Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 16 agosto 2026

In Illo Tempore: XII domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale qui

In Illo Tempore: XII domenica dopo Pentecoste

Nel flusso verdeggiante del Vetus Ordo, "l'antico ordine", le domeniche, la dodicesima domenica dopo Pentecoste propone l'ultima selezione dalle Lettere ai Corinzi di San Paolo prima che le Epistole passino alla Lettera ai Galati. L'ordine di queste letture è antichissimo, più antico della forma attuale dell'Ufficio Divino. I nostri antenati romani ascoltavano letture, canti, preghiere e antifone all'interno di una rete di memoria scritturale. Perciò l'Epistola, 2 Corinzi 3,4-9, l'Offertorio dall'Esodo 32 e il Vangelo, Luca 10,23-37, formano un trittico liturgico. Mosè intercede per Israele. Paolo intercede per i suoi Corinzi. Cristo, il vero Samaritano, viene all'uomo caduto e comanda a coloro che guarisce di diventare prossimi nella misericordia. Il movimento è dalla pietra al cuore, dalla conoscenza della Legge al fare nella carità ciò che la Legge richiede.

Domenica XII dopo la Pentecoste (“Deus, in adiutorium”)

Le parole dell' Introito della Messa di oggi formano la preghiera introduttiva alle Ore dei Breviari romani, ambrosiani e monastici, recitata mentre si fa il segno della Croce.  Ad esclusione del Triduo Pasquale e nell’Ufficio dei Defunti. Secondo la tradizione è stata introdotta nell'ufficio monastico da san Benedetto da Norcia, fortemente influenzato dagli scritti di san Giovanni Cassiano. San Gregorio Magno l'ha estesa a tutte le chiese romane. Nell'immagine: il Buon Samaritano della parabola evangelica di oggi (miniatura dal Codex purpureus rossanensis sec. VI). Secondo un'interpretazione allegorica, il samaritano è Cristo, l'uomo mezzo morto è l'umanità caduta, e la locanda è la Santa Madre Chiesa, LA Catholica, luogo di rifugio e di guarigione, di salvezza. Abbandonare la Chiesa, turbati dalla terribile crisi che stiamo attraversando, esporrebbe al rischio della morte spirituale... Qui trovate l'Ordinario e qui il proprio della Messa di oggi.
Domenica XII dopo la Pentecoste
(“Deus, in adiutorium”)

Intróitus
Ps. 69, 2-3
- Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quǽrunt ánimam meam.
Ps. 69, 4
- Avertántur retrórsum, et erubéscant: qui cógitant mihi mala. Glória Patri…
Ps. 69, 2-3
- Deus, in adiutórium meum inténde…
Introito
Sal. 69, 2-3
- O Dio, vieni in mio aiuto: o Signore, affrettati ad aiutarmi: siano confusi e svergognati i miei nemici, che attentano alla mia vita.
Sal. 69, 4
- Vadano delusi e scornati coloro che tramano contro di me. Gloria al Padre…
Sal. 69, 2-3
- O Dio, vieni in mio aiuto…

Messa
L'Introito inizia con il magnifico versetto del Salmo 69: O Dio vieni in mio aiuto; Signore, affrettati a soccorrermi! Nella sua decima Conferenza, Cassiano mostra come questo grido dell'anima si addica a tutti gli stati e risponda a tutti i sentimenti (Collat. 10,10). Durando di Mende lo applica nella presente circostanza a Giobbe, poiché le lezioni dell'Ufficio della notte tratte dal Libro in cui sono narrate le sue prove combinano talvolta, benché di rado, con questa Domenica (Razionale 6,126). Ruperto vi vede di preferenza gli accenti del sordomuto la cui misteriosa guarigione formava otto giorni fa l'oggetto delle nostre meditazioni. "Il genere umano nella persona dei nostri progenitori - egli dice - era divenuto sordo per ascoltare i comandamenti del Creatore, e muto per cantare le sue lodi; il primo moto della sua lingua sciolta dal Signore è per invocare Dio" (Dei Divini Uffici 12,12). È pure ogni mattina il primo slancio della Chiesa, come la sua prima parola ad ognuna delle Ore del giorno e della notte.

sabato 15 agosto 2026

Vescovo Mutsaerts: Lettera aperta a Papa Leone XIV

Dal blog del vescovo Mutsaerts, che non ha mai fatto mancare la sua voce. Alcuni precedenti qui - qui - qui - qui. Qui l'indice degli articoli sul Sinodo.
Vescovo Mutsaerts: Lettera aperta a Papa Leone XIV

Rob Mutsaerts, Vescovo ausiliare della Diocesi di ‘s-Hertogenbosch (Olanda) 

Santo Padre,
Con rispetto per il ministero che Le è stato affidato in quanto successore di Pietro, e in solidarietà con la Chiesa che Cristo ha edificato sugli apostoli, mi rivolgo a Lei con questa lettera aperta. Non lo faccio con leggerezza. Ciò che mi spinge a pronunciare pubblicamente queste parole è una preoccupazione che, in ultima analisi, supera ogni altra considerazione ecclesiale: la salvezza delle anime. Salus animarum suprema lex — la salvezza delle anime è la legge suprema. La mia domanda è semplice e seria: il processo sinodale contribuisce davvero ad avvicinare le anime a Cristo e alla salvezza eterna? Questa è per me la domanda decisiva.

"La liturgia è la Tradizione nella sua forma più potente e solenne".

Nella nostra traduzione da Infovaticana, uno straordinario sermone del Vescovo Schneider a Limerick, Irlanda sulla questione liturgica. È importante che si facciano sentire più voci, nella speranza di ricevere ascolto e comprensione che finora difettano. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone.

La liturgia è la Tradizione nella sua forma più potente e solenne
Monsignor Schneider riscopre un celebre insegnamento di Dom Prosper Guéranger

Il vescovo ausiliare di Astana (Kazakistan), Athanasius Schneider, ha difeso la liturgia tradizionale come espressione privilegiata della trasmissione della fede durante un'omelia pronunciata il 2 agosto nella Chiesa del Sacro Cuore a Limerick (Irlanda), in occasione della sua visita all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

Nel cuore del dibattito sulla messa tradizionale

Negli ultimi mesi, Schneider ha difeso pubblicamente l'opportunità di trovare una soluzione stabile per i fedeli legati alla Messa tradizionale. Dopo l'udienza privata con Leone XIV dello scorso dicembre, ha spiegato di aver proposto al Pontefice la pubblicazione di un documento che regolarizzi la situazione della liturgia precedente alla riforma post-conciliare, con l'obiettivo di promuovere "la giustizia e la pace nella Chiesa".

Di recente, il prefetto del Dicastero per il Culto Divino, il cardinale Arthur Roche, ha dichiarato che Leone XIV non avrebbe abrogato né modificato Traditionis Custodes [vedi]; tuttavia, la Santa Sede non ha annunciato alcuna modifica – tramite un comunicato ufficiale – al motu proprio promulgato da Francesco nel 2021.

15 Agosto/ Assunzione della Beata Vergine Maria

Ripercorrendo l'anno liturgico ci riappropriamo e approfondiamo i retaggi storici che testimoniano l'antichità e la grandezza delle memorie tramandate e che costituiscono i tesori della nostra fede, dalla Chiesa sempre custoditi e oggi così dimenticati. Oltre all'introito ho aggiunto la Secreta. Qui trovate l'Ordinario e qui il proprio della Santa Messa di oggi. Vedi Pio XII, la proclamazione del dogma qui. Vedi anche qui - qui.

Intróitus
Ap. 12, 1 - Signum mágnum appáruit in caelo: múlier amícta sole, et luna sub pédibus eius, et in cápite eius coróna stellárum duódecim. Ps. 97, 1 - Cantáte Dómino cánticum novum: quia mirabília fecit. Glória Patri… Ap. 12, 1 - Signum mágnum appáruit in caelo…

Secreta
Ascéndat ad Te, Dómine, nostrae devotiónis oblátio, et, beatíssima Vírgine María in coelum assúmpta intercedénte, corda nostra, caritátis igne succénsa, ad te iúgiter adspírent. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia saécula saeculórum. Amen
Introito
Apoc. 12, 1 - Un gran segno apparve nel cielo: una donna rivestita di sole, con la luna sotto i piedi, ed in capo una corona di dodici stelle. Sal. 97, 1 - Cantate al Signore un càntico nuovo: perché ha fatto meraviglie. Gloria al Padre… Ap. 12, 1 - Un gran segno apparve nel cielo…

Secreta
Salga fino a Te, o Signore, l’omaggio della nostra devozione, e, per intercessione della beatissima Vergine Maria assunta in cielo, i nostri cuori, accesi di carità, aspirino sempre verso di Te. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. Amen

15 Agosto.
Assunzione della Beata Vergine in cielo

L'Assunzione della Madonna è una delle solennità liturgiche più ricche di gioia. Gaudent Angeli! Gaudete, quia cum Christo regnat! (Si rallegrano gli Angeli! Rallegratevi anche voi, perché regna con Cristo!). La Chiesa del cielo e quella della terra si uniscono alla felicità infinita di Dio, che incorona sua Madre e cantano con amore la gioia verginale di Colei, che si introduce per tutta l'eternità nella gioia del suo Figlio e Angeli e Santi si affrettano ad acclamarla Regina, mentre la terra gioisce, per aver dato al Cielo la sua gemma più bella.

Glorificazione dell'anima di Maria.
Questo è il giorno natalizio di Maria, quello in cui si celebrano ad un tempo il trionfo della sua anima e quello del suo corpo. Consideriamo prima la glorificazione dello spirito, meno notata, perché comune a tutti i Santi. Il raggiungimento della visione beatifica da parte dell'anima di Maria è cosa di tanto splendore e di tanta ricchezza che riverbera una luce inimitabile sulle nostre più alte speranze. Non ci è possibile immaginare la bellezza di questa suprema rivelazione in cui lo sguardo già così puro e penetrante, della creatura più perfetta, si aprì repentinamente davanti ad un abisso di infinita Bontà, ma, con l'aiuto della grazia divina, tentiamo di levare i nostri pensieri verso la cima, sulla quale si compie questa meraviglia che i nostri occhi non distinguono ancora.
Veramente si tratta di una cima: è il punto di arrivo di un'ascensione continua e perseverante, perché, piena di grazia nel momento della Concezione, l'Immacolata continuò quaggiù a crescere davanti a Dio.

venerdì 14 agosto 2026

Lettera di Leone al card. Roche sulla liturgia

Una notizia che colpisce e che pubblico con notazioni essenziali in attesa di rifletter meglio. Le premesse non mi sembrano incoraggianti. Io mi sto beando con le formule del Latino liturgico di cui sto preparando le prossime pubblicazioni; ma costoro ne ignorano l'incanto e la profondità che non possiamo lasciar vanificare dalle loro visuali ideologiche e distruttive. Ne riparleremo. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone.

Lettera di Leone al card. Roche sulla liturgia

La Santa Sede ha pubblicato una lettera di Leone XIV al cardinale Roche [qui], datata 29 giugno e scritta in occasione della conferenza sulla formazione liturgica tenuta nell’abbazia di Mount Angel, in Oregon.

Il testo (in inglese) parla di formazione liturgica, richiama Desiderio desideravi, insiste sull’ars celebrandi e afferma con chiarezza «l’esigenza di fedeltà ai testi e alle istruzioni approvati», chiedendo rispetto per i riti promulgati da Paolo VI e Giovanni Paolo II. Di fatto sembra rafforzare l’autorità di Roche e rendere sempre meno plausibile un semplice ritorno a Summorum Pontificum.

Risulta che le sue catechesi attuali sono sulla Sacrosanctum Concilium e molto ci sarà da attingere in itinere già qui sul suo programma. Anche se la sua visuale è già fin troppo chiara in chiave di lettura conciliarista e, sembrerebbe, senza eccezioni. Tuttavia, visto che insiste tanto sull'unità, vedremo come la concepisce.

Per questo pubblico in anticipo sulla programmazione un testo molto significativo di don Mario Proietti [qui]. 

Ne ricaviamo molti squarci di comprensione sulla mentalità della Chiesa attuale che sta mettendo sempre più all'angolo la Tradizione. (Maria Guarini)

Il Latino non è il problema. Il problema è quello che abbiamo smesso di voler insegnare

Finalmente se ne sono accorti (udite udite) perché lo ha detto perfino Enzo Bianchi [vedete chi è qui]! Ma il problema non è solo il latino è anche il Rito e ciò che esso davvero celebra e veicola, oltre al resto che lo stesso don Mario Proietti riconosce nell'articolo che segue... E hai visto mai che il latino diventasse esclusivo dei tradizionalisti! E non avrei finito i punti esclamativi! Il problema è che riconosce gli effetti, ma non le cause, delle quali è vietato discutere: il Concilio e le due ambiguità. Ha abolito i dogmi, ma ora è il nuovo superdogma indiscutibile... Qui l'indice degli articoli sul latino.

Il Latino non è il problema. Il problema è quello che abbiamo smesso di voler insegnare

Premessa su Facebook
Cari amici, ho letto l'articolo di Enzo Bianchi sul suo blog, pubblicato su Vita Pastorale agosto-settembre 2026, sullo scisma della Fraternità San Pio X. In un passaggio riconosce con molta franchezza la sciatteria di tante celebrazioni, critica certe Messe trasformate in spettacolo e arriva a scrivere: «allora decisamente meglio il gregoriano».

Quella frase mi ha fatto pensare. Perché il problema del latino non riguarda il Vetus Ordo. Il latino appartiene alla Chiesa latina e il Concilio Vaticano II non ne aveva previsto la scomparsa. Sacrosanctum Concilium chiedeva che fosse conservato e che i fedeli imparassero almeno le parti dell’Ordinario della Messa.

Papa Leone mantiene il cardinale eterodosso Marx a capo del consiglio economico vaticano

Inaudito, direi; evidentemente sono dello stesso stampo! Inutile ormai illudersi su possibili cambiamenti di rotta rispetto al predecessore. https://www.lifesitenews.com/news/pope-leo-keeps-heterodox-cardinal-marx-as-head-of-vatican-economic-council/ Nel contempo il Vescovo Eleganti avverte che le riunioni di Papa Leone con celebrità di sinistra degradano il papato.
Papa Leone mantiene il cardinale eterodosso Marx a capo del consiglio economico vaticano

Papa Leone XIV ha confermato il cardinale Reinhard Marx a capo del Consiglio per l'Economia del Vaticano, nominando al contempo otto nuovi membri, tra cui quattro laici.

Secondo quanto riportato dalla Sala Stampa della Santa Sede, martedì 11 agosto il Papa ha annunciato i nuovi membri del Consiglio e confermato quelli già in carica. Marx rimane coordinatore del Consiglio per l'Economia, mentre la sua vice è la giurista e laica tedesca Charlotte Kreuter-Kirchhof dell'Università Heinrich Heine di Düsseldorf.
Tra i nuovi membri del consiglio figurano i cardinali Grzegorz Ryś di Cracovia, Ladislav Nemet di Belgrado, Jean-Paul Vesco di Algeri e Roberto Repole di Torino. Inoltre, il Papa ha nominato quattro esperti del mondo imprenditoriale: Denis Duverne, Gisela Liechtenstein, Paolo Nusiner ed Elena Wettstein Principato.

Quando le gerarchie cattoliche giungeranno alla resa dei conti al pari di Anthony Fauci?

Interessante segnalazione da Crisismagazine. Ci si chiede perché, all’interno della Chiesa cattolica, non si prefiguri una discussione simile a quella in corso con protagonista Fauci, in ordine alla discutibile gestione ecclesiastica durante la pandemia [qui]. Nei sei anni trascorsi dallo scoppio della pandemia di Covid, non è stata condotta alcuna analisi approfondita delle decisioni prese dai vescovi e da Papa Francesco in quel periodo. Ma diventa una discussione accademica per il fatto che il primo ad allinearsi è stato il papa e i vescovi con lui, mentre il suo successore sembra in perfetta consonanza con chi l'ha preceduto.

Quando le gerarchie cattoliche giungeranno alla resa dei conti al pari di Anthony Fauci?

Il Senato degli Stati Uniti voterà a breve se dichiarare il dottor Anthony Fauci colpevole di oltraggio al Congresso per essersi rifiutato di rispondere alle domande di una commissione del Senato. Lo scorso 29 luglio, la Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi ha tenuto un'audizione in cui Fauci, ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, si è ripetutamente avvalso del Quinto Emendamento, che vieta di autoincriminarsi, quando gli sono state poste domande sulle decisioni prese durante il suo mandato come "zar del Covid". I repubblicani hanno definito l'audizione un controllo sull'operato del governo durante la pandemia; i democratici l'hanno definita una perdita di tempo retrospettiva per "riaprire la questione" della storia del Covid.

Il Canone romano e lo stato di necessità

Nella nostra traduzione da PeriodicoLaEsperanza. Dice bene e lo dimostra: "Il modernismo non procede principalmente attraverso la negazione esplicita dei dogmi, ma attraverso la loro riconfigurazione a partire da un principio soggettivo in sostituzione della verità rivelata." È stato impegnativo come redazione, sia per i numerosi riferimenti che non ho voluto trascurare per una lettura davvero completa che per alcune glosse che ne integrano la bellissima esposizione. E soprattutto la nota, che diventa un articolo a sé; ma evita dispersioni, permettendo la continuità della consultazione. Qui l'indice degli articoli sulle formule del latino liturgico. Qui l'indice di quelli della Chiesa ai tempi di Leone.

Il Canone romano e lo stato di necessità

Ogni grazia ricevuta dall'anima scaturisce dalla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, causa meritoria della nostra salvezza, la cui potenza è significata nel Suo Preziosissimo Sangue versato per la nostra redenzione e che viene ordinariamente applicata attraverso i santi sacramenti. Ma questo stesso sacrificio della Passione si perpetua in modo incruento nel santo sacrificio della Messa, in cui la sua efficacia ci viene comunicata; e così, tutti i sacramenti e tutta la vita cristiana sono ordinati a questo augusto mistero e alla Santissima Eucaristia, culmine del culto divino, nella quale Nostro Signore Gesù Cristo è veramente, realmente e sostanzialmente presente.

Questo si dice nel mese della Solennità del Preziosissimo Sangue, che la pietà della Chiesa celebra il 1° luglio, e lo menziono qui non senza ragione: il Canone Romano non è altro che il rito stesso mediante il quale quel Sangue, versato una volta per tutte sul Calvario, si rende nuovamente presente sull'altare, segno vivente di quell'immolazione cruenta che in sé non può più essere ripetuta. Sia dunque chiaro fin da subito che ciò che si dirà del Canone non intende riferirsi ad esso come a un mero formulario antico, ma piuttosto al fatto che, per disposizione della Chiesa, è il canale stesso attraverso il quale questo Sangue viene effuso sulle anime.