giovedì 25 luglio 2019

Visita a sorpresa di Ratzinger ai Castelli: passeggiata "blindata" e cena nella mensa della curia

Visita a sorpresa del Papa emerito Joseph Ratzinger ai Castelli Romani dopo diverso tempo che non veniva. Il percorso fatto da Benedetto XVI a bordo di una Mercedes nera Gl, con vetri oscurati è stato : prima tappa alle Ville Pontificie di Castelgandolfo, dalle 17 alle 18.30 con un saluto al personale e passeggiata lungo i vialetti come quando era Papa e passava gran parte dell'estate ai Castelli Romani.
Poi si è diretto a Rocca di Papa, presso il santuario della Madonna del Tufo, per una preghiera e un saluto al parroco e infine a Frascati presso il palazzo vescovile accolto dal vescovo monsignor Raffaello Martinelli, per una visita privata, blindata da un folto cordone di guardie del corpo della gendarmeria e dell'ispettorato Vaticano e una cena leggera nella mensa della Curia a base di pesce fresco.
Sul posto a vigilare per la sicurezza del Papa emerito anche personale del commissariato di polizia di Albano e Frascati. Ad accompagnare Benedetto XVI il suo fidato segretario monsignor Georg, con al seguito anche una sedia a rotelle, che spesso il Papa emerito usa, visto la sua veneranda età e la non più buona condizione di salute. - Fonte

10 commenti:

Anonimo ha detto...

https://www.gospanews.net/2019/07/24/idlib-jihadisti-stuprano-e-lapidano-una-cristiana-il-papa-bacchetta-la-siria/

martina ha detto...

Che situazione incredibile! Non comprendo nulla di questa persona che continua a confondere....

Gloria ha detto...

Sono contenta che sia uscito.

Il Sismografo ha detto...

Gita a sorpresa.
Un vero inedito, bello e piacevole, poiché ha permesso secondo numerosi testimoni di vedere il Papa emerito in buone condizioni nonostante la sua età (nell'aprile scorso ha fatto 92 anni). “Era come sempre una persona sorridente, molto presente e curioso, disponibile e affabile, anche se parlava poco. E’ vero che non è stato mai una persona robusta ma colpisce però il suo fisico piuttosto magro, fragilissimo e le sue severe difficoltà per camminare", racconta un parrocchiano presente nel momento della preghiera di J. Ratzinger nel santuario mariano di Rocca di Papa.

Anonimo ha detto...

Forse semplicemente a Roma faceva troppo caldo per la sua salute.

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere che esca un po'gli fa bene.

Anonimo ha detto...

Ieri leggevo il "Trattato della vera devozione alla Santa Vergine" (opera scritta intorno al 1710 da San Luigi Grignion de Montfort) e in particolare le pagine riguardanti gli apostoli degli ultimi tempi. Il santo esplicita che le cose descritte dovranno accadere "alla fine del mondo e ben presto" e che questi apostoli useranno una mano per contrastare i nemici, l'empietà, l'idolatria e l'eresia con i loro scismi e l'altra per edificare un vero tempio e "la mistica città di Dio, cioè Maria santissima, che i Padri chiamano Tempio di Salomone e città di Dio".

Cita a tal proposito le parole del Salmo 58: ...sappiano che Dio domina in Giacobbe, fino ai confini della terra. Ritornano a sera e ringhiano come cani, per la città si aggirano vagando in cerca di cibo. La città intorno alla quale si aggireranno gli uomini alla fine del mondo per convertirsi e saziare la loro fame di giustizia, è Maria, chiamata dallo Spirito Santo città e rocca di Dio.

Mi incuriosisce, nella mia impazienza e incapacità di sopportare le prove, in che cosa consiste l'espressione "ben presto" o lo stesso "presto" del capitolo 22 di Apocalisse.

Così, parlandone in casa, è stata ricordata la famosa espressione della seconda lettera di Pietro al capitolo 3, proprio mentre mette in guardia dai falsi dotti che ironizzano dicendo: "Dov'è la promessa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio della creazione"...

Eccola: una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Calcolatrice alla mano poiché per Dio 1000 anni sono come un giorno, un'ora di quel giorno equivalgono a 41 anni e 8 mesi.

Diciamo che l'ultima stagione ecclesiale, da quando Benedetto XVI ha compiuto il suo passo di lato quasi 6 anni e mezzo fa, equivale a nemmeno dieci minuti...
E se proprio vogliamo sbuffare per il fastidio di tutto l'ultimo periodo, dalla denuncia del modernismo in qua son passate meno di tre ore, cioè una chiusura per pausa pranzo.

Perciò calma. In buona sostanza sulla porta c'è un cartello con scritto: "Torno subito".

fabrizio giudici ha detto...

Se fossimo in tempi normali questo fatto dovrebbe chiudere definitivamente le teorie "è prigioniero in Santa Sede, controllano tutte le persone che incontra...". Ma non ne sono convinto.

fabrizio giudici ha detto...

Mi rendo conto che la chiusa del mio commento precedente è ambigua. Quello di cui non sono convinto (eufemismo) è che il fatto che Ratzinger possa farsi un giro fuori porta chiuda le suddette teorie.

Anonimo ha detto...

è nel Santuario della Madonna del Tufo che si trova il significato per la visita, per quelli ch ancora hanno la Fede.