Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 10 luglio 2026

L'essenza fraintesa delle Crociate - parte II

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis
L'essenza fraintesa delle Crociate
La seconda parte di un saggio sui “pellegrinaggi armati” del Medioevo.

Parte I - I “pellegrini armati” della cristianità medievale

Parte 2

Nell'anno 628, gli eserciti islamici iniziarono a conquistare città e territori in Siria e Palestina, e nel 638 il califfo musulmano Umar ibn al-Khattab entrò nella Città Santa.
Cavalcava un cammello bianco, i suoi abiti erano sporchi, impolverati e logori, e la sua figura esile rifletteva le difficoltà di anni di guerra nel deserto. Sofronio, patriarca di Gerusalemme, lo osservava presso il sito del Tempio di Salomone e, rivolgendosi a uno dei suoi ecclesiastici, mormorò in greco: «Ecco l'abominazione della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele».(1)
Si potrebbe dubitare che Sofronio abbia effettivamente pronunciato queste parole. Il commento potrebbe riflettere più fedelmente la valutazione del cronista, un uomo di nome Teofane, poiché Sofronio si premurava di trattare il Califfo con grande rispetto. Del resto, l'ostilità non avrebbe portato a nulla, visto che Gerusalemme si era arresa senza combattere.

10 Luglio /Il Sangue che disseta la sete di Dio

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
10 Luglio /Il Sangue che disseta la sete di Dio

Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime
Oggi la preghiera litanica ci conduce al mistero dell’Eucaristia dove il Sangue di Cristo è bevanda e lavacro delle anime.

Il Sangue di Cristo non è soltanto versato sulla croce. È donato sacramentalmente alla Chiesa. Nell’Eucaristia, il calice della salvezza non ci porta un ricordo lontano, non ci offre un simbolo destinato a commuovere la memoria. Ci comunica realmente il Sangue del Signore, sotto il segno sacramentale del vino consacrato. Il Crocifisso risorto nutre la sua Chiesa con il dono della sua vita.

Qui la fede deve restare concreta. Gesù non ha detto ai suoi soltanto di ricordarlo con affetto. Ha dato il suo Corpo e il suo Sangue. Ha voluto restare nella Chiesa come cibo e bevanda di salvezza. L’Eucaristia non è una cerimonia religiosa ben riuscita, né un momento comunitario più intenso degli altri. È il sacrificio di Cristo reso presente sacramentalmente, è il banchetto dell’alleanza, è il dono del Figlio che continua a raggiungere il suo popolo.

Recensione dell'Arciv. Cordileone del libro Lost in Translation del Dr. Michael Foley

Da Lost in Translation di Michael Foley prendiamo ogni settimana [vedi] le formule del latino liturgico pubblicate da New Liturgical Movement. Oggi riprendo la recensione dell'Arciv. Cordileone del libro da cui sono tratti gli articoli, anche perché contiene interessanti riflessioni sull'Anno liturgico.

Recensione dell'Arciv. Cordileone del libro Lost in Translation del Dr. Michael Foley

Radicati nella convinzione che la Sacra Liturgia, in quanto «esercizio dell'ufficio sacerdotale di Gesù Cristo», sia «il culmine verso cui tende l'attività della Chiesa» e «la fonte da cui scaturisce tutta la sua potenza», i Padri del Concilio Vaticano II affermarono la supremazia della preghiera liturgica nella vita della Chiesa e invitarono tutto il popolo di Dio – clero, religiosi e laici – a formarsi in una vita spirituale centrata sulla Liturgia della Chiesa. In tal modo, diedero voce autorevole al Movimento Liturgico che fioriva nella Chiesa da circa un secolo, il cui obiettivo centrale era il risveglio dei fedeli cristiani a una vita spirituale liturgicamente incentrata.

Tra gli scrittori cattolici contemporanei che rispondono all'appello del Concilio Vaticano II e del Movimento Liturgico, Michael P. Foley si è distinto sia a livello divulgativo con il suo bestseller "Drinking with the Saints" (e i volumi correlati) sia in ambito accademico con le sue approfondite e erudite esplorazioni della "ricapitolazione liturgica" e del "Tempo Ordinario" nel calendario liturgico della Chiesa. Ora, tuttavia, Foley ha realizzato un'opera ibrida tra divulgazione e rigore accademico in "Lost in Translation: Meditating on the Orations of the Traditional Roman Rite" (Angelico Press, 2023), un'opera di profonda riflessione teologica e spirituale, scritta in una prosa accessibile.

giovedì 9 luglio 2026

Per smontare le calunnie nei confronti di mons. Lefebvre basta una foto

Per smontare le calunnie nei confronti di mons. Lefebvre basta una foto

Scrive un lettore:
"Mi è capitato di imbattermi stamattina presto in un finale di articolo di un noto scrittore su un altrettanto noto sito conservatore in cui si citava il (presunto) colloquio avvenuto tra Padre Pio e Mons. Lefebvre, nel quale il primo avrebbe messo in guardia Monsignore e profetizzato il male che sarebbe sortito dalla divisione della Chiesa per via delle sue scelte in contrasto con Roma.
Molto perplesso circa tale fatto mi sono documentato velocemente, imbattendomi peraltro in un articolo di pochi giorni fa di Radio Spada nel quale, pur confermando l'avvenuto incontro storico tra i due personaggi, si spiega tuttavia come tale fatto sia ripescato ciclicamente ad uso improprio da chi vuole trarne giovamento e danneggiare la Fraternita'. In proposito, viene citata la dichiarazione di Mons.Lefebvre del 1990 in cui escludeva ogni colloquio e profezia in merito di Padre Pio. Vista la rilevanza della vicenda sarebbe bene fare chiarezza anche su questo stimato blog."
Mi limito a riprendere, insieme alla foto, quanto da noi pubblicato anni fa. E aggiungo, per chi obietta che il momento dell'incontro è precedente alla consacrazione dei vescovi, che padre Pio è ben noto per il suo discernimento degli spiriti e anche per la sua preveggenza.  Mi pare evidente che, se avesse avuto da obiettare, non avrebbe baciato la mano e qualcosa avrebbe detto. Oppure, come in altri casi, avrebbe rifiutato l'incontro...
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« È venuto in visita da padre Pio monsignor Marcel Lefebvre, arcivescovo di Synnada (Frigia), superiore generale della Congregazione dello Spirito Santo, e inoltre consultore della Congregazione di Propaganda Fide. Monsignor Lefebvre ha assistito alla Messa di padre Pio e s'è quindi incontrato con lui (vedere foto)» (dal bollettino ufficiale della Casa Sollievo della Sofferenza, 31 marzo 1967).
« L'incontro ebbe luogo dopo la Pasqua del 1967 e durò due minuti. Ero accompagnato da Padre Barbara da un Frate dello Spirito Santo, frate Felin. Ho incontrato Padre Pio in un corridoio, mentre si dirigeva verso il confessionale, accompagnato da due cappuccini. Gli ho detto in poche parole lo scopo della mia visita: che lui benedicesse la Congregazione dello Spirito Santo che doveva svolgere un capitolo generale straordinario, come tutte le società religiose, per un aggiornamento, incontro che temevo avrebbe condotto a dei problemi. Allora Padre Pio gridò: 'Me, benedire un Arcivescovo, no, no, è lei che dovrebbe benedire me!' E si chinò, per ricevere la benedizione. Io lo benedissi, lui baciò il mio anello e continuò il suo cammino verso il confessionale... Questo è stato tutto l'incontro, né più né meno » (da una lettera di Marcel Lefebvre, 8 agosto 1990)

A dieci anni dalla pubblicazione, il Vaticano rivisiterà Amoris Laetizia

Come già accennato qui, sinodalità a tutto campo per la rivisitazione di Amoris Laetitia. Qui l'indice dei precedenti sull'esortazione post sinodale. Qui l'indice degli articoli riguardanti il Sinodo sulla famiglia. 

A dieci anni dalla pubblicazione,
il Vaticano rivisiterà Amoris Laetizia


Il prossimo messe di Ottobre l'incontro dei vescovi in Vaticano discuterà temi pastorali come il divorzio e la vita familiare, in occasione del decimo anniversario di Amoris Laetitia, l'esortazione apostolica post-sinodale del 2016 di Bergoglio sull'amore nella famiglia e sulla cura pastorale delle famiglie [qui uno degli innumerevoli commenti critici.  Per il resto potete consultare il nutrito indice nell'incipit -ndr], che molte controversie ha suscitato in merito alla questione se il capitolo otto modificasse l'insegnamento della Chiesa sulla Comunione per i divorziati risposatisi civilmente.

L'incontro, convocato dal Papa, si terrà dal 7 al 14 ottobre con i capi delle Chiese cattoliche orientali e i presidenti delle conferenze episcopali per approfondire l'attuazione del documento.

9 Luglio/ Il Sangue che riscatta l'uomo

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
9 Luglio Luglio/ Il Sangue che riscatta l'uomo intero

Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono
C’è una verità che non lascia spazio alle illusioni: senza il Sangue di Cristo non vi è perdono.

L’invocazione proposta dalle litanie è forte, quasi severa. Ci ricorda che il perdono non è una semplice cancellazione emotiva, né una dimenticanza benevola da parte di Dio. Il perdono cristiano nasce dal Sangue di Cristo. Là dove il peccato ha rotto la comunione con Dio, il Figlio ha offerto se stesso per riaprire la via della misericordia. Il perdono non è economico, non è banale, non è automatico. È gratuito per noi, perché Cristo lo ha pagato con il suo Sangue.

Leone XIV, le “Chiavi di San Pietro” e la Fraternità San Pio X

L'ennesima riflessione interessante sulla quale vale la pena soffermarsi.
Leone XIV, le “Chiavi di San Pietro” e la Fraternità San Pio X

Una predica del Papa mostra che la vera posta in gioco dello scontro fra Vaticano e la Fraternità è rappresentata dal mutato concetto di verità e dal corretto rapporto fra obbedienza e verità

Il 29 giugno, nella Messa solenne per la festa dei Santi Pietro e Paolo, il Papa ha tenuto un’omelia, nel corso della quale si è soffermato sul tema dell’unità, dando una particolare interpretazione della simbologia delle “chiavi di san Pietro”. Penso non sia temerario pensare che, implicitamente, abbia cercato di parlare della situazione della Fraternità San Pio X e delle consacrazioni del 1 luglio:

mercoledì 8 luglio 2026

Luglio 2026. Calendario delle Sante Messe antiquior a Bergamo

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di luglio celebrate a Bergamo secondo il Missale Romanum del 1962.
In particolare segnalo che la Santa Messa di domenica 19 luglio (VIII domenica dopo Pentecoste) inizierà alle ore 9:00 per evitare la sovrapposizione con l’attività parrocchiale.
Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 3 luglio (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.
Ricordo che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario.
Ringrazio e vi invito a pregare per mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, mons. can. Michelangelo Finazzi, Vicario episcopale per i laici e per la pastorale, mons. can. Giovanni Carzaniga, Prevosto di Sant’Alessandro in Colonna, e per i sacerdoti.

È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link:

8 Luglio / Il prezzo della nostra salvezza

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
8 Luglio / Il prezzo della nostra salvezza

Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza
Oggi l’invocazione delle Litanie apre una verità decisiva: il Sangue di Cristo è il prezzo della nostra salvezza.

Comprendo che la parola “prezzo” può sembrare dura. Nel linguaggio quotidiano richiama lo scambio, il costo, il valore misurabile delle cose. Nella fede, invece, essa ci porta dentro il mistero del riscatto. L’uomo non si è salvato da solo. Non ha potuto liberarsi con le sue forze dal peccato, dalla morte, dalla lontananza da Dio. Aveva bisogno di essere riscattato, e il prezzo di questo riscatto è stato il Sangue di Cristo.

Questa verità va custodita con attenzione. Parlare del Sangue come prezzo della salvezza non significa immaginare il Padre come un creditore severo che esige il sangue del Figlio per placarsi. Questa sarebbe una caricatura indegna della fede cristiana. Il Padre dona il Figlio. Il Figlio offre se stesso nello Spirito. La redenzione nasce dall’amore trinitario, non da una necessità crudele. Il prezzo della nostra salvezza è il valore infinito dell’amore con cui Dio ha voluto raggiungerci fino all’estremo.

Il card. Ratzinger e la questione lefebvriana

Lo avevo pubblicato all'epoca sul mio sito Internetica. L'allora card. Ratzinger parla della questione lefebvriana et alia... Lo avevo citato in un commento; ma ora lo estraggo. Lo storicismo conciliare purtroppo può andare oltre perché non riconosce la Verità oggettiva e applica interpretazioni transeunti secondo le mode del tempo; ma alla fine la Verità sa farsi riconoscere ed imporsi...

Il card. Ratzinger e la questione lefebvriana
Dall'Indirizzo del Card Ratzinger alla Conferenza Episcopale Cilena, 13 luglio 1988

Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto intorno al caso Lefebvre, con l'intenzione sincera di creare per il suo movimento un spazio all'interno della Chiesa, spazio che sarebbe stato sufficiente perché esso potesse vivere. La Santa Sede è stata criticata per questo. Si dice che non ha difeso il Concilio Vaticano II con energia sufficiente; che, mentre ha trattato i movimenti progressisti con severità grande, ha mostrato una simpatia esagerata con la rivolta tradizionalista. Lo sviluppo degli eventi è sufficiente per confutare queste asserzioni. L'[accusa di] rigorismo del Vaticano di fronte alle deviazioni dei progressisti, presentato in modo mitico, è apparsa essere soltanto un discorso vuoto. Finora, infatti, sono stati pubblicati soltanto dei moniti; in nessun caso ci sono state pene canoniche rigorose in senso stretto. Ed il fatto che, quando le cose si sono messe male, Lefebvre ha ritrattato un accordo che già era stato firmato, indica che la Santa Sede, se ha fatto concessioni davvero generose, non gli ha garantito quella licenza completa che egli desiderava. Lefebvre ha visto che, nella parte fondamentale dell'accordo, era obbligato ad accettare il Vaticano II e le affermazioni del Magistero post conciliare, secondo l'autorità propria di ogni documento.