che riconduce ogni cosa al Cuore di Dio
Stavo parlando con mia madre al telefono, e nella sua voce si percepiva qualcosa che andava oltre le parole: una preoccupazione silenziosa, profonda, per la situazione che stanno vivendo i Paesi vicini alla guerra (come il Pakistan). Non era timore, ma quello sguardo vigile che solo una madre sa avere, capace di portare nel cuore il peso del mondo senza mai perdere la fede.
Prima di chiudere la chiamata, ha fatto ciò che ha sempre fatto: mi ha benedetta. Anche a distanza, quella benedizione è arrivata come un velo di pace, come una protezione posata sulla mia casa. Ha pregato per me e per la mia famiglia, affidandoci a Dio con quella semplicità che nasce da una fede vissuta e provata e io ho pregato per lei, perché l’amore vero non trattiene, ma restituisce sempre a Dio ciò che riceve.
Non c’era bisogno di aggiungere altro. Nel silenzio che è seguito, abbiamo compreso entrambe cosa dovevamo fare. Prima di dormire, avremmo pregato il Rosario.









