Nella nostra traduzione dal Substack di Diane Montagna. Dom Alcuin Reid sostiene che secondo un eminente studioso di liturgia, coloro che hanno redatto la catechesi del mercoledì di Papa Leone XIV non gli hanno reso un buon servizio. In questo csso si tratta della catechesi conclusiva in cui tira la somme. Trovo difficile pensare a Prevost che legga a scatola chiusa. E dunque ho inserito alcune glosse e una nota. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia al tempo di Leone.
Guerre liturgiche: l'ultima offensiva: un "dunque" papale
CITTÀ DEL VATICANO, 26 agosto 2026 — Negli ultimi mesi, diverse personalità di spicco hanno cercato di ribadire la tesi secondo cui la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II è conforme ai desiderata del Concilio stesso ed è al di sopra di ogni critica, e che i riti liturgici più antichi hanno poco o nessun posto nella vita della Chiesa.
Basti ricordare tre esempi recenti: l'intervista del cardinale Arthur Roche a The Tablet del 29 luglio [qui]; il successivo articolo del quotidiano laico spagnolo La Razón, in cui si afferma che la relazione screditata del cardinale Roche sulla liturgia – distribuita ai cardinali durante il primo concistoro straordinario di Papa Leone XIV [qui] – esprime il pensiero del Papa sul rito romano tradizionale [qui - qui]; e la recente affermazione di Andrea Grillo secondo cui "il vecchio rito non esiste più dall'approvazione del Novus Ordo" [qui].









