mercoledì 27 settembre 2017

Ecco perché nessun cardinale ha firmato la "correzione filiale"

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews un articolo che spiega i motivi della mancata firma della Correzione filiale da parte di cardinali e vescovi.

Dopo l'uscita della storica "correzione filiale" al papa nel fine settimana, molti cattolici si sono chiesti con preoccupazione perché nessun cardinale abbia apposto la sua firma.

In particolare il cardinale Raymond Burke, dopo la mancata risposta di Papa Francesco all'invito di chiarire Amoris Laetitia, aveva annunciato pubblicamente una imminente "correzione formale" da parte dei cardinali. Allora perché non ha firmato questa "correzione filiale "?
La risposta fondamentale è sono gli studiosi e i pastori che hanno promosso l'iniziativa che hanno scelto di non chiedere l'adesione dei cardinali. "Volevamo che fosse un'iniziativa indipendente", ha detto il portavoce Dr. Joseph Shaw a LifeSiteNews. "Abbiamo preso la decisione di non includere i cardinali". E nello stesso tempo smentisce tutte le voci - apparse sui social media - che ci fossero dei prelati ad agire dietro le quinte, dichiarando: "Vogliamo chiarire che il cardinale Burke non è assolutamente coinvolto in questa iniziativa".

La ragione principale per non chiedere ai cardinali di firmare il documento è stata la prudenza. "Non è logico aspettarsi che un cardinale firmi qualsiasi documento di questa natura", ha detto Shaw, "perché egli è troppo vicino alla persona del papa".

Shaw, membro della St. Benet's Hall dell'Oxford University, ha confrontato la correzione di 25 pagine all'essenziale testo dei Dubia inviato a Papa Francesco dai Cardinali Brandmüller, Burke, Caffara e Meisner nel 2016. Shaw ha lodato la lettera dei Dubia per la sua "semplicità" e per le espressioni di fedeltà al Papa. Ha spiegato che un cardinale non avrebbe facilmente firmato un documento teologico complesso e serio come la Correzione Filiale se non scritto da lui stesso.

"Gli ecclesiastici più importanti sono tanto più attenti nella formulazione", ha detto Shaw. "Preferiscono la brevità".

Secondo Shaw, i teologi e i pastori hanno più libertà dei presuli per configurare gli argomenti contro Amoris Laetitia e i relativi problemi. Nel frattempo, il modo in cui è esposta la Correzione Filiale "dovrebbe essere utile a una grande varietà di cattolici".

Naturalmente, il documento era originariamente destinato ad un sola persona. La Correzione Filiale è stata inviata a Roma sei settimane fa e, Shaw ha detto a LifeSiteNews, è stato consegnato personalmente a Papa Francesco a Casa Santa Marta. I firmatari non hanno ricevuto alcuna risposta.

"Se Papa Francesco avesse risposto, ci sarebbe stata una relazione diversa" ha detto Shaw. "Ora abbiamo incluso anche i fedeli cattolici".

Shaw sa che i media sono interessati a chi e a quanti hanno firmato, ma afferma che il punto chiave  non è il numero dei firmatari della correzione fraterna. L'aspetto importante è quello degli argomenti presentati. Ecco perché i firmatari sono tutti studiosi o pastori.

"Il modo in cui la Chiesa sviluppa le cose è conforme agli argomenti [teologici]" ha spiegato Shaw. "C'è sviluppo quando ci sono argomenti principali che prevalgono". Ha sottolineato che per secoli le persone hanno sostenuto il dogma dell'Immacolata Concezione. "È molto importante che gli argomenti siano costruiti", ha sottolineato Shaw.

La Correzione Filiale è stata redatta da un gruppo tra i firmatari che lo ha mostrato agli altri studiosi e pastori per i loro commenti e contributi. È stato riveduto molte volte prima che venisse firmato e inviato.

Shaw ha riconosciuto che alcuni cattolici hanno sollevato perplessità per la firma del vescovo Bernard Fellay della Fraternità San Pio X, un ordine di sacerdoti la cui condizione canonica è ancora irrisolta. Ma  ha lodato il vescovo senza riserve.

"È notevole l'esposizione del Vescovo Fellay", ha detto Shaw. "Il suo impegno verso la verità è prevalso sulle preoccupazioni politiche, [per facilitare] la regolarizzazione". Secondo Shaw, la Correzione Filiale è un modo di Fellay per comunicarlo alla sua comunità e "ai cattolici in generale".

Mentre molti cattolici chiedono di firmare la Correzione Filiale, Shaw osserva che è stata pubblicata su Change.org una petizione ausiliaria indipendente.
LifeSiteNews ha anche lanciato oggi una petizione che supporta l'iniziativa.

"Sono contento che le persone ci supportino in questi modi", ha detto Shaw.
[Traduzione a cura di Chiesa e post Concilio]

24 commenti:

Alessandro Mirabelli ha detto...

OT. Diamo a Tornielli ciò che è di Tornielli. Oggi ha annunciato con un lungo e ben documentato articolo su Vatica insider che siamo alla vigilia di una nuova fuga di documenti dal Vaticano. Un Vatileaks III. Che Dio progetta la Chiesa.

Luigi Rmv ha detto...

Poiché modernisti hanno il totale controllo di tutto l'apparato Vaticano, e hanno dalla loro parte i mezzi di comunicazione di massa e i nemici della Chiesa, è molto probabile che tale Vatileaks darà supporto ai cambiamento di Bergoglio.

Sanno che i cattolici contrari agli aggiramenti della dottrina di sempre, sono più di quello che sembra, e ora lo accusano anche apertamente di eresia.

Quindi hanno bisogno di rafforzare il consenso della massa con uno scandalo, in modo da nascondere il cambiamento della dottrina con la necessità di fare pulizia nella Chiesa istituzione.

A tale scopo la pedofilia va sempre forte, ma un altro possibile scandalone quello di Eleonora Orlandi, già annunciato e 'smentito'.

La massa, scandalizzata, osannerà Bergoglio e ogni forma di critica sarà repressa ancor di piu e identificata con tutto il peggio del peggio.
Misericordia e dialogo.

Anonimo ha detto...

"La causa non è il Papa in quanto tale, ma la propagazione di alcune eresie per mezzo di AL, mediante altre parole, atti o omissioni del Papa… Potrete pensare anche alla locuzione de lana caprina stante a sottolineare l’inutilità di tanto chiarimento, ma non è così e i Dubia, la famosa Lettera dei 4 cardinali, lo aveva chiarissimamente espresso.
Bastava che il Papa rispondesse, li ricevesse, ma non lo ha fatto, non ha voluto farlo dando origine, con tal silenzio, al crescere delle domande. E’ questo silenzio, mentre altri parlano a suo nome (e il Papa non smentisce, ma sembra approvare), ad innescare questa propagazione dell’eresia.
E come è lecito per il Papa rifiutarsi di incontrarli, è anche legittimo e un dovere, però, che si continui a chiedere il chiarimento perché il ruolo petrino non è stato istituito da Nostro Signore per soddisfare alcune correnti interne o esterne alla Chiesa, non è stato istituito per dare origine alle tifoserie “oggi viva questo Papa, domani viva l’altro e abbasso quell’altro…”

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=CVP1bKRsFek
The Exaltation of the Holy Cross Solemn Pontifical Mass in the Extraordinary Form of the Roman Rite in Thanksgiving for the 10th Anniversary of Summorum Pontificum. Celebrated by The Most Rev’d Joseph N. Perry, Auxiliary to the Archbishop of Chicago at the Cathedral Basilica of SS Peter & Paul, Philadelphia, Pennsylvania. September 14, 2017

Anonimo ha detto...

È di questo, che divhiaraeretica la correzione, che ne dite?

http://formiche.net/2017/09/26/perche-e-eretico-il-documento-contro-il-papa/

Magno di Borbone ha detto...

Se non sono bufale, come può Vladimiro Guadagno difendere Bergoglio su Twitter e il ministro Fedeli (pro gender) scrivere la prefazione per un libro di Bergoglio?

https://mobile.twitter.com/vladiluxuria/status/912281874805985281

http://www.mainfatti.it/Papa-Francesco/Papa-Francesco-contro-teoria-gender-Ma-prefazione-nuovo-libro-e-di-Valeria-Fedeli_0238580033.htm

Ma è tutto vero?

Marcello ha detto...

È una balla. Sulla base di quello che scrivono avremmo un S. Paolo eretico perché si oppose a S. Pietro.

Anonimo ha detto...

Ho letto l articolo da lei suggerito. Imbarazzante l affermazione in cui paragona il protestantesimo con la presa di posizione dei firmatari della corretio! Agrobazie linguistiche volte a convincere lo sprovveduto che legge l articolo. I protestanti non riconoscono l autoritá del Papa in quanto tale, e con esso conseguentemente la dottrina della Chiesa in molti aspetti; si pensi alla venerazione dei Santi o ad esempio l Eucarestia e tutti sacramente istituiti da Cristo stesso tranne per il Battesimo, che comunque rifiutano se avvenuto per mezzo della Chiesa Cattolica. I firmatari invece denunciano le interpretazioni e chiedono l aiuto del Santo Padre proprio perchè credono nella Sua autoritá in quanto Papa. Un autorità che però non esercitato chiudendosi in un mutismo che solitamente è a lui estraneo.

RR ha detto...

Gettare fango e discredito indiscriminatamente sugli avversari, anzi i nemici, è tipico di certa parte ideologica, politica e non solo. Ma alla fine, turiferari o non turiferari, TUTTI rimangono colpiti ed infangati, anche EL Jefe.
Perciò, in un modo o nell'altro, NESSUNO ne uscirà bene.
E la Chiesa cattolica sarà nuovamente violentata. Con massimo gaudio dei suoi Nemici, che non si sono certo placati con l'elezione di Jorge.

lister ha detto...

"Correzione filiale"...ma quando si uscirà da questa becera ambiguità?

Come può essere "filiale" l'intervento di correzione nei confronti di un "papa" che propala eresie? Se dici eresie, sei eretico, ergo io non posso sentirmi tuo figlio.
La mia correzione, che poggia sulla Verità, non può che essere "formale", "sostanziale", "teologale", altro che "filiale".
Qui si elencano ben 7 eresie e si continua ad attribuirgli il titolo di "Santità"...

Filippo VI minacciò di rogo Giovanni XXII se non avesse ritrattato la sua eresia.

mic ha detto...

Sulla 'correctio' non poteva mancare un ignobile e capzioso articolo di Grillo, pieno di inesattezze e falsità.
http://www.cittadellaeditrice.com/munera/la-firma-che-non-ci-voleva-la-correctio-di-fellay-e-la-crisi-di-summorum-pontificum/

Matteo ha detto...

In realtà l'articolo citato di Grillo è molto preoccupante, perchè di fatto riferisce il pensiero di Casa santa Marta. Ho la netta impressione che il motu proprio "Summorum Pontificum" abbia davvero le ore contate. E forse non aspettavano altro per demolire un ulteriore tassello della Sacra Liturgia. A nulla giova il messale di Paolo VI in latino, come asserisce Grillo: tempo un paio d'anni e con la messa ecumenica sarà tutto buttato... A meno che "Dio non abbia altri progetti".

Anonimo ha detto...

Beh l'articolo di Grillo è degno di nota solo per un fatto: se fossero tutti così i nostri avversari, avremmo già vinto da un pezzo. Introibo ad alatre Dei!

fabriziogiudici ha detto...

Piccola considerazione personale: posto che io non penso che l'iniziativa sia eretica... ma se lo fosse, a maggior ragione il Papa o la CdF dovrebbero rispondere, no? Entrando nel merito delle questioni, s'intende.

Anonimo ha detto...

Chi la redatto la correzione ha voluto richiamare l'attenzione di Francesco e di tutta la Chiesa sulla criticità di alcune proposizioni di AL in relazione alla dottrina cattolica tradizionale, al fine di rendere tutti consapevoli che l'eresia è frutto dell'ambiguità della loro formulazione, che apre la possibilità di interpretazioni alternative, e sembra dare valore a una ermeneutica della coscienza.

fabriziogiudici ha detto...

In realtà l'articolo citato di Grillo è molto preoccupante, perchè di fatto riferisce il pensiero di Casa santa Marta.

Non è certo una sorpresa. Così come non è una sorpresa la categoria sotto cui archiviare l'ennesima esternazione del tizio: ritorsione, oltretutto sul campo liturgico, "fonte e culmine" della Chiesa Cattolica, ridotto a merce di ricatto. Dimostrazione ennesima che questi signori gestiscono la Chiesa come una mera organizzazione terrena.

fabriziogiudici ha detto...

Riguardo all'articolo pubblicato su Formiche... questa è parte della conclusione:

Criticare il Papa pubblicamente, in definitiva, è sempre sbagliato. Lo è non per la giustezza o meno di quanto si pensa e si sostiene in coscienza e privatamente, ma in sé e per sé. La critica pubblica non è una correzione fraterna, ma una grave disobbedienza alla sua autorità che crea difficoltà e confusione, non aiutando nessuno.

Questo è quanto sostiene Benedetto XVI:

Al contrario, sarà possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali, nella misura in cui manca a essi la copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale.

Dove non esiste né l'unanimità della Chiesa universale né una chiara testimonianza delle fonti, là non è possibile una decisione impegnante e vincolante; se essa avvenisse formalmente, le mancherebbero le condizioni indispensabili e si dovrebbe perciò sollevare il problema circa la sua legittimità».


Sulla questione del rendere pubblica o no la critica, la risposta è sempre la stessa: non è nata pubblica, ma il Papa non ha risposto. È quindi inevitabile che diventi pubblica.

Anonimo ha detto...

Intanto il Sismografo stronca impietosamente Müller, Padilla fa l'utile idiota come Grillo ed altri, i nuovi vatileaks, bah, come dice RR, getta fango in quantità e qualche schizzo rimane e su abiti più o meno bianchi si nota di più, chi di spada ferisce di spada perisce, dovrebbero ogni tanto accendere il cervello prima del pc e cmq. tra il libro sulla scuola con prefazione di Fedeli e la insopportabile propaganda pro fancazzisti migranti da mantenere, costo 5 mld. l'anno, quindi 1 mld. in perdita se vero che la UE ce ne da 4, poi tutto gratis per quelli trapiantati, scuole, case e sanità, non penso che staranno tutti zitti a subire, il vdr scherza col fuoco, attento a non bruciarsi, last but not least, alla diocesi nostra spettavano 140 biglietti per entrare al Dall'Ara, ciononostante non si è ancora raggiunto il quorum..... ........meditate, gente, meditate. Lupus et Agnus.

mic ha detto...

"non è nata pubblica, ma il Papa non ha risposto. È quindi inevitabile che diventi pubblica."

Anche perché pubblica e diffusa è la confusione a danno delle anime.

fabriziogiudici ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/vatican-prelate-wants-to-dialogue-with-signers-of-filial-correction-to-pope

fabriziogiudici ha detto...

Anche in italiano, dall'ANSA:

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/09/28/parolin-lettera-eresie-occorre-dialogo_3ec88a16-fa2a-463a-b94a-d80747159e61.html

Anonimo ha detto...

Le firma di sostegno sono diventate quasi 11.000

Luigi Rmv ha detto...

Dice Anonimo h. 14.50:
"...l'eresia è frutto dell'ambiguità della loro formulazione, che apre la possibilità di interpretazioni alternative, e sembra dare valore a una ermeneutica della coscienza."

Verissimo, ma è proprio questo lo scopo di Bergoglio e dei suoi sostenitori, introdurre interpretazioni alternative.
Collegialità, territorialità, relativismo.
In una sola definizione PROTESTANTESIMO.

Altrimenti perché riabilitare Lutero a livello dottrinale?

Quando progettarono questa direzione da dare alla Chiesa, sapevano che molti cattolici, prima o poi ('molto poi'), avrebbero reagiro e sapevano che l'unico modo di spuntarla sarebbe stato, come è stato, quello di evitare di entrare nel merito delle questioni e tirate mazzate in modo autoritario.

Il tentativo puerile di girare la frittata definendo eretici coloro che hanno firmato la correctio, dicendo che il papa ha sempre ragione di per se', solo perché papa, dimostra che non sanno che non sanno che dire nel merito.


fabriziogiudici ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lettera-sulle-sette-eresie-divide-chiesa-1446665.html

(articolo scritto con i piedi)