mercoledì 13 marzo 2013

I cardinali elettori celebrano "ad Orientem"...

Benedetto XVI celebra ad orientem nella Cappella Paolina
Con l'aria che tira nel clima post-conciliare possiamo definirla una curiosità. Traggo il testo pubblicato di seguito da un vecchio articolo di Sandro Magister, all'epoca della riconsacrazione della Cappella Paolina, nella quale ogni mattina i Cardinali elettori celebrano la S. Messa.
E dunque, volentes-nolentes, in questi giorni essi celebrano ad Orientem...

Intanto registriamo la seconda fumata nera, con una Piazza San Pietro stracolma di fedeli !
Paolo VI, nel 1975, aveva sostituito l'altare rivolto al tabernacolo con un nuovo altare staccato dalla parete, di forma ovale, sul quale celebrare guardando i fedeli. Aveva inoltre eliminato la balaustra in legno per la comunione e collocato al suo posto un ambone in marmo scolpito. Il pavimento era stato ricoperto da una moquette rossa. E così le pareti laterali fino all'altezza degli affreschi.
Benedetto XVI ha rimesso al suo posto il precedente altare, sia pure un poco staccato dal tabernacolo, ripristinando la celebrazione di tutti "rivolti al Signore". Ha tolto l'ambone e rimesso al suo posto la balaustra. La moquette rossa è sparita sia dalla pavimentazione che dalle pareti, restituite al loro aspetto originale.
Bellissimo e anche rivelatore, l'approfondimento sulle figure di Pietro e Paolo ritratte dagli affreschi della Cappella- [Vedi Omelia di Benedetto XVI per la Celebrazione dei Vespri in occasione della inaugurazione (e riconsacrazione) dopo i restauri.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

e, per proseguire, ecco il "tradizionalista" Scola......

http://www.mosaico-cem.it/articoli/il-dialogo-second-rav-laras-e-il-card-scola

Nella sua analisi dei testi, il Cardinale ha ricordato la figura del suo amico, il cardinal Lustiger che si “considerava ebreo e cristiano allo stesso tempo e non accettava nessuna dicotomia verso la sua appartenenza”. Il Cardinale ha ribadito “il giusto intreccio di Antico e Nuovo Testamento, per il credente le disposizioni della Torà restano un punto di riferimento per cogliere meglio i grandi imperativi dei Dieci Comandamenti”. “Possiamo ringraziare il Signore” ha aggiunto il Cardinale “dei passi compiuti in questi cinquant’anni di dialogo ebraico-cristiano; sono un dono inestimabile della Misericordia di Dio, si tratta di un cammino che da una parte chiude la strada ad ogni opposizione fra cristianesimo ed ebraismo ma costringe a stare umilmente di fronte a tutta la portata della differenza come forza stimolante. Ulteriori passi sono necessari con l’imperativo della continua e reciproca conoscenza che raccoglie un lavoro che il Cardinal Martini e Rav Laras hanno promosso e che dura da molti anni”.

Anonimo ha detto...

l'altare della cappella paololina è duble face...infatti Benedetto vi celebrò ad Orientem...e Bertone ad grandem orientem...

Anonimo ha detto...

Beh speriamo che il nuovo Papa rimetta le cose a posto cioè l'altare rivolto verso il popolo e staccato dalla parete ,come perlatro previsto dal Mesale Romano vigente,e ambone o mensa della Parola come necessaria per la liturgia della Parola.

Date tempo al tempo

Anonimo ha detto...

Nella cappella paolina l'altare è già staccato dalla "parete" e si può cellebrare davanti o dietro. Fatta questa pèremessa. ma non volento aprire una discussione liturgica sull'orientamento della celebrazione, dov'è scritto nel concilio o nel messale che si DEVE celebrare verso il popolo?

Icabod ha detto...

Ci sono DUE Messali Romani vigenti, Anonimo!

giuseppe ha detto...

Benedetto ha ingranato una macia che non si può arrestare.
L'altra s'é già arrestata.

S. Pasquino ha detto...

Da incorniciare l'anonimo delle 13.32 che auspica che si rimettano le cose a posto, ossia come le aveva cambiate Paolo VI appunto togliendo le cose dal posto in cui stavano fino al 1962 e rotti . BXVI ha rimesso le cose al loro posto come sono state per quasi 2000 anni e l'anonimo vuole che si tolgano ancora dai loro posti millenari dicendo invece "di rimettere le cose a posto" come lo sono state erroneamente ad offesa di Dio per 50 anni soltanto. Esempio di logica sbilenca!

Anonimo ha detto...

Non è detto che i card. elettori celebrino ad orientem.
Non fanno mica scegliere a Burke o Ranjit?