Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 6 agosto 2026

Papa Leone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino

Traduco e riporto di seguito il testo di Niwa Limbu su X [qui] che rivela l'assenso del papa alle dichiarazioni di Roche già riprese qui - qui. Mala tempora per la nostra Messa antiquior... Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis custodes e ulteriori restrizioni e qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.
ULTIME NOTIZIE: Il quotidiano spagnolo La Razón afferma che Papa Leone XIV è contrario alla Messa tradizionale e che il documento del Cardinale Roche di gennaio è stato scritto su richiesta del Papa. Un articolo pubblicato il 2 agosto sul quotidiano spagnolo La Razón sostiene che la posizione di Leone XIV sulla liturgia tradizionale è già di dominio pubblico.
Secondo una fonte anonima vaticana citata da La Razón: “Questo giornale ha potuto confermare che il cardinale ha distribuito il testo su richiesta di Leone XIV e, quindi, con la sua approvazione del contenuto.
A quanto pare, il documento è stato redatto da Roche e dal team del suo Dicastero su richiesta del Pontefice, che lo ha poi revisionato.
'Non è stata cambiata una sola virgola', affermano le fonti vaticane, aggiungendo che 'la consegna del documento ai cardinali aveva lo scopo di rendere visibile la posizione del nuovo Papa su questo tema, non una provocazione da parte di Roche, come alcuni l'hanno interpretata, per prendere le distanze dal suo superiore'”.
E più avanti nell'articolo viene citata nuovamente la stessa fonte: “Tuttavia, il secondo concistoro convocato a giugno ha ribadito che non si tratta di una questione che riguarda la stragrande maggioranza della Chiesa, poiché non è emersa spontaneamente nei dialoghi. È una questione che una minoranza rumorosa vuole sollevare”.
Ciò avviene pochi giorni dopo che Roche ha dichiarato a The Tablet (29 luglio): "Papa Leone non cambierà Traditionis Custodes e non tornerà a Summorum Pontificum". Ulteriori aggiornamenti su @RealAdVaticanum

6 Agosto / Trasfigurazione di Nostro Signore

6 Agosto / Trasfigurazione di Nostro Signore

Non trascuriamo, a nostra edificazione, le parti più significative dell'Anno liturgico. «Meglio un giorno solo con te, o Signore, che mille altrove»
"O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del tuo Unigenito confermasti con la testimonianza dei patriarchi i misteri della fede, e con la voce uscita dalla nube luminosa proclamasti mirabilmente la perfetta adozione dei figli, concedici, nella tua bontà, di divenire coeredi della gloria e partecipi della medesima" (Colletta del giorno). Nobile formula, che riassume la preghiera della Chiesa e ci presenta il suo pensiero in questa festa di testimonianza e di speranza. 
Vi invito a ripercorrere questo testo. dello scorso anno.

Cosa succede quando si addestra un sistema di IA ad essere empatico ed inclusivo?

Grazie ad Andrea Mondinelli per questo suo approfondimento sull'IA. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

Cosa succede quando si addestra un sistema di IA ad essere empatico ed inclusivo?

Il 29 aprile 2026 la rivista Nature pubblica uno studio condotto da Lujain Ibrahim, Franziska Sofia Hafner e Luc Rocher dell’Università di Oxford su 439.792 osservazioni attraverso cinque modelli di intelligenza artificiale di architettura diversa 1. La domanda di ricerca è semplice: cosa succede quando si addestra un sistema di IA ad essere empatico, inclusivo, socialmente amichevole?

La risposta è misurata con precisione: i modelli addestrati all’empatia mostrano tassi di errore da 10 a 30 punti percentuali più alti rispetto alle loro versioni originali su compiti con risposta verificabile oggettivamente: accuratezza fattuale, resistenza alle teorie del complotto, informazione medica, correttezza logica. L’effetto è sistematico attraverso tutte e cinque le architetture. È massimo quando l’utente esprime tristezza: in quel contesto i modelli empatici sono circa il 40% più propensi delle versioni originali ad affermare credenze sbagliate dell’utente. E accade senza che i benchmark standard di sicurezza lo rilevino: il sistema fallisce esattamente dove il giudizio è necessario, e risulta integro esattamente dove il giudizio non è richiesto.

mercoledì 5 agosto 2026

Cardinale Sarah: le guerre liturgiche sono "un vero e proprio peccato".

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews Car. Sarah: Neanche i papi hanno potere sui riti che nascono dalla storia secolare della Chiesa - Quindi tutte le restrizioni del Vaticano sulla Messa antiquior sono illecite e fondamentalmente ideologiche. Peccato che lo dichiari in una intervista e non ne segua un'azione concreta solidale col card Burke, il vescovo Schneider e quanti altri la pensano nello stesso modo...

Cardinale Sarah:
le guerre liturgiche sono "un vero e proprio peccato".


Il cardinale Robert Sarah ha affermato che le divisioni sulla liturgia sono “un vero e proprio peccato” e ha auspicato la coesistenza del Novus Ordo e della Messa tradizionale. In un'intervista con Matteo Matzuzzi, direttore de Il Foglio (leggibile solo per gli abbonati -ndT), Sarah ha affermato che la Chiesa cattolica in Occidente sta attraversando “un periodo di grande difficoltà, persino di confusione” e ha auspicato una pace liturgica simile a quella raggiunta sotto il pontificato di Benedetto XVI.

L'ex prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha affermato che la sfida più grande in Occidente è la confusione in materia di dottrina, disciplina e morale. Ed ha affermato:

5 agosto - Dedicazione di Santa Maria Maggiore, monumento dell'ortodossia efesina

Precedenti a partire da qui .
5 agosto - Dedicazione di Santa Maria Maggiore, monumento dell'ortodossia efesina.

Il 5 agosto si rinnova la memoria della dedicazione della Basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma, nota storicamente anche come Basilica Liberiana o Sancta Maria ad Praesepe.

Sebbene la pietà popolare e la tradizione medievale leghino indissolubilmente questa ricorrenza al celebre miracolo della nevicata sul colle Esquilino avvenuta nel IV secolo sotto il pontificato di papa Liberio, l'archeologia cristiana e l'analisi storico-teologica collocano la vera svolta monumentale e dottrinale dell'edificio nel secolo successivo, sotto l'episcopato di papa Sisto III, ponendolo come il principale manifesto visivo del primo grande dogma mariano della cristianità.
L'immagine raffigura la Salus populi romani «salvezza del popolo romano», nell'accezione di «protettrice». Titolo dato nel XIX secolo all'icona bizantina raffigurante la Madonna con il bambino che si trova nella cappella Paolina o Borghese.

Dopo 1500 anni, i monaci di San Benedetto fanno rivivere il latino: "Cerchiamo di viverlo, non solo di insegnarlo".

Nella nostra traduzione da Religion en libertad Benedettini della Valle de los Caídos mantengono viva l'eredità di San Benedetto attraverso la preghiera, la liturgia e lo studio del latino. Qui l'indice degli articoli dedicati al Latino.

Dopo 1500 anni, i monaci di San Benedetto fanno rivivere il latino: "Cerchiamo di viverlo, non solo di insegnarlo".

Per celebrare il lancio di "Svb Crvce scholae Latinae", i monaci della Valle de los Caídos spiegano perché il latino rimane una via d'accesso viva alla tradizione della Chiesa.

Qualcosa di speciale sta accadendo nei monasteri, dove sempre più persone vi si recano in cerca di silenzio, preghiera, formazione o semplicemente di qualche giorno di ritiro. Non è raro vedere giovani intraprendere percorsi di discernimento monastico, ritirandosi per alcuni giorni per vivere come monaci , o anche per approfondire le proprie conoscenze liturgiche, linguistiche o teologiche. Come abbiamo osservato, questo accade frequentemente presso l' abbazia benedettina della Valle de los Caídos, che, durante la festa di San Benedetto, sta ultimando un programma che unisce lo studio del latino, la vita monastica e l'identità cristiana in un percorso comunitario di diversi giorni.

Giovedì 6 agosto Messa antica nell'Abbazia di San Firmano


Giovedì 6 agosto, nella Festa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo
, la suggestiva Abbazia di San Firmano, tra Montelupone e Recanati, ospiterà un appuntamento di grande valore spirituale e liturgico.

Alle ore 18.30 sarà celebrata la Santa Messa nel venerabile Rito Romano Antico.

Prima della celebrazione saranno recitati il Santo Rosario e le Litanie Lauretane, in un clima di raccoglimento e preghiera che ben si accorda con la bellezza di uno dei luoghi sacri più importanti per storia, fede ed arte del territorio.

martedì 4 agosto 2026

Un tocco di bellezza ricordando, oggi, San Domenico

Il 4 agosto del calendario liturgico tradizionale si celebra Domenico dj Guzmán, fondatore dell'ordine Ordo Fratrum Praedicatorum. Dal XVIII secolo, i frati sono più comunemente conosciuti come domenicani. La miniatura raffigura San Domenico con l'abito monastico del suo ordine, seduto a leggere. Ai suoi piedi, un cagnolino con una torcia fiammeggiante in bocca ricorda la visione di sua madre prima della sua nascita e sembra terrorizzare il diavolo nascosto dietro la cattedra.
Questo bellissimo libro d'ore, da cui è tratta l'immagine, attestato nella collezione della famiglia Spinola di Genova nel XVIII secolo, fu realizzato nelle Fiandre intorno al 1510. Il Maestro di Giacomo IV di Scozia († c. 1541) è il principale miniatore, insieme a molti altri artisti, tra cui il Maestro del Libro di preghiere di Dresda e il Maestro della Bibbia di Lubecca. Los Angeles, Getty Museum, Ms. Ludwig IX 18, Spinola Hours, f° 260v, 23,2 16,7 cm.

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Arca di San Domenico . Bologna
Domenico di Guzman (Calaruega, Spagna, 1170 – Bologna, 6 agosto 1221) è, con Francesco d’Assisi, uno dei patriarchi della santità cristiana suscitati dallo Spirito in un tempo di grandi mutamenti storici.
All’insorgere dell’eresia albigese si dedicò con grande zelo alla predicazione evangelica e alla difesa della fede nel sud della Francia. Per continuare ed espandere il suo servizio apostolico in tutta la Chiesa, fondò a Tolosa (1215) l’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani). Ebbe una profonda conoscenza sapienziale del mistero di Dio e promosse, insieme all’approfondimento degli studi teologici, la preghiera popolare del rosario. Del suo “cherubico splendore” Bologna serba memoria indelebile e raccoglie il benefico influsso nel corso dei secoli. L’Arca con le sue spoglie, custodita nella basilica omonima, è meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo.

Qualcuno sta forse cercando di collegare Papa Leone all'agenda liturgica del Cardinale Roche?

Alcune indiscrezioni anonime provenienti dal Vaticano alimentano le voci secondo cui Papa Leone avrebbe pienamente appoggiato il programma liturgico del Cardinale Roche, ma le prove a sostegno di questa affermazione esistono davvero?
Qualcuno sta forse cercando di collegare Papa Leone
all'agenda liturgica del Cardinale Roche?


Un articolo apparso oggi su un organo di stampa spagnolo ha suscitato ampie speculazioni, suggerendo che Papa Leone XIV sia in perfetta sintonia con la recente intervista rilasciata dal Cardinale Arthur Roche a The Tablet, nella quale il Prefetto del Dicastero per il Culto Divino ha dichiarato con sicurezza che il Santo Padre non avrebbe né revocato la Traditionis Custodes né sarebbe tornato alla Summorum Pontificum di Benedetto XVI [vedi la mia analisi qui -ndT].

L'ultimo rapporto, pubblicato da La Razón, si spinge ben oltre. Citando fonti anonime vaticane, afferma che il documento liturgico distribuito dal cardinale Roche ai membri del Collegio cardinalizio durante il concistoro straordinario di gennaio non sarebbe stato una sua semplice iniziativa, ma sarebbe stato commissionato dallo stesso Papa Leone, personalmente revisionato dal Papa e approvato senza "cambiare una sola virgola". Se ciò fosse vero, sembrerebbe che il Papa appoggi fermamente l'interpretazione teologica del cardinale Roche sulla riforma liturgica post-conciliare e che sia in contrasto con molte delle sue recenti iniziative personali. Inutile dire che questo ha suscitato grande sgomento tra coloro che considerano Traditionis Custodes una vera e propria parodia (come me) e a dir poco dannosa per la fede.

La mia prima sorprendente esperienza con l'AI

Condivido con voi la mia prima sorprendente esperienza con l'AI, che sono renitente ad usare. Ma è venuta da sé digitando su Google una domanda su Tamid, termine molto ricorrente negli ultimi post sul Rito antico. Cercavo approfondimenti. Vi indico di seguito le tre tranche di altrettante risposte, delle quali mi ha colpito l'articolazione, e mi viene in mente che basterebbe che Leone XIV — posta la sua formazione esclusivamente post conciliare — invece di parlarne, si servisse dell'AI per documentarsi sulla Messa antica che vede solo attraverso le deformazioni ideologiche conciliariste. Non abbiamo capito se condivida o meno le affermazioni di Roche [qui]. E credo anche che, con molta probabilità, darebbe ad essa maggior credito che ai tradizionalisti... Notate, dall'immagine, come la lampada perenne, nella sinagoga, sia alla Torah mentre, nella Chiesa, è al Santissimo.