo proclamare la Verità, senza rispetti umani, poichè i rispetti umani sono diabolici in questi casi...a noi spetta affermare la Verità con grande umiltà ma con severa fermezza, poi Gesù fa il resto, ecco la collaborazione che Gesù ci chiede.
Azzura ha scritto bene, nessuna cieca obbedienza, davanti all'errore si può e si deve riprendere i superiori se necessario, e se fosse il caso perfino il Papa...

Anonimo ha detto...

Se il discorso di un Papa (ellitti co, complesso, rarefatto ecc....) deve essere DECRITTATO, se cioè ha bisogno sempre di un INTERPRETE O TRADUTTORE ad uso dei piccoli, vuol dire che quel papa NON è IL PAPA DI TUTTI, mi dispiace.

Non dimentichiamo il contesto in cui è stato pronunciato questo discorso del Papa: è stata l'omelia a conclusione del cosiddetto "Ratzinger Schülerkreis", l'incontro annuale del Papa con i suoi alunni conclusosi nei giorni scorsi. Era quindi senz'altro rivolto ad una élite. Il problema nasce per effetto della diffusione mediatica, che fa di ogni erba un fascio... In ogni caso abbiamo sottolineato dei punti obiettivamente da puntualizzare, a prescindere dal contesto.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Veramente profonde le osservazioni di MIC e Azzurra, il cui ritorno saluto con vivo piacere.
Quanto a Martini ricordo che egli condivise, in un incontro con un pezzo grosso del buddismo, il concetto di un Dio comune, il Dio del tutto, l'Io del nulla.

Quanto a Ruini, sempre mellifluo, dice banalità di moda che sembran contenere chissà quali abissi di sapienza mentre dimostran appiattimento su frasi fatte perniciose per la fede oltretutto: come se il Dio di Gesù fosse diverso dal Dio dello Spirito Santo, da quello che tutti noi professiamo nel Credo e che la Chiesa sempre ha adorato e glorificato.

Quanto all'anonimo/a che via via torna a lamentarsi che qui si bastonavano coloro che ricordavan le rivelaziioni private - che oltre tutto non siam tenuti a considerare verità - ancora non ha capito, nonostante i ripetuti chiarimenti, che un conto è ricordarle e commentarle a tempo debito, un conto è rifischiarle in ogni commento. E' questione di opportunità e di misura.
Spero che stavolta comprenda e che arricchisca il blog con contributi personali che certo ha la capacità di fornirci poer stimolare la discussione.

Anonimo ha detto...

Un anonimo più sopra ha semplicemente ricordato quella frase di S. Paolo che si sta avverando in modo impressionante, perchè il card. Martini rappresenta uno (uno fra tantissimi a lui simili purtroppo) dei maestri "secondo le voglie del mondo" che non sopporta più da almeno 50 anni la sana dottrina cattolica... (ma può darsi che questo sia fiato perso in un mondo cattolico che si muove al seguito del "giubilo conciliare"...dunque un contributo inutile di certo)

Anonimo ha detto...

Un blogger (Ghergon) ha detto più sopra:
"grideranno le pietre".
Di chi è questa frase, e che cosa vuol dire.
Quale attinenza ha con il tempo attuale.
Come si può considerare una profezia, con quale valore, vedere se è credibile o piuttosto "un modo di dire esagerato" con cui Gesù voleva spaventare la gente, e quindi si può lasciar perdere, sdrammatizzando sia ciò che dice Gesù, sia l'applicazione al tempo presente (che il blogger presume di fare).

PS Quella frase riferita da Ghergon "Sua Eminenza è alla destra di Dio Padre e intercede per noi ecc." l'ha detta precisamente il card. Scola, poi riferita sul web da altri.
Quale credito dare al card. Scola.
Ognuno è autorizzato a pensare che l'anima del card. Martini stia in Purgatorio. Chi può negarlo con certezza? Si dicano Messe di suffragio, come per tutti i defunti. Si preghi Dio per i vivi e per i morti, con la preghiera insegnata ai pastorelli dalla Madonna stessa (se non è sconveniente ricordarlo) che dice: "Gesù mio, perdona le nostre colpe....." inserita poi tra i misteri del Rosario.

viandante ha detto...

Personalmente non sarei nemmeno così convinto che il gruppo che il papa ha difronte (il Schülerkreis) sia veramente sempre all'altezza di certi discorsi tanto da rappresentare una élite.
È sufficiente scorrere un po' l'elenco dei partecipanti e vedere alcuni dei loro frutti (un nome su tutti, il card. Schönborn).
E poi, scusatemi, guardiamoci attorno e ditemi dove vedete ancora una vera élite cattolica. Vedo ottimi prelati, ma sono casi isolati in un mare di nebbia.
D'altronde come non dar ragione a coloro che dicono che la crisi attuale della Chiesa non é partita dalla base ma dalla gerarchia...

Azzurra ha detto...

Grazie Dante, anch'io la saluto con vivo piacere.

Sono in piena sintonia con quanto ha scritto, circa l'argomento trattato.

Viviamo in tempi assai diffcili, ma la Chiesa e' di Dio, Lui saprà cosa fare a tempo debito, questa è la certezza, anche se sembrerebbe che si sia voltato dall'altra parte.
A noi resta di fare il nostro dovere e di stare alla larga, dai falsi maestri che vogliono distruggere la Chiesa. Non ci riusciranno, questa è una verità di fede. Sono riusciti ad impadronirsi di molti luoghi di culto e spacciarsi per cattolici, ma non riusciranno a distruggere la Chiesa.

Un caro saluto

DANTE PASTORELLI ha detto...

L'ANONIMO/A che inonderebbe il blog di rivelazioni private che tutti conosciamo e che ha proposto e riproposto più volte vedo che ancora non ha capito. Pazienza. Chi è più bravo di me ci riprovi.
Se bastasse per approfodndir la situazione attuale della Chiesa ripeter le parole delle visioni reali o presunte, se ne potrebbe trascrivere una più completa e chiudere il blog.

Rafminimi@infinito.it ha detto...

"Il cuore dell'uomo savio sa che per ogni cosa vi è un tempo ed un GIUDIZIO"
(Eccl. VIII,6)
Mercoledì 5 SETTEMBRE 2012 a.D., Festa di San Lorenzo Giustiniani
CHiediamo la grazia di RICORDARCI SEMPRE CHE GESù è MORTO PER NOI e che,
dall'alto della Croce ha GUARDATO OGNI UNO DI NOI.
Ragazzi/e,
come ho scritto altrove, preferisco un avversario esplicitamente tale, quale
fu il defunto, che non un falso amico.
Premesso ciò, e mentre raccomando ancora la sua anima alle vostre preghiere,
(ove sta adesso il defunto ha la visione piena, TANTO delle preghiere,
QUANTO dei giudizi, OGGETTIVI e non sentimentali, e ne comprende ed apprezza
in pieno il senso di entrambi), vi voglio rendere edotti circa tre aspetti,
che, penso, saranno sfuggiti a molti, sia tra i critici, che tra gli
estimatori: in campo liturgico; nello svelare un segreto Vaticano ed il
terzo è politicamente scorretto.
1) in campo LITURGICO
Nel 1984, dopo anni di totale ostracismo (quanto meno de facto) in Vaticano
fanno il primo indulto in pro della Messa Tridentina. Tale indulto, fu
subito soprannominato "L'INSULTO", poiché sottometteva la "gentile
concessione" dell'uso della Liturgia antica, a tutta una serie di vincoli,
tali che, se rispettata, tale concessione, riguardava, in definitiva solo
coloro che, tale Messa, la preferivano per motivi meramente
estetico-culturali. Comunque, il 99 per cento dei vescovi, specie in Italia
(nonostante una serie di inviti pontifici ad essere di manica larga), si
limita ad ignorare (o quasi) il tutto.
Paradossalmente, il cardinale Martini fa eccezione. Lui fa
sapere che, personalmente non intende celebrarla, perché, dice, gli sembra
emanare un "tanfo di chiuso", però immediatamente autorizza una Messa in
Ambrosiano classico, che, da allora, prosegue ininterrotamente
presso la Chiesa di San Rocco al Gentilino - Piazza Tito Lucrezio Caro. Rito
Ambrosiano Tradizionale. Domenica: ore 10,00 (escluso agosto).
Perchè tale eccezione? Affaccio una serie di ipotesi, tali che, l'una non
esclude l'altra. Cominciamo dalla prima, la più "benevola". Il modernista,
se, quale era Martini, è davvero coerente con il suo modernismo, è (più o
meno inconsciamente) un relativista ed uno scettico. In definitiva, è
convinto, da un lato che non esistono verità oggettive, e dall'altro, che
forse, potrebbe avere torto. Ne consegue che, da un lato, per lui è un
facile lusso permettersi di essere "benevolo" con tutti (o quasi) e
dall'altro che, non si sa mai, se avessero ragione i Tradizionalisti, è
meglio tenersi buono anche il loro Dio,dando a quella frazione di gente
rimasta legata a quel "tanfo di chiuso", qualche contentino che, in
definitiva, non costa nulla. Non dimentichiamo che, sempre il modernista,
è interessato in primis alle tematiche di quaggiù. I problemi liturgici e,
più in generale, spirituali, non costituiscono materia sulla quale perde il
sonno. Adesso ne aggiungo una meno benevola.
Aveva capito l'imbeccata che il
Vaticano suggeriva, all'inizio tra le righe e poi esplicitamente. Per
disinnescare il "Caso Tradizonalisti", dato che il bastone non era stato
sufficiente, era giunto il momento della carota. Concedere qualche
contentino agli esteti (e/o agli stanchi di lottare) avrebbe diviso il
fronte. CErto è che, quali che siano i motivi umani, il Signore, nel suo
superiore gioco di scacchi, ha saputo servirsene, per far di nuvo circolare
la liturgia pre-riforma. IL successore Tettamanzi, modernista più moderato
e meno coerente, dopo il Motu Proprio del 2007, ha scoperto che tale
documento *NON* parla che della sola Liturgia romana, pertanto NON SI
APPLICA AL RITO AMbrosiano. E da Roma, gli hanno dato ragione.
(continua)