lunedì 18 marzo 2013

Il Coetus Summorum Pontificum ricompare all'orizzonte

Sono aumentati i partecipanti - ed è bene - ma ci interesserebbe sapere qualcosa di più... Approfondirò i contatti e ne riparleremo. Al momento vi basti ricordare:
Costituito nel luglio dello scorso anno per l’organizzazione del pellegrinaggio del 2012, il Cœtus Internationalis Summorum Pontificum è oggi guidato da un comitato composto dal Cons. Giuseppe Capoccia, Delegato Generale, da Guillaume Ferluc, Segretario Generale, e da Don Claude Barthe, Cappellano.
Contatto: +39 366 70 46 023 / cisp@mail.com

COETUS INTERNATIONALIS SUMMORUM PONTIFICUM

Come momento forte del pellegrinaggio, indetto a conclusione dell'Anno della Fede, è prevista la celebrazione di una S. Messa pontificale in San Pietro per la vigilia della solennità di Cristo-Re, sabato 26 ottobre alle ore 11. Il Cœtus Internationalis Summorum Pontificum ringrazia il cardinal Comastri per l'ospitalità e invita tutti i gruppi legati alla forma straordinaria del rito romano a preparasi fin da ora al pellegrinaggio con la preghiera ed a collaborare attivamente per la sua organizzazione.

partecipano

Paix liturgique (link non funziona)

79 commenti:

Cesare Baronio ha detto...

Da qui ad Ottobre ne cambieranno di cose...

RIC ha detto...

Da qui ad Ottobre ne cambieranno di cose...

L'importante e' che non cambiamo noi!!! Non prevalebunt!

Anonimo ha detto...

certamente, potremo anche avere un altro pontefice.
Chissà cosa succederà quando Francesco vorrà mettere mano allo IOR e agli stipendi degli ecclesiastici curiali vaticani.
Ne vedremo di cose curiose.
Il povero francesco farà la fine di Benedetto, difeso solo dalla "destra"...

Anonimo ha detto...

fra alcuni mesi temo che tanti tradizionalisti saranno sorpresi !!!

Anonimo ha detto...

Speriamo che questo pellegrinaggio venga organizzato bene, coinvolgendo tutte le realtà tradizionali, mettendo da parte le divisioni e i personalismi di certi ecclesiastici. Speriamo, cioè, che possa rivelarsi un'opportunità per difendere la Tradizione e non uno strumento delle Conferenze Episcopali per controllare i tradizionalisti e tenerli a bada nelle loro riserve indiane, trasformando la battaglia della Tradizione in un movimento come tutti gli altri, come vorrebbe qualcuno.

Anonimo ha detto...

e per cosa?

Anonimo ha detto...

Notizie "dalla fine del mondo"
"....i fratelli cardEnali mE hanno preso dalla fien del mondo"

....dall'argentina dicono che domani utilizzerà un pastorale in legno.

....una chicca,sempre dall'Argentina, una intervista del card. peruviano Cipriani che afferma che del dossier vatileaks non hanno avuto che vaghe notizie e che, pur avendolo espressamente richiesto, non hanno ottenuto di poterlo vedere, sperano che possa farlo il vescovo di roma...

Secondo me è finito nella stufa.....era la prima fumata NERISSIMAAAAA

Amicus ha detto...

Per carità, mi fanno davvero tenerezza, ma questi del Summorum Pontificum sono davvero degli inguaribili illusi. Nemmeno ciò che sta accadendo in questi giorni è riuscito ad aprire loro gli occhi.
Comunque, un lato buono il presente Pontificato ce l'ha: se, come ho già detto, il buongiorno si vede dal mattino, e con le premesse che già conosciamo riguardo a Papa Francesco (rotariano onorario, frequentatore di cerimonie giudaiche, prono davanti agli eretici per riceverne la'benedizione', ecc.) fra non molto saranno messi con le spalle al muro e dovranno svegliarsi dai loro sogni illusori. Tutti i cattolici, clero e fedeli, dovranno prendere posizione contro il tentativo, che già subodoro, di instaurare in modo completo la collegialità episcopale riducendo il Papa a primus inter pares, e di intervenire pesantemente sul Rito della Messa in senso sempre più liberalprotestante e mondialista.
Oremus.

Anonimo ha detto...

Dio non voglia!

don Camillo ha detto...

Per carità, mi fanno davvero tenerezza, ma questi del Summorum Pontificum sono davvero degli inguaribili illusi. Nemmeno ciò che sta accadendo in questi giorni è riuscito ad aprire loro gli occhi.

Dopo anni in Gregoriana vi posso dire con certezza che con i gesuiti nulla è scontato. Difficile che magari possa celebrare, ma potrebbe sorprendere una sua presenza ad una Messa Tridentina.

Anonimo ha detto...

Mi scusi, Don Camillo, ma secondo Lei uno che non ha fatto altro che boicottare l'applicazione del Summorum Pontificum in Argentina va poi ad assistere ad una Messa VO? Certo, mi farebbe piacere, ma sarebbe molto strano. Comunque, nulla è impossibile a Dio: preghiamo tanto per il Sommo Pontefice Francesco, affinché non faccia troppi danni...

Anonimo ha detto...

Si, Dio non voglia ulteriori modifiche del rito della Messa.
Ma il card. Hummes...lo ha già annunciato!

Anonimo ha detto...

Ma Azione Cattolica non è andata avanti per vent'anni con il NO? La fallacia spiritistica di Introvigne&Co. non può dare nulla di buono: il loro è un iperinfallibilismo occasionalistico, accetteranno tutto. Tanto lo dice lo Spirito Santo... Strabo Lombardus

Domenicano ha detto...

Lo dico fin d'ora. Dividere è il verbo del diavolo (da diaballein, separare>calunniare), per cui qualsiasi azione volta a screditare la bella iniziativa e a dividere il Popolo del SP sarà un'azione malvagia fin nelle midolla. La forza di tutti i movimenti laicali più o meno deviati sta nel loro essere uniti. Noi, invece, abbiamo sempre il cancro dell'autocefalismo ortodosso, siamo divisi in corpuscoli quasi settari. Vediamo di superare questa fase larvale!

hpoirot ha detto...

Si lo so sono Off Topic...

In un convento di suore della SPX, c'era bisogno urgente di un asino, ma le suore non sapevano come procurarselo né come pagarlo. Cominciarono allora una novena a S.Giuseppe. Una suora fece il disegno di un asino e lo mise sotto la statua più grande del santo. Poco dopo uno sconosciuto porto' loro un asino ... senza coda.

Le suore si chiedevano come mai l'asino non avesse la coda. Andarono a togliere il disegno da sotto la statua e videro che nemmeno il disegno aveva la coda: la suora si era dimenticata di disegnarla...

Buona festa di San Giuseppe a tutti.

RIC ha detto...

Ieri sera interessante intervento di Magister alla televisione della svizzera italiana: ha ricordato in primo luogo come (secondo le sue informazioni) nel conclave del 2005 Bergoglio entrò come grande elettore di Ratzinger. Alla prima votazione raccolse un buon numero di voti soprattutto da parte di cardinali americani e a quel punto gli avversari del futuro Benedetto XVI (curiali e "progressisti martiniani") decisero di puntare su Bergoglio. Ma quest'ultimo, resosi conto di essere divenuto strumento in mani altrui, si ritirò confermando il sostegno iniziale a Ratzinger.
Poi Magister ha aggiunto che, a suo avviso, non bisogna cedere all'illusione di un papa pauperista (oggi fra l'altro, vedremo se, come anticipa "Messa in Latino" ricomparirà la mozzetta..) e che, pur prevedendo un'apertura alla collegilità, da bravo gesuita sarà comunque lui a prendere le decisioni e non delegherà il potere ad altri.
A questo punto è intervenuto da studio un sacerdote argentino che ha ricordato come in effetti, nella gestione (disastrata, aggiungo io) della diocesi di Buenos Aires Bergoglio abbia mantenuto saldamente il potere nelle proprie mani senza lasciarsi influenzare da altri.

Anonimo ha detto...

Sto seguendo la Messa del papa. Niente mozzetta e niente pastorale in legno con le casule nuove. Deo gratias!
I cardinali hanno una casula più elegante del pontefice...

Anonimo ha detto...

Aspettiamo un commento del blog sull'omelia (in corso) del vescovo di Roma...

don Camillo ha detto...

Mi scusi, Don Camillo, ma secondo Lei uno che non ha fatto altro che boicottare l'applicazione del Summorum Pontificum in Argentina va poi ad assistere ad una Messa VO?

Perchè B16 l'avrebbe favorito?

renovatio ha detto...

Kasper (!) da vescovo di Stoccarda, in illo tempore, fece molte concessioni alla FSSP..

Anonimo ha detto...

L'omelia è molto bella.
Ha uno sguardo allargato al mondo intero, ma è centrata su Cristo.

Custodire con tenerezza, che è anche fortezza.
"Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!"
Ma per “custodire” dobbiamo anche avere cura di noi stessi! vigilando sui nostri sentimenti sul nostro cuore...

"...celebriamo l’inizio del ministero del nuovo Vescovo di Roma, Successore di Pietro, che comporta anche un potere. Certo, Gesù Cristo ha dato un potere a Pietro, ma di quale potere si tratta? Alla triplice domanda di Gesù a Pietro sull’amore, segue il triplice invito: pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle. Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce;..."

Conclude:
"Custodire Gesù con Maria, custodire l’intera creazione, custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: ecco un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato!"

Luisa ha detto...

L`omelia è bella ma poi arrivano i commentatori alla Valli che ti estrapolano due o tre parole e di quelle si servono per continuare e ancora amplificare il loro elogio sperticato che, nemmeno fra le righe, partendo da quelle parole nel tono con cui sono dette, e nelle sottolineature che sono fatte, contrappone il Vescovo di Roma a Benedetto XVI.
Comunque tranquilli, abbiamo la "rivoluzione della tenerezza" , Valli dixit!
Dirvi ancora che vedere il card. Danneels concelebrare all`altare è stato veramente un brutto vedere, se fosse stato accanto a Papa Benedetto quella presenza avrebbe fatto le prime pagine dei media e scatenato l`ira dei media con il dovuto assalto-massacro contro di lui.

Anonimo ha detto...

Buon Onomastico a Papa Benedetto, che i media hanno crocifisso tra Giovanni Paolo II e Francesco!

don Camillo ha detto...

E non ha MAI citato o detto semplicemente "Vaticano II". B16 quasi in ogni discorso, specie i primi, l'ha sempre sempre tirato fuori!

Anonimo ha detto...

Comunque oggi abbiamo visto semplicità e solennità.
Se questo Papa custodirà anche la dottrina come custodisce la sobrietà, possiamo cominciare a chiederci cos'è davvero essenziale, ferma restando la non negoziabilità del Santo Sacrificio...
Quanto al Vaticano II ho paura che non ha bisogno di citarlo perché lo incarna perfettamente.
I timori sono tutti nel senso di aperture indiscriminate e senza rete agli eretici e alle altre religioni, il che relativizzerebbe, anzi, tradirebbe il Signore, che peraltro mette sempre al centro delle sue omelie...
Potremo capirne di più mercoledì prossimo.

Anonimo ha detto...

Prego gli allarmisti apocalittici dall'astenersi dal postare i numerosi messaggi come questo, che riduco ai minimi termini

.io vi cullerò nella TENEREZZA... SENZA FINE ....senza fine.... povere anime accalappiate da una simile trappola caramellosa !! povera Chiesa dei santi vissuti in dura ascesi, rinnegando se stessi nell'io, in tutte le sue tentacolari

per osservare che, insieme alla tenerezza, è stata richiamata la fortezza e il coraggio (virili) di Giuseppe. E che nell'Antico testamento per indicare la Misericordia e la Tenerezza di Dio si usa il termine Rachamim che indica le viscere, l'utero materno, che accoglie, genera, custodisce... scusate se è poco. Ma poi Dio è anche colui che 'costituisce', fonda e rafforza. Ed è Misericordia e Giustizia insieme, mai separate. E non mi pare che ancora questa separazione da parte del nuovo Papa ci sia stata, mentre le sue parole in questo caso e nei precedenti sono lontane dal 'buonismo' post-conciliare.

Non esageriamo col fare le pulci anche a sproposito. Se avete sensate riflessioni, anche critiche, sono ben accolte. Ma i proclami già totalmente pollice verso non li accetto. Se dovrò ricredermi lo farò con molto dolore e rammarico, ma a ragion veduta. E Dio non voglia, naturalmente!

E dunque va de sé che continueremo a vigilare, come abbiamo sempre detto e anche fatto e come sarà.

Anonimo ha detto...

il bello è che anche Luisa nota la "rivoluzione della tenerezza" (non credo con tanta condivisione....) ma a lei è concesso dirlo, sottolineando giustamente che si pone come RIVOLUZIONE (che adescherà i desiderosi di novità), ma altri non possono dirlo, che questa rivoluzione è un rischio.
Spero che almeno Luisa rimanga attenta, senza farsi invischiare nel mare di zucchero.....

Anonimo ha detto...

il bello è che anche Luisa nota la "rivoluzione della tenerezza" (non credo con tanta condivisione....)

Luisa ha fatto un'osservazione sobria e misurata, mettendo l'accento sulla strumentalizzazione (non nuova) che i media fanno delle parole del Papa, non un lungo proclama dai toni apocalittici.

Anonimo ha detto...

Quello che francamente ripugna, e non possiamo negarlo, è vedere gongolanti Sodano, Bertone e Re e la commistione che c'è :(

Tutto dipenderà da come saranno gestite le nuove nomine e il nuovo assetto della Curia, sperando che ci si arrivi!

Anonimo ha detto...

Ciao, avete notato se il vescovo di Roma si è inchianato o si è genuflesso oggi alla consacrazione ?

Luisa ha detto...

Il problema mic, che quando si parla di tenerezza e di umiltà oggi la gente li interpreta alla salsa sdolcinata miellosa sentimentalista che gli viene propinata dalla cultura odierna.
La massa ignorante è facilmente manipolabile, schiacci un certo bottone e parte in tilt, oggi vediamo la folla ripetere all`unisono la pappa iperzuccherata che hanno preparato, scaldato, e stanno riscaldando a più non posso i vari commentatori.
Bisogna saper restare prudenti con quelle reazioni emozionali che sono state esacerbate al massimo in questi ultimi giorni, che si nutrono, e si accontentano, di una parola, di un gesto, lo vediamo nelle parole dei fedeli interrogati, già il successore di Papa Benedetto è il Papa ( papa non lo dice lui) degli ultimi, dei poveri...ci fa pensare al Papa buono e ci voleva proprio, come se Papa Benedetto non lo fosse stato, è il Papa dei gesti...come Giovanni Paolo II, insomma i media, certi vaticanisti, i giornalisti vaticani, stanno facendo uno sporco lavoro, consapevoli del loro potere stanno tentando di mettere fra parentesi il Pontificato di Benedetto XVI, come se non fosse esistito o come se si dovesse dimenticarlo al più presto.
Di questo il suo succesore non ha nessuna colpa, anche se con i suoi gesti, che nulla a mio avviso, devono all`umiltà,ma al contrario ad un io molto forte che sa e vuole imporsi, sta facilitando notevolmente il lavoro di coloro che sognano la rivoluzione del Papato e della Chiesa e che sono maestri nell`arte di manipolare l`opinione.

Anonimo ha detto...

Esatto Luisa! ma di tutto quel "lavoro" di manipolazione delle masse sentimentali, il papa è altamente responsabile !
Lui sa benissimo quali "corde" toccare: fa come tutti i demagoghi, scegli argomenti e parole CHE LA gente preferisce, li lusinga nei lorO GUSTI, nella sensibilità, cioè nella CARNE !
ditemi dovre abbia parlato di anima, di salvezza eterna, di peccati da non commettere per non oeffendere il Signore, di conversione !
e oggi la gente avrebbe grande bisogno di moniti severi, vista la corruzione generale. E' proprio nella mollezza di tanti pastori che le anime sono andate alla tiepidezza prime, poi alla apostasia e anche dannazione....qui non si tratta di essere apocalittici, ma di pensare e sentire CON E COME Nostro Signore, cioè finalizzare parole e gesti alla salus animarum; invece la salvezza la si dà per scontata !
"lasciati amare, lasciati andare...." è la stessa canzone dei ROTOCALCHI, della TV e cinema, dei gaudenti.....
lascia fare, rilassati, no problem
Ci farà scordare che Gesù dice:

Entrate per la porta stretta !

Lui questo papa tanto "tenero e umile" non parla e mai parla di porta stretta, tutt'altro
! tutto bello, dolce e facile, vedrete....
PAESE DEI BALOCCHI, tranquilli tutti...e l'anima cade in un sopore letale.
Finita la battaglia di S. Paolo !
gent . Luisa, se queste mie parole saranno censwurate, perchè ritenute anti-cristiane, le riscriverò su Mil, se lei ha piacere di leggere anche altri siti "più tolleranti" verso le opinioni altrui, da non bollare pre-giudizialmente come "apocalittiche", sarebbe l'ultima arma intimidatoria dopo "fascista", "sedevacantista" e simili, con cui si discriminano gli interlocutori, aderendo al pensiero dominante.
Tanti auguri a quelli che....gioiiosamente corrono dietro al mieloso piffero del momento !

Luisa ha detto...

No, non si è inginocchiato alla Consacrazione.
Questo è almeno quel che leggo su Forum Catholique, non ho potuto seguire tutta la Messa.
Qualcuno sa dire se il Vescovo di Roma soffre di artrosi o ha problemi alle ginocchia?
Non inginocchiarsi alla Consacrazione mi sembra più che sorprendente, lo trovo piuttosto grave.

RIC ha detto...

Qualcuno sa dire se il Vescovo di Roma soffre di artrosi o ha problemi alle ginocchia?

Mi sembra di aver letto da qualche parte che soffrirebbe di leggeri problemi di mobilità. In effetti a volte da l'impressione di avere qualche piccola difficoltà nello scendere le scale.
Inoltre - ed è questa, almeno per me, una novità - ha un viso rotondo molto diverso da quello ossuto che aveva in passato. Sembra anche molto appesantito: come se prendesse delle medicine (cortisone??)

Anonimo ha detto...

Bertone Sodano ecc. i volponi curiali, hanno scelto il papa giusto per plagiare le masse verso il pensiero unico:
paese dei balocchi planetario, che le porta alla religione UNICA, sincretista, senza i SS.mi Cuori di Gesù e Maria.
tutti somari, nel panem et circenses, a perdere la vera Fede.

RIC ha detto...

Ancora Magister che (dopo l'intervento di ieri sera alla tv della svizzera italiana) torna a parlare del nuovo vescovo di Roma

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/03/19/sotto-la-custodia-di-san-giuseppe-appunti-sul-nuovo-papa/

giovanna ha detto...

avete notato se il vescovo di Roma si è inchianato o si è genuflesso oggi alla consacrazione ?

Sì, alla consacrazione del Vino si è inginocchiato. Al Pane non so.

Anonimo ha detto...

gent . Luisa, se queste mie parole saranno censwurate, perchè ritenute anti-cristiane, le riscriverò su Mil, se lei ha piacere di leggere anche altri siti "più tolleranti" verso le opinioni altrui, da non bollare pre-giudizialmente come "apocalittiche", sarebbe l'ultima arma intimidatoria dopo "fascista", "sedevacantista" e simili, con cui si discriminano gli interlocutori, aderendo al pensiero dominante.
Tanti auguri a quelli che....gioiiosamente corrono dietro al mieloso piffero del momento !


Non sono per niente d'accordo con questo tipo di messaggi.

Avrete capito che anch'io ho dei timori, che non ho affatto nascosto in diverse occasioni, ma ho deciso di non lasciarmi abitare dai timori e darmi il tempo di vedere nella concretezza cosa succede, senza insistere con questa esasperazione da pollice verso senza appello, con la certezza assoluta che si tratti di un "mieloso piffero".

Ebbene, è vero che mi lascia sconcertata il pauperismo e la sciatteria liturgica del nuovo Papa e anche il fatto che non si inginocchia alla consacrazione.
Mi dicono che ha dei problemi ma sarebbe bene esplicitarli perché i fedeli lo sappiano e non ci siano sacerdoti che lo prendono come esempio perché quello negativo sono tutti pronti a prenderlo!

Ma mi sono ripromessa di darmi un tempo e giudicare in base agli atti di governo e pastorali che verranno.

Intanto la Messa di stamane non ha mancato di solennità. Le sue prime omelie sono dirette e hanno detto cose semplici ma perfettamente cattoliche. Sono le interpretazioni di frasi estrapolate che diventano mielose nei peana emozionali triti e superficiali della stampa e dei media. Del resto purtroppo non è una novità: quante parole di Benedetto XVI sono state mal interpretate e strumentalizzate e hanno avuto ripercussioni abnormi rimbalzando da un agone mediatico all'altro?

Se anche noi ci mettiamo su questo binario non mi pare serio e nemmeno realistico. I messaggi che arrivano sono contraddittori e io mi sono ripromessa di darmi del tempo e rimanere in osservazione e, se non ho motivi per sparare a zero, perché dovrei farlo? E perché dovrei pubblicare una marea di interventi tutti dello stesso stile e contenuto tranchat su ogni virgola?
Quanto a pubblicarli su MiL, lì c'è posto per tutto e per il contrario di tutto. Accomodatevi!

Anonimo ha detto...

Lui questo papa tanto "tenero e umile" non parla e mai parla di porta stretta, tutt'altro
! tutto bello, dolce e facile, vedrete....
PAESE DEI BALOCCHI, tranquilli tutti...e l'anima cade in un sopore letale.
Finita la battaglia di S. Paolo !


Io non traggo queste conclusioni dalle parole che ha detto finora, a meno che non si vogliano estrapolare e interpretare in modo monodirezionale.
Se è davvero la "medicina della Misericordia" senza Giustizia e senza impegno lo vedremo; ma penso che mal si attagli alla spiritualità di un gesuita...
E allora Wait And See.

Luisa ha detto...

"Del resto purtroppo non è una novità: quante parole di Benedetto XVI sono state mal interpretate e strumentalizzate e hanno avuto ripercussioni abnormi rimbalzando da un agone mediatico all'altro?"

Sì, cara mic, con una differenza non insignificante, le parole di Papa Benedetto sono state troncate, uscite dal loro contesto, strumentalizzate, per dargli addosso, per colpirlo, per ferirlo,per metterlo in cattiva luce presso i fedeli e il mondo,
è esattamente il contrario che sta succedendo con il suo successore, le parole e le immagini che i media scelgono di riportare sono al servizio dell`enfasi laudatoria, degli elogi sperticati, dei peana che sembrano non voler prendere fine.
Francesco, santo subito!

Anonimo ha detto...

Piuttosto la domanda da farsi è questa.

Gli uomini di oggi non hanno maggior bisogno di Soprannaturale piuttosto che di questa frenetica preoccupazione per i "poveri"?
Non sono "povere" le anime assetate di Sacralità e di Bellezza che sono immerse nel vuoto e nella miseria spirituale che diventa miseria umana?

Luisa ha detto...

Aggiungo che di gesti ne ha fatto già fin troppi, gesti che mi mostrano non umiltà ma volontà di imporsi e imporre le proprie voglie, rifiutare i simboli, gli abiti, gli arredi, non è umiltà, la vera umità sarebbe stata quella di accettare di iscriversi nella continuità con i Pontefici che lo hanno preceduto, invece ha voluto subito marcare-imporre la sua differenza, la rottura a quel livello è già palesata, e la liturgia sciatta senza splendore di oggi ne è stata un`ulteriore prova.
Anch`io mi dico, aspetta e vedrai, è che vedo già molto e quel che vedo non mi rassicura per niente.

Anonimo ha detto...

è esattamente il contrario che sta succedendo con il suo successore, le parole e le immagini che i media scelgono di riportare sono al servizio dell`enfasi laudatoria, degli elogi sperticati, dei peana che sembrano non voler prendere fine.

Sì ed è molto deplorevole, ma comprensibile se pensi che la comunicazione è in mano alla cultura egemone e che Benedetto XVI, pur essendo di fatto un riformatore, con la sua sensibilità e profondità e cultura e amore per la Bellezza impersonava (nelle forme) il tipo di Chiesa da oltrepassare secondo lo spirito conciliare.
Questo Papa, nelle forme, lo spirito conciliare lo incarna in pieno; poi ha una personalità estroversa ed anticonformista e dunque incontra il favore della massa e dei media e per questo è osannato.
Dobbiamo attendere come si pone di fronte alla Messa di sempre e ad alcune derive dottrinali per poter dire se è anche lui un "conservatore del concilio" o non c'è posto anche per la Tradizione autentica.
Io spero che a questo riguardo possano aspettarci delle sorprese (positive mi auguro!).
Altrimenti si fa dura.

Luisa ha detto...

Vorrei dire all` anonimo che mi domanda se leggo Mil che, se lo leggo ogni tanto, di certo non vi partecipo, purtroppo i gestori continuano a non voler moderare e so per esperienza a che livelli si può arrivare anche a causa di molti provocatori, sono più che convinta che la maggior parte dei commenti inqualificabili sono l`opera di provocatori che detestano la Tradizione e i Tradizionalisti.
Dunque, no, non seguo e da tempo non partecipo a quel blog. Pagina chiusa.

giovanna ha detto...

Concordo in pieno con Mic. E aggiungo che tutte le chiacchiere talvolta davvero grottesche, come le definisce Messori, che i media stanno costruendo su questo Papa, lodi sperticate e allarmi esagerati, dovranno fare i conti coi fatti veri e propri. Con le scelte di governo che dovrà fare a breve, che ci daranno la misura reale della eventuale discontinuità che appare oggi. Finora ha fatto il parroco, ma dovrà farsi carico fino in fondo del suo ministero e della eredità seminata da Benedetto.

Mic chiede poi
Gli uomini di oggi non hanno maggior bisogno di Soprannaturale piuttosto che di questa frenetica preoccupazione per i "poveri"?

Secondo me, la premura per i poveri, d’ogni genere, se vissuta in Cristo e per Cristo, non solo fa miracoli, ma è veicolo eccellente per mostrare il ‘Soprannutarale’, per indicare e mostrare il Volto di Dio senza altre mediazioni. La premura per i poveri è e deve essere una inquietudine costante nella missione della Chiesa, oggi più che mai. Non solo per la crisi che sta schiacciando il cuore di milioni di persone, che inibisce il futuro e la speranza. Non solo per riabilitare (davanti a Dio e agli uomini) la chiesa ingombra di schifezze, ma soprattutto perché il Vangelo lo esige.

Anonimo ha detto...

Secondo me, la premura per i poveri, d’ogni genere, se vissuta in Cristo e per Cristo, non solo fa miracoli, ma è veicolo eccellente per mostrare il ‘Soprannutarale’, per indicare e mostrare il Volto di Dio senza altre mediazioni.

Appunto. Sottolineavo la premura per i poveri d'ogni genere perché la funzione della Chiesa è quella della salus animarum, la cui salute reca in sé anche la soluzione dei problemi umanitari che nascono dall'egoismo e dalla sopraffazione.

Anonimo ha detto...

Piuttosto, ricordando le perplessità che hanno accompagnato la primitiva organizzazione di questo Coetus e i discorsi di 'silenziamento' di ogni critica pur garbata e costruttiva che vi erano collegati, direi che dobbiamo stare in guardia perché non ci offrano il contentino della nostra "Messa", col bavaglio, cioè senza poter portare avanti la relativa pastorale come di fatto accade per tutte le ingessatissime comunità Ecclesia Dei.

Forse sto facendo una eccessiva fuga in avanti ma, se la comunione dovesse prefigurarsi con una Chiesa divenuta ecumenico-mondialista che riunisce tutte le religioni, dove anzi da Chi andremo?

Anonimo ha detto...

Privare la Chiesa dei suoi simboli e dei suoi riti più antichi per farla tornare a forza alla semplicità delle catacombe non è cosa nuova: fu tipico del pauperismo delle sette ereticali, che con i simboli e i riti voleva cancellare secoli di magistero, di dottrina, di erudizione, di fede. Esattamente come hanno fatto il Concilio e i suoi eredi senza tiara.

Se tanto sta a cuore a certi ecclesiastici praticare la povertà vera, è sufficiente che si ritirino in convento o nel deserto, sull'esempio di tanti Santi. Questa è la via regia per la pratica della perfezione evangelica, che non è però obbligatoria per meritare il Cielo.
L'ascesi, la contemplazione, la mistica chiedono il distacco dai beni materiali e lo spirito di penitenza, ma con la saggezza propria del Cattolicesimo queste discipline distinguono anche le specifiche condizioni e i doveri di stato di chi le vuole praticare: l'eremita, lo sposo, il padre di famiglia, il soldato, il maestro, il sovrano, il chierico, il Prelato.

Gli eccessi, le stravaganze, le scarpe da città e i paramenti di scarso valore non hanno nulla a che vedere con la povertà di San Francesco, il quale - giova ricordarlo - lungi dal farsi benedire dagli eretici o dal favorire incontri ecumenici con gli Ebrei, univa la pratica della povertà e della penitenza alla predicazione della Verità cattolica.
Senza la Fede e la Carità, la povertà è senz'anima e l'umiltà diventa orgoglio.
(C. Baronio)

Anonimo ha detto...

Comunque il coordinamento è necessario per far fronte unico creare opportune sinergie ed evitare dannose divisioni.

Andrea Carradori ha detto...

Ritornando all'argomento del Pellegrinaggio Romano mi dispiace che non sia stato accolto il suggerimento-slogan di qualche mese fa suggerito da Luisa " Cattolici e basta ".
Vedremo se aderire e no : ancora ci debbono dare delle risposte dallo scorso anno ...
Poi diciamo male della burocrazia statale ... anche i privati non son tanto meglio !

Anonimo ha detto...

PANTA REI
...se la gente volesse aprire gli occhi.....
ma e' risaputo:
occhio non vede, cuore non duole....
......e milioni di cattolici, incantati dai grandi aggiornamenti che procederanno a rotta di collo, si metteranno la benda sugli occhi, per poter dire ''ooh...che meraviglia....stupende novita' ci attendono, ogni giorno ce n'e' una dietro l'angolo....siamo alla rivoluzione permanente, che bello.....il NUOVO sempre migliore.....la fantasia al potere !!

[rivoluzione permanente....dove l'ho sentita questa?....da qualche parte, qualche decennio fa.....ma non ricordo.....non importa, l'importante e' CAMBIARE, TUTTO, Incessantemente, metamorfosi perenne da una forma all'altra.....e il volto col LIFTING in pochi mesi sara' irriconoscibile......viva il PANTA REI che tutto muta!....]

Marco Marchesini ha detto...

Cara mic,
sinceramente non vedo come gli istituti Ecclesia Dei siano "ingessatissimi" nella pastorale e nella critica. Nei loro statuti è permessa una critica ai testi del Concilio, basti pensare all'Istituto del Buon Pastore.
Inoltre hanno una pastorale basata sulla Tradizione.
Quello che differenzia la FSSPX e gli altri istituti è sia il modo di condurre la battaglia per la Tradizione e sia il giudizio sulla Santa Messa NO, che su alcuni testi del Concilio.

Per la FSSPX il NO è intrinsecamente cattivo e pericoloso per la Fede, per l'Ecclesia Dei invece è intrinsecamente buono e può diventare cattivo e pericoloso solo per accidens a causa degli abusi.

Sui testi del Concilio la FSSPX afferma che vi sono dei testi intrinsecamente erronei (stando a mons. Fellay il 10% o anche meno) in maniera evidente anche per un bambino e che quindi devono essere rigettati. Nell'Ecclesia Dei le posizioni sono diverse e talvolta coincidono con quelle della FSSPX. Almeno pubblicamente però si cerca di interpretare i testi per quanto possibile in modo da non intaccare la dottrina cattolica tradizionale.

Anonimo ha detto...

sinceramente non vedo come gli istituti Ecclesia Dei siano "ingessatissimi" nella pastorale e nella critica. Nei loro statuti è permessa una critica ai testi del Concilio, basti pensare all'Istituto del Buon Pastore.
Inoltre hanno una pastorale basata sulla Tradizione.


Caro Marco,
la tua esperienza è diversa dalla mia. Io ho qui a Roma la FSSP (e altro) e ti assicuro che al di là della Messa non si va. E' già tanto, per carità, ma ovviamente non basta, perché c'è una formazione dei fedeli da curare...

Almeno pubblicamente però si cerca di interpretare i testi per quanto possibile in modo da non intaccare la dottrina cattolica tradizionale.

Ed è questa una vera e propria forma di 'silenziamento'. Sappiamo tutti infatti quanto le osservazioni della FSSPX coincidano con quelle di Mons. Gherardini e altri studiosi illustri. Io le ho verificate personalmente e, in questo e nel mio piccolo, mi trovo in sintonia con loro.
Che la lettura in continuità sia possibile lo ha dimostrato mons. Schneider, il quale però non ha mancato di chiedere un Sillabo che la sancisca (che solo il Papa può autorevolmente emanare), perché ormai è noto che di fatto si applica la discontinuità.

Mi chiedo dunque: interpretare pubblicamente i testi in continuità se poi questa non entra in una pastorale promossa e allargata a cosa serve?

Anonimo ha detto...

Per Andrea Carradori,
mi pare non sia il caso di fermarsi sulla 'burocrazia'.
Noto che gli organizzatori hanno invitato ad aderire e a collaborare.
Guardando ad alcune adesioni mi viene l'orticaria (il problema coincide con quello generale del movimentismo anche di segno progressista molto ripiegato su se stesso), ma penso non sia tempo di andare tanto per il sottile e realizzare un fronte comune perché purtroppo di questo tempo si è sensibili ai numeri, che spesso contano più che della qualità.
In ogni caso un organismo più nutrito, riconosciuto e organizzato dà una capacità negoziale maggiore.
Si tratta solo di verificare il timore -che può essere fondato se davvero l'organizzazione è promossa o per lo meno sponsorizzata dai vescovi- del 'silenziamento' di ogni critica (pur garbata, documentata e costruttiva) e quindi anche di ogni 'pastorale', che è prassi in azione anche formativa.

In ogni caso il pellegrinaggio in sé è un fatto positivo. Penso che sia giusto aderirvi, così come è stato fatto nel 2012. Il seguito sarà tutto da verificare e da vivere in ragione dell'accoglienza che si riceverà e degli orientamenti del nuovo Papa.

Anonimo ha detto...

Come si concilia lo IOR con la "chiesa dei poveri"?

Anonimo ha detto...

Come si concilia lo IOR con la "chiesa dei poveri"?

Non si concilia. Conosciamo due Papi che erano per la "trasparenza" e dunque potevano renderlo conciliabile: Giovanni Paolo I e Benedetto XVI. Ora dobbiamo attendere cosa farà Francesco. La lobby è potente e lo ha dimostrato; ma forse non hanno fatto i conti col Signore, se è arrivato il momento...

Da Le Forum Catholique ha detto...

La semplicità affettata del nostro Papa Francesco piace ai giornalisti che amano le affermazioni semplicistiche e spettacolari. Ma essa è esemplare? Mi fa pensare al gusto della novità che si trovava in Paolo VI e (meno "semplice") in Giovanni Paolo II.

Il gusto della novità : piaga dell'epoca...

La semplicità, è accettare ciò che si è, senza aggiungere o togliere. Troppo o troppo poco, non è accettare, è assumere un ruolo atteso o meno dagli altri.

don Camillo ha detto...

Lo IOR è per la Chiesa e per i poveri e per le missioni. Il problema numero è la Banca Centrale che vuole sapere chi sono i correntisti e la Massoneria che vuole disporre del suo patrimonio. Non lasciamoci ingannare dai giornalisti! Il secondo sono i correntisti che non sono preti o suore. Questi devono sloggiare.

Anonimo ha detto...

Cerchiamo di aprire gli occhi almeno noi.
Un Papa imprime solo l'immagine esterna e , si spera, spirituale.
Non governa e non decide.
Governa e decide solo la Curia e la Segreteria di Stato, quella si onnipotente !
Dopo il colpo di stato dell'11 febbraio, papa emerito consentiente, il potere vaticano ha deciso che il nuovo Papa dovessere essere il Card. Bergoglio. Il Conclave ha dato il suo placet definitivo.
Ora il papa c'è e si spera solo che con l'aiuto dello Spirito Santo possa davvero fare piazza pulita del sistema che lo ha eletto. Altrimenti tutto si risolve in una bella bolla mediatica.

Anonimo ha detto...

Qualcuno di voi sa cosa significa la croce che porta? Perchè Gesù ha le braccia incrociate come una figura egizia?

http://2.bp.blogspot.com/-wTcwAe0se4s/UUOhrTS5RwI/AAAAAAAABko/MxotMzhG8LQ/s1600/croce.jpg

Anonimo ha detto...

Il Buon Pastore dell'iconografia cristiana ha le braccia aperte.

Francamente non ho risposta a questo ulteriore elemento, quanto meno di ambiguità... Ma i simboli rappresentano sempre qualcosa.

Anonimo ha detto...

mic dice:
Il Buon Pastore dell'iconografia cristiana ha le braccia aperte


Il Buon Pastore dell'iconografia cristiana non può portare l'agnello sopra le spalle?

Anonimo ha detto...

Il card Bergoglio sul celibato sacerdotale.

http://www.aleteia.org/en/religion/documents/in-2012-interview-cardinal-bergoglio-says-he-favors-keeping-celibacy-582001

Anonimo ha detto...

non ancora vi acccorgete di un fenomeno terribile:

sui blog spesso ragionano meglio atei e protestanti che non i cattolici, accecati da false luci e grandi illusioni di "restaurazione" che non ci sarà.
La rivoluzione proseguirà con rapidità incontrollabile, come un convoglio che precipita nella scarpata....
Gli atei lo vedono il crollo, tanti cattolici no, perchè si illudono che tutto sia come prima !

Anonimo ha detto...

Il Buon Pastore dell'iconografia cristiana non può portare l'agnello sopra le spalle?

Il Buon Pastore dell'iconografia cristiana porta l'agnello sulle spalle e lo afferra tenendo le braccia aperte. Non devo stare a spiegare, perché è ovvio, cosa significa tenere le "braccia aperte"!

rivoluzione silenziosa ha detto...

Uno che fosse entrato nella chiesa parrocchiale di Wittenberg dopo il trionfo di Lutero, constatava che nella liturgia venivano usati gli stessi paramenti di sempre, e udiva gli stessi antichi inni in latino.:. L’ostia consacrata veniva elevata ed esposta alla adorazione. Agli occhi della gente , quella era la messa di sempre, a dispetto del fatto che Lutero omettesse tutte le preghiere che indicavano la messa come Sacrificio .

Il popolo veniva intenzionalmente tenuto all’oscuro su questo punto.

‘Non possiamo strappare con violenza il popolo comune dal Sacramento: questo potrà avvenire solo quando il vangelo [ il suo, il loro !] sarà ben compreso’ diceva Lutero. ‘Il rito della celebrazione della messa- spiegava – è una cosa del tutto esteriore’. E aggiungeva che
‘ le dannate parole che si riferiscono al Sacrificio saranno da ometter tanto più rapidamente da quando il cristiano comune non noterà più l’omissione e quindi non ci sarà più pericolo di scandalo’ “.

Dopo il concilio, sotto la spinta di esso ancora astutamente nascosta, si è seguito lo stesso schema metodologico di Lutero e Cranmer e quindi i cambiamenti sono stati introdotti prima lentamente e quindi a un passo sempre più accelerato.
E ora si aspetta ed è stato annunciato il prossimo passo. L’ adozione del COMMON BOOK OF PRAYER, edizione vaticana…con premessa di definitiva distruzione degli altari.

Anonimo ha detto...

sui blog spesso ragionano meglio atei e protestanti che non i cattolici, accecati da false luci e grandi illusioni di "restaurazione" che non ci sarà.

Non solo sui blog, basta ricordare le trasmissioni televisive e Cacciari e Farrara in confronto a Melloni & C. e Boffo!

Anonimo ha detto...

Riprendo da Cantuale Antonianum

Nell’Ultima cena è nato il sacerdozio. Non c’è Eucaristia senza sacerdozio e il sacerdozio non esiste senza Eucaristia. Solo il sacerdote che ha ricevuto i sacramenti degli ordini sacri può validamente celebrare l’Eucaristia, perché c’e’ qualcosa di misterioso lì. L’Eucaristia non e’ una riunione di amici che vengono per pregare e per mangiare pane e vino. L’Eucaristia e’ fondamentalmente sacerdotale, perché la prima Eucaristia fu celebrata in modo sacerdotale dall’unico sommo sacerdote, del cui sacerdozio noi tuttavia partecipiamo, Gesù Cristo. Egli era il sacerdote, egli era la vittima del sacrificio. Una volta, quando ero in seminario, mia nonna mi disse: “Non ti dimenticare mai che stai per diventare un sacerdote e la cosa più importante per un sacerdote e’ celebrare la messa” e mi raccontò di una madre che disse a suo figlio - che era un prete veramente santo - gli disse: “Celebra la messa, ogni messa, come se fosse la prima e l’ultima.
Con quanta grandezza un sacerdote deve prepararsi per celebrare la santa Eucaristia, una cosa così bella, una cosa così grande, qualcosa che si sente con gioia . E ciò che si applica al sacerdote, si applica in qualche modo anche a ciascuno dei fedeli, che partecipano al sacerdozio comune dei fedeli ordinati. Essi non possono celebrare l’Eucaristia, ma possono partecipare alla celebrazione: questa è la cosa più grande che può aver luogo durante la giornata, questa la più profonda, la più preziosa. Per questa ragione noi ci uniamo a Gesù Cristo, il Sacerdote, che offre il suo sacrificio al Padre. Ma, tornando alla figura del sacerdote, se qualcuno di voi che mi state ascoltando è un giovane, non ti emoziona… non senti che Dio ti sta chiamando a questa grande cosa: avere nelle tue mani il Corpo di Cristo?

http://www.cantualeantonianum.com/2013/03/cosa-pensa-papa-bergoglio-sulla-messa-e.html#ixzz2O4pCwKPg
http://www.cantualeantonianum.com

Anonimo ha detto...

L'omelia è bella? Un mio amico giovane sacerdote mi ha detto che un'omelia del genere lui l'avrebbe fatta ai ragazzi dell'oratorio quando è stanco.... Siamo passati dal "non abbiate paura di Cristo, che non toglie nulla e dona tutto" al "non abbiate paura della tenerezza"..... Felice

bernardino ha detto...

Gentile Maria, Ho seguito in parte la celebrazione di inizio pont. di Francesco. Siccome nei primi discorsi ha fatto capire che tiene molto ai poveri, ai diseredati ecc. e non avendo voluto la Croce pettorale d'oro ed altri segni che non costano niente,in quanto gia' di proprieta' della S.sede, e visto che in San Pietro ci sono paramenti (casule semplici) per i cardinali di colore bianco Bianco/oro color bianco latte a migliaia con il collo dorato e con la Croce alla parte anteriore e fascione dietro, credi che era il caso di rifare nuovamente altre duecento casule uguali a quelle che gia' avevano a migliaia. Basta guardare tutte le liturgie degli anni di pontificato di GPII e di B.XVI, c'era proprio bisogno di farne altre duecento uguali a qualle che sono gi' nei cassetti?
Ed il costo? Serpone e' costoso.
Puoi cercare di capire cosa significa tutto questo che e' solo un piccolo granello di sabbia?
Grazie, Bernardino. Considera che il costo singolo si aggira sui mille euro, quindi duecentomila euro potevano essere risparmiati?
Lascio a te sapere e fare considerazioni.

Anonimo ha detto...

Notizie sull'incontro con i delegati fraterni di stamattina?
Non penso si sia sbilamciato, tutto in linea con concilio e post concilio.

Anonimo ha detto...

Ieri non sono state utilizzare casule nuove! attenti!

Anonimo ha detto...

Papa Bendetto continua ad essere crocifisso per il bene della Chiesa. I volponi/giuda sono ancora in vaticano, il nuovo papa è quanto mai osannato da tutti in tutto il mondo.
Dov'è Gesù?
Lui vince e regna sempre sulla croce, ci ha insegnato papa Benedetto.
Attenti, attenti...il demonio è furbo....non sempre e non credo che le contrapposizioni (papa vecchio/nuovo) vengano da esso

bernardino ha detto...

Infatti, ho avuto l'impressione che quelle casule l'avevo gia' viste in altre occasioni, e non mi sembravano proprio nuove, in quanto sarebbero state le stesse che gia' c'erano. Se l'occhio non mi ha ingannato le casule di ieri sono state usate in altre circostanze, altrimenti ci sarebbero state quattrocento casule uguali.
Dunque bisogna stare attenti ed essere sempre bene informati.
Vi ringrazio.

Anonimo ha detto...

Per l'incontro con le altre chiese... solito piattume ecumenico più richiami sul creato:

http://it.radiovaticana.va/news/2013/03/20/papa_francesco_riceve_i_delegati_delle_chiese_cristiane_e_dell/it1-675121

Amicus ha detto...

Adesso lo dice apertamente anche Tornielli (probabilmente come portavoce di qualche pezzo grosso di Curia), così, tanto per darci un assaggino di ciò che ci aspetta:

"Fino ad ora, nei suoi discorsi e interventi, Papa Bergoglio non ha mai definito se stesso Papa o Sommo Pontefice, ma sempre vescovo di Roma. In questa scelta è contenuto un messaggio preciso, sia nel senso della collegialità episcopale, sia nel senso dell'ecumenismo. Un Papa che considera come principale sua missione quella di fare il vescovo di Roma, e per questo «presiedere alla carità», è un forte segnale verso i «fratelli separati» dell'Oriente".
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-23372/

P.S.: il "Vescovo di Roma" rotariano onorario, secondo il link datoci dall'anonimo delle 11.29, fino all'anno scorso era anche possibilista circa l'abolizione del celibato del clero.
E nell'articolo, tratto da un libro scritto dallo stesso card. Bergoglio in collaborazione con un rabbino (e te pareva) c'è anche dell'altro, che dovrebbe mettere tutti in allarme rosso.

Anonimo ha detto...

per Mic: le braccia incrociate del pastore al centro della croce pettorale in ferro di bergoglio hanno la stessa posizione delle braccia delle antiche mummie egiziane, un simbolo decisamente poco cristiano.
Ci sono svariati siti su internet, anche argentini, che ne parlano.

Marco Marchesini ha detto...

Nel "tuo piccolo" hai pienamente ragione cara mic.

Ho letto bene il testo delle risposte e davvero non sono efficaci nel dimostrare la continuità.

Anonimo ha detto...

mi chiamo rocco,
approposito delle braccia aperte del buon pastore.... avevo notato anche io questa anomalia, ma non avevo pensato all'egitto. semplicemente avevo notato che non era come al solito...oltretutto e' una posa innaturale per portare una bestia sulle spalle..lo facevo per gioco col mio cane e il mio gatto e non tenevo le braccia incrociate. ma il punto non e' questo , il punto e' che le molte anomalie chi io noto sono le stesse che notate quasi tutti voi e non siete voi ad avermi convinto, semplicemente ho pensato le stesse cose . per questo essendo io animato dalla buona fede e dalla ricerca della Verita' come mi sembra che lo siate anche voi e non avendo pregiudizi su questo papa ( prima dell'elezione non sapevo nemmeno chi fosse) e essendo subito rimasto perplesso dalle sue parole, non credo che siamo tutti vittime di abbagli o cattive suggestioni.