1 ottobre - La mariofania delle Blacherne e il manto della Vergine.
L'episodio della visione di Andrea Salos presso la chiesa delle Blacherne a Costantinopoli rappresenta uno dei momenti paradigmatici per la comprensione dell'ecclesiologia e della mariologia bizantina, con riflessi profondi sulla successiva tradizione iconografica e teologica dell'Europa orientale e latina.
La vicenda si colloca, secondo la consolidata tradizione liturgica, nella notte del 1° ottobre 911, nel contesto delle incursioni dei Rus' che minacciavano la capitale imperiale sotto il regno di Leone VI il Saggio. In quell'ora di crisi, la popolazione volse la propria supplica alla protezione soprannaturale della Theotokos, la cui reliquia del maforion era custodita nel santuario mariano per eccellenza della città.
La figura di Andrea, caratterizzata dallo statuto antropologico del folle in Cristo, incarna l'ascesi del salos, ovvero la dissimulazione della virtù attraverso l'apparente demenza. Tale condizione lo pone ai margini della gerarchia sociale ma al centro dell'esperienza mistica, legittimando la sua percezione dell'invisibile.
La vicenda si colloca, secondo la consolidata tradizione liturgica, nella notte del 1° ottobre 911, nel contesto delle incursioni dei Rus' che minacciavano la capitale imperiale sotto il regno di Leone VI il Saggio. In quell'ora di crisi, la popolazione volse la propria supplica alla protezione soprannaturale della Theotokos, la cui reliquia del maforion era custodita nel santuario mariano per eccellenza della città.
La figura di Andrea, caratterizzata dallo statuto antropologico del folle in Cristo, incarna l'ascesi del salos, ovvero la dissimulazione della virtù attraverso l'apparente demenza. Tale condizione lo pone ai margini della gerarchia sociale ma al centro dell'esperienza mistica, legittimando la sua percezione dell'invisibile.









