Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 16 luglio 2026

16 Luglio. Il Sangue che consola chi piange

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
16 Luglio. Il Sangue che consola chi piange

Sangue di Cristo, sollievo degli afflitti
Una delle lodi più belle al Sangue di Gesù è l’appellativo di sollievo degli afflitti.

L’afflizione appartiene alla vita di tutti. Può avere il volto della malattia, del lutto, della solitudine, della fatica familiare, della preoccupazione per una persona amata, della prova spirituale, della stanchezza che si accumula senza clamore. Non tutte le afflizioni si vedono. Alcune persone sorridono, lavorano, rispondono con gentilezza, e dentro portano pesi che nessuno conosce. Il cuore umano è spesso un piccolo santuario di dolori nascosti, e naturalmente il mondo preferisce accorgersene quando ormai è tardi, perché la delicatezza preventiva costa troppo.

Il Sangue di Cristo è sollievo degli afflitti perché Gesù non consola da lontano. Ha conosciuto la sofferenza dall’interno. Ha pianto davanti alla tomba di Lazzaro. Ha provato tristezza e angoscia nel Getsemani. Ha sperimentato il tradimento, l’abbandono, la violenza, la sete, la morte. Il suo Sangue versato non è un discorso sul dolore. È Dio che entra nel dolore dell’uomo e lo apre alla speranza.

Segni e pilastri della Chiesa /Una revisione su ciò che la sinodalità non è

Nella nostra traduzione da Substack.com. Sulla sinodalità abbiamo scritto a iosa; ma è sempre bene tener desta l'attenzione visto il punto in cui siamo. Dal punto di vista storico e teologico, il Cattolicesimo si fonda su tre "pilastri": la Scrittura, la Tradizione e il Magistero. Tutti sono necessari; tutti sono reciprocamente interconnessi; e nessuno di essi è assoluto, nel senso che non può essere considerato superiore agli altri sotto ogni aspetto . Ognuno è primario, ma in modo diverso. Tra di essi si percepisce una pericoresi o circumincessio quasi trinitaria. Qui uno dei precedenti. Qui l'indice degli articoli dedicati. Troverete nel testo altri link pertinenti di riferimento.

Segni e pilastri della Chiesa
Una revisione su ciò che la sinodalità non è


Una corda a tre capi non si spezza facilmente” (Ecclesiaste 4:12).

«Credo in una Chiesa, santa, cattolica e apostolica.» ~ Credo niceno (325 d.C.)

Per due millenni, gli insegnamenti del Cristianesimo sono stati chiari. Chiunque desideri una rapida introduzione può riflettere sul Credo niceno. Abbiamo la Scrittura, la Tradizione e gli scritti dei Padri della Chiesa se abbiamo bisogno di tornare alle nostre radici, per non parlare dei catechismi offerti nel corso dei secoli.

Ci sono quattro segni distintivi della Chiesa, e la sinodalità non è tra questi.
Ci sono tre pilastri della Chiesa, baluardo della Verità, e la Sinodalità non è tra questi.
Questi sono i nostri punti di riferimento, le nostre pietre miliari, che ci mantengono saldi nell'ovile. Dissipano la confusione.

mercoledì 15 luglio 2026

Giovedì 16 luglio, a Bergamo, la Messa antiquior della Madonna del Carmelo

Carissimi amici in Cristo,
vi comunico che giovedì 16 luglio, alle ore 20:00, presso la Chiesa di San Leonardo (Bergamo - largo Nicolò Rezzara, 2), sarà celebrata la Santa Messa della Madonna del Carmelo.

Chi desidera può portare lo Scapolare della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, che sarà benedetto ed imposto al termine della Santa Messa.
Un saluto nel Signore.  
Lorenzo Vitali
Comitato Summorum Pontificum di Bergamo

Marcello Veneziani. La debole speranza di disarmare l’Intelligenza artificiale

Il nuovo documento di Leone XIV sull'Intelligenza artificiale suscita molti e variegati commenti. Di seguito riprendiamo quello di Marcello Veneziani. 

La debole speranza di disarmare l’Intelligenza artificiale

Doverosa e prevedibile la prima enciclica di Papa Leone XIV, necessaria e vana. Ma sacrosanta. Propone di disarmare l’Intelligenza artificiale ma la Chiesa a sua volta è disarmata, non ha il potere di frenare e guidare la tecnica, esorta, predica e non può fare altro. Eppure se non lo fa la Chiesa, il Papa, quale altra autorità morale e spirituale è in grado di esprimere questa onesta preoccupazione, di salvaguardare l’uomo nel nome della sua ispirazione divina? Parla all’umanità intera e nel nome di quei due miliardi di uomini che in vario modo vivono nella cristianità. Non ce ne sono altre.

Ho letto l’intera enciclica, non mi sono accontentato dei sunti, dei passi e dei titoli e non l’ho fatto perché pignolo e precisino ma perché reputavo che il tema, la fonte, le questioni che solleva meritassero l’attenzione. Così è stato, anche nei passi in cui era facile precedere il testo. Ora vi propongo una sintesi commentata.

La regola di San Benedetto tra storia e modernità

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La regola di San Benedetto tra storia e modernità

Nell'immagine: San Benedetto porge la sua Regola a san Mauro e ad altri monaci; miniatura francese da un manoscritto della Règle de St. Benoît (Regula Benedicti), abbazia di St. Gilles, 1129

La nascita della regola di San benedetto rappresenta il momento di cristallizzazione del monachesimo occidentale, trasformando un’esperienza spesso caratterizzata da eccessi eremitici in un sistema istituzionale equilibrato e duraturo. Redatta intorno alla metà del VI secolo da Benedetto da Norcia (+ 547,), l'opera si inserisce in un’Europa segnata dal collasso delle strutture romane e dalle invasioni barbariche. In questo vuoto di potere e di civiltà, il monastero benedettino non si configurò solo come rifugio spirituale, ma come un microcosmo d'ordine, dove il caos esterno veniva arginato da una disciplina fondata sulla discrezione e sulla stabilità. La Regola non inventò il monachesimo, ma lo perfezionò, attingendo alla precedente Regula Magistri e sintetizzandola in un testo di straordinaria efficacia pratica e spirituale.

15 Luglio. Il Sangue che fa germogliare la verginità del cuore

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
15 Luglio. Il Sangue che fa germogliare la verginità del cuore

Sangue di Cristo, germoglio dei vergini
L’invocazione odierna della litania del Preziosissimo Sangue è delicata e luminosa: il Sangue di Cristo è germoglio dei vergini e delle vergini.

La verginità cristiana non nasce dal disprezzo del corpo, né dal rifiuto dell’amore umano. Nasce da una pienezza. È una forma di appartenenza totale a Cristo, un segno del Regno futuro, una testimonianza che Dio può prendere tutto il cuore e renderlo fecondo in modo nuovo. La Chiesa ha sempre venerato i vergini e le vergini consacrate non come persone sottratte alla vita, ma come vite donate interamente al Signore.

Proviamo a fare i conti: che non tornano...

La realtà è quella descritta, ache se il deep state col suo politicamente corretto non lo riconosce. Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo.
Proviamo a fare i conti: che non tornano...

Immigrati clandestini, conviene rimpatriarli o, come va di moda dire, remigrarli? Oppure conviene tenerseli, come sostiene la sinistra?
Facciamo due conti e le sorprese non mancheranno.

Un rimpatrio forzato costa circa 3.500 euro. Lo dice il Ministero dell'Interno, ultimo aggiornamento in Gazzetta Ufficiale. Non un'opinione, un dato certificato.
Tremilacinquecento euro: un volo, una scorta di polizia, le pratiche. Quanto una vacanza per due a Sharm el-Sheikh.
Ma allora perché oltre trecentomila clandestini - secondo le stime più prudenti - sono ancora qui?

martedì 14 luglio 2026

Alcuni atti di disubbidienza sono più sbagliati di altri

Alcuni atti di  disubbidienza sono più sbagliati di altri 

Il vero obbediente
George Orwell scrisse nella celebre frase de "La fattoria degli animali" che "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri". È una di quelle rare frasi letterarie che sono sfuggite ai confini della finzione perché colgono qualcosa di duraturo delle istituzioni umane: hanno una straordinaria capacità di applicare gli stessi principi in modo piuttosto diverso, a seconda di chi si trova a doverli subire.

Bisogna constatare, con rammarico, che la Chiesa cattolica non sembra essersi dimostrata del tutto immune.

Quando i tradizionalisti di stampo lefebvriano commettono quello che, in fondo, è un atto di disobbedienza, il meccanismo della disciplina ecclesiastica si rivela improvvisamente straordinariamente efficiente. Il diritto canonico si dimostra rassicurantemente vivo e vegeto. Le rubriche contano. L'autorità conta. L'obbedienza conta.

Imparare a imparare: cos'era veramente la scolastica medievale e cosa rappresenta ancora oggi

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge.
Imparare a imparare: cos'era veramente la scolastica medievale e cosa rappresenta ancora oggi.
proseguendo la nostra discussione su ragione e autorità
Robert Keim, 7 luglio

Il termine "scolastica" è ampiamente riconosciuto, ma forse non altrettanto compreso. La mia impressione è che la scolastica sia comunemente vista come un movimento filosofico che ha prevalso nelle università medievali e che trova la sua massima espressione nelle teorie proposte e nelle conclusioni raggiunte da Tommaso d'Aquino. Può inoltre essere associata a una teologia razionalista e a una forte dipendenza dalla logica formale. Non definirei nulla di tutto ciò strettamente errato, ma pensare alla cultura scolastica in questo modo significa non cogliere il punto fondamentale e relegare la scolastica saldamente nel passato, quando in realtà è altrettanto rilevante e utile oggi come lo era nel Medioevo. Chiunque si occupi di istruzione, a qualsiasi livello, può trarre beneficio dall'approccio scolastico alla condivisione del pensiero e alla ricerca della verità.

14 Luglio. Il Sangue che sostiene chi confessa la fede

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
14 Luglio. Il Sangue che sostiene chi confessa la fede

Sangue di Cristo, sostegno dei confessori
Un appellativo litanico stupendo che troviamo nella invocazione al Preziosissimo Sangue è affermare che il Sangue di Cristo è il sostegno dei confessori.

Nella tradizione della Chiesa, i confessori sono coloro che hanno testimoniato la fede con la vita, senza arrivare necessariamente al martirio cruento. Hanno confessato Cristo nella perseveranza, nella dottrina, nella carità, nella fedeltà quotidiana. Vescovi, sacerdoti, monaci, religiose, laici, uomini e donne che hanno attraversato il tempo senza separare la fede dalla vita. Non sempre hanno avuto una morte drammatica. Hanno avuto qualcosa di altrettanto esigente: una fedeltà lunga.