sabato 16 marzo 2013

Una voce dalla FSSPX sul nuovo Papa

Non è una voce ufficiale della FSSPX, quella di Marco Bongi, che mi ha inviato cortesemente la riflessione che pubblico di seguito, ricordando che, subito dopo l'elezione del nuovo Papa, la Fraternità ha diramato il seguente comunicato:
Comunicato della Casa generalizia della Fraternità S. Pio X:
All’annuncio dell’elezione di Papa Francesco, la Fraternità S. Pio X innalza le sue preghiere a Dio, perché elargisca abbondantemente al nuovo Sommo Pontefice le grazie necessarie ad esercitare il suo impegnativo incarico.
Possa il nuovo Papa, sostenuto dalla divina Provvidenza, «confermare nella fede i suoi fratelli» (1) con la stessa autorità che S. Pio X rivendicava all’inizio del suo pontificato: «Noi altro non vogliamo essere — e con l’aiuto di Dio lo saremo nella società umana — che ministri di Dio, il quale Ci ha investito della sua autorità. Le ragioni di Dio sono le ragioni Nostre; è stabilito che ad esse saranno votate tutte le Nostre forze e la vita stessa» (2).
A S. Francesco d’Assisi, di cui il nuovo Pontefice porta il nome, il divin Crocifisso disse: «Va’, Francesco, e ripara la mia Chiesa». Con questo stesso spirito, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose della Fraternità S. Pio X assicurano al Santo Padre il loro filiale desiderio di «restaurare ogni cosa in Cristo, affinché Cristo sia tutto in tutti» (3), secondo le proprie possibilità, per amore della santa Chiesa cattolica romana.
 Menzingen, 13 marzo 2013
Fonte: DICI
(1) Luc. 22, 32.
(2) S. Pio X, Enciclica E supremi apostolatus (4 ottobre 1903).
(3) Ef. 1, 10 e Col. 3, 11.

A tutti coloro che, armati soltanto di tanto zelo amaro, si sono subito gettati a capofitto nell'accusare Papa Francesco I di modernismo, faccio notare che occorre sicuramente tempo prima di poter capire davvero la Sua personalità.

Per intanto, ritengo comunque utile considerare che fino ad oggi non ha ancora menzionato il Concilio Vaticano II, cosa che invece subito fece il suo predecessore nel discorso di saluto ai cardinali che lo elessero al Pontificato. Certo i gesti, i comportamenti, i vestiti di Papa Francesco sono ovviamente iper-conciliari.

I suoi insegnamenti però, almeno per ora, appaiono improntati ad una Fede semplice e genuina. Anche nel saluto ai porporati, ad esempio,  ha nuovamente parlato del Diavolo, come nell'Omelia nella Cappella Sistina,  ha ribadito che Gesù Cristo è l'unico Salvatore di tutti gli uomini e che l'evangelizzazione deve giungere sino ai confini del mondo. 

La Sua devozione mariana appare inoltre grande ed anche questo è un segno di autentica cattolicità.

Il Superiore del Distretto latino-americano della FSSPX ne ha fornito infine un ritratto non del tutto negativo ed ha riferito di essere stato ricevuto dal card. Bergoglio cinque o sei volte con amabilità.

Diamo dunque tempo al tempo. La fretta non è una virtù cristiana ed è sempre una cattiva consigliera.
Marco Bongi 

48 commenti:

don Camillo ha detto...

E' il mio esatto sentire!

Anonimo ha detto...

Onestamente a me pare una lettura forzata. I gesti del nuovo vescovo di Roma parlano molto di più delle sue parole.
1) Non ha mai nominato il Concilio Vaticano II per il semplice motivo che è conciliare del 100% per cui il preconcilio per lui non esiste neanche
2) Mi pare che anche Lutero parlasse sempre del Diavolo..... non per questo era ortodosso. Poi prima afferma che chi non prega Cristo prega il Diavolo poi un secondo dopo invita il Rabbino Capo alla cerimonia di inizio pontificato, allora dov'è la coerenza? Oppure anche gli ebrei pregano Cristo?
3)Non riesco a capire cosa c'entri la cordialità (semplice educazione) con i sacerdoti della Fraternità San Pio X. Dottrinalmente e dal punto di vista liturgico (che è la rappresentazione della dottrina) sono agli opposti, mai un Papa ( pardon vescovo di Roma) era così lontano dalle ragioni di Lefebvre.
4) La devozione alla Madonna, se poi non si trasforma in fede ortodossa, (vedi GPII), serve a ben poco. Certo, se si parla della Madonna è una cosa, se si intende la Gospa pentecostal-protestante è un'altra. Aspettiamo la dichiarazione dell'autenticità delle "apparizioni" di Medjugorje.
Attila

Anonimo ha detto...

Non vorrei che il non aver nominato il concilio non possa essere dovuto al fatto che non ha una grandissima preparazione teologica.

hpoirot ha detto...

fino ad oggi non ha ancora menzionato il Concilio Vaticano II ????

maddove?

1) benedire i presenti in silenzio nel rispetto della coscienza di ciascuno non é citare il Concilio ... é applicarlo in concreto!

2)ha poi detto " ... Il Paraclito fa tutte le differenze nelle Chiese , e sembra che sia un apostolo di Babele. Ma dall’altra parte, è anche Colui che fa l’unità di queste differenze, non nella "ugualità", ma nell’armonia.

Chiaro, no?
* lo Spirito Santo agisce in tutte (?!) le Chiese (ma il catechismo dice che di "Chiese" ce n'é una sola)
* lo Spirito Santo garantisce l'armonia tra Chiese diverse. Quindi non desidera più la conversione poiché lui stesso opera per armonizzare le differenze (facendo comunque di tutto perché non sia lui il responsabile se mai si arrivasse all'orribile ... ugualità)"

notare che se parlava di "Chiese" tutte in regolarmente comunione non avrebbe aggiunto che sono solo in armonia ma non in uguaglianza!

3) senza citare il Concilio rimette il tavolino da ping pong in vaticano per la (con)celebrazione della messa

4) senza citare il Concilio rifiuta gli ornamenti e i riti e i cerimonieri tradizionali

5) senza citare il Concilio ringrazia qui i tre grandi alfieri curiali del progressismo conciliare: Re, Sodano, Bertone

Anonimo ha detto...

Concordo con Anonimo 19:36!
Persino Lutero parlava in continuazione del diavolo.
Oggi papa francesco non ha neppure dato la benedizione apostolica ai giornalisti per rispetto alle loro diverse religioni ed è rimasto muto come un pesce, in silenzio...senza dire neppure una preghiera!

Anonimo ha detto...

Le considerazioni del commentatore Attila sono tutte petizioni di principio. Si dà per scontato ciò che invece deve essere dimostrato, cioè che il papa faccia dichiarazioni non in linea con l'ortodossia della fede. E' un argomentare assolutamente privo di logica che, tra l'altro, non considera un principio base: ciò che ha fatto il cardinal Bergoglio è una cosa, quello che fa e farà Papa Francesco è un altro. Poi, alcune forme non essenziali al credo non sono così importanti come l'insegnamento essenziale della dottrina. E finora il Papa, come dice bene Bongi, ha detto e fatto, nell'essenziale, tutte cose cattolicissime. E non poteva essere altrimenti. E' bene attendere con fiducia.

il vandeano ha detto...

Confidiamo nel Signore e preghiamo.
Chissa'.... Le vie della Provvidenza sono infinite.

Anonimo ha detto...

lo Spirito Santo agisce in tutte (?!) le Chiese (ma il catechismo dice che di "Chiese" ce n'é una sola)

Ci avevo pensato e l'ambiguità sta tutta qui, perché se per Chiese intende quelle locali, ci siamo, ma se intende i fratelli separati con le loro eresie non sono "Chiese", ma "confessioni cristiane"... è il linguaggio del concilio, ormai attestatosi, che veicola contenuti diversi... E non si tratta di mettere confini allo Spirito, si tratta di riconoscere dove sta la Verità...

Usa un linguaggio che può anche affascinare ma può anche nascondere derive insospettate!

Credo che rischieremo di annegare in questo male di parole e di traboccante "allegria" (diversa dalla "cioia" di Benedetto) e di trovare una mano di ferro in un guanto di velluto. E prego il Signore di sbagliarmi!

Anonimo ha detto...

Non vorrei che il non aver nominato il concilio non possa essere dovuto al fatto che non ha una grandissima preparazione teologica.

O che lo dà totalmente per scontato senza necessità di metterne in discussione nulla (del resto ha citato De Lubac, Leon Bloy il visionario su cui ha scritto Maritain, ma nemmeno possiamo attestarci ad una citazione).

L'ultimo articolo di Magister dà alcuni altri input interessanti (la sua interpretazione di Giona), ma si tratta di affermazioni che non sono da respingere tout court. Resta ancora da vedere come si tradurranno nel suo governo. In soldoni se la calda accogliente infinita misericordia di Dio riguarda tutti tranne che la tradizione.

Infatti ricordo che insite sulla necessità di uscire dai propri schemi e dalle proprie personali incaponimenti. E su questo non ci piove. Resta da vedere se il nostro amore e la Fedeltà alla liturgia e alla dottrina che essa sottende rientra in quelli che lui ritiene, riferendosi a Giona nei confronti di Ninive : le sue strutturate valutazioni... quelle certezze che invece di dare libertà con Dio e aprire orizzonti di maggior servizio agli altri finiscono per assordare il cuore. che possono diventare il muro che imprigiona lo Spirito Santo...

Questo è un rischio che possiamo correre tutti, ma penso che il muro rischiamo di incontrarlo noi.

Dovrò fare una lettura meditata di quel testo per trarre delle conclusioni. Anzi lo pubblicherò e la faremo insieme per vedere se è possibile tradurlo in una concreta trasposizione alle vicende attuali che dilaniano la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Dovrò fare una lettura meditata di quel testo per trarre delle conclusioni. Anzi lo pubblicherò e la faremo insieme per vedere se è possibile tradurlo in una concreta trasposizione alle vicende attuali che dilaniano la Chiesa.

Però, in fondo, un testo preso da una intervista di qualche anno fa può aprirci degli spirargli, farcelo conoscere di più; ma tutto dovrà passare, penso, al vaglio di concreti atti di governo.

hpoirot ha detto...

Cara mic:

1) "l'ambiguità sta tutta qui" non credo, c'é altro
"Il Paraclito ... è anche Colui che fa l’unità di queste differenze, non nella "ugualità", ma nell’armonia."

A me sembra quello che già diceva papa Ratzinger: non un ecumenismo di ritorno (che darebbe unità nell'ugualità) ma un ecumenismo in cui ognuno resta quello che é (ci pensa poi lo Sprito Santo a fare delle differenze ...un'armonia di disuglaglianze)

2) se per Chiese intende quelle locali, ci siamo

se per Chiese intende quelle locali NON ci siamo perché avrebbe detto che le Chiese locali sono DIVERSE e che lo Spirito Santo la unisce SOLO in ARMONIA (altro neologismo conciliare se non sbaglio di Rahner che vedeva le Chiese come una sinfonia musicale)

Nessun orgoglio nessun zelo amaro: sarei felicissimo di ammettere che mi sono sbagliato. Non chiedo di meglio che il papa ci stupisca favorevolmente, domani stesso!

Anonimo ha detto...

Caro hpoirot,
spero anch'io di sbagliarmi, ma il sentore che ne ho è esattamente il tuo.
Mentre stiamo assistendo impotenti all'oltrepassamento dei principi che corrono il rischio di essere poi drammaticamente dimenticati, tanto più per effetto di una costruita emozione collettiva che, senza riflettere, ha già iniziato a magnificare le parole e i gesti di questo papa. Ovvio, finché non scopriranno che su certi temi (morale) non la pensa come loro. Ma la dottrina, gli insegnamenti luminosi su cui questa morale è fondata, la liturgia che anima e costruisce la Chiesa che fine faranno?

Saranno sommersi nella infinita melassa di tenerezza ma senza nessuna stabilità. Il Signore accoglie e salva, ma poi 'costituisce'. Chi è che ci costituisce in queste sabbie mobili di tenerezza senza confini, di misericordia senza giustizia, di fondamenti abbandonati?

Se la giustizia senza misericordia non salva ma gela e condanna, la misericordia senza giustizia crea disordine...
Non a caso il Salmo:
Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Anonimo ha detto...

Martedì, mercoledì...
Wait and see.

Anonimo ha detto...


http://www.ilfoglio.it/soloqui/17335

Latinista ha detto...

Non so se il Camillo Langone autore dell'articolo sul Foglio sia il nostro don Camillo; ad ogni modo mi pare che, quando dice che Papa Francesco non toglie niente a nessuno, si lasci prendere dall'ottimismo almeno quanto noi ci facciamo prendere dal pessimismo.

Papa Francesco alcune cose le ha già tolte - certi segni, esteriori quanto si vuole, che però esprimono una posizione di autorità. Questa autorità non l'ha tolta a J. M. Bergoglio, che può pure togliersi tutto quello che vuole, vivere di pane raffermo e dormire sul pavimento, se gli pare. No, l'ha tolta al Papa, al capo della Chiesa e vicario di Cristo.

Per chi crede che certi particolari liturgici vadano a maggior gloria di Dio, Papa Francesco, eliminandoli, ha tolto anche qualcosa a Dio.

Queste le cose che ha già tolto. Altre, agli occhi dei pessimisti come me, minaccia di toglierle. Dobbiamo aspettare per vedere se lo farà, ma dobbiamo aspettare anche per vedere se non lo farà.

La sua figura sarà molto più popolare di quella di Benedetto XVI? È molto probabile. Attirerà masse che Papa Ratzinger non è riuscito a muovere? Sembra di sì. Ma... dove le attirerà?

Anonimo ha detto...

mi chiamo rocco.

buonasera, io sto vedendo che lo sforzo piu grande sia torvare in questo papa qualcosa di cattolico. e lo sforzo lo vedo da parte di tutti. cerchiamo in tutti i modi di vederne il lato positivo. ma gia il fatto di dover fare uno sforzo del genere, e' un segno evidente che ci troviamo di fronte ad un papa perlomeno ambiguo.
una postilla , per chi ha seguito in diretta le sue prime parole , vorrei chiedere se come me ha notato che stava per invocare su di se la benedizione della piazza , per poi correggersi ...mi si e' gelato il sangue in quel momento! anche io ho notato come parlasse di chiese e non Chiea cattolica, tanto che ha aggiunto che auspicava di riuscire a farle camminare al fianco della chiesa di roma. ai piu' sembreranno sfumature o congetture, per me sono quei particolari macroscopici che fanno la differenza. un saluto e complimenti per il blog e l'impegno.

Cesare Baronio ha detto...

Scommettiamo che Camillo Langone si ricrederà entro breve tempo, così come molti altri? Altro che poverello di Assisi...

Anonimo ha detto...

Papa Francesco, i Gattopardi di curia e le interpretazioni a priori

Francesco Agnoli
http://www.libertaepersona.org/wordpress/
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Come al solito le cortigianerie vanno sempre e solo in senso modernista, progressista e umanista.
Alla povertà di San Francesco si preferisce il miserabilismo di questi ultimi cinquant'anni di orrori conciliari e si preferisce spendere denaro dei poveri per acquistare nuovi paramenti orrendi da Serpone piuttosto di usare gli splendidi paramenti che già sono in Vaticano.
Vedrete che farà la stessa cosa con la dottrina:
invece di predicare la Verità cattolica andrà a cercare nelle bancarelle del mercatino conciliare tutto il ciarpame "vintage" che piace tanto ai nemici di Cristo.
La sana dottrina è semplice ma risplende della maestà divina da cui proviene:
meglio proporre nuove teorie mondialiste, esattamente come le casule di Serpone.
(C. Baronio)

Anonimo ha detto...

una postilla , per chi ha seguito in diretta le sue prime parole , vorrei chiedere se come me ha notato che stava per invocare su di se la benedizione della piazza ,

In realtà ha invocato la benedizione della piazza, ma nel senso che ha chiesto di invocare su di lui la benedizione del Signore se non ricordo male...

Anonimo ha detto...

avevo chiesto qui spiegazioni sulla ORRIBILE benedizione chiesta alla folla (!!!)la sera del 13 marzo, ma la mia domanda non è stata qui pubblicata nè ascoltata....

Anonimo ha detto...

Caro Bongi, il ritratto " non del tutto negativo " della san Pio x mi inquieta ancor di più, anche se Lei voleva tranquillizzarci. Purtroppo c' é poco da star tranquilli, mi pare. Preghiamo perché Pietro si ravveda

Anonimo ha detto...

il Bongo l'ha vista la foto del Papa che non si inginocchia alla consacrazione??

RIC ha detto...


una postilla , per chi ha seguito in diretta le sue prime parole , vorrei chiedere se come me ha notato che stava per invocare su di se la benedizione della piazza

Anch'io ho avuto lo stesso terrore di Rocco. In realta' credo che nel caso specifico, oltre alla comprensibile emozione, vada segnalato che il nuovo Vescovo di Roma continua a pensare in spagnolo e tradurre in un italiano non ancora oleato a dovere. E cio' ovviamente crea problemi di comunicazione che si sommano ai ben piu' gravi e tragici segnali che stiamo registrando in questi giorni.

Stefano ha detto...

Il mio sentire è lo stesso dell'articolo di Apertura.

Ma, a questo punto, non sarebbe meglio fare silenzio? I media Tradizionali, non farebbero meglio ad attendere? Perché se si va più a fondo, si rischia inevitabilmente di affrettare le interpretazioni. In un senso o nell'altro. E ci si divide (SEMPRE..) in "pro e contro"... E questo non fa bene a nessuno.

don Camillo ha detto...

Per chi crede che certi particolari liturgici vadano a maggior gloria di Dio, Papa Francesco, eliminandoli, ha tolto anche qualcosa a Dio.

Latinista, non cadiamo in queste trappole! Togliere il pizzo non è togliere qualcosa a Dio...

Ha tolto l'abito corale a se stesso e ai cardinali, gli unici che piangono sono i porporati che non potranno sfoggiare sontuose reti ricamate del '700, e amenità varie.

Ho poi letto su MiL che il Papa avrebbe poi scelto, con il disprezzo dello scrivente, quella "squallida" casula che ha indossato alla Messa con i Cardinali... Mi domando come si possa dire di un abito come quello così bello (che tutti abbiamo visto) "casula squallida".

Provo una grande pena per loro... sono queste QUESTE mormorazioni che non danno gloria a Dio.

hpoirot ha detto...

Ed ecco che improvvisamente, su ordine del parlamento europeo, i conti bancari di tutti i ciprioti sono tassati del 10% dal governo!!! Il panico si installa nell'Eurozona. È l'ennesimo furto al popolo operato in pieno giorno dai banchieri marci che hanno già affamato la Grecia e l'Italia...

E cosa fa la stampa mondiale? ESIGE, AUSPICA e LODA già un papa Vicino a Poveri!!!!!

Quando sono le banche ha fabbricare milioni di poveri, nessuno critica... Invece il papa pur soffocato dalla finanza (che non riesce nemmeno a garantire l'uso delle carte di credito in un fazzoletto di terra) deve essere vicino ai poveri, magari perché no anche trovare soluzioni...

Ci prendono propio per deficienti!

Anonimo ha detto...

avevo chiesto qui spiegazioni sulla ORRIBILE benedizione chiesta alla folla (!!!)la sera del 13 marzo, ma la mia domanda non è stata qui pubblicata nè ascoltata....

Ho risposto alle 8:22

Latinista ha detto...

Don Camillo, parlando dei particolari liturgici non mi riferivo tanto ai paramenti, quanto a cose come l'assenza degli inginocchiatoi, la comunione sulle mani, l'orientamento dell'altare. Penso che anche la solennità dei paramenti abbia la sua importanza (condivido ciò che ha scritto avantieri Silente), ma non si riduce tutto a una questione di di "pizzi e merletti".

giovanna ha detto...

La sua figura sarà molto più popolare di quella di Benedetto XVI? È molto probabile.

Benedetto è stato ed è molto amato dai fedeli, per quel che è, per la sua parola sapiente, per il suo fare mite e sereno anche in mezzo alle peggiori insinuazioni e accuse e plateali disobbedienze. La mitezza s’era ripresa il suo diritto di cittadinanza nella Chiesa, almeno lì, nel corso di questi anni. Osteggiato dai ‘suoi’, vescovi e preti a destra e a manca, ma non dalla gente che ha imparato a conoscerlo, ascoltarlo e ad amarlo.

Papa Francesco è un’altra persona, con un diverso bagaglio di esperienza pastorale e di fede, altro stile, altro temperamento. Che fretta c’è per giudicarlo, o dirsi delusi, per alcuni addirittura irrimediabilmente, o entusiasti? Insomma, questo pontificato deve ancora cominciare. E il magistero di Benedetto non è evaporato negli sbuffi verbosi della stampa e dei soliti super informati.

Infine vorrei precisare a chi vuole spiegazioni ‘sulla ORRIBILE benedizione chiesta alla folla’, che in realtà ha chiesto e ottenuto una preghiera silenziosa per lui prima di impartire la sua benedizione. Fuori protocollo, ma non mi sembra così orribile! E dunque invece che ‘pregare perché Pietro si ravveda’ come chiede qualcuno (che trovo davvero assurdo) sarebbe il caso di reimparare l’alfabeto della speranza e della letizia, quella vera, nel Signore che allieta la giovinezza della sua Chiesa.

dal web ha detto...

un blogger portoghese:

Este Bergoglio é um demagogo populista, uma espécie de Chavez mitrado.
Se pudesse, vendia o Vaticano ao Estado italiano e ia instalar-se numa barraca dos subúrbios de Roma.

A fotografia que o mostra ajoelhado perante pastores protestantes é particularmente aviltante.
Uma cena que lembra, inevitavelmente, a de João Paulo II a beijar o Alcorão.
Tudo em nome do ecumenismo, a nova religião da igreja conciliar.
Até no seu aspecto, com os sapatorros e as calças pretas debaixo da sotaina branca, parece um papa de paródia, sim, um antipapa.

Anonimo ha detto...

Até no seu aspecto, com os sapatorros e as calças pretas debaixo da sotaina branca, parece um papa de paródia, sim, um antipapa.

Non facciamo affermazioni gravi.
Dobbiamo ancora conoscerlo. Attendiamo e andiamo avanti.

hpoirot ha detto...

@don Camillo, sono d'accordo sul principio di fatto aspettare ma abbiamo una possibilità su un milione che si raddrizzi...

E poi c'é anche (opzionalmente) la questione dell'esempio che il papa da' o non da' ...

Radio Spada dice oggi "perchè se una maestra di scuola elementere rinuncia a fare la recita natalizia per la presenza di alunni "non credenti o credenti di altre religioni" commette un atto da condannare gravemente, mente se il Papa (responsabilità imparagonabilmente maggiore) rinuncia a benedire ordinariamente i giornalisti perchè tra loro vi sono "non credenti o credenti di altre religioni" compie un atto da plaudire enfaticamente?

don Camillo ha detto...

Don Camillo, parlando dei particolari liturgici non mi riferivo tanto ai paramenti

E' evidente che il primo Papa che non ha ritenuto utile ma anzi dannosa questa "restaurazione conservatrice" si proprio lo stesso "beneamato dalle parole sapienti", che non essendo morto all'improvviso ha voluto concludere la sua esperienza estetica simbolicamente con le sue ultime parole pubbliche "buonanotte".

Quindi, è bene non lamentarsi o piagnucolare, il tavolinetto davanti alla Sistina l'ha messo perché nessun Papa l'ha proibito dopo il Koncilio, per non parlare dell'uso millenaro del Rocchetto (se ne parla solo SOLO dal VII secolo e il Concilio Lateranense IV del 1215 lo impone per il Papa Vescovi e Cardinali) che visto che non serve a nulla, a nulla serve indossarlo.

Comunque sabato prossimo ci sarà una bella cena, si parlerà suppongo di tante cose, sarebbe bello che Papa Francesco accogliesse quei desiderata (spero che non ci sia la liturgia ma anche il desiderio di reintegro della San Pio X senza dazi e/o ricatti) sempre se ci siano, del resto è un gesuita, e il quarto voto, anche se è Papa potrebbe comunque utilizzarlo!

don Camillo ha detto...

@hpoirot

Credimi non riesco a capire del perchè ti/vi siete fissati su questa Benedizione! innanzitutto Francesco ha detto comunque e prima dei saluti "Dio vi Benedica tutti" quindi il Pastore ha benedetto il suo gregge, salvo che qualche ratzingeriano nostalgico non dica che in realtà Francesco con quelle parole non volesse realmente benedire. E poi lui stesso ha detto che non voleva impartire la "Benedizione Solenne " è ha detto pure il perchè, che io condivido assolutamente.

Perchè avrebbe dovuto benedire giornalisti bugiardi diffamatori, seminatori di zizzazia, atei, abortisti, comunisti, ebrei, nemici di Dio e di tutti gli uomini e mussulmani!?
Ha compiuto un gesto, se volessimo utilizzare le solite categorie, assolutamente antiKonciliare... di cosa vi lamentate? BOOO

don Camillo ha detto...

Este Bergoglio é um demagogo populista, uma espécie de Chavez mitrado.

Ma magari!

hpoirot ha detto...

Perchè avrebbe dovuto benedire giornalisti bugiardi diffamatori, seminatori di zizzazia, atei, abortisti... ?

a don Cami', qui mi stupisce!

Per esempio per convertirli, perché é il solo uomo al mondo a poter dare una ben,edizione PAPALE e se questa per vale ancora qualcosa vorrebbe fare approfittare il maggior numero possibile di persone del suo grande dono! Anzi la lista che lei fa é la prima che necessita di una benedizione papale: (sono venuto a recuperare cio' che era perso ... per i malati e non per i sani!)

Ricordo inoltre la storia di un doloroso esorcismo in cui una posseduta per anni ha vuto come sola consolazione la benedizione di un prete, che le dava qualche giorno di riposo! (dal libro Mgr Cristiani - Presenza di Satana nel mondo moderno)

Ci crediamo o no che la benedizione papale é un sacrmentale molto potente???

hpoirot ha detto...

Ricordo come fosse ieri un viaggio in macchina che feci molti anni fa con don Pierpaolo. Ci fermammo in un autogrill e un giovanotto dalla faccia triste e un po' sconvolta si avvicino': "Padre mi benedica, sento che ne ho tanto bisogno..."

Don Pierpaolo lo fece inginocchiare sull'asfalto e gli imparti' una solenne benedizione. Il giovane si rialzo' radiante e scambio' poi alcuni minuti in privato col don...

Se tanto mi da tanto, quanto deve valere di più una benedizione papale!

don Camillo ha detto...

Era semplicemente un'udienza anzi per le parole stesse di Padre Lombardi, che io ho ascoltato, una vera e propria Conferenza Stampa con il Papa senza domande non un incontro di preghiera. Infatti mi ha molto stupito questa nuova modalità di rapportarsi. Per cui questa scelta non di non darla ma di darla in modo non solenne l'ho inquadrata in questa ottica. Per il resto condivido il tuo scritto.

hpoirot ha detto...

Comunque il primo Angelus é stato molto consolante, il papa ci riparla di confessione, contrizione...

Speriamo e preghiamo!

Anonimo ha detto...

Scusate ma in che modo Bongi rappresenterebbe la FSSPX? mi pare attribuirgli ruoli che assolutamente NON ha. Bongi rappresenta solo se stesso, a meno che non ci sia un incarico specificamente affidatogli. Dovreste correggere il titolo, eccessivamente sviante

Anonimo ha detto...

Marco Bongi rappresenta la FSSPX per la sua appartenenza. In ogni caso ho detto nell'incipit che la sua non è una voce ufficiale. Ma è e resta attendibile e interessante. Del resto il titolo non è sviante per nulla perché oltretutto il commento è perfettamente in linea con quanto si legge in ogni sito della Fraternità che, in questo momento mi sembra tenere l'atteggiamento più equilibrato di molti altri.

Anonimo ha detto...

Marco Bongi non è membro della FSSPX, che notoriamente è una società sacerdotale. Bongi non mi risulta essere neppure terziario, ma anche in quel caso non lo direi certo una voce ufficiale, a meno che non esprimesse un mandato della FSSPX. Ripeto, il titolo è sviante, altrimenti ogni persona che va regolarmente alla Messa dalla FSSPX potrebbe pretendere di esserne il portavoce. Poi mi pare ovvio che la FSSPX prima di attaccare in modo "ufficiale" il nuovo Papa ci pensi un attimo, mica la Fraternità è un bloggista di MiL

Anonimo ha detto...

ma anche in quel caso non lo direi certo una voce ufficiale

Infatti l'ho detto subito che non era una voce ufficiale e non capisco tutta questo accesso di zelo. Non c'è nessuna pretesa di essere considerato il portavoce...
Perché invece di insistere tanto su Marco Bongi non ci dà il suo contributo alla riflessione?

seraafino ha detto...

Perché invece di insistere tanto su Marco Bongi non ci dà il suo contributo alla riflessione?

18 marzo 2013 00:12
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I miei, forse perchè scandagliavano nella mentalità femminile, sono stati considerati sconvenienti.

don Camillo ha detto...

Poi mi pare ovvio che la FSSPX prima di attaccare in modo "ufficiale" il nuovo Papa ci pensi un attimo

Mi auguro che il ruolo della SPX non sia sempre e solo l'attacco AL PONTEFICE DI TURNO!

Stefano78 ha detto...

Il messaggio a nome "Stefano" era mio

Anonimo ha detto...

il problema non è che è una voce non-ufficiale della FSSPX, è che è la voce del Sig. Marco Bongi e basta. Faccia una telefonata a don Pierpaolo se vuole un commento della FSSPX. Mi pare importante sottolineare questo proprio per la correttezza della discussione in corso. Di cosa si parla in questo thread? una cosa è dire la mia sui pareri di Bongi, persona privata; un'altra sulla posizione che la FSSPX potrebbe prendere circa il neopapa. Il titolo, ripeto, non rende servizio né al lettore né al commentatore

Anonimo ha detto...

Il problema non è che è una voce non-ufficiale della FSSPX, è che è la voce del Sig. Marco Bongi e basta. Faccia una telefonata a don Pierpaolo se vuole un commento della FSSPX.

Non capisco tutta questa insistenza. Non mi interessa sollecitare un commento della FSSPX quando c'è il comunicato ufficiale che ho pubblicato a anche una testimonianza, pacata, dall'Argentina su rapporti corretti e improntati a cortese accoglienza da parte dell'allora Vescovo di Buenos Aires. Il resto è tutto da vivere...