Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 26 luglio 2026

In Illo Tempore / IX Domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale qui. Sono lieta che anche questa settimana siamo riusciti a tradurre in contemporanea.

In Illo Tempore / IX Domenica dopo Pentecoste

Pio Parsch ha osservato che le domeniche dopo Pentecoste possono essere suddivise in tre movimenti. Il primo pone l'accento sulle guarigioni operate da Cristo e, attraverso di esse, sulla salvezza delle anime. Il secondo, dalla settima alla quattordicesima domenica, contrappone il regno di Dio al mondo. L'ultimo gruppo si volge verso la Parusia. La nona domenica appartiene al secondo movimento, pur recando gli accenti del terzo. Cristo giunge come Re nella sua città, giudica nel suo Tempio e preannuncia una distruzione che prefigura il giudizio che attende ogni anima. Allo stesso tempo, piange. Il Re che fa i conti è il Salvatore che desidera che il peccatore riconosca l'ora della grazia e si converta liberamente finché c'è tempo.

La Colletta offre una chiave per comprendere l'Epistola (1 Cor 10,6-13) e il Vangelo (Lc 19,41-47):

26 Luglio/ Il Sangue dell'obbedienza nella notte

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
26 Luglio /Il Sangue dell'obbedienza nella notte

Seconda effusione: l’agonia nell’orto
La seconda effusione ci conduce nel Getsemani, nella notte in cui Gesù entra nell’agonia e il suo sudore diventa come gocce di sangue che cadono a terra.

Il Getsemani non è soltanto una tappa della Passione. È il luogo in cui il Figlio consegna la propria volontà al Padre nel momento più oscuro. Gesù ha appena celebrato la Cena, ha donato il suo Corpo e il suo Sangue sotto i segni del pane e del vino, ha parlato ai discepoli con parole di amore e di addio. Poi si ritira a pregare. La notte si stringe attorno a Lui. I discepoli dormono. Giuda si avvicina. L’ora è venuta.

Nel Getsemani Gesù non appare distante dalla nostra paura. Non attraversa l’angoscia come un attore che recita una parte già saputa. La vive realmente. La sua anima è triste fino alla morte. Egli conosce il peso dell’abbandono, della violenza imminente, del peccato del mondo che sta per essere caricato sulle sue spalle innocenti. Il Sangue che scende a terra nell’agonia rivela la profondità di questa lotta interiore.

Domenica IX dopo Pentecoste Messa “Ecce, Deus”

Ed ecco la nostra fedeltà alla Liturgia settimanale. Ripetere è interiorizzare sempre più, approfondire...

Domenica IX dopo Pentecoste

Messa “Ecce, Deus
 
Ho un vecchio Messalino del 1958, intitolato "Sacrificium nostrum".  Prima di ogni Messa - e di ogni momento topico della celebrazione - reca scritte che aiutano a viverla con maggiore partecipazione. Riprendo qui, prima di completare con i testi successivi, la scritta che precede la Santa Messa di oggi, Domenica IX dopo Pentecoste. Giudicatene voi la pertinenza con la temperie che stiamo vivendo e sulla condizione umana di ogni tempo. Meditiamo e preghiamo,

Il castigo della colpa
I castighi e le calamità pubbliche sono causati dalla inosservanza della legge divina: questo l'insegnamento della liturgia odierna. Quando gli Ebrei rinnegarono il loro Dio, preoccupati solo di «mangiare bere e... divertirsi», furono colpiti dal castigo; pestilenza, fame, guerra, distruzione (Epistola - Vangelo). Raccogliamo la lezione. Anche in fondo al male dei nostri tempi c'è il peccato come ultima causa, sebbene non ci si pensi. Purifichiamoci, e viviamo secondo i precetti del Signore (Offertorio): allora ci sarà amico e protettore (Introito, Graduale) ed avremo portato il miglior contributo alla pace sociale. Guardate con particolare attenzione il Vangelo e il commento: Le lacrime di Gesù sulla città che s'era scelta... Ma è la fine che attende tutti i nemici della Chiesa di tutti i tempi.

sabato 25 luglio 2026

1.700 pellegrini partono per Covadonga nella 6a edizione della Nuestra Señora de la Cristiandad

Nella nostra traduzione da Infocatolica. Il pellegrinaggio tradizionale a Covadonga ha battuto ogni record con 1.700 partecipanti registrati, 200 in più rispetto all'anno scorso [qui], e ha inaugurato un percorso per famiglie con neonati integrato nella marcia principale. I pellegrini si organizzano in capitoli, che sono gruppi di pellegrini che rispondono a una realtà naturale: una parrocchia, un gruppo di giovani, un apostolato... Ogni pellegrino, dunque, cammina e si accampa con il suo capitolo [quello italiano, Salus populi romani, è organizzato dal gruppo giovani di S. Anna al Laterano]. Il Pellegrinaggio di quest'anno lo annunciavamo qui.

1.700 pellegrini partono per Covadonga
nella 6a edizione della Nuestra Señora de la Cristiandad

Il tradizionale pellegrinaggio a Covadonga ha battuto ogni record con 1.700 partecipanti registrati, 200 in più rispetto all'anno scorso, e ha inaugurato un percorso per famiglie con neonati integrato nella marcia principale.

I pellegrini iniziano già a riconoscersi il giorno prima a Oviedo. Non tutti, però; quest'anno si sta battendo di nuovo il record di partecipanti, e ci sono parecchi "nuovi".

Oggi, sabato 25 luglio, inizia presso la Cattedrale di Oviedo la sesta edizione del Pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità-Spagna. Il pellegrinaggio condurrà 1.700 partecipanti iscritti al Santuario di Covadonga in tre giorni di cammino, all'insegna del motto "Per fede conquistarono i regni", tratto dalla Lettera agli Ebrei. Si tratta di un nuovo record: duecento pellegrini in più rispetto ai 1.500 dell'edizione precedente e tre capitoli in più, per un totale di 39.

Segni dei tempi: una sfida difficile Preludio a una discussione sull'escatologia

Per chi è consapevole delle dimensioni senza precedenti della crisi attuale nel mondo e nella Chiesa, nessun tema potrebbe essere più scottante della riflessione sui segni dei tempi.

Segni dei tempi: una sfida difficile
Preludio a una discussione sull'escatologia

Pieter Brueghel il Vecchio (1526/1530–1569), La caduta degli angeli ribelli - 1562

Interpreti canonici e il vizio del sensazionalismo; la questione dello “zero”
Qualsiasi seria discussione sui “segni dei tempi” richiede non solo una buona dose di cautela, ma anche una comprensione ampia e approfondita di tutte le interpretazioni tradizionali, da San Paolo al Venerabile Bartolomeo Holzhauser e alla Beata Anna Caterina Emmerich, inclusi i santi Ildegarda di Bingen, Roberto Bellarmino e Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Inoltre, è assolutamente necessaria una saggia selezione dei testi, soprattutto considerando che, in ogni epoca, molti hanno creduto che la fine del mondo fosse imminente. Tuttavia, il rischio maggiore da evitare è quello del sensazionalismo.

25 Luglio. Il primo Sangue del Figlio

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue. Precedenti sulla Circoncisione qui - qui - qui.

25 Luglio. Il primo Sangue del Figlio

Prima effusione: la circoncisione di Gesù
Il nostro cammino del mese entra nella contemplazione delle sette effusioni del Sangue di Cristo. La prima ci conduce all’infanzia del Signore, al momento della circoncisione, quando il Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria, riceve il segno dell’alleanza e gli viene imposto il nome di Gesù.

È una scena piccola, quasi nascosta, lontana dalla violenza del Calvario. Non vi sono folle, soldati, accuse, flagelli, spine o chiodi. Vi è un bambino. Vi sono Maria e Giuseppe. Vi è l’obbedienza alla Legge di Israele. Vi è il primo Sangue versato dal Verbo incarnato, un Sangue che già annuncia il mistero della redenzione.

La 'fractio' e la mescolanza

Conosciamo più a fondo le sublimi formule della Messa dei secoli e gli elementi che ne fanno un unicum irreformabile. Ogni semplice sfumatura è densa di significati per nulla scontati a prima vista. Non minuzie, ma patrimonio del passato, da custodire nel presente e per il futuro. Conoscerle non è ininfluente per una fede sempre più profonda e radicata. Grande gratitudine a chi ce le offre con tanta generosa puntualità. Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement oggi ci soffermiamo su La fractio e la mescolanza. Qui l'indice degli altri articoli sulle varie formule del latino liturgico. 

La fractio e la mescolanza

Mentre il sacerdote recita l'abluzione all'Embolismo ( per eumdem Dominum nostrum...) [qui], spezza l'Ostia in due e poi ne stacca una piccola particella. Adagiando le due grandi metà sulla patena, tiene la particella sopra il calice, fa tre volte il segno della croce con essa e dice Pax Domini sit semper vobiscum, cioè: «La pace del Signore sia sempre con voi». I ministranti, l'assemblea o il coro rispondono: Et cum spiritu tuo. Il sacerdote poi lascia cadere la particella nel calice mentre dice:
Haec commixtio et consecratio Corporis et Sanguinis Domini nostri Jesu Christi, fiat accipientibus nobis in vitam aeternam. Amen.
Che traduco come:
Possa questa unione e consacrazione del Corpo e del Sangue del nostro Signore Gesù Cristo essere, per noi che la riceviamo, fonte di vita eterna. Amen.

venerdì 24 luglio 2026

Due pesi e due misure: il rigore particolare nei confronti della FSSPX

Qui l'indice dei precedenti sulla questione sino/vaticana. 
Due pesi e due misure:
il rigore particolare nei confronti della FSSPX


La Santa Sede annuncia: "Oggi, mercoledì 22 luglio 2026, ha avuto luogo l’ordinazione episcopale del Rev. Giuseppe Chang Yanfeng, che il Santo Padre, in data 15 giugno 2026, ha nominato Vescovo di Chifeng (Provincia della Mongolia Interna, Cina), avendone approvata la candidatura nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese".

Peccato, però, che il 15 giugno 2026 non sia stata pubblicata alcuna nomina nel bollettino. L'ennesimo tentativo di Pietro Parolin di mascherare quanto il governo cinese fa in barba a Roma. In sostanza, per evitare rotture, oggi si approva una ordinazione decisa dal governo e avvenuta senza che Roma dicesse nulla. Le differenze con Écône, sinceramente, non si vedono.

Riflessioni di una giovane cattolica tradizionalista moderna

Gli archivi sulla Messa antica hanno cose incredibilmente belle. Ecco un articolo del 2023 che condivide i pensieri di una giovane donna sulla sua scoperta della Messa dei secoli che traduciamo da New Liturgical  Movement. Lo pubblico sia per chi ci legge solo ora e ancora non conosce i nostri nutriti indici sul tema, ma anche per tener desta l'attenzione su ciò che ci sta a cuore e rischieremmo di perdere se non ci fossero ancora sacerdoti secondo il cuore del Signore. Precedente interessante qui. Qui l'indice degli articoli più recenti.

Riflessioni di una giovane cattolica tradizionalista moderna
Peter Kwasniewski

Molti lettori dei miei libri decidono a un certo punto di voler condividere con me le loro reazioni o riflessioni. Accolgo con piacere questo tipo di richieste, anche se comportano un notevole flusso di email, ma finora posso affermare con onestà di non averne mai lasciata una senza risposta, a eccezione di quelle che erano, o quasi, spam.

Tra questi corrispondenti, spicca una persona che, dopo aver letto il mio libro "Reclaiming Our Roman Catholic Birthright" (Riconquistare il nostro diritto di nascita cattolico romano), ha deciso di condividere con me i suoi pensieri. Sono rimasto molto colpito dalle sue intuizioni e vorrei condividerle qui. (Non userò le virgolette per i suoi commenti; si può presumere che tutto il commento che segue sia opera sua).

24 Luglio. Il Sangue che manda in missione

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
Anche oggi la giaculatoria non è presa dalle Litanie. Quella più corrispondente è Sanguis Christi, virtus Confessórum, salva nos. Sangue di Cristo, vigore dei Confessori della Fede, salvaci! Forse l'Autore tiene conto della nuova formulazione in analogia di quanto accaduto alle Litanie Lauretane in cui, alla vecchia dizione “Regina dei confessori” si è sostituita la seguente “Regina dei testimoni della fede”. In ogni caso la meditazione è nutriente e ci rafforza.

24 Luglio. Il Sangue che manda in missione

Sangue di Cristo, forza della missione
Oggi la nostra meditazione sul Sangue di Gesù compie uno sguardo missionario: il Sangue di Cristo è la forza della missione. (Nell'immagine: Gesù e l'annuncio del Regno)

Chi contempla davvero il Sangue di Cristo non può restare chiuso in una devozione privata. Il Sangue versato è amore donato per la salvezza del mondo. Dal Calvario nasce la Chiesa missionaria. Dal costato aperto del Signore nasce un popolo inviato. La redenzione non è un tesoro da custodire gelosamente in una stanza devota, magari ben arredata e spiritualmente profumata. È fuoco da portare. È annuncio da condividere. È misericordia da testimoniare.