Qualcuno sta forse cercando di collegare Papa Leone
all'agenda liturgica del Cardinale Roche?
Un articolo apparso oggi su un organo di stampa spagnolo ha suscitato ampie speculazioni, suggerendo che Papa Leone XIV sia in perfetta sintonia con la recente intervista rilasciata dal Cardinale Arthur Roche a The Tablet, nella quale il Prefetto del Dicastero per il Culto Divino ha dichiarato con sicurezza che il Santo Padre non avrebbe né revocato la Traditionis Custodes né sarebbe tornato alla Summorum Pontificum di Benedetto XVI [vedi la mia analisi qui -ndT].
L'ultimo rapporto, pubblicato da La Razón, si spinge ben oltre. Citando fonti anonime vaticane, afferma che il documento liturgico distribuito dal cardinale Roche ai membri del Collegio cardinalizio durante il concistoro straordinario di gennaio non sarebbe stato una sua semplice iniziativa, ma sarebbe stato commissionato dallo stesso Papa Leone, personalmente revisionato dal Papa e approvato senza "cambiare una sola virgola". Se ciò fosse vero, sembrerebbe che il Papa appoggi fermamente l'interpretazione teologica del cardinale Roche sulla riforma liturgica post-conciliare e che sia in contrasto con molte delle sue recenti iniziative personali. Inutile dire che questo ha suscitato grande sgomento tra coloro che considerano Traditionis Custodes una vera e propria parodia (come me) e a dir poco dannosa per la fede.









