Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 13 luglio 2026

Una nomina difficile da difendere

Sempre piu perplessi e scoraggiati; ma ci siamo forse dimenticati che R. Prevost è stato Prefetto del Dicastero per i Vescovi durante gli ultimi due anni del pontificato di Francesco?
Una nomina difficile da difendere

La nomina del vescovo Christian Würtz a Eichstätt è straordinariamente difficile da difendere. È un incarico terribile di Papa Leone.

Questo non è un prete oscuro le cui opinioni sono appena venute alla luce. Il vescovo Würtz ha pubblicamente sostenuto i testi chiave della via sinodale su questioni controverse, tra cui cerimonie di benedizione per coppie al di fuori della comprensione del matrimonio da parte della Chiesa, un maggiore riconoscimento della diversità di genere e riforme dell'insegnamento cattolico sulla sessualità. Si è impegnato simpaticamente con il movimento Maria 2.0 e ha trattato l'applicazione simbolica delle donne ai seminari come una seria manifestazione di preoccupazione, citando il diritto universale della Chiesa come ostacolo.

13 Luglio. Il Sangue che dà forza nella lotta

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
13 Luglio. Il Sangue che dà forza nella lotta

Sangue di Cristo, fortezza dei martiri
La Litania di oggi ci fa pregare: Sangue di Cristo, fortezza dei martiri, salvaci.

La parola “martire” significa testimone. Nella Chiesa, però, essa ha assunto un significato altissimo: il martire è colui che rende testimonianza a Cristo fino all’effusione del sangue. Non difende un’idea, non muore per orgoglio, non cerca la sofferenza come prova di grandezza. Resta fedele al Signore quando la fedeltà costa tutto. Il martire non mostra la forza dell’uomo, mostra la forza di Cristo nell’uomo.

La Chiesa è nata sotto il segno del Sangue. Dal costato trafitto del Signore sgorgano sangue e acqua, e da quel mistero nasce il popolo nuovo. Poi, lungo i secoli, il sangue dei martiri ha continuato a fecondare la vita cristiana. Da Stefano, primo martire, fino ai testimoni più recenti, la Chiesa ha sempre visto nei martiri una partecipazione particolare al sacrificio di Cristo. Essi non aggiungono nulla alla redenzione, che è piena e perfetta nel Sangue del Signore. La rendono visibile nella loro carne, nella loro fedeltà, nella loro offerta.

Crisi della Chiesa -- IV : Replica a SEm il cardinale Koch - di Paolo Pasqualucci

Crisi della Chiesa -- IV : Replica a SEm il cardinale Koch - di Paolo Pasqualucci 10 luglio 2026
Crisi della Chiesa -- IV:
Replica a SEm il cardinale Koch in difesa della Fraternità Sacerdotale San Pio X.


Sua Eminenza Kurt cardinal Koch, Prefetto del Dicastero per la promozione dell’Unità dei Cristiani, si è detto convinto che sarà ancora possibile riaprire il dialogo con la Fraternità fondata da mons. Lefebvre. Così riportava il blog ‘Chiesa e Postconcilio’ di Maria Guarini, il 4 luglio 2026, riproducendo in sintesi un suo intervento sulla rivista on line tedesca «Communio» [qui].

Sua Eminenza ha detto che la Chiesa dovrebbe fare “un esame di coscienza” nei confronti del Concilio poiché “il dibattito suscitato dalla Fsspx dovrebbe indurre anche la Chiesa a rivedere determinate interpretazioni successive al Concilio”. Pertanto, ha continuato, sarebbe opportuno “battersi il petto” e chiedersi quali aspetti necessitino correzione, per poter dimostrare che molti dei problemi denunciati dalla Fraternità non derivano da documenti conciliari, bensì da determinate tendenze emerse dopo il Vaticano II”.

domenica 12 luglio 2026

12 Luglio. Il Sangue che vince le potenze del male

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
12 Luglio. Il Sangue che vince le potenze del male

Sangue di Cristo, vincitore dei demòni
La preghiera litanica di questa mattina usa un linguaggio che può sembrare distante dalla sensibilità moderna: il Sangue di Cristo è victor dǽmonum, vincitore dei demòni.

Eppure questa invocazione è profondamente evangelica. Gesù è venuto per distruggere le opere del Maligno. Nei Vangeli lo vediamo liberare gli indemoniati, smascherare la menzogna, vincere la tentazione nel deserto, affrontare l’ora delle tenebre nella Passione. La redenzione non è soltanto guarigione interiore o consolazione morale. È vittoria reale di Cristo sul peccato, sulla morte e sul potere delle tenebre.

In Illo tempore /settima domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale precedente qui. Sono lieta che anche questa settimana siamo riusciti a tradurre in contemporanea.

In Illo tempore /settima domenica dopo Pentecoste

La liturgia della settima domenica dopo Pentecoste pone uno specchio davanti all'anima e pone una domanda alla quale non si può sfuggire, né per posizione ecclesiastica, né per buone intenzioni, né per apparenza esteriore: quale frutto si sta portando? L'Epistola, il Vangelo, i canti, la Colletta e la preghiera dopo la Comunione convergono sullo stesso punto. Ci sono due servitù, due raccolti, due fini. Il peccato paga un salario, e quel salario è la morte. Dio fa un dono, e quel dono raggiunge il suo compimento nella vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore.

Pio Parsch osserva che questa domenica inizia un nuovo movimento nella lunga stagione verde dopo la Pentecoste:

Domenica VII dopo la Pentecoste

Come ogni settimana percorriamo l'Anno liturgico, soffermandoci sulla Liturgia domenicale e i misteri divini che ci trasmette, per mantenere e aumentare il nostro fervore spirituale. Qui trovate l'ordinario e qui il proprio della Santa Messa di oggi.

Domenica VII dopo la Pentecoste

Intróitus
Ps.46, 2 - Omnes gentes, plaudíte mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis.
Ps. 46, 3 - Quóniam Dóminus excélsus, terríbilis: Rex magnus super omnem terram. 
Glória Patri

Ps.46, 2 - Omnes gentes, plaudíte mánibus…
Introito
Sal. 46, 2 - O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo.
Sal. 46, 3 - Poiché il Signore è l’Altissimo, il Terribile, il sommo Re, potente su tutta la terra. Gloria al Padre…
Sal. 46, 2 - O popoli tutti, applaudite…

Il ciclo domenicale del Tempo dopo la Pentecoste completa oggi il suo primo settenario. Prima della traslazione generale che dovettero subire le letture evangeliche in questa parte dell'anno, il Vangelo della moltiplicazione dei sette pani dava il suo nome alla settima Domenica e il mistero che esso racchiude ispira ancora in vari punti la liturgia di questo giorno.

La sapienza divina.
Ora, questo mistero è quello della consumazione dei perfetti nel riposo di Dio, nella pace feconda dell'unione divina. Salomone, il Pacifico per eccellenza, viene ad esaltare oggi la Sapienza divina, e a rivelare le sue vie ai figli degli uomini. Negli anni in cui la Pasqua tocca il punto più alto in aprile, la settima Domenica dopo la Pentecoste è infatti la prima del mese di agosto, e la Chiesa vi inizia, nell'Ufficio della notte, la lettura dei libri Sapienziali. Diversamente continua, è vero, quella dei libri storici, che può seguitare così ancora per cinque settimane; ma anche allora la Sapienza eterna conserva i suoi diritti su quella Domenica che il numero settenario le consacrava già in una maniera così speciale. Infatti, in mancanza delle istruzioni ispirate dal libro dei Proverbi, vediamo Salomone in persona dare il buon esempio nel terzo libro dei Re, preferire la Sapienza a tutti i tesori, e farla assidere con sé come la sua ispiratrice e la sua nobilissima Sposa sul trono di David padre suo.

sabato 11 luglio 2026

Il cardinale Radcliffe e due vescovi celebrano e benedicono l’anniversario di una coppia omosessuale. E per Roma tutto va bene

Qui l'indice degli articoli sulla Fiducia supplicans.
Il cardinale Radcliffe e due vescovi celebrano e benedicono l’anniversario di una coppia omosessuale. E per Roma tutto va bene

Una “messa di ringraziamento” per i cinquant’anni di vita comune di due attivisti omosessuali, un’omelia che ha presentato la loro relazione come un dono di Dio, una solenne benedizione liturgica impartita dal clero senza alcuna sanzione o rimprovero da parte di Roma, probabilmente troppo impegnata a cercare di scomunicare la Tradizione cattolica condannando la Fraternità sacerdotale San Pio X dopo le consacrazioni episcopali.

Questo il quadro. Non un incubo, bensì ciò che è realmente successo il 13 giugno 2026 alla presenza del cardinale domenicano Timothy Radcliffe, già maestro generale dell’Ordine dei predicatori, del vescovo John Crowley, vescovo emerito di Middlesbrough, del vescovo John Rawsthorne, emerito di Hallam, di padre Jim O’Keefe, celebrante principale della messa, e del canonico Chris Vipers, parroco.

11 Luglio /Sangue di Cristo fiume di misericordia

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
11 Luglio. Il fiume della misericordia

Sangue di Cristo, fiume di misericordia
Oggi contempliamo il Sangue di Gesù che è come un fiume di misericordia. Questa immagine è ricca e luminosa.

Il fiume nasce da una sorgente, scorre, attraversa la terra, porta vita dove passa. Non resta fermo, non si chiude su se stesso, non custodisce gelosamente la propria acqua. Il Sangue di Cristo è fiume perché la misericordia di Dio non è immobile. Dal Cuore trafitto del Signore sgorga una corrente viva che raggiunge la Chiesa, i sacramenti, i peccatori, i sofferenti, i lontani, ogni anima che si lascia toccare dalla grazia.

La misericordia non è debolezza di Dio. È la sua onnipotenza che si china sulla miseria dell’uomo per risollevarla. San Tommaso insegna che è proprio di Dio usare misericordia, e in questo si manifesta in modo eminente la sua onnipotenza. Questo è decisivo. La misericordia non contraddice la giustizia, non cancella la verità, non rende indifferente il bene e il male. La misericordia guarisce la miseria secondo la verità. Non chiama luce le tenebre, porta luce dentro le tenebre.

L'Esame di Fede. Dante dinnanzi a San Pietro

Amiamo anche la nostra cultura. Teologia medievale
L'Esame di Fede. Dante dinnanzi a San Pietro

Il XXIV canto del Paradiso non rappresenta soltanto un vertice della poesia dottrinale dantesca, ma costituisce una vera e propria trasposizione letteraria del modello pedagogico della scuola medievale.
L'interrogazione di Dante da parte di San Pietro sulla natura della fede non deve essere interpretata come un semplice dialogo mistico, bensì come una rigorosa disputatio accademica, in cui il pellegrino assume il ruolo dello studente che aspira al conseguimento del grado supremo del sapere.

Nella cornice dell'VIII cielo, quello delle Stelle Fisse, Dante si trova a sostenere un esame che ricalca fedelmente le tappe della lectio e della quaestio delle università duecentesche. San Pietro agisce come il magister che, con autorità apostolica, sottopone il candidato a una serie di quesiti definitori.
La formalità del linguaggio e la precisione terminologica utilizzata da Dante riflettono l'esigenza di rigore scientifico tipica della Scolastica.

venerdì 10 luglio 2026

L'essenza fraintesa delle Crociate - parte II

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis
L'essenza fraintesa delle Crociate
La seconda parte di un saggio sui “pellegrinaggi armati” del Medioevo.

Parte I - I “pellegrini armati” della cristianità medievale

Parte 2

Nell'anno 628, gli eserciti islamici iniziarono a conquistare città e territori in Siria e Palestina, e nel 638 il califfo musulmano Umar ibn al-Khattab entrò nella Città Santa.
Cavalcava un cammello bianco, i suoi abiti erano sporchi, impolverati e logori, e la sua figura esile rifletteva le difficoltà di anni di guerra nel deserto. Sofronio, patriarca di Gerusalemme, lo osservava presso il sito del Tempio di Salomone e, rivolgendosi a uno dei suoi ecclesiastici, mormorò in greco: «Ecco l'abominazione della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele».(1)
Si potrebbe dubitare che Sofronio abbia effettivamente pronunciato queste parole. Il commento potrebbe riflettere più fedelmente la valutazione del cronista, un uomo di nome Teofane, poiché Sofronio si premurava di trattare il Califfo con grande rispetto. Del resto, l'ostilità non avrebbe portato a nulla, visto che Gerusalemme si era arresa senza combattere.