domenica 10 settembre 2017

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti

Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno X n° 9 - Settembre 2017

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti,
è ciò che viene a noi in mente mentre leggiamo i terrificanti dati pubblicati in questi giorni dalla conferenza episcopale tedesca. Terrificanti davvero per il futuro del cattolicesimo in quelle terre: nell'ultimo anno (2016) la Chiesa tedesca ha perso 162.000 fedeli e chiuso 537 chiese. Dal 1996 ad oggi il numero dei fedeli è crollato del 15% e a questo si aggiunge la chiusura di un quarto delle comunità cattoliche... la diocesi di Monaco per esempio nell'anno scorso ha avuto un solo candidato al sacerdozio... potremmo dilungarci in questo tristissimo elenco.

Tutto suona come una beffa: nell'anno centenario di Lutero, la Chiesa cattolica che si è ammodernata diventando così simile alla chiesa protestante, deve celebrare il proprio funerale, constatando il progressivo e inesorabile assottigliamento della sua presenza.

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, ci viene da ripetere difronte al progressivo smantellamento della presenza cattolica anche nelle nostre terre.
Lasciate che la cosiddetta chiesa conciliare, nata da una presunta nuova pentecoste, faccia il proprio funerale.

Solo che questa chiesa ammodernata, che doveva invadere il mondo con il suo gioioso annuncio di liberazione, non ne vuole proprio sapere di seppellire i propri morti: li ha imbalsamati e finge che stiano tutti bene.

Finge di essere nella primavera di una perenne pentecoste, mentre si trova nel più gelido freddo invernale.
Ed è tutto il mondo cattolico a vivere il medesimo declino;  e questo lo può constatare chiunque, lì dove vive. La Chiesa regredisce, lascia libero terreno al paganesimo più vago e violento; i nostri paesi, dal punto di vista cattolico, sono dei ruderi della cristianità antica. Eppure nessuno ne parla.

È singolare che tutto il mondo pastoralista si sottragga a qualsiasi verifica, è questo che fa più impressione e male.

Hanno inaugurato l'era del Pastoralismo Dogmatico buttando via il dogma.

Si, è così. In questi decenni è stata innescata tutta una serie di cambiamenti rivoluzionari e lo si è fatto in nome di un principio pratico di pastorale. Si è anche indetto, primo nella storia cristiana, un Concilio Pastorale, che non voleva proclamare nuovi dogmi né comminare condanne; un concilio preoccupato di rinnovare il linguaggio della chiesa perché fosse comprensibile al mondo di oggi, un concilio preoccupato dell'azione dei cristiani nel mondo, preoccupato della pastorale appunto.

Solo che questa pastorale, senza dogmi e anatemi, ha fallito il suo compito: non solo il mondo ha continuato ad essere mondo senza incontrarsi con la chiesa; ma la chiesa è letteralmente scomparsa dalla scena di questo mondo a cui ha lasciato il posto.

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti: è vero, dovremmo preoccuparci d'altro, ma come restare indifferenti a tanta rovina? È la presenza della chiesa che viene meno e le anime restano indifese e denutrite, preda dei briganti di turno. Come restare indifferenti? La chiesa è una e abbiamo ricevuto tutto da lei; la rovina della sua presenza, anche se causata da scelte colpevoli, non può giovare ad alcuno.

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti: ma come non soffrire difronte a questo gran funerale che sembra seppellire il nostro passato fatto di parrocchie e di paesi cristiani? Come non soffrire difronte al seppellimento delle radici fisiche che ci hanno generato?

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti: ma mentre accompagnate il funerale della chiesa della moderna pastorale, non sarebbe possibile con tutta semplicità riaprire la questione per lasciarsi giudicare dai dati spaventosi di questi anni? Che senso ha una pastorale che non si lascia giudicare dai fatti? È già consumata in ideologia. La pastorale ammodernata, nata senza voler proclamare dogmi e comminare condanne, si è sostituita al dogma: possibile che non si trovino pastori della chiesa disposti a discutere di tutto questo?  Se non lo faremo, ma apertis verbis, sarà come lasciare i cadaveri senza sepoltura, con il rischio di infettare tutto e tutti.

La Pastorale moderna eretta a dogma è in sostanza la dogmatizzazione dell'agnosticismo: avendo buttato le verità di fede, espresse con precisione e difese nella Tradizione; avendole buttate in secondo piano e avendole rese fluide per essere adattabili a tutte le opinioni in circolazione, il cattolicesimo ammodernato deve riempire la propria vita con una nuova pastorale: la pastorale del fare compagnia agli uomini in nome di se stessa, non in nome della Verità che salva.
È l'agnosticismo, è il vuoto di fede eretto a pastorale pratica. Per un po' questa pastorale ha illuso i suoi attori ad essere ancora presenti sulla scena del mondo, ma ora... ora suona l'ora del rendiconto: questa scelta ha distrutto la Chiesa.

Ma questi, e sono tanti, si sottraggono a qualsiasi verifica.

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti: mentre soffriamo per tutta questa aria di morte, e soffriamo perché amiamo la Chiesa, è urgente fare la Tradizione, farla concretamente sul campo, senza attardarsi in un perenne funerale della modernità del mondo e della sua chiesa. Se non ci mettiamo a farla la tradizione, saremmo solo degli afflitti del corteo funebre.
Ma mentre viviamo secondo il cattolicesimo della tradizione, il cattolicesimo di sempre, avremo sempre la preoccupazione di invocare un libero confronto nella chiesa sull'attuale disastro.

Non ci piace questo silenzio che non accetta un confronto, è il silenzio dell'ideologia che non vuole fare i conti con la realtà.

Il cattolicesimo di sempre, invece, quello del dogma e degli anatemi per intenderci, con la realtà i conti gli ha sempre fatti, preoccupato della salvezza delle anime e quindi della presenza forte e capillare della chiesa.

Non ci piace questo silenzio, indifferente o colpevole che sia; non ci piace, perché siamo figli della chiesa.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

I laici e consacrati pagati dallo stato, perché considerati impiegati statali al pari dei protestanti, sono circa 500.000 nella DKK e percepiscono circa 6,5 mld. di euro con la tassa kirchenstauer, faccio notare che nemmeno la VW ha tanti lavoratori, la defezione dei fedeli non intacca vistosamente i mostruosi introiti che sono arricchiti, si fa per dire, dalle tante attività collaterali, case editrici, produzione di film, video, cd e quant'altro mai, perfino riviste porno, se avessero ascoltato com moooolta attenzione i 2 discorsi di Papa Benedetto nell'ultimo viaggio in patria, mi riferisco a quello del Bunderstag e a quello più circostanziato di Freiburg, avrebbero dovuto aprire gli occhi e cominciare a pensare che avere un mucchio di soldi in tasca e non avere fede e perdere decine di migliaia di anime, è cosa da far tremare vene e polsi, invece dalla lezione di Lutero e della vendita scandalosa delle indulgenze e di tutto il male derivatone, nulla hanno imparato o non vogliono imparare. Considerato che possiedono di fatto lo IOR e gestiscono allegramente i beni dell'ex SOMM, più vari beni sparsi di congregazioni disgregate, fatevi due conticini.......e a ottobre ci sarà la reunion, azzz......i morti ormai sono troppi e pochi coloro che li dovrebbero seppellire, affidiamoci e confidiamo nel Signore. Complimenti per l'articolo, dott.ssa Guarini e continui, nonostante il fuoco amico e nemico che arriva da tutte le parti. Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

www.lavocedeltempo.it/rubriche/IDEE-E-OPINIONI/Unita-nella-diversita-e-Ospitalita-eucaristica-due-proposte-un-cammino

Anonimo ha detto...

Scusatemi, ma secondo me questi sono i frutti marci e venefici del CV Secondo che sono ormai
cosi evidenti da risultare imbarazzanti. Il Grande Liquidatore ha solo il compito, appunto, di accelerare la bancarotta morale già in atto da cinquanta anni, almeno per quanto riguarda il nostro infelice Paese. Che dire, difatti, dei risultati nei referendum su divorzio ed aborto negli anni Settanta? Secondo me bastavano quei risultati per farci capire che tutto stava per finire...urgono cambiamenti nella Chiesa, ma forse anche e soprattutto contrizione vera e profonda delle anime, senza la quale il maligno dilata indisturbato, provocando i mali terribili di questa epoca oscura.

tralcio ha detto...

L'inguaribile errore nel quale persevera l'uomo, compreso quello religiosamente (cristianamente) orientato, consiste nell'ingannevole sapienza con cui confonde i piani materiale/spirituale e immanente/trascendente.

L'uomo pensa che il vivere sia essenzialmente qui e ora e che morto sia chi lascia la vita terrena, popola la realtà di schiere di morti spirituali baldanzosi nel proprio delirio di onnipotenza immanente, anche nei casi di chi predica "il bene" e dispensa "discorsi ispirati".
L'uomo che crede nel Dio incarnato venuto a salvarci per "deificarci" finisce così con il credersi già come Dio e già salvo.
L'uomo che non riconosce il proprio stato di natura decaduta smarrisce la realtà peccatrice per finire completamente in balia del tentatore.

Stabilire se il marcio sia dovuto alla contaminazione del CVII oppure possa ricercarsi anche in data precedente è un esercizio che può risultare interessante per lo studioso, ma senza efficacia sul morto che cammina sentendosi vitale e pontificante vitalismo.

Ad essere malata grave (o morta e sepolta) è la vita spirituale.
Una Chiesa che non ha più cura delle anime, ma dei corpi, è intrinsecamente fuori strada.
Una Chiesa che ami dialogare con questo mondo, ma è afasica con l'altro mondo, è velenosa.

Perchè il Verbo si è fatto carne?
Perchè ha versato il Suo sangue, mezzo e prezzo della redenzione dal peccato?
Per darci la vita eterna vincendo la morte e per ridarci la vista con la Sua luce.
Come possiamo noi "diventare come Lui"?
Standoci!
Adorazione, visite, devozione, preghiera... Tanta tanta umiltà e sacro timor di Dio.
Sicuramente sono tutte sensibilità di un animo che si converte e si lascia trasformare.
Un animo mariano non guasta...

Anonimo ha detto...

Già....certo l' atmosfera di questi tempi non favorisce la contrizione dei cuori.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma di che stiamo parlando? Un 'animo mariano' in che senso? L' intervento precedente sottolineava l' importanza del pentimento e dell' esame di coscienza, in una società materialistica e in mezzo ad una Chiesa indifferente. Il problema è che.la Chiesa si rinnoverà quando questa esigenza sarà sentita da molti. Quei molti che nei decenni teste' trascorsi, affascinati dalle sirene del male, della trasgressione, dell' odio della violenza e della ribellione, hanno ingrandito le schiere degli 'sbattezzati'. La Chiesa rinascerà più nuova e più pulita quando saremo tutti noi, non solo un gruppetto pur encomiabile come ora, ad avere la nausea del marcio. E con questo mi taccio.

Rr ha detto...

Lupus,
quando anni fa leggevo i racconti di Heinrich Boll e le sue pesante critiche alla Chiesa tedesca che, come tutto il paese, si"americanizzava", preferendo Mammona, pensavo esagerasse,e fosse un comunistaccio. Forse era anche quello, ma sicuramente sulla Chiesa tedesca ci aveva visto benissimo.
"Non si possono servire due padroni...": la Chiesa tedesca, infatti, ne serve ormai uno solo. E a chi glielo ha fatto sommessamente notare, hanno tolto ogni potere, preferendogli uno che, per quanto blateri, non farà mai nulla per ridurre, e tanto meno abolire, i loro privilegi.

Luigi Rmv ha detto...

E il bello è che i modernisti/cattocomunisti/cattoprotestanti, sono convinti che la soluzione a questa epidemia mortifera sia seguire sempre più il mondo e, in particolare, il mondo di sinistra che 'dice le stesse cose del cristianesimo e ci ha rubato pure la bandiera', come Bergoglio insegna.

Che sarebbe come guarire un malato di tumore ai polmoni prescrivendogli una cura 'rivoluzionaria' a base di sigarette, quante ne vuole secondo i suoi desideri, senza disdegnare qualche canna.
Altrimenti i produttori di sigarette e gli spacciatori di droga si sentono discriminati da un muro insormontabile, quando invece bisogna accoglierli e renderli partecipi bisogna coinvolgerli della scienza medica...

Tornando al bell'articolo, nel nostro piccolo un poco di chiasso quotidiano lo facciamo per rompere questo silenzio.
E mi sembra che il brusio stia crescendo in modo simile alla caciara che presto sbotterà (anche se non raggiungerà mai quella delle Messe parrocchiali di metà mattinata con scout, bambini e ragazzi da 'animare'...)


Anonimo ha detto...

Beh , credo abbia proprio colto nel segno .
http://www.maurizioblondet.it/12189-2/

Anonimo ha detto...

Da Venerdì scattano i vitalizi.
Pensione a 65 anni a 608 parlamentari di prima nomina.
Con buona pace per chi voleva (o fingeva) bloccarli .
http://www.cantualeantonianum.com/

Anonimo ha detto...

La Germania, certo. Ma non c’è solo la Germania: come stanno le cose, qui da noi, a Milano? Me ne parlava qualche tempo fa un amico: la situazione è terrificante.

Maso

Rr ha detto...

Maso,
Milano è molto " tedesca", per storia, etnia e vocazione. Anzi, a dir il vero, oscilla tra Londa e Monaco di Baviera.

irina ha detto...

ANSA Merkel, dolore immane perdere la casa
Merkel, noi grati ad Amatrice per amatriciana


Alliscia, alliscia, e lo scarpone avanza.