giovedì 14 marzo 2019

La deriva morale e antropologica avanza...

Ci segnala un lettore: "Su Canale 5 in prima serata ieri sera è andato in onda il mega spot a sostegno della maternità surrogata, presentata come un atto d'amore. Nel giro di pochi anni è stata fatta passare per gradi l'idea che affittare il proprio utero come un forno per fabbricare e vendere bambini ai ricchi sia un meraviglioso atto d'amore. E a farsi paladini di questa forma di schiavismo moderno sono proprio i progressisti di sinistra che dovrebbero difendere e tutelare i più deboli. E invece costoro non perdono occasione per farsi portavoce di pratiche che dovrebbero essere riconosciute come reati universali. Al contrario auspicano che anche in Italia la surrogata possa diventare legale per poter progredire come gli altri Paesi. In pochi anni un'idea impensabile sta diventando lecita grazie allo spettacolo e ai media mainstream. Ci cuociono a fuoco lento come la rana bollita di Chomsky e noi crediamo ingenuamente di lottare per la libertà e per il progresso. Invece la fiamma continua ad alzarsi sempre di più sotto il pentolone d'acqua... rendendoci schiavi di un sistema che non prevede né libertà né coscienza critica e che mercifica l'individuo arrivando all'impensabile: vendere e comprare bambini. (E. Perrucchietti)"
E, sulla famiglia, un segnale poco rassicurante.
Il logo della presidenza del Consiglio è stato concesso a cortei arcobaleno e sagre paesane. Il Congresso mondiale dei pro life però non è considerato degno dal Movimento 5 stelle, che hanno ceduto alle pressioni del mondo Lgbt e della sinistra, a Monica Cirinnà.
Riprendiamo da Il Giornale:
[...] Quello che è verosimile è che la decisione (al momento solo annunciata) sia figlia dell'anima grillina di governo, vicina al mondo Lgbt, che fa capo ai vari Casalino, Spadafora e Buffagni. Altrettanto verosimile, come sostiene Jacopo Coghe, vicepresidente del Congresso delle famiglie [che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo: vedi -ndR], è che «nessuno abbia avvisato gli esponenti leghisti». I quali, evidentemente, condividono l'evento, dal momento che parteciperanno in gran numero alla kermesse: tra gli altri, alla tre giorni di Verona, oltre che Fontana, ci saranno il ministro dell' Interno Salvini, il ministro dell' Istruzione Bussetti e il governatore del Veneto Luca Zaia. [Risulta anche la presenza di Giorgia Meloni, che com'è noto non è al governo ma ne appoggia i provvedimenti condivisibili dalla destra -ndR]
TIRO AL BERSAGLIO - L' intenzione di revocare il logo pare anche la conseguenza della campagna di opinione, del «tiro al bersaglio» come lo definisce Coghe, che mondo della sinistra, associazioni Lgbt e gruppi femministi hanno scatenato negli ultimi giorni, con toni e metodi spesso non democratici. Alcuni centri sociali di Firenze avevano addirittura chiesto di «appendere Gandolfini», ossia il leader del Family Day, altri attivisti avevano attaccato, a suon di insulti e muri imbrattati, la sede romana di Pro Vita, mentre Arcigay, Agedo e Famiglie Arcobaleno, sostenuti da esponenti Pd come Monica Cirinnà e Andrea Marcucci, avevano promosso una petizione per chiedere a tutte le istituzioni di ritirare il patrocinio al Congresso. Da cui l'esultanza dei rappresentanti dem che giudicano ora la revoca del logo «una vittoria» contro omofobi e sessisti.
LA REAZIONE - A mettere in luce l' abbaglio preso da questi censori ci aiuta lo stesso Coghe. «Il Congresso delle famiglie non è contro nessuno», sottolinea, «ma vuole parlare dalla libertà delle donne di avere figli e del diritto delle famiglie di ricevere sovvenzioni dallo Stato». E d'altronde sia il livello degli ospiti - ci saranno il presidente della Repubblica moldava, il segretario di Stato ungherese, rappresentanti istituzionali delle varie chiese ed è atteso un contributo video del vicepresidente Usa Mike Pence - sia il numero di aderenti all'iniziativa (150 speaker, 1.000 partecipanti, decine di migliaia di persone previste nella marcia conclusiva), dimostrano il carattere internazionale dell' evento e la sua forza popolare capace di muovere quella che Coghe definisce «la maggioranza silenziosa» del Paese.
Da un punto di vista effettivo, commenta lui, «quand'anche fosse confermata, la revoca del logo sarebbe per chi l'ha decisa una vittoria di Pirro, perché nessuno potrà impedire che si svolga il congresso». Da un punto di vista politico, però, quest'atto apre un nuovo fronte di scontro tra Lega e 5 Stelle: dove non poterono la Tav e la Via della Seta, riuscì il Congresso delle famiglie? Che leghisti e grillini divorzino proprio mentre si celebra la bellezza del matrimonio?

35 commenti:

Anonimo ha detto...

"Mi vuoi sposare?". In Iran arrestata una coppia che si era promessa in matrimonio. I vecchi ayatollah hanno detto che si sono comportati come i "decadenti occidentali". Perché le Femen, oltre a denudarsi sempre davanti agli altari delle nostre chiese ormai vuote, non sono ad assediare a seno nudo le ambasciate iraniane in Europa? Questa storia della donna torturata, arrestata, frustata e lapidata nel mondo islamico nel silenzio delle nostre eroine femministe sta diventando imbarazzante. Intanto gli ayatollah danno a noi di decadenti, mentre loro possono sposare delle bambine di nove anni.
Giulio Meotti

La nuova bussola quotidiana ha detto...

... L'8 marzo, per rispondere al direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, che accusava Avvenire di essere un po’ distratto sul tema triptorelina, lo stesso Moia sparava una raffica di articoli pubblicati da Avvenire negli ultimi quattro anni su quello che loro stessi hanno battezzato “farmaco gender”. Ovviamente articoli molto critici.

Poi d’improvviso l’inversione a U. Il 13 marzo, cioè ieri, in grande evidenza a pagina 3 di Avvenire, lo stesso Luciano Moia scopre che in fondo la faccenda non è così chiara. Chi lo dice che cambiare sesso, in determinate condizioni, non sia lecito? La Chiesa non si è mai pronunciata «sulla liceità morale della “riassegnazione chirurgica”». E poi la sofferenza, il discernimento, il caso per caso, addirittura le periferie tanto care a papa Francesco in cui si troverebbe l’etica in questo caso. Certo, ci sono quelli che dicono “no, assolutamente”, però ci sono anche quelli che dicono “sì”. Insomma, tutto un complesso di cose per cui si deve evitare «la pretesa legalistica del “si può”, “non si può”». Che - non siamo scemi - equivale a dire: “si può”.

E cosa sarà mai successo in questi 5 giorni da provocare questa giravolta? Dato l’argomento, non si può fare a meno di pensare all’effetto di un bombardamento ormonale sfociato in una “riassegnazione del cervello”.

La realtà però è molto più banale e si potrebbe sintetizzare in “La voce del padrone”. Ecco dunque cosa è successo: il 7 marzo su Vatican News esce l’ormai famosa – almeno per i lettori de La Nuova BQ e di altri organi non allineati – intervista alla bioeticista Laura Palazzani, vice presidente del Comitato nazionale per la Bioetica (Cnb) e membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita (Pav). La Palazzani aveva votato a favore dell’uso della triptorelina, sebbene in casi circoscritti, nel documento che il Cnb aveva pubblicato lo scorso luglio su richiesta dell’Aifa. E su Vatican News ne sosteneva, senza contraddittorio, le ragioni. Giustamente noi – e non soltanto noi - abbiamo dato grande spazio alla notizia perché semplicemente significa che la Santa Sede apre all’uso del farmaco blocca-pubertà e al conseguente “cambio genitale”.
.....
A quel punto possiamo immaginare qualche telefonata “calda” da Roma verso la direzione di Avvenire. Il grande capo della comunicazione vaticana Andrea Tornielli? Il presidente della Pav, monsignor Vincenzo Paglia? Qualcun altro che si può fregiare del titolo di “molto vicino a Santa Marta”? Provate a indovinare, ma in ogni caso è qualcuno che conta molto e che, scavalcando la Conferenza Episcopale Italiana, può mettere sull’attenti il direttore di Avvenire. E pretendere che un giornalista si giochi la faccia rinnegando pubblicamente quello che aveva scritto fino a 5 giorni prima.
....

Anonimo ha detto...

https://vocecontrocorrente.it/gender-a-scuola-il-ministro-dice-no-e-va-al-congresso-della-famiglie/

Aloisius ha detto...

Lo sapete, ma mi sembra l'articolo in cui ricordare lo slogan illuminato della Cirinna'

" Dio, patria e famiglia... Che vita di merda"
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/12/mussolini-cirinna-e-cartello-dio-patria-e-famiglia-che-vita-di-merda-ha-fatto-bene-lei-e-la-nuova-emma-bonino/5031244/

Nella sua scala di valori, l'ultima sostanza menzionata diventa la prima, come Satana insegna.

Anonimo ha detto...

Un altro giorno un'altra donna a processo nel paradiso dell'Islam. Stavolta accade in Arabia Saudita, dove oggi è iniziato il processo a Loujain al Hathloul e ad altre attiviste per i diritti delle donne, alcune delle quali sono state picchiate in carcere. Sarebbero una "minaccia alla sicurezza". In effetti, se fossi un maschione saudita intabarrato nel bisht, che non lavora, va in moschea e vive di rendite petrolifere, mi sentirei minacciato da queste donne che mostrano un ciuffo di capelli, vogliono guidare e lavorare e leggere altro oltre al Corano. In effetti però, insisto, io mi sento minacciato anche dai nostri di maschi e femmine che qui nel paradiso dell'Occidente giocano alla guerra dei sessi, parlano il linguaggio gender e che non battono ciglio, neppure truccato, di fronte alla terrificante persecuzione delle donne nel mondo islamico.
Giulio Meotti

Anonimo ha detto...

OT
È morto oggi il Cardinale belga Gottfried Danneels, grande elettore di Bergoglio, al cui fianco apparve in loggia dopo la sua elezione sei anni e un giorno fa.
Lo ricordiamo, oltre che per le sue derive moderniste, per la copertura di abuso sessuale compiuta da un Arcivescovo suo sottoposto nei confronti del nipote di quest'ultimo e per aver ammesso nella sua biografia, pubblicata pochi anni fa, di aver costituito un "mafia club" - parole sue - nel cantone di San Gallo in Svizzera, insieme all'allora Cardinal Martini ed altri, primariamente per far eleggere Bergoglio al Soglio Pontificio e anche per far cadere Ratzinger.

Anonimo ha detto...

Il Cardinale belga Gottfried Danneels, pur portando un tot numero di voti per eleggere Bergoglio, non disponeva certo dei voti dell'intero Conclave. Cerchiamo di ricordare che, dietro Bergoglio, i Cardinali che lo hanno votato sono suoi pari. Approvano e tacendo sostengono e cooperano alla sua opera distruttrice. Ricordiamo questo particolare dei Cardinali elettori, suoi sostenitori allora ed ora. Senza più stupirci che nessuno di loro, tranne i pochissimi che qualcosa hanno detto e fatto, apra bocca. Bocche serrate da settennale complicità. Almeno.

Anonimo ha detto...

Negando il patrocinio del governo al congresso mondiale delle famiglie, concesso invece ai gay pride nelle città da loro guidate, - vedi a Torino con l'Appendino - definendo “cattolici sfigati” i difensori della famiglia naturale, i grillini hanno completato il cerchio: hanno dimostrato di essere sia contro lo sviluppo che contro la tradizione, detestano le opere di modernizzazione ma disprezzano anche la civiltà cristiana e il diritto naturale. Sono il peggio del peggio, il vomito della sinistra, la versione ignorante del politicamente corretto. Definendo sfigati i difensori della famiglia, aspirano ad essere i fighetti del mondo gaio. Sono il Nulla di lotta e di governo e il Nulla presto li risucchierà.
Marcello Veneziani

Anonimo ha detto...

Immondi... é Dio e solo Dio che assegna la vita, la morte, il sesso di appartenenza, la paternità e la maternità! Viscidi figli artificiali del demonio...

Anonimo ha detto...

La scala di "valori" della Cirinnà? Aborto, inversione, divorzio. E la vita di m.... la faremmo noi?!

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/congresso-mondiale-delle-famiglie-matteo-salvini-ci-sar-1662539.html

Anonimo ha detto...

Sulla nuova idola del progressismo mondiale, Greta Thunberg, la sedicenne svedese che si sta battendo contro il riscaldamento globale, si potrebbe dire molto. Mi limito ad un'osservazione: i media che osannano la piccola Greta non ci parlano mai - mai - di un altro personaggio interessante: Izabella Nilsson Jarvandi. Strano: anche lei giovanissima, anche lei svedese, anche lei attivista, solo se si batte contro l'immigrazionismo e l'indottrinamento gender. Battaglie da brutti e cattivi che non meritano, evidentemente, il plauso del mondo controcorrente per modo di dire.
Giuliano Guzzo

mic ha detto...

Non è uno scherzo. Il giorno dopo che l’Iran ha condannato l’avvocatessa a 148 frustate e a 40 anni di carcere, l’Onu ha nominato l’Iran nella commissione diritti delle donne....

Anonimo ha detto...

Quando una civilta arriva a voler abolire le parole "padre" e "madre" significa che e' alla fine...ma forse possiamo ancora far qualcosa per impedire che tale fine arrivi.

Interessante intervento. Buona visione..

https://youtu.be/Xm-u0axP2pE

mic ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/verona-chi-ha-paura-della-famiglia-naturale

Alberto Lacchini ha detto...

niente, non c'è più nulla da fare, Dio, che non conosceva la triptorelina, ha sbagliato anche a scegliere i generi dell'uomo. non ne ha fatta nemmeno una giusta, ma soprattutto non ci ha detto come dobbiamo pensarla sul cambio di sesso. per fortuna abbiamo la Pontificia accademia per la vita (con dentro gli abortisti) e la dottrina "caso per caso con discernimento"

mic ha detto...

Gabby Helsinger è una studentessa della Lebanon High School, in Ohio, che quando ha visto il suo istituto tappezzato di bandiere di un’associazione gay ha capito di non poter rimanere indifferente: «Ho sentito il bisogno di scrivere alcuni versetti della Bibbia in modo da poterli mettere in giro per la scuola». Ma la sua iniziativa non è piaciuta al preside, che l’ha sospesa. Un fatto che suscita almeno tre spunti di riflessione…

http://www.lanuovabq.it/it/bandiere-lgbt-a-scuola-lei-risponde-con-la-bibbia-sospesa

Ilaria ha detto...

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, come sapete la città di Verona ospiterà dal 29 al 31 marzo 2019 il XIII° Congresso mondiale della famiglia. Arriva notizia che stanno sorgendo le prime opposizioni e pesanti difficoltà.  Pertanto *chiediamo di offrire digiuno* ,  per chi può,  e un potente supporto di *preghiera* perché, come tutti abbiamo constatato, l’ambito della famiglia naturale, così come voluta da Dio ( il cui modello perfetto è la Sacra Famiglia), è sotto attacco. È venuto il momento: *abbiamo URGENTE bisogno di anime oranti,* che offrano a Gesù ed a Maria preghiere e sofferenze 
quotidiane, anche per la conversione di tutti gli oppositori. 

 A partire dal 15 marzo, in particolare,  e soprattutto *nei giorni del Convegno,* saranno estremamente importanti *l’Adorazione* Eucaristica, la partecipazione alla Santa Messa quotidiana (con le intenzioni dette sopra),  Coroncina all Divina Misericordia, oltre alla preghiera a San Michele Arcangelo ed a san Giuseppe (Patrono della famiglia). 

Assolutamente fondamentale sarà poi l’offerta quotidiana delle sofferenze da parte di ammalati, (uniti alla Passione di Gesù Cristo). Chiediamo anche di sollecitare i sacerdoti di vs conoscenza, affinché 

organizzino momenti di preghiera comunitaria, e facciano conoscere alle rispettive Comunità parrocchiali 

questo importante Congresso ed i temi che in esso saranno affrontati. 

Il programma del Convegno è consultabile al sito www.wcfverona.org

Ricordiamo in particolare che 
Domenica 31 marzo, al termine del Congresso, si svolgerà una Marcia di sensibilizzazione e preghiera 

per le vie della città . Grazie, a tutti,  con l'augurio di una santa Quaresima.  Paolo,  Alfredo,  Luisa,  Volontari della Preghiera, con Cristo per Maria Ss. 

Ieri ci siamo incontrati con Zelger e gli organizzatori del congresso... hanno detto di non spaventarsi per tutti quegli articoli contro il Congresso che appaiono ormai su quasi tutti i "soliti" giornali schierati con il "Pensiero Unico" e con Il " Politicamente corretto"  che ci danno dei medievali,  degli oscurantisti, delle persone pericolose perché Crediamo nella famiglia e nella vita e questo,  per loro,  è qualcosa di insopportabile .

Tutto il kan kan che stanno facendo sta venendo, anzi,  a ns favore perché , in questo modo, loro malgrado, ci stanno facendo pubblicità ....

Dobbiamo comunque aspettarci affronti e azioni provocatorie ... perché siamo scomodi .... ma noi non dobbiamo reagire e andiamo avanti per la nostra strada ... perché è la strada giusta

Ma dobbiamo intensificare moltissimo la PREGHIERA! 


Da diffondere a manetta ... qui si svolge una grande lotta fra le tenebre e la luce!!!!

Anonimo ha detto...

Comunque se hanno riaperto il fronte del cosiddetto surriscaldamento globale, e in grande stile, con le loro patetiche trovate, una ragione ci deve essere.
Prepariamoci a una campagna per proibire la legna nei caminetti - come ha già fatto l'Appendino in Piemonte - o di tosare le pecore o cose del genere.
Non si scomoda Greta invano, non si preparano i gretini di tutto il mondo per nulla.
Ormai dovremmo aver capito certi meccanismi, no? (MV)

Anonimo ha detto...

Cortocircuiti globalisti. Poi ci spiegherete perché “l’immigrazione è un fenomeno globale e quindi non si può fermare” mentre il “climate change è un fenomeno globale e quindi si può/deve fermare”.
(Lorenzo Castellani)

Anonimo ha detto...

http://www.italiacristiana.it/2019/03/15/riscaldamento-globale-una-bufala-fantascientifica/

Anonimo ha detto...

Un rapido sguardo a questo 'spontaneo' sciopero per il clima, attraverso le foto. Queste proposte scioperecce, a prescindere dalle motivazioni architettate, sono accolte con gaudio magno dai ragazzini. Quindi sempre di grande successo.
Ragazzi e ragazzini che si sentono in fila perfetta con genitori e nonni scioperanti ogni singolo anno della loro ex carriera scolastica. Tradizione, ragazzi, sessantottina e CVIIista, tant'è che il Sindaco di Milano non ha potuto che ricordare i suoi anni fulgenti di scolaro scioperante. Per motivi alti, naturalmente. Alcuni ragazzi hanno le faccette di chi l'anno scorso era alle medie, ancora bambolotti. Ed è qui che mi adiro.Vedo poi il professore che li accompagna e la professoressa che fotografa con il suo smatphone. Chiudo, ho visto anche troppo. Genitori, insegnanti, preside e personale ausiliario,tutti con naturale propensione scioperante, richiedente qui ed ora un paradiso immaginario che qui non c'è e che nessuno può dar loro nè ora, nè mai. Un solo strumento hanno a disposizione questi ragazzi per rendere il mondo migliore, al di là di quello che hanno visto e che è stato loro detto: studiare, pregare l'Angelo Custode che li educhi ad amare e rispettare Dio Uno e Trino, il Creato, i loro genitori, se stessi e gli altri. Il resto sono specchietti per allodole, ai quali è bene girare le spalle e non farsi distrarre da essi. Mai.

Anonimo ha detto...

I genitori sono entrambi fratelli maggiori

Rr ha detto...

Perché mai ripartire con il climate change?
Semplice: SOLDI, centinaia, migliaia, milioni di euro e dollari su cui campano pseudo scienziati, pseudo accademici, pseudo giornalisti, pseudo ragazzine intelligenti...
Anni fa era Al Gore, adesso è Greta.
Sono ciclici, come le stagioni.

fabrizio giudici ha detto...

Sullo sciopero del clima...

Intanto, come varie interviste con video mostrano sui giornali (p.es. Il Messaggero) i ragazzi non sanno neanche di cosa stanno parlando.

Leggo che a Genova hanno partecipato in cinquemila: io ero in centro, più o meno dove hanno "manifestato", e vi assicuro che a frotte erano sparsi ovunque, tranne che alla manifestazione: nei bar, a girovagare, o a fumar spinelli nei parchi. Come è sempre stato, gli scioperi degli studenti servono principalmente a bigiare la lezione.

I gggiovani, mi spiace per loro (lo siamo stati tutti e dunque possiamo parlare per conoscenza diretta), hanno un problema: credono di essere più intelligenti degli altri, ma per motivi evidenti sono - tanto per iniziare - più ignoranti. E dunque più manipolabili. Per non essere ignoranti bisogna studiare, capire, elaborare, sforzarsi, dotarsi di santa pazienza. Tutte cose che i rivoluzionari non hanno. In tutte le rivoluzioni degli ultimi secoli i gggiovani sono sempre stati manipolati, credendo di essere indipendenti. Questa generazione, poi, che pende dalle labbra dei pupi delle multinazionali dell'entertainment...

Giustamente è stato citato il '68 (una delle ultime rivoluzioni). Con tutto quello che penso male di quella stagione, oggi siamo però al ridicolo: all'epoca era veramente una contestazione contro il sistema, tant'è che - con l'eccezione di qualche docente "progressista" - gli studenti agivano in contrasto con il corpo docente, i presidi, l'opinione pubblica, le autorità in generale. Oggi sono tutti in perfetta sintonia: lo sciopero ha avuto l'appoggio del corpo docente (sempre agli ordini della CGIL) e poi basta leggere p.es. il comunicato del presidente Mattarella (per non parlare poi della Santa Sede, già allineata dall'epoca della "Laudato sì") per farsi un'idea della posizione delle "autorità". I manifestanti sono perfettamente inquadrati nel sistema, altro che contestarlo. Dei veri e propri gretini.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lgbt-studentessa-sospesa-aver-risposto-bibbia-1663636.html

Anonimo ha detto...

http://www.occhidellaguerra.it/anti-greta-thunberg-izabella-nilsson-jarvandi/

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni da Firenze "Più famiglia, più Italia"

https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/334423690516617/

A.E.C. ha detto...

Come scrissi all'epoca della "Laudato sì", la Chiesa Cattolica sopravviverà a Bergoglio, perché ha le promesse di Cristo, che lo garantiscono. Salvo che si sia alla vigilia della Parùsia. In tal caso, TANTO DI GUADAGNATO!
L'ecologia cristiana, tematica cui mi interesso dagli anni'60, non ha dalla sua le promesse di Cristo. Pertanto, quando la "Laudato sì" sarà archiviata, temo che, purtroppo, tutto ciò che riguarda tali temi, sarà sommerso dal ridicolo. Come si vide, già allora, dai commenti che furono fatti al mio breve intervento.

"Giovannino Guareschi" ha detto...

I problemi giovanili, si risolvono invecchiando.

Anonimo ha detto...

L'ATTACCO ALLA FAMIGLIA
"L’interesse del potere è duplice:
prima di tutto, distruggendo questa primordiale unità-compagnia dell’uomo che è la famiglia, il potere riesce ad avere davanti a sé un uomo isolato: l’uomo solo è senza forza, è privo del senso del destino, privo del senso della sua ultima responsabilità: e si piega facilmente al dettato delle convenienze …
Così l’uomo resta un pezzo di materia, un cittadino anonimo.
La famiglia è attaccata per far sì che l’uomo sia più solo, e non abbia tradizioni in modo che non veicoli responsabilmente qualcosa che possa esser scomodo per il potere o che non nasca dal potere.
La seconda ragione, più profonda, è questa:
che distruggendo la famiglia si attacca l’ultimo e più forte baluardo che resiste naturalmente alla concezione culturale che il potere introduce, di cui il potere è funzione: vale a dire, intendere la realtà atomisticamente, materialisticamente, una realtà in cui il bene sia l’istinto o il piacere, o meglio ancora il calcolo"
don Giussani

Anonimo ha detto...

Dall'amico Fabio Trevisan

"Paradossalmente egli auspicava e argomentava in favore dei sani e naturali vincoli sociali e familiari come espressioni vitali di libertà. L’uomo che non si vincolava non poteva, per Chesterton, rimanere fedele a se stesso, a Dio, alla Patria, alla Famiglia (esattamente all’opposto del pessimo “pensiero” espresso recentemente, volgarmente e vilmente, da Monica Cirinnà)".

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con Guareschi, la prova sono tutti gli ex 68ardi che sono rimasti lì, il '68 fu una rivoluzione anti sistema, vero, ma come ebbe a dire l'ex leader Daniel il rosso, era più che altro contro De Gaulle, definito bigotto e out of time e soprattutto per liberare il sesso, fatto in ogni modo, infatti il suddetto Daniel era un omosex se non volete chiamarlo efebofilo o altro, in definitiva che ha portato? Sesso e droga a spanniccia, azzerato la cultura e cancellato il cristianesimo, visto come agirono i preti dell'epoca, adesso i signori come il rosso siedono tutti a Bruxelles, il conte Gentiloni è vice di Zingaretti e tornerà prima o poi a comandare, more solito, si grida al fascista e intanto il comunista camaleonte cambia pelle e avanza, a questo punto con un vecchio signore di biancovestito che piange per i morti mussulmani e ignora con nonchalance quelli cristiani, che si deve aspettare, se non una fragorosa caduta dell'Occidente nel baratro che lui stesso si è scavato con le proprie mani?

mic ha detto...

https://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/gender-e-non-solo-parla-f-agnoli-a-verona-lopportunita-e-linizio-del-contropiede/

Anonimo ha detto...

Lo aspetto con ansia il giornalista o la testata giornalistica che abbiano il coraggio di uscire dal branco e cominciare a parlare di "suprematismo islamico" come l'obiettivo principale da sconfiggere nella nostra epoca se vogliamo avere ancora un futuro di cittadini liberi.
E i ragazzini che invece di prendersela col clima organizzino scioperi contro la violenza islamica.
Io aspetto.
Ma l'attesa comincia a farsi estenuante.

'120 cristiani uccisi in Nigeria nelle ultime settimane. In un solo attacco nel villaggio di Karamar 32 morti, anche dentro alle chiese. 11.500 cristiani uccisi, un milione di sfollati, 13.000 chiese abbandonate o distrutte si legge nella relazione presentata all’Onu da Bagobiri, vescovo di Kafanchan, e che fanno riferimento al periodo 2006-2014, dunque da aggiornare. È una pulizia religiosa. Dove sono le anime giuste e belle in questo caso? Chi sono i Tarrant nigeriani che massacrano i cristiani col machete e i fucili? Dov'è lo sdegno globale? Possibile che si debbano leggere queste notizie soltanto sui siti marginali? In quale album di famiglia mettiamo queste vittime nere e cristiane?
Sono i figli di un dio minore".

Giulio Meotti