Nella nostra traduzione da Crisis Magazine un articolo interessante che ci offre una riflessione onesta intellettualmente da parte di un credente di ultima generazione che quindi conosce solo il post-concilio, ma riesce a fare adeguati distinguo. Rispetto alle nostre articolate trattazioni appare di certo naïf; ma è proprio questo che lo rende interessante, perché – pur senza identificarne le cause specifiche – riconosce le contraddizioni, che risultano enfatizzate dalla vicenda della FSSPX.
Ora che il polverone si è fatto più denso
Quanto tempo deve durare una situazione definita "crisi" prima di diventare semplicemente la normalità?
Con la scomunica della Fraternità Sacerdotale San Pio X da parte di Roma, una cosa è chiara: la situazione è tutt'altro che chiara. Se da un lato la scomunica ha definito lo status di alcuni membri della Fraternità, dall'altro non risolve i problemi di fondo. È probabile che questi problemi rimarranno irrisolti per generazioni.
Per chi desidera approfondire la questione, suggerisco di guardare un podcast di Conor Gallagher con padre Gerard Murray e padre Jonathan Loops della Fraternità Sacerdotale San Pio X. È piuttosto lungo (circa quattro ore), ma entrambe le parti si esprimono con carità e chiarezza. Vorrei semplificare le presentazioni (per come le ho comprese) e poi aggiungere altre considerazioni per mostrare perché l'atto di scomunica, seppur a breve termine (ma forse necessario), non apporta grandi benefici al cattolico medio.









