martedì 9 settembre 2014

Il Papa ai capi religiosi riuniti ad Anversa: “È ora che religioni si mobilitino contro guerre e violenze”

350 leader delle grandi religioni mondiali si incontrano da domenica 7 a martedì 9 settembre ad Anversa per partecipare alla 28esima edizione dell'Incontro Internazionale Uomini e Religioni promosso dalla Comunità di Sant'Egidio.
Ne riferisce La Stampa [qui]. Resta, pressante, l'interrogativo: Pace o pacifismo? Può esistere infatti la Pace vera, non quella che dà il mondo, senza Cristo Gesù, il Signore, che non viene per niente nominato, dando per scontato, piuttosto, il pacifismo fondato sull'uomo?
Non è altro che l'ottimismo a priori da cui ha preso le mosse il Concilio, che dà per scontata la positività delle aspirazioni dell'uomo contemporaneo con la sottovalutazione dovuta a insufficiente approfondimento della realtà con cui si entra in relazione e la conseguente svalutazione dell'azione teandrica (divino-umana) del Signore attraverso al Sua Chiesa. Falso ottimismo a priori, che ha indotto le derive antropocentriche ben individuate  in molti aspetti della mitica 'pastorale' e già cinquant'anni fa è risultato da un preciso atto di volontà, oggi portato alle sue (quasi) estreme conseguenze. Ed è diventato il 'mantra' ormai radicato dello spirito di Assisi...

 «I capi delle religioni cooperino con efficacia all'opera di guarire le ferite [le ferite le guarisce lo Spirito Santo, che è lo Spirito del Signore Risorto, non lo spirito di Assisi], di risolvere i conflitti e di cercare la pace». Lo chiede Papa Francesco in un messaggio autografo ai leader religiosi riuniti ad Anversa per iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, ai quali il Pontefice rivolge un forte monito ricordando che proprio loro «sono in grado di promuovere una cultura dell'incontro e della pace, quando altre opzioni falliscono o vacillano». Ed annunciando che «è giunto il tempo» per i leader religiosi di riconoscere tutti che «la pace è il segno sicuro dell'impegno per la causa di Dio».
Secondo il Papa, dunque, «i capi delle religioni sono chiamati ad essere uomini e donne di pace». «Dobbiamo essere - spiega - costruttori di pace e le nostre comunità devono essere scuole di rispetto e di dialogo con quelle di altri gruppi etnici o religiosi, luoghi in cui si impara a superare le tensioni, a promuovere rapporti equi e pacifici tra i popoli e i gruppi sociali e a costruire un futuro migliore per le generazioni a venire». «In questo senso le nostre varie tradizioni religiose possono dare, nello `spirito di Assisi´ un contributo alla pace» con la forza della preghiera", afferma Francesco ricordando la storica giornata mondiale di preghiera per la pace convocata nella città del Poverello da San Giovanni Paolo II e dalla quale ha preso le mosse l'iniziativa dei meeting di Sant'Egidio.
«Tutti noi - rileva Bergoglio - ci siamo resi conto che la preghiera e il dialogo sono profondamente correlati e si arricchiscono a vicenda». «Io spero - confida infine - che questi giorni di preghiera e di dialogo servano a ricordare che la ricerca della pace e della comprensione attraverso la preghiera possono creare legami durevoli di unità e prevalere sulle passioni di guerra».
«Con questi sentimenti», Papa Bergoglio ringrazia la Diocesi di Anversa e la Comunità di Sant'Egidio per aver organizzato l'incontro «in cui uomini e donne di differenti tradizioni religiose sono convenuti insieme in un pellegrinaggio di preghiera e di dialogo».

52 commenti:

Luisa ha detto...

In generale quando vedo che è la la Comunità di San Egidio ad organizzare un incontro passo ad altro, so già quel che leggerò, ma, e pur prevedendo quel che seguirà, avendo il Papa inviato un messaggio, proseguo la lettura, lettura che non fa che confermare le mie"previsioni"
Leggo che:

-350 leader delle grandi religioni mondiali

-"I capi delle religioni cooperino con efficacia all'opera di guarire le ferite"

-"promuovere una cultura dell'incontro e della pace"

-"giunto il tempo» per i leader religiosi di riconoscere tutti che «la pace è il segno sicuro dell'impegno per la causa di Dio».

-"In questo senso le nostre varie tradizioni religiose possono dare, nello `spirito di Assisi´ un contributo alla pace» con la forza della preghiera"



Già è chiaro che
la religione cattolica è una fra le tante,
il Papa un leader religioso fra i tanti,
la nostra tradizione religiosa una fra le tante,
già questo potrebbe bastare perché a parlare non è Riccardi, o uno dei tanti promotori di una"pace" e di un "dialogo" che fanno a meno della certezza che solo in Cristo Nostro Signore c` è la vera pace e la sola salvezza, ma a parlare è il Papa, il Successore di Pietro, ridotto ormai ad essere un leader religioso come un altro che parla di dialogo e di pace, di preghiera ad un Dio che è lo stesso per tutti, ma non cita N.S.G.C. . "Teologia" del dialogo, dell`incontro, della "pace , "teologia" della religione universale, teologia del pluralismo religioso.
Ne approffitto per ricordare la
NOTIFICAZIONE della CDF
a proposito del libro del
P. JACQUES DUPUIS, S.J.,
«Verso una teologia del pluralismo religioso»

http://www.doctrinafidei.va/documents/rc_con_cfaith_doc_20010124_dupuis_it.html

Andrea Carradori ha detto...

Mi sono sempre chiesto, senza spirito polemico alcuno : CHI PAGA ?
Gli incontri , tutta la segreteria di produzione e il personale ausiliario , il personale regolarmente assunto e in ruolo della Comunità ?
Chi mi può dare una risposta ?
Grazie

tralcio ha detto...

La preghiera è dialogo con Dio, in particolare è il modo di stare in comunione con Gesù...
Qui diventa un "parlarsi tra uomini di buona volontà", le cui "aspirazioni" sono tutte ugualmente "ispirate". La realtà è infatti un dettaglio, mentre è l'idea(le) a essere essenziale.
L'incontro promosso dalla preghiera è infatti "tra gli uomini" che sono ugualmente "costruttori di pace": mi dà l'idea del Brico center, dove ogni fornitore porta chi la sabbia, chi i mattoni, chi le tubazioni, chi l'idropittura...
E ognuno lì ci trova quel che serve per poi ristrutturare casa, secondo il proprio gusto.

In realtà noi siamo "servi inutili": se il Signore non costruisce la città, invano noi mettiamo pietra su pietra...
C'è una prospettiva completamente diversa nell'ascetica e nella psicologia; nella mistica e nel marketing...

Preghiera e dialogo sono sinonimi se ci si rivolge a Dio e Dio si è rivelato in Gesù.

D'altra parte l'allievo ormai "teorizza" sulle orme del maestro

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-nasce-la-figuradel-vescovopost-umano-10272.htm

viandante ha detto...

"Chi non prega Gesù Cristo prega Satana" disse papa Francesco appena eletto. Ora invita tutti a pregare il proprio dio...

La situazione diventa problematica quando non ci ricordiamo della natura corrotta dell'uomo, in seguito al peccato originale. Già, per chi ancora ci crede, poveri illusi che siamo.
Per gli altri, l'uomo non è corrotto e riesce da solo, con un po' di impegno, a tenere a bada le insinuazioni di Satana.
Anche quelle che si insinuano sottoforma di false religioni...
Ne vedremo i risultati!

RIC ha detto...

Chi Paga?? Facile..non dimentichiamo che Sant'Egidio non ha problemi finanziari e che viene foraggiata da vari e variegati settori economici...

Luisa ha detto...


L`incontro si svolge ad Anversa il cui vescovo non è altri che mons. Bonny (che fu stretto collaboratore di Kasper) autore del memorandum, tradotto in varie lingue, in cui reclama, come lo scrive anche Magister nelsuo ultimo articolo, "un cambiamento non solo nella prassi ma anche nella dottrina della Chiesa sul matrimonio", un testo in cui papa Bergoglio è spesso citato con sue parole date come favorevoli a quel cambiamento.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350864

http://www.la-croix.com/Religion/Actualite/Famille-l-eveque-d-Anvers-plaide-pour-un-aggiornamento-de-l-Eglise-2014-09-04-1201298

Angheran70 ha detto...

Solita carnevalata arcobaleno

hpoirot ha detto...

e che c'é di strano? Andate a rileggervi l'intervento di BXVI a Assisi:

"la violenza è una contro-religione, i credenti non travisino l'immagine di Dio"
Benedetto XVI - Assisi, 29/10/2011.

http://www.news.va/it/news/benedetto-xvi-ad-assisi-la-religione-e-sempre-forz

E' scritto nel Concilio, lo ha detto Paolo VI, lo ha ripetuto fino alla nausea GPII, lo ha ribadito con fermezza BXVI e adesso tutto contro il "povero" Bergoglio perché dice le stesse identiche cose????

mic ha detto...

E, ancora una volta, Magister non le manda a dire:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/09/09/cera-una-volta-un-peccato-che-gridava-al-cielo/

Anonimo ha detto...

Un esempio molto concreto.
Il muftì d'Egitto:

Parliamo però del terrorismo, purtroppo spesso attuato strumentalizzando l’islam, a cominciare dal cosiddetto Stato islamico che dilaga in Iraq e Siria.
Vede, quello non è né uno Stato, né è islamico. Non è uno Stato perché non dispone delle caratteristiche essenziali: un popolo, un territorio, dei princìpi, un’autorità. E non è islamico perché il vero, puro islam vieta la violenza, condanna il terrorismo, la distruzione, i massacri. Per questo ho più volte chiesto al mondo di smettere di utilizzare questo nome di «Stato islamico».

Teme che il dilagare di questo terrorismo possa danneggiare il vero islam?
Il pericolo indubbiamente c’è finché continua ad esserci un’associazione tra questi terroristi sanguinari e l’islam. Per questo è importante, insisto, che si smetta di usare questa denominazione.

In Occidente c’è chi lamenta che i veri musulmani non hanno protestato con sufficiente forza contro l’uso del nome dell’islam da parte del terrorismo.
È un’impressione sbagliata. Dal primo giorno in cui si è cominciato a parlare di Stato islamico e sono iniziate le violenze, io stesso ho diffuso parole molto dure, condannando queste azioni. E smontando con una fatwa la pretesa di questi terroristi di essere uno Stato islamico per le ragioni che citavo prima.

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/MUFTI-EGITOO-INTERVISTA.aspx

RAOUL DE GERRX ha detto...

Je suppose que tous ces messieurs (et dames, et demoiselles) réunis à Anvers profiteront de leurs rencontres, si enrichissantes, pour s'informer du contenu des sourates 8 et 9 du Coran, intitulées "Le Butin" ("Il Bottino") et "L'Immunité" ("L'Immunità").

Tout un programme d'action !

Grandeur de l'Islam, religion de paix !

mic ha detto...

E non è islamico perché il vero, puro islam vieta la violenza, condanna il terrorismo, la distruzione, i massacri. Per questo ho più volte chiesto al mondo di smettere di utilizzare questo nome di «Stato islamico».

E' una menzogna o un sofisma, ospitato dal giornale dei vescovi, e rientra nel ben noto deleterio calabraghismo, perché non si può ignorare che. al di là di qualunque proclama "buonista" stavolta di parte islamica, la violenza è nel Corano.
Se quello non è uno stato e non è islamico, dovrebbero essere per primi gli islamici a combatterlo perché si ritorce a loro ignominia!
Non facciamoci prendere ulteriormente per i fondelli. E, anziché limitarci ad ingoiare - ospitandole - certe affermazioni, dovremmo imparare e anche trovare il coraggio di confutarle.

lister ha detto...

@ Anonimo delle 10,11
Sono 123 i versi del Corano che invitano a combattere ed uccidere per la causa di Allah.
Qualche esempio:
-Gli infedeli sono nemici dell'Islam: metteteli a morte ovunque li troviate
-Combattete gli infedeli (...), tagliate loro le mani e le punte delle loro dita (!?)
-I musulmani devono essere brutali con gli infedeli
-Un musulmano può uccidere chiunque se per giusta causa
-Chiunque abiuri la religione islamica, uccidetelo
-sappiate che il Paradiso giace sotto l'ombra delle spade
C'è da credere al suo muftì?

Stefano78 ha detto...

@Hpoirot

adesso tutto contro il "povero" Bergoglio perché dice le stesse identiche cose????

Se dice le "stesse identiche cose", perché perseguita quei "Brutti bi-ritualisti" dei FFI. Anche loro dovrebbero dire "le stesse identiche cose", visto che hanno preso le mosse dallo "stesso identico" Ratzinger. Che dovrebbe essere lo "stesso identico", nel 2005. Uguale al Ratzinger del Concilio, no?

E perché K. Rahner, sapendo che Ratzionger è "lo stesso identico", lo rimproverava continuamente e pubblicamente, provocando anche una sua risposta, che non era più "lo stesso identico"?

E perché, se anche Giovanni Paolo II è "lo stesso identico", TUTTI i Gerarchi del "nuovo corso" si affrettano a dire che Lui, come anche altri, "sono superati", e i loro atti sono "contro la dinamica dell'uomo", come diceva anche Martini, e come dice oggi Galantino? Perché questa "stessa identità", è talmente la stessa, che invece viene continuamente negata, anche pubblicamente?

Solo questione di propaganda? E perché mai, visto che il fine di Paolo VI, è lo stesso di Giovanni Paolo II, lo stesso di Ratzinger, e che tutti loro sono "stessi identici"?

E perché mai, essendo tutti questi pontificati CONTRADDITTORI (questo sì), si dovrebbero negare loro parti fondamentali? Eppure in quei pontificati ci sono state sempre le aperture vaticanosecondiste (anche questo è innegabile). Ma se sono così neomodernisti, perché negarli?

Bisognerebbe rispondere nel merito. Ma mi aspetto: "il modernismo è così: contraddittorio". NO! Perché il modernismo contraddice la fede, trasformandola in storicismo...ma non contraddice mai se stesso!

Luís Luiz ha detto...

Chiesa bergogliana e massoneria, una sola cosa. Ma dire che Benedetto XVI e Bergoglio sono lo stesso mi sembra pazzia.

Anonimo ha detto...

Chi paga? Ma lo sapete che tutte le onlus, Caritas, quangos, Onu,e ogni genere di organizzazioni umanitarie che nascondono secondi fini i.e.esportare armi e droga per finanziare guerre di ogni tipo,ottengono mln.di dollari frutto di donazioni di ben determinati personaggi, poi in USA più alta è la cifra donata in beneficenza, meno sono le tasse imponibili.....un fiume di soldi poi viene impiegato per tutte le alte cause patrocinate da quella fabbrica di fancazzisti superpagati al grattacielo di vetro.....fate 2+2 ed avrete la risposta....non date più niente a nessuno, men che meno offerte via cellulare, se li tengono tutti le compagnie telefoniche, sveglia! KM.

Luisa ha detto...

Ma dire che Benedetto XVI e Bergoglio sono lo stesso mi sembra pazzia.


Condivido, la crociata di hp contro Benedetto XVI è stucchevole, l`ho detto nel post precedente, non mi ripeto.
Osare paragonare papa Bergoglio a Benedetto XVI, osare dire che si sovrappongono, può essere solo il frutto di un pregiudizio granitico.

viandante ha detto...

A proposito di capi religiosi riuniti ad Anversa, è di questi giorni l'invito al papa da parte del presidente israelino a voler presiedere e/o istituire una "ONU delle religioni" con lo stesso Bergoglio a capo.
Di questi giorni pure la dichiarazione del Dalai Lama secondo cui dopo di lui non vi è più alcun bisogno di nominare un suo successore.
Questo solo per dire che chi tira le redini del mondo sta certamente preparando l'avvento della "religione universale".
Evidentemente sono scelte "loro", ma Bergoglio cosa sceglierà? Questa domanda riguarda invece tutti noi!

Luisa ha detto...

Più sopra dicevo quel che mi ispirava il messaggio di papa Bergoglio al convegno di Anversa organizzato dalla comunità di San Egidio, e cioè la religione cattolica relegata ad una delle tante religioni e il Papa ad uno dei tanti leader religiosi, osservo anche che tutti quegli "operatori di pace cattolici, o sedicenti tali, hanno ormai messo da parte, se mai hanno avuto un valore per loro, le parole di Cristo: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”

Leggo oggi l`ultima posta di Gnocchi, ve la propongo:

http://www.riscossacristiana.it/fuori-moda-la-posta-di-alessandro-gnocchi-rubrica-del-martedi-3/

Leggo:

"Le sue osservazioni sono ineccepibili, compresa la tragica conclusione secondo cui accettare l’idea dell’uguaglianza tra le religioni coincide con una sostanziale dichiarazione di ateismo universale che porta alla negazione della divinità di Cristo. Ciò per il semplice motivo che, in questa prospettiva, è necessario considerare Nostro Signore un mentitore cominciando da là dove dice “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. È la logica conseguenza di un semplice sillogismo: Dio non può mentire, Tizio mente, quindi Tizio non è Dio."

Anonimo ha detto...

"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada!" (Matteo 10,34)

Tommaso Pellegrino ha detto...

Bravi "Mic" e "lister" (commenti del 9-9 ore 11,26 e 11,29). E' vero che il Corano prescrive, alla lettera, tutte queste efferatezze; questo è innegabile indipendentemente dal comportamento e dalle intenzioni di metterle effettivamente in pratica da parte delle singole realtà islamiche e dei singoli capi responsabili. L'Islam non può definirsi religione di amore e di pace allo stesso modo del Cristianesimo, anche se poi Islam non significa automaticamente terrorismo taglia teste.
Mi permetto di rimandare alla trattazione più approfondita dell'argomento che faccio negli ultimi post sul blog all'indirizzo: www.tommasopellegrino.blogspot.com.
Tommaso Pellegrino - Torino

hpoirot ha detto...

Luisa, io non ho mai detto che BXVI e Francesco sono la stessa cosa. Non lo ho mai pensato.

Sono molto diversi e l'ho detto più volte (quando mic mi ha pubblicato): avere BXVI é peggio per la Chiesa di oggi. Chiaramente Francesco demolisce la Chiesa più in fretta facendo più danno, ma almeno suscita una reazione!

BXVI predicava subdolamente gli errori del Concilio ai quali credeva ciecamente e che a cui non avrebbe mai e per nietne al mondo rinunciato, incarnando alla perfezione il dire di S.PioX sui modernisti doppia faccia, "più perniciosi di tutte le altre eresie" proprio perché nascosti in mezzo a 50% di cose buone, anzi lodevoli, mais bon... é fiato sprecato.

Mi chiedo perché sono tornato a scrivere, é stato uno sbaglio.

Restate con Ratzinger. Io resto con la SPX.

mic ha detto...

La differenza tra te e noi è che noi ci limitiamo a criticare le storture riconoscendo tuttavia a Benedetto XVI una grande statura sia umana che spirituale, tu ti ostini a fargli un processo senz'appello.

Luisa ha detto...


"Restate con Ratzinger. Io resto con la SPX."

Tu stai con una certa FSSPX, spero che tu non abbia la pretesa di rappresentare "à toi tout seul" tutta la Fraternità.
Lo posso dire perchè conosco diverse famiglie che sono nella Fraternità e non condividono per niente i tuoi giudizi intrisi di un astio deprecabile contro Benedetto XVI.
Non so se il tuo è fiato sprecato, è più probabilmente tempo perso se speravi "convertire" alla tua visione e percezione chi, pur non considerando Benedetto XVI perfetto in tutto quel che diceva e faceva ( chi lo è?), sa riconoscere la sua altezza e profondità spirituale, intellettuale e umana.

Stefano78 ha detto...

@Hpoirot

Restate con Ratzinger. Io resto con la SPX.

Come disse a un noto eretico il compianto Padre Zoffoli, io sto con LA VERITA'. E ci dovresti stare anche tu, identificandola con Cristo primariamente, e POI con la Chiesa "di tutti i tempi". La SPX non esaurisce la Chiesa in sé, e non la rappresenta nemmeno in toto!

La tua è una battaglia ideologica, e rappresenta una filosofia che per ora ha vinto nella SPX, garantendo una sponda alla sua mancata regolarizzazione. Ovviamente la volontà di rigetto della SPX era molto presente in Curia, ma queste filosofie hanno dato una mano benvenuta al nemico.

Ed oggi vedremo quel che succederà, ma non sarà nulla di buono.

L'analisi semplicistica che questa vostra filosofia fa dei pontificati, denota una grandissima miopia. Come grande miopia è liquidare con SPREZZO (è proprio il termine giusto!) ogni altra esperienza Tradizionale che non sia inserita nei canoni del comportamento della SPX. O ci si scontra direttamente e con veemenza con la "Roma modernista", pretendendo la sua "conversione" come "condizione previa", oppure NIET!

Con questo non escludo affatto che molte critiche a certe mollezze o compromessi non siano fondate. Ma il vizio d'origine della radicalità intollerante è esattamente questo: estendere una verità in ASSOLUTO. Escludere ogni critica, qualsiasi sia la fonte; attaccare chiunque la faccia, a prescindere dal contenuto; rifiutare ogni altra proposta, a prescindere dalla fattibilità, vedendo danni per ogni altro metodo usato.

Il dilaniarsi interno alla SPX è evidente da molti fatti. Nessuno ne è felice, men che meno io che avrei sperato tanto nell'ultimo lavoro ECCELLENTE di Padre SM Lanzetta, come base, piattaforma di Unità VERA, nella VERITA' per tutto il mondo Tradizionale. E per questo quel lavoro è SANTO davanti a Dio e agli Uomini, per l'amore alla Chiesa che trasuda, e per la volontà di addivenire ad una vera Unità Ecclesiale, senza precludere nessun possibile ulteriore sviluppo della critica COSTRUTTIVA.

Ma il problema è creato anche da noi, purtroppo. Contro la dura cervice nulla può, a meno di una Grazia particolare. Forse il Signore tarda a darla, proprio perché immeritata.

Quello che si può fare, però, è chiederla, e provare in ogni modo ad affrettarla, con retta intenzione.

Stefano78 ha detto...

@Hpoirot

BXVI predicava subdolamente gli errori del Concilio ai quali credeva ciecamente

Come ripeto: bisognerebbe capire perché, vista la sua "subdola predica di errori conciliari", la piattaforma di ri-diffusione della Tradizione, e dei valori che porta con sé, è stata proprio il "subdolo" Motu Proprio, e per quale motivo (vista la sua valenza subdolamente modernista) i vescovi MODERNISTI, compresi molti curiali, l'hanno ABBATTUTO, ostacolandone in ogni modo la diffusione, e attaccandolo apertamente come un "impressionante ritorno indietro", addirittura piangendo in diretta tv per il danno immenso fatto al Concilio e alla Chiesa "conciliare"! Bisognerebbe capire perché le comunità Tradizionali nate o comunque rinvigorite dal Motu Proprio sono state TUTTE (nessuna esclusa!) attaccate, censurate, ignorate, respinte. Eppure, sono tutte "subdolamente moderniste"! Eppure avrebbero potuto facilmente essere "spente", vista la valenza niente più che "formale" del Motu Proprio. Visto che era solo "fumo negli occhi". E chissà come si configura, la vicenda dei FFI, che a detta anche del buon Socci, non avevano fatto altro che applicare (padre Serafino in testa!) il motu prorpio... E che sarà mai questo Motu Proprio? E' un presidio modernista, eppure tutti i modernisti lo odiano profondamente, eppure ordini e congregazioni legate al Motu Proprio vengono soppressi o giù di lì...Ecc, ecc, ecc... Si dirà che i FFI non hanno "obbedito" alla consegna del silenzio sul Concilio come invece hanno fatto altri...Ma anche questo è sbagliato. Perché anche chi ha taciuto del tutto sul concilio, ha subito repressioni, come appunto molti Coetus legati al MP, in qualche modo. E dunque?

Questo "subdolo modernista", che è Benedetto XVI, ha dato la base per la Critica al Concilio (vedi convegni Summorum Pontificum), ha detto che il Concilio non è un dogma di fede (e lo ha detto DA PAPA, fa un altro effetto), che ciò che era Sacro e Vero in passato, lo è anche ora (!), ecc, ecc... Insomma. Il subdolo modernista, equiparato a tutti gli altri Papi, ha generato una opposizione a lui, da parte dei modernisti "subdoli" come lui, o palesi, non importa.

Il modernismo che si auto-distrugge...E dopo essersi auto-distrutto, si distrugge nuovamente, e fa macchina indietro... Questo, che è ciò che ci viene detto da una certa parte della SPX, che non ha né capo né coda, dovremmo accettarlo come dogma (fatalità!), altrimenti siamo modernisti anche noi.

viandante ha detto...

1Corinzi 1,12-13 Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa», «E io di Cristo!».
13 Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?


Se crediamo veramente in Cristo e se siamo stati veramente battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, credo che dovremmo cercare, almeno tra noi, di non creare o irrigidire le posizioni.

Ognuno di noi, sia esso una Luisa, un Hpoirot, uno Stefano, una mic o il sottoscritto o altri, siamo responsabili delle fratture e delle divisioni che contribuiamo a creare.
Ognuno di noi ha delle ragioni da vendere, ma anche delle verità da accogliere con maggior umiltà!
Non siamo in prossimità di elezioni e nemmeno in campagna elettorale. E stiamo parlando di argomenti che interessano la Chiesa, la santa Chiesa cattolica fuori della quale non c'è salvezza.

Forse, se anch'io, se tutti noi, pregassimo maggiormente e con maggior convinzione, lo Spirito Santo ci donerebbe papi più santi di quello che sono.
E per una volta, se veramente abbiamo a cuore la Verità (e quindi anche la Tradizione) volgiamo tutti lo sguardo, come a Messa (quella di sempre evidentemente), nella stessa direzione! Altrimenti si creano solo divisioni e fratture che non giovano a nessuno ed in particolare non giovano alla gloria di Dio!

Luisa ha detto...

Grazie Stefano.
Se il pensiero della FSSPX fosse quello di hp, la mia simpatia per la Fraternità svanirebbe di colpo, ma, come ho già scritto, so che così non è.

Luisa ha detto...

Cambiamenti, cambiamenti, altro che continuità fra un Papa ed un altro!
Ancora un esempio, per la prima volta, alla tradizionale parata di San Patrizio a New York, sfileranno anche gruppi omosessuali con le loro insegne e lo faranno davanti il card. Dolan ospite d`onore che assisterà alla sfilata dai gradini della cattedrale di San Patrizio, con la sua presenza Dolan avalla le pretese di quelle comunità.
Dall`articolo di Magister riporto che :

"Bill O’Reilly, portavoce del comitato organizzatore della parata, ha detto l’8 settembre alla “Catholic News Agency” che la decisione di far sfilare gruppi di omosessuali è nata anche “dal cambio di tono dentro la Chiesa”, divenuto più compassionevole e comprensivo visto il modo con cui “ha parlato di loro papa Francesco”.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/09/09/cera-una-volta-un-peccato-che-gridava-al-cielo/

Rr ha detto...

Un prete americano sul suo blog ha aspramente criticato il " caalbraghismo" nei confronti della lobby LGBT, pur senza nominare Dolan, ed anzi criticando in generale le manifestazioni in onore di S.Patrizio divenute troppo " mondane", occasioni solo per bere e sbracassi.
Ha dovuto prima chiedere scusa e poi ritirare il suo pezzo dal sito della sua diocesi ( cfr Rorate coeli).
E meno male che in USA la liberta di parola e' garantita dalla Costituzione.
Rr

Luisa ha detto...

"Dolan suona la carica dei cardinali Usa: sui divorziati non si cambia"

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/120726/rubriche/non-si-cambia-dolan-suona-carica-cardinali-usa-sui-divorziati.htm

Rr ha detto...

Eccola qui l' ONU delle religioni !!! La S.Egidio e' gia' chiamata l' ONU sul Tevere, ora ne avremo l' organizzazione ufficiale. Strano: scoppiano ancora casini in M.O., stavolta sono pesantemente coinvolti cristiani ( anche in Siria, ma allora non faceva comodo) Peres se ne esce con l' ONU delle religioni ed il Dalai Lama si mette a parlare come un Galantino qualsiasi. Ed ora c'e' Anversa ( ovviamente pianificata da tempo con gran investimento economico). Sara' tutta una coincidenza, lingua maligna che sono ?
Ma figurati !!! Qquindi, durante o dopo Anversa, ufficializzeranno la cosa e Riccardi, bontà sua, offrirà la presidenza al VdR. Vuoi mettere, presidente della nuova ONU, invece che semplice vicario di Ccristo, uno tra i tanti profeti? O uno dei tanti rabbini ?
E se lo vuole Israele, si fara' , come successo 66 anni fa.
Rr

Amicus ha detto...

Credo che H.Poirot voglia dire semplicemente questo:

- a partire dal 1965, la scena ecclesiale è dominata solo ed esclusivamente dai neomodernisti, mentre i cattolici tout court sono stati semplicemente estromessi dal governo della Chiesa, come anche dalla docenza negli atenei e seminari ecclesiastici e praticamente da tutti i posti strategici.

- Neomodernisti che si dividono in due fazioni, quella estremista (rappresentata dalla rivista 'Concilium' fondata da K. Rahner e soci) e quella moderata (rappresentata dalla rivista 'Communio', fondata da de Lubac, von Balthasar e Ratzinger).

- In realtà, come ciascuno può facilmente intuire, queste due fazioni si combattono su aspetti secondari, mentre la loro matrice comune è il neomodernismo condannato da Pio XII (enciclica Humani generis) ed erede del 'vecchio' modernismo (condannato da San Pio X con la Pascendi).

- Entrambe le fazioni sono infatti d'accordo su di un punto essenziale: quello della famigerata 'tradizione vivente', ma non più coerente, che si fonda sul soggettivismo tipicamente modernista, e che distrugge più o meno rapidamente ogni verità di fede e di morale.
L'accordo dei rappresentanti di queste due 'ali' sul concetto falso ed esiziale di 'tradizione vivente' immanentistica e quindi disancorata da ogni verità definitiva ed immutabile, fa sì che in realtà non esista una differenza sostanziale -ripeto: sostanziale - tra gli estremisti ed i moderati.

- In soldoni, è solo e puramente una questione di velocità: mentre quelli di Concilium hanno cominciato fin da subito a premere a tavoletta sull'acceleratore a 140 km/h , i 'moderati' di Communio hanno cercato di riportare la velocità del convoglio conciliare sui 50 – 60 km/h prevista all'inizio.
Ma la direzione e la meta di entrambe le ali è assolutamente identica: il baratro, l'abisso, verso il quale ci stiamo allegramente avvicinando.
Da questo punto di vista essenziale, H. Poirot ha perfettamente ragione: non v'è differenza tra un Ratzinger che cercava di riportare la velocità sui 50 all'ora, ed un Bergoglio che ora spinge fino ai 200. Semplicemente perché la direzione e la meta sono identiche.

- Del resto, il discorso di Papa Benedetto XVI al clero romano poco prima dell'abdicazione è sintomatico: tutte le famigerate 'novità' del Vaticano II sono state da lui esaltate ed approvate.
Ora, poiché sono proprio tali 'novità' a distruggere la Chiesa, il volerle applicare al rallentatore, goccia a goccia oppure in rapida successione, non cambia nulla. L'abisso è sempre quello, e la velocità di marcia è di fatto ininfluente.

viandante ha detto...

Caro Amicus,
la tua analisi è condivisibile, ma non concordo sul finale: se la meta è la stessa, preferisco che i modernisti cerchino di raggiungerla in fretta, altrimenti troppe persone adagio adagio si abituano.
Quello che sta facendo Bergoglio infatti, induce diverse persone ad aprire gli occhi. L'importante è che coloro che aprono gli occhi possano avere la grazia di imbattersi anche in buoni pastori (Diocesani, FSSPX, FSSP o altri) che li sappiano accompagnare, altrimenti potrebbero finire dalla pentola alla brace (uscire dalla Chiesa, sedevacantismo, ecc.).
Poi però il giudizio sul papa (non sul suo operato), lasciamolo al Signore.

hpoirot ha detto...

é vero...

dicendo che BXVI é peggio di Bergoglio per la Chiesa epstimo un'opinion personale e vado oltre la posizione ufficiale della SPX, che fu espressa in verie riunioni pubbliche dall'abbé Gleize (il teologo dei colloqui).

Lui diceva (ero presente) che BXVI e Francesco sono la stessa identica cosa per quanto riguarda gli errori conciliari che entrambi professano allo stesso modo.

Passo e chiudo.

Luís Luiz ha detto...

La FSSPX ha una missione: custodire la dottrina tradizionale della Fede; e perciò non vogliono sentire le sirene della modernità. In questa loro battaglia, Perfetto. Nella loro battaglia, le semplificazioni sono permesse e anche necessarie. Ci sono i tradizionali e i modernisti. È una tatica di battaglia.

Ma questa non è l'unica missione del cattolico pensante oggi. Il pensiero cattolico degli ultimi 100 anni è molto ricco, pieno di sfumature. Dire che Blondel, Sertillanges, Lubac, Ratzinger, Rahner, von Balthasar, Küng, Kasper, de Certeau, Braz de Aviz e le sue eleganti parrucche, Boff e Bergoglio sono tutti uguali perchè tutti modernisti è spegnere tutte le luci. E il vecchio Aristotile insegnava che solo si possono sciogliere i nodi che si vedono.

A.D. ha detto...

@hpoirot

http://www.conciliovaticanosecondo.it/articoli/sulle-recenti-critiche-di-benedetto-xvi-al-concilio-vaticano-ii/

angelo ha detto...

Come no. Infatti lefebvre l'ha scomunicato mio nonno.

hpoirot ha detto...

@A.D

infatti, in pieno stile Ratzinger, dopo aver criticato il Concilio, lo ha imposto alla SPX come condizione sinequanon per il rientro, con un voltafaccia a 180° repentinameno che ha riportato 2 anni di colloqui alla posizione che Roma aveva 2 anni prima.

Eppure pochi mesi prima, aveva garantito ai Luterani di Erfurth che per loro non c'era "nessun ecumenismo di ritorno, assolutamente no"!

E un mese dopo la firma potenziale degli accordi, BXVI riconosceva le virtu' eroiche di Paolo VI aprendo la strada alla sua canonizzazione come fece per GPII.

Bel modo di criticare il concilio!

Ormai non si puo' più chiamrvi fedeli, siete dei fans...

Anonimo ha detto...

Hpoirot
Che devo dirle: la spx, che pure per certi aspetti apprezzo, non è la bocca della verità. Se la sua posizione (e sottolineo se) è quella espressa dall'abate Gleize è una posizione ideologica e fuori dalla realtà. Ripeto per l'ennesima volta, dire che anche benedetto, essendo un papa post-cociliare, abbia alcune idee e posizioni criticabili ok, dire che benedetto, che ha emanato il summorum pontificum, che celebrava come celebrava, che ha combattuto contro la distruzione dell'antropologia cristiana con chiarezza e coraggio notevoli, che ha ammesso alcune critiche al CVII, che ha revocato la scomunica ai vescovi lefebvriani è uguale a francesco che con il "chi sono io per giudicare" ha spalancato la porta allo sdoganamento delle lobbies gay, che rifila mazzate ai tradizionalisti un giorno sì e l'altro pure, che disintegra i FI, che telefona a pannella (e posso andare avanti) significa rifiutarsi di vedere la realtà , significa dire che "di notte tutte le cose sono nere" ed è una posizione senza speranza che non serve a niente se non a chiudersi nel proprio orticello (che, a quanto leggo, proprio chiuso non è)
John

miurmex ha detto...

Concordo con il pensiero di H P , così come precisato da Amicus . Escluso ogni giudizio sulla coscienza delle persone dei vari pontefici , , ovviamente , e vedendo i fatti oggettivi . Le plateali differenze di stile , spessore culturale ecc. che tutti constatiamo non devono nascondere il substrato inequivocabile ,inficiato in tutti i papi post conciliari da modernismo o neo mod . o post neo mod. che dir si voglia . Ma poi , Stefano , questa sua osservazione apodittica che i modernisti non contraddicono mai se stessi , da dove la trae ? Secondo me , invece , è proprio del modernismo , , così come descritto nelle encicliche che conosciamo ,rivestire sfumature e contraddizioni (che constatiamo purtroppo , infatti , anche in Benedetto ). E questo è ovvio :avendo infatti abbandonato il rigore della ragione , facendo nascere la religiosità dal sentimento o ancora più giù (inconscio ) , la contraddizione diventa perfettamente accettabile , anzi neppure più tale . Questo dal punto di vista teoretico . Dal punto di vista pratico , non penso che nessuno di loro possa farsi problemi , vista la subdolità intrinseca al modernismo , e le sue innumerevoli sfumature , delle apparenti contraddizioni , anche fra le diverse personalità . Può anche esserci un gioco di sponda (ripeto , senza giudicare quanto consapevole e voluto ) fra chi preme l'acceleratore e chi frena . persona .

mic ha detto...

è quella espressa dall'abate Gleize è una posizione ideologica e fuori dalla realtà

John, non so a quale posizione di don Gleize si riferisce. Se si tratta di quella sul concetto di tradizione che emerge dal discorso di dicembre 2005, è esattamente quella che ho a suo tempo espresso anch'io e su questo non sono d'accordo.
In ogni caso, a qualunque posizione si riferisca, dovrebbe cortesemente dimostrare perché sarebbe fuori dalla realtà.

Luisa ha detto...

Ma non avevi passato e chiuso, hp?
E ritorni, libero di farlo per carità, per dire che chi non la pensa come te, non è un fedele ma un fan !?!
E te come potremmo definirti?
Sei al di là dell`essere un fan, solo che lo sei di una certa FSSPX che non è LA FSSPX, quello che mi conforta è sapere che il tuo giudizio-pregiudizio non è quello della FSSPX, rappresenti solo te stesso.
Condivido il commento di John, che ringrazio.

Rr ha detto...

Penso che dovremmo smetterla di azzuffarci pro o contro BXVI. Se abbia capito o no che disastro sia stato il CVII ed il postCVII, se abbia veramente cercato di porvi rimedio o no, se sia stato veramente ostacolato in modo irrimediabile o no, se abbia abdicato veramente spontaneamente o perché costretto, lo decideranno i posteri di manzoniana memoria.
Se noi continuiamo a lacerarci su tutte queste cose, saremo deboli, molto deboli, contro la prossima e non prossima rivoluzione incruenta ( si spera) nella Chiesa. Lasciamo perdere il passato che' tanto non possiamo cambiarlo, e stiamo saldi e pronti al presente e futuro.
ONU delle religioni, Islam, sacramenti ai divorziati, LGBT sempre piu influenti ( v. parata di S. Patrizio con quel pagliaccio di Dolan, che non c'e' una sua foto che non rida- risum abundat in ore stultorum, se studiassero latino in seminario conoscerebbero la massima)... BXVI e' il passato, Bergoglio, purtroppo, il presente e l' avvenire. Ognuno nel suo cerchiamo di far si che non finisca per essere l' unico avvenire, umanamente parlando, della Chiesa.
Rr

Rr ha detto...

Poirot, come il non rimpianto , almeno da me,
don Camillo, sembra avere una ragione personale di astio , per non dire odio, nei confronti di BXVI. Nel caso del sacerdote, potrebbe trattarsi di una mancata promozione, aiuto o che so, in quello di Poirot, nel fatto che lui ardentemente sperava nella completa riammissione dell' SSPX , e attribuisce a BXVI, che e' pur sempre quello che ha levato le scomuniche, il fallimento del tentativo. Mi chiedo perché Poirot ci tenesse tanto: forse non si sente la coscienza aposto astare nell' SSPX , essendo questa non in perfeta comunione? Ma se la chiesa CVII e' l' eretica che e' , chi se ne frega della perfetta comunione?
Mi sembra più un caso da psicologia che non da teologia, quindi lascerei perdere le sue invettive, e tirerei innanz.
Rr

parmat88 ha detto...

Il Papa ringrazia la diocesi di Anversa. Bene.
Per chi non lo conoscesse ecco a voi, cari fratelli in Cristo, il presule di quella diocesi:

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/120799/rubriche/la-teologia-col-forcone-del-vescovo-di-anversa-contro-paolo-vi-e-wojtyla.htm

Anonimo ha detto...

Mic, mi riferivo semplicemente a ciò che ha detto hpoirot. Lui ha asserito che l'abate Gleize avrebbe detto in una conferenza che ratzinger e bergoglio sono la stessa identica cosa: ora, se (e sottolineo se) ha detto questo è una posizione ideologica che non corrisponde alla realtà, solo a questo mi riferivo.
Qui bene distinguit bene cernit, non si può dire che siccome anche il pensiero razingeriano ha qualche ombra modernista allora è identico a bergoglio che è quasi completamente intriso di certe idee. A mio avviso certo tradizionalismo che ritiene di essere l'unico puro e che nei papa del post concilio tutte ombre e solo ombre allo stesso modo non porta a nulla. Le differenze tra ratzinger e bergoglio, come ricordato da luisa, stefano e altri sono enormi, senza nulla togliere a qualche errore e incoerenza che anche ratzinger ha avuto, resta comunque il miglior papa per questi tempi che potessimo avere
John

murmex ha detto...

Apprezzo in genere i commenti di Luisa , ma non capisco il suo atteggiamento verso H P : mi pare preconcetto e astioso . Cara Luisa , cerchiamo almeno noi , nello sfacelo generale , di non farci prendere dal sentimentalismo , alimentando divisioni . Va bene l'affetto , sacrosanto verso chi ci ha fatto del bene , ma ragioniamo , ragioniamo , ragioniamo (e lo dice una spesso obnubilata dagli affetti ). detto questo , concordo con Rosa : tiriamo avanti (il più lucidamente possibile )

Stefano78 ha detto...

@Hpoirto

Bel modo di criticare il concilio!

Ormai non si puo' più chiamrvi fedeli, siete dei fans...


A parte che concordo con Rr, riguardo la questione "psicologica".
Ma qui il discorso non può arenarsi così. Non si può incorrere sempre nella "scomunica" per attentata "analisi"! Non si può essere sbattuti "fuori" perché si cerca di fare chiarezza nelle contraddizioni, e si cerca di trovare un punto di partenza "intraecclesiale", per cercare di costruire qualcosa di positivo intorno ad una critica "sostenibile e FURBA" al Concilio, e ad una possibile metodologia condivisa per DIFFONDERE (non solo DIFENDERE), la Tradizione NELLA CHIESA modernista.

Se si dice LA VERITA' sulla contraddittorietà del Pontificato Ratzingeriano, se si dice IL VERO, dicendo tutto ciò che ha sintetizzato velocemente John, si è FANS? Di chi?

Quella descritta E' UNA REALTA'! E si dovrebbe davvero evitare di essere FANS di chicchessia, e cercare di costruire qualcosa con il "materiale" a disposizione, come PUNTO DI PARTENZA. A me, davvero, interessa relativamente la formazione teologica di Ratzinger, davanti a un Motu proprio come il SP, davanti alle sue CRITICHE al Concilio Vaticano II, che sono davvero messe su un piatto d'argento a chi potrebbe sfruttarle positivamente, davanti a tutta una serie di altre cose. E io non posso sfruttarle, tutte queste cose, perché altrimenti sono "fans" di Ratzinger? Complimenti davvero. C'è da sperare che questa non sia la posizione generale della SPX. Anche se ORA questa risulta essere la posizione "ufficiale". Ma devo dire che OGGI, con o senza cambiamenti ufficiali nella SPX, la speranza è ridotta davvero al lumicino.

In ogni caso, Ratzinger ha CAMBIATO rotta. E' vero che voleva andare a 50 all'ora, e gli altri no. Ma da quel 50 allora è passato ad altro. Non ancora ben definito. Inoltre le sue conferenze sul Vaticano II, tendevano a far emergere un "intenzione", una "mens" dei Padri (ritrovata da Lanzetta), che cercasse di salvare un intento riformatore "coerente" ma SOFFOCATO durante il Concilio, che poi ha provocato il "compromesso" dell'ambiguità.

Anche questo è un FATTO documentato bene da Lanzetta, ma non solo da lui.

Il fissismo e la radicalizzazione a volte non fanno bene.

norica ha detto...

Il fissismo e la radicalizzazione a volte non fanno bene

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Da che pulpito direi....

Per il resto concordo con Murmex ed Amicus. Gli unici pare ad aver ben capito ciò che Hpoirot ha inteso spiegare e che mi trova in sintonia.

Luisa ha detto...

" ma non capisco il suo atteggiamento verso H P : mi pare preconcetto e astioso . "

@murmex: hai letto i commenti di hp?
Se sì dovresti aver visto dove si trovano i preconcetti e l'astio.

Stefano78 ha detto...

@Norica

Da che pulpito direi....

Dal pulpito di Hpoirot.