Müller, cura te ipsum!
di Red.
Tra critici i più duri delle consacrazioni episcopali della FSSPX spicca il cardinale Müller, esponente di punta del “tradi-conservatorismo”. che ha paragonato i continuatori dell’opera di mons. Lefebvre all’eresiarca Lutero e allo scismatico Enrico VIII[1].
Ebbene alle due accuse si può tranquillamente rispondere «Medico, cura te stesso!»
Quanto a Enrico VIII, che, com’è noto diede origine a uno scisma e a una gerarchia antiromana perché fosse legittimato il suo adulterio e concubinato, ricordiamo che l’Eminentissimo fu tra i difensori dell’ortodossa di Amoris laetitia (approvazione pratica del concubinato[2]) e tra i critici delle modalità di presentazione dei famigerati dubia [3].
Quanto a Lutero é bene ricordare che il porporato in questione è fra i firmatari del documento catto-luterano «Dal conflitto alla comunione»[4] [qui], preparatorio della scandalosa commemorazione del quinto centenario della ribellione protestante da parte di Bergoglio[5].
In questo documento ecumenico (pertanto contrario alla verità rivelata e alla retta ragione) si leggono lodi dell’eresiarca sassone ed affermazioni che sviliscono al livello di percezioni le sentenze dogmatiche del Concilio di Trento e le eresie da esse anatematizzate, che negano implicitamente il dogma della transustanziazione:
Chi è che luteraneggia?29. L’implicita condivisione delle preoccupazioni di Lutero ha portato a una valutazione nuova della sua cattolicità, che si è concretizzata nel contesto del riconoscimento che la sua intenzione era quella di riformare, e non di dividere, la Chiesa. Questo appare evidente nelle affermazioni del card. Willebrands e di papa Giovanni Paolo II. La riscoperta di queste due caratteristiche centrali della sua persona e della sua teologia ha portato a una nuova comprensione ecumenica di LUTERO COME «TESTIMONE DEL VANGELO».88. Il concilio di Trento, pur essendo in larga misura una reazione alla Riforma protestante, non condannò singoli individui o comunità, ma specifiche posizioni dottrinali. Dal momento che i suoi decreti dottrinali furono scritti per lo più in reazione a QUELLI CHE ESSO PERCEPIVA COME ERRORI PROTESTANTI, diede origine a un’atmosfera polemica tra protestanti e cattolici che tese a definire il cattolicesimo in contrasto con il protestantesimo.153. La questione della realtà della presenza di Gesù Cristo nella santa Cena NON È MATERIA DI CONTROVERSIA tra cattolici e luterani.
Medico, cura te stesso!
Ricordiamo infine che Müller:
- ha usato parole a dir poco confuse (e non risultano ritrattazioni) sulla realtà fisica e biologica della verginità di Maria durante e dopo il parto[6];ha usato parole altrettanto confuse (e non risultano ritrattazioni) in tema eucaristico, dubitando che «“Corpo e Sangue di Cristo” […] signifi[chino] le componenti materiali dell’uomo Gesù durante la sua vita o nella sua corporeità trasfigurata»;
- ha di fatto accettato la dichiarazione di Abu Dhabi [qui], Querida Amazonia [qui] e Fratelli Tutti [qui], pietre miliari bergogliane nel cammino del neomodernismo, quindi radicalmente estranee e opposte alla fede cattolica apostolica romana, “Amoris Laetitia [qui]: un documento davvero terrificante”

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