Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 4 settembre 2026

Dopo il WorldPride di Amsterdam: il cardinale Burke guida una processione penitenziale al Vondelpark.

Piccolo mistero: chissà se avremo conferma di questo evento? Mi ero segnata, per tradurre e pubblicare l'articolo, questo link con il titolo. Ma la pagina non è più online. Poi la notizia l'ho trovata qui e ripresa di seguito. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

Dopo il WorldPride di Amsterdam: il cardinale Burke guida una processione penitenziale al Vondelpark.

A poche settimane dagli eventi del "WorldPride" di Amsterdam, la Chiesa cattolica lancia un chiaro segnale di risposta: sabato prossimo [dunque domani-ndT] il cardinale Raymond Leo Burke celebrerà una messa pontificale secondo il rito romano tradizionale e guiderà poi una processione con il Rosario al Vondelpark. Il "Pride Park" di Amsterdam si è svolto proprio lì alla fine di luglio.

Sabato 5 settembre, il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà una Messa Pontificale secondo il Rito Romano antico alle ore 12:30 nella Chiesa di Nostra Signora (Onze Lieve Vrouwekerk) sul Keizersgracht di Amsterdam. Successivamente, i fedeli si recheranno in processione con una statua della Madonna di Fatima fino al Vondelpark. Lì, alle ore 16:00, verrà recitato il Rosario e il Cardinale Burke parlerà del messaggio di Fatima. Gli organizzatori intendono esplicitamente la "Processione del Rosario" come un atto di espiazione offerto al Cuore Immacolato di Maria.

giovedì 3 settembre 2026

Settembre 2026/ Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Carissimi Amici,
innanzitutto vi invitiamo a partecipare alla Santa Messa di venerdì 4 alle ore 18,15 (preceduta dal Santo Rosario alle 17,45 davanti al Ss. Sacramento, e dalle appropriate litanie) che verrà celebrata con la speciale intenzione di offrire riparazione all'atto sacrilego compiuto la scorsa settimana nella cappella del Cimitero Maggiore di Pavia. Il Vescovo Mons. Sanguineti ne ha dato comunicazione in una lettera in cui scrive: «Purtroppo, la modalità del furto fa pensare a una voluta profanazione e una sottrazione intenzionale dell’Eucaristia e tutto ciò suscita profondo dolore e costernazione, perché per noi credenti il Santissimo Sacramento è la presenza viva e reale di Cristo Signore, nel segno del pane consacrato e trasformato, per la potenza dello Spirito, nel Corpo e Sangue del Signore che rende presente il suo sacrificio d’amore e si offre a noi come nutrimento di grazia e di vita eterna».

Usus Antiquior – L'Instructio

Nella nostra traduzione da Substack. In queste versioni, che affiancano quelle di Michael Foley da New Liturgical Movement, viene messo in risalto ogni riferimento all'Antico Testamento. Il testo che segue si sofferma sulle Letture, sul Graduale e il Tratto. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico

Usus Antiquior – L'Instructio
Il ministero pubblico di Gesù: tutto rimanda alla Parola.

Il Novus Ordo chiama la sezione della Messa successiva al Gloria "Liturgia della Parola". I messali tradizionali la chiamano semplicemente "Istruzione" o, con l'umile nome di "Seconda Parte". Il sacerdote si rivolge al popolo e dice "Dominus vobiscum" o "il Signore sia con voi", al che il popolo risponde "Et cum spiritu tuo" o "E con il tuo spirito". Questo saluto allo Spirito Santo viene offerto sette volte durante la Messa, ciascuna strategicamente collocata per invocare uno dei doni particolari dello Spirito Santo. Qui, il sacerdote e il popolo pregano per il dono della Sapienza. Questa è anche la prima volta che il sacerdote compie un gesto sottile ma significativo. Le rubriche della Messa tradizionale si limitano a dire che il celebrante dovrebbe "estendere e ricongiungere le mani" prima di dire " oremus " e leggere la Colletta. Il gesto di estendere e ricongiungere le mani richiama l'apertura di una tenda per offrire uno scorcio di ciò che è all'interno. Questo gesto si ripete in particolari momenti di rivelazione nella Messa. Qui serve a permetterci di intravedere per la prima volta il cielo attraverso la Parola di Dio.

Contro il suicidio assistito


Una riflessione pastorale e teologica sulla sacralità della vita in mezzo alla sofferenza, alla luce del dibattito ancora in corso sul suicidio assistito. Qui da noi sta facendo scalpore il caso del Veneto. La maggioranza al governo cincischia e la Chiesa, diocesana e nazionale, tace... unica mobilitazione risulta tra parlamentari e uomini di cultura veneti. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica. 

Contro il suicidio assistito

Introduzione
Come pastore che si è seduto accanto a molti malati – troppi per i miei gusti – che ha stretto mani tremanti tra ondate di dolore e ha pianto con le famiglie i cui cari si stavano spegnendo, mi avvicino a questa domanda non come un teorico distaccato, ma come qualcuno che ha guardato la sofferenza in faccia. Ho visto il cancro divorare un corpo, ho visto la demenza cancellare una personalità e ho ascoltato la disperazione di chi dice: "Non ce la faccio più". In quei momenti, la tentazione di porre fine al dolore, anche togliendo la vita, può sembrare l'unica opzione misericordiosa rimasta.

Eppure, con tutta la compassione che posso provare per chi soffre, e con sincero dolore per chi crede che il suicidio assistito sia la risposta più umana, resto fermamente convinto che porre fine deliberatamente a una vita umana, anche per alleviare la sofferenza, sia sempre sbagliato. È sbagliato teologicamente, moralmente e, credo, anche civilmente. E poiché si tratta della soppressione intenzionale di una vita umana innocente, deve essere chiamata con onestà: non "aiuto medico a morire", non "morte con dignità", ma suicidio assistito. Il linguaggio è importante, perché l'eufemismo è il primo rifugio di una coscienza sporca.

mercoledì 2 settembre 2026

Leone XIV convoca i vescovi di tutto il mondo per consolidare l'eretica Amoris Laetitia

Nella nostra traduzione da Sign of the Cross. Leone invita i vescovi del mondo a Roma per discutere sull'Amoris Laetitia del predecessore [vedi], che apre la porta alla Comunione per i divorzati risposati. Lo considera, nonostante sia altamente controverso, un testo guida per la Chiesa. Sebbene contenga degli elementi eretici, una volta ancora si conferma magna charta di una creatività che si adegua ai tempi. Qui l'indice dei precedenti. 

Leone XIV convoca i vescovi di tutto il mondo per consolidare l'eretica Amoris Laetitia

Papa Leone XIV ha invitato i presidenti della Conferenza Episcopale Mondiale a riunirsi a Roma in ottobre per “esaminare e discutere gli insegnamenti di Amoris Laetitia e come annunciare il Vangelo alle famiglie oggi”, secondo quanto riportato da Vatican News.

All'inizio di quest'anno, Papa Leone ha elogiato Amoris Laetitia come testo guida per la Chiesa e ha manifestato l'intenzione di onorare l'esortazione apostolica di Papa Francesco, molto controversa e i cui elementi sono considerati eretici da molti.

Conquistato anche il Vaticano

Il Vaticano di Leone ha permesso la collocazione di un tappeto da preghiera musulmano all'interno della Biblioteca Apostolica vaticana e l'ha chiamato ospitalità. Praticamente un segno di sincretismo teologico mascherato da concessione pratica nell’ambito accademico. La notizia è dello scorso anno; ma nulla risulta modificato da allora. Troppe concessioni su troppi fronti... si chiama dhimmitudine (sottomissione). A noi ripugna ma al Vaticano e a fin troppi politici sembra di no! Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo. 

Conquistato anche il Vaticano

Madre Miriam l'ha messo in piazza apertamente: «Il Papa ha concesso ai musulmani una sala per la preghiera nella biblioteca vaticana. Perché permettereste a SATANA di entrare nella biblioteca vaticana?! È FOLLE!»

Nell'ottobre 2025, il vice prefetto della biblioteca, padre Giacomo Cardinali, ha rivelato il retroscena a La Repubblica.

«Alcuni studiosi musulmani ci hanno chiesto una stanza con un tappeto per pregare e noi gliel'abbiamo concessa.» L'ha avvolto in discorsi di «biblioteca universale» perché gli scaffali contengono antiche copie del Corano.

martedì 1 settembre 2026

Il segreto di Stresa: una cartolina per la principessa Marthe Bibesco

Nella nostra traduzione da Italia Perennis, su Substack.com. Per molti creativi, l'Italia non è stata solo un luogo da visitare, ma una vera e propria fonte di ispirazione. Interessante qui la presentazione dei frutti dei loro viaggi e delle loro creazioni indimenticabili. Trovo bello e degno di rilievo questo amore per l'Italia, così offuscato qui da noi... Digitando Italia perennis dal motore di ricerca interno trovate molti precedenti.

Il segreto di Stresa:
una cartolina per la principessa Marthe Bibesco

Palme e pini

Dopo aver visitato Venezia innumerevoli volte, aver trascorso quattro mesi a San Donà di Piave, avvicinandosi sempre di più a quel mondo di acqua e lagune, e infine essere arrivato a vivere proprio all'interno dell'antico labirinto sul mare, comprendo lo stupore di Hippolyte Taine. In una nota scritta giovedì 21 aprile 1864, dopo mesi trascorsi a vagare per Roma, Napoli, Siena e Firenze, si chiedeva retoricamente perché avesse sprecato il suo tempo in tutti quei luoghi invece di vivere a Venezia:

Una giornata in gondola. Bisogna girovagare e vedere tutto.

Il Papa riceve i luterani dalla Norvegia e chiede di trovare "percorsi concreti per la riconciliazione".

Nella nostra traduzione da Infovaticana. Riesce sempre più difficile conciliare comportamenti come questo, già problematico di per sé viste le posizioni smaccatamente progressiste degli interlocutori, col trattamento riservato alla FSSPX e a tutta la Tradizione cattolica. Tra l'altro si insiste nel linguaggio conciliarista di chiamare "Chiesa", quella che non è altro che una Confessione di eretici separati e l'unico "percorso concreto" è il reditus. Ma non vale, perché non lo dice il concilio... Non potevano mancare alcune chiose. Qui l'indice degli articoli sul problema ecclesiologico del falso ecumenismo. 

Il Papa riceve i luterani dalla Norvegia e chiede
di trovare "percorsi concreti per la riconciliazione".


Papa Leone XIV ha ricevuto mercoledì 26 agosto in Vaticano i vescovi della Chiesa di Norvegia, la denominazione luterana del paese. L'incontro è stato organizzato su iniziativa del Nunzio Apostolico nei Paesi Nordici, l'Arcivescovo Julio Murat. Nel suo breve discorso, il Papa ha fatto appello al "battesimo comune" e alla "missione condivisa" di cattolici e luterani, esprimendo la speranza che crescano insieme al servizio della pace e della giustizia.

L'incontro si inserisce nell'agenda ecumenica promossa da Leone XIV, il quale, appena un anno fa, durante la Settimana Ecumenica di Stoccolma, aveva affermato che la Chiesa cattolica aveva pienamente abbracciato il cammino ecumenico sin dal Concilio Vaticano II. L'udienza, tuttavia, si svolge tra comunità separate da sostanziali differenze dottrinali e morali. La Chiesa di Norvegia ordina le donne dal 1961 e celebra i matrimoni tra persone dello stesso sesso dal 2017.

La terza edizione del mio saggio sulla "Questione liturgica"

Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone. Qui l'indice dei precedenti.
Già dal maggio scorso le Edizioni Solfanelli hanno ristampato la terza edizione del mio saggio sulla Questione Liturgica, aggiornato alla Traditionis Custodes e quanto ne consegue tuttora in itinere.

Il nuovo titolo «La Questione Liturgica. Il Rito Romano usus antiquior e il Novus Ordo Missae a partire dal Concilio Vaticano II con la sua innovativa “pastorale”»

La presentazione qui

Per ordinarlo: ordini@tabulafati.com
 
Per qualunque chiarimento sono qui.

lunedì 31 agosto 2026

Card. Sarah: “La messa antica per i sacerdoti è quella che aiuta a celebrare meglio”

L'atteggiamento nei confronti della Tradizione e del Rito antiquior desta scalpore;  tant'è che ne continuano a parlare gli organi di stampa. In una intervista a Il Giornale, dal titolo molto riduttivo (ma la scelta è dell'articolista), l'ex prefetto del Dicastero per il Culto Divino sostiene che l'opposizione alla liturgia tradizionale sia confinata a "circoli culturali autoreferenziali" radicati più nella psicologia che nella sostanza. Inoltre critica severamente le restrizioni imposte da Bergoglio con Traditionis Custodes, definite non sagge e anche non rispettose nei confronti di Benedetto XVI. L'accesso alle forme rituali "riconosciute e in uso da secoli", insiste il Cardinale, non può mai essere legittimamente limitato per decreto. E condanna senza mezzi termini l'ostilità verso i cattolici legati alla tradizione, definendola "miope", "puramente ideologica" e quindi "dannosa e distruttiva per la Chiesa". Tutto esatto, ma frammisto ad osservazioni da conservatore. Pone infatti l'accento sulla correzione degli abusi liturgici e insiste sulle Ratzingeriane "due forme". A questo riguardo vedi qui. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.

Card. Sarah: “La messa antica per i sacerdoti è quella che aiuta a celebrare meglio”

La denuncia dei troppi abusi liturgici è uno dei cavalli di battaglia del cardinale Robert Sarah, già prefetto del dicastero per il culto divino. Il porporato è tornato a scriverne nel suo ultimo libro Il Cantico dell’Agnello. Musica sacra e liturgia celeste scritto con Peter Cater ed edito da Cantagalli.

Eminenza, secondo lei esiste un’avversione per il latino e il canto gregoriano in alcuni settori della Chiesa?

«Mi pare una avversione di alcuni circoli culturali autoreferenziali più psicologica che realmente fondata e penso che sia unicamente un problema anagrafico: quando passerà la generazione dei sessantottini, passeranno anche questi infondati unilateralismi che mortificano la statura culturale stessa del cattolicesimo latino». [Ma come sarà possibile se, salve rare eccezioni, vengono nominati vescovi e cardinali i loro epigoni formati dalla loro 'pastorale' vaticansecondista e completamente digiuni, nonché refrattari, come appare anche l'attuale pontefice? - ndr]