Padre Ramière, «inventore» della dottrina di Cristo Re
don Claude Barthe
Tra i membri della scuola antiliberale cattolica del XIX secolo[1] vi è una figura che merita un’attenzione particolare: quella del gesuita di Tolosa Henri Ramière (1821-1884). Egli riveste nell’antiliberalismo cattolico francese la stessa importanza che avrà più tardi Padre Charles Maignen (1858-1937), dei Religiosi di San Vincenzo de’ Paoli, autore de La souveraineté du peuple est une hérésie [La sovranità del popolo è un’eresia]. Henri Ramière non soltanto sembra proprio esser stato il primo ad utilizzare l’espressione «regalità sociale di Gesù Cristo», ma ne ha anche abbondantemente sviluppato la dottrina. Mente limpida, ha prodotto su questo argomento scritti ben strutturati, come Les doctrines romaines sur le libéralisme, envisagées dans leurs rapports avec le dogme chrétien et avec les besoins des sociétés modernes [Le dottrine romane sul liberalismo, considerate nei loro rapporti con il dogma cristiano e con le esigenze delle società moderne], di cui riparleremo, ed anche Le Règne social du Cœur de Jésus[2] [Il Regno sociale del Cuore di Gesù].









