lunedì 22 luglio 2019

27 luglio - Processione di riparazione a Rimini. Comunicato

Vedi precedenti: Importanza della pubblica riparazione (qui); replica al quotidiano dei vescovi (qui); riparazione non è provocazione (qui) e neppure presunzione (qui).

Mons. Athanasius Schneider benedice la Processione di riparazione al “Summer Pride” di Rimini. 
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Sabato 27 luglio 2019 avrà luogo a Rimini una manifestazione denominata “Summer Pride” volta a celebrare una serie di comportamenti in sé gravemente disordinati e moralmente riprovevoli, in particolare l’omosessualità.
Questa manifestazione, come altre simili, si svolgerà con il colpevole patrocinio di istituzioni e autorità pubbliche e per più motivi offende chiunque abbia conservato un retto sentire e il semplice buon senso:
  • Difende comportamenti gravemente immorali come legittimi
  • Contribuisce a far percepire come normale e lecito ciò che è gravemente peccaminoso
  • Dà scandalo pubblico incoraggiando oggettivamente al male coloro che assisteranno alla manifestazione
  • Offende sfacciatamente la religione cristiana che ha radici millenarie nella città di Rimini
  • Non può non contribuire al degrado morale della città in cui si svolgerà.
Una simile iniziativa offende dunque Dio molto più di un comportamento gravemente immorale compiuto privatamente,proprio per il suo carattere pubblico e, per così dire ufficiale, gridando vendetta al cospetto di Dio e attirando nel modo più tragico i castighi  divini sulla nostra povera città.  
Il Comitato Beata Chiara da Rimini ricorda infatti a tutti che la legge di natura, scolpita nel cuore di ogni uomo, ed il costante insegnamento della Chiesa, vietano ogni atto sessuale al di fuori del legittimo matrimonio;  definiscono come matrimonio solo l’unione fra l’uomo e la donna pienamente aperta alla procreazione; vietano severamente ogni atto contro natura e, in particolare, la sodomia.
Stante la gravità dunque del suddetto “Summer Pride” si invita tutta la cittadinanza a partecipare alla processione che si svolgerà alle ore 10.30 del giorno 27 luglio da piazza Mazzini a piazza Ferrari per riparare l’offesa Maestà Divina, implorare da Dio la conversione di tutti gli sventurati che parteciperanno alla malaugurata iniziativa ed il pieno ristabilimento a Rimini della fede cattolica e della Regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo. ( Comitato “Beata Chiara da Rimini”)

15 commenti:

Mazzarino ha detto...

Mons.Schneider: unico faro che indica la via ai fedeli cattolici che intendono restare tali. Prossimo Sommo Pontefice di chi rifiuterà l'apostasia del prossimo "sinodo bidone" amazzonico. Prepariamoci.

Amici della Tradizione Cattolica - Forlì ha detto...

Proprio oggi, nel cuore dell'estate, il 22 luglio di cinquant'anni fa, nel fatidico '68 i cui venti di rivoluzione mai avrebbe appoggiato, nella sua casa sotto i pini di Cervia, ci lasciava Giovannino Guareschi.

Tornava da quel Dio Cattolico in cui fermamente credeva ed i cui diritti, col vigore di un laico consapevole ed avvertito, aveva difeso come giornalista, scrittore e semplice fedele.

Gli Amici della Tradizione gli rendono omaggio, rinnovando la loro determinazione a vedere in lui un maestro, un modello, un cattolico vero.

fabrizio giudici ha detto...

OT Che la datazione medievale della Sindone fosse farlocca lo sappiamo da tempo. Interessante però questa intervista, di due settimane fa:

https://www.hommenouveau.fr/2900/religion/des-chercheurs-remettent-en-cause-l-idee-selon-laquelle-brle-saint-suaire-daterait-du-moyen-age.htm

Il ricercatore intervistato, Tristan Casablanca, ricostruisce la sua difficoltà di ottenere i dati grezzi dell'analisi del 1988, da cui è risultato molto più semplice dimostrare l'inefficacia dell'indagine (Nature, all'epoca, pubblicò solo i dati finali, "sicuri al 95%" PARAPAPONZIPONZIPO!). Quindi si conferma che nel 1988 non ci fu solo un errore, ma - per ora non voglio usare il termine "frode" che già però qualcuno sta usando - una gran malafede.

Che grave errore fece Giovanni Paolo II ad accettare tutto ciò... Ancora una volta sono stati singoli laici (Casablanca neanche era cattolico, è stato battezzato tre anni fa), per amor di verità, a combattere per la verità.

Anonimo ha detto...

...e intanto, sul fronte delle novità sinodali, ecco l'ultima bravata:
Un incontro dei vescovi della regione amazzonica in preparazione del Sinodo di ottobre finisce con una cerimonia definita di "mistica indigena",....
...cioè praticamente i vescovi partecipano a un rito pagano di invocazione/propiziazione dei demoni ??....e noi dobbiamo ritenere che questi pastori rappresentino la Chiesa di Cristo ?
http://lanuovabq.it/it/amazzonia-i-vescovi-si-danno-alla-mistica-indigena

staremo a vedere se mons. Schneider saprà opporsi a questa roba infernale ! io non mi fido più di nessuno, visto che tutti sono paralizzati da timore reverenziale verso il gran kapo, più forte del Timore di Dio !

Anonimo ha detto...

http://www.fattisentire.org/rimini-gay-pride-il-centro-destra-ce/

Rimini gay pride? Il centro-destra c’è! (e anche il Vescovo)

Anonimo ha detto...

In America, we’ve always understood that our rights come from God, not from government.

- Donald Trump

Catholicus.2 ha detto...

(La preghiera) "è il mezzo più efficace per ristabilire la pace nelle anime, per dare ad esse la felicità, poiché serve per avvicinarle all’amore di Dio. La preghiera fa rinascere il mondo. La preghiera è la condizione indispensabile per la rigenerazione e la vita di ogni anima. Per mezzo di essa S. Teresina è diventata, senza abbandonare le mura del proprio convento, la patrona di tutte le missioni. Preghiamo anche noi, preghiamo bene, preghiamo molto, sia con le labbra che con il pensiero e sperimenteremo in noi stessi come l'Immacolata prenderà sempre più possesso della nostra anima, come la nostra appartenenza a Lei si approfondirà sempre più sotto ogni aspetto, come le nostre colpe svaniranno e i nostri difetti si indeboliranno, come soavemente e potentemente ci avvicineremo sempre più a Dio. L'attività esterna è buona, ma, ovviamente, è di secondaria importanza e ancora meno in confronto con la vita interiore, con la vita di raccoglimento, di preghiera, con la vita del nostro personale amore verso Dio"
P. Massimiliano Maria Kolbe (SK 903).

Anonimo ha detto...

"fatti come la vicenda di Vincent Lambert, come altre sfide dei nostri giorni, sono una provocazione grande per noi cristiani, in battaglia per la vita sociale e politica, culturale e giuridica"

http://www.totustuus.it/mons-sanguineti-pv-la-lezione-di-vincent-lambert/
David Botti

Comitato «Beata Chiara da Rimini» ha detto...

Abusivi e Bigotti? Una risposta all’Arcigay di Rimini


Il Comitato «Beata Chiara da Rimini» riguardo alle pubbliche affissioni dei manifesti per la Processione di Riparazione di sabato 27 p.v., ritiene doveroso riferire la realtà dei fatti, pesantemente alterata dalle gravi insinuazioni di Arcigay Rimini.


ABUSIVI: Come avvenuto l’anno scorso, la tipografia a cui ci siamo rivolti ha osservato le consuete procedure previste dall’Amministrazione, compreso il preventivo vaglio e rilascio del necessario nulla osta della Questura. Non vi è stato, dunque, alcun abuso ed eventuali errori nell’esecuzione del servizio non possono, in ogni caso, essere imputati al Comitato che ne è stato solo il committente.


BIGOTTI: Come ha dichiarato il signor Tonti, Arcigay Rimini ha provveduto ad imbrattare i nostri manifesti - ripetiamo: legittimi ed autorizzati - con cartelli che dichiarano: «Affissione abusiva & Bigotta - vi aspettiamo al Summer Pride». A far questo, Arcigay era stata autorizzata? Comunque no, signor Tonti, noi non siamo bigotti. Come le risponderebbe   Pier Giorgio Frassati, siamo rimasti cristiani.  


Sabato prossimo, pregheremo per riparare al grave scandalo inflitto al Sacro Cuore di Gesù con la pubblica ostentazione del peccato impuro contro natura.

fabrizio giudici ha detto...

Il link postato in un commento due giorni fa lasciava intendere che il vescovo "c'è". In realtà è da chiedersi se "c'è o ci fa". Nell'articolo riportato c'era una critica al pride (comunque blanda, blandissima). Ma i nostri vescovi sono cerchiobottisti e dunque per comprendere la loro posizione bisogna guardare le dichiarazioni complete. Ecco la parte mancante:

Ma anche sulla processione riparatrice, annunciata anche per quest’anno: “mi domando sinceramente se in questo modo si esprime quel “rispetto, comprensione, delicatezza” che il Catechismo raccomanda nei confronti delle persone omosessuali. A tutti, come cittadino italiano, come cristiano cattolico e vescovo, ho il dovere in coscienza di ricordare che i simboli religiosi non vanno mai strumentalizzati a scopo polemico. E che esporli al ridicolo non può far male solo ai credenti. Fa male a tutti”.

https://www.newsrimini.it/2019/07/summer-pride-al-via-atti-omofobi-opera-di-pochi-ma-da-non-minimizzare/

Il vescovo non c'è. Ci fa.

Comitato «Beata Chiara da Rimini» ha detto...

Siamo consapevoli che gran parte dei cattolici romagnoli - e non solo - non sappia neppure cos’è una Processione di Riparazione.  Invitando a partecipare anticipiamo come si svolgerà. 

Ebbene, la Processione di Riparazione è un preciso e codificato Atto di Culto di Santa Romana Chiesa. Ed è un Atto di Culto pubblico che si rende necessario se si deve a ripararare ad un’offesa pubblica fatta a Dio. 

LITANIE DEI SANTI 

In terra di Romagna torneranno ad essere pubblicamente rivendicati l’equiparazione fra matrimoni ed unioni gay, l’affido di bambini a coppie omosessuali, maternità surrogata, utero in affitto e tutto ciò che ne consegue. Per tutto questo i fedeli, che da Piazza Mazzini isi incammineranno in doppia fila ordinata dietro la Croce ed i Sacerdoti, reciteranno con loro le Litanie dei Santi. 

ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’ 

Le manifestazioni  e le ostentazioni pubbliche di orgoglio omosessuale rappresentano, secondo la morale cattolica, offese pubbliche a Dio Creatore così come uno scandalo a danno dei piccoli. 

Giunti in Piazza Ferrari i fedeli  faranno atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù, leggendo quanto composto dal Sommo Pontefice Pio XI. 

PREGHIERA PERSONALE 

Ciascun fedele, riparando, prega anche e soprattutto per tutti coloro i quali, consapevolmente o inconsapevolmente, come ci insegna S.Tommaso, “violano l’ordine naturale offendendo Dio stesso in qualità di Ordinatore della natura”. 

Come sempre, si procederà in maniera ordinata e in completa sicurezza per religiosi e famiglie, compiendo strettamente atti di culto e preghiera, senza alcun riferimento politico. 

Sabato a Rimini non si manifesterà contro gli omosessuali del Summer Pride, si pregherà in riparazione soprattutto per loro.

Radio Spada ha detto...

Dopo la grandine sul Bologna Pride (a giugno) è la volta del maltempo in riviera (a fine luglio). Oggi Rimini ha avuto al mattino come protagonista la Processione di riparazione e al pomeriggio la pioggia sugli omosessualisti. E dire che avevano scelto come simbolo del loro Summer Pride proprio il sole.

Anonimo ha detto...

Il candore della colomba in un mondo di lupi. Una giovane donna scrive al suo vescovo a proposito del Summer Pride di Rimini. Ci sono ancora persone così, grazie a Dio.

«Sua Eccellenza Monsignor Francesco Lambiasi sono Benedetta Pari, una ragazza di 25 anni di Rimini e lavoro a Cesena in ospedale.
Rimettendomi alla Sua paternità, come ha dimostrato in questi anni nella nostra amata città, ci tenevo a scriverLe riguardo al Summer Pride del prossimo ‪27 luglio‬, anche alla luce della sua intervista uscita sul giornale “Il Ponte”.
Il fatto che una manifestazione come il Summer Pride sia da tanti – cattolici e non – considerata quale evento pacifico e privo di ogni ripercussione nella vita civile e nel tessuto sociale mi lascia sinceramente perplessa e tali perplessità desidererei condividerle con Lei.
Mi riferisco innanzitutto al terreno scivoloso che rappresenta il sostenere che love is love, cioè amore è amore, a qualsiasi costo, in qualsiasi forma e numero: se amore é amore perché non avere relazioni con più persone alla volta o con gli animali? Se è amore anche quello...
Ma mi riferisco anche alla menzogna del poter essere ció che ci si sente decidendo da sè il proprio sesso (ora si dice genere) indipendentemente dal dato biologico, quel dato che nostro Signore ha assegnato in un ordine perfetto a ciascuno di noi fin dal nostro concepimento per la nostra felicità piena e non ultimo in ordine di gravità mi riferisco alla blasfemia aperta e oltraggiosa che sempre accompagna questi cortei, alle nudità esibite e agli atteggiamenti volgari e provocatori verso la religione cattolica e davanti a tante persone e agli occhi innocenti dei bambini.
Mi rendo conto che queste persone sono assetate come me di Qualcosa che riempia il loro cuore e per questo noi cattolici siamo chiamati ad annunciare con forza che c'è una risposta al loro desiderio, che è Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo, morto in croce per ciascuna persona, e quindi anche per loro. Quell'amore che desiderano e che ribadiscono come loro diritto è l'amore di Dio. È questo quello che loro cercano senza saperlo! Occorre ricordare a questi uomini e a queste donne che Gesù non vede l'ora di riabbracciare i suoi figli dispersi, che li attende come il padre attende il ritorno del figliol prodigo e che solo Dio può offrire loro l'unico vero amore possibile totalmente appagante: puro, casto, infinito, gratuito, totale, senza ritorni. Sarebbe bello dichiarare apertamente anche tramite un comunicato queste cose, offrendo loro un cammino di reale conversione, nella certezza che senza Verità non è possibile l'Amore.
Non abbia timore di dire le cose come stanno: noi giovani(glielo dico per esperienza) abbiamo bisogno di sentirci dire la Verità!!
É quella che in fondo ci affascina e che desideriamo, anche se all’inizio può far male, ma poi diventa salvifica!
Certa della sua attenzione e del Suo paterno amore per la Chiesa di Rimini Le porgo i miei cari saluti in Gesù.
Uniti in Cristo».
Benedetta Pari

fabrizio giudici ha detto...

Che ci siano ancora persone così non lo metto in dubbio. La questione sta tutta in: ma il vescovo risponderà? Risponderà qualcosa di sensato?

Radio Spada ha detto...

Sfidando il caldo e le difficoltà di spostamento in Romagna, più di 150 cattolici si sono radunati a Rimini per la Processione di Riparazione allo scandalo del #SummerPride.

Nonostante l’approvazione di leggi inique (come quella appena accolta dalla Regione Emilia-Romagna), nonostante le intimidazioni e l’insofferenza di molte diocesi, i cattolici italiani testimoniano la Verità con sempre più forza e determinazione.