il mese di giugno ci invita alla devozione al Sacro Cuore di Gesù. Scriveva il papa Pio XII nell'enciclica Haurietis Aquas (pubblicata proprio settantacinque anni or sono, il 15 maggio 1956): «Sproniamo dunque tutti i Nostri dilettissimi figli in Cristo a praticare con fervore questa devozione [al Sacro Cuore], sia coloro che già sono assuefatti ad attingere le acque salutari che sgorgano dal Cuore del Redentore, sia specialmente coloro che, a guisa di spettatori, stanno tuttora osservando con animo curioso ed esitante questo consolante spettacolo. Riflettano essi attentamente — che si tratta di un culto, come abbiamo sopra fatto osservare, che già da molto tempo si è diffuso nella Chiesa e che affonda profondamente le sue radici nelle pagine stesse del Vangelo; di un culto, che ben si accorda con l’insegnamento della Tradizione e della sacra Liturgia e che gli stessi Romani Pontefici hanno esaltato con molteplici ed altissime lodi. Né si contentarono essi di istituire la festa in onore del Cuore augustissimo del Redentore e di estenderla alla Chiesa universale, ma si fecero inoltre gli autori della solenne consacrazione di tutto il genere umano al Sacratissimo Cuore. Infine, giova riflettere che questo culto ha in suo favore una messe di copiosissimi e allietanti frutti spirituali che ne sono derivati alla Chiesa, cioè: innumerevoli ritorni di anime alla pratica della religione cristiana, rinvigorimento della fede in molti spiriti, più intima unione dei fedeli col nostro amabilissimo Redentore; tutti questi frutti, soprattutto in questi ultimi decenni, sono apparsi in una forma esuberante e commovente». Al Cuore di Gesù affidiamo con particolare intensità la pace e l'unità della Santa Chiesa e la santificazione dei sacerdoti.
Chiesa e post concilio
Dove sta andando la Chiesa cattolica? La Chiesa Una Santa è viva e immacolata nel Suo Sposo; ma una parte di quella visibile rischia di subire una 'mutazione genetica' o questa è già avvenuta nostro malgrado e ne stiamo vedendo gli effetti? Ci confrontiamo per "resistere", nella fedeltà.
Peregrinatio Summorum Pontificum 2022
mercoledì 3 giugno 2026
Mons. Schneider Appoggia l’Appello urgente che chiede a Papa Leone di riconoscere i Nuovi Vescovi FSSPX.
Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Il vescovo Schneider appoggia l’appello urgente che chiede a Papa Leone XIV di sostenere le consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X. La petizione afferma che Papa Leone “potrebbe fare molto per scongiurare un inasprimento delle divisioni nella Chiesa e una separazione concreta dei cattolici buoni e fedeli” qualora appoggiasse le consacrazioni del 1° luglio. Firmare qui.
Mons. Schneider Appoggia l’Appello urgente che chiede
a Papa Leone di riconoscere i Nuovi Vescovi FSSPX.
Il vescovo Athanasius Schneider ha appoggiato una petizione che esorta Papa Leone XIV a sostenere la prossima consacrazione dei vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), affinché la tradizionale congregazione sacerdotale non venga considerata scomunicata dal Vaticano.
«Chiediamo umilmente a Sua Santità di concedere alla Società di San Pio X la Sua benedizione, il mandato pontificio, per la consacrazione dei vescovi il 1° luglio senza precondizioni», si legge nella petizione, che i sostenitori sono invitati a firmare qui.
L'uomo non al posto di Dio, ma davanti a Dio. La "Magnifica humanitas" come antidoto alla nuova Babele tecnocratica
Quella che segue è l'apologia di Magnifica humanitas. Saranno gradite tutte le ulteriori osservazioni su questa trattazione. Qui l'indice degli articoli dedicati.
L'uomo non al posto di Dio, ma davanti a Dio. La "Magnifica humanitas" come antidoto alla nuova Babele tecnocratica
L’enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV deve essere letta non come un documento di accomodamento alla modernità tecnologica, né come una generica apologia dell’umano consegnata al lessico fragile dell’umanitarismo contemporaneo, bensì come un atto di discernimento teologico sull’uomo nel tempo in cui la tecnica sembra voler oltrepassare la propria natura strumentale per diventare criterio, misura e quasi destino della vita associata.
La questione dell’intelligenza artificiale, infatti, non è affrontata semplicemente come problema operativo, economico o normativo, ma come luogo rivelativo di una crisi più profonda, nella quale l’uomo rischia di non sapere più chi egli sia proprio nel momento in cui dispone di mezzi sempre più potenti per trasformare il mondo, governare processi, produrre simulazioni dell’intelligenza e incidere sulle condizioni stesse della libertà. Per questa ragione sarebbe riduttivo, e in ultima analisi ingiusto, accusare l’enciclica di antropocentrismo.
La questione dell’intelligenza artificiale, infatti, non è affrontata semplicemente come problema operativo, economico o normativo, ma come luogo rivelativo di una crisi più profonda, nella quale l’uomo rischia di non sapere più chi egli sia proprio nel momento in cui dispone di mezzi sempre più potenti per trasformare il mondo, governare processi, produrre simulazioni dell’intelligenza e incidere sulle condizioni stesse della libertà. Per questa ragione sarebbe riduttivo, e in ultima analisi ingiusto, accusare l’enciclica di antropocentrismo.
L'offertorio: preparazione dei doni o sacrificio a Dio? (Parte 1)
Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement . Qui l'indice degli articoli dedicati all'approfondimento delle singole formule dell'impianto liturgico antiquior.
Precedenti nel blog, oltre ai link specifici inseriti nel testo: qui - qui (terza piaga, mons. Schneider)
L'offertorio: preparazione dei doni o sacrificio a Dio? (Parte 1)
L'offertorio: preparazione dei doni o sacrificio a Dio? (Parte 1)
La natura del rito dell'Offertorio è un tema ricorrente su questo sito web. Quello che segue è una sorta di riassunto in due parti. Nella prima parte, esaminiamo l'Offertorio nel Messale Romano preconciliare e verifichiamo se esso costituisca o meno un sacrificio. Nella seconda parte, esaminiamo il nuovo rito dell'Offertorio nel Messale Romano del 1970 e verifichiamo se anch'esso costituisca o meno un sacrificio.
Uno degli aspetti più controversi della riforma liturgica riguardava la funzione e la natura dell'Offertorio. Una precedente generazione di liturgisti aveva salutato il Rito dell'Offertorio Romano come "una preparazione quanto mai appropriata... per l'azione sacrificale compiuta al momento della Consacrazione". [1] Ai tempi di San Giustino Martire (100-165), pane, una coppa d'acqua e vino venivano semplicemente "portati al presidente dei fratelli". [2] Ma come osserva Adrian Fortescue,
martedì 2 giugno 2026
Giugno è il mese dedicato al Sacro Cuore
Giugno è il mese dedicato al Sacro Cuore.
Vi invito a ripescare questo precedente e gli altri di cui riporta i link.
Buona lettura!
Magnifica Humanitas. La dottrina della guerra giusta non è «superata».
Nella nostra traduzione da Catholic Culture una riflessione sulla Magnifica humanitas riguardo alla guerra giusta.
Magnifica Humanitas.
La dottrina della guerra giusta non è «superata».
Sebbene in linea di massima avessi apprezzato la prima enciclica di Papa Leone, sono rimasto sconcertato nel leggere, al paragrafo 192:
Oggi più che mai, fatto salvo il diritto all’autodifesa nel senso più stretto del termine, è importante ribadire che la teoria della «guerra giusta», che troppo spesso è stata utilizzata per giustificare qualsiasi tipo di guerra, è ormai superata. Papa Leone non è il primo Pontefice ad affermare che la teoria della guerra giusta è superata. Papa Francesco ha detto la stessa cosa. Persino Papa Pio XII, che non può essere classificato come pacifista, disse nel suo messaggio di Natale del 1948: «La teoria della guerra come mezzo idoneo e proporzionato per risolvere i conflitti internazionali è ormai superata».
Ma Pio XII, parlando all’indomani della Seconda guerra mondiale, non abbandonò la teoria della guerra giusta, nemmeno con l’avvento della bomba atomica che minacciava nuovi livelli di distruzione di massa. Nessuno, a parte il dottor Stranamore, penserebbe che la guerra nucleare sia «un mezzo adeguato e proporzionato» per risolvere i conflitti. Una guerra giusta è sempre l’ultima risorsa, quando i metodi preferibili hanno fallito.
Una fiorente comunità tradizionale francescana mariana nel Regno Unito verrà sciolta.
Nella nostra traduzione da National Catholic Register Edward Pentin sui Francescani Mariani. Precedente qui. La denominazione sottolineava il ripristino del voto mariano, inopinatamente abolito dal papato precedente al momento della soppressione dei Francescani dell'Immacolata [Archivio qui]. Possiamo intuire da questa vicenda la probabile futura sorte della FSSPX che, in caso di "obbedienza" pedissequa alla Prima Sedes, resterebbe inserita in contesti diocesani ostili, che sono la maggioranza, mentre c'è chi nega lo stato di necessità?
Una fiorente comunità tradizionale francescana mariana
nel Regno Unito verrà sciolta.
Una fiorente comunità tradizionale di frati e suore francescani verrà completamente sciolta il 31 maggio, esattamente otto anni dopo la sua fondazione nel Regno Unito.
La Famiglia di Maria Immacolata e San Francesco, comunemente nota come Francescani Mariani, ha annunciato la decisione il 27 maggio, dopo che gli stessi frati avevano votato per lo scioglimento il 27 aprile. Il vescovo Philip Egan di Portsmouth, in Inghilterra, ha emesso un decreto il 24 maggio che confermava la decisione.
In una dichiarazione, i frati hanno affermato: "Non spetta a noi presentare le motivazioni del Vescovo di Portsmouth", ma hanno aggiunto di aver deciso di cessare il loro ministero nel Regno Unito in seguito a "un periodo di discernimento" sul loro futuro a lungo termine nel Paese.
Tra Babele digitale e Gerusalemme: la sfida di Magnifica Humanitas
Il nuovo documento papale trova grande risonanza nel mondo laico della cultura e della politica. L'analisi che segue, dello stesso autore della precedente qui, individua e sottolinea il pregio di Magnifica humanitas nel metodo. Considera il documento non come un ultimatum contro il mondo tecnologico, né come un prontuario di soluzioni prefabbricate, ma come un invito a un cantiere comune. Resta su un piano prettamente orizzontale, con la dignità dell'uomo come fondamento, tirando fuori, alla fine, solo una generica "apertura alla grazia"... Qui l'indice degli articoli dedicati.
Tra Babele digitale e Gerusalemme:
la sfida di Magnifica Humanitas
Gianni Lattanzio*
L’enciclica Magnifica humanitas non è soltanto il primo grande documento sociale del pontificato di Leone XIV. È una presa di posizione netta, teologica e politica, davanti alla trasformazione più profonda del nostro tempo: l’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle strutture della vita quotidiana, del lavoro, della guerra, dell’informazione, dell’economia e persino dell’immaginario umano.
Il Papa non scrive contro la tecnologia. Non cede alla nostalgia di un mondo pre-digitale e non propone una fuga dalla modernità. Al contrario, entra nel cuore della rivoluzione in corso e pone la domanda che spesso il dibattito pubblico evita: chi governa davvero l’intelligenza artificiale? E soprattutto: quale idea di uomo viene inscritta nei suoi codici, nei suoi modelli, nei suoi criteri di selezione, previsione e decisione? Il riferimento alla Rerum novarum non è ornamentale. Come Leone XIII comprese che la rivoluzione industriale aveva aperto una nuova “questione sociale”, Leone XIV riconosce che la rivoluzione algoritmica inaugura una nuova questione antropologica, democratica e spirituale. Allora il nodo era il rapporto tra capitale e lavoro, tra fabbrica e dignità operaia. Oggi il nodo è il rapporto tra dati, potere computazionale e persona umana. Non più soltanto chi possiede la terra o i mezzi di produzione, ma chi possiede le infrastrutture digitali, i brevetti, le piattaforme, gli algoritmi e le immense masse di dati da cui dipendono informazione, consumo, sicurezza, credito, occupazione e consenso.
lunedì 1 giugno 2026
Dio lontano dalle strade
Un'altra riflessione sulla discutibile decisione dell'Arcivescovo di Milano. Ne abbiamo parlato qui.
Dio lontano dalle strade
Sembra che Milano – quella Milano industriosa, iper-efficiente e piena di caffeina – abbia finalmente incontrato un ostacolo troppo formidabile persino per il suo celebre e pragmatico cattolicesimo: i turisti con il gelato.
L'Arcidiocesi ha annunciato che la processione del Corpus Domini del 2026 non si terrà in nessun luogo. Il Santissimo Sacramento, in un gesto di ammirevole umiltà, rimarrà al sicuro al chiuso, per evitare di dover competere con il traffico, gli Aperol Spritz e il caos generale di una città che ha deciso da tempo che Mammona è semplicemente più redditizio.
Si può quasi ammirare l'onestà. Dopotutto, perché mai un atto pubblico di testimonianza cristiana secolare dovrebbe osare interrompere il sacro pellegrinaggio da una boutique all'altra? La città moderna ha ormai la sua liturgia, e inizia con il pagamento contactless.
L'Arcidiocesi ha annunciato che la processione del Corpus Domini del 2026 non si terrà in nessun luogo. Il Santissimo Sacramento, in un gesto di ammirevole umiltà, rimarrà al sicuro al chiuso, per evitare di dover competere con il traffico, gli Aperol Spritz e il caos generale di una città che ha deciso da tempo che Mammona è semplicemente più redditizio.
Si può quasi ammirare l'onestà. Dopotutto, perché mai un atto pubblico di testimonianza cristiana secolare dovrebbe osare interrompere il sacro pellegrinaggio da una boutique all'altra? La città moderna ha ormai la sua liturgia, e inizia con il pagamento contactless.
Mons. Strickland: Una riflessione cattolica sull'enciclica «Magnifica Humanitas»
Sull'enciclica di Leone XIV si è pronunciato anche Mons. Joseph Strickland, vescovo emerito di Tyler. Di seguito, nella nostra traduzione, la sua riflessione pubblicata sul suo blog. Qui l'indice dei precedenti interventi del vescovo che non tace. Qui quello sulla nuova enciclica.
Mons. Strickland:
Una riflessione cattolica sull'enciclica «Magnifica Humanitas»
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
In qualità di successore degli Apostoli, ho il solenne dovere non solo di predicare il Vangelo, ma anche di aiutare i fedeli a discernere gli spiriti del tempo alla luce della verità immutabile affidata alla Chiesa dal Signore Gesù Cristo. San Paolo esortò Timoteo a «predicare la Parola: insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole; rimprovera, esorta, riprendi con ogni pazienza e dottrina» (2 Tim. 4,2). Questo dovere spetta a ogni vescovo incaricato di custodire il deposito della fede.
Pertanto, ritengo importante affrontare le preoccupazioni relative alla Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” del Santo Padre Leone XIV, recentemente pubblicata. Alcuni ne hanno trovato alcune parti perspicaci e convincenti. Altri hanno provato un profondo disagio durante la lettura – la preoccupazione che, al di là di molte affermazioni vere, il documento rifletta un più ampio cambiamento teologico che rischia di porre l’uomo al centro in un modo che oscura il primato di Dio.
Pertanto, ritengo importante affrontare le preoccupazioni relative alla Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” del Santo Padre Leone XIV, recentemente pubblicata. Alcuni ne hanno trovato alcune parti perspicaci e convincenti. Altri hanno provato un profondo disagio durante la lettura – la preoccupazione che, al di là di molte affermazioni vere, il documento rifletta un più ampio cambiamento teologico che rischia di porre l’uomo al centro in un modo che oscura il primato di Dio.
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