giovedì 4 luglio 2019

Le lobby immigrazioniste strumentalizzano la causa dei “migranti” per demonizzare l’Occidente e la sua identità

Una visione d'Oltralpe, nella nostra traduzione da Valeurs Actuelles. Un articolo di Alexandre del Valle che, di ritorno dalla Sicilia, analizza la questione della nave dell’ONG pro-migranti Sea Watch che a metà giugno ha “soccorso” 53 clandestini nelle acque internazionali al largo della Libia e il cui capitano appare sulle prime pagine dei giornali dopo che, il 28 giugno, la sua imbarcazione ha rischiato di affondare una vedetta della Guardia di Finanza che le impediva di avvicinarsi alla costa.
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Le lobby immigrazioniste strumentalizzano la causa dei “migranti” per demonizzare l’Occidente e la sua identità
Alexandre Del Valle / 1 luglio 2019

Dopo essere stata arrestata dalla polizia italiana, Carola Rackete, capitano della nave Sea Watch, sembra essere diventata l’eroina di tutta la sinistra europea, il cui attivismo umanitario e vittimista pro-migranti è in realtà funzionale a un’ideologia anti-nazionale che vuole abbattere le frontiere ed è visceralmente ostile alla civiltà europeo-occidentale. Quest’ultima è concepita dalla sinistra – secondo la quale le “colpe” passate e presenti possono essere espiate solo lasciandosi sommergere da migranti e musulmani – come il Male supremo.

L’uso del senso di colpa e del vittimismo da parte delle ONG e delle lobby pro-migranti

Si ricordi che la Sea Watch 3, nave di 600 tonnellate battente bandiera olandese e co-finanziata da George Soros e da altri ricchi contribuenti, non solo ha “riscattato” migranti illegali trasportati da trafficanti nordafricani – atto che in sé è già una violazione della legge – ma ha anche forzato in modo deliberato il blocco delle acque territoriali italiane, violando dunque la sovranità della nazione. Per questo motivo il suo capitano, la tedesca Carola Rackete, all’inizio della settimana dovrà presentarsi di fronte a un giudice ad Agrigento, nel sud della Sicilia, per rispondere all’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”[1] (punibile dalla legge italiana e dal decreto sicurezza del governo italiano Lega / Cinque Stelle) e di “resistenza a una nave da guerra”. Alla fine, i 42 migranti clandestini che la Sea Watch 3 ha fatto sbarcare dopo l’arresto dell’attivista tedesca (11 migranti più “vulnerabili” erano già stati fatti sbarcare legalmente) sono stati presi in custodia a Lampedusa dopo che la Francia, la Germania, il Portogallo, il Lussemburgo e la Finlandia hanno accettato un piano di spartizione in base al quale ogni paese si impegna ad accoglierne una parte.

Nel frattempo, piccole imbarcazioni non identificate che non finiscono mai sulle prime pagine dei giornali continuano ad arrivare a Lampedusa e al sud di Agrigento (200 solo negli ultimi giorni), e altre navi noleggiate da ONG pro-migranti continuano a sfidare – tra l’indifferenza generale – le autorità italiane o di altri paesi (Malta, Spagna, Grecia, etc.), violando sfrontatamente la legge e il principio di difesa delle frontiere. Si può citare l’esempio dell’ONG spagnola Proactiva open arms, che pattuglia le coste della Libia nonostante la minaccia di un’ammenda – che potrà ammontare dai 200.000 ai 900.000 euro – da parte delle autorità spagnole. “Se dovrò pagare con la prigione o con una multa il fatto che sto salvando la vita a degli esseri umani, lo farò”, ha assicurato Oscar Camps, fondatore dell’ONG. Utilizzando la stessa retorica di “resistenza” e di “disobbedienza civile” contro un’autorità statale “repressiva”, anche Carola Rackette aveva dichiarato allo Spiegel pochi giorni prima di approdare a Lampedusa: “Se non saremo assolti dal tribunale, lo saremo nei libri di storia”. Niente di meno!

La strategia di intimidazione psicologica delle ONG e delle lobby sovversive pro-migranti consiste nell’adozione di una retorica vittimista che fa leva con forza sul senso di colpa, il cui fine è quello di spacciare per razzisti e fascisti quanti difendono le proprie frontiere e le loro leggi sulla sicurezza, peraltro adottate democraticamente. Così, Carola Rackete ha dichiarato al giornale italiano La Repubblica: “Ho la pelle bianca, sono cresciuta in un paese ricco, ho un passaporto valido, ho potuto studiare in tre università differenti e ho terminato i miei studi a 23 anni. Ho il dovere morale di aiutare quanti non hanno goduto dei miei stessi privilegi […]. I poveri non si sentono benvenuti, immaginate la loro sofferenza […]. Ho voluto approdare di forza perché c’era il rischio che molti si suicidassero sulla nave e, dopo 17 giorni a bordo, erano in pericolo”.

Estremamente orgoglioso di sé e del suo “colpo”, Chris Grodotzki, presidente dell’ONG Sea Watch, si rallegra del fatto che “Carola sia diventata un simbolo in tutta Europa. Non avevamo mai ricevuto tante donazioni prima d’ora”. Egli ha rivelato che in Italia, domenica scorsa, una colletta ha raggiunto 400.000 euro. In Germania, lo scorso sabato, anche le due stelle della televisione Jan Böhmermann e Klaas Heufer-Umlauf hanno lanciato un’altra colletta che ha raccolto 500.000 euro in meno di ventiquattro ore. In realtà, l’aiuto ai migranti clandestini è un’attività lucrativa non solo per i trafficanti e per le strutture pagate per offrire il trasporto e l’accoglienza coi soldi pubblici, ma anche per le ONG.

Quando la sinistra italiana e quella europea esortano a violare le leggi degli Stati sovrani

Per Matteo Salvini, Carola Rackete è una “criminale” che ha cercato di “uccidere membri delle forze dell’ordine italiane”. Ed è vero che la vedetta della Guardia di Finanza (12 metri), assai leggera, non avrebbe potuto resistere all’impatto della nave Sea Watch (600 tonnellate) se non si fosse ritirata. Accusata dal procuratore di Agrigento, il capitano della Sea Watch rischia fino a dieci anni di prigione per “resistenza o violenza contro una nave da guerra”. Una pena di gran lunga inferiore rispetto a quella prevista in molti altri paesi del mondo, anche democratici, come per esempio l’Australia, gli Stati Uniti o l’Ungheria. Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, pur essendo noto per la sua ostilità contro la Lega di Matteo Salvini, ha definito il gesto di Carola Rackete “una violenza inammissibile” e ha ordinato gli arresti domiciliari per il capitano della nave umanitaria, prima di indire una procedura di delitto flagrante. L’interessata ha risposto sulle pagine del Corriere della Sera affermando che “non si trattava di un atto di violenza, ma solo di disobbedienza”.

In seguito a questi fatti, da Roma a Berlino e per tutta la sinistra ed estrema sinistra europea, “Carola” è diventata una nuova “eroina della disobbedienza civile”, concetto chiave della sinistra marxista e di quella libertaria finalizzato alla giustificazione morale dell’irrisione deliberata delle norme degli Stati e della violazione delle leggi democratiche che ostacolano la loro ideologia anti-nazionale. E la disinformazione mediatica consiste appunto nello spacciare il sostegno che Carola Rackete ha ricevuto – da parte delle stelle della televisione, dei politici bempensanti e delle lobby pro-migranti coccolate dai media – per “sostegno dell’opinione pubblica”. In Germania, una legione di voci – dal presidente della Chiesa evangelica, Heinrich Bedford-Strohm, al direttore generale della Siemens, Joe Kaeser – si è alzata per assumerne le difese come se si trattasse di una nuova pasionaria “antifascista” o “antinazista” a novant’anni di distanza.

In Italia, oltre a Leoluca Orlando, il sindaco di Palermo – che suole concedere “cittadinanze onorarie” della sua città a dirigenti di ONG pro-migranti e che paragona i controlli di frontiera a “strumenti di tortura” –, tutta la sinistra (escluso il Movimento Cinque Stelle alleato della Lega) – e soprattutto il Partito Democratico (PD) – giocano la carta dell’“illegalità legittima” e appoggia le ONG anti-frontiere. I deputati di sinistra saliti a bordo della nave Sea Watch 3 prima dell’arresto di Carola Rackete hanno dichiarato ai membri della Sea Watch: “Per necessità potete infrangere la legge”. Il primo ad essere salito a bordo, Graziano Delrio, deputato del PD, si è azzardato ad affermare: “In certi casi non potete rispettare le leggi, ma al contrario, in caso di necessità le potete addirittura infrangere”.

È sorprendente che i rappresentanti del PD che sono andati a manifestare la loro solidarietà al capitano (straniero) di una nave (straniera) che stava svolgendo traffico di esseri umani non abbiano minimamente condannato o censurato il fatto che per poco la “militante umanitaria Carola” non abbia ucciso gli agenti della vedetta della Guardia di Finanza che bloccava la Sea Watch 3. Ritenendo di non poter non approfittare di questo “colpo mediatico” per leccare i piedi alle lobby e ai media immigrazionisti di regime, anche l’ex-Primo Ministro Matteo Renzi (PD) si trovava sul ponte della Sea Watch 3 quando Carola Rackete ha deciso di forzare il blocco. Insieme a lui altri parlamentari di sinistra (Matteo Orfini, Davide Faraone, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi) hanno dato la loro sfrontata “benedizione” a quest’atto illegale e violento che ha messo in pericolo le vite dei membri delle forze dell’ordine del loro paese.

Altri personaggi che si sono recati ad applaudire il capitano tedesco e il suo atto illegale sono il parroco di Lampedusa, Don Carmelo La Magra, l’ex-sindaco dell’isola Giusi Nicolini, il medico e deputato europeo Pietro Bartolo e il segretario locale del PD Peppino Palmeri, il quale ha dichiarato pomposamente: “L’umanità ha vinto […]. Sì, credo che dobbiamo essere uniti in una fratellanza universale”. Invece di rispettare la legalità delle leggi approvate democraticamente dal Parlamento del loro paese – a cui sono stati eletti – questi rappresentanti della sinistra hanno accusato il governo Lega / Cinque Stelle di aver “abbandonato al largo per 16 giorni un battello che aveva bisogno di un rifugio” (Matteo Orfini), quando in realtà 11 dei 53 migranti illegali che erano presenti all’inizio sulla Sea Watch 3 erano stati fatti sbarcare in Italia per via delle loro condizioni precarie, mentre gli altri sono stati nutriti e visitati da medici inviati dallo Stato italiano.

L’alleanza immigrazionista tra la sinistra anti-nazionale, la Chiesa cattolica e il grande capitale!

Quando è scesa dalla nave scortata da poliziotti italiani che sono andati ad arrestarla, Carola Rackete è stata salutata dall’ovazione di un gruppo di attivisti e dal parroco di Lampedusa, Carmelo La Magra, che aveva dormito per una settimana sul sagrato della sua parrocchia “in segno di solidarietà”. Facendo a gara con gli esponenti pro-migranti più virulenti di estrema sinistra, il parroco di Lampedusa ha esultato dicendo: “È arrivato il Natale. Do il benvenuto a Porto Salvo di Lampedusa ai migranti”. Anche il sacerdote della Chiesa di San Gerlando di Lampedusa ha aderito all’appello dell’Azione Cattolica italiana “a permettere lo sbarco immediato delle 42 persone a bordo della Sea Watch”.

All’inizio dello scorso mese di maggio, durante il suo viaggio in Bulgaria, il papa aveva dato il la [più recentemente anche a Napoli qui] e risposto in questo modo alla politica dei “porti chiusi” di Matteo Salvini: “Non chiudete le porte a chi bussa. Il mondo dei migranti e dei rifugiati è la croce dell’umanità”. Ciò è prova del fatto che i sacerdoti pro-migranti e la Chiesa cattolica. sempre più immigrazionista, sono – al pari della sinistra anti-nazionale post-operaia – totalmente sconnessi dal popolo e dalle loro greggi: si ricordi che alle ultime elezioni europee, a Lampedusa, la Lega di Salvini è arrivata in testa col 45% dei voti; che più del 65% dei cattolici italiani approva le sue leggi e le sue iniziative per combattere l’immigrazione clandestina, e che Papa Francesco – pur riscuotendo popolarità sui media quando difende i migranti – esaspera ogni giorno di più milioni di italiani e li ha fatti persino diventare anti-papisti, giacché si sentono traditi da un sovrano pontefice che sembra preferire i musulmani ai cristiani e gli africani agli europei. A torto o a ragione.

Non si può ignorare il fatto che la Sicilia – e in particolare Lampedusa – è oggi più che mai in prima linea di fronte all’immigrazione clandestina: solo durante le ultime due settimane – mentre la Sea Watch rimaneva bloccata al largo dell’isola – Lampedusa ha assistito impotente – nonostante la politica dei “porti chiusi” di Matteo Salvini e del suo nuovo “decreto sicurezza” – allo sbarco di più di 200 clandestini (in maggioranza tunisini, dunque non di certo “rifugiati” politici siriani) trasportati da imbarcazioni di fortuna più difficili da localizzare rispetto alle navi delle ONG. È ormai da anni che la città è stata letteralmente sfigurata dall’arrivo di migranti che ha provocato violenze, aggressioni, stupri e distruzioni di negozi a ritmo quotidiano da parte di questi ultimi.

Ciononostante, il mediatico parroco di Lampedusa, grande seguace di Papa Francesco, ripete in modo martellante che bisogna “accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. In un’altra città della Sicilia, Noto, in cui ci siamo recati il 27 giugno, è stata costruita un’immensa croce di legno coi pezzi di una delle imbarcazioni di migranti. La croce è poi stata ostentatamente eretta all’entrata della chiesa più grande del centro della città. A Catania, città molto cattolica – conservatrice e di destra – in cui ogni anno all’inizio di febbraio si svolge la terza festa cristiana più grande del mondo, quella di Sant’Agata, la cattedrale è stata presa d’assedio da sit-in di pro-migranti in difesa di Carola Rackete e della Sea Watch.

A Palermo, l’alleanza tra la Chiesa cattolica e il sindaco della città, Leoluca Orlando, alfiere della lotta contro le politiche migratorie di Matteo Salvini, è strettissima, anche se Orlando è un anticlericale patentato, un islamofilo e pro-LGBT. La sua ultima trovata è stata la proposta di eliminare del tutto il termine “migrante”, poiché “siamo tutti persone umane”, proposta che fa pensare al tentativo – riuscito – della sinistra di far sopprimere la parola “clandestino”, sostituita nel gergo giornalistico da quello ingannevole ma più benevolo di “migrante”. Questa manipolazione semantica che mira a abolire la distinzione tra migranti regolari e migranti illegali è molto presente anche all’interno del Patto di Marrakech [qui] delle Nazioni Unite.

Recentemente, in occasione della conclusione del digiuno del ramadan, il mediatico sindaco palermitano si è fatto riprendere mentre pregava con un’assemblea di musulmani, e ha convocato persino una “giornata consacrata all’islam”, ricordando il “glorioso passato arabo-islamico” della Sicilia (in realtà invasa dai musulmani e liberata due secoli più tardi dai normanni). Anche Orlando utilizza in modo sapiente l’arma del complesso di colpa nel tentativo di giustificare incessantemente l’immigrazione illimitata con la scusa che anche i siciliani “hanno avuto antenati che hanno deciso di andare a vivere in altri paesi chiedendo loro di essere considerati persone umane” [pensate che abisso rispetto alle vite grame dei minatori in Belgio e in ogni parte del mondo dove peraltro gli immigrati italiani erano ammessi in base alle esigenze del paese che li accoglieva -ndT]. In breve, “siamo tutti migranti”. Un ritornello che anche qui in Francia conosciamo bene.

Ogni volta che sorge un nuovo episodio di blocco di navi di ONG pro-migranti da parte delle autorità italiane che obbediscono alle politiche della Lega, il sindaco di Palermo si dichiara pronto a accogliere le navi nel porto della sua città. Durante la nostra visita del 26 giugno Orlando ci ha consegnato una brochure che invita all’accoglienza dei migranti, “a casa loro a casa nostra”. Come il papa e l’ex-sindaco di Lampedusa, Leoluca Orlando è da qualche anno così ossessionato dall’“imperativo dell’accoglienza” dei migranti – in un momento in cui la Sicilia conosce ancora un’estrema povertà e la disoccupazione di massa – da suscitare una reazione di rifiuto e di esasperazione, dato che oltretutto le numerose iniziative a favore dei migranti sono finanziate da cittadini italiani precari e oberati dalle tasse.

Il 28 giugno, quando abbiamo parlato della questione migratoria con Salvatore Pogliese – sindaco della seconda città della Sicilia, Catania, ex-membro di Alleanza Nazionale, deputato europeo, appartenente alle fila di Forza Italia –, egli ci ha confessato di ritenere assurdi ed estremisti i punti di vista del sindaco di Palermo e del parroco di Lampedusa, e ha ricordato che i sindaci pro-migranti, quando giocano a fare gli “eroi” rivendicando l’apertura illimitata dei porti per accogliere i “rifugiati” di tutto il mondo, mentono, perché in Italia come in Francia l’apertura dei porti non compete ai sindaci, ma allo Stato centrale (al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell’Interno).

L’alleanza tra la sinistra e le multinazionali

Vi è un’altra alleanza di forze “progressiste” / pro-migranti che non ha potuto evitare di sorprendere gli analisti della vita politica italiana, specialmente in occasione del Gay Pride organizzato il 28 giugno a Milano dal sindaco di sinistra Beppe Sala, campione della “diversità” e delle minoranze di ogni genere: quella tra la sinistra, le multinazionali e i GAFAM. [2] Alcuni giornali italiani di destra hanno messo in rilievo il fatto che gli sponsor del Gay Pride, indicati ufficialmente sul sito dell’evento – Google, Microsoft, eBay, Coca-Cola, PayPal, RedBull, Durex, Benetton, etc. –, hanno preteso e ottenuto che la causa dei gay fosse associata a quella dei migranti affinché “si prendano in considerazione tutte le differenze, non solo quelle vincolate all’identità e all’orientamento sessuale (immigrazione, handicap, appartenenza etnica, etc.)”.

I “migranti” illegali e gli altri falsi rifugiati soccorsi dalle ONG immigrazioniste, paladine dei “porti aperti”, hanno dunque avuto diritto a un trattamento di favore e sono potuti andare ufficialmente a “esprimere tutta la loro solidarietà con il capitano della nave [Sea Watch 3] Carola Rackete, coi membri dell’equipaggio e con tutte le persone a bordo”, come ha scritto su Facebook l’associazione Insieme senza muri, che “parteciperà con entusiasmo alla sfilata di moda di Milano”. L’ideologia “diversitaria” è così potente – e l’accoglienza dei migranti è diventata a tal punto la “causa delle cause” in grado di superare tutte le altre – da essere capace di autoinvitarsi anche agli eventi delle lobby LGBT, che è peraltro la “minoranza” più crudamente perseguitata – insieme agli ebrei [3] – dall’islamismo.

Ora, la grande maggioranza degli immigrati clandestini è di confessione musulmana: subsahariani, eritrei, sudanesi, egiziani, siriani, turchi, magrebini, pakistani e afghani che emigrano in massa nella Vecchia Europa, tanto per vie legali (ricongiungimento familiare, migrazioni economiche, visti studenteschi, minori non accompagnati) come per vie illegali.

Due pesi e due misure

Per comprendere meglio “da che pulpito parlano” i difensori dei migranti clandestini che non la smettono mai di apostrofare Victor Orbán, Matteo Salvini o il “demonio capo” Donald Trump per le loro politiche di controllo dell’immigrazione, è sufficiente notare i due pesi e le due misure e l’indignazione selettiva della sinistra e della Chiesa cattolica, che denunciano in continuazione i “populisti europei xenofobi / islamofobi / razzisti”, ma quasi mai il neo-sultano Erdogan e ancor meno i paesi africani, magrebini, latinoamericani, asiatici o islamici che reprimono in modo estremamente severo e violento l’immigrazione clandestina.

Sono sufficienti due esempi per convincersene: l’ONU ha recentemente condannato “l’islamofobia” europea e occidentale – in particolare dell’Italia e della Francia – ma non gli stermini di massa perpetrati da musulmani in Cina o in India. E il 5 settembre 2018, quando la marina marocchina ha aperto il fuoco contro un’imbarcazione di migranti clandestini, provocando un morto e un ferito grave, e ha poi fatto arrestare il capitano spagnolo del battello, l’ONU non ha battuto ciglio. E non l’ha fatto nemmeno in occasione di numerosi casi di maltrattamenti e persecuzioni di migranti subsahariani o di cristiani nei paesi nordafricani e arabi.

Gli Stati europei e i “militanti” antifascisti ostili ai “populisti” non hanno manifestato la benché minima indignazione di fronte a questi fenomeni ricorrenti. Allo stesso modo, gli antirazzisti francesi e le loro alleate femministe e pro-LGBT non denunciano mai la misoginia e l’omofobia islamiche, de facto assolte dalla priorità data alla xenofilia e all’auto-razzismo anti-occidentale. L’esempio riportato qui sopra è significativo: ben lungi dal lasciarsi colpevolizzare, le autorità marocchine hanno tranquillamente riconosciuto il fatto che un’“unità di combattimento della Marina Reale” ha aperto il fuoco contro l’imbarcazione (un go fast leggero) uccidendo un passeggero. Come nel caso di Carola Rackete, il capitano del battello di clandestini non aveva obbedito agli ordini dei militari marocchini che gli ingiungevano di fermarsi.

Morale della favola: l’immigrazionismo delle ONG come la Sea Watch e le altre “No Borders” è – come l’antirazzismo a senso unico – un’arma sovversiva puntata esclusivamente contro i popoli bianchi, giudeo-cristiani, occidentali e i loro Stati-nazione sovrani. È evidente che le forze cosmopoliticamente corrette (sinistra internazionalista-marxista; liberal-multiculturalisti; multinazionali; Mac World; Chiesa cattolica; federalisti europei e altre istanze dell’ONU) vogliono distruggere in primo luogo le vecchie nazioni europee, senescenti e pervase dal sentimento di colpa loro instillato, una sorta di terra nullius in divenire concepita come laboratorio dei loro progetti rispettivamente neo-imperialisti / mondialisti.

Queste forze eterogenee non sono amiche, ma convergono all’interno dello stesso progetto di distruzione degli Stati sovrani occidentali. Ecco da che pulpito parlano i No Borders. E alla luce di questa constatazione, il fatto che il miliardario Soros e le multinazionali succitate sponsorizzino le attività pro-migranti – anche se sono realizzate da ONG e forze di sinistra e di estrema sinistra o [pseudo]cristiano-terzomondiste – la dice lunga sulla convergenza delle forze cosmopoliticamente corrette ostili allo Stato-nazione e alla difesa dell’identità occidentale. 
___________________
[1] Nel frattempo sappiamo com'è andata a finire. Vedi : Ore amarissime per il nostro Paese (consiglio di leggere  l'interessante discussione che ne è seguita)
[2] Acronimo composto dalle iniziali dei “giganti di Internet”: Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft. [N.d.T.]
[3] E ai cristiani. [N.d.T.]
 [Traduzione per Chiesa e Post-concilio di Antonio Marcantonio]

60 commenti:

Anonimo ha detto...

Il problema politico non è poi così complicato da risolvere: Salvini deve far cadere il governo e dobbiamo votare. Forse Salvini e la Meloni possono aspirare ad avere da soli la maggioranza. Se i dirigenti del Popolo della famiglia fossero furbi si unirebbero a lega e fdi. I 5 stelle sono un partito della dissoluzione, profondamente anticattolico, immigrazionista e servo dei poteri forti europei e non.
Il discorso sulla Chiesa è molto più complesso e tragico: cosa fare quando il papa regnante è filoislamico, pro invasione, promotore di una teologia indigenista ?
Io davvero non lo so. Forse non è nemmeno teologia, ma semplicemente ideologia indigenista.
Una buona sintesi del processo che ha portato i vertici della Chiesa su queste posizioni si trova in questa conferenza di Julio Loredo che parte dal cattolicesimo liberale e arriva al documento sinodale amazzonico.
La "Teologia della liberazione": Infiltrazione comunista nella Chiesa Cattolica - Julio Loredo
https://www.youtube.com/watch?v=HZ7AnCyYf7c


segnalo anche il suo libro https://www.edizionicantagalli.com/shop/teologia-della-liberazione/




Anonimo ha detto...

https://www.cdt.ch/ticino/lugano/gay-pride-e-rosario-accolto-il-ricorso-di-helvetia-christiana-HI1381669

Anonimo ha detto...

https://www.huffingtonpost.it/entry/a-bruxelles-vince-laltra-italia_it_5d1cf095e4b0f312567dfc88

A Bruxelles vince l'altra Italia
Si evita la procedura e la presidenza dell'Europarlamento va al dem Sassoli. Per ora Salvini è il grande sconfitto e la partita per il commissario alla Concorrenza è solo iniziata

Anonimo ha detto...

Le nuove nomine della UE sono inversamente proporzionali alla volontà degli elettori appena espressa.
Come la UE.

mic ha detto...

Col ciclone sovranista in Europa cambierà tutto. Infatti a guidarla saranno la signora del fondo monetario internazionale, il braccio destro della Merkel e un pidino all’europarlamento. Che svolta. Sovranista? No, sottanista.
Marcello Veneziani

Anonimo ha detto...

Nicola Porro:
il Gip di Agrigento ha deciso di annullare l’arresto della “capitana” Carola Rackete: siamo all’assurdo. Ci sono dei magistrati che fanno politica e lo hanno sempre fatto, sono gli stessi che pubblicamente hanno preso posizione contro il decreto sicurezza del Ministro Salvini. In questo Paese, sinistra e magistratura continuano a governare sotto mentite spoglie.

Anonimo ha detto...

https://www.ricognizioni.it/gli-immigrazionisti-e-il-trucco-dellimperativo-morale/

Anonimo ha detto...

Intervista di Adnkronos a un militare della Guardia di Finanza a Lampedusa:

“Il mondo al contrario. Chi viola la legge diventa un’eroina e chi ha difeso la patria tra un po’ passa per delinquente. Sono molto amareggiato. Questo provvedimento è davvero ingiusto ma soprattutto contiene molte inesattezze. A partire dalla definizione di nave da guerra. Lo sanno pure i bambini che l’imbarcazione della Guardia di Finanza è una nave da guerra perché issa il vessillo e ha i colori della Marina militare come nave da guerra”.
“In caso di guerra la gdf passa sotto l’egida della Marina militare – dice la fonte Guardia di finanza – lo sanno tutti. Tutti gli equipaggi Gdf sono equipaggi Cem, cioè appartengono al corpo militare marittimi. Secondo qualcuno dovevamo essere noi a essere puniti – dice – una assurdità. Noi abbiamo eseguito solo ordini legittimi e invece passiamo per chi commette un reato. Non ci sono più regole certe“.

"Abbiamo rischiato la vita e chi viola la legge passa per eroina"

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/07/03/abbiamo-rischiato-vita-chi-viola-legge-passa-per-eroina_ODPofIThDGsKc9mgREghSP.html

Anonimo ha detto...

Non vengono eletti ma comandano sempre loro...c'è qualcosa che non quadra!!

Anonimo ha detto...

La sentenza del G.I.P. di Agrigento che ha scarcerato Carola Rackete è una SENTENZA POLITICA per voce unanime dei giuristi seri e anche di un ex Presidente di sezione della Corte di Cassazione redattore di un articolo su La Verità di oggi... la Procura ha il dovere di impugnare un provvedimento bestiale; se non lo farà si dimostrerà connivente politicamente con le corbellerie scritte dal GIP.

Da Fb ha detto...

Quando l'intervistatore del "TheGuardian" le chiese: Quando studia il bilancio greco e chiede misure che significheranno che le donne non avranno accesso ad un'ostetrica al momento del parto e che i pazienti non otterranno farmaci salvavita e gli anziani moriranno soli per mancanza di cure, pensa a queste cose o mette tutto da parte e guarda i conti? Lei risponde seccamente: "No, penso di più ai ragazzi di una scuola di un piccolo villaggio del Niger". Salvo poi chiedere, tramite l'istituzione da lei presieduta (FMI), misure di austerity a paesi africani con redditi pro-capite annui di 1000 dollari, con tanto di tagli alla spesa e privatizzazioni, in modo da costringerli a vendere quel poco che hanno, ovvero piantagioni di caffé e porti, ai grossi gruppi francesi (vedi Bolloré-Francafrique-FMI). Nel periodo della sua presidenza l'FMI ha avuto risultati disastrosi: come da lei stessa ammesso ha sbagliato i calcoli sui moltiplicatori del reddito falsando in tal modo le previsioni sui risultati delle misure di austerity. Errori macroeconomici gravissimi che hanno provocato il fallimento di centinaia di migliaia di imprese del sud europa, crollo del PIL e netto peggioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini. Ha letteralmente messo l'FMI nelle mani di Sarkozy con la famosa lettera in cui gli scrisse:"Usami come vuoi". Quando le chiesero se era d'accordo a tassare i più ricchi rispose: "Non sono d'accordo sul fatto che tassare i ricchi sarebbe il modo più efficiente di ridurre le disuguaglianze, penso che il modo più efficiente sarebbe quello di eliminare il differenziale di genere tra uomini e donne". Questa signora deciderà le politiche monetarie dell'Unione Europea, così come quelle italiane.

irina ha detto...

"...Ho il dovere morale di aiutare quanti non hanno goduto dei miei stessi privilegi..."

Questi privilegi...molto meglio non averli goduti per non esserne stati sformati ed essere restati ancorati invece a doveri morali quotidiani di giovane madre e moglie tedesca in grado di trasmettere la Fede cattolica e la cultura tedesca non ideologizzata ai propri figli, affinché possano essere domani tedeschi europei rispettosi estimatori di ogni altro popolo europeo e non europeo.

irina ha detto...

"... Egli ha rivelato che in Italia, domenica scorsa, una colletta ha raggiunto 400.000 euro..."

I risultati di queste collette, a parer mio, sono qualcosa tipo un giroconto degli organizzatori della sceneggiata: 'Sea Watch' con Carola Rackete e la sua band, nel meraviglioso scenario dal Sud Mediterraneo. Dal mio punto di osservazione non vedo persone in grado di buttare soldi per questo fotoromanzo riscaldato. Saranno i soliti che comprano persone, istituzioni, i quali per un'idea che non sta in piedi assoldano scrittori , storici , geografi , mass media per dimostrare che la loro idea è un fenomeno vitale, spontaneo e bla bla. Un tempo si diceva, braccia rubate all'agricoltura. Magari fossero dei sapienti agricoltori ma, sono troppo tronfi per qualsiasi lavoro semplice ed onesto. Sperano forse, sparando queste somme, di generare un fenomeno imitativo. Non so. Comunque hanno veramente esaurito la pazienza dei più pazienti. Il loro crudele e sfrontato gioco ormai indigna.

irina ha detto...

Poche parole sulle donne al comando compulsivo, anche questo è uno snaturamento ornato di blandizie, anche qui siamo state violentate con il nostro assenso. Quante teste piene di fatuità, maschili e femminili! Vite recitate in autoinganno esistenziale. Ormai ognuno è solo, la chiesa non esiste più, lo stato anche, la famiglia è stata bombardata a tappeto. Vengono proposti modelli senza consistenza. Valori effimeri. E' talmente evidente il falso che voler ignorare il vero è peccato.

Adelfòs ha detto...

La retorica colpevolizzante delle ong pro-migranti mira a demonizzare i confini, le nazioni occidentali e le leggi di sicurezza democraticamente adottate.

irina ha detto...

questa strana casualità:

http://sauraplesio.blogspot.com/
02 JULY 2019
Hansel e Gretel e la casetta (horror) di marzapane

"...Alcuni osservatori e commentatori si spingono perfino a ipotizzare che la SEA WATCH e il caso della "Racket Woman" (la capitana) messa in custodia ai domiciliari di Agrigento, in realtà sia servita quale depistaggio per coprire i fattacci orrorifici della Val d'Enza. Certamente il fatto della Sea Watch non è servito solo a questo scopo. Tuttavia mettiamoci dentro ANCHE questo.
Fatto si è che nessun cronista ha mai tentato di mettere in difficoltà Graziano Del Rio sindaco di Reggio Emilia ed ex ministro dei Trasporti, persona informata sui fatti, quando è salito a bordo della Sea Watch. Fatto sta che nessun parlamentare del PD è sbarcato a Reggio Emilia, dove c'è tanto lavoro di repulisti da fare. Avete visto e sentito talk show, tavole rotonde o dirette dal Comune di Bibbiano? Non pervenute..."

N.B.ipotesi: Bibbiano- Reggio Emilia- Del Rio sindaco di Reggio Emilia (2004/2013)-Sea Watch- Del Rio sulla Sea Watch- Del Rio spirito guida del capitano C.Rackete verso il porto giusto con i magistrati giusti.

Japhet ha detto...

L'attacco contro l'Italia con armi non convenzionali è cominciato dopo il via dato dai giudici di Agrigento. Oggi è in arrivo una ong battente bandiera italiana con una giornalista di RAI3, Angela Caponnetto imbarcata per fare reportage strappa lacrime. In Libia qualcuno della parte sostenuta dai francesi ha bombardato un centro migranti, obiettivo di nessun interesse militare. Le quinte colonne interne italiane, PD, giornalisti e magistrati sono attivate. Cattolici (quelli ideologizzati) e piddini se la prendono con Salvini. Speriamo che abbiamo una adeguata strategia di constrasto. Bisogna riprendere il controllo dello stato.

irina ha detto...

"... Bisogna riprendere il controllo dello stato."

Abbiamo UOMINIMASCHI e DONNEFEMMINE C A T T O L I C I adatti alla reconquista e al buon governo, essendo l'intera società in accellerato regresso da decenni?

Anonimo ha detto...

"L'ex magistrato Bruno Tinti, sulle colonne di Italia Oggi, sentenzia in modo chiaro: "L'ordinanza è giuridicamente errata". Motivo? "Nel territorio dello Stato si applicano le leggi ordinarie dello Stato. Se il giudice ritiene che una di queste leggi, rilevante nel caso che deve risolvere, sia in contrasto con la Costituzione, deve sospendere il procedimento e sollevare eccezione di incostituzionalità. Deve, non può. In altri termini, il giudice non può semplicemente disapplicare la legge dello Stato perché, a suo avviso, in contrasto con la Costituzione. O chiede alla Corte costituzionale di dichiararne l'incostituzionalità o la applica", scrive Tinti."

Perché non si fa valere questo principio?

Anonimo ha detto...

Tinti poi aggiunge: "Il Gip ha riconosciuto l'esistenza di una legge dello Stato che legittimava le disposizioni adottate dalle Autorità competente nel caso di specie; e ha ritenuto che esse dovevano essere considerate illegittime in quanto in contrasto con trattati internazionali che prevalgono sulla legge ordinaria. Errore marchiano, frutto di una visione del proprio ruolo autoreferenziale. Conseguentemente, la scriminante di cui all'art. 51 codice penale (l'adempimento del dovere), che il Gip ha utilizzato per ritenere legittimo l'operato del comandante della Sea Watch, è del tutto insussistente. Il dovere discenderebbe da norme internazionali che però sono in contrasto con una legge dello Stato. Ma, solo ove quest'ultima fosse dichiarata incostituzionale, potrebbe ritenersene obbligatoria l'osservanza. Fino ad allora, violare la legge italiana non è un dovere ma un reato".

Merita una nota a parte la chiusa dell'intervento di Tinti: "Va bene arrestare lo scioperante che dà una spinta al carabiniere nel corso di una manifestazione di lavoratori e si giudica episodio modesto quello di una nave da oltre mille tonnellate che schiaccia una motovedetta di 17? Ecco, questa considerazione non era necessaria giuridicamente; ma costituisce una buona chiave di lettura del provvedimento nel suo complesso".

Anonimo ha detto...

Ci vogliono i social perché i giornalisti italiani fanno politica non informazione.

mic ha detto...

Una provocazione continua, una sfida all’Italia e Matteo Salvini che non conosce sosta. Ora, dopo Sea Watch 3, è il turno di Alex, la barca a vela della ong Mediterranea, di cui Luca Casarini è capo missione. Dopo aver recuperato 54 immigrati in acque sar libiche, ovvero laddove a loro non compete (tanto da essere inseguiti dalle autorità locali, che poi hanno desistito), ecco che Alex ha fatto rotta verso Lampedusa. Ora si trovano a 12 miglia dal porto. In barba, ancora una volta, alle leggi e al fatto che non sia il porto sicuro più vicino. “La Nave Alex di #Mediterranea fa rotta verso Nord, fuori dalla zona SAR libica. Abbiamo chiesto a ITMRCC Roma l’assegnazione urgente di #Lampedusa come porto sicuro più vicino di sbarco per le 54 persone salvate a bordo”, ha twittato alle 21.30 l’imbarcazione. Anche se il Centro di coordinamento del salvataggio di Malta ha offerto come “gesto di buona volontà” la disponibilità del governo maltese allo sbarco sull’isola delle 54 persone a bordo di Alex. Ma ovviamente, dalla ong fanno sapere che “per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta. Siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia Costiera italiana”. La solita messinscena: il loro obiettivo, proprio come quello di Carola Rackete con Sea Watch 3, è andare allo scontro con l’Italia. Una chiara sfida politica alla quale Salvini ha risposto all’alba, con un atto formale di chiusura dei porti. Prima il ministro dell’Interno aveva affermato: “Se la ong Mediterranea ha davvero a cuore la salvezza degli immigrati allora ora nave Alex faccia rotta nel porto sicuro più vicino, che è in Tunisiarispetto a Lampedusa”. Ma l’unica volontà di Mediterranea, ovviamente, è politica.

https://ith24.altervista.org/malta-offre-il-suo-porto-ma-la-ong-di-casarini-rifiuta-alex-spudorato-atto-politico-salvini-non-entrate/

Anonimo ha detto...

L'Europa non ha leader al livello di Putin
....
Da che dipende? Facile dire che i grandi nascono una tantum e in modo imprevedibile. Sarà pure così ma c’è una spiegazione più forte e articolata che spiega la penuria di leader europei. L’Unione Europea è nata male, intorno a una moneta e a una banca centrale, non è scaturita dalla politica, non è cresciuta intorno alla politica, è un processo dispersivo, policentrico e anonimo, senza un conducente, con un pilota automatico e sotto tutela della Troika, dunque dei potentati economico-tecnocratici-finanziari euro-globali. L’Europa che ripudia la storia elegge leader bonsai.

In queste condizioni non poteva avere leader forti, ma solo frutti mediocri del compromesso, zelanti esecutori e funzionari di piccolo cabotaggio. Dacché l’Europa si è unificata con l’Euro non è emerso neanche un leader europeo; né dalla commissione europea e dalle assemblee parlamentari europee né dai governi e dai parlamenti nazionali. E la politica di austerità dell’Europa, il gioco in difensiva mostra l’assenza di disegni politici e progetti storici e l’asservimento agli assetti contabili e ai loro funzionari di tutta l’Unione.

Per questo trovo un po’ ridicolo parlare di Più Europa, come fanno la Bonino e Mattarella: l’Europa è il regno del meno, non del più, vince il low profile, la cordata, il compromesso di medio-basso profilo, la conventio ad excludendum. Viene premiato chi si fa tappetino, chi china la testa e si adegua all’apparato e ai suoi parametri; viene punito chi alza la testa. È una continua selezione a rovescio, dei più deboli, dei più meschini. Mediocri leadership si avvicendano negli stati e nelle commissioni europee. Forse un presidente dell’Europa eletto direttamente dal popolo europeo, pur piena di insidie e controindicazioni, sarebbe una via per favorire un clima favorevole alla nascita e alla crescita di veri leader. Non è il capriccio di un’indole autoritaria ma quando hai di fronte Putin, o anche Trump e Xi Jinping, non puoi pensare di mandarci mezzi leader sfiduciati in casa propria, che non sanno mai parlare a nome dell’Europa ma riescono a malapena a curare gli interessi di bottega nazionali o del Fondo Mondiale. Gli altri hanno i leader, noi abbiamo le foto di gruppo, i cori e le comitive a sovranità limitata. Ci rendiamo poco credibili e soprattutto incapaci di trattare alla pari. Alla Grande Politica rispondiamo coi micro-leader. Europa mignon guidata dalla nano-tecnocrazia…

MV, La Verità 4 luglio 2019

Anonimo ha detto...

"Come gesto di buona volontà accettiamo lo sbarco della ONG " così, pochi attimi fa il governo di Malta. Risposta della ONG:" per le condizioni dei migranti non è possibile sbarcare a Malta, proseguiamo verso Lampedusa, il decreto sicurezza di Salvini è illegittimo "! Questa è la, immediata e prevedibilissima,conseguenza della sentenza, molto creativa della toga non proprio nera, ma più sul rubino, di Agrigento! Siamo arrivati alla sfida aperta e plateale di navi ONG di cui non si sa nulla, su chi le finanzia, sui contatti che hanno a livello nazionale ed internazionale, sfida aperta ad uno Stato sovrano ed al suo governo democraticamente eletto, una sfida che solo chi ha certezza di impunità può portare avanti! In maniera plateale, questa nave pirata, dice al governo italiano, "io ho deciso di venire in Italia e tu non conti niente, io ho deciso che il decreto sicurezza è illegittimo per cui me ne frego, io ho espropriato il popolo italiano della sua sovranità e nessuno mi può fare nulla "! Abbiamo raggiunto il fondo, il fondo del caos, il fondo della umiliazione di un intero popolo avallato da quei 4 pagliacci del PD che, invece di rappresentare il popolo italiano, si sono trovati a solidarizzare con i mancati assassini di un intero equipaggio della guardia di finanza, il fondo della arroganza di frange della magistratura che pretendono di governare al posto del legittimo governo, attraverso sentenze molto fantasiose, smontate un minuto dopo da altri magistrati , come successo ieri con Bruno Tinti magistrato, che ha pubblicamente smontato, punto per punto, la sentenza creativa della gip di Agrigento! Stando cosi le cose non è più possibile sopportare la pretesa di certi magistrati di governare al posto del governo, non è più possibile sopportare una situazione per cui un singolo magistrato debba avere il potere di ANNULLARE una decisione del legittimo governo con una sentenza contestata pubblicamente dagli stessi suoi colleghi, non è possibile che un singolo magistrato si sia trasformato, in questo paese, in un feudatario che non rende conto a nessuno delle proprie decisioni, per quanto sballate possano essere, e per quanto danno possano fare ad una intera nazione! Non è più possibile sopportare questa invasione di campo, pesantissima, di certa magistratura, in decisioni politiche, che, per la divisioni dei poteri, spettano solo alla politica! E tutto questo in un momento in cui la stessa magistratura, ai massimi vertici, dimostra di essere un centro di potere che tratta, abitualmente, con la sinistra, una sinistra bocciata pesantemente dagli elettori e che tenta, per vie traverse di tornare in gioco! Questa non è più una democrazia, d'altronde quando mai, nella Storia dell'uomo, la democrazia è stata possibile con i comunisti presenti nei paraggi? Ai nemici, soprattutto interni, dell'Italia, voglio dire: attenzione, tremenda è l'ira del mansueto provocato oltre ogni limite! A Buon intenditore poche parole!
Domenico Napolitano

irina ha detto...

"... attenzione, tremenda è l'ira del mansueto provocato oltre ogni limite!..."

E' così! Purtroppo non conoscono nè l'uomo, nè la storia che non mente.

Anonimo ha detto...

In Italia per la sinistra sono tutti Fascisti, poi ti accorgi che il Leader dei centri sociali Nuzio Derme ex di Rifondazione Comunista, invita in uno dei suoi centri occupati abusivamente, l'ex Brigatista mai pentita Barbara Balzerami con sei ergastoli, ma magicamente libera, che esalta il periodo delle Brigate Rosse e afferma che bisogna tornare a combattere come negli anni di piombo per abbattere questo Governo a trazione Leghista, assieme al suo amico dei centri sociali fanno Proselitismo, dicono che bisogna trovare nuove leve anche tra gli immigrati per iniziare una nuova stagione di lotta armata. Vi rendete conto della gravità? Io mi son rivisto il video di Giorgia Meloni tre volte e ogni volta mi chiedo come mai non li abbiano ancora arrestati per eversione e per tentativo di riorganizzare le BR con l'intenzione di fare un colpo di stato. E poi abbiamo Casarin che viene anche lui dal mondo dei centri sociali che imita la sbruffoncella. Siccome l'iter per cambiare la Costituzione è lunghissimo e ci vuole una maggioranza dei due terzi del Parlamento e deve passare due volte alla camera, due volte al Senato, possiamo scordarci che accada, come possiamo scordarci che si riesca a Spoliticizzare la Magistratura, per lo meno non in tempi brevi, ci vorranno anni se tutto va bene. Ci vorrebbe Putin o Trump e i loro sistemi di Governo che hanno in Patria. Il primo comanda da solo e il secondo comanda per 3/4. Noi invece abbiamo gli azzeccagarbugli che trovano sempre le scappatoie per liberare chi commette reati e dei Giudici schierati politicamente che fanno il bello e il cattivo tempo. Però insisto una cosa fa fatta subito e si può fare subito, basta la volontà politica, si schierano delle navi davanti le coste libiche e con le forze speciali si prende possesso delle navi madre degli scafisti, si arrestano gli scafisti e si affondano le navi, e le barche e barchette che usano per trasportare i migranti, non potrebbe essere considerato un atto di guerra contro la Libia, perchè sarebbe solo un atto di legittima difesa nei confronti degli scafisti e dei trafficanti di schiavi. Diego Cheli

mic ha detto...

Nuovo braccio di ferro. Ottima la strategia di Salvini; ma è guerra dichiarata e al momento siamo di fronte ad un'incognita.

https://www.quotidiano.net/cronaca/nave-mediterranea-1.4679697

Mediterranea, Malta accoglie i 54 migranti. "Ma l'Italia ne prenderà altrettanti da noi"

La barca a vela vicino Lampedusa chiede un porto sicuro, no del governo italiano che poi sarebbe accordato con La Valletta per uno scambio. "Una nave militare maltese scorterà i naufraghi". Ma la ong smentisce: "Nessun mezzo in arrivo.

Anonimo ha detto...

Se ong, sinistra e magistratura continuano di questo passo consegneranno a Salvini la maggioranza assoluta, qualcosa che non ebbe mai nemmeno la DC. Dai che ce la potete fare

Anonimo ha detto...

Il PD (PCI-PDS-DS-PD) è nella cacca per i fatti di Bibbiano, anziché promuovere una commissione interna per accertare i fatti e colpire duramente chi fosse coinvolto anche solo di striscio nella vicenda, fa muro e minaccia azioni legali di massa contro il libero pensiero in proposito di milioni di italiani, il che avrebbe solo l'effetto di mandare in blocco la magistratura e segnare la definitiva rottura fra PD e popolo italiano. Certo che il partito che fu fondato dal grande intellettuale Gramsci (che poi può piacere o meno), ormai razzola pari terra. Più giù di così non può più scendere.

Il nuovo linguaggio orwelliano ha detto...

Scrive l'Ansa:"il successivo salvataggio dei naufraghi." Uno che si mette a bordo di un gommone e aspetta di essere prelevato in mezzo al mare non è un "naufrago". È un immigrato clandestino. I media italiani continuano a mentire spudoratamente.

Anonimo ha detto...

Una giudicessa ad hoc per liberar le carole ed ora un'altra ad hoc per denunciare Salvini, comiche ...finali si spera.
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/lavvocato-di-carola-ora-quereliamo-salvini-per-insulti-e-listigazione-a-delinquere/ar-AADT7KJ?ocid=spartandhp

Anonimo ha detto...

E' tutta una pantomima !

Anonimo ha detto...


Evitare gli apprezzamenti personali e gli epiteti,
in particolare nel riferirsi ai giudici,
non bisogna offrire il fianco ad accuse pretestuose.
La situazione è grave ma bisogna mantenere sempre
il sangue freddo.

Anonimo ha detto...

Tanto per capire la credibilità delle ONG che fanno la tratta di esseri umani nel Mediterraneo. Guardate qui scrivono “la Tunisia non è un porto sicuro (anche se ci vanno milioni di turisti) perché non ha firmato la convenzione di Ginevra sui rifugiati”. Ma è falso anche questo, come la maggior parte delle cose che raccontano (e che i media ripetono senza controllare). La Tunisia è Stato firmatario della Convenzione di Ginevra che riconosce lo status di rifugiato. Ma non solo, la Costituzione tunisina prevede espressamente che “Il diritto d’asilo politico è garantito conformemente a quanto previsto dalla Legge, è proibito espellere le persone che beneficiano di asilo politco”. Una legislazione addirittura più garantista di quella italiana. Ma non è tutto, perché in Tunisia attualmente è l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCR, ad occuparsi di valutare le domande di asilo, in collaborazione con la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa tunisina. Più garantiti di così! E allora lo sapete perché le ONG non vanno in Tunisia? Perché non hanno a bordo rifugiati, ma CLANDESTINI, e che quindi non sarebbero accolti e mantenuti con vitto e alloggio come succede solo in Italia. Basta con questi bugiardi delle ONG e basta con chi sostiene le loro menzogne.
Giorgia Meloni

mic ha detto...

D.sa Mariani denuncia la gip di Agrigento

https://www.silvanademaricommunity.it/2019/07/05/ornella-mariani-for-president/

mic ha detto...

Su tutti giornali e in ogni dibattito televisivo tutte "narrazioni nel nuovo linguaggio orwelliano divenuto proprio della sinistra. Rivelano un'abilità incredibile nel rigirare la frittata, a focalizzarsi su dettagli marginali e così glissare (quando non la sovvertono) sulla sostanza dei fatti.

fabrizio giudici ha detto...

Non solo la gran maggioranza degli italiani sta con Salvini (anche un piddino su cinque), ma è crollata del 50% la fiducia nelle ONG:

https://www.corriere.it/cronache/19_luglio_05/gli-italiani-la-linea-fermezzacrollata-fiducia-le-non-profit-f625ce7e-9f61-11e9-9a57-b175c64fdab2.shtml

Da Fb ha detto...

Quel che ci vorrebbe:
Corvette e Guardacoste armate, con a bordo squadre del Comsubin o i Marò, usare radar e droni, satelliti militari per individuare e seguire passo passo, filmare ogni movimento delle navi ONG ...... se beccate a incontrarsi con scafisti, c'è così modo di sequestrarle definitivamente e processarle per traffico di migranti, se invece riescono a far finta che siano naufraghi e intendono forzare il blocco navale, si manda la nave da guerra ad intercettarli, la si accosta, si mandano a bordo i militari che prendono il comando della nave e la guidano dove deve andare, ossia fuori dai maroni, in Libia, Tunisia, Malta o direttamente a casa della nazione di cui batte bandiera. Se invece è italiana, basta togliergli l'iscrizione al registro navale. 

Anonimo ha detto...

In Francia un giovane cuneese è appena stato condannato a 6 mesi per avere aiutato 8 migranti a varcare il confine. In Spagna hanno appena costretto una barca di migranti a tornare in Marocco. Evidentemente soltanto l'Italia e la Grecia non sono Stati liberi e sovrani, padroni del loro territorio.

mic ha detto...

...."Non possiamo continuare a fare gare di velocità con le imbarcazioni delle ong. Quando il centro di coordinamento di soccorso riceve la conferma del nostro intervento, non deve permettere ad altri di entrare in azione. Noi non vogliamo scontrarci con le ong", ha aggiunto. Infine arriva l'accusa più pesante per le ong. L'ammiraglio parla di presunti rapporti tra gli equipaggi delle navi e i trafficanti di esseri umani: "Abbiamo il sospetto che ottengano ricompense dirette, oltre a quelle indirette, per ogni persona che fanno arrivare in Europa. Ogni intervento che fanno loro è per favorire l’immigrazione in Libia dall’Africa subshariana e per avere maggiore peso politico in Europa. A questo si aggiunge l’aspetto materiale: non solo aumentano le raccolta dei fondi a proprio favore ma non escludiamo che abbiano finanziamenti direttamente legati ai trafficanti di essere umani". Parole pesantissime che di certo faranno discutere. Mediterranea ha infatti deciso di portare in tribunale Salvini che ha definito "trafficanti" gli operatori delle ong. Ora i "buonisti" quereleranno anche l'ammiraglio Qassem?
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ora-i-libici-accusano-ong-usano-i-soldi-dei-trafficanti-1722193.html

fabrizio giudici ha detto...

mic, purtroppo per fare di più ed agire in anticipo ci vuole la Marina Militare, ovvero il Ministero della Difesa... Buonanotte. Finché Salvini rimane con lo status quo, e neanche chiede di sostituire due/tre ministri, non cambierà niente.

irina ha detto...

Ma gli altri come fanno a rimandare indietro le imbarcazioni?
Questa organizzazione è composta, a parer mio, da palloni gonfiati e, a volte, ho l'impressione che siamo noi a gonfiarli. Perché non fare qualche tentativo con il vecchio metodo sì sì, no no? Senza tante 'spieghe'!

Anonimo ha detto...


La ministro della difesa, Trenta (ma perché devono essere sempre donne, da un po'di tempo?), si è finora distinta per aver bloccato il pagamento degli F 35 acquistati (così si arguisce dalle cronache) e per aver altamente elogiato il "matrimonio" di due ufficialesse o sottoufficialesse lesbiche della nostra sfortunata Marina Militare.
Queste donne alla guida della Difesa si sono distinte per mancanza di qualsiasi spirito militare (si chiamava Pinotti la precedente e non voleva mettere il servizio civile obbligatorio, facendo continui elogi del ruolo "pacifico" delle forze armate?) e per un'impressione generale di incompetenza delle questioni militari in senso proprio.

mic ha detto...

Nelle prossime ore Salvini porterà sul tavolo del governo la presenza di navi militari italiane nel Mediterraneo. Durante la diretta Facebook di questa sera già fa notare che la difesa dei confini è un diritto-dovere da parte delle istituzioni. Ma vuole sapere dai vertici delle forze armate e della Guardia di Finanza se anche per loro è così. "O se i confini italiani sono diventati un 'di più'". Per il leader leghista i confini via mare vanno, infatti, difesi esattamente come quelli via terra. "Io posso indicare un porto sicuro e bloccare uno sbarco non autorizzato, ma le forze armate in mare non dipendono da me", lamenta in evidente polemica sia con il caso di oggi sia con il recente sfondamento della Sea Watch 3. "Se servono da scorta per le navi fuorilegge domandiamoci sull'utilizzo di queste unità (militari, ndr)".
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ong-salvini-ai-vertici-militari-dovete-difendere-i-confini-1722247.html

fabrizio giudici ha detto...

La ministra Trenta si è anche fatta notare per un balletto con i militari in pellegrinaggio a Lourdes:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/20/lourdes-il-ballo-scatenato-della-ministra-della-difesa-trenta-con-un-militare-le-immagini/5192633/

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/carola-rackete-unassociazione-islamica-dona-10-mila-euro-1721722.html

fabrizio giudici ha detto...

Se Salvini si è rivolto ai vertici delle Forze Armate, domani scoppierà un putiferio. Comunque ha fatto bene.

Anonimo ha detto...


Vedremo come andrà a finire, tra Salvini e i vertici militari.
Temo che siano anche loro allineati con il c.d. irresponsabile "buonismo dell'accoglienza
ad ogni costo". In fondo, le uniche critiche al sistema vengono da
militari in pensione. Quelli in carriera tengono la bocca cucita,
anche di fronte all'evidente inadeguatezza delle varie "ministre" o
a scelte politiche punitive per le forze armate, che ne minano l'efficienza.
SAlvini è stato il macigno che è caduto nello stagno. Nel popolo ha
un ampio seguito spontaneo (anche se non è la maggioranza) ma i vertici
di tutti i tipi temo lo odino e non vedano l'ora di levarselo dai piedi
in qualche modo. Facendo sul serio, Salvini viene per forza a sconvolgere
un quieto vivere ormai consolidato, sulla pelle dell'Italia.
Vertici militari come vescovi e cardinali dell'attuale Chiesa: hanno il coraggio
di parlare contro il sistema incompetente e irresponsabile solo quelli in pensione, gli altri tutti zitti.
(Per bloccare e respingere le navi ONG decise a provocare l'incidente politico
per far cadere il governo - credo che questo sia il loro vero obiettivo - occorre
un uso mirato e razionale della forza, cosa che probabilmente mette in agitazione i vertici militari, non abituati a questo tipo di approccio).
(La forza, che cos'è? Le forze armate non sono disarmate, perché forze di pace, come i pompieri e la
protezione civile. O no? Pinotti Trentaque inaniter docunt?)
Z.

Z.

irina ha detto...

Questo vezzo delle quote rosa è un'altra trovata delle ideologie traslate, cioè di quelle ideologie che hanno traslato la scatola cranica nella zona pubica. In ogni angolo di questo mondo in perenne rifacimento migliorativo si va di giorno in giorno di male in peggio. In ambito militare guardo il portamento, che oggi si chiama linguaggio del corpo. Se uno osserva con attenzione una carica della polizia facilmente distingue i militi dalle quote rosa. Sono certa che la Trenta se fosse rimasta nel suo habitat naturale avrebbe dato il meglio di sé, invece trapiantata ideologicamente altrove, il suo solo portamento ne denuncia la completa estraneità al mondo militare, inteso come nobile forza, morale e fisica, al servizio della difesa della grande famiglia italiana.

Anonimo ha detto...

LA LEGGE DEL MARE vale quando tu con tutte le carte in regola parti da Algeri diretto a Suez e fai naufragio all'altezza di Malta. In quel caso è sacrosanto salvarti e portarti al primo porto sicuro per consentirti di riprendere la navigazione o di ritornare a casa.
Ma se tu parti dall'Africa e vuoi arrivare in Italia violando le leggi italiane e ti affidi per questo prima agli scafisti poi alle Ong tu non fai naufragio ma compi un percorso a tappe e un crimine.
Io ho l'impressione che questa fantomatica legge del mare abbia preso il posto della mitica rivoluzione proletaria... una specie di bandiera messianica fatta sventolare per giustificare tutte le peggiori distruzioni del tessuto civile nazionale.
Alfonso Piscitelli su Fb

Sulla stessa lunghezza d'onda ha detto...

L'Osservatore Romano: "In caso di povertà non esistono acque territoriali"
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ora-losservatore-romano-fa-predica-sullaccoglienza-1722205.html

Echeggiando Graziano Delrio e compagnia di giro ..
Evviva la creativita' : se le leggi non ci vanno a genio le inventiamo , la corrente la riallacciamo .....

Anonimo ha detto...

"Se votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare" (M. Twain). Infatti le decisioni son prese altrove, ma si può comunque votare, per dispetto ai padroni del mondo

Da Fb ha detto...

Riporto un tweet di Luciano Barra Caracciolo. "So che la legalità costituzionale è ormai generalmente considerata un ingombro superfluo e irrilevante (la si ricorda solo per norme particolari, citate asistematicamente e a sproposito, e non per i precetti fondamentali non soggetti a revisione). Ma rimane il fatto che sia il diritto internazionale generale che quello contenuto in trattati di vario tipo, IN OGNI MATERIA, incontra dei LIMITI INVALICABILI nei principi fondamentali della sovranità popolare fondata sul lavoro (artt. 1 e 4 Cost.). La legalità costituzionale così riaffermata è facilmente raccordabile ad ESPLICITE pronunce della C. cost. in tema di ingresso nel territorio nazionale e DIFESA DEI CONFINI, come prerogative statali inderogabili: PURE da parte del diritto internazionale. V. C. Cost 250/2010 "Lo Stato non può...abdicare al compito, ineludibile, di presidiare le proprie frontiere: le regole stabilite in funzione di un adeguato flusso migratorio vanno dunque rispettate, non eluse...essendo poste a difesa della collettività nazionale...il potere di ammettere o escludere gli stranieri dal territorio nazionale è conforme al diritto internazionale consuetudinario, al quale l'art 10 c 2 rinvia, perchè in questa materia opera in pieno il principio della sovranità nazionale."

Perché non lo hanno arrestato? ha detto...

IL CAPOMISSIONE DI ALEX, IL PARLAMENTARE DI LEU ERASMO PALAZZOTTO, SI È BUTTATO IN ACQUA NEL PORTO DI LAMPEDUSA PER VIOLARE IL DIVIETO DI SBARCO

fabrizio giudici ha detto...

In fondo, le uniche critiche al sistema vengono da militari in pensione. Quelli in carriera tengono la bocca cucita

Ma i mugugni girano, eccome.

anche se non è la maggioranza

Sulla questione migranti lo è. Secondo un sondaggio del Corriere (dunque non manipolato pro Salvini) più del 50% degli italiani che non votano lo approvano su questo tema.

Per quanto riguarda le donne ministro della difesa, la Von Leyen, forse prossima alla presidenza della Commissione Europea, è una di loro. Con le forze armate tedesche messe male già da tempo, si è evidenziata per aver fatto ulteriori danni. È un modo anche questo per demolire una nazione.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/iononstoconcarola-1718950.html

mic ha detto...

Il prolungato silenzio di Mattarella conferma forse il volere dell'Europa dell'Italia come campo profughi, anche contro la volontà degli italiani?
Penso anche al silenzio corale sullo scandalo che riguarda i bambini di Reggio Emilia : del papa, di Zingaretti, della Boldrini & C, dei media.... tutti coalizzati contro Salvini, l'unico che difende i confini e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli!

fabrizio giudici ha detto...

Capito sulla trasmissione TV della maratona ciclistica delle Dolomiti. Gara maschile terminata, in attesa dell'arrivo delle donne siamo al momento delle chiacchiere tra gli ospiti in studio. Di cosa stanno parlando? Di confini, di migranti, degli italiani che erano migranti, eccetera... Cambio subito canale.

Anonimo ha detto...


La ministro tedesca von Leyen, quand'era alla difesa tedesca, ha ridotto il più possibile le spese e ha fatto installare asili-nido in tutte le caserme tedesche, si legge nelle cronache. Per via delle soldatesse sposate o comunque incinte. Sul tasso di figli naturali partoriti o abortiti dalle soldatesse nei vari eserciti occidentali, non si riesce ad esser informati.
C'è poi la quota rosa militare improntata dedita alla "diversità".
Un fatto accertato è che l'arrivo delle donne anche nei reparti di combattimento, imposto dalle varie Corti Costituzionali, in nome della c.d. uguaglianza dei sessi, ha fatalmente provocato l'abbassamento degli standard di addestramento fisico del personale. Le donne, infatti, tranne qualche rara eccezione, non riescono a sopportare le stesse fatiche egli uomini. Nei Marines bisognava saper fare non so quante flessioni al minuto, parecchie comunque. Un esercizio notoriamente difficile per le donne, anche per ragioni anatomiche.
Prima hanno ridotto notevolmente il numero delle flessioni poi sembra che le abbiano abolite. Nell'esercito turco non ci sono donne. Un bel vantaggio, rispetto a noi occidentali. E in quello russo, si trovano nei reparti di combattimento?
Stalin le mobilitò ampiamente nella II gm. Ma operarono efficacemente soprattutto come "cecchine", p.e. a Stalingrado. Hanno infatti un'ottima mira. Ma questo non basta a farne dei soldati. Ci si può immaginare una legione romana composta di donne?
In certe circostanze donne singole o reparti femminili hanno anche combattuto bene, ma la guerra non è roba per loro. Gli eserciti misti di oggi, maschi e femmine mescolati, sono militarmente un orrore, una bestemmia. L'unico risultato è quello di effeminare i soldati.
O.

irina ha detto...

Implicitamente l'immigrazione di massa l'europa la merita per le sue colpe. Questo approccio sinistro nasce dal fatto che il povero è senza colpa né peccato, mentre il ricco ha colpa e peccato. La filosofia sinistra ha un approccio elementare: 'contro'. Cominciando da Dio,Uno e Trino, fino a tutti coloro e a tutto ciò che non sono 'loro' in quel preciso momento, essendo loro 'i costruttori' del domani più umano.
Ora per il cattolico riconoscere le sue colpe è,dovrebbe essere,esercizio quotidiano quindi non si turba, mediamente, di averne né che gli altri ne abbiano. I sinistri invece nascono senza peccato e se loro commettono qualche misfatto, qualora lo riconoscano come tale, la colpa non è loro ma, di altri: ambiente, genitori indegni, parenti, affini, conoscenti, parimenti indegni, per non parlare poi dei datori di lavoro, sempre vampiri, governanti ladri, insomma le colpe sono intorno e loro ne rimangono incontaminati, comprese le loro mancanze morali e culturali, rimangono vergini e puri. Questa è la diversa prospettiva dei sinistri 'contro': le loro colpe, vere o presunte, sono di altri rispetto a loro, se poi questi altri,hanno colpe simili alle loro allora sono solidali con gli altri, che diventano innocenti in quanto le colpe non sono loro ma, di altri ancora. Questo credo sia uno di quegli errori della rivoluzione russa o forse anche prima di quella francese, che si è sparso per il mondo. E forse non è un caso che il primo a recitare il mea culpa, a nome dell'Occidente, sia stato GPII, il papa polacco, forse quello che più aveva interiorizzato le colpe che i 'sinistri contro' imputavano all'Occidente. Per non dire di JMB in cui, certamente, prevale più la mentalità dei 'sinistri contro' le colpe degli altri, che non quella cattolica del mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Se centinaia di cristiani vengono uccisi tutti i giorni la colpa è loro, se islamici uccidono i cristiani la colpa è del surriscaldamento globale. Quando è avvenuta la coesione ideologica tra 'i sinistri contro' e il novello coeso, questo riceve la grazia della purificazione totale. Chi comprende, capisce che siamo davanti al Nemico, quello che ribalta per far regnare il caos. Quando una giovane tedesca nel pensier si finge d'esser chissà quale fustigatrice dei costumi altrui, con la Lamborghini di babbo, abbiamo un altro esempio di chi vede la pagliuzza nell'occhio altrui e non vede la trave nel suo.