Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 18 maggio 2026

Card. Willem Eijk /Il rapporto sinodale sull'omosessualità va respinto con forza

Nella nostra traduzione da National Catholic Register Il cardinale Willem Eijk confuta contenuti e metodologia del documento del Gruppo di Studio 9. "L'insegnamento della Chiesa non è oscuro, né soggetto a revisioni tramite processi sinodali". Trovate diversi precedenti nell'indice degli articoli sul Sinodo.

Il rapporto sinodale sull'omosessualità va respinto con forza

Il recente rapporto del Gruppo di Studio 9 del Sinodo rappresenta una preoccupante deviazione dalla costante dottrina morale della Chiesa cattolica. Sebbene gli autori affermino di non possedere «la competenza e soprattutto la necessaria autorizzazione ecclesiale» per affrontare in modo definitivo le singole questioni morali, la metodologia e la struttura del rapporto minano sistematicamente la capacità della Chiesa di proclamare e applicare la propria dottrina morale. Non si tratta di una semplice carenza tecnica, bensì di una contraddizione fondamentale dell'insegnamento cattolico che esige una risposta decisa.

Un maestro veneziano contemporaneo: Davide Battistin

Nella nostra traduzione da Italia perennis. Mi chiedo chi di noi conoscerebbe il maestro veneziano contemporaneo presentato dall'autore statunitense affascinato dal nostro Paese e dalla nostra cultura. Precedenti qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui

Un maestro veneziano contemporaneo: Davide Battistin
Il pittore degli inizi archetipici

Davide Battistin, Crepuscolo (2024). Galleria d'arte Linea d'Aqua

Per una corretta comprensione di questo post, vi consiglio vivamente di dare un'occhiata alle opere di Davide Battistin sul sito web della Galleria d'Arte Linea d'Acqua. Vale anche la pena visitare il sito della libreria antiquaria Linea d'Acqua. E se vi trovate a Venezia, non esitate a far loro visita.

Pur essendo devoto all'arte della parola scritta, nutro una passione costante per le belle arti, così come per le armonie dei grandi maestri della musica, del passato e del presente. Per quanto mi riguarda, l'emozione della contemplazione estetica – l'unica esperienza laica paragonabile alla contemplazione religiosa e mistica – si manifesta con maggiore intensità quando contemplo un'icona medievale, un mosaico veneziano o un dipinto ispirato. È questa esperienza che mi spinge continuamente a individuare quei maestri delle arti visive le cui opere commuovono per il loro fascino.

Consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X del 2026: perché non è più il 1988

Nella nostra traduzione da Remnant. Non è una questione facile da liquidare e ne cogliamo tra le molte riflessioni, quelle più interessanti. Nel bene e nel male, la maggior parte dei cattolici giudicherà le consacrazioni della SSPX 2026 attraverso l'obiettivo del 1988. Ma dopo Pachamama, sinodalità, Fiducia Supplicans, e il crollo della chiarezza dottrinale a Roma, i cattolici seri possono ancora far finta che nulla sia cambiato? Il caso della SSPX oggi è molto più chiaro di quando l'arcivescovo Lefebvre consacrò i vescovi quasi quattro decenni fa. Ecco perché è illustrato di seguito; ma sembra vanificato dalla Dichiarazione di Fernández.

Consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X del 2026:
perché non è più il 1988


Non molto, se non nulla, è cambiato riguardo ai principi fondamentali della posizione della FSSPX da quando l'arcivescovo Marcel Lefebvre consacrò i vescovi senza l'approvazione di Roma nel 1988. Anzi, il sermone dell'arcivescovo Lefebvre in occasione delle consacrazioni del 1988 contiene molti passaggi che continuano a definire l'intera missione della FSSPX, come ad esempio i seguenti:
“Ecco perché celebriamo questa cerimonia. Lungi da me l'idea di autoproclamarmi papa! Sono semplicemente un vescovo della Chiesa cattolica che continua a trasmettere la dottrina cattolica. Credo, e non sarà certo lontano, che potrete incidere sulla mia lapide queste parole di San Paolo: ' Tradidi quod et accepi - Vi ho trasmesso ciò che ho ricevuto', nient'altro. Sono solo il postino che vi porta una lettera. Non ho scritto io la lettera, il messaggio, questa Parola di Dio. L'ha scritta Dio stesso; Nostro Signore Gesù Cristo stesso ce l'ha donata. Quanto a noi, l'abbiamo solo tramandata, attraverso questi cari sacerdoti qui presenti e attraverso tutti coloro che hanno scelto di resistere a quest'ondata di apostasia nella Chiesa, conservando la Fede Eterna e donandola ai fedeli. Siamo solo portatori di questa Buona Novella, di questo Vangelo che Nostro Signore Gesù Cristo ci ha donato, così come dei mezzi di santificazione: la Santa Messa, la vera Santa Messa, i veri Sacramenti che donano veramente la vita spirituale.”

domenica 17 maggio 2026

Particolarità della 'Dominica in Ascensione Domini'

Precedente qui sulle usanze dimenticate dell'Ascensione.
Particolarità della Dominica in Ascensione Domini

1. La Sacralità e la Maestà della Messa dell'Ascensione del Rito Romano antico. La Santa Messa dell'Ascensione di nostro Signore — celebrata secondo l'immutabile e venerabile Rito Romano antico — non è una mera commemorazione storica, ma la mistica attuazione del trionfo regale di Gesù Cristo. Sebbene l'evento dell'Ascensione si sia compiuto il quarantesimo giorno dopo la Risurrezione (il giovedì precedente), la Chiesa nella sua solenne liturgia domenicale convoca il popolo cristiano per fissare lo sguardo sul Verbo Incarnato che, rivestito della nostra umanità redenta e piagata, ascende al di sopra di tutti i cori angelici per sedere alla destra del Padre.

2. L'atmosfera che si respira nel tempio è satura d'incenso, ammantata di paramenti bianchi e d'oro, percorsa da una profonda e riverente compostezza. Tutto, dal sussurro sommesso delle preghiere ai piedi dell'altare sino ai canti gregoriani, esprime una sacralità gerarchica e ascendente. È il compimento drl disegno della Redenzione: la terra si unisce al cielo, e l'uomo, per mezzo del sacrificio Incruento dell'Altare, partecipa alla glorificazione del suo Re e Pontefice Eterno.

Lo svolgimento della Messa, il Canto del Vangelo e lo spegnimento del Cero Pasquale.

Domenica dopo l''Ascensione (Exáudi, Dómine)

Ripercorrendo l'anno liturgico con queste meditazioni domenicali cogliamo l'occasione chi per approfondire chi per apprendere i tesori della nostra Fede. Proprio della Messa consultabile o scaricabile da qui. Ordinario qui.

Domenica dopo l''Ascensione

Intróitus
s. 26, 7, 8 et 9 - Exáudi, Dómine, vocem meam, qua clamávi ad te, allelúia: tibi dixit cor meum, quaesívi vultum tuum,vultum tuum, Dómine, requíram: ne avértas fáciem tuam a me, allelúia, allelúia. Ps. 26, 1 - Dóminus illuminátio mea, et salus mea: quem timébo ? Glória Patri… Act. 1, 11 - Exáudi, Dómine… 
Introito
Sal. 26, 7, 8 et 9 - Ascolta, o Signore, la mia voce, con la quale Ti invoco, allelúia: a te parlò il mio cuore: ho cercato la Tua presenza, o Signore, e la cercherò ancora: non nascondermi il Tuo volto, allelúia, allelúia. Sal. 26, 1 - Il Signore è la mia luce e la mia salvezza: chi temerò? Gloria al Padre… Atti 1, 11 - Ascolta, o Signore…

Glorificazione della Santa Umanità di Cristo
Gesù è salito al cielo. La sua divinità non ne era stata mai assente, ma oggi è l'umanità sua che vi viene intronizzata, e coronata di un diadema di splendore; ecco un altro aspetto del mistero dell'Ascensione.
A questa santa umanità il trionfo non bastava; il riposo le era preparato sul trono stesso del Verbo eterno, al quale è unita in una medesima personalità, ed è là che deve ricevere l'adorazione di ogni creatura. Nel nome di Gesù, Figlio dell'uomo e Figlio di Dio; di Gesù, assiso alla destra del Padre onnipotente, "ogni ginocchio si piegherà in cielo e sulla terra e negli inferni" (Fil 2,10).
Abitanti della terra, lassù sta quella natura umana che un tempo ci apparve nell'umiltà delle fasce; che percorse la Giudea e la Galilea, senza avere dove riposare la testa; che, da mani sacrileghe, fu stretta in catene, flagellata, coronata di spine, inchiodata sulla croce. Ma mentre gli uomini, che l'avevano disconosciuta, la calpestavano come un verme della terra, essa, con una completa sottomissione, accettava il calice di dolore e si univa alla volontà del Padre; divenuta vittima, acconsentiva a risarcire la gloria divina, dando tutto il suo sangue per il riscatto dei peccatori. Questa natura umana, generata da Adamo per mezzo di Maria Immacolata, è il capolavoro della potenza di Dio. Gesù, "il più bello dei figli degli uomini" (Sal 44,3), è l'oggetto dell'ammirazione degli Angeli; sopra di Lui si è posata la compiacenza della Santissima Trinità; i doni della grazia posti in Lui sorpassano ciò che è stato accordato a tutti gli uomini ed a tutti gli Spiriti celesti uniti insieme; ma Dio l'aveva destinato alla via della prova, e Gesù, che avrebbe potuto riscattare l'uomo con minore sacrificio, si è immerso volontariamente in un mare di umiliazioni e di dolore per pagare sovrabbondantemente il debito dei suoi fratelli. Quale ne sarà la ricompensa? L'Apostolo ce lo dice: "Si è fatto ubbidiente fino alla morte, e sino alla morte di croce. E perciò Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome, che è al di sopra di ogni altro nome" (Fil 2).

sabato 16 maggio 2026

Il cardinale si oppone al cardinale sulla Fraternità Sacerdotale San Pio X: "Non sono in scisma né in eresia"

Nella nostra traduzione da Remnant. Mentre Roma minaccia ancora una volta lo "scisma" in merito alle imminenti consacrazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X, una dichiarazione esplosiva di un cardinale di alto rango del Vaticano complica ulteriormente la situazione. In uno scambio di battute del 2008, il cardinale Darío Castrillón Hoyos, all'epoca referente vaticano per i rapporti con la Fraternità, ammise apertamente a Michael Matt che la Fraternità "non era realmente in scisma né in eresia". Questa contraddizione mette in luce le profonde divisioni interne al Vaticano stesso sulla questione della Fraternità.

Il cardinale si oppone al cardinale sulla FSSPX:
"Non sono in scisma né in eresia"


Il cardinale Tucho Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha appena pubblicato una nuova dichiarazione in cui avverte la Fraternità Sacerdotale San Pio X di non consacrare vescovi il 1° luglio 2026, poiché ciò “costituirebbe un atto scismatico” (Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei, n. 3) e “l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica prevista dal diritto della Chiesa” (ibid., 5c; cfr. Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa, 24 agosto 1996).
Questa foto è stata scattata nel maggio del 2008. Ritrae Sua Eminenza il Cardinale Dario Hoyos, all'epoca a capo della Commissione Ecclesia Dei del Vaticano. Sua Eminenza era il prefetto responsabile di tutto ciò che riguardava l'Ecclesia Dei e gli sforzi del Vaticano per la riunificazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX).

Eravamo a una conferenza stampa organizzata dalla FSSP, quando ho posto a Sua Eminenza la seguente domanda, che è ancora disponibile su EWTN. Nell'estratto che segue, sono io il "giornalista" che pone la domanda al Cardinale Hoyos:

Il vescovo Strickland esorta i sostenitori del movimento pro-vita a "opporsi al male mascherato da bene"

Nella nostra traduzione da Sign of the Cross. Il vescovo Strickland: "Se i vescovi non si alzano, allora devono farlo i fedeli". Qui l'indice degli interventi precedenti.
Il vescovo Strickland esorta i sostenitori del movimento pro-vita
a "opporsi al male mascherato da bene"

Durante un pranzo tenutosi l'8 maggio presso The Club at Pelican Preserve a Fort Myers, in Florida, il vescovo Joseph Strickland ha riflettuto su Isaia 5:20: "Guai a coloro che chiamano il male bene e il bene male, che scambiano le tenebre per luce e la luce per tenebre, che scambiano l'amaro per dolce e il dolce per amaro". Il vescovo Strickland ha osservato che il profeta avverte cui lo ascolta di fare attenzione ai modi in cui il linguaggio viene distorto per cambiarne il significato. Troppo spesso, al giorno d'oggi, il linguaggio viene manipolato, "denigrando il bene ed esaltando il male", aggiungendo: «Il sacro viene deriso e definito malvagio o inutile, mentre il profano viene elevato a simbolo di libertà e opportunità».

La discrasia tra posizione politica e geopolitica dell'Italia

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
La discrasia tra posizione politica e geopolitica dell'Italia

L’Italia rappresenta dal punto di vista geopolitico uno snodo letteralmente centrale tra nord e sud del mondo, tra oriente ed occidente. Per note ragioni storiche, legate alla nascita della civiltà europea intorno al bacino del Mediterraneo, il mondo della politica internazionale ha articolato le sue categorie Nord-Sud, Est-Ovest in un modo peculiare, asimmetrico. In questo contesto storico-geografico l’Italia è il centro fisico del Mediterraneo, luogo di connessione intorno a cui si sono articolati i due principali monoteismi (Cristianesimo e Islam: insieme 4,3 miliardi di persone sul pianeta).

L’eredità latina è stata in effetti essa stessa un’eredità sintetica, capace di incarnare una fusione tra culture europee e mediterranee. Se uno guarda alla lista degli imperatori romani vede imperatori nati nell’odierna Spagna, Algeria, Libia, Siria, Serbia, Libano, Bulgaria, Turchia, Grecia oltre che naturalmente nella penisola italica. Dopo la caduta dell’Impero Romano l’Italia fu il centro del cristianesimo, poi la culla dell’Umanesimo e del Rinascimento, tutte forme di vita che avevano un’ambizione “universalistica”, ma non nel senso dell’universalismo apolide dell’Illuminismo, bensì come sintesi autonoma di diversità.

Cosa non può fare l'IA

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Cosa non può fare l'IA

Per molto tempo ho riflettuto su come affrontare l'IA. Circolano alcune obiezioni molto valide su questo nuovo mezzo, specialmente per quanto riguarda i minori. Ma in qualche modo questa discussione non sembrava arrivare al nocciolo della questione che, secondo me, è come l'IA stessa, manca di profondità.

So che l'intelligenza artificiale può essere dannosa per i minori, ma può essere terribile anche per gli adulti. C'è qualcosa di profondo e misterioso all'interno di queste applicazioni basate su algoritmi che nessuno comprende appieno. Per una indagine compiuta, l'intelligenza artificiale è inutile. Abbiamo bisogno di qualcosa di personale e umano per comprendere l'aggressività che percepiamo da questa innovazione in rapida evoluzione che sta invadendo ogni aspetto delle nostre vite.

venerdì 15 maggio 2026

Il cardinale Burke celebrerà la Messa solenne pontificale a conclusione del pellegrinaggio di Chartres

Nella nostra traduzione da Sign of the Cross. Il cardinale Burke: "Ringraziamo Dio che tutta la Chiesa stia arrivando ad una comprensione e amore sempre più grandi della Sacra Liturgia". Un numero record di oltre 20.000 pellegrini si è iscritto per partecipare al 44° pellegrinaggio di Chartres. Precedenti a partire da qui.
Il cardinale Burke celebrerà la Messa solenne pontificale
a conclusione del pellegrinaggio di Chartres


Il cardinale Raymond Leo Burke celebrerà quest'anno la Messa solenne pontificale durante il tradizionale pellegrinaggio di Chartres.

Secondo quanto riportato da Advaticanum, il cardinale americano è stato confermato come celebrante della messa conclusiva che si terrà nella cattedrale di Chartres lunedì di Pentecoste.

Quest'anno, per partecipare al 44° pellegrinaggio di Chartres, si è iscritto il numero record di oltre 20.000 pellegrini. Il tema: "Sarete miei testimoni fino ai confini della terra", si concentra sulla missione ed è ispirato dalla rinascita dell'interesse per il cristianesimo in Occidente, soprattutto tra i giovani.