venerdì 14 luglio 2017

Ancora una volta l'ha sparata grossa

Aggiornamento: Ne ha sparate e ne spara di grosse e clamorose anche sul versante internazionale. 
Riprendo l'immagine a sinistra, e relativa notizia, dal sito Blondet & Friends [qui]. Cliccarvi sopra per leggere la notizia, riguardante un delirante messaggio rivolto alla Mekel: un 'governo unico mondiale' per salvare l'umanità!


Durante l’Angelus di domenica, Bergoglio si è lasciato andare a una vera e propria teologia dell’immigrazionismo. Non se ne può più! Rischia di fare danni ancor peggiori di quelli che ci sovrastano... Leggo su La Stampa 
«Alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia», sostiene all’Angelus Francesco citando la celebre canzone di Mina (con Alberto Lupo) «Parole, parole» per mettere in guardia dalle «parole che si porta via il vento» e per distinguere le opere di misericordia da una solidarietà solo affermata con le parole. «Dio è nei rifugiati che tutti vogliono cacciare via. Il mio prossimo ha anche nazionalità e religioni diverse», evidenzia Francesco. [...] Infatti il Signore potrà dirci: «Ti ricordi quella volta, sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell’uomo mezzo morto ero io. Quel migrante che volevano cacciare via ero io. Quel nonno abbandonato ero io. Quel malato che nessuno va a trovare in ospedale ero io».
E il commento de Il Primato Nazionale:
Roma, 11 lug – Se l’immigrazione è un fenomeno politico, allora la politica deve fare le sue scelte e prendere le sue decisioni. Ma se l’immigrato è addirittura… Gesù, come regolarsi? Non lo si può cacciare, volete forse cacciare il figlio di Dio? Ma non si può neanche porre dei limiti alla sua presenza qui, o vincolarne la venuta a determinate condizioni: suvvia, chi si metterebbe a snocciolare l’elenco dei diritti e dei doveri al Cristo, a parte Pilato? Ed ecco, quindi, come Papa Francesco ha risolto la questione dell’immigrazione: non più limitandosi a generici appelli all’umana capacità di accoglienza, ma identificando tout court il migrante e Gesù Cristo. E di fronte al Signore, si sa, c’è un unico atteggiamento valido: aprire il proprio cuore. E le proprie porte. Durante l’Angelus di ieri, Bergoglio si è lasciato andare a una vera e propria teologia dell’immigrazionismo. [...]
Ignorare le responsabilità dei governanti innanzitutto nei confronti della Nazione e dei cittadini; ignorare la prioritaria attenzione ai 'prossimi'; diluire il Cattolicesimo facendolo diventare un neo-protestantesimo; diluire l'etnia Cristiano Europea con immigrati africani, et alii, islamici; fare un gran polpettone, condito con la crisi economica, con seri rischi di destabilizzazione, posto che gli islamici nel loro DNA spirituale e politico sono l'antitesi di tutti gli altri... Alla fine avranno gioco facile i dissolutori non più tanto occulti della nostra civiltà con gli assist non più tollerabili di chi parla ideologicamente da una Cattedra prima di tutto spirituale. Dalle parole del Papa ci si attende una valenza teologica - non politica né tanto meno ideologica - chiara ed inequivoca. A questo riguardo non rimpiangeremo mai abbastanza il suo predecessore:
«Bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana». Il riferimento dunque non è solo alla sicurezza ma anche all'identità, e a una identità non solo culturale ma anche religiosa, con un preciso rilievo sul rischio che questa sia «stravolta»... «questa esigenza è avvertita in modo particolare da voi che, come amministratori locali, siete più vicini alla vita quotidiana della gente»... La difesa dell'identità rischia oggi di diventare impossibile senza un riferimento esplicito alla religione «perché – come dice il Salmo – "se il Signore non vigila sulla città, invano veglia la sentinella" (127,1)». Benedetto XVI, Udienza del 12 marzo 2011 ai sindaci dell'ANCI
Sulla impropria identificazione dei poveri (in questo caso anche dei migranti) con Cristo è recidivo e lo avevamo confutato, insieme ad altro, qui.

58 commenti:

tralcio ha detto...

Un modo di dire popolare per definire chi presuma troppo di sé è: "si crede un padreterno".

Qui ormai il ritenere "padreterno" qualunque rappresentante di categorie "trendy" è prassi.

Chi più trendy di colui che impersonifica "l'ultimo" nel tam tam propalato dalle élites?

Se tutti i mezzi di informazione e le agenzie culturali ti spiegano che bisogna essere generosi, aperti e buoni e se la gerarchia religiosa ti dice che essere generosi e buoni significa essere accoglienti, allora chi è costretto a partire diventa "dio", mentre noi, che abbiamo molte più risorse (che sprechiamo, rovinando la natura), siamo per definizione dei peccatori incalliti. La civiltà, i diritti dell'uomo e siffatta fede impongono un sì.

Come si fa a dire di no? Che razza di bestie saremmo a dire di no?

La forza diabolica di questa situazione sta proprio nella confusione.
Chi parte in realtà è aiutato a partire.
E se non ce la fa ad arrivare, gli andiamo incontro a prenderlo.
E quando arriva lo ospitiamo, non gratis, ma per un contributo/die raccolto dalle tasse.
Chi si riempie la bocca di accoglienza, gestisce il flusso economico (in entrata).
Chi si sciacqua la bocca di valori, cavalca le possibilità aperte dalla situazione.
E anche straparlando di fede, il falso profeta giudica severamente chiunque dubiti un po'di questa nuova divinità, tanto più sospetta quanto quella fin qui predicata non è adorata.
In questo inferno organizzatissimo ogni Scalfari può cantare del peccato abolito per decisione papale... L'inferno è là dove resta un criterio. Paradiso se criterio non c'è.
Facile capire chi sia l'ideatore e il maggior azionista di questo sragionare.
Non per nulla Gesù, che se ne intende di povertà e amore, l'ha detto "principe del mondo".

Anonimo ha detto...

da dove viene l'ideologia bergogliana ? dal marxismo e dal comunismo no secondo me. Sembra piuttosto che si sia iscritto o sia il capo del partito radicale di massa di cui Del Noce aveva parlato alla fine degli anni '80. Quello che non capisco è dove ha pescato questa teologia dell'immigrazione. Quali sono i suoi teologi di riferimento?
sembra che ci si salvi solo se si accetta l'invasione e la sostituzione etnica.
Alla fine Bergoglio e la Cei sono i migliori alleati di chi consapevolmente vuole islamizzare l'Italia. Mi sembra ci sia anche un gravissimo sottointeso: se non vuoi accogliere tutti non sei cristiano e non sei cattolico. Il Papa ti dice che Dio ti chiederà conto di cosa hai fatto per i migranti. La maggior parte dei vescovi e dei sacerdoti si è convertita a tutto ciò.
Inoltre quello che mi sconcerta è il totale distacco dalla realtà economica e sociale disastrosa in cui è precipitata l'Italia. parlano come se qui ci fosse lavoro per tutti, come se fossimo un paese ricco e non in spaventosa crisi.

Anonimo ha detto...

E intanto ha fatto affiggere sulla porta del suo appartamento pontificio un cartello di divieto: vietato lamentarsi.....e precise indicazioni.

mic ha detto...

La maggior parte dei vescovi e dei sacerdoti si è convertita a tutto ciò.
Inoltre quello che mi sconcerta è il totale distacco dalla realtà economica e sociale disastrosa in cui è precipitata l'Italia.


Il peggio è che non si rendono neppure conto dei rischi per quella spirituale...

tralcio ha detto...

Il peggio è che non si rendono neppure conto dei rischi per quella spirituale...


Cara mic, parole sante!

Rr ha detto...

Spirituale...
Che vor di ?

Anonimo ha detto...

Ok B. è il peggio del peggio. D'accordo. Ma l' emerito papa perché non dice MAI una parola di dissenso? Perché appare sempre insieme al peggio del peggio di cui sopra in molte occasioni pubbliche e private? Ripeto la domanda che ho provato a formulare prima con scarso successo per via del filtro del blog: Perché Ratzinger non stigmatizza?

Perché è sostanzialmente d'accordo con l'argentino, o come dicono i numerosi suoi aficionados da quattro anni lo fa perché lo hanno messo in condizioni di non potersi esprimere liberamente (quindi in una specie di prigione, seppure dorata)?

Non credo alla seconda ipotesi, personalmente, e resto sempre più incline a dare peso alla prima, ma se qualcuno di voi in questa sede mi dice come la pensa (sempre che stavolta il filtro sia meno severo e tale mio quesito sia lasciato passare) gliene sono grato...

mic ha detto...

Spirituale...
Che vor di ?


Vor dì, concretamente, islamizzazione!

mic ha detto...

Non ho una risposta per Anonimo 15:34
A partire dall'abdicazione è un serio dilemma anche per me.

Carlo ha detto...

NOTIZIONA SUL BLOG DI ALDO MARIA VALLI: UN TEOLOGO HA SCRITTO TRE IMPORTANTI LETTERE A PAPA FRANCESCO!!! http://www.aldomariavalli.it/2017/07/14/caro-papa-ti-scrivo-le-proposte-di-un-teologo-a-francesco/

tralcio ha detto...

A parte l'islamizzazione (o la secolarizzazione e laicizzazione, festeggiata proprio oggi che è il 14 luglio) il problema "spirituale" consiste nel rischio di perdersi eternamente l'anima (= dannarsi), che è l'argomento del centenario di ieri (rif. 13 luglio 1917), di cui persino buona parte di quelli che hanno organizzato pellegrinaggi parrocchiali hanno sottovalutato il ricordo (visione dell'inferno e non vuoto).
Se mi passate l'ossimoro il rischio, spiritualmente parlando, è concreto.

Rr ha detto...

Visto il cartello "vietato lamentarsi" appeso dal VdR sulla sua porta a S.Marta, di cui da' ufficialmente notizia il Capoturiferario Tornielli sul Vatican Insider ?
Mi sembrano le caz...te che ci ripeteva un mio primario, cosi la smettevamo di chieder macchinari nuovi - lui aveva sempre l'ultimo modello di PC, più colleghi - tanto lui le guardie non le faceva, maggiore possibilità di aggiornarci - lui non si perdeva un congresso, specie se in bei luoghi di villeggiatura come l Dolomiti o Capri...Alla fine ce ne siamo andati tutti, e l'amministrazione ospedaliera non lo ha tenuto un giorno in più.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Bergoglio è all'origine del bergoglismo che è una dottrina mista in cui si sintetizzano contributi differenti, Ratzinger non è immune dal liberalismo ed entrambe sono ideologie, la seconda non meno pericolosa della prima. Cosa vogliamo pretendere? Tutto, per Cristo! Cosa possiamo pretendere? Nulla!
Fare come i cattolici giapponesi dei secoli scorsi, per quanto possa diventare rischioso concretizzandosi nel SOLA SCRIPTURA se non associato alla recita quotidiana del s.Rosario, mi pare ormai l'ultima opzione.

Anonimo ha detto...

Chissà se questa volta il Papa si degnerà di rispondere al Teologo che gli ha inviato queste tre corpose lettere!! Teresa

Luisa ha detto...

Quando alle "poche luci teologiche"(ipse dixit) vengono ad aggiungersi il populismo più demagogico e la preferenza immigrazionista non si può che arrivare al peggio del peggio.

Anonimo ha detto...

Se Lui si permette di spararle sempre piu' grosse, allora anche noi possiamo farlo! Tanto per scaricare un po' la tensione, al punto in cui siamo...
"Egregio Cardinale (o Papa? il titolo preciso non sembra poi così certo)Bergoglio, si puo' capire che sia troppo impegnativo rispondere ai famosi 5 Dubia su Amoris Laetitia, e Lei ha certamente molto di meglio da fare. Quindi, per amore di brevita', noi tutti fedeli della Chiesa Cattolica Apostolica Romana ci limiteremo a domandarLe una cosa sola, molto piu' semplice, talmente semplice che Le bastera' un secondo per rispondere con una crocetta o, se preferisce, con un tweet: LEI CHI DICE CHE SIA GESU'?
A - La seconda persona della SS.Trinita'; B - Un sedicente Messia rifiutato dagli ebrei e ucciso; C - Un rabbino che si credeva uguale a Dio; D - Un falso Profeta.
Se nessuna delle 4 opzioni fosse di Suo gradimento e' libero di proporne un'altra. Grazie! "

Anonimo ha detto...

...."Ti ricordi quella volta, Jorge Mario, quel Cardinale che ti ha rivolto, insieme ad altri tre, dei 'dubia' sulle ambiguità pericolose di Amoris Laetitia e tu lo hai ignorato, rifiutandoti di rispondere e lasciando che i tuoi amici lo trattassero a pesci in faccia?..ero Io".

Anonimo ha detto...

Potenziare ospedali , scuole , pensioni ?
Non serve se si e' una potenza mondiale .
http://www.ecodibergamo.it/stories/Editoriale/perche-un-miliardoper-la-nave-da-guerra_1243152_11/?src=newsletter&utm_source=Newsletter-5547&utm_medium=Email&utm_campaign=Newsletter-editoriale&type=4

Anonimo ha detto...

Lui è un misto di bergoglismo e peronismo, con sfumature di dittatoriali prese di potere contro tutti coloro che non la pensano come lui, fu allontanato dai gesuiti in Argentina per abuso di potere, El clarin e La nacion pubblicano articioli sulle sue scelte politiche da Peron di cui era sfegatato seguace, alla Kirchner per finire al rifiuto di andare in Argentina per non incontrare Macri che detesta con tutto se stesso, passando per cattiverie varie perpetrate contro suoi confratelli ora che è papa, più o meno, si rivale su tutti quelli che un tempo non lo apprezzavano o osano frapporsi, è semplice da spiegare, poi le pansies della curia sono notoriamente dei cagasotto, forti coi deboli, deboli coi despoti e veniamo al dilemma di Ratzinger, posto che nessuno di noi sa e forse saprà mai le VERE ragioni dell'inspiegabile rinuncia, adesso non è nella posizione né di correggere né di smentire un pontefice regnante da ex pontefice rinunciatario, ha sempre detto che può solo pregare, già è tanto, quanto al problema dell'anima loro e di quella degli altri, frega niente a nessuno, non ci credono né all'aldilà né a Dio, sennò si comporterebbero diversamente, vista anche l'età non certo verde e in prospettiva di lunghi anni davanti, per il resto si vivacchia, cercando di ascoltarlo sempre meno, anzi per niente e a giudicare dalla piazza più che vuota, forse qualcuno sta uscendo dalla stanza dei risvegli. 'Si illuderebbe chi pensa che il messaggio di Fatima sia tutto svelato', aspettiamo e vedremo.Rosa che vor dì? Io so io e voi non siete un cazzo, lapalissiano. Lupus et Agnus.

Annarè ha detto...

Direi che sul piano spirituale ormai siamo andati, farci islamizzare o farci protestantizzare come fanno oggi i nostri prelati, papa compreso, non è che per la salvezza cambi poi molto. Cambia solo che ora i protestantizzati possono fare i loro porci comodi, tanto nulla è peccato, anzi il precetto è: pecca molto tanto ti salva la fede (fede in che non si sa), mica le opere; invece se ci islamizzano il maiale è vietato, dunque ciao, ciao ai gay friendly, agli sballi; all'adulterio etcc.
Forse rialzeremo la testa per non perderla, quella testa che oggi i nostri pastori ci hanno confuso ben bene,e che fatica a rialzarsi difronte all'eresia, perchè in fondo , ma molto in fondo ancora ci lasciano vivere.

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

L'articolo "La protestantizzazione della Chiesa cattolica" se apre con le parole di Giovanni XXIII dove parla dell'applicazione della misericordia all'errore. Qui leggiamo Francesco dicendo:

«Alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia»

Quindi, se può osservare due cose:

1 - Il branno del discorso presenta il Concilio come una opera di misericordia. Però, praticamente distrugge l'opere di misericordia spirituale.

2 - In qualcuno modo il discorso immigratorio di Francesco è anche l'applicazione della misericordia all'errore.

Il consiglio dato da uno vescovo ad uno dubbioso protestante che voleva diventare cattolici è stato che doveva rimanere protestante;

Il consiglio dato ad uno divorziato risposato argentino che há domandato al suo vescovo se poteva fare la comunione è stato che doveva essere seguire la sua coscienza (questo in 2010);

Per Papa Francesco è opera di misericordia dare la comunione ai divorziati risposati.

Ci sono tantissime casi dove vediamo una sovversione dell'opere di misericordia che fa domandare:

Che cosa se capisce per opere di misericordia dopo uno Concilio che ha fatto l'applicazione della misericordia all'errore?


Anonimo ha detto...

Il povero Papa (Ratzinger), se avesse avuto l'aiuto dei cattolici ma non con chiacchiere, non sarebbe stato costretto a "libere" dimissioni. (Spero ricordiate tutto quello che accadde negli anni precedenti).

Luisa ha detto...

Segnalo di Aldo Maria Valli:

"Il cattolico errante e la ricerca della liturgia perduta"

http://www.aldomariavalli.it/2017/07/07/il-cattolico-errante-e-la-ricerca-della-liturgia-perduta/

Conclude così il suo articolo:

"Insomma, il cattolico errante ha tutto il diritto di mettersi alla ricerca di liturgie pulite, sobrie, essenziali, belle, efficaci. Ed è comprensibile che, una volta trovato un tesoro così grande, lo voglia condividere."

E talvolta quel tesoro è la Messa Antica.

Interessante anche:

http://www.aldomariavalli.it/2017/07/12/e-nel-foglietto-della-messa-ecco-un-inno-al-soggettivismo/

gianlub ha detto...

Non solo il Papa Benedetto XVI non ha avuto nessun aiuto ma riceve tutt'ora delle critiche assurde di cui lo si rende responsabile di questa situazione: sono deliranti critiche di "bontemponi" che non hanno ancora capito nulla di ciò che stà avvenendo.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Leggete sul sito di Tosatti la traduzione in italiano del post del nipote del card. Quarracino, predecessore di Bergoglio a Buenos Aires. Tosatti l'ha pubblicata ieri. Ciò che abbiamo conosciuto in questi quattro anni era già noto in Argentina da molto più tempo, da anni. Quel post ci aiuta a comprendere perché il provinciale dei gesuiti del tempo si oppose alla nomina di Bergoglio a vescovo ausiliare. La descrizione che il nipote fa e' quella di un satrapo persiano.

Rr ha detto...

Mic, Lupus,
la mia domanda"spiritualmente che vor dì ?" era ovviemnte ironica, perchè so benissimo che a tutto si interessano, fuorchè allo spirituale ed al sacro. Basta vedere l'ennesima pubblicità della CEI. Ed il fascino che l'Islam esercita su di lor è proprio quello di un'ideologia, più che una religione materiale e materialista, sicut erat il marxismo (e com'è buona parte dell'ebraismo rabbinico).

Su BXVI ho sospeso il giudizio, ma NON credo e NON crederò mai che la sua abdicazione è stata spontanea. O almeno: spontanea come certi matrimoni, ottenuti alla vista del fucile poggiato con nonchalance sul tavolo della sala, in cui veniva introdotto il malcapitato e riottoso fidanzato, convocato a casa di lei perchè "i miei ti voglion parlare" (usanza in voga almeno fino a 20 anni fa anche nelle campagne gallures).
Sul VdR: psicosi maniaco-depressiva con sfumature paranoidi, quando in fase "down", e deliranti (delirio di onnipotenza) schizoidi quando "up".
Trattasi di patologia che si manifesta già nell' adolescenza o prima giovinezza, spesso con ritardo diagnostico, perchè i genitori non sanno, o non vogliono, riconoscerla e chiedere aiuto a chi di dovere, finchè uno "stress" non scatena un episodio acuto: la maturità, la laurea, il fidanzamento, la ragazza che ti pianta o la perdita di un genitore, specie se improvvisa)... Non si guarisce mai, si viene solo curati, e gli psichiatri più saggi e tradizionali (quindi ormai molto pochi) sconsigliano carriere direttive, ed anche il matrimonio per l'impossibilità ad assumersi responsabilità gravose e continuate nel tempo.
Ho avuto purtroppo per loro due cari amici cosi, ecco perchè ne parlo. Ai tempi mi feci una cultura. Ad uno, poi, dopo anni di terapia per psicosi maniaco-depressiva, dignosticarono una schizofrenia, seppur non in forma grave.

RR ha detto...

Sull'aiuto dei Cattolici a BXVI: non è tanto mancato il sostegno dei fedeli semplici ed umili, che afffollavano le sue Messe ed uscite pubbliche, i suoi Angelus, le sue GMG, quanto quello dei "Cattolici" colti, "adulti" e di tanti giornalisti, che lo appoggiassero con imponenti campagne mediatiche. Ma sappiamo chi possiede e comanda i media, quindi...
Ora anche alcuni di loro (v. il succitato AMV, "martiniano di ferro", il che dice tutto) lo staranno rimpiangendo.
E soprattutto è mancata la Curia, la Segreteria di Stato, Lombardi (altro che Valls!), Vescovi e Cardinali.
Ogni giorno che passa, ne comprendiamo purtroppo il perchè.

Alessandro Mirabelli ha detto...

@Rr: è' mancato un segretario di stato degno di questo nome, come fu Pacelli con Pio XI.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Quanto alla curia ai tempi di Benedetto XVI: com'è possibile che lui che era stato in curia per più di venti anni non sapesse fustigarla come meritava? Com'è che si è scelto il peggior segretario di stato degli ultimi almeno 300 anni? Com'è che alcuni capi dicastero sono stati dei clamorosi flop (Canizares)? O delle figure di assoluto secondo piano e col vizietto dell'alcool (Levada)?

irina ha detto...

@ 12:14

Due sono le possibilità: 1) un gruppo di inetti lo ha ricattato, minacciato; 2) lui ha messo in evidenza, spontaneamente, gli inetti.
Che ci siano gruppi-mafia oggi lo sappiamo. Forse le sue dimissioni sono state determinate da una situazione ormai intollerabile e lui, liberamente, ha deciso di non fare più neanche il coperchio 'sotto minaccia' e/o come stratagemma. E si è dimesso. Forse queste dimissioni segnano anche l'inizio della sua penultima conversione da: xy si ravvederà a: xy, ravvediti. E la sua presenza all'interno è un monito, presente ogni giorno, che non dà pace a chi è avvertito.
Si è messo spontaneamente nella gabbia dei leoni, vecchio, inerme, è di guardia. Forse è così. Forse è iniziata la sua ultima conversione, una revisione della sua
vita, purificata dalle umane eresie e miserie, conosciute in modo approfondito, dalle quali, non è improbabile, sia stato contagiato fin da seminarista.
Spero sia così.

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

Se ciò che se dice sulla rinunciare di Benedetto XVI è vero, lui ha sofferto prima della rinuncia una sorta di processo di impeachment.

Anonimo ha detto...

@ Alessandro Mirabelli

Lui non frequentava la Curia e declinava gli inviti ai festini/ricevimenti di corte, non aveva amici, se non 4 o 5, l'errore più grande la nomina di Bertone, peraltro 'imposta' dall'uscente AS.

@irina ha detto

Ratzinger non ha paura delle minacce e dei ricatti di inetti o altro, forse potenze straniere, può darsi ne abbiano chiesta la testa perché non voleva piegarsi al NWO, sui suoi casi di coscienza e/o conversione, lasci stare, non è cosa per noi, Dio solo sa, già il fatto che sia rimasto innervosisce, eccome, e ciò basta fino a quando la pentola di Papin esploderà......

@Rr

Azz il fucile sul tavolo.....qua da noi l'arzdora, cioè la donna che comandava in casa, ergo futura suocera, si presentava davanti al riottoso s'e sciadur (777 brandendo il matterello)..........il risultato è uguale, la spontaneità????? Lassa andé per piasér. Ottima anamnesi, professionale, direi quasi da eccellente dottore :D. Lupus et Agnus.

Alessandro Mirabelli ha detto...

OT: il card. Versaldi è' stato nominato membro della Cdf. Egli non è né un teologo moralista ne' un teologo dogmatico.

Rr ha detto...

Lupus,
uno può essere un grande teologo, un ottimo professore, ma capire poco degli uomini e non accorgersi della loro pochezza ( Bertone, Canizares), falsità ( Sodano, per non dir peggio), umane debolezze ( Levada). Davanti a lui avran cercato di apparire migliori di quanto fossero, oppure ha dovuto accettarne alcuni, per evitare che certi scheletri di precedenti pontefici, vescovi e cardinali saltassero fuori.
Per non farti influenzare, per scegliere chi vuoi veramente tu, indipendentemente da tutto e tutti, devi avere gli attributi, ed essere un po' autoritario, oltre che autorevole. GPII lo era, almeno fin quando la malattia non lo ha fiaccato, Pio XI pure, altri Pii meno.
BXVI era autorevole, non autoritario. Per contrapporsi ad una pezzo da novanta -in tutti i sensi dell'espressione- come Sodano, dovevi essere un Mammasantissima alla Padrino ( quello del libro) o un Capitano Kurz (quello del film). Caratteristiche invero poco conciliabili con un vero seguace di Cristo.
Perché Ratzinger s'e' fatto prete per servire Nostro Signore e la Sua Chiesa, altri per dominare Curia e clero.

Rr ha detto...

Lupus,
grazie per i complimenti, ma non sono cosi brava. Semplicemente, avendo seguito molto da vicino il caso di quel mio amico, mi è più facile riconoscere sintomi e segni.
Sul fucile: successe anche ad un mio collega, lui delle mie parti, lei dell'interno dell'isola. Andò a trovarla a casa, e trovo' il padre ed il fratello di lei, in salotto, che pulivano i fucili di caccia e che, mentre pulivano, cominciarono a chiedere sulla data delle nozze, e su questo e quello, e lo guardavano fisso, e si guardavano, e pulivano...Erano fidanzati da circa 5 anni, tempo tre mesi sposati cOn tutti i crismi e carismi.

gianlub ha detto...

Se Bergoglio si fosse mosso sulla linea dei "predecessori" non credo che qualcuno avrebbe creduto ad un’ipotesi di pressioni per far "abdicare" il Papa Benedetto XVI, il problema è che lui la linea dei "predecessori" l’ha ribaltata su aspetti evidenti. Dal diritto a non emigrare ad esempio si è passati al diritto all’accoglienza, dalla condanna alla Teologia della Liberazione al sostanziale suo recupero in salsa peronista, dalla lotta al relativismo morale alla “prassi misericordiosa” fino alla profanazione dei Sacramenti.

Alessandro Mirabelli ha detto...

OT. Dati sull'otto per mille alla Chiesa Cattolica (desunti dal sito del Dipetimento delle finanze
Redditi 2010, dichiarazione presentata nel 2011, scelte 15.604.034 (e' il massimo storico)
Redditi 2011 15.185.809
Redditi 2012 (dichiarazione presentata nel 2013, primo anno di pontificato bergogliano) 15.226.291
Redditi 2013 15.180.978
Redditi 2014 14.410.554
Redditi 2015 13.944.967.
Dal primo anno dell'attuale pontificato al 2016, dichiarazione dei redditi dell'anno 2015, la diminuzione percentuale delle scelte e' del 9,18%.
La CEI deve ringraziare il suo segretario generale oppure chi l'ha nominato? O entrambi?

Anonimo ha detto...

Noto che anche su questo seguitissimo e prestigioso blog, alcuni commentatori (non mi riferisco alla responsabile del blog stesso, la dott.ssa Guarini, che più volte invece ha sospeso il suo giudizio sull'ex pontefice a causa di quelle luci che troppo spesso però sono state oscurate dalle numerose adiacenti ombre) tendono a difendere a spada tratta il pensiero e l'azione complessivi di Joseph Ratzinger (sulla sua fede naturalmente non mi permetto di dare giudizi, che spettano al buon Dio, ma al massimo si possono fare solo generali deduzioni) e continuano a leggere come "attacchi personali al medesimo" talvolta delle semplici e per di più motivate obiezioni a quel suo lunghissimo operato da consacrato con responsabilità che sono andate via via aumentando nel corso della sua vita, e infine quanto poi sta operando (o non operando) in qualità di "papa emerito", il cui titolo non riesco ancora a evitare di racchiudere tra le virgolette - e per questo mi scuso preventivamente con i suoi strenui sostenitori che magari non vi vedono nulla di strano o di anomalo.

Ma una sola domanda, se mi è permesso, almeno a tali supporters (e non uso tale termine malevolmente, credetemi) ratzingeriani la vorrei fare, specialmente a coloro che affermano senza titubanze che il CVII ha costituito in fin dei conti un punto di rottura, di frattura drammatico con molto di ciò che la Chiesa Cattolica ha SEMPRE professato seguendo il suo Fondatore, e perciò in danno di non poco conto; e cioè vorrei appunto chiedere a costoro: al di là di simpatie umane, di gratitudine per avervi introdotti in qualche misura alla fede Cristiana, MA se anche per voi quel Concilio rappresenta ciò che ho appena scritto sopra, come è possibile poi allo stesso tempo difendere in modo tanto omogeneo - e oserei dire, univoco - il pensiero e il conseguente operato di un uomo (poi diventato papa) che non ha MAI rigettato alcun punto programmatico, alcun documento del succitato Concilio in cui tra l'altro fu chiamato come perito teologico (o consulente che dir si voglia)?

E non solo non ha rinnegato nulla del CVII, rivendicandone anzi i buoni risultati ottenuti durante il Concilio stesso - ivi compresa la "riforma liturgica" e l'apertura di un qualche credito alle altre "religioni", (poi traslata in pratica , successivamente anche nelle adunate assisane) rileggasi anche il suo ultimo discorso da pontefice al clero romano nel febbraio 2013 - ma ha detto in più di una occasione che il punctum dolens semmai risiede nel fatto che quanto stabilito in quella sede mezzo secolo fa non sia stato applicato a sufficienza!

Grazie per le eventuali risposte che riterrete di dare a questa mia semplice domanda/osservazione che non intende affatto avere intenti polemici, ma solo chiarificatori, per quanto sia possibile, circa la vostra posizione.

Cordialmente
Romanus

Petrus LXXVII ha detto...

Dato che si parla di lui, vorrei segnalare le parole rilasciate dal Santo Pare Benedetto XVI per l'occasione delle esequie del Cardinal Meisner. Penso risulti chiaro a tutti da che parte stia il "Papa emerito" e cosa lo preoccupi, quando dice:

«Sappiamo che era un pastore appassionato, e l’ufficio di pastore è difficile, proprio in un momento in cui la Chiesa ha bisogno di pastori che sappiano resistere alla dittatura dello spirito del tempo».. e «Ma la cosa che più mi ha commosso è che ha vissuto in questo ultimo periodo della sua vita…sempre di più la certezza profonda che il Signore non abbandona la sua Chiesa, anche se a volte la barca si è riempita fino quasi a capovolgersi…»

Ne parla Tosatti qui:

http://www.marcotosatti.com/2017/07/15/benedetto-xvi-su-meisner-fiducioso-nel-signore-anche-se-la-barca-a-volte-si-e-riempita-fino-quasi-a-capovolgersi/

P.S: continuare a parlare solo di differenza di stile per una comune visione modernista tra l'emerito e il regnante, penso sia offensivo nei riguardi dell'emerito!

Anonimo ha detto...


Più che di "lotta" al relativismo, da parte di Ratzinger quand'era Pontefice, bisognerebbe parlare di "critica " del relativismo. La "lotta" è un'altra cosa.

Romanus, ottima domanda. Ma non le risponderanno mai nel merito. Si accettano comunque scommesse.

Anonimo ha detto...

Bene mic, ti do un'altra esclusiva che, come tutte quelle che ti ho fino ad ora inviate, si sono poi realizzate. A fine ottobre-inizio novembre sarà presentata la prima bozza per le prime variazioni da apportare alla Messa per poter maggiormente aderire allo spirito dell'ecumenismo. Estote parati.

Marisa ha detto...

Qui ci sono gli estremi per una presa di posizione pubblica per attentato all'integrità dello Stato!

sam ha detto...

Ciao Mic. Avevamo intuito il tema centrale dall'inizio: dalla "teologia" materialista e antropocentrica di Bergoglio, che non adora Cristo nella Santa Eucaristia, nel Corpo e Sangue di nostro Signore, ma nella "carne"dei "poveri" (solo quelli decisi da lui, peraltro) discendono tutti gli altri errori.
Comunque nel necrologio scritto da Benedetto, mi soffermerei sulla pregnanza di questa espressione:
"la barca si è riempita fino quasi a capovolgersi".
Cari saluti.

mic ha detto...

Un caro saluto anche a te Sam, ricordo il tuo appassionato contributo e i nostri approfondimenti.
Per quanto sconcertati e delusi non avremmo mai potuto immaginare di ascoltarne e vederne tante altre...
Il Signore provvederà!

irina ha detto...

Alcune delle principali accuse rivolte ai gesuiti, leggo , furono quelle di semipelagianesimo nella dottrina della grazia, di lassismo nella morale e l'esasperazione della casuistica. Questo dal '600. (Bihlmeyer- Tuechle). Ora il nostro ha le aggravanti del comportamento e delle coordinate spazio temporali biografiche, per il resto sembra che ci siano delle tendenze di fondo più o meno ritornanti. Se invece di lui fosse al suo posto un suo confratello, che sapesse di grecorum e latinorum, di storia di tutti i tipi, di teologia e filosofia, poliglotta dal bel porgere, non è detto che non ci saremmo trovati nelle stesse condizioni, con l'aggravante che molti di più sarebbero caduti inoltre nella malìa dell'erudizione e della esposizione fascinosa. Di questo si è già parlato. E' bene tener presenti fili ed intrecci mentre ci interroghiamo su questo tessuto frusto che abbiamo davanti.

irina ha detto...

Segue:

Forse quella che stiamo vivendo è una ricapitolazione del Bene che combatte contro il male. Male che ha attraversato la storia dell'uomo e del Cristianesimo nelle sue ritornanti corruzioni. Forse è una sintesi, probabilmente finale; per la nostra generazione almeno; per tutti quelli che non hanno voluto capire e non vogliono ancora; un'ultima chiamata. Una panoramica.

mic ha detto...

Ed è questo l’aspetto curioso della deriva immgratoria ecclesiastica: il migrante non è oggetto di “evangelizzazione”, bensì idolo di indigenza. Quasi che se non vi fosse adeguata indigenza da esibire, non si potrebbe esercitare adeguatamente il proprio programma politico.
http://www.fidesetforma.com/2017/07/16/togliamogli-il-giocattolo-e-il-fiasco/

mic ha detto...

.... Ma in questi tempi oscuri non conviene gridare sui tetti allo scandalo o pretendere plateali atti di forza contro il potere dominante. E’ già sintomo del nuovo fecondo medioevo che si annuncia un certo qual silenzio contemplativo, forse lo stesso ministero di Benedetto.

“Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare?” domanda il cavaliere di Rohan ad Aragorn. La risposta è illuminante: “Come ha sempre fatto. Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca a ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’Oro quanto nella propria dimora.”

Però anche lui (Colafemmina) stavolta non ha potuto far a meno di gridare allo scandalo...

RR ha detto...

Aragorn, infatti, seppur all'inizio riluttante, prende la spada e combatte.
C'è chi si faceva eremita, chi monaco benedettino, chi combatteva, nel Medioevo vero (non quello di Tolkien, per altro bellissimo).
Ognuno di noi ha ricevuto talenti dal Signore, e deve farli fruttare: chi con la preghiera e la contemplazione, essendosi consacrato, chi con la penna e l'aratro, non essendo consacrato, chi nell'agone pubblico e politico. L'importante è combattere gli Orchi e Mordor, ognuno con le sue armi.

PS: "ne uccide più la penna che la spada".

Anonimo ha detto...


https://www.corrispondenzaromana.it/lidea-di-arte-di-papa-francesco/

".........Repubblica coglie perfettamente la fratellanza ideologica fra Bergoglio e Marmo: «”Cristo operaio”, è il nome dell’opera che ora si staglia in tutta la sua repellente bellezza nel cuore dei giardini vaticani. Tra prati e siepi curate, fontane antiche e sculture d’insigni artisti, dunque anche un Cristo ferroso, come un pugno nello stomaco a ricordare che la Chiesa dei poveri che fu nei sogni di Giovanni XXIII è la Chiesa che vuole Francesco. Che, non a caso, al suo artista – “sono semplicemente un figlio della sua strada”, precisa Marmo – ha commissionato un’opera che ne rispecchiasse la Weltanschauung. Come Bramante, Raffaello, Michelangelo e Bernini creavano assecondando le visioni dei rispettivi Papi, così Marmo, l’artista delle periferie di Buenos Aires, asseconda la visione di Francesco». Tuttavia, mentre il termine Weltanschauung (modo in cui singoli individui o gruppi sociali considerano l’esistenza e i fini del mondo, e la posizione del soggetto in esso) è calzante per il binomio Papa Francesco-Alejandro Marmo, scorretto ed erroneo è attribuirlo invece ai Pontefici di Bramante, Raffaello, Michelangelo, Bernini: essi, in epoche diverse, hanno sempre avuto come obiettivo quello di dare maggior Gloria alla Trinità, attraverso la bellezza, di dare lustro alla Chiesa, di insegnare la dottrina attraverso la degna iconografia, di offrire al mondo una trasposizione della beatitudine del Paradiso, al quale sono destinate le anime convertite e redente dal sangue di Cristo.

Da cinquant’anni a questa parte, in un crescendo progressivo, la committenza ecclesiastica e pontificia è intenta a dare maggior gloria all’uomo. Cristo Operaio, in un disegno sempre più acristico e rivoluzionario, diventa strumento di rivendicazione............"

Anna

Rr ha detto...

Chissà quanto l'han pagato, al Marmo.
Artista argentino...a parte il tango, è mai stata creata una forma d'arte laggiù ? Ammettendo che il tango sia arte, of course.

Epiphanio ha detto...

Cara Sig.ra Rosa,
Apprezzo sempre i suoi interventi, pure il precedente sulla diagnosi del VdR, qualcosa avevo accennato un po' di tempo fa sulle ripersussioni che provoca il "risentimento" di una persona. Certo, l'analisi del carattere risentito non è da un punto di vista medico, come lo ha fatto lei, ma da un punto piuttosto caratterologico, seguendo il libro "Tiberio. Historia de un resentimiento" (1939) del Dott. Gregorio Marañón. Mi sembra comunque che la cosiddetta psicosi maniaco-depressiva abbia molto a che vedere con il fenomeno del risentimento, un problema che "tocca" l'anima con risonanze nella psicologia della persona, come la paranoia o il delirio di grandezza. Infatti, questo è il caso di un personalità come quella dell'imperatore Tiberio.
Quello che lei ha commentato può essere un buon spunto per una ulteriore analisi, ancor di più se si tratta del carattere di Bergoglio e delle implicazioni che comporterebbe un caso canonico di "sede impedita".
Ultima cosa, fuori del tema interessantissimo della diagnosi. Sì, l'Argentina non ha creato alcuna forma di arte scultorica, e nemmeno si può dire "arte" quell'obbrobio di Marmo. Ma il fatto di provenire di laggiù non significa che ci sia l'incapacità di creare un arte. Gli argentini hanno pure un'anima umana. L'arte letterario, pittorico, misicale, ecc. è nato in quelle parti grazie al contributo valioso della cultura cristiana greco-romana, la quale arte, separata dalle sue radici diventa un'abrerrazione, i.e., Marmo et alii.
Comunque, mi interessano molto i suoi commenti.
Saluti.

RR ha detto...

Caro Epiphanio,
grazie.

Certo che gli Argentini hanno un'anima umana. Ma, apparentemente, la usano per giocare al calcio, o basket o tennis, ballare il tango, sfilare in passerella,fare le soubrettes, mal amministrare la cosa pubblica, invidiare e voler essere come gli Americani (USA), ritenersi superiori a tutti gli altri Sudamericani e a noi Europei...Ne conosco tanti, sa. E non mi sovviene di nessun scrittore, pittore, scultore, ecc. degno di questo nome.
Ma Astor Piazzolla e Gato Barbieri, per far due nomi, sono sicuramente grandi musicisti moderni. Come alcuni danzatori di tango sono senz'altro grandi artisti.


S. Eutizio ha detto...

Non è possibile che dimentica il grande J.L.Borges,scrittore e cantore dell'assurdo che è dentro e fuori di noi, cui fu negato il Nobel più volte per il suo netto anticonformismo sia esistenziale che politico.

Epiphanio ha detto...

È vero, S. Eutizio, c'è Borges e non solo, anche Lugones, Marechal, Castellani, per la musica Ramirez, Falu', e così via. Certo, pochi, perché Rosa ha molta ragione per quanto dice sui difetti nostri.
Saluti.

Rr ha detto...

Scusate , dimenticavo che Borges era argentino. Ah, l'Alzheimer ! Eppure continuavo a dirmi che c'era un grande scrittore argentino.
Gli altri nomi non li conosco. Cercherò di rimediare, Epiphanio.

Luigi Rmv ha detto...

Complimenti a tutti, Vi ho letto fino alla fine. Certo, l'attuale papa avrà sicuramente i sintomi diagnosticati da Rosa, ma quando.si tratta di demolire i pilastri della Chiesa.e.fare.politica attiva da.militante di sinistra, non perde un colpo!
Ora anche il Nuovo Ordine Mondiale come unica soluzione ai problemi del.mondo
So che non dico nulla di nuovo, ma credo sia un segno chiaramente apocalittico: sappiamo che il.NOM sarà lo strumento che preparerà la venuta del grande pacificatore, cioè l'anticristo.
Unico governo (piùo meno), unico capo.

L'ha sparata gorssa, è vero, e tutta a favore del Nemico

Rr ha detto...

Luigi,
Deus dementat quos perdere vult.
"Dementat" appunto.
Sono sempre più convinta che i Sinistri, di qualsiasi foggia e tendenza, siano proprio cosi, malati di mente, più o meno gravemente.