martedì 23 luglio 2019

Ultima intervista card Sarah. Perplessità...

Il cardinal Sarah, che in molte occasioni non ha esitato a parlare forte e chiaro, anche lui dice e non dice! Anche lui che poteva essere ritenuto uno dei principali baluardi di resistenza al nuovo corso Bergogliano! Leggiamo in un recente articolo:
Il cardinale svolge la sua missione in Vaticano dal 2001. Ha collaborato con Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e adesso con Papa Francesco del quale si rammarica essere presentato come un avversario.
“Io sono tranquillo perché sono molto fedele al Papa. Nessuno può citare una parola, una frase, un gesto con cui mi oppongo al Papa. È ridicolo, è ridicolo. Sono al servizio della Chiesa, del Santo Padre, di Dio. Basta”.
“La gente scrive cose per opporsi a noi, contro il Santo Padre, contro vescovi e cardinali. È ridicolo. Non dobbiamo cadere in questa trappola. Dobbiamo continuare ad insegnare. Non mi interessa quello che dicono”. [vedi]
Cito: Eminenza Sarah,
il 18 marzo scorso – riporto i virgolettati – lei affermava che “la Chiesa è diventata un covo di tenebre". Aggiungeva che “La Chiesa muore perché i pastori hanno paura di parlare con tutta la verità e la chiarezza.”; e ancora: “I teologi e anche i sacerdoti si divertono a decostruire i dogmi, svuotandoli del loro significato profondo. Il relativismo è la maschera di Giuda travestita da intellettuale” [quivedi anche]. Mi fermo qui. Potrei continuare fino a riempire una pagina intera e a stancare i miei venticinque lettori. Che comunque possono consultare, se non l’hanno già fatto, i suoi ultimi volumi [vedi]: "La forza del silenzio", "Dio o niente" e “La sera si avvicina e il giorno sta già calando”, che ho scorso nell'edizione francese, giacché l’opera non è ancora disponibile in Italia. Diamine: tutto quanto ha scritto è un consapevole controcanto alla deriva della chiesa di Bergoglio. 
Punto per punto: il rifiuto di ogni relativismo etico mascherato da “discernimento”, la difesa della famiglia naturale, il tema dei sacramenti a chi non è in grazia di Dio, la priorità alla difesa della vita rispetto a quella – pagana - della natura. 
Persino la sottolineatura che gli africani - lei viene dal quel continente, lo conosce e dunque non ne propone un' immagine ideologica da centro sociale - vanno aiutati in Africa. 
E ora lei se ne esce, in un’intervista del mese scorso ma che solo ora mi è capitato d leggere, con questa frase: “Non mi sono mai espresso contro papa Francesco". Ora: questa è ipocrisia davvero gesuitica, è cerchiobottismo furbastro.
Certo: lei non ha mai DIRETTAMENTE accusato Bergoglio di alcunché. Ma tutta la sua opera di vescovo e di studioso non è per sbaglio sembrata ma È STATA ED È del tutto alternativa a quanto Bergoglio scrive e soprattutto dice, quando parla a braccio e si rivela per quel che è. Eminenza, sia all’altezza delle sue idee. 
Di che cosa ha paura? Di mettere a rischio la sua posizione in Vaticano? Sarebbe da miserabile. E lei non è un miserabile. Teme forse che le cose precipitino fino allo scisma? Ma, sebbene non formalmente, lo scisma è già in atto, eminenza. I fedeli sono divisi, radicalmente divisi. E aggiungo che è bene che sia così, perché tanti tra loro, specchiandosi nell’orrore del bergoglismo, han ritrovata la Fede. Quella vera, forte, che non si "apre" al mondo ma che converte il mondo. 
E dunque basta con questo dire e disdire. Lei, Burke e Müller sembrate tre gamberi – rossi naturalmente – che fanno un passo avanti e tre indietro. O tre “milites gloriosi” che minacciano sfracelli e poi fuggono non appena all'orizzonte compare una papalina bianca. Anche se sotto quella papalina non c’è nessuno. (Biagio Buonomo su Fb)

Conclusioni mie:
Purtroppo devo convenire... Il problema è che questi pastori, che peraltro riaffermano puntualmente e costantemente le Verità cattoliche, non sono ancora arrivati a riconoscere chiaramente e ufficialmente le radici delle distorsioni, fino alla rivoluzione attuale, attribuibili ad alcuni 'bachi', contenuti nei documenti conciliari, perfettamente individuati ed ripetutamente illustrati con tutte le motivazioni del caso. Ma gli studiosi che lo hanno fatto e lo fanno sono sottoposti ad una inesorabile "damnatio memoriae".
È in queste fessure diventate oggi voragini che sono confluite e grazie ad esse applicate nella 'pastorale' le innovazioni della "nouvelles théologie" che incombevano da decenni e oltre. L'applicazione è stata attuata con la finzione di una proclamata ma non provata 'continuità' (peraltro storicisticamente basata sul soggetto Chiesa anzichè sull'oggetto rivelazione). Finzione che ignora anche che la pastorale non può non sottendere una dottrina, sia pure implicita. In conclusione, se non si riconoscono le radici del problema, come e quando si troverà la soluzione?

72 commenti:

irina ha detto...

Non ho ancora letto tutto il post, tuttavia da tempo mi son fatta l'idea che per molti sacerdoti è come per un marito scoprire, in età avanzata, che la moglie piena di attenzioni per lui, nei fatti ha sempre avuto l'amante, da prima che lo sposasse. Se guarda in faccia la realtà muore di crepacuore, se non la guarda, parlerà di contrasti che tutti hanno. Per noi è facile, per i migliori di loro quasi impossibile, occorrerebbe un cuor di leone.

fabrizio giudici ha detto...

Non è una novità. Denunciano in modo chiaro la Chiesa di Bergoglio, ma non vogliono che qualcuno possa dire loro che sono "contro il Papa". È abbastanza ovvio che loro per Papa intendono il Trono di Pietro, e non Bergoglio, ma su questo rimangono vaghi.

Fatto da collegare: negli ultimi giorni i soliti Ivereigh e Faggioli, con altri ambienti cattoprogressisti, hanno accusato certi vescovi di essere "scismatici":

http://www.lafedequotidiana.it/massimo-faggioli-pur-di-attaccare-salvini-e-trump-dichiara-scismatici-devoti-3-vescovi/

I tre vescovi attaccati stanno sostanzialmente tenendo la stessa linea dei nostri cardinali.

OT Potrebbe essere stata ritrovata la casa dei SS Apostoli Pietro e Paolo:

https://fsspx.news/fr/la-maison-des-saints-apotres-pierre-et-andre-aurait-ete-retrouvee-49405

fabrizio giudici ha detto...

Completo il mio pensiero... L'intemerata di Faggioli potrebbe essere il segnale che Francesco stia concretamente valutando di dichiarare scismatici certi prelati che gli si oppongono e scomunicarli - sono abbastanza sicuro che nella cricca certi stiano spingendo in tal senso. Sappiamo dal precedente di Sant'Atanasio che in queste circostanze la scomunica non sarebbe valida; ma vallo a spiegare alla gente... E dunque Sarah & co. vogliono evitare, se possibile, di arrivare a quel punto e dare appigli.

Anonimo ha detto...

Forse è la casa di Pietro e Andrea, non Paolo, che non mi pare abbia mai vissuto con Pietro...

mic ha detto...

Se così fosse - e non conoscevo le dichiarazioni da te citate - esprimere il nostro sgomento e le nostre puntualizzazioni equivarrebbero al "fuoco amico" se non fossimo ormai arrivati al punto del si salvi chi può... Almeno ad alcuni potrà servire.

Anonimo ha detto...


A proposito di scisma. Chi sarebbe il vero scismatico?

Se lo Instrumentum laboris per l'Amazzonia verrà approvato così com'è al famoso Sinodo di
Ottobre e se il Papa a sua volta lo approverà, si potrà dire che con quell'approvazione, che ne fa un testo ufficiale della Chiesa, si è iniziato uno scisma nella Chiesa cattolica?
Infatti, l'Instrumentum propugna una nuova religione, un sincretismo tra il cattolicesimo e i culti pagani dei primitivi, residui degli antichi (e sanguinari) culti meso e sudamericani. Vedi intervento del card. Brandmueller.
Il canone di questa nuova religione, per ciò che riguarda l'Idea di Dio, sembra essere rappresentato dall'accoglimento della nozione "india" della divinità, che sarebbe stata insegnata a questi popoli ancor prima di conoscere il cristianesimo.
IL 121. "E'necessario cogliere ciò che lo Spirito del Signore ha insegnato a questi popoli nel corso dei secoli: la fede in Dio Padre-Madre Creatore, etc". Qui l'origine del culto della Dea Madre - Madre Terra viene attribuito allo Spirito Santo! E grazie a questo nuovo culto, si vuol giustificare la creazione di sacerdotesse nella Chiesa. Ma, appunto in quale Chiesa?
Allora: un'assemblea di vescovi solo sudamericani che professasse la fede in una simile divinità manifesterebbe un'eresia patente (violazione del Primo Comandamento) che consisterebbe nell'adozione di un'altra religione, il che significherebbe separazione dalla Chiesa, scisma in senso sostanziale. Se la divina MOnotriade si incultura nella Pachamama, siamo fuori del cristianesimo. E se il Papa approvasse ufficialmente tale professione, sanzionando con il suo sigillo il documento, darebbe il via allo scisma di questa parte dell'episcopato. E non potrebbe esser considerato egli stesso scismatico?
Credo che bisognerebbe sin da ora considerare le cose in questa prospettiva e ricercare gli strumenti concettuali adatti a fronteggiare una situazione così insolita, per la Chiesa cattolica.
PP

fabrizio giudici ha detto...

Sì, certamente Pietro e Andrea, l'"accoppiata Pietro-Paolo" mi è uscita dalle dita per abitudine.

@mic
Non so che dirti. Io a questo punto mi ritengo fortunato ad essere ignorante, così non ho responsabilità di alcun tipo nel dover valutare il loro comportamento e la loro strategia. In generale, però, dico che dobbiamo tenere presente che loro possono conoscere cose che noi non sappiamo, e comportarsi di conseguenza. A volte mi chiedo persino se il loro procedere sparpagliati non sia voluto anche per evitare di essere colpiti tutti insieme in un colpo solo. Comunque, pur criticandoli se necessario, dobbiamo continuare a sostenerli.

Faccio presente che si moltiplicano anche gli attacchi subdoli: nelle ultime intercettazioni che coinvolgono Siri (il leghista) salta fuori anche il card. Burke, per una mezza frase neanche completamente trascritta perché non comprensibile.

mic ha detto...

Il cardinale Burke è nel mirino da tempo con la scusa dell'appoggio al 'sovranismo'; ma credo che anche nel suo caso possano alzare il tiro quanto vogliono ma lui è così prudente ed essenziale, pur nella sua chiarezza, che difficilmente può diventare un bersaglio colpito.

Anonimo ha detto...

Tornando al ritrovamento della casa di Pietro e Andrea, mi pare singolare che mentre gli apostoli contemporanei quasi rinnegano la fede, riemergano gli antichi apostoli.

Anonimo ha detto...

https://www.aldomariavalli.it/2019/07/23/caro-don-andrea-ecco-perche-lei-pur-avendo-torto-ha-ragione/

fa pensare...

fabrizio giudici ha detto...

OT https://www.thecatholicthing.org/2019/07/23/the-latest-confusion-in-rome/

tralcio ha detto...

Non molti giorni su Stilum curiae era stata proposta una riflessione di Super Ex dalla quale traggo alcuni spunti per chi avrà desiderio di leggerli, mescolati ai miei.

Il comando di Nostro Signore, anche palesandosi divergenze con i fratelli di fede, è orientato a cercare di rimanere uniti, confermando i fratelli nella fede e non a separarsi.
L'invito/comando non mostra di essere mutevole se si dovessero ribaltare i ruoli di chi conferma e di chi disunisce... Proprio perché la Verità non è mutevole, consegnata all'immanenza e storicizzabile.

Piuttosto, qualora rivolti a chi riceve l’annuncio del vangelo si venisse rifiutati, uscendo da quella casa o da quella città è detto di “scuotere la polvere dai vostri piedi” (Mt10,14), con sottolineatura nefasta per due città esemplarmente famose. In questo caso però l'interlocutore è già "disunito", mostrando di desiderare di restarlo.

Al dunque: se dire le cose apertamente dovesse provocare uno scisma ecclesiale nella Catholica, è bene temerne l’evenienza. Dopo tanti secoli si potrebbe anche pensare che lo scisma luterano si sarebbe potuto evitare, ma quel che è certo è che esso fu un disastro per tutta la Chiesa, al netto di torti e ragioni.

Super ex disserta sull’atteggiamento del papa emerito, visto come una nave nel mezzo della tempesta, con la responsabilità di una decisione che può essere causa del naufragio.
Commemorando il cardinal Meisner, elogiandolo, con franchezza descrive la barca di Pietro come “già quasi rovesciata”. Fa uscire un documento sulle pedofilia nella Chiesa che va in senso del tutto opposto a ciò che sta agendo il Vaticano, eppure non affonda il colpo, per non affondare la barca, offrendo spunti di pacificazione.

Resta infatti il dubbio su quale sia il male peggiore: le dottrine eretiche e i comportamenti triviali o uno scisma?

Il papa Benedetto è mite e umile di cuore: come non ha fatto uso del suo potere di governo sgomitando per primeggiare, egli vi ha rinunciato resosi conto di essere in balìa d’altri.
Ora Benedetto XVI incontra molti affaticati ed oppressi, scossi e scandalizzati e li incoraggia a rimanere saldi nella sana dottrina. In fondo è l’essenza della Lumen Fidei, che preparò in gran parte nell’anno della fede che ha segnato il passo di lato. Il papa emerito mostra di “soffrire anche lui moltissimo, ma poi invita, lui, tedesco che sente sulle spalle il peso dello scisma luterano, a pazientare, a non spaccare la Chiesa”.
E’ possibile salvare l’unità della Chiesa fuori dalla Verità? C’è un male peggiore della lacerazione del Corpo Mistico? O stare uniti è la premessa fondamentale perché il Signore agisca a beneficio della Sua Sposa?

Fare la volontà di Dio è obbedire. L’obbedienza è umile.
Per questo lo scisma sa di orgoglio. A goderne è il divisore, che di orgoglio è pieno.
E poi c'è la Mamma: la quale cerca sempre di tenere uniti i figli.

Marisa ha detto...

Non mi pare di dire la novità del secolo se affermo che questo papa si è chiamato fuori dalla religione cattolica già a partire da quell'agghiacciante "Buona sera" di quel fatidico 13 marzo 2013.

Allora le cose non potevano essere chiare neppure ai più navigati e perspicaci, ma le carte si scoprirono via via con molta indesiderata velocità.

Questo non toglie che:

1) come dice Giudici, ci possano realmente essere dei dati ad esclusiva conoscenza delle alte sfere vaticane (ricordiamo tutti la notizia del luminare neochirurgo giapponese, prelevato all'aeroporto di Pisa da un elicottero bianco vaticano per essere portato appunto in Vaticano per un intervento su papa Bergoglio. Qualcuno scrisse - subito robustamamente smentito - di un meningioma o simili, e la cosa fu messa di colpo a tacere (quel che mi consta è che a suo tempo il Vaticano smentì anche il Parkinson di S. Giovanni Paolo II, e poi abbiamo visto e patito come andò a finire...);

2) poiché uno scisma ufficiale (per cui Satanasso & Friends stanno facendo carta e moneta false) avrebbe conseguenze incalcolabili, fanno bene i cardinali e vescovi a far intendere che la fedeltà al Papa (INTESO COME UFFICIO) non è in discussione. Questo però deve necessariamente essere accompagnato dalla puntuale analisi critica di tutte le bambanate che il vulcano bergogliano erutta con parossistica psichiatrica velocità (questa spinta all'idolatria della Pacha Mama & follie assortite non si può né sentire nè far girare, pur con tutta la massima comprensione psicosanitaria...). Siamo nell'epoca dei social, sarà bene che anche i vertici vaticani - pur chiamati all'obbedienza (fino allo sragionamento?? domanda esistenziale) ne prendano atto e si comportino di conseguenza.

Anonimo ha detto...


Ancora sullo scisma, chi è veramente scismatico - se i firmatari finali dello SL possono ritenersi scomunicati.

Un vescovo può scomunicare un altro vescovo, nel caso professi eresie implicanti addirittura l'apostasia? Non sono un esperto di diritto canonico. Credo però che la cosa sia
possibile. Nessun vescovo può scomunicare il Papa mentre il Papa può scomunicare chiunque, tra i battezzati. Mi sembra però che storicamente ci siano stati vescovi che si sono scomunicati a vicenda. O no?
Ma nel caso che ci interessa: il cardinale Brandmueller, in ipotesi, potrebbe dichiarare scomunicati (sin da ora) i vescovi che approvassero il famoso Instrumentum Laboris, con tutte le eresie apostatiche che contiene? In quanto cardinale, non credo abbia il potere di scomunica. Ce l'avrebbe tuttavia in quanto vescovo. Il cardinale è organo della costituzione ecclesiastica della Chiesa, il vescovo di quella divina.
E dichiararli scomunicati, come? Non so se latae sententiae, ossia ipso facto, automaticamente per il fatto stesso di approvare quel documento infame, o invece ferendae sententiae, cioè dopo un procedimen canonico che accerti il loro peccato.
Sembrano ipotesi fantastiche? E non è "fantastico" che si sia arrivati a una simile deriva nella Chiesa? Adesso siano ai culti pagani (che, oltretutto, non sono certo quelli degli Stoici), ai peggiori culti pagani, sfrontatamente immessi nella Chiesa!
Bisogna schiodarsi dagli schemi del passato e trovare soluzioni adatte alla presente crisi,
dalla quale ci si lascia sorprendere continuamente. Le soluzioni indagate qui sarebbero comunque sempre nell'ambito del diritto canonico.
PP

Anonimo ha detto...

Anche secondo il rimpianto Gianni Baget Bozzo ("Il futuro del cattolicesimo") i problemi del postconcilio nascono nell’ultimo concilio.

“Ma già nel linguaggio conciliare appare evidente che proprio la precisione metafisica del linguaggio teologico è esclusa dalla lettura pastorale. Lettura pastorale vuol dire lettura fenomenologica.
Il Concilio parla di una fenomenologia della Chiesa, usa sempre il linguaggio della metafora e non quello della metafisica […].
Mentre la tradizione metafisica obbligava alla secchezza e alla precisione del linguaggio, […] il Concilio ha scelto intenzionalmente di esprimere una grandiosa fenomenologia della Chiesa.
La irrecezione del linguaggio metafisico non è un evento postconciliare, è un evento conciliare”.
Silvio Brachetta

Valeria Fusetti ha detto...

Penso che Irina con il commento delle 10:43 abbia ragione, ma comunque rimane un quadro piuttosto miserando, da divorziati "risposati" più che di due anziani coniugi sposati ( ed uno adultero), con quel che segue nell' esempio di Irina, perché in realtà per essere oggi fedeli al papa rischiano di tradire Gesù Cristo. Se con la comunione ai divorziati risposati civilmente, e viventi more uxorio, si è aperta la porta a 7 o 8 eresie ora con lo instrumentum laboris si è " perfezionata" l' apostasia già messa in campo con il documento di Abu Dhabi. Vogliono sottoscrivere ? Bene, se ne prenda atto ma la piantino di pontificare !

mic ha detto...

Fabrizio Giudici. Avevi ragione.
La sparano grossa e confezionata nei termini più biechi...

https://www.globalist.it/politics/2019/07/22/le-manovre-di-arata-sponsorizzare-siri-e-il-figlio-tramite-il-cardinal-burke-nemico-del-papa-2044478.html

mic ha detto...

Ma il cardinale non è nuovo ad attacchi di ogni tipo. Ne ricordo un paio (sorvolando sugli articoli velenosi che lo inquadrano sempre come "nemico del papa")
Le solite carrettate di fango orchestrate dal cerchio magico di S. Marta. E forse non è un caso che avvenga in concomitanza della "discesa in campo" di un partitino di sinistra, promosso da Bergoglio, CEI & C. che mi pare chiamino "rete bianca" (devo rttrovare i riferimenti).

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2017/02/la-cosiddetta-cospirazione-burke-bannon.html

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/06/il-card-bruke-prende-le-distanze-dal.html

mic ha detto...

... sono tutti "nemici del papa" per definizione tutti coloro che riaffermano le verità cattoliche!

fabrizio giudici ha detto...

Dopo tanti secoli si potrebbe anche pensare che lo scisma luterano si sarebbe potuto evitare, ma quel che è certo è che esso fu un disastro per tutta la Chiesa, al netto di torti e ragioni.

Martin Lutero ha voluto lo scisma, così come il sistema di potere che lo ha appoggiato. Come evitarlo? Facendo compromessi con Lutero? Certamente no: avremmo avuto una pseudochiesa senza scisma, ma apostata.

Il disastro è stato per quelli che lo scisma l'hanno seguito, non per la Chiesa in sé, intendo per la parte rimasta sana. Certo che la Chiesa vorremmo che fosse la più ampia possibile, che includesse ogni essere umano sulla Terra: ma gli esseri umani hanno la libertà di rifiutare Dio e se perseverano non possiamo farci niente. Il disastro luterano per la Chiesa Cattolica è iniziato quando la seconda ha smesso di tenere i primi a debita distanza.

Rispetto alla domanda di PP se un vescovo può scomunicare altri vescovi: aggiungo una variante, già chiesta tempo fa: può farlo in tempo di sede vacante? Spiego il senso della domanda: se oggi un vescovo ortodosso scomunicasse un Kasper o un Marx (ammesso che possa, non lo so), si beccherebbe subito la scomunica di Bergoglio in ritorsione. E Bergoglio è l'autorità superiore, dunque almeno formalmente le scomuniche incrociate sarebbero asimmetriche. Ma in sede vacante i vescovi hanno un'autorità superiore? O se la giocherebbero "alla pari"?

@mic
È una guerra combattuta dagli stessi attori su tutti i fronti: c'è chi difende Merkel/Macron/UE e attacca Salvini/Meloni/Le Pen/Johnson (*) e chi difende Bergoglio attaccando i cardinali. Fa capire la contiguità tra questi personaggi.

L'accenno a Burke è davvero ridicolo, perché questi scribacchini fingono di non sapere che Burke ha troncato con Bannon poche settimane fa. Notare che il trascritto dell'intercettazione è:

"Sì sì quando è il momento giu…io sono pronto quando lei mi dic…mi dica…io invierò subito a …(inc)"

Pagliacci.

(*) Johnson domani diventerà Primo Ministro e oggi il Corriere ha pubblicato un pezzo su di lui sostanzialmente per dire che è un bambino viziato. Evidentemente non c'era altro, ma quello che hanno lo sparano.

Anonimo ha detto...

"Sappiamo dal precedente di Sant'Atanasio che in queste circostanze la scomunica non sarebbe valida; ma vallo a spiegare alla gente... E dunque Sarah & co. vogliono evitare, se possibile, di arrivare a quel punto e dare appigli."

Ma Sant Atanasio come si comportò?
Fece di tutto per evitare la scomunica o fece di tutto per affermare la verità cattolica anche a costo di una scomunica?
Non potrebbe egli essere un esempio di riferimento per oggigiorno?

Marisa ha detto...

Errata corrige al mio post h 16:23:

.... luminare NEUROCHIRURGO (non neochirurgo, ovviamente) giapponese...

fabrizio giudici ha detto...

Ma Sant Atanasio come si comportò?

Vorrei saperlo anch'io. Però bisogna tenere presente che i tempi sono diversi. Oggi la scomunica avrebbe un valore notevole dal punto di vista mediatico, per via anche degli scribacchini di cui sopra. Ipotizzo: all'epoca la gente probabilmente non sapeva leggere e dunque era più sensibile alla predicazione diretta. Non c'era neanche il bombardamento orwelliano di oggi con i mass media. Forse i due schieramenti, da questo punto di vista, erano alla pari. Oggi non sarebbe così. I cardinali pensano forse che con una scomunica non valida, ma mediaticamente pesante, potrebbero avere meno possibilità di persuadere le persone e salvare le anime?

Valeria Fusetti ha detto...

Fabrizio "I Cardinali pensano che con una scomunica non valida, ma mediaticamente pesante, potrebbero avere meno possibilità di persuadere le persone e salvare le anime ?" Non capisco. Come è possibile aderire a eresie e apostasie varie e convincere le persone ... a far che, chi li segue su una strada così ambigua non si danna ? Capisco di esemplificare che più non è possibile, ma tra essere apostati ed essere scomunicati da degli apostati non ho dubbi su cosa scelgo. E aggiungo che le forme di sincretismo che già vengono messe in atto in America Latina sono apostasia, e se "nessuno" li scomunica vuol dire che sono accettati, Accettati in TUTTA la Chiesa. E veramente si può pensare che costoro celebrano validamente l' Eucarestia ? NON è possibile.I Culti sincretistici nel Santuario di Sciloh sono stati rigettati da Dio, con le note conseguenze...Dio è sempre sé stesso, e quello che non accettava 1000 o 2000 o 500 anni fa non lo accetta nemmeno ora. E questa È misericordia, anzi Misericordia.

Anonimo ha detto...


Ma Sant'Antanasio, come si comportò?

Della scomunica, se ne fottette ampiamente, per dirla alla maniera del volgo.
Continuò a battersi per la restaurazione della fede.
Circa la scomunica di Lutero, al punto in cui erano giunte le cose,
non si poteva più evitare. Ormai Lutero si dimostrava indurito nell'errore,
non voleva sentir ragioni, trattava il Papa da pari a pari ed anzi si
sentiva superiore. In più incitava all'odio, alla violenza.
Ma la situazione generale era cancrenosa, per così dire. La Gerarchia cattolica
si era troppo mondanizzata e da lungo tempo, il papato era troppo assorbito nella
politica terrena, c'era una visibile decadenza dei costumi nel clero (pensiamo a certe
prediche di Fra' Savonarola, sui vizi del secolo e del clero). La conseguenza era
che la religione tendeva a diventare formalismo liturgico. La rivolta contro Roma fu
violenta, dilagò in tutta Europa e anche in Italia, in nome di una religiosità che poteva sembrare più pura, più attenta alle esigenze di salvezza filtrate attraverso la coscienza individuale, anche se poi si inserirono subito motivi meno nobili, quali la cupidigia dell'aristocrazia e dei re per le enormi proprietà esentasse del clero. IL papato si era screditato da tempo, sin dall'epoca della cattività avignonese e del grande scisma. Screditato, si intende, parzialmente. Però non aveva più il prestigio di un tempo. E certo non poteva risollevarlo un Papa come Alessandro VI.
La Chiesa poi si riprese, con il Concilio di Trento etc. Ma dopo esser passata per i castighi temporali (Sacco di Roma, 1527) e spirituali. Il cristianesimo non fu più come prima. Lo scisma protestante fu assai più grave di quello bizantino.
PP

fabrizio giudici ha detto...

ma tra essere apostati ed essere scomunicati da degli apostati non ho dubbi su cosa scelgo.

Non ho dubbi neanch'io. Ma loro probabilmente pensano di poter non essere né apostati né scomunicati. Vedremo se il gioco tiene.

Tornando a Burke, quest'articolo dice cose interessanti.

https://www.laverita.info/depositate-le-intercettazioni-su-siri-incredibile-gli-omissis-si-leggono-2639306690.html

Praticamente Arata cercò di contattare, direttamente o indirettamente: Mattarella, l'ambasciatore americano Eisenberg, Letta sr., Berlusconi, ... È uno che ha molte conoscenze (e forse molte le millanta) e cerca di usarle, poi è da vedere se il contatto funziona. Inoltre l'articolo dice che contattò Burke per avere accesso ad Eisenberg, ma la risposta del cardinale fu picche. Com'è che non c'è sul Corriere ed altri giornali? Evidentemente la Verità ha letto le intercettazioni complete (cita 310 pagine depositate) da cui altri giornali stanno tirando fuori pezzettini ad arte. Che schifo.

fabrizio giudici ha detto...

@PP
Sì, ma la domanda su Sant'Atanasio è la seguente: prima di essere scomunicato, tenne qualche comportamento prudente per tentare di evitarla, o se ne fottette anche prima?

mic ha detto...

Fabrizio, dunque, su Burke, ci troviamo di fronte a una vicenda surreale costruita ad arte attraverso cui pompano nuovamente una vicenda già sgonfia. L'obiettivo è sempre la demonizzazione e dunque l'annientamento dell'avversario... da collegare con la vicenda altrettanto mediaticamente pompata dei presunti finanziamenti russi.

Anonimo ha detto...

2011 colpo di stato Napolitano-Monti, 'Il governo rimase in carica dal 16 novembre 2011[1][2] al 28 aprile 2013[3], per un totale di 529 giorni, ovvero 1 anno, 5 mesi e 12 giorni'(Wikipedia);
2013 dimissioni BXVI, 'Nel concistoro ordinario dell'11 febbraio 2013 ha annunciato la sua rinuncia «al ministero di vescovo di Roma, successore di san Pietro», con decorrenza della sede vacante dalle 20:00 del 28 dello stesso mese...
... Al soglio pontificio gli succede papa Francesco, eletto il 13 marzo 2013 al quinto scrutinio del conclave del 2013'(wikipedia).

In un qualche punto, nel mezzo di queste due date, la domanda di Bertone a Ratzinger: 'Allora quando ti dimetti?'
Impressione: queste due date, fine 2011/ inizio 2013 sembrano essere collegate, almeno non estranee una all'altra.

Nicolini Romano ha detto...

INCREDIBILE MA VERO: Boris Johnson, nuovo premier della GB, è un fanatico latinista e grecista. Vuole restituire a tutti la conoscenza del latino. Chi lo avrebbe detto? Cosa fare? Passiamogli avanti e facciamo in modo che lo studio delle basi del latino venga subito messo in programma nelle scuole di nostra conoscenza. Se serve un sussidio gratuito, cercatemi sulla email: lingua.latina2000@gmail.com

Anonimo ha detto...

https://www.mirror.co.uk/news/politics/roger-scruton-sacked-government-tsar-18668435
Non è ancora entrato in carica come Primo Ministro, e già Boris Johnson ha restituito a Roger Scruton la presidenza della Building Better Building Beautiful Commission che gli era stata tolta nell'aprile scorso a seguito di una vergognosa campagna di stampa all'insegna del politicamente corretto. Per questo solo motivo si merita subito tutta la mia stima per i giorni a venire.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha postato una risposta di P. Gabriele Rossi a Don Andrea Maggi.
Approfitto quindi per riportare un pensiero del P. Gabriele recuperato a commento su un post del blog di Tosatti:

PADRE GABRIELE ROSSI
Ho apprezzato molto l’articolo di Super ex.
Non conosco l’uomo Ratzinger; difendo però il Papa Ratzinger.
Il suo ondeggiare tra messaggi contraddittori potrebbe essere dettato anche da un altro motivo: quello di temporeggiare, in attesa di iniziative ancora più sconsiderate da parte di Bergoglio, specie in materia di ecumenismo e di Eucaristia.
Lo scisma sostanziale già c’è; quello formale sicuramente arriverà (le profezie lo dicono chiaramente).
La colpa dello scisma però non deve ricadere sulla “rigidità dottrinale” di Papa Benedetto, ma sul “chiaro tradimento dottrinale” del suo supplente provvisorio.
Diciamo che la coppa sta sul punto di tracimare.

G.
Condivido, Padre Rossi! Ma temporeggiare sino a quando? Papa Benedetto ha 90 anni… Cordialità

PADRE GABRIELE ROSSI
Per l’esattezza ne ha 92. Quindi siamo ormai al capolinea. L’opera del supplente è destinata a implodere su se stessa, senza bisogno di dinamite…
Confermo quanto detto. L’opera degli attuali gestori della Chiesa è destinata a crollare su se stessa, senza bisogno di spintoni dall’esterno. E fin quando questo crollo non avverrà, non si fermeranno: nessuno (neppure Benedetto XVI) li può far desistere dai loro “propositi rivoluzionari”.

tralcio ha detto...

Per Fabrizio (20.56)

Il disastro (guerre, lutti, distruzioni) non è stato solo per quelli che lo scisma l'hanno seguito, ma per tutti. E dura ancora oggi, se si pensa a come si è protestantizzato il cattolicesimo, il che non è solo a causa di minor consapevolezza e accortezza dei cattolici, ma il puro portato storico dell'esistenza stessa di opzioni modernizzanti scaturite soprattutto in seno al protestantesimo.

Dal basso della mia insignificanza non ho tuttavia alcuna velleità di emettere sentenze definitive su fatti storici della portata dello scisma luterano.

Ho solo proposto un ragionamento per poter discernere tra due posizioni, molto semplici:
A) spingere verso lo scisma -
B) non farlo.

Per le ragioni esposte, tributate dall'articolo di Stilum Curiae e riferibili alla situazione di Benedetto XVI, la posizione di chi non spinge, pur avendo chiarissimo il disastro ecclesiale in atto, è preferibile, soprattutto da un punto di vista spirituale, ovvero di chi tenta di non ragionare secondo il mondo, mettendo l'uomo al centro.

Consegnarci alla volontà di Dio, attendendo che si compia, mantenendoci miti e umili di cuore, capaci di abbracciare la croce, prevede tra le altre cose di non separare grano e zizzania, lasciandoli crescere accanto fino alla mietitura di chi sarà incaricato di essere mietitore.

Che dire di questo? ha detto...

"Quando alcune categorie della ragione e delle scienze vengono accolte nell’annuncio del messaggio, quelle stesse categorie diventano strumenti di evangelizzazione; è l’acqua trasformata in vino. È ciò che, una volta assunto, non solo viene redento, ma diventa strumento dello Spirito per illuminare e rinnovare il mondo".

(Evangelii Gaudium, n. 132)

fabrizio giudici ha detto...

@tralcio
È difficile attribuire in esclusiva allo scisma la luteranizzazione del cattolicesimo, se di mezzo c'è stato il Concilio di Trento. Voglio dire: la storia è una catena di cause ed effetto, ma non sono meccaniche, deterministiche, altrimenti sarebbe una mezza predestinazione. Da un lato possiamo certo dire che il male nel mondo è effetto del peccato originale, però nel mezzo c'è stato il Sacrificio di Cristo e la sua predicazione. Se oggi io scelgo il male, non posso nascondermi dietro il peccato originale: la responsabilità è mia, perché posso scegliere invece di essere salvato da Cristo nei modi che Lui ci ha insegnato. Dunque, se la Chiesa nel '500 e nei secoli successivi ha saputo contrastare il luteranesimo in modo efficace, a partire da Trento, e poi molto dopo è caduta nelle sue mani, la colpa la può dare solo a sé stessa. Ricordo anche che il luteranesimo non è in grande vigore: in realtà è un vampiro moribondo, che ci ha aggredito per succhiarci un'ultima volta il sangue prima di morire. Se la Chiesa avesse tenuto duro negli ultimi cinquant'anni, noi vedremmo una storia molto diversa. Invece ce la siamo proprio andata a cercare.

Rimane poi la domanda fondamentale: come si fa ad evitare uno scisma se lo scismatico lo vuole fare a tutti i costi? Si fa solo finta di niente? Ma è proprio quello che la Chiesa ha fatto recentemente e che l'ha fatta capitolare al luteranesimo. Ci si illude che con la comprensione in ogni caso si riuscirà a fargli cambiare idea? Ma questa idea è molto parente di quella secondo cui alla fine si salvano tutti e l'inferno è vuoto... che è un'idea protestante.

Anonimo ha detto...


Boris Johnson ha anche detto che il suo esecutivo sarà pieno di rappresentanti femminili e delle minoranze come non mai.
Staremo a vedere.

mic ha detto...

Anonimo 9:46

Gesù si è forse incarnato morto e risorto per redimere categorie della ragione e teoremi scientifici o i cuori feriti degli uomini che Lo accolgono?
E l'acqua trasformata in vino può essere solo il frutto di cuori redenti che possono esprimere idee e compiere azioni, per questo, redente (è la Grazia che inonda il cuore, luogo delle scelte, che lo rende possibile), non perché assunte non si sa da dove...

mic ha detto...

Su questo vi avevo scritto a suo tempo un articolo. Devo trovarlo

fabrizio giudici ha detto...

Johnson è un tipo ambiguo. Ricordiamo che fu battezzato cattolico e poi si convertì all'anglicanesimo (in altre parole è un apostata, probabilmente per convenienza, visto che in UK fai difficilmente carriera politica ad alti livelli se rimani cattolico).

Ma si potrebbe dire che anche Trump è un tipo ambiguo, e l'ambiguità l'ha usata e la sta usando per spiazzare il "deep state". In UK ci sono oriundi indiani e pakistani che sono solidamente conservatori, dunque potrebbe mantenere la promessa di nominare "rappresentanti delle minoranze" pur non dando campo a liberal e progressisti.

Comunque se fallisce l'obiettivo Brexit, Farage avrà campo libero.

tralcio ha detto...

Caro Fabrizio, non so se lo scismatico cambierà idea.
So che il mietitore tra l'altro si sentirà dire: "cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio".
Quindi parte del raccolto finisce nel posto che c'è e non è vuoto...
Ribadisco che il problema non riguarda lo scisma in sé, ma chi lo vuole. Meglio non volerlo.

irina ha detto...

@ Anonimo
24 luglio 2019 04:43

In effetti sia il governo Monti, sia le dimissioni di BXVI (che forse avrebbero dovuto avvenire proprio in contemporanea e non un po'sfalsati ) potrebbero stare sotto la dicitura: "E' l'europa che lo chiede", cioè potrebbero essere entrambi parte della disgregazione voluta da chi l'Europa pensava di poterla manovrare a suo piacere, estirpando prima di tutto quello che restava delle radici cristiane.
Sia per quello che riguarda l'Italia, sia per quello che riguarda la CdV, al loro interno esistono strati, ben foraggiati, che hanno seguito e seguono con diligenza gli ordini ricevuti da oltre i confini e della repubblica Italiana e della chiesa fu cattolica, non esclusi i loro capi che anzi si sono fatti promotori della disgregazione generale.
Certo che lasciare l'Italia, contemporaneamente senza governo e senza papa, se così fu pianificato, non è stato assolutamente piano 'angelico'. Ma non lo è stato per tutta la cattolicità. Cattolicità che non può, né potrà mai essere sostituita dai paganesimi riesumati e/o ancora in essere nella 'fine del mondo'.

fabrizio giudici ha detto...

OT https://www.americamagazine.org/faith/2019/07/23/catholic-case-communism

Valeria Fusetti ha detto...

Fabrizio in merito alla tua domanda su sant' Atanasio "prima di essere scomunicato, tenne qualche comportamento prudente per tentare di evitarla, o se ne f...te anche prima ?" Ho trovato su: santiebeati.it - Sezione A - due dense pagine biografiche, ben fatte per l' inquadramento storico-teologico complessivo, ed impressionanti per le analogie con la situazione attuale. Firmate la prima da Corrado Gnerre e la seconda da Guido Pettinati. Le consiglio caldamente. Anticipo comunque alcune frasi del prof Gnerre "Mentre molti vescovi si lasciarono vincere da questo compromesso terminologico ( NOTA d r sostituire il termine niceno homoousion con homoiousion) che era un cedimento sulla Dottrina, Sant' Atanasio tenne fermo, resistendo come un leone."(...) Subì l' esilio almeno cinque volte ma non cedette (...) se la prendeva anche con chi voleva accettare il compromesso dottrinale." Insomma un pastore che viveva davanti al volto Santo di Cristo Gesù senza tentennamenti: si- si/ no-ho. Aggiungo un pensiero che mi gira nella zucca da un bel po'. Sempre lì vanno a parare, eretici ed apostati: il mistero della Santa Trinità non lo sopportano, ed il cuore di questo mistero è nostro Signore. Infatti anche gli orrendi liberali-modernisti vanno sempre a parare lì, in un modo o nell' altro: è l' Incarnazione che non sopportano. La Transustanziazione per Lutero diventava consustanziazione, per Calvino e Zwingli diventava "presenza spirituale" assimilabile alla lettura della Sacra Scrittura, all'ascolto della predica e alla quotidiana vita di fede. Confondendo i mezzi ed i tempi di salvezza e di santificazione. Sino ad arrivare alle oscenità olandesi dei cattolici (?) Schillebeeckx,Smits,Fortmann ecc con i loro deliri di "transignificazione" e "transfinalizzazione" ! E qui occorre dire che, pedissequamente ricalcando la Storia della Chiesa i Vescovi che si alzarono in piedi per protestare (sempre regolarmente pochissimi) furono... regolarmente scomunicati !

Anonimo ha detto...

La scomunica immotivata non ha nessun valore, tanto meno una scomunica in odium fidei: va semplicemente ignorata, come fece Sant'Atanasio: e non c'è neppure bisogno di precedenti storici: la retta ragione ci dice che non può esserci la pena senza il delitto e che quindi non si può essere VALIDAMENTE separati dalla Chiesa Cattolica senza essere incorsi in un OGGETTIVO delitto contro la fede o contro la morale.
Se un Papa promulgasse un documento OGGETTIVAMENTE apostatante dalla fede cattolica saremmo in presenza di scisma capitale: la Chiesa Cattolica continuerebbe a sussistere in coloro che seguiranno la fede di sempre, quella trasmessaci dagli Apostoli e che ogni pastore ha il dovere di conservare intatta.

Anonimo ha detto...

Sarah non può dire altro né scrivere libri cattolici soprattutto con prefazione di.....la rinuncia è un fatto meramente politico, USA e UE, UK in primis, chiedevano la testa di Ratzinger per spianare la strada a Clinton, le cose non sono andate proprio lisce lisce, ma Ratzinger se n'è andato e la CC è stata cancellata, vale solo se esprime PC ciò che il main stream esige, Johnson è uno di quei tipi che riescono ad invecchiare senza mai diventare adulti, 5 figli e 3 o 4 mogli, notorio sottaniere ad essere eleganti, salterino come un grillo, Farage sta già stappando Dom Perignon, intanto udite udite, re Giorgio, in vacanza, ma non in contemporanea colla signora, gode di doppia scorta 2 volanti giorno e notte moltiplicate per 2 scorta per ogni spostamento e privilegi vari.......emerito presidente costosetto assai, ma non si dice, quanto a Ratzinger penso sia chiaro a tutti che non si può muovere e c'è chi ha scritto che dovrebbe restare muto per non oscurare.......anche Schneider, Sarah e Burke e aggiungi Mueller devono guardarsi alle spalle........continua..

irina ha detto...

Sembra evidente ormai che la chiesa accettò spontaneamente la globalizzazione ed in cambio di questa sua adesione le fu riservata la parte principale. Forse fu un do ut des, la chiesa cattolica metteva a disposizione le sue locations, diventava la regina della religione mondiale, a patto di aggiustamenti sincretisti.

Nell'antica Roma esisteva un sacerdote, forse sommo, che era preposto al sincretismo, a riti sincretisti. Non ne ricordo il nome.

Ne scrisse intorno agli anni '80 un giornalista su la pagina culturale di Repubblica, paragonando questo sacerdote a Roberto Calasso e indirettamente al catalogo della casa editrice da lui diretta,Adelphi.

Se così fu, vuol dire che questi grandi pianificati mutamenti vengono accompagnati, in piccolo, da fatti simili anche su altri piani limitrofi che preparano il terreno culturale, che preparano l'opinione pubblica in ogni suo livello.

Anonimo ha detto...

E' nota la frase di un noto teologo a quanti seguono da tempo la crisi del Cattolicesimo: "Il CVII è il 1789 della Chiesa". Questa frase non indica solo un nuovo tipo di assetto, come se nella Chiesa si potesse scegliere con la stessa facilità in cui si sceglie nelle istituzioni civili attuali. Indica la rivolta, il rovesciamento dei valori, lo svuotamento di istituzioni ecclesiastiche secolari, il tradimento, la miscredenza e, alla fine, l'ateismo.
Tutto consegue e tutto è legato.
La secolarizzazione della figura papale che, soprattutto dal secondo medioevo in qua, era stata elevata e sacralizzata, indica l'abbassamento di tutto il resto fino a lambire l'espressione dell'empio: "Non est Deus!" (Ps. 52).
All'inizio tutto questo abbassamento è stato presentato come una "nobile semplicità" (Paolo VI) ma il tranello ha avuto breve gioco: la semplicità esteriore ha indicato sempre più un vuoto interiore e questo uno svuotamento della morale e della dottrina.
Con Bergoglio il Cattolicesimo non si trova dinnanzi ad un papa (vero o presunto che sia) imbroglione; si trova dinnanzi alla logica conseguenza di un cammino partito con una rivolta, un 1789. E come allora la rivoluzione iniziò con intenti soggettivamente buoni per poi giungere al terrore e all'apostasia, così ora il Cattolicesimo sta avendo in Bergoglio il suo Robespierre. Non ci è dato sapere se poi avverrà una possibile restaurazione o meno ma l'esperienza attuale oltre che ad essere inedita è particolarmente dolorosa e segnerà profondamente la storia della Chiesa.

fabrizio giudici ha detto...

Vedo l’integrazione europea come una sorta di `fase 2″ dell’unificazione nazionale, per certi versi un completamento del Risorgimento, come aveva intuito Giuseppe Mazzini.

Ministro Moavero.

http://comunicazioneinform.it/moavero-milanesi-la-nostra-industria-e-competitiva-vitale-il-libero-commercio/

Catholicus ha detto...

Come non concordare con queste amare riflessioni?
“La vita umana è un soffio: oggi c’è, domani si spegnerà in un attimo…. Bergoglio, Sosa Abascal, Paglia, Galantino, Bassetti, Ravasi, Braz de Aviz, Maradiaga, Kasper, Bianchi: sono tutte persone anziane. Nel giro di qualche anno non ci saranno più. … dovranno lasciare le loro ambizioni mondane, le stanze del potere, la pubblicità mediatica, i pubblici onori, tutto ciò che gratifica l’ego, e presentarsi, nudi, al cospetto di Dio, giusto Giudice: come noi tutti, del resto. E allora che cosa diranno? Come si giustificheranno? Ciò che stanno facendo grida vendetta al Cielo... Dei falsi pastori si sono impossessati della Chiesa cattolica e la stanno pervertendo nella sinagoga di Satana! “ (cfr http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/7769-davvero-ne-valeva-la-pena )

Anonimo ha detto...


Meglio non volere lo scisma - ma non siamo noi a volerlo

Si ragiona come se fossero i critici del disastroso papato attuale a volere
lo scima, magari per il solo fatto di criticare.
Lo scisma invece verrà in essere oggettivamente se il papa approverò così
com'è l'infausto Instrumentum Laboris sull'Amazzonia. Il documento, come
ha spiegato il cardinale Brandmueller, è eretico e apostatico. Apostatico
perché professa di fatto un'altra religione, mescolando il cattolicesimo
al culto pagano della Dea Madre, onde la santa Monotriade diventa Dio-Madre
Padre in violazione del Primo Comandamento, il che è eresia. Ora, chi firma una nuova professione di fede di questo tipo può
ancora far parte della Chiesa cattolica? No, evidentemente. Si pone da solo
in posizione di separazione da essa, diventa oggettivamente scismatico.
Questo, per il senso comune. E' uno scisma che viene in essere nello spirito ma
sulla base di un documento che vuol avere valore magisteriale.
Perchè lo scisma diventi anche formale, nel
senso di formalmente dichiarato, devono subentrare ulteriori eventi, coinvolgenti l'autorità ecclesiastica. Ma intanto bisogna dire il vero e cioè che i vescovi che firmassero domani
quel documento, si separerebbero da noi cattolici rimasti fedeli alla
dottrina di sempre. Lo scisma lo farebbero loro, non noi. Noi ci limiteremmo
a prendere atto. Gli eretici e scismatici sono loro, non noi.
"Non enim nos ab illis sed illi a nobis recesserunt" (S. Cipriano, Liber de unitate Ecclesiae).

Valeria Fusetti ha detto...

Ministro Moavero = la lunga mano nel Governo Conte di Monti, Letta e Gentiloni, per non parlare di Napolitano.

Anonimo ha detto...

Concordo sostanzialmente.
Ma....ma....ma se per essere umili e obbedire alla verità costasse l'esser cacciati fuori, chi sarebbe a provocare lo scisma? Chi sarebbe l'orgoglioso?

Marisa ha detto...

OT
https://www.arcsanmichele.com/index.php/vita-della-chiesa/44-attacchi-alla-chiesa/12289-super-ex-commenta-le-amicizie-del-pontefice-in-particolare-ricca-e-santos-abril-ma-non-solo

fabrizio giudici ha detto...

L'arianesimo, che coinvolse probabilmente la maggioranza dei vescovi, è considerato uno scisma o no? Se no, per quale motivo?

Anonimo ha detto...

La differenza tra ieri e oggi non è, ovviamente, la presenza dell'eresia, ma l'autorità petrina al vertice che reprime l'errore.

fabrizio giudici ha detto...

OT Il vescovo di Gallup (USA) ha stabilito che la messa domenicale delle 11:00 in cattedrale sarà celebrata "ad orientem":

http://blog.messainlatino.it/2019/07/il-vescovo-di-gallup-usa-la.html

Mi sembra abbastanza chiaro che non stia parlando di TLM/VO, dunque qui sta raccogliendo l'invito del card. Sarah, che poi fu zittito da Papa Francesco, e siamo nel filone "riforma della riforma" del NO. Ne discutemmo già qui in passato. Oggi sono d'accordo che si tratta di un passo ancora insufficiente.

A questo punto però io ritengo che sarà interessante vedere se l'iniziativa spingerà qualche sacerdote a valutare il VO e magari iniziare a celebrare in VO. Teniamo d'occhio la cosa.

Se il cuore resta di legno.. ha detto...

Si possono buttare a mare 50 anni di insubordinazione , di ribellione , di sufficienza !? Era l'invito dolce ( al pari di Gesu') a rivedere in coscienza le continue irriverenze , gli oltraggi ecc. ecc. verso la Maesta' Divina . Un invito dolce alla correzione almeno per "imitazione" ma l' orgoglioso ha talmente avviluppato le coscienze sì da consolidarle nella protervia : "Non serviam". Naturalmente non e' colpa tutta loro ma della loro fragilita' d'amore , forse della mancata preghiera e forse anche del mancato aiuto del popolo di Dio a pregare e sacrificarsi per i pastori del gregge . Concorso di colpa . Ma Dio non desiste , ama troppo la Sua creatura e fino alla fine , operando nel silenzio , nel nascondimento , cerca di suscitare il ravvedimento delle coscienze : " Mi ami tu ?". Per celebrare come Dio vuole essere celebrato non basta imparare a memoria le formule in latino , si deve volerlo , si deve desiderare di amarLo come Lui vuole essere amato , sempre piu' , ogni giorno di piu' , si deve voler piacere solo a Lui , si deve desiderare l'appuntamento (celebrazione della S.Messa ) con Lui , si deve entrare in intimita' con Lui .
Ultimamente a una S.Messa NO l'anziano pastore con trasporto, con la voce rotta dall'emozione , ha esortato tutti a recitare il Padre nostro tenendosi per mano perche' siamo tutti fratelli , con mio dispiacere ( e quello della vicina di banco) io non ho obbedito a questo invito e per la verita' mi tormento non poco perche' la Vergine Maria in alcune apparizioni ha detto di obbedire ai pastori . Dopo la Messa , passato un po' di tempo , sono andata in Sacrestia per chiedere una S.Messa in suffragio e con sommo dispiacere ho trovato ancora tutti lì celebranto non celebranti gente di passaggio : " un gallinaio"! Tanti capannelli , tutti che parlavano , le suore del coro (tutte negre )che discorrevano con i vari presenti , il sacerdote che aveva celebrato che diceva ad una di esse:"Ti ho visto sai , ti ho seguito con l'occhio ......". Per dire il sospetto ( che poi non e' affar mio ): quel sacerdote e tutti i presenti al rito avranno fatto il ringraziamento ? Il sacerdote , mentre celebrava verso il popolo aveva il cuore corpo anima volonta' rivolte a Dio o a cio' che avveniva intorno : il coro , chi si inginocchia e chi no , chi entra in ritardo , chi esce prima , chi porta il cane.... ?! ? Se tutto questo fa lacrimare il cuore mio figuriamoci il Cuore di Dio , Maesta' Divina , Infinito Amore che deve sopportare tutto questo!!!
Senza contare che ormai si riscontra in ogni ordine l'abbigliamento casual fin dentro i confessionali senza stola e senza simboli , altro che "Io sono di Gesu'" del piccolo Rolando Rivi !

Ci vuole fatica ! ha detto...

Dio così amante !
Capace di tollerare ogni nefandezza , di pazientare , di attendere , unicamente per l'amore che ci porta aspetta il "figliol prodigo". Dio perche' non ci incenerisce e ci tollera ?
Perche' Dio ci ama , sempre e' fedele al Suo principio della vera liberta' e aspetta la nostra conversione , ri-conversione, ri-ri-ri -ri-conversione .
Perche' i martiri della fede si sono fatti uccidere ? Perche' hanno deciso liberamente di essere liberi ?
La domanda e' :" Quale regno voleva e vuole la loro e nostra volonta' , il regno terreno o il Regno Divino ?"
Che differenza con i martiri di oggi ?
Oggi si gareggia ancora ( una gara santa . senza invidia , di esempio agli altri ), ci si esorta l'un l'altro nell'amare Dio , c'e' una forte volonta' ?

Fiat Voluntas Tua ! ha detto...

Tutti i martiri di oggi ( I bambini non nati , non voluti , shoppingati , gli assassinati con la cosiddetta eutanasia ,gli istigati alla perdita della speranza dei vari radicali , i Vincent Lambert , Alfie , tutti gli altri che non conosciamo , il Medio Oriente , ecc, ecc. ecc. ) sono il seme del nuovo cristianesimo ? Quello del Regno di Maria ? Quello del " Sia fatta la Tua Volonta' anche sulla terra così come in Cielo " ?

Anonimo ha detto...

Giusto, i cattolici non devono scendere a compromessi.
Ma il magistero, però, li deve guidare. E invece è latitante, da troppo tempo.
Chaput parla "della nostra fede religiosa e delle nostre convinzioni morali", ma dimentica che non c'è più la fede, non ci sono convinzioni morali, per colpa di pastori inetti.
Silvio Brachetta
http://www.iltimone.org/news-timone/chaput-sferza-politici-cattolici-non-devono-scendere-compromessi/

fabrizio giudici ha detto...

OT Qualcuno ha tentato di suicidare Epstein in carcere...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/25/new-york-trovato-ferito-in-cella-il-miliardario-epstein-e-accusato-di-traffico-e-sfruttamento-sessuale-di-ragazze-minorenni/5348802/

Marisa ha detto...

L'inchiesta Angeli e Demoni di Bibbiano e la raccolta di testimonianze:

https://www.radiospada.org/2019/07/angeli-e-demoni-il-giornale-radio-rai-1-raccogliamo-testimonianza-attraverso-radio-spada/

fabrizio giudici ha detto...

OT Ratzinger ha fatto una "puntata" ai Castelli Romani:

https://www.ilmessaggero.it/foto/-4640589.html

Anonimo ha detto...

Dice di seguire il papa, ma io non ci credo e ripongo ancora fiducia in Sarah. D’altra parte non poteva dire il contrario.
Giulia Vigano

Catholicus ha detto...

Altro che se lo poteva! Ma a noi 4 gatti di tradizionalisti, chi ci deve guidare? Minutella? Tutti don Abbondio? Questi pavidi irritano più di Bergoglio & C., perché dicono e non fanno.

Anonimo ha detto...

Molto spesso non è in linea con le castronerie di Bergoglio, ma d'altronde deve resistere o verrebbe esiliato da qualche parte remota. Penso che lui faccia il possibile per parlare correttamente ai fedeli, restando di una posizione che ancora glielo consenta, e cioè, vicino al Papa, ma potrebbe non durare.
Loredana Grilli

Anonimo ha detto...

Torniamo nuovamente a S.Atanasio: egli subì appunto più volte l'esilio a causa della sua aperta strenua difesa sul campo della retta fede: nel combattere l'errore non scusava a tutti costi l'errante.

Anonimo ha detto...

Per Fabrizio Giudici
Su Epstein:
"È stato trovato nella sua cella in stato di semi-incoscienza. Aveva delle ferite sul collo e si pensa ad una possibile aggressione. Stranamente c'è un alto tasso di mortalità tra le persone che potrebbero mandare in rovina i Clinton. (Cesare Sacchetti)

mic ha detto...

.......
Comprendiamo bene che nessun cardinale o vescovo, oggi, vuole assumersi la responsabilità di dichiarare uno scisma in stato di avanzata decomposizione… del resto se lo stesso Signor Nostro Gesù Cristo sta permettendo, anche tollerando come tollera noi, questa anomala e bizzarra situazione non solo di “due Papi”, ma soprattutto della Babele che stiamo vivendo, un motivo dovrà pur esserci!

Comprendiamo dunque che non si può pretendere da questi Pastori lo scatenarsi di processi alle persone, ma santo Cielo!! continuare a rincoglionire il gregge, continuare a confonderlo, continuare a dare ad esso false speranze, a che pro?

Insomma, dire che “fa caldo” ogni due minuti come facciamo oggi, non è che fa diminuire le temperature e allora, cari Pastori, anche voi: inutile rilasciare interviste ogni due giorni denuncianti l’inferno dottrinale che ci sommerge se non ponete anche gli estintori, atti a placarne le fiamme divoratrici… Un canadair senz’acqua, su una foresta che brucia, non serve a nulla. Non vi si chiede di gettare fuoco sulla benzina, ma vera acqua fresca. Vale pur sempre quel: Excusatio non petita, accusatio manifesta una “Scusa non richiesta, accusa manifesta”…. Oppure che dire? Non sarà di quel gridare “al fuoco, al fuoco!” per non concludere un bel nulla, magari in attesa di una bella e pacifica “Sanatio in Radice“?

Ma cari Pastori, caro mons. Sarah, a volte sembra che siate proprio voi ad alimentare il fuoco della verità, salvo poi scrollarsi di dosso la responsabilità e le dovute conseguenze, abbandonando il gregge nelle fiamme delle dispute… quasi avessimo noi il potere di estinguere questo incendio. Che ci si conceda almeno questo: “Tenete la croce in alto, cosicché io possa vederla anche attraverso le fiamme…” (Santa Giovanna d’Arco mentre veniva bruciata sul rogo)

https://cronicasdepapafrancisco.com/2019/07/26/caro-cardinale-sarah-se-il-suo-parlare-e-si-si-e-no-no-non-serve-giustificarsi/

Marisa ha detto...

Notizia CLAMOROSA se risponde al vero (riportata da più testate): Bergoglio meriterebbe di vendere il Vaticano per darne il ricavato ai poveri.
Se risponde al vero:
dar fuori di testa non è un demerito, se però i rimasti sani di mente provvedono ad arginare gli usciti di mente.

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://gloria.tv/reply/fRuo8TB31Rk118ZE1kNEAdfnp&ved=2ahUKEwjKm8y5i9PjAhUCsaQKHagzA30QFjAGegQIBxAH&usg=AOvVaw02LUxWsCZeHyy89_v2bKh8

fabrizio giudici ha detto...

Mah, mi sembra che già l'espressione "vendere il Vaticano" indichi l'inconsistenza della notizia. Sarebbe diverso se si parlasse di "vendere i beni della Chiesa".

In ogni caso, se fosse vera potrebbe essere il momento che i vescovi lo fermano veramente: di Cristo non gliene frega niente, ma di altre cose sì.

Anonimo ha detto...

“Questa crisi di una massiccia uscita dalla Chiesa e del declino della vita della Chiesa (una scarsa partecipazione alla Messa, pochi battesimi e cresime, seminari sacerdotali vuoti, il declino dei monasteri) non può essere superata attraverso un’ulteriore secolarizzazione e auto-secolarizzazione della Chiesa. Non è perché il vescovo è così gentile e incoraggiante – vicino al popolo e mai timoroso di esprimere ovvietà – che il popolo ritornerà nella comunità salvifica di Cristo o parteciperà devotamente alla celebrazione della Divina Liturgia e dei Sacramenti; ma piuttosto perché ne riconoscono il vero valore come mezzo di Grazia. Se la Chiesa dovesse tentare di legittimarsi davanti a un mondo scristianizzato in modo secolare come lobby natural-religiosa del movimento ecologico, o tentare di presentarsi come un’agenzia di soccorso per i migranti che elargisce denaro, perderebbe ancora di più la sua identità di Sacramento universale di salvezza in Cristo, e non riceverà affatto quel tanto desiderato riconoscimento da parte dell’opinione corrente verde di sinistra.”

Card. Müller