Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 14 luglio 2026

Imparare a imparare: cos'era veramente la scolastica medievale e cosa rappresenta ancora oggi

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge.
Imparare a imparare: cos'era veramente la scolastica medievale e cosa rappresenta ancora oggi.
proseguendo la nostra discussione su ragione e autorità
Robert Keim, 7 luglio

Il termine "scolastica" è ampiamente riconosciuto, ma forse non altrettanto compreso. La mia impressione è che la scolastica sia comunemente vista come un movimento filosofico che ha prevalso nelle università medievali e che trova la sua massima espressione nelle teorie proposte e nelle conclusioni raggiunte da Tommaso d'Aquino. Può inoltre essere associata a una teologia razionalista e a una forte dipendenza dalla logica formale. Non definirei nulla di tutto ciò strettamente errato, ma pensare alla cultura scolastica in questo modo significa non cogliere il punto fondamentale e relegare la scolastica saldamente nel passato, quando in realtà è altrettanto rilevante e utile oggi come lo era nel Medioevo. Chiunque si occupi di istruzione, a qualsiasi livello, può trarre beneficio dall'approccio scolastico alla condivisione del pensiero e alla ricerca della verità.

14 Luglio. Il Sangue che sostiene chi confessa la fede

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
14 Luglio. Il Sangue che sostiene chi confessa la fede

Sangue di Cristo, sostegno dei confessori
Un appellativo litanico stupendo che troviamo nella invocazione al Preziosissimo Sangue è affermare che il Sangue di Cristo è il sostegno dei confessori.

Nella tradizione della Chiesa, i confessori sono coloro che hanno testimoniato la fede con la vita, senza arrivare necessariamente al martirio cruento. Hanno confessato Cristo nella perseveranza, nella dottrina, nella carità, nella fedeltà quotidiana. Vescovi, sacerdoti, monaci, religiose, laici, uomini e donne che hanno attraversato il tempo senza separare la fede dalla vita. Non sempre hanno avuto una morte drammatica. Hanno avuto qualcosa di altrettanto esigente: una fedeltà lunga.

Michael Davies e le consacrazioni del 1988

Nella nostra traduzione da fsspx-news. Su Michael Davies precedenti qui - qui - qui - qui. Ampiamente citato in questo saggio di P. Pasqualucci qui.

Michael Davies e le consacrazioni del 1988

Michael Davies (1936-2004), scrittore britannico esperto di tradizione cattolica, fu uno dei principali difensori dell'arcivescovo Lefebvre nel mondo anglofono. Sebbene inizialmente disapprovasse le consacrazioni del 1988, divenne in seguito uno dei più strenui oppositori delle accuse di scisma e scomunica mosse contro la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Michael Davies, questo laico gallese come amava definirsi, ha indubbiamente contribuito più di chiunque altro a far conoscere e difendere l'arcivescovo Marcel Lefebvre nel mondo cattolico anglofono. Già negli anni '70, ancor prima che la Società di San Pio X si affermasse negli Stati Uniti e ben prima che avesse proprie pubblicazioni, lo difese, in particolare sulle pagine di The Remnant.

Senza voler esaminare qui tutta la sua opera o tutte le sue posizioni, le consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026 ci invitano a riconsiderare il suo giudizio riguardo alle consacrazioni del 30 giugno 1988. Michael Davies viene talvolta presentato o come un sostenitore incondizionato della Fraternità Sacerdotale San Pio X o come un tradizionalista che rinnegò l'arcivescovo Lefebvre quando quest'ultimo agì contro l'esplicito ordine di Papa Giovanni Paolo II. La realtà è più complessa.

lunedì 13 luglio 2026

Comunicato stampa della Casa Generalizia: La Fraternità presenta ricorso contro il decreto del 2 luglio 2026.

Comunicato stampa della Casa Generalizia: La Fraternità presenta ricorso contro il decreto del 2 luglio 2026.

Comunicato stampa del 13 luglio 2026

La Fraternità Sacerdotale di San Pio X comunica che, in risposta al decreto pubblicato il 2 luglio 2026 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, ha presentato ricorso preliminare l'11 luglio allo stesso Dicastero, conformemente ai canoni 1734 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.
Tale passaggio, che costituisce il presupposto necessario prima dell'eventuale introduzione di un ricorso gerarchico, ha l'effetto di sospendere l'esecuzione del decreto, conformemente al canone 1353 del Codice di Diritto Canonico.
Con questo appello, la Fraternità intende esercitare il diritto che la Chiesa riconosce a chiunque si ritenga leso da un atto amministrativo di richiederne la rettifica, in uno spirito di rispetto per l'autorità ecclesiastica e di fedele adesione alla giustizia, alla verità e al bene della Chiesa.
La Fraternità Sacerdotale di San Pio X affida questa richiesta alle autorità competenti e pone questo processo nelle preghiere di tutti i fedeli.
Menzingen, 13 luglio 2026

Una nomina difficile da difendere

Sempre piu perplessi e scoraggiati; ma ci siamo forse dimenticati che R. Prevost è stato Prefetto del Dicastero per i Vescovi durante gli ultimi due anni del pontificato di Francesco?
Una nomina difficile da difendere

La nomina del vescovo Christian Würtz a Eichstätt è straordinariamente difficile da difendere. È un incarico terribile di Papa Leone.

Questo non è un prete oscuro le cui opinioni sono appena venute alla luce. Il vescovo Würtz ha pubblicamente sostenuto i testi chiave della via sinodale su questioni controverse, tra cui cerimonie di benedizione per coppie al di fuori della comprensione del matrimonio da parte della Chiesa, un maggiore riconoscimento della diversità di genere e riforme dell'insegnamento cattolico sulla sessualità. Si è impegnato simpaticamente con il movimento Maria 2.0 e ha trattato l'applicazione simbolica delle donne ai seminari come una seria manifestazione di preoccupazione, citando il diritto universale della Chiesa come ostacolo.

13 Luglio. Il Sangue che dà forza nella lotta

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
13 Luglio. Il Sangue che dà forza nella lotta

Sangue di Cristo, fortezza dei martiri
La Litania di oggi ci fa pregare: Sangue di Cristo, fortezza dei martiri, salvaci.

La parola “martire” significa testimone. Nella Chiesa, però, essa ha assunto un significato altissimo: il martire è colui che rende testimonianza a Cristo fino all’effusione del sangue. Non difende un’idea, non muore per orgoglio, non cerca la sofferenza come prova di grandezza. Resta fedele al Signore quando la fedeltà costa tutto. Il martire non mostra la forza dell’uomo, mostra la forza di Cristo nell’uomo.

La Chiesa è nata sotto il segno del Sangue. Dal costato trafitto del Signore sgorgano sangue e acqua, e da quel mistero nasce il popolo nuovo. Poi, lungo i secoli, il sangue dei martiri ha continuato a fecondare la vita cristiana. Da Stefano, primo martire, fino ai testimoni più recenti, la Chiesa ha sempre visto nei martiri una partecipazione particolare al sacrificio di Cristo. Essi non aggiungono nulla alla redenzione, che è piena e perfetta nel Sangue del Signore. La rendono visibile nella loro carne, nella loro fedeltà, nella loro offerta.

Crisi della Chiesa -- IV : Replica a SEm il cardinale Koch - di Paolo Pasqualucci

Crisi della Chiesa -- IV : Replica a SEm il cardinale Koch - di Paolo Pasqualucci 10 luglio 2026
Crisi della Chiesa -- IV:
Replica a SEm il cardinale Koch in difesa della Fraternità Sacerdotale San Pio X.


Sua Eminenza Kurt cardinal Koch, Prefetto del Dicastero per la promozione dell’Unità dei Cristiani, si è detto convinto che sarà ancora possibile riaprire il dialogo con la Fraternità fondata da mons. Lefebvre. Così riportava il blog ‘Chiesa e Postconcilio’ di Maria Guarini, il 4 luglio 2026, riproducendo in sintesi un suo intervento sulla rivista on line tedesca «Communio» [qui].

Sua Eminenza ha detto che la Chiesa dovrebbe fare “un esame di coscienza” nei confronti del Concilio poiché “il dibattito suscitato dalla Fsspx dovrebbe indurre anche la Chiesa a rivedere determinate interpretazioni successive al Concilio”. Pertanto, ha continuato, sarebbe opportuno “battersi il petto” e chiedersi quali aspetti necessitino correzione, per poter dimostrare che molti dei problemi denunciati dalla Fraternità non derivano da documenti conciliari, bensì da determinate tendenze emerse dopo il Vaticano II”.

domenica 12 luglio 2026

12 Luglio. Il Sangue che vince le potenze del male

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
12 Luglio. Il Sangue che vince le potenze del male

Sangue di Cristo, vincitore dei demòni
La preghiera litanica di questa mattina usa un linguaggio che può sembrare distante dalla sensibilità moderna: il Sangue di Cristo è victor dǽmonum, vincitore dei demòni.

Eppure questa invocazione è profondamente evangelica. Gesù è venuto per distruggere le opere del Maligno. Nei Vangeli lo vediamo liberare gli indemoniati, smascherare la menzogna, vincere la tentazione nel deserto, affrontare l’ora delle tenebre nella Passione. La redenzione non è soltanto guarigione interiore o consolazione morale. È vittoria reale di Cristo sul peccato, sulla morte e sul potere delle tenebre.

In Illo tempore /settima domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale precedente qui. Sono lieta che anche questa settimana siamo riusciti a tradurre in contemporanea.

In Illo tempore /settima domenica dopo Pentecoste

La liturgia della settima domenica dopo Pentecoste pone uno specchio davanti all'anima e pone una domanda alla quale non si può sfuggire, né per posizione ecclesiastica, né per buone intenzioni, né per apparenza esteriore: quale frutto si sta portando? L'Epistola, il Vangelo, i canti, la Colletta e la preghiera dopo la Comunione convergono sullo stesso punto. Ci sono due servitù, due raccolti, due fini. Il peccato paga un salario, e quel salario è la morte. Dio fa un dono, e quel dono raggiunge il suo compimento nella vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore.

Pio Parsch osserva che questa domenica inizia un nuovo movimento nella lunga stagione verde dopo la Pentecoste:

Domenica VII dopo la Pentecoste

Come ogni settimana percorriamo l'Anno liturgico, soffermandoci sulla Liturgia domenicale e i misteri divini che ci trasmette, per mantenere e aumentare il nostro fervore spirituale. Qui trovate l'ordinario e qui il proprio della Santa Messa di oggi.

Domenica VII dopo la Pentecoste

Intróitus
Ps.46, 2 - Omnes gentes, plaudíte mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis.
Ps. 46, 3 - Quóniam Dóminus excélsus, terríbilis: Rex magnus super omnem terram. 
Glória Patri

Ps.46, 2 - Omnes gentes, plaudíte mánibus…
Introito
Sal. 46, 2 - O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo.
Sal. 46, 3 - Poiché il Signore è l’Altissimo, il Terribile, il sommo Re, potente su tutta la terra. Gloria al Padre…
Sal. 46, 2 - O popoli tutti, applaudite…

Il ciclo domenicale del Tempo dopo la Pentecoste completa oggi il suo primo settenario. Prima della traslazione generale che dovettero subire le letture evangeliche in questa parte dell'anno, il Vangelo della moltiplicazione dei sette pani dava il suo nome alla settima Domenica e il mistero che esso racchiude ispira ancora in vari punti la liturgia di questo giorno.

La sapienza divina.
Ora, questo mistero è quello della consumazione dei perfetti nel riposo di Dio, nella pace feconda dell'unione divina. Salomone, il Pacifico per eccellenza, viene ad esaltare oggi la Sapienza divina, e a rivelare le sue vie ai figli degli uomini. Negli anni in cui la Pasqua tocca il punto più alto in aprile, la settima Domenica dopo la Pentecoste è infatti la prima del mese di agosto, e la Chiesa vi inizia, nell'Ufficio della notte, la lettura dei libri Sapienziali. Diversamente continua, è vero, quella dei libri storici, che può seguitare così ancora per cinque settimane; ma anche allora la Sapienza eterna conserva i suoi diritti su quella Domenica che il numero settenario le consacrava già in una maniera così speciale. Infatti, in mancanza delle istruzioni ispirate dal libro dei Proverbi, vediamo Salomone in persona dare il buon esempio nel terzo libro dei Re, preferire la Sapienza a tutti i tesori, e farla assidere con sé come la sua ispiratrice e la sua nobilissima Sposa sul trono di David padre suo.