Mons. Viganò / Considerazioni sul rapporto tra Leone XIV e Trump
È comprensibile che molti cattolici si sentano offesi e scandalizzati dalle esternazioni del presidente degli Stati Uniti nei riguardi di Leone[1], anche se non si può certo dire che Jorge Bergoglio durante il suo “regno” abbia risparmiato attacchi e provocazioni nei confronti di Donald Trump. L’intervento di quest’ultimo è inoltre contestuale alle dichiarazioni orchestrate contro di lui nel programma di propaganda “60 Minutes” della CBS[2], da parte di tre corrottissimi cardinali: Cupich, McElroy e Tobin; tre porporati notoriamente ultra-bergogliani e ultra-progressisti, appartenenti alla filiera dell’abusatore seriale Theodore McCarrick, legati a doppio filo con la Sinistra radicale woke, grandi elettori di Robert Prevost e suoi più stretti collaboratori.









