mercoledì 6 marzo 2013

Purtroppo non è uno slogan ma tragica realtà: "per distruggere la Chiesa occorre cominciare dalla Liturgia"..

Riprendo da Letturine:
Il 13 ottobre 1884, al termine della celebrazione della S.Messa, Leone XIII udì una voce dal timbro gutturale e profondo che diceva: "Posso distruggere la tua Chiesa: per far questo ho bisogno di più tempo e di più potere" Il Papa udì anche una voce più aggraziata che domandava: "Quanto tempo? Quanto potere?" La voce gutturale rispose: "Dai settantacinque ai cento anni e un più grande potere su coloro che si consegnano al mio servizio"; la voce gentile replicò: "Hai il tempo..." Profondamente turbato, Leone XIII dispose che una speciale preghiera, da lui stesso composta, venisse recitata al termine della S.Messa. [Ne abbiamo parlato qui]

La preghiera è la seguente:
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo, sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi ! E Tu, Principe della milizia celeste con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.
Amen
Sancte Michaël Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude.
Amen.

La preghiera continuò ad essere recitata fino al 26 settembre 1964, quando l'istruzione Inter oecumenici n.48, § j, decretò: "...le preghiere leoniane sono soppresse".

Nota: il n.48 abolì la recita in voce sommessa (secrete), abolì il salmo 42 e le preghiere ai piedi dell'altare, permise che il popolo recitasse il Pater Noster assieme al celebrante (e per di più anche in vernacolo), ridusse la formula della Comunione a "Corpus Christi" con tanto di "Amen!" di conferma da parte del comunicando, soppresse il prologo di Giovanni alla fine della Messa, soppresse, abolì, modificò, permise...
La "riforma liturgica" dilagò negli anni immediatamente successivi.

Aggiornamento: lettera di un lettore:
Il Concilio Vaticano II ha ribadito a chiare lettere che la lingua ufficiale della S. Messa è il latino, e il canto ufficiale è il gregoriano. Chi oggi fa diversamente, LO FA CONTRO LE INDICAZIONI DEL CONCILIO. Il CVII non ha tradito proprio nulla e nessuno. Sono stati gli uomini a tradire il CVII.
Eh no, questo sofisma è stato troppe volte ripetuto, ed ha francamente stancato. L’ambiguità è proprio inserita nei documenti conciliari originali, con l’uso della neolingua orwelliana in cui sono stati stilati. Il loro schema generale è questo: esordiscono con affermazioni in linea con la più pura Tradizione; ma subito dopo, affidano l’applicazione «ai vescovi e alle Chiese locali» secondo il loro giudizio sulle «necessità pastorali» localmente ravvisate. È un sistema voluto dai padri conciliari e dai loro consulenti teologici novatori e neo-modernisti, per aprire le falle che inutilmente, da mezzo secolo, si denunciano.

Esempio lampante nella Sacrosanctum Concilium: il punto 36 al primo paragrafo esordisce «l’uso della lingua latina, salvo diritto particolare, sia conservato nei riti latini». Ma il secondo paragrafo suona: «Dato però che, sia nella messa, sia nell’amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l’uso della lingua nazionale più riuscire di grande utilità per il popolo, vi sia la possibilità di concedere ad essa un ampio spazio...». E al punto 38 «... nella revisione dei libri liturgici si lasci margine alle legittime diversità e ai legittimi adattamenti ai vari gruppi etnici, regioni, popoli», e ciò «nella misura che sembrerà opportuna e necessaria» alle chiese locali (punto 50).

Tra l’affermazione della Tradizione e l’apertura all’eversione c’è sempre questo «però» sistematico. Come ha scritto monsignor Gherardini, in questo contesto l’accenno alla tradizione dei Padri è ridotta ad «una pennellata d’archeologia». Noi, più volgari, diciamo: è la foglia di fico dietro cui i «tecnici» dell’ecclesialità hanno compiuto la loro eversione: Eucarestia come pasto rituale, Messa come incontro assembleare, «Segno della pace» come elemento centrale del rito, Corpo mistico ridotto ad entità sociologica... in una parola, la riduzione all’umanesimo orizzontale e politicamente corretto a cui hanno ridotto la Chiesa.

Come ha scritto l’amico Mario Palmaro, non ci sono più eretici e scismatici, ma «diversamente credenti». Dove trova un posto molto mediatico la posizione di Enzo Bianchi: «Nella liturgia eucaristica avviene la resurrezione della Scrittura in Parola di Dio»: il Bianchi nega la transustanziazione, e fa della messa una semplice evocazione della Parola, tipicamente luterana. E viene intervistato continuamente dalla Rai come «cattolico profetico e conciliare».

23 commenti:

Anonimo da altro thread ha detto...

circolano voci sempre più forti su un papa neocat o filoNC.

In tal caso, siccome ci tengo a morire nella Fede cattolica (e non ho molti decenni di vita davanti a me, come asserisce di sè giulivo un NC su MIL) vi chiedo:
siamo obbligati ad essere "devoti figli" di un papa eretico ?
lo chiedo a tutti, specie a tanti stimabili bloggers che scrivono arguti ritratti di cardinali sbarazzini, conclave-carnevale, interviste da soubrettes rilasciate dai conclavisti ecc., ma, in qualità di osservatori sdegnati, scettici, delusi o scoraggiati, non dichiarano la loro personale posizione di coscienza e/o adesione rispetto a questi (mon)signori, tra le cui fila c'è il futuro papa.
"MA NON è una cosa seria" direbbe Pirandelleo del grande SHOW a cui assistiamo, e che fa prevedere con alta probabilità che lo Spirito Santo NON SARA' affatto disposto a presiedere un simile carosello di VANITA' inqaulificabili, mai viste in 2000 anni !
dunque:
vedo che su Mil un blogger NC OGGI afferma convinto che
"DIO SI SERVE DI NOI PER MUTARE I DOGMI"
!!!!
e migliaia di persone di parrocchia, credetemi, ne sono già convinte anche loro!
capite a che punto siamo ? ora, è sufficiente che salga al Soglio di Pietro un papa con quelle stesse idee, v. Scherer....e le bestialità dette da quel blogger diventeranno FATTI:
e io mi chiedo: fatti obbliganti per noi pecore ?
ditemi per favore (chiedo ai più sagaci, Mic, Luisa, Hpoirot, Baronio, Amicus che stimo tutti quali vigili sentinelle davanti allo tsunami apostata) se DOVREMO seguire come docili pecore un tal papa eretico.
Il quesito non è peregrino.
Se Cristo va da una parte ----->
e un neo-pietro va in direzione opposta a LUI <-------

secondo voi, dobbiamo seguire CRISTO O IL NEO-PIETRO ?

io credo, senza tema di sbagliare, che bisogna seguire Cristo e non il neo-pietro eretico.
Che egli, il neo-papa si mostri chiaramente eretico, penso che non ci sarà difficile capirlo, se già ne vediamo i chiari segni e discorsi (ricordare ad es. i discorsi di Muller).

Lo Spirito Santo aiuterà i seguaci dell'Agnello Immacolato, Gesù Cristo, a seguire LUI e non l'eventuale neo-pietro eretico.
Lo Spirito Santo illuminerà pecore e pastori che vorranno con TUTTO IL CUORE (cioè cuore indiviso, alieno dai compromessi) ADERIRE A GESU', restando misticamente saldi e fiduciosi, sia pur PERSEGUITATI E DISPREZZATI, nel piccolo Gregge, da Lui conosciuto e condotto al PASCOLO sicuro, e a non ascoltare i pastori della falsa chiesa, quella "eterodossa di Roma" prevista dalla Beata Emmerich, e che ormai si va nettamente svelando, crescendo in potenza e PROTERVIA.
Sarà duro resistere alle lusinghe-minacce della falsa chiesa, se esse venissero comandate dall'alto, cioè dal Supremo Pastore, che prendesse parte per gli eretici !
Non si può più "stare in finestra", temo.

Stefano78 ha detto...

In linea con questo post, io credo una cosa.

Che forse, in certi momenti, ci facciamo prendere o dall'umana paura (sentimento che conosco bene, perchè lo provo spesso), o dal "purismo" (del tipo: o con me o contro di me! Ma c'à la piccola differenza che non siamo Gesù Cristo! :D ).

Il problema è di tipo Metafisico.

Esattamente come ci ricorda questo topic, dagli "abusi" contro la Liturgia, dalle sue deformazioni, dagli attacchi contro il Culto, derivano autentiche SCIAGURE. Che si ripercuotono sulla vita di tutti i giorni, sulla natura, sulla materia.

Per questo, la battaglia è e deve essere primariamente SPIRITUALE, oggi come oggi.
Per arginare questa deriva bisogna primariamente PREGARE E SACRIFICARSI! Lo dico mentre tremo.

Tornare alla DEVOZIONE, visto che è stata abbandonata! A Messe sacrileghe contrapporre Messe Devote. E dove non è possibile, PREGARE! Pregare, pregare e offrirsi!

A questi ATTI (perche sono ATTI, non "ostacoli alla partecipazione attiva"!), Nostro Signore non rimane insensibile! E per questi atti "i tempi saranno abbreviati"!

In questi atti c'è anche, in nuce, l'elezione del nuovo Papa! Il Signore non è sordo alla voce dei suoi piccoli! Alla voce DEVOTA dei suoi piccoli! Per quanto la mezzanotte sia NERA, come ORA (in cui c'è il serio rischio di un Papa INFLITTO ai Cattolici, e non DONATO), la PREGHIERA E IL SACRIFICIO POSSONO SOSPENDERE ADDIRITTURA LE LEGGI DELLA NATURA!

Per questo dobbiamo pregare tanto! Di più! E Offrire Sante Messe (Tradizionali) DEVOTE..

Anonimo ha detto...

Grazie, Steph!

Anonimo ha detto...

il saccente (eretico camaleonte) che inesausto insegna su MIL sta parlando del

"valore SOTERIOLOGICO della Resurrezione...."

che sarebbe di preciso ?

e tanti pesciolini abboccano....
così farà il nuovo papa: imporrà nuovi valori e nuove interpretazioni di Vangelo teologia, sacramenti ecc.
tutti falsificati, ma la gente non si accorgerà delle falsificazioni.

Non ci saranno NAS a sorvegliare, assenti le "forze dell'ordine", assenti le sanzioni.
Imporrà i nuovi dogmi d'autorità, quell'autorità che il predece ssore non ha mai usato.
Ma sarà e potere tirannico, autoritarismo: si servirà della falsa obbedienza, perchè le pecore a milioni, sono già pronte.
Quasi tutti entreranno per quella nuova "porta", incantati dal gran "rinnovamento" nella fascinosa chiesa modernizzata.
E gli altri, quelli che non si faranno incantare, che faranno....?

Anonimo ha detto...

Mi ritrovo sempre più spesso a invocare San Michele Arcangelo.

Amicus ha detto...

@ Anonimo da altro thread:

qualora l'errore, o l'eventuale eresia, di un futuro Papa fosse evidente, qualunque cattolico avrebbe il dovere di resistergli.
Nel caso specifico di eresia vera e propria (che alcuni teologi ammettono come caso possibile, altri no) il Papa decadrebbe inoltre dalla sua carica, ma il giudizio decisivo dovrebbe essere pronunciato dal collegio cardinalizio, non dai singoli chierici o semplici fedeli.
In altre parole, il nostro comportamento sarebbe identico a quello da noi tenuto finora durante il regno dei Papi 'conciliari', da Giovanni XXIII a Benedetto XVI: obbedienza in tutto, fuorché in ciò che manifestamente si oppone - direttamente o indirettamente - al dogma cattolico sempre ed ovunque creduto nella Chiesa, seguendo il noto 'canone' di San Vincenzo di Lerino nel suo Commonitorium primum (un breve estratto l'ha pubblicato anche 'Una Fides' qui: http://unafides33.blogspot.it/2010/03/san-vincenzo-di-lerino-regola-per.html

In pratica, seguendo la Tradizione dell'antichità, e giudicando in base ad essa le 'novità' che ci vengono proposte, potremo essere tranquilli in coscienza, anche nella nebbia più fitta e nella desistenza o nel cedimento all'errore di tutta la Gerarchia pro tempore (che non si identifica, ovviamente, tout court con la Chiesa Cattolica).
San Vincenzo di Lerino, a questo proposito, porta un esempio pratico, quello dell'eresia ariana, quando, come scrive egli stesso, tra la nebbia più fitta solo il campione della Fede (Sant'Atanasio di Alessandria) basandosi appunto sulla dottrina tramandata dall'antichità, fu l'unico, o quasi, a non cedere all'eresia. Dev'essere infatti l'antichità a giudicare la 'novità, e non viceversa.
Di questi tempi, consiglierei veramente a tutti di leggere il suddetto Commonitorio, perché ha pagine davvero illuminanti (anche il Concilio Vaticano I lo citò espressamente nella Costituzione 'Dei Filius',cap. IV, e fece sua la 'regola' lerinense circa il legittimo sviluppo del dogma) ed utilissime, che sembrano scritte proprio per la situazione odierna.
Purtroppo non ne ho trovato un'edizione integrale online, ma darò qualche link quando sarò riuscito a ritrovare i vecchi numeri di 'Sì sì no no' che l'aveva, molti anni fa, pubblicato in traduzione italiana a puntate.
(Approfitto per ricordare che tutti i numeri della suddetta Rivista, assai precisa teologicamente e senza peli sulla lingua,sono disponibili in rete, ed esattamente qui: http://www.sisinono.org/ ).

Intanto il testo latino del Migne lo si può trovare qui, insieme ad una traduzione in inglese :
http://www.documentacatholicaomnia.eu/30_10_0370-0450-_Vincentius_Lirinensis.html

Anonimo ha detto...

Lascia scritto Hildegarda di Bingen, la «Sibilla del Reno», come veniva chiamata già in vita: «Nell’anno 1170 dopo la nascita di Cristo ero per un lungo tempo malata a letto. Allora, fisicamente e mentalmente sveglia, vidi una donna di una bellezza tale che la mente umana non è in grado di comprendere. La sua figura si ergeva dalla terra fino al cielo. Il suo volto brillava di uno splendore sublime. Il suo occhio era rivolto al cielo. Era vestita di una veste luminosa e raggiante di seta bianca e di un mantello guarnito di pietre preziose. Ai piedi calzava scarpe di onice. Ma il suo volto era cosparso di polvere, il suo vestito, dal lato destro, era strappato. Anche il mantello aveva perso la sua bellezza singolare e le sue scarpe erano insudiciate dal di sopra. Con voce alta e lamentosa, la donna gridò verso il cielo: “Ascolta, o cielo: il mio volto è imbrattato! Affliggiti, o terra: il mio vestito è strappato! Trema, o abisso: le mie scarpe sono insudiciate!” E proseguì: “Ero nascosta nel cuore del Padre, finché il Figlio dell’uomo, concepito e partorito nella verginità, sparse il suo sangue. Con questo sangue, quale sua dote, mi ha preso come sua sposa. Le stimmate del mio sposo rimangono fresche e aperte, finché sono aperte le ferite dei peccati degli uomini. Proprio questo restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti. Essi stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della Legge, del Vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perché trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perché non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi. Tuttavia trovo in alcuni lo splendore della verità”. E sentii una voce dal cielo che diceva: “Questa immagine rappresenta la Chiesa. Per questo, o essere umano che vedi tutto ciò e che ascolti le parole di lamento, annuncialo ai sacerdoti che sono destinati alla guida e all’istruzione del popolo di Dio e ai quali, come agli apostoli, è stato detto: ‘Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’ (Mc. 16,15)”» (Lettera a Werner von Kirchheim e alla sua comunità sacerdotale).

http://www.corrispondenzaromana.it/la-profezia-sulla-chiesa-di-ildegarda-di-bingen/

Anonimo ha detto...

Ringrazio per le citazioni.

Ricordo che Hildegarda di Bingen è stata ricordata più volte da Benedetto XVI, ultimamente anche in una Catechesi.

Anonimo ha detto...

il saccente (eretico camaleonte) che inesausto insegna su MIL sta parlando del

"valore SOTERIOLOGICO della Resurrezione...."

che sarebbe di preciso ?

e tanti pesciolini abboccano....
così farà il nuovo papa: imporrà nuovi valori e nuove interpretazioni di Vangelo teologia, sacramenti ecc.
tutti falsificati, ma la gente non si accorgerà delle falsificazioni.

Non ci saranno NAS a sorvegliare, assenti le "forze dell'ordine", assenti le sanzioni.
Imporrà i nuovi dogmi d'autorità, quell'autorità che il predece ssore non ha mai usato.
Ma sarà e potere tirannico, autoritarismo: si servirà della falsa obbedienza, perchè le pecore a milioni, sono già pronte.
Quasi tutti entreranno per quella nuova "porta", incantati dal gran "rinnovamento" nella fascinosa chiesa modernizzata.
E gli altri, quelli che non si faranno incantare, che faranno....?

Cesare Baronio ha detto...

Di una cosa dobbiamo essere grati: l'abdicazione ha aperto gli occhi a molti - troppi - che si beavano dei fanoni e dei troni mentre la Chiesa andava a pezzi. Oggi si è compresa la potenza devastatrice del Concilio, la sua perfetta coerenza con la crisi presente, le sciagurate innovazioni di questi giorni. La maschera è caduta.

Anonimo ha detto...

così farà il nuovo papa: imporrà nuovi valori e nuove interpretazioni di Vangelo teologia, sacramenti ecc.
tutti falsificati, ma la gente non si accorgerà delle falsificazioni.


E' proprio così scontato?

Possiamo anche nutrire dei timori, ma

1. è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta
2. sappiamo cosa ognuno di noi, dal suo posto e secondo la sua responsabilità deve fare fondandosi sulla Tradizione perenne
3. senza confondere ciò che di disdicevole vediamo nella Chiesa, con l'Una Santa Cattolica Apostolica Romana.

Anonimo ha detto...

Di una cosa dobbiamo essere grati: l'abdicazione ha aperto gli occhi a molti - troppi - che si beavano dei fanoni e dei troni mentre la Chiesa andava a pezzi. Oggi si è compresa la potenza devastatrice del Concilio, la sua perfetta coerenza con la crisi presente, le sciagurate innovazioni di questi giorni. La maschera è caduta.

Sono d'accordo. Del resto ho detto subito che l'ultimo discorso ai parroci, che ha raggelato molti di noi, aveva provvidenzialmente consentito una testimonianza sulle dinamiche conciliari e mai così apertamente senza remore dalla visuale renana.
Le stesse cose le avevamo conosciute attraverso i testi di De Mattei Gherardini Spadafora e forse altri ma dal punto di vista tradizionale, come atto sovversivo, rivendicato da uno dei protagonisti di allora, oggi traghettatore, come atto di emancipazione (alla fine dal Dogma!).

Son cose che dico con dolore e delusione perché non ci volevo credere che stessero in termini così crudi e confidavo che l'innegabile formazione modernista di Ratzinger fosse in qualche modo corretta da un suo percorso successivo.
Del resto alcuni suoi scritti ci autorizzavano a crederlo. Altri purtroppo no.

Navigavamo a vista nell'ambiguità, che non credo realisticamente possa dissolversi da un giorno all'altro e dunque forse è in agguato anche dal nuovo Trono più alto... Tuttavia è vero che non una ma molte maschere sono cadute (vedi anche le sempre più esplicite e dure e sorprendenti uscite di Muller Koch e compagnia)...

Restiamo vigili, preghiamo e continuiamo a custodire, diffondere, difendere la Fede ricevuta...

giovanna ha detto...

Pregare, pregare e offrirsi!

Sì, certo, il Cielo è preso d’assedio in questi giorni. Ma intanto le cose accadono. La chiesa è messa a nudo con tutte le sue contraddizioni e sporcizie d’ogni tipo, con la sua profonda discomunione. Certo, la battaglia è spirituale, appunto. Questa chiesa non è credibile e non basta che arrivi un papa secondo i gusti di questo o di quello per sanare il non senso e il sospetto che la attraversa. La Rinuncia di Benedetto XVI costringe a fare i conti con tutto questo.

Anonimo ha detto...


leggete qui

Anonimo ha detto...

Ho letto rapidamente l'articolo del link.
Ha la sua logica inquietante.
Se dice il vero, ce ne accorgeremo presto.
In ogni caso, vigilanza e preghiera.

risveglio ha detto...

Tutte le strade contorte dell'iniquità trionfante dentro la Chisa stanno riportando ormai, volere o volare, le coscienze assopite da 50 anni, ad ascoltare ciò che Dio ha detto un secolo fa a Fatima attraverso la sua SS.ma Madre.
Ma la Madre della Chiesa viene tuttora respinta da tanti suoi figli, come nel 1960 la sua sollecitudine materna, rivolta al mondo intero, oltre che alla Chiesa, -solo per il fine supremo della salvezza di milioni di anime e null'altro- fu orgogliosamente respinta da un Papa, che disse:
"Non riguarda il mio pontificato!"
perchè voleva a tutti i costi aprire quel concilio che la Madonna stessa aveva avvisato essere molto pericoloso per la Fede e per l'intera Chiesa.
Certo, ora sì che vediamo che quell'avviso celeste riguarda NOI del 3.millennio, direttamente la nostra generazione, il pontificato uscente e il tempo presente, avverando attimo per attimo ciò che è scritto in quelle parole sepolte dai potenti, coinvolti nei severi avvertimenti.
E così, come qualcuno osserva:
"il cielo è assediato e invocato, ma le cose INTANTO accadono".... mentre si continua da tante parti ad aborrire, anzichè umilmente ascoltare, quelle parole di Madre Clemente e previdente, che si confermano constantemente nei fatti giornalieri, ora susseguentisi con rapidità tale che, causa la nostra fatica ad accettarli(= doloroso stupore, non ci vorremmo credere ecc., come in un brutto sogno ad occhi aperti), non riusciremo a stare "al passo" con essi.
SE non con un grande atto di umiltà, che ci faccia dire:
"Sì, è vero, lo vediamo: sta accadendo tutto ciò che il Cielo ci ha detto con largo anticipo (poichè il film della storia è TUTTO PRESENTE A DIO) e che noi, per superbia, abbiamo snobbato, facendo spallucce (=ne facciamo a meno di aiuti celesti, facciamo tutto "da soli", ragioniamo bene "con la nostra testa" che ci basta e avanza per capire, ecc.) e respingendo lontano dalla mente proprio ciò che era indispensabile per sapere e capire i gravi eventi che si preparavano: per affrontarli "attrezzati" delle armi della luce, consapevoli di CHI, indicato con precisi nomi, lineamenti e riferimenti certi, pronunciati da Fonte Fededegna, avremmo dovuto fronteggiare".
L'aiuto dall'Alto era in antico ed è sempre, dall'anno 1 dell'era cristiana, quella massima consapevolezza che Dio può donare all'uomo per soccorrerlo nei pericoli e travagli della vita e della storia : cfr. "La Verità vi farà liberi"; e un cristiano cattolico dovrebbe sempre accettare, non respingere o insabbiare la verità dei fatti, quando sono fatti innegabili e non smentiti, non fantasie di menti visionarie".
MA da 50 anni ci hanno insegnato a rifiutare la realtà, per inseguire un mondo che non c'è: l'illusione pentecostale, che ci ha trascinati ad una falsa chiesa e visione falsata della realtà, l'idealismo soggettivista e relativista, foriero di tutte le menzogne possibili, che spingono molti a rovesciare la verità, negando l'evidenza dei fatti, o "interpretandoli" in senso idealista o auto-illusorio.
Intanto però i fatti accadono, e sono quel che sono, non come li vogliamo vedere noi.
Il Vangelo è sempre più obliato, perchè ci richiama alla dura realtà dei fatti, alla nostra pervicacia di auto-illusione e auto-accecamento, e ci disturba dicendoci sempre la Verità, su tutto.
Allora lo "addomestichiamo" col buonismo, o silenziando le pagine scomode, un po' come quando spegniamo la sveglia che squilla forte, quando è giunta l'ora di svegliarsi ....e preferiamo richiudere gli occhi, per cullarci nel sonno, per non vedere quel "tutto ciò" che accade, e accade senza tregua, e senza chiederci il permesso !
(Il male è male, sembra ovvio, ma -riaddormentandoci nel sonno illusorio che PER ORA tutto è OK- inizieremo a chiamarlo "diverso bene"... et alia similia....)

Dal link ha detto...

Padre Paul Kramer
...
Verrà offerta un alternativa ai Cattolici, per evitare le spiacevolezze della persecuzione e del martirio. La vasta maggioranza sarà stata conquistata dall’inganno e diverrà apostata. Così come accade oggi in Cina, gli verrà concesso il loro Latino, il loro incenso, la loro "Messa", etc. - ma solo a condizione che essi siano in comunione con la Chiesa ufficiale - ovvero con ciò che sarà diventata la Roma apostata. Gli verrà imposto di rimanere fedeli al papa impostore la cui chiesa contraffatta sarà in comunione con la Grande Chiesa Ecumenica che unirà tutte le religioni.

Coloro che avranno la grazia e la forza di continuare a professare la loro Fede Cattolica si rifiuteranno di abbandonare la vera Chiesa tradizionale Cattolica. Per questo rifiuto essi verranno trattati come fanatici irrecuperabili e scismatici ostinati. Verranno universalmente disprezzati come nemici della Civiltà dell’Amore, e verranno considerati responsabili del fallimento del Nuovo Ordine Mondiale nel raggiungere la pace universale, l’amore, l’unità e l’armonia. Il loro fato è descritto nella visione del Terzo Segreto: il Papa, il clero ed i fedeli cattolici verranno sistematicamente cacciati e brutalmente sterminati per il loro rifiuto ad abbracciare la falsa religione dell’Ecumenismo e della Libertà Religiosa, entrambe le quali sono state solennemente ed esplicitamente condannate dalla Chiesa Cattolica nei pronunciamenti pre conciliari di grandi Papi come Pio IX, nel Syllabus, Pio XI nella Mortalium Animos e Gregorio XVI nella Mirari Vos.
...

Anonimo ha detto...

smettiamola di essere increduti verso Fatima e le profezie! Si stanno tutte avverando e Benedetto XVI le conosce. Non a caso nel discorso alla Curia dic 2012 ha citato s. Ildegarda. Lui conosce il vero terzo segreto, dove si parla di un papa massone/antipapa ("c'è dell'altro" disse...) e della generale apostasia nella Chiesa... "VITA DELLA fede" ha detto nella declaratio di rinuncia. Purtroppo il quadro completo possiamo averlo solo componendo i vari pezzi... e i conti tornano

Anonimo ha detto...

smettiamola di essere increduti verso Fatima e le profezie!
e post precedenti


Vedo che non è servito a nulla il mio invito a non ripetere, perché inutile, sempre e soltanto le stesse rappresentazioni dei mali presenti nella Chiesa.

Per questa volta ho pubblicato perché prevale in me il desiderio di dar voce a tutti; ma aggiungo le considerazioni che seguono e non meravigliatevi se alcuni post non 'passeranno'.

Come ho già detto, cercate per favore di non ripetere fino ad nauseam, perché inutile, sempre e soltanto le stesse rappresentazioni dei mali presenti nella Chiesa collegati con la milionesima citazione di Fatima e altre rivelazioni private.

Le conosciamo tutti e condividiamo anche. Ma è possibile superare lo sfogo e cercar di non divenire preda della sfiducia nello Spirito Santo?

Non dico che si debbano chiudere gli occhi, e mi pare che li abbiamo ben aperti; ma nello stesso tempo vogliamo anche cercar di spianare la strada alla Verità?

E torno anche a ripetere che sono d'accordo su molte considerazioni ma esprimo le mie riserve circa il discorso da "fine dei tempi", la cui "ora", sia a livello personale che di storia universale, solo il Signore conosce. D'accordo che ci ha invitato a cogliere i "segni dei tempi" ed è bene restare vigili; ma rifuggo da ogni tipo di millenarismo. A meno che non veda segnali ancor più inquietanti, nel qual caso sarò costretta a ricredermi. Ma per ora non vi indulgo...

Ad ogni modo è sempre bene, per ognuno, qualunque sia il tempo in cui si trovi a vivere, non abbassare la guardia e custodire la fede.

La ragione del richiamo ad un respiro più ampio nei messaggi mi sembra ovvia: la responsabilità di non inoculare nei lettori, anche di passaggio, il bacillo della divisione e della disperazione che possono venir fuori da un clima di pessimismo (il realismo è un'altra cosa) e di estremizzazione che emergono dal focalizzare solo alcuni contenuti.

Riporto qui, perché mi è capitato di leggerla poco fa e capita a proposito un vecchia esortazione di un lettore che non interviene più:

"Tutti siamo servi inutili, tutti però possiamo darci una mano a render questo blog più positivo, senza mai nascondere la triste realtà. E tutti dobbiamo infonder Speranza. E' nella Speranza che anche le brutture che ci travagliano ci fanno intravveder spiragli di luce che niente e nessuno può spegnere."

Anonimo ha detto...

... e la mia Speranza risiede nelle parti 'sane' della nostra Chiesa - che ci sono, nonostante la nebbia fitta che ci opprime! - nei tanti sacerdoti che conosco nei tanti fedeli come Giovanna che non possono attingere come noi alla Tradizione, ma che il Signore sta portando per mano...

E dunque, insieme alle denunce, che purtroppo non possiamo eludere ed anzi dobbiamo fare, aggiungiamo la parte propositiva: ricordiamo le verità di fede che vengono oltrepassate (mi pare che questo non manchi sul blog, ma è questo che dobbiamo continuare a fare), perché ci nutrano e ci confortino e nutrano anche la nostra Fiducia e la nostra Speranza.

Anonimo ha detto...

Hai ragione. Ma Fatima non parla dell'ora della fine del mondo, quella non la conosce neppure il Figlio, stando al Vangelo, figurati se la conosciamo noi. Parla invece di una gravissima persecuzione che precedera' il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Prestare attenzione ai segnali che ci parlano di questa possibilita' non significa fare esercizio di pessimismo, ma significa aiutarci a rimanere vigilanti e a non scandalizzarci se e quando la persecuzione arrivera'....... Felice

Anonimo ha detto...

la LETTERA DI UN LETTORE e relativa risposta provengono dal sito Effedieffe.

Anonimo ha detto...

Non vedo LETTERE DI LETTORI tra le citazioni...