Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 20 aprile 2026

Mons. Viganò / Considerazioni sul rapporto tra Leone XIV e Trump

Un po' forte, direi. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Mons. Viganò / Considerazioni sul rapporto tra Leone XIV e Trump

È comprensibile che molti cattolici si sentano offesi e scandalizzati dalle esternazioni del presidente degli Stati Uniti nei riguardi di Leone[1], anche se non si può certo dire che Jorge Bergoglio durante il suo “regno” abbia risparmiato attacchi e provocazioni nei confronti di Donald Trump. L’intervento di quest’ultimo è inoltre contestuale alle dichiarazioni orchestrate contro di lui nel programma di propaganda “60 Minutes” della CBS[2], da parte di tre corrottissimi cardinali: Cupich, McElroy e Tobin; tre porporati notoriamente ultra-bergogliani e ultra-progressisti, appartenenti alla filiera dell’abusatore seriale Theodore McCarrick, legati a doppio filo con la Sinistra radicale woke, grandi elettori di Robert Prevost e suoi più stretti collaboratori.

Ad un passo dal martirio: come vivono i Cattolici nella gabbia di Xi

In Cina la libertà religiosa continua ad essere considerata una minaccia per la stabilità nella Cina comunista. La "libertà recintata" della Chiesa sotterranea. Qui l'indice dei precedenti.

Ad un passo dal martirio:
come vivono i Cattolici nella gabbia di Xi


Da Roma non ci è possibile parlare liberamente al telefono con religiosi francescani che, in Cina, sono costretti a vivere nelle vesti di studenti all’interno di studentati, controllati dai servizi che sanno bene chi sono, poiché l’importante per il sistema repressivo del Partito Comunista Cinese è il loro silenzio. Assordante, ad un passo dal martirio.

Libertà religiosa una minaccia
Con la teoria della relatività Einstein concepiva lo spazio come un campo privo di valore assoluto, non considerabile al di fuori dello stato di moto del corpo o del sistema di riferimento. La Cina di Xi Jinping continua a trattare alla stessa stregua la libertà, fino a giungere ad un parossismo di formalità statolatriche e sottomissioni organiciste che annichiliscono completamente ogni libero arbitrio. La libertà, infatti, non viene mai staccata dal predominio del sistema di riferimento, che è il partito comunista fattosi Stato, nemmeno nel campo delle organizzazioni o manifestazioni religiose.

Su un dolore oscuro

Nella nostra traduzione da The Catholic Thing Robert Royal: "nonostante la divisione culturale all'interno della civiltà occidentale, è il cristianesimo, e non la politica, a fornire ancora un fondamento di speranza". Senza ignorare, aggiungo, che l'Occidente atlantico condivide con quello europeo le radici remote greco-romane fecondate dal cristianesimo (peraltro rinnegate dall'UE), per poi divergere in quelle prossime  frutto della Riforma protestante. Ciò che conforta è la crescente vitalità della Tradizione cattolica che la persecuzione della Messa dei secoli sembra aver centuplicato.

Su un dolore oscuro

Immagine: Cristo in trono tra gli Apostoli nel mosaico dell'Abside, opera di un artista della fine del IV secolo [Basilica di Santa Pudentiana, Roma] 

Sono stato a Lisbona e, negli ultimi giorni, a Roma per presentare le traduzioni del mio recente libro "I martiri del nuovo millennio". È incoraggiante constatare che i cristiani in Europa stiano iniziando a rendersi conto della virulenza e della portata degli atti anticristiani in tutto il mondo, comprese le nostre nazioni "sviluppate". Ma, naturalmente, ho anche incontrato forti reazioni qui riguardo al difficile rapporto tra Stati Uniti ed Europa – la "civiltà occidentale" che tutti ci preoccupa – soprattutto alla luce delle divisioni suscitate dalla guerra in Iran. Nonostante le apparenze, i due atteggiamenti sono interconnessi.

domenica 19 aprile 2026

Oggi inizia la novena a San Luigi Maria Grignion De Montfort

Oggi inizia la novena a San Luigi Maria Grignion De Montfort
(Questa preghiera si ripete per nove giorni di seguito)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

I. O grande apostolo del regno di Gesù per Maria, tu che indicasti alle anime i sentieri della vita cristiana suggerendo l’osservanza delle promesse battesimali e insegnasti come un segreto di santità la via soave e perfetta di Maria, la via stessa voluta da Dio per venire a noi e ricondurci a Lui, ottieni anche a noi la grazia di comprendere e praticare la vera Devozione alla Madonna, affinché guidati e sorretti dalla nostra Celeste Madre e Mediatrice, possiamo crescere nella virtù e nella fede per raggiungere la salvezza.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

San Luigi de Montfort, devoto schiavo di Gesù in Maria, prega per noi.

L'illegalità messa a nudo /Omelia per domenica 19 aprile 2026

L'illegalità messa a nudo
Omelia per domenica 19 aprile 2026

1 Giovanni 3:4–10 
Chiunque pratica il peccato pratica anche l'iniquità; e il peccato è l'iniquità. E voi sapete che Colui che è stato manifestato è stato tolto il peccato, e in lui non c'è peccato. Chiunque dimora in lui non pecca; chiunque pecca non l'ha visto né l'ha conosciuto. Figlioli, nessuno vi inganni; chi pratica la giustizia è giusto, come Colui che è giusto. Chi pratica il peccato è del diavolo, perché il diavolo pecca fin dal principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché il seme di Dio dimora in lui; e non può peccare, perché è stato generato da Dio. In questo si manifestano i figli di Dio e i figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è di Dio, e chi non ama il suo fratello.

Davanti a noi oggi si erge uno dei passi più crudi dell'intera testimonianza giovannea: un testo che si rifiuta di adulare, che spoglia ogni illusione sul peccato, sulla santità e sulla vita nata da Dio. In questi versetti l'apostolo non sussurra, ma dichiara. Ed è qui, nel quarto versetto del terzo capitolo, che il velo viene squarciato e la vera natura del peccato viene svelata.

Seconda Domenica dopo Pasqua/ Il Buon Pastore

Di anno in anno meditiamo i tesori della nostra fede per interiorizzarli sempre più nella ripetizione. Precedente qui sul Buon Pastore.

Ego sum Pastor bonus, et cognosco oves meas,
et cognoscunt me meae
 
Domenica del Buon Pastore.
Intróitus 
Ps 32:5-6.- Misericórdia Dómini plena est terra, allelúia: verbo Dómini cœli firmáti sunt, allelúia, allelúia. ~~
Ps 32:1.- Exsultáte, iusti, in Dómino: rectos decet collaudátio. ~~ Glória ~~ Misericórdia Dómini plena est terra, allelúia: verbo Dómini cœli firmáti sunt, allelúia, allelúia.
Introito
Ps 32:5-6.- Della misericordia del Signore è piena la terra, allelúia: la parola del Signore creò i cieli, alleluia, alleluia. ~~
Ps 32:1.- Esultate, o giusti, nel Signore: ai buoni si addice il lodarlo. ~~ Gloria ~~ Della misericordia del Signore è piena la terra, alleluia: la parola del Signore creò i cieli, alleluia, alleluia.

Questa Domenica viene designata con l'appellativo popolare di "Domenica del Buon Pastore" perché, alla Messa, vi si legge il brano evangelico di san Giovanni in cui nostro Signore stesso si chiama in questo modo. Un vincolo misterioso unisce tale testo al tempo nostro, poiché è in questi giorni che il Salvatore degli uomini, stabilendo e consolidando la sua Chiesa, cominciò a darle quel Pastore che dovrà governarla fino alla consumazione dei secoli.
Secondo l'eterno decreto, l'Uomo-Dio, tra qualche giorno, non sarà più visibile quaggiù. La terra lo rivedrà solamente alla fine del tempo, quando verrà a giudicare i vivi e i morti. Nondimeno egli non può abbandonare questa umanità, per la quale si è sacrificato sulla croce, che ha vendicato della morte dell'inferno, uscendo vittorioso dal sepolcro. Egli resterà dal cielo il suo Capo; ma cosa avremo noi, per supplire alla sua presenza sulla terra? Avremo la Chiesa. Alla Chiesa lascerà tutta la sua autorità sopra di noi; è nelle mani della Chiesa che depositerà tutte le verità che ha insegnato; è lei che stabilirà quale dispensatrice di tutti i mezzi di salvezza, che ha destinati per gli uomini.

sabato 18 aprile 2026

Senza verità, il dialogo perde la sua anima e diventa una semplice strategia

Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo.
Senza verità, il dialogo perde la sua anima
e diventa una semplice strategia


Negli ultimi anni, l’approccio della Chiesa verso l’Islam lascia nel cuore un senso di profonda inquietudine. Non si tratta di invocare scontri o alimentare odio, ma di riconoscere una realtà che grida giustizia. Troppi cristiani soffrono e muoiono proprio a causa della loro fede, spesso nel silenzio del mondo. Il dolore nasce quando questo dramma viene sfiorato appena, quasi temendo di disturbare equilibri diplomatici. La carità senza verità rischia di diventare una forma di abbandono. Una Chiesa che ama davvero non può permettersi di tacere davanti alla sofferenza dei suoi figli.

Il richiamo continuo al dialogo, ripetuto come una formula, sembra talvolta svuotarsi del suo significato più autentico. Il dialogo vero nasce dalla verità e non dalla paura di nominarla. Esiste una distanza profonda tra chi discute attorno a un tavolo e chi vive ogni giorno sotto minaccia. Le parole pronunciate nei contesti protetti non portano il peso della persecuzione quotidiana. Chi ha visto chiese bruciate e famiglie distrutte sa che certe affermazioni non possono essere leggere. Il rischio è trasformare il dialogo in una parola comoda che evita di affrontare la realtà.

L’ecclesiologia ingannevole della Fraternità San Pietro

La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha emesso una dettagliata contestazione della critica della Fraternità Sacerdotale di San Pietro alle sue consacrazioni episcopali pianificate, sostenendo che lo "stato di necessità" rimane decisivo. Secondo don Jean-Michel Gleize il legalismo della Fraternità San Pietro fugge davanti ai lupi e abbandona le pecore.

L’ecclesiologia ingannevole della Fraternità San Pietro

«Delle consacrazioni legittime?»: è questo il titolo di un testo firmato «Theologus» e pubblicato sulla pagina dell’11 aprile 2026 del sito internet «claves.org» (1) dai sacerdoti della Fraternità San Pietro.
Il testo cerca di dimostrare che l’argomentazione presentata dalla Fraternità San Pio X per stabilire la legittimità delle consacrazioni episcopali che essa si accinge a compiere il prossimo 1 luglio, sarebbe futile.

Questo genere di discorso non è nuovo. Infatti, fin dall’inizio, cioè dall’estate 1988, i sacerdoti decisi a non seguire Mons. Lefebvre nella sua decisione di darsi dei successori nell’episcopato, si sono sforzati di giustificare il loro atteggiamento. Furono principalmente i sacerdoti della allora nascente Fraternità San Pietro, e fra loro Don Josef Bisig (2). E l’hanno fatto presentando l’iniziativa delle consacrazioni come effettuate da un episcopato non cattolico, un episcopato scismatico, un episcopato che veicolava una eresia implicita. Riattualizzato da Don de Blignieres (3), lo studio di allora di Don Bisig ispira in gran parte l’attuale riflessione dei sacerdoti della Fraternità San Pietro, in particolare come esso è presentato nel testo pubblicato lo scorso 11 aprile (4).

venerdì 17 aprile 2026

La quiete che parla per prima / Sui modi inaspettati in cui il canto gregoriano continua a trovarci

Qui l'indice degli articoli sulla musica sacra e sul gregoriano in particolare.

La quiete che parla per prima
Sui modi inaspettati in cui il canto gregoriano continua a trovarci

Ero su un treno nel tardo pomeriggio diretto a Lugano e avevo preso posto vicino al finestrino, di quelli che ti permettono di lasciarti trasportare dal paesaggio che scorre. Il lago aveva appena iniziato a comparire tra gli alberi e le case sparse, non in un'unica inquadratura, ma a sprazzi: una fascia di luce cangiante, un tremolio argenteo dove l'acqua catturava il sole. Stavo ascoltando, quasi distrattamente, un brano K-pop che mi aveva consigliato la mia amica Minji: brillante, raffinato, pieno di una sua energia irrequieta. E poi, quasi nascosto sotto il ritmo, qualcosa di più antico riemerse: poche battute di un coro maschile, lento e modale, che portava con sé l'inconfondibile profilo del canto gregoriano. Durò solo un istante, ma cambiò l'atmosfera intorno alla musica, come se un silenzio più profondo si fosse delicatamente premuto contro il vetro.

Quella piccola interruzione mi è rimasta impressa. Alcuni suoni non compaiono improvvisamente; si rivelano, e così facendo ci chiedono di ascoltare in modo diverso. Il canto gregoriano appartiene a questa famiglia di suoni. Non si impone. Aspetta. E quando ce ne accorgiamo, scopriamo che il nostro ritmo ha già iniziato a rallentare.

Vescovo Schneider: “La Chiesa tedesca è una vile collaboratrice dell’ideologia di sinistra”

Nella  nostra traduzione da jungefreiheit.de un'intervista di mons. Schneider sul tradimento della cultura europea da parte della Chiesa. 

Vescovo Schneider: “La Chiesa tedesca è una vile collaboratrice dell’ideologia di sinistra”

La Chiesa tradisce la fede cristiana e la cultura europea? È proprio questo che le rimprovera Athanasius Schneider. A Pasqua, il vescovo ausiliare cattolico residente in Kazakistan invita gli europei a salvare la loro cultura dal totalitarismo woke e dall’immigrazione di massa.

Eccellenza Reverendissima, lei invita a creare un “nuovo movimento nella cultura, nella politica e nella vita pubblica per rafforzare i nostri valori europei”.

Athanasius Schneider: Sì, perché proprio la Pasqua dovrebbe ricordarci che la nostra Europa è stata costruita sul cristianesimo.