1. La Sacralità e la Maestà della Messa dell'Ascensione del Rito Romano antico.
La Santa Messa dell'Ascensione di nostro Signore — celebrata secondo l'immutabile e venerabile Rito Romano antico — non è una mera commemorazione storica, ma la mistica attuazione del trionfo regale di Gesù Cristo.
Sebbene l'evento dell'Ascensione si sia compiuto il quarantesimo giorno dopo la Risurrezione (il giovedì precedente), la Chiesa nella sua solenne liturgia domenicale
convoca il popolo cristiano per fissare lo sguardo sul Verbo Incarnato che, rivestito della nostra umanità redenta e piagata, ascende al di sopra di tutti i cori angelici per sedere alla destra del Padre.
2. L'atmosfera che si respira nel tempio è satura d'incenso, ammantata di paramenti bianchi e d'oro, percorsa da una profonda e riverente compostezza. Tutto, dal sussurro sommesso delle preghiere ai piedi dell'altare sino ai canti gregoriani, esprime una sacralità gerarchica e ascendente. È il compimento drl disegno della Redenzione: la terra si unisce al cielo, e l'uomo, per mezzo del sacrificio Incruento dell'Altare, partecipa alla glorificazione del suo Re e Pontefice Eterno.
Lo svolgimento della Messa, il Canto del Vangelo e lo spegnimento del Cero Pasquale.










