venerdì 12 luglio 2019

Purtroppo non è uno scherzo!

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Per chi crede (commento all'articolo precedente) che non meriti soffermarsi sulla trasformazione orwelliana del nostro mondo, mostriamo a che livelli di distorsione persino della Scrittura arriva La Civiltà Cattolica (vedi immagine a lato), che esalta la Bibbia come libro di «storie di migranti», i cui i pionieri sarebbero stati Adamo ed Eva....
Ridicoli, per eccesso di servilismo, quando non blasfemi di fronte a Dio e di fronte a chiunque abbia un minimo non tanto di fede, quanto di buon senso... Siamo veramente all'assurdo!

35 commenti:

Marisa ha detto...

Da scompisciarsi dalle risate (chiedo scusa per il francesismo...).

Anonimo ha detto...

E che cosa volete che scriva un giornalino scritto in un ospizio?

Anonimo ha detto...

Quando studiavo Ebraico alla università, il lettore madrelingua ci insegnava che Israele è il popolo della terra donata, come si dice in ebraico.

Non terra promessa come si dice in teologia.
Per duemila anni il popolo ebraico ha ricordato la terra di Israele, luogo di origine e ritorno del loro popolo.

Basterebbe questa considerazione per evidenziare la menzogna scritta dalla civiltà cattolica.

Il principale quotidiano israeliano si chiama HA-ARETZ cioè La Terra. Così viene chiamato Israele, "la terra".

Altro che popolo di migranti...

Grazie

Catholicus ha detto...

Devono avere proprio una FIFA tremenda di Lucifero, il loro nuovo padrone e signore. Se non corrono come pazzi, come da sue direttive, chissà cosa temono avvenga di loro! Però farebbero meglio a temere Cristo Giudice: l,'ira di Dio cadrà su di loro quando meno se l'aspettano, e saranno cavoli amari. Christus Vincit, non migrat !

Anonimo ha detto...

Quindi Adamo ed Eva sono migrati dal paradiso terrestre alla terra? A me risulta cacciati senza ritorno da un posto migliore ad uno peggiore,per scontare la pena (come un carcere per esempio). Ed erano soli sulla terra, padroni di tutta la terra, quindi come hanno fatto a migrare? E Noè con i suoi si è ritrovato solo di nuovo, che migrazione ha fatto? E Abramo ha abbandonato la terra d'origine ma non mi risulta che si sia fatto mantenere dove è arrivato.Erano nomadi. Sono migrati in Egitto? Neanche qui si può definire migrare, sono stati chiamati in Egitto a seguito dell'incontro col fratello. Hanno avuto l'esilio a Babilonia ma anche qui i capi soprattutto, perché il popolo medio non veniva deportato, e fu deportazione obbligata. Magari poi migrarono veramente quando Gerusalemme fu distrutta ma ormai era divenuta la sinagoga di Satana.E comunque si fecero le loro leggi nei loro ghetti… come ora vorrebbero? La legge deve essere uguale ...secondo norma morale naturale.

irina ha detto...

Hanno fatto frittate, con i capitoli della Bibbia, che girano, rigirano, girano, rigirano, girano, rigirano, girano...

Credono in una eco-dilatazione del sistema-forestale amazonico coprente il globo e noi con i gonnellini di paglia, appunto, le collanine al collo, qualche anello al naso, le piume in testa in ascolto reverenziale del gran sacerdote sincretista globale che distribuisce uno shakerato di supercazzole prematurate con scappellamento a sinistra.

Walther Binni ha detto...

Ahahahah dopo questa ... CHIEDIAMO RIABILITAZIONE PER I SODOMITI ACCUSABILI SOLO DI INOSPITALITÀ ...

fabrizio giudici ha detto...

Uhm... se c'è uno che la Bibbia definisce "migrante", è quel tale di cui si dice "ramingo e fuggiasco sarai sulla terra": Caino. Meglio lasciar perdere.

Anonimo ha detto...

Centinaia di immigrati clandestini occupano uno dei luoghi più sacri di Francia, il Panthéon di Parigi, dove riposano Voltaire, Rousseau, Dumas... Si fanno chiamare Gilets Neri e chiedono di essere regolarizzati. Entropia di una civiltà, caos, disfacimento. Domani replicano, alla Cappella Sistina.
(Giulio Meotti)

Anonimo ha detto...

Israele sorge con Abramo soltanto, anzi il nome è dato a Giacobbe per primo. Se Adamo ed Eva e Caino erano raminghi presso quale altro popolo si sono rifugiati, verso quale nazione sono emigrati se non ne esistevano? E dato che Adamo ed Eva sono capostipiti di tutto il genere umano, per cui lo sono di Israele come degli indigeni di Amazzonia, allora tutti i popoli sono nella stessa situazione.

Anonimo ha detto...

Son contento che i clandestini occupino il luogo dove riposano(?) voltaire e Rousseau ,come si dice in francia :la boucle est bouclèe.In vita questi due ciarlatani hanno fatto tanti e tali danni che meritano che i loro sepolcri vengano lordati da questi "buoni selvaggi". D'altronde una città che conferisce la più alta onorificenza a tale Carola per il fatto che è entrata a forza in un porto italiano e che stanzia 100.000 euro per far arrivare clandestini sempre in Italia merita tutti i guai che subisce per opera di altri clandestini . Quando gli europei capiranno che l'Europa tutta rischia l'invasione da parte di milioni di africani ed asiatici sarà sempre troppo tardi.Il fatto che un clandestino arrivi in Italia non è un problema solo italiano ma di tutti perché una volta naturalizzato può andare in ogni paese europeo.Quindi bloccare i propri confini e tifare contro Salvini può essere alla moda ma denota una notevole imbecillità .

Anonimo ha detto...

Se il politicamente corretto è una questione sotto gli occhi di tutti, l’ecclesialmente corretto dovrebbe preoccupare anzitutto i cattolici che, sempre più, ne sono interessati. Si tratta di una tendenza al radicale (nel senso pannelliano del termine) ridimensionamento del Cristianesimo. Così, Gesù Cristo viene ridotto ad «amico invisibile»; l’Eucaristia a bocconcino dell’amicizia; la barca di Pietro – la Chiesa – ad imbarcazione Ong; il paradiso a gioia interiore, l’inferno a malessere, il purgatorio a coda alle Poste; la Messa ad assemblea; il Natale al richiamo all’essenziale contro i regali, maledetti Magi; il Presepe a meeting interculturale ante litteram.

Il messaggio cristiano in questo modo va a trascolorare, lasciando a tutti noi parecchi motivi per volerci bene – e per voler salvare il prossimo – ma ben pochi, in realtà, per voler salvare noi stessi. L’ecclesialmente corretto sconsiglia poi caldamente il ricorso al Rosario da sgranarsi, se proprio si deve, sottovoce e previo accertamento di non essere visti da alcuno. E a chi oserà tirare in ballo quel testo con tutte quelle espressioni cruente e vendicative – «non sono venuto a portare pace, ma una spada», «là sarà pianto e stridore di denti», «sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina e fosse gettato negli abissi del mare» -, si segnalerà che è opportuno andarci piano, con le letture preconciliari.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

sintetizzando .: Molti Africani sono disperati perchè i loro figli vanno via dall 'Africa privando il paese della loro forza lavoro,
In Italia ci sono 6 milioni di poveri,
250 mila italiani lasciano la propria terra per cercare lavoro all estero,
alcuni pensionati italiani prendono 480 euro di pensione al mese e sono costretti a frugare nella spazzatura dei mercati, lo Stato dice che non ci sono soldi ma spende di tasca propria 1300 euro al mese per i cosiddetti migranti Nigeriani, Marocchini, tunisini, Senegalesi che scappano dalla guera in Siria
abbiamo un 45% di disoccupazione giovanile,
abbiamo migliaia di suicidi per dicoccupazione e fallimento,
La Francia sfrutta l'Africa con la sua moneta la FCA sfruttando inoltre la terra africana delle sue risorse, se qualche leader prova a nazionalizzare i prodotti lo uccidono, se qualche altro prova a fare una moneta africana lo uccidono organizzando una rivolta, vedi Gheddafi,
alcuni paesi con la scusa di fermare la dittatura di Gheddafi distruggono la Libia bombardandola e radendola al suolo derubandola di poro e dollari e congelando tutti i conti di Gheddafi,
gli USA inventano l'Isis, distruggendo la Siria per cercare di circondare la Russia,
Obama sgancia 250mila bombe in medio oriente,
i clandestini che sono arrivati nel nostro paese si sono distinti per la ferocia e il loro modo di comportarsi portando usi e costumi barbari ed una religione sanguinaria e noi dobbiamo aprire le braccia ai profughi finti e veri per causa di altri paesi che portano guerra ?

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/il-brigatista-buono-e-il-falso-francesco/

IL BRIGATISTA “BUONO” E IL FALSO FRANCESCO
Maurizio Blondet 13 Luglio 2019 37 commenti

E’ una storia che comincia nel 2013, ma è indica una continuità dei metodi tosco-emiliani degli “affidi” tra il Forteto e Bibbiano...
...Flavio Amico, ex BR coinvolto nell’Inchiesta Moro, irriducibile, che gestiva insieme alla moglie Margherita Fortisi la comunità a Cà degli Angeli di Tabiano della onlus «We are here – Noi siamo qui» è stato imputato per maltrattamento di minori e abuso di mezzi di correzione.

Appartenente alla colonna Walter Alasia, è uno dei terroristi rossi arrestati nel covo di Via Montenevoso a Milano, detto “la prigione del popolo”. Condannato a 18 anni di carcere. Ma inoltre ha subito varie altre condanne per reati comuni, contro la persona...

...Chiuso senza condanna il processo nei confronti dell’educatore Flavio Amico. Il giudice nelle motivazioni osserva che è emersa la responsabilità penale – ma il reato è prescritto...
...CILIEGINA SULLA TORTA Pensate che la struttura dell’ex BR Flavio Amico abbia chiuso? Che non attinga più a qualche tipo di risorsa pubblica? No, infatti. Si è riconvertito all’accoglienza #MIGRANTI e minori (anche migranti)...

...Nell’elencare le violenze omosessuali “educative” del Forteto, le accuse infondate di satanismo e incesti che ha portato nella Bassa Modenese alla “distruzione di famiglie, il suicidio di una mamma e la morte prima del processo di 7 persone fra cui il povero prete Don Giorgio Govoni, accusato di essere a capo di una setta pedofila, morto di crepacuore nel 2000”, la blogger ValeMameli annota: “Le persone responsabili di quelle immonde azioni mostruose sono STRANAMENTE sempre collaterali al sistema di potere #PD, e ancora oggi al loro posto, protette dal partito dominus e forse non solo. Loro e i loro parenti dominano la politica locale”...
...Qui si vede in atto un potere che ha adottato una contraffazione spaventosa della carità cristiana. Una bontà senza Dio, che pretende di instaurare il suo ordine a forza di assistenti sociali lesbiche che odiano gli uomini e ideologicamente la famiglia come istituzione, la sovversione più profonda dell’umano. E’ uno Stato che è anti-stato, che ha come missione non la salvaguardia e continuità della comunità, ma la sua deliquescenza in un carnevale LGBT – come “bontà” e “tolleranza” e misericordia contro gli “egoismi”, si capisce.
Contro una tale “Bontà senza Dio” che ha instaurato il suo ordine omicida, quale dovrebbe alzare la voce dicendo la verità? Ricordando la distinzione elementare tra il Bene e il Male? Che senza la Grazia divina, nessuno è buono? Denunciando questa contraffazione del Bene come anticristico?
Segue %

Anonimo ha detto...

Segue%

Ma ecco qui (cito ):

“Secondo padre Antonio Spadaro, gesuita, direttore de La Civiltà Cattolica – “Francesco oppone una forte resistenza alla fascinazione per il cattolicesimo inteso come garanzia politica, ‘ultimo impero’, erede di gloriose vestigia, così facendo sottrae il cristianesimo alla tentazione di rimanere erede dell’impero romano. Francesco spoglia il potere spirituale dei suoi panni temporali, delle sue corazze, delle sue armature ossidate e arrugginite. Il suo abito bianco – e senza stemmi – riporta il cristianesimo a Cristo”.

E dunque, dov’è il problema? “In questo senso” continua Spadaro “Pietro è Francesco. Per alcuni questo è l’ossimoro, lo ‘scandalo’, cioè la pietra d’inciampo nella lettura del pontificato. L’aureola del santo di Assisi, povero cristiano, coincide con quella del vicario di Cristo e abbandona per sempre il ruolo dell’imperatore romano, ma sfugge anche al pericolo di identificarsi con don Chisciotte della Mancia che lotta contro i mulini a vento dei nostri giorni. Per finire, rifugge dal compito di psicopompo delle anime belle rimaste nell’ovile”.

Che falsità, questo ideologhema d’occasione fatto per leccare Bergoglio . Una contraffazione del Bene in più, il lupo che si maschera da San Francesco, finge di spogliarsi dei “panni temporali” e predica la non-resistenza al Male, – proprio adesso che il Male dilaga. “Abbandona per sempre il ruolo dell’imperatore romano”, e aderisce con ipocrita furbizia e viltà all’anti-Impero ONU e Soros , l’anti-Roma, ossia l’anti-diritto parodia globalista dell’universale.

La diserzione assoluta dal proprio compito, sotto forma di “umiltà e povertà”, nel momento in cui è più necessario...

...Coglie il segno Socci: Avesse alzato la voce prima, sui suoi media, forse Vincent Lambert sarebbe ancora vivo. Ma sarebbe spiaciuto a Repubblica e alla Bonino, e soprattutto all’anti-Impero del Bene senza Dio. Ed eccolo che sussurra su twitter, praticamente in privato. No, lui non fa “il don Chisciotte della Mancia che lotta contro i mulini a vento dei nostri giorni”. Lui non disturba il Manovratore.

(La blogger ha fornito il più completo panorama dei mostruosi

Anonimo ha detto...

La Santa Sede sopprime la Fondazione voluta da Natuzza Evolo
https://www.quicosenza.it/news/calabria/302188-la-santa-sede-sopprime-la-fondazione-voluta-da-natuzza?fbclid=IwAR2cmeAEN9Z4cWKXWYFrnxDDcX3cL91KZr1ByUq0-vrWZQ1OUzrMmrYgyEA

Anonimo ha detto...

A Voltaire e Rousseau aggiungo Simone Veil, la megera che ha legalizzato la macelleria (cioè il mai abbastanza maledetto aborto) in Francia. Per me, i migranti sulle tombe di personaggi del genere possono pure defecare. Scusate la finezza, ma questo è quello che penso.

Anonimo ha detto...


Spigolature

--Giusto che i "migranti" si accampino sulle tombe di Voltaire e Rousseau, trattandosi di due "ciarlatani" che hanno provocato così tanti guai, con le loro idee sbagliate, a cominciare da quella del "buon selvaggio"? Due avversari del cattolicesimo che richiedono impegno e preparazione nella replica. Non erano due ciarlatani, anche se la loro concezione del mondo peccava certamente della superficialità tipica del razionalismo e dell'utilitarismo dell'epoca. Soprattutto nel caso di Voltaire, la cui storiografia fece comunque epoca e mise in crisi la concezione cristiana della storia (con il "Saggio sui costumi").
Voltaire era contro il mito del "buon selvaggio" e Rousseau, non credendo nemmeno lui nel dogma del peccato originale, esaltava l'uomo (supposto buono ma intellettualmente "limitato" - borné) del supposto "stato di natura", non ancora contaminato secondo lui dalla società, con il sorgere della proprietà. Un uomo ideale, lo dice lui stesso, cui riferirsi per fondare uno Stato razionale, quello de "Il Contratto Sociale", opera che resta comunque un classico moderno della politica, anche se anticattolico ed anzi anticristiano, con la sua teorizzazione della "religione civile". IL mito fasullo del "buon selvaggio" che vive nella libertà sessuale, morale e politica più completa, in comunione con la natura, lo si deve soprattutto a Denis Diderot, altro famoso illuminista, materialista, libertario e libertino, ne : "Supplemento al viaggio di Bougainville", che aveva visitato tra i primi Tahiti.

--Ci sono sei milioni di poveri in Italia? Male. Però com'è che, a sentire gli industriali, non si trovano lavoratori per lavori con un minimo di specializzazione? O forse sarà che gli operai non si trovano per colpa del calo delle nascite, perché semplicemente non ci sono, grazie al femminismo e ad altre ragioni?
Sp

Piero Mainardi su Fb ha detto...

Il crollo del principio d'autorità e della stima e obbedienza automatica verso la gerarchia e il clero si è rivelato, paradossalmente (e ovviamente con il carico negativo dell'abbandono della fede, in molti casi e in altri di un fai-da-te di segno opposto ma egualmente negativo) qualcosa di provvidenziale. Altrimenti quello che era il popolo cattolico avrebbe fatto blocco su sciocchezze colossali quali quelle come Adamo ed Eva "migranti" e moltissime altre stupidaggini che da anni circolano negli ambienti cattolici, dalle parrocchie alle facoltà teologiche. L'abbandono dell'obbedienza e anche della stima, in casi come questi, preservano ancora la possibilità di recuperare la fede.

P.S., per non indurre in equivoci: non si tratta di un invito alla disobbedienza, ma della constatazione di una realtà.

Piero Mainardi su Fb ha detto...

Qui è una struttura intera che, con questi uomini, fa acqua da tutte le parti. Qui si parla ovviamente di uomini, uomini che però occupano cariche ed esprimono funzioni. Se non fosse così anch'io dovrei fare mia la battaglia del papa per l'accoglienza dei migranti, difendere le posizioni di Civiltà cattolica, promuovere i libri che sono in vendita alla san Paolo .. E' ovvio: il problema e il rischio sono grandissimi, ma lo è ugualmente il rincoglionimento che questa gerarchia ha provocato nei cattolici che hanno mantenuto questo principio acriticamente; e, peggio ancora, nella trasformazione antropologica e ontologica di coloro che, anche laici, occupano cattedre e ruoli di responsabilità nelle parrocchie. E' difficile, senza un previo discernimento (che ripeto, resta pericoloso), dare un'obbedienza immediata e assoluta quale quella che sempre ha caratterizzato il fedele cattolico. .

Piero Mainardi su Fb ha detto...

E non si tratta di chiudersi un gruppetti scismatici o settari come vede qualcuno.
Ad esempio, mi pongo sul piano meramente diocesano: il discernimento mi dice che posso obbedire a sacerdoti come don lorenzo Bianchi e non a padre Alberto Maggi. eppure sono entrambi sacerdoti sotto la cui "cura d'anime" potrei cadere. Sono costretto a discriminare nel magistero ordinario del papa, rendendomi conto che non è Pio XII ... sono costretto a non prendere sul serio il prefetto della pontificia accademia della vita perché mi rendo conto che non coincide con la dottrina cattolica. Ora, ha perfettamente ragione chi afferma che si tratta di un fenomeno decompositivo: ma non è la causa bensì l'effetto di questa decomposizione che, sappiamo per fede, avviene sul versante umano della Chiesa danneggiando il lato divino (sul versante dell'efficacia sui fedeli)ma non sminuendolo in sè in nulla. Quindi, tenterei di dire che si tratta di una decomposizione provvidenziale, per quanto dolorosa e, sicuramente, dannosa per tante anime.

Anonimo ha detto...

Pietro Mainardi ..io direi la grande desolazione del deserto dove cercando acqua non si trova che qualche cisterna forata...ed è il meglio a disposizione…. Dio abbia pietà di noi, confidiamo solo in Lui, mai come oggi possiamo vivere questo abbandono totale di ciò che è terreno….ma ci dia Lui la forza perché può tutto.

Marisa ha detto...

OT
https://www.radiospada.org/2019/07/il-vaticanista-tosatti-tanto-di-cappello-al-lavoro-giornalistico-di-radio-spada-su-angeli-e-demoni/

Anonimo ha detto...

Io non sono in grado di sostenere una disputa su Voltaire e Rousseau perché sono poco informato sul loro pensiero .Le mie conoscenze infatti risalgono ai tempi della scuola quando studiai gli illuministi. Devo dire che allora , mentre su Rousseau fui sempre alquanto tiepido, Voltaire mi entusiasmo a tal punto da spingermi a leggere ,per conto mio ,diverse sue opere.Fra le quali ce n'era una dove si parlava delle avventure in Europa di un nativo del Canada ,sempre che io ricordi bene. Con gli anni ,non ci misi molto in verità,ho capito che sia l'uno che l'altro erano dei cattivi maestri e conducevano delle esistenze veramente insulse.Attualmente riguardo allo svizzero continuo a pensare malissimo mentre riguardo a Voltaire ho molto rivalutato la figura del Cavaliere di Rohan che lo fece bastonare dai suoi lacchè.

Anonimo ha detto...

A Palermo, una studentessa è stata seguita e stuprata sotto la sua abitazione da due bengalesi. Le femministe non si indignano per queste violenze. Le femministe si indignano perchè le parole maschili non vengono declinate al femminile.
https://t.co/j0JKvPXudF
Cesare Sacchetti

Anonimo ha detto...


Voltaire e Rousseau.
Non si dovrebbe giudicare in base a simpatie o antipatie.
Non saprei dire se la vita di ciascuno dei due sia stata "insulsa". In ogni
caso, è un dettaglio di scarsa importanza. Si tratta di due personaggi che
hanno avuto un'enorme influenza nella storia della cultura e anche nella storia
politica vera e propria. Un'influenza negativa, da "cattivi maestri" certamente,
con le loro contraddizioni e ipocrisie, i loro pregiudizi anticristiani e anticattolici.
Ma per controbatterne le idee bisognerebbe argomentare.
Con gli anatemi, peraltro scontati, o le non meno scontate battute, non si conclude niente, quando si ha a che fare con le idee.
Voltaire come pensatore è superficiale. Ha scritto tragedie che nessuno più legge. Però è stato un maestro di stile e un genio della satira, in particolare contro la religione. Incarnava in modo geniale e scintillante lo spirito borghese nel suo aspetto peggiore, quello dissolvente, al fondo incredulo, libertino. E'stato però importante anche nella storiografia, impostando uno schema di sviluppo delle epoche storiche che annullava quello cristiano tradizionale, risalente alla Bibbia. Ha introdotto nella storia il relativismo, non però fine a se stesso ma finalizzato al realizzarsi dell'idea del progresso, attraverso il concatenarsi dei "costumi" nelle varie epoche storiche; insomma, ha elaborato una "filosofia della storia "(sembra il termine sia suo) laica, sostituitasi poi a quella cristiana. Un avversario, quindi, da non sottovalutare. Viviamo ancora all'ombra di quella "filosofia della storia", nucleo delle sopravvenute, posteriori, più profonde elaborazioni.
I contributi di Rousseau sono troppo noti per ricordarli qui. E poi manca lo spazio.
Sp

fabrizio giudici ha detto...

Con gli anatemi, peraltro scontati, o le non meno scontate battute, non si conclude niente, quando si ha a che fare con le idee.

Una volta sarei stato totalmente d'accordo con questa frase. Ora non tanto. Anzi, mentre scrivo mi sto chiarendo le idee: non sono d'accordo per niente. L'idea che ci possa essere una disputa basata sulla cultura e sulla logica presume che ci sia una platea dotata di cultura e di senso logico che possa essere convinta. Ma non è così. Forse lo è stato in passato, non so, ma ora non lo è più. Voltaire? La gente crede che abbia detto la famosa frase "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo", e non è vero: Voltaire ragionava esattamente all'opposto. Ci diciamo che il problema di oggi è l'ideologia liberale? Vero, ma fino a un certo punto: uno dei presunti bastioni del liberalismo è la galassia di fondazioni di Soros, sedicente allievo di Popper; ma Popper - che pure aveva idee errate - Soros l'avrebbe preso a calci nel sedere. Le idee e la filosofia sono servite per demolire la cultura, la Chiesa e la tradizione e sfrenare gli istinti delle masse; poi i padroni del vapore sono subentrati a pilotare tutto. Il mondo di oggi non è né liberale né razionalista (non è neanche razionale): è un'anarchia dove pochi potenti possono comandare a piacimento. Non li si combatte più sul piano ideologico.

Anonimo ha detto...


"Non li si combatte più sul piano ideologico"

E come, allora? Dobbiamo cominciare a menare? Ma chi ci andrebbe, a menare sulle
piazze? Le vede lei le forze rudi ma vive pronte ad immolarsi per la Patria e a
rompere le ossa ai violenti che ci stanno sovrastando? Io non le vedo e nemmeno lei.
L'unica arma che abbiamo è il logos, il ragionamento, la cultura.
Smascheriamo le ipocrisie di Voltaire (che a me, tra l'altro, non sta affatto simpatico), mostriamo la vacuità dei suoi fondamenti filosofici, opponiamo una valida filosofia della storia di impronta cristiana a quella laica da lui iniziata: ma questo può avvenire solo ragionando non con gli insulti.
Esiste la possibilità di una filosofia cristiana della storia, oggi, che non sia un vaniloquio sui complotti della massoneria ed affini?
E circa l'ideologia liberale: oggi ciò che si dice "liberal" non ha niente a che vedere con il liberalismo classico, quello dei grandi teorici ottocenteschi, dei Tocqueville, o di un Benedetto Croce, tanto per far qualche nome. Distinguere tra i "liberalismi" sarebbe già un buon lavoro, utile per la controversia contro il 'liberal', oggi dominante, che è solo una forma di nichilismo.
Insomma, non abbiamo scelta: bisogna insistere con la battaglia culturale.
L'impressione angosciosa è che si stiano preparando, Dio non voglia, grandi disordini. Ma per entrarvi combattendo con cognizione di causa, bisogna avere le idee chiare, occorre sempre una preparazione culturale.
Sp

fabrizio giudici ha detto...

Io non le vedo e nemmeno lei.

Forze cattoliche non ce ne sono, perché un'altra conseguenza del CVII è aver ridotto ad una massa di imbe(ci)lli anche i cattolici che sono rimasti più o meno ortodossi.

Tuttavia, sì, l'impressione è che ci ritroveremo in grandi disordini. Tutto l'Occidente è diviso in due fazioni che non riconoscono l'una la legittimità dell'altra, le istituzioni che dovrebbero mediare sono screditate in quanto di parte (incluso quelle della Chiesa gerarchica), dunque sembra proprio che ci ritroveremo in mezzo ad una guerra civile. Ribadisco che in queste condizioni non c'è logica o cultura che possa servire a qualcosa: in queste condizioni le masse non le capiscono. E sarà sempre peggio, a leggere i resoconti sulle ultime generazioni scolarizzate che, a quanto pare, hanno grossi problemi a comprendere un semplice testo di italiano; figuriamoci a parlare di Voltaire o Diderot.

Cultura e logica avranno un ruolo passata la bufera, per ricostruire sopra le macerie.

Anonimo ha detto...


Per combattere bene ci vuole un esercito disciplinato e che abbia dei piani
strategici chiari nonché comandanti capaci di trovare le soluzioni tattiche
più adeguate. Altrimenti si scade nella rissa da strada e la guerra è
persa ancor prima di cominciare.
La strategia, l'obiettivo da perseguire lo dà la cultura ovvero idee
chiare sugli obiettivi e le motivazioni, sia in campo civile che
ecclesiastico.

fabrizio giudici ha detto...

Altrimenti si scade nella rissa da strada e la guerra è persa ancor prima di cominciare.

Non ho dubbi che sia così. Ma dirlo non equivale a risolvere il problema o cambiare la situazione. Io credo che ci ritroveremo coinvolti, con poco peso, negli scontri tra due fazioni non cattoliche; per essere precisi, una anti-cattolica e l'altra a-cattolica. Grosso modo come è successo in Spagna negli anni '30, anzi, forse peggio.

PS Mi sembra interessante, collegato a questa discussione, un passaggio pubblicato in un articolo di ieri di Radio Spada:

https://www.radiospada.org/2019/07/abbattiamo-gli-idoli-liberal-intervista-a-tutto-campo-con-martino-mora/


RS: Il più grande pregio di Matteo Salvini e il suo più grande difetto.

Conoscendolo da un quarto di secolo (anche se non abbiamo più contatti diretti) posso parlare a ragion veduta. Il suo più grande pregio, sul piano privato, è la generosità. Sul piano politico, che più ci interessa, è il contatto coltivato costantemente con la gente comune, che insieme all’infaticabile attivismo è la sua vera forza. Salvini è energia allo stato puro.
Il suo più grande difetto è legato al suo maggior pregio. Proprio perché energia pura, attivismo puro, pura azione, egli non è assolutamente un teorico. Si muove per istinto, per intuizione, ma non per profondo pensiero politico. Da qui le sue numerose contraddizioni.
Intendiamoci: non sto dicendo che sia ignorante, tutt’altro. E’ uomo di ottime letture storiografiche (si diceva un tempo che tenesse sempre un libro di storia sul comodino). Però una certa insensibilità alla riflessione teorica, in nome del pragmatismo movimentista, mi sembra evidente. Non ne sente l’esigenza. E’ un limite che si paga.

Anonimo ha detto...

Per il momento bisogna restare al governo contro venti e contro maree. E' vitale per non sparire come nazione cristiana ,italiana ed europea.Restare al governo vuol dire cercare (che si riesca è tutto da vedere)di bonificare i corpi intermedi dello stato come magistratura in primis ,esercito e forze dell'ordine.Dall'altra parte ci sono i sinistri che son poca cosa ma anche un milione di giovani fra africani,asiatici e nord africani che i nostri giovani da sballo e discoteca se li mangiano a merenda.Con Salvini si è invertita la tendenza per l'avvenire si vedrà.

fabrizio giudici ha detto...

Come si fa a bonificare la magistratura in coalizione con i giustizialisti per eccellenza del M5S?

Anonimo ha detto...

https://www.stopcensura.info/meluzzi-bergoglio-trasforma-parrocchie-in-avamposto-invasione-afroislamica/

Anonimo ha detto...

E con cosa l'aiutano l'invasione con le chiacchiere?Preti ce ne sono sempre meno , i soldi scarseggiano e quelli che ci sono vengono spesi dissennatamente e la gente si è stufata di tutto questo parlare di migranti. Quando è troppo è troppo .