lunedì 29 settembre 2014

Immagini eloquenti: I 200 peccati del vescovo Livieres

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Le immagini eloquenti: questi "peccati" del vescovo Livieres, destituito d'autorità e non secondo il diritto, ricordano molto i Francescani dell'Immacolata. Anche in questo caso un tanto generico quanto incomprensibile "non sentire cum Ecclesia", che non si capisce con quale chiesa sia... La fonte sopra riportata lo definisce peccato di lesa religione, ovviamente da parte dei cinici esecutori.
La vicenda è illustrata qui.

Per completare il parallelo: un'altra realtà di Chiesa viva e fiorente inesorabilmente distrutta? E senz'appello...

61 commenti:

Anonimo ha detto...

Nella Chiesa orami si può fare tutto salvo essere cattolici.

rr ha detto...

Quanti bei giovani pretini !! (commento da mamma)
RR

Franco ha detto...

Ernesto Buonaiuti, il capofila del Modernismo di inizio '900, nella sua autobiografia "Pellegrino di Roma" affermo' che contro i modernisti e gli inclini al modernismo si apri' una "caccia alle streghe", che genero' un clima pesantissimo di sospetti e delazioni. La denuncia e' in larga misura credibile. E' noto che un prelato ben introdotto, mons. Umberto Benigni, reggeva le fila di un servizio segreto di informazioni, il "Sodalitium Pianum", mirante a individuare i sospetti di tendenze novatrici. Un sacerdote che aveva "abbandonato" ebbe a confessare con vergogna a Buonaiuti con di aver fotografato anni prima la sua corrispondenza per incarico del "Sodalitium".

L'inquisizione antimodernista fu attutita o fermata per volonta' di Benedetto XV, ma certo le istanze modernistiche non si erano esaurite, bensi' inabissate come un torrente carsico, per poi riapparire come un fiume in piena con il Concilio, indetto da papa Roncalli. D'altra parte occorre considerare che il Modernismo minava effettivamente alle radici la fede cattolica, ponendosi come compromesso fluido fra la dottrina tradizionale e le idee dissolventi della critica moderna. Buonaiuti, pur personaggio di grande levatura intellettuale, ammise di non credere alla transustanziazione e nella sua peraltro notevolissima "Storia del Cristianesimo" evito' di affermare esplicitamente la Resurrezione di Gesu' ( almeno, a me cosi' pare ). Peraltro l'enciclica "Pascendi" venne lodata come "magnifica"da Giovanni Gentile, ex cattolico e maitre-a-penser dell'Idealismo postcristiano, secondo cui la pecca dei Modernisti era di voler tenere i piedi in due scarpe, mentre bisognava decidersi: o rimanere tradizionalisti integrali, o abbandonare la Chiesa.

Credo che oggi sia arrivato il turno dei modernisti e dei modernizzanti di utilizzare il potere loro concesso. Al Concilio il card.Frings di Colonia, di cui Ratzinger era "esperto teologico" ebbe ad affermare che i metodi del Sant'Uffizio erano contrari ai diritti inviolabili della persona umana, e un teologo francese che allora andava assolutamente per la maggiore orino' ostentatamente contro il muro dell'edificio che ospitava quella centrale di repressione del pensiero, da cui era stato colpito ai tempi della "Humani generis".

Oggi e' il turno, se non proprio dei modernisti, dei modernizzanti, soggetti a tutte le tentazioni del potere, la prima delle quali e' liquidare gli avversari con atti d'imperio. Non so se i Francescani dell'Immacolata e il vescovo paraguaiano abbiano qualche scheletro nell'armadio tale da giustificare il trattamento loro inflitto. Certo ora tocca ai tradizionalisti subire e tacere ( a meno che non trovino ragioni gravissime per reagire, e comunque con il patema d'animo di chi, abituato all'obbedienza, teme di commettere un peccato ).

PS Il termine "modernizzanti" si riferisce a un campo molto fluido e differenziato: va da chi ha una pressante esigenza di rimettere a punto l'apologetica, a chi vuol difendere la Chiesa con metodi "esperienziali", a quelli che poco o nulla differenzia dai modernisti veri e propri, come direi sia Vito Mancuso. Molti dei semimodernisti sono tali perche' non vogliono soffermarsi sulle carenze e deviazioni dottrinali da cui sono affetti di fatto, preferendo dare la studa a una religiosita' vitalistica e anti-intellett1ualistica, da essi ritenuta piu' aderente a l Vangelo.

Maria Angela ha detto...

Maria un invito accorato, data la situazione a dir poco disastrosa della Chiesa, perché non proporre ai lettori del tuo sito un rosario quotidiano, permanente,di sostegno ai cardinali, vescovi, religiosi e religiose perseguitati perché fedeli al cattolicesimo di sempre? Non possiamo incontrarci fisicamente ma possiamo essere forse ancor più uniti nella preghiera.

Anonimo ha detto...

Guarda,

quando obbediamo i modernisti in decisioni cattivi, contro la fede o contra la moralità o contra la tradizione, dobbiamo riconoscere che siamo proprio noi che facciamo con loro una chiesa falsa apostata...

Se non obbediamo, rimaniamo cattolici...

quindi...

ci sono qualche cople qua, non soltanto di Bergoglio...


Romano

RAOUL DE GERRX ha detto...

Pour répondre à Franco,13:24

Je ne savais pas que le Saint-Office était une "centrale di repressione del pensiero"…

Je pensais, avec saint Pie X, que la défense de l'intégrité et de la pureté de la foi était AUSSI une mission de charité, qui demandait parfois autant de courage et même d'héroïsme que tant d'autres…

J'étais sans doute dans l'erreur…

C'est pourquoi, réflexion faite, j'invite tous mes lecteurs à aller pisser généreusement, eux aussi, contre les murs de cette épouvantable annexe de la Lubianka…

Ça les soulagera.

murmex ha detto...

Inaccettabile , Franco , questa specie di "contrappasso" che lei sfumatamente propone

Franco ha detto...

@ Raoul De Gercx. Murmex. Accetto le vostre bacchettate per la posizione che sembro assumere, con ambivalente pencolare tra il salomonico e il pilatesco. Tuttavia devo riaffermare il mio proposito di osservare la realta' per quello che e', complessa, articolata, piena di squilibri, tanto da non prestarsi a linee di demarcazione nette, di qua tutto bianco, di la' tutto nero. Personalmente credo di essere un conservatore ( e come tale sono stato ostilissimo al '68 ) ma non un reazionario. Credo al principio: "Non ha Dio per padre chi non ha la Chiesa per madre", tuttavia questo non mi sottrae alla constatazione che i problemi sollevati dai Modernisti erano oggettivi e pressanti e come tali dovevano essere risolti, ma con un lavoro culturale di lungo periodo. Dio solo sa quanto, nella personalita' di ogni singolo modernista contasse l'amore per la Chiesa che doveva essere aggiornata e quanto il protagonismo superbo del "saputo" ( da cui anch'io sono affetto ). Invito a riconsiderare quanto variegata fosse la fenomenologia del Modernismo. Ad esempio ricordo la figura dello scrittore Antonio Fogazzaro, molto preso dalla necessita' di conciliare la dottrina tradizionale con l'evoluzionismo darwinista allora montante, che accetto' la messa all'Indice del suo romanzo "Il santo", preconizzazione della Chiesa conciliare, subendo anche a causa di questo l'espulsione dal Consiglio Superiore dell'Educazione "per aver fatto getto della sua dignita'intellettuale".
L'eretico Buonaiuti ( e lo era veramente per molti versi ) perse la sua cattedra universitaria per non giurare fedelta' al Fascismo. Questo mi sembra un segno di rettitudine. Peraltro anche da scomunicato rimase in contatto con quel grande santo, autenticamente e sorgivamente cattolico, che era don Orione. Parlando del Sant'Uffizio come centrale repressiva volevo indicare l'immagine che se ne erano fatti quei teologi, non le mie idee.

Turiferario ha detto...

Ci meravigliamo perché ragioniamo ancora come se fosse per tutti un valore che i seminari siano pieni e che un ordine religioso abbia tante vocazioni. Ma, scusate, a voi capita di sentire preti e vescovi preoccupati perché il seminario è vuoto? Una volta sì, anche in modo accorato, ora, da un pezzo, non più. E capita di sentire superiori preoccupati perché monasteri e conventi diventano case di riposo e sempre più spesso vengono chiusi? Il mio vescovo l'ho sentito con queste orecchie dire (come una cosa positiva che avrebbe portato a una "nuova Chiesa") che fra vent'anni non ci saranno più preti. Se si ragiona in questo modo, un seminario pieno è un pugno nell'occhio, una smentita insopportabile.

Amicus ha detto...

Il 'vecchio' modernismo ha potuto sopravvivere, e poi evolversi con i nouveaux théologiens, esattamente perché il Sodalitium Pianum fu malauguratamente soppresso da Benedetto XV.
Il Sodalitium Pianum usava metodi sbrigativi? Beh, à la guerre comme à la guerre...
Ed inoltre agiva con il pieno sostegno di San Pio X.
Gli amari frutti che stiamo oggi gustando sono anche la conseguenza di quella sciagurata decisione di Benedetto XV.

Cattolico ha detto...

Riprendo un parallelismo da "Hanno ucciso l'uomo ragno": ...e agli inviti alla calma in TV/ ma chi ci crede più? così è, a mio modo di vedere, per le uscite "tranquillizzanti" di normalisti, adulatori, prelati e giornalisti portavoce del VdR ! che ne dite voi, cari amici del blog ? Spero tanto che qualcuno della tempra di S.E. Rev.ma il Card. Burke o del Vescovo Livieres metta fine a questa serie di imprese di Bergoglio, "mettendolo in mora", come si usa dire. Fuori un papa (dimissionario n. 2), dentro un altro... e via così. Sia lodato Gesù Cristo.

Maurizio ha detto...

Comunque ... intanto ... molti di questi giovani perseguitati vanno ad arricchire le file della FSSP :)

Anonimo ha detto...

A guardare queste foto mi sono commosso fino alle lacrime.Ma come ha detto il vescovo Liveres :il Papa renderà conto a Dio.Bobo

RAOUL DE GERRX ha detto...

Sur l'intéressante figure de Mons. Umberto Benigni et sur les activités du "Sodalitium Pianum", il existe trois conférences de Don Francesco Ricossa qu'il vaut la peine d'écouter.

Aller sur le site de

http://www.sodalitium.it/

et, dans la colonne de gauche (Menu principale) taper "Monsignor Benigni".


Anonimo ha detto...

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-bibbia-bible-biblia-36614/

mic ha detto...

La diffusione - che poi diventerà di questo passo adozione - della Bibbia interconfessionale, di cui al link qui su, è un passo di più verso l'ecumenismo, ma nel senso che è in passo in più verso l'ulteriore protestantizzazione della chiesa...

Rr ha detto...

Immaginavo ci potesse essere uan Bibbia interconfessionale, ad uso e consumo delle tante sette protestanti, ma non avrei mai immaginato riguardasse anche i cattolici, e venisse addirittura presentata a Roma, in Vaticano( o a S.Marta?).
Ah, magari ci fosse ancora il S. Uffizio e la S. inquisizione !!
Gentile aveva ragione: o si e' cattolici alla S.Pio X, o non lo si e', ma si e' " altro", e si esce allora dalla Chiesa. Bisogna essere coerenti e coraggiosi. Oggi, tra l' altro, costa molto di piu' essere cattolici che il non esserlo.
Rr

Anonimo ha detto...

"che fra vent'anni non ci saranno più preti"

Perchè è proprio il sacerdozio ordinato che vogliono distruggere. Perchè il sacerdote è un "alter Christus"...

Anonimo ha detto...

"che fra vent'anni non ci saranno più preti"

Perchè è proprio il sacerdozio ordinato che vogliono distruggere. Perchè il sacerdote è un "alter Christus"...
Ma con la nuova liturgia non c'è più bisogno del "mediatore", basta il Presidente.

Rr ha detto...

Sempre su Livieres, segnalo Daudal via Beatrice, e piu' in generale sui vescovi, un altro articolo su Rorate coeli.
Rr

ilfocohadaardere ha detto...

Franco ha detto: Tuttavia devo riaffermare il mio proposito di osservare la realta' per quello che e', complessa, articolata, piena di squilibri, tanto da non prestarsi a linee di demarcazione nette, di qua tutto bianco, di la' tutto nero. Personalmente credo di essere un conservatore ( e come tale sono stato ostilissimo al '68 ) ma non un reazionario. Credo al principio: "Non ha Dio per padre chi non ha la Chiesa per madre", tuttavia questo non mi sottrae alla constatazione che i problemi sollevati dai Modernisti erano oggettivi e pressanti e come tali dovevano essere risolti, ma con un lavoro culturale di lungo periodo. Dio solo sa quanto, nella personalita' di ogni singolo modernista contasse l'amore per la Chiesa che doveva essere aggiornata e quanto il protagonismo superbo del "saputo" ( da cui anch'io sono affetto ). Invito a riconsiderare quanto variegata fosse la fenomenologia del Modernismo.". Ed io, puntualmente, a leggerlo, ho dovuto nuovamente assumere antistaminici per via di una reazione allergica simile all'orticaria. Colpa mia, ovviamente. Lui dice: né bianco, né nero. Ed infatti parla in toni di grigio: fa affermazioni (apparentemente sempre concilianti); ma sistematicamente insinua il dubbio, con i suoi "ma", ed i suoi "però". Io dico, non butti là l'esigenza di analizzare meglio il "modernismo". Da cattolico, si legga la "Pascendi", e la "Humani Generis", e acquisisca,con devota umiltà.Il resto son chiacchiere (moderniste?).

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Segnalo un'intervista a mons. Gherardini su Disputationes Theologicae.

Anonimo ha detto...

Oggi Bergoglio attacca quelli che non sono sotto Ecclesia Dei, domani quelli che sono sotto...

è ovvio...

se non resistenza in cancellare le instituzioni più stabili, cancellerà i meno deboli..


Romano

murmex ha detto...

Interessante sul sito di Introvigne vedere cos'è in realtà la Società biblica italiana :"parachiesa" filiazione della Soc. biblica inglese e forestiera , già oggetto di condanna da parte di più Papi , l'ultimo dei quali è Pio IX . Non ho il tempo per approfondire , ma sento odore di bruciato

Franco ha detto...

@ Ilfoho... Anzitutto tengo a dire che ho letto la "Pascendi" addirittura su una copia originale del 1907, e la trovo "magnifica", come affermato da Gentile, nell'individuazione delle deviazioni ereticali. Quanto alla "Humani generis", a mio parere ha aperto opportunamente uno spiraglio sul problema cruciale dell'Evoluzionismo, senza pero' ancora risolverlo in modo adeguato; tant'e' vero che Teilhard De Chardin, sospetto al Sant'Uffizio, fu forse il massimo ispiratore dello spirito conciliarista.

A seguire prego la signora Mic di bannarmi se a suo parere insinuo dubbi inopportuni, con l'aggravante della vanita'.
Tornando a Foho, posso rispondere che la malattia non puo' essere affrontata e curata adeguatamente se non e' stata fatta un'analisi precisa. A mio parere Benedetto XVI aveva individuato molto bene i punti problematici, e lo puo' constatare leggendo i suoi interventi dottrinali pubblicati via via su "Riscossa Cristiana"... soltanto, non aveva le soluzioni in tasca, come Paolo VI, quello che Roncalli chiamava "Sua Eminenza Amleto"; con la differenza che Ratzinger e' da considerare un teologo e pensatore di gran lunga piu' ferrato.

Il nocciolo dei miei interventi consiste nell'affermare che la crisi modernista non poteva non scoppiare, perche' nel giro di pochissimo tempo la Chiesa si e' trovata ad affrontare una sfida culturale mai vista. Il mondo ellenistico-romano in cui inizio' la predicazione cristiana era ancora un mondo religioso; invece a partire dalla modernita' la cultura occidentale, fatto assolutamente nuovo nella storia, e' caratterizzata del montare di agnosticismo e ateismo.

Questo non semplicemente perche'alcuni "cattivoni" per smania di novita' hanno deciso di abbandonare la sana e solida metafisica dell'Essere, ma perche' la "rocca" della dottrina tradizionale subiva i colpi d'ariete dei "maestri del sospetto" e i pensatori per adeguarsi alla scienza fabbricavano filosofie storicistiche, del movimento anziche' delle essenze immutabili.

Prima indicazione: Darwin, il cui pensiero rappresenta la negazione totale della Divinita' come plasmatrice delle forme ( "dator formarum" ). Oggigiorno tutte le riviste scientifiche danno per scontata la teoria darwiniana, assolutamente micidiale per le fondamenta della cultura cristiana. In Italia il primo a rispondere in modo circostanziato e puntuale e' stato all'inizio degli anni '80 il prof. Giuseppe Sermonti con il suo "Dopo Darwin", in cui denunciava il Darwinismo come immane bufala. Quanto alla critica biblica, ci vorra' pur qualcuno capace di rispondere ai vari Augias, Pesce, Mancuso, ..epigoni dei vari Renan e Loisy, che confinano i Vangeli dell'infanzia nel campo delle pie favole, minando le basi della Mariologia.

Ripeto al signor Foho che visto in questo orizzonte anche lo studio puo' essere un servizio reso alla Chiesa. Certo, se alla fine offre risposte, non solo una collezione di dubbi. Pensi al lavoro fatto da UCCR e a quello del naturalista Enzo Pennetta, capace di controbattere Pievani e anche Dawkins. Pensi ai testi di apologetica di Messori e Socci.
Se tutto si riduce a uno scontro fra "partiti ecclesiali" non si puo' andare molto avanti.

ilfocohadaardere ha detto...

Odore di bruciato, murmex?A me pare che ormai siamo al fumo che esce da tutte le finestre, ed anche dalle famose "fessure" (da cui era "entrato": ora, da quanto ce n'è...ri-esce pure!). Qualche domenica fa (ormai è "incidente" ricorrente), alla S. Messa, munito di "foglietto", non potevo seguire ciò che il lettore leggeva dall'ambone (lui leggeva da un lezionario vecchio di qualche anno, sicuramente con testi dalla Bibbia CEI del '74). Mi sono reso conto che la frase paolina-Filippesi 2 "Cristo Gesù... pur essendo di NATURA divina,non considerò un tesoro geloso la sua UGUAGLIANZA con Dio", è oggi diventato (Bibbia CEI,nuova traduzione 2008):"pur essendo NELLA CONDIZIONE di Dio,
non ritenne un privilegio
l'essere COME Dio" (noto che la TILT "caldeggiata" da Francesco, riporta:"Egli era come Dio ma non conservò gelosamente il suo essere uguale a Dio".Ora, non mi pare che a livello teologico,le due versioni della Bibbia CEI dicano esattamente la stessa cosa.Sono allarmato,mi pare che le "api industriose" abbiano molto lavorato.Ho notato poi che in Lc 1,38,ove la CEI 74 riportava:"«Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga DI ME quello che hai detto»"(il che fa parte del nostro sensum fidei da sempre),oggi CEI 2008 dice:"«Ecco la serva del Signore: avvenga PER ME secondo la tua parola» (la TILT dice:"Dio faccia CON ME come tu hai detto."..).Io dico, ma tutta questa confusione,perchè? Ci si rende conto della palese "soggettivizzazione"e relativizzazione dei concetti, dove all'ESSENZA piano piano si sostituisce l'esperienza personale,la condizione transeunte?!Altro che puzzo di bruciato...

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/coworkerstruth/photos/a.1413644712220541.1073741828.1413634105554935/1419657611619251/?type=1&theater

Rr ha detto...

Se si continuasse ad usare il Latino, tutto ' sto problema di traduzioni, interpretazioni, con me, per me, di me..., non ci sarebbe.
Rr

ilfocohadaardere ha detto...

ops: la TILC è divenuta nel post "Tilt",ma penso sia un lapsus freudiano e non calami: siamo proprio alla Bibbia in TILT!!p.s. franco, sono "il foco", non l'aspirato "ilfoho",,,Sennò lei diverrà presto "frenky", e non mi pare il caso. Ripeto, lei è sempre squisitamente conciliante, ed il suo fare accomodante, nel mentre placisamente tenta di "disattivare" le difese essenziali della dialettica e dell'apologia, trovo che corripsonda al topos del "modernista" descritto dal grande e santo papa Pio X nella enciclica in commento! Per come aprla,per me (se nza ofefsa), lei potrebbe essere benissimo un bel cattolico 2.0 apostolico romano e...felicemente massone o para-tale!E dico ciò mica per altro, solo per il suo blandissimo tergiversare e rilanciare con metodo "politicamente corretto" e con dimostrazione di finissima confidenza co la suadente "dotrina" (solo apparentemente è una mera tecnica)"conciliazione degli opposti"...Lei tra due discorsi in antitesi,trova sempre una sintesi:niente di meno cattolico,sorry!Molto bravo, gliene do atto. Ma per quanto mi riguarda,almeno per ora, non mi lascio affascinare.Si,si.No,no.Il resto, si sa da dove vien!

Anonimo ha detto...

Il card Kasper intervistato da La Nacion accusa i cardinali contrari alle sue tesi di fare del Vangelo "un codice penale"

"Il libro dei cinque cardinali è un problema; la chiesa non dovrebbe comportarsi così"

"Qui c'è un fondamentalismo teologico che non è cattolico"

"Differenziare ciò che è dottrina da ciò che è disciplina. E la disciplina può cambiare"



http://www.lanacion.com.ar/1731185-walter-kasper-algunos-cardenales-temen-que-colapse-todo-si-algo-cambia

mic ha detto...

Caro cooperator... del link 20:14. Sono ben d'accordo con quel brano e sul fatto che le luci superano le ombre.
Ebbene, l'autore parla della fede cristiana in toto e mette in guardia dall'autocritica masochista e dalla inopportuna colpevolizzazione (i primi sono stati peraltro papi con le loro sfilze di scuse, per non parlare dei calabraghismi del tutto fuori luogo).

Ora, siccome me ne sono sentita dire di cotte e di crude - e ben peggio dell'autocritica masochista - proprio da persone e versanti con i quali pensavo di essere in sintonia, prima di lanciare anatemi, pregherei anche lei di legger bene le mie "critiche" - sporadiche al papa emerito, ma purtroppo non infondate per via di una sua certa coloritura "renana" - un po' più frequenti al "papa regnante", che non ce ne risparmia occasioni....

E poi, per cortesia, invece di anatemi, magari qualche confutazione nel merito. Sarei ben felice di poter rivedere qualcosa di ciò che ho detto che vi è andato per traverso.
Quel che non avete capito è che, prima di andar per traverso a voi, è andato per traverso anche a me, che non mi diverto a criticare né lo faccio a cuor leggero.

mic ha detto...

"Il libro dei cinque cardinali è un problema; la chiesa non dovrebbe comportarsi così"

"Qui c'è un fondamentalismo teologico che non è cattolico"

"Differenziare ciò che è dottrina da ciò che è disciplina. E la disciplina può cambiare"


Ormai è un dialogo tra sordi....

mic ha detto...

Segnalo un'intervista a mons. Gherardini su Disputationes Theologicae.

Grazie :)
Interessante, soprattutto per gli evidenti echi sull'attualità...
L'ho programmata per domattina.

mic ha detto...

se non resistenza in cancellare le instituzioni più stabili, cancellerà i meno deboli.

Trovo difficile immaginare come potrebbe attuarsi, in concreto la resistenza dei FI, avuto riguardo al generalizzato atteggiamento dei vescovi e anche delle neppur sotterranee manovre del commissario nel boicottarli proprio con loro.

Forse la resistenza, per molti di loro, poteva riguardare la celebrazione della Messa Antica. Ma la vedo un po' dura lo stesso. Spero che la loro attesa non sia totalmente passiva. E' che sono, e forse giustamente, anche molto discreti. Almeno spero che sia così...

Franco ha detto...

@ ilfoco. San Tommaso ( al quale nessuno di noi e' degno di slacciare i calzari ) configurava le sue "quaestiones" in quattro fasi:1) Proposta del problema con un'affermazione da verificare 2) Elencazione delle ragioni a favore 3) Elencazione delle ragioni contro 4) risposta circostanziata e argomentata. Anche lui modernista-cerchiobottista?
Riprendo il discorso sul "Sodalitium Pianum". Il fine buono ( scoprire le trame dei Modernisti, che effettivamente lavoravano sottotraccia ) giustificava in quel caso l'uso di un mezzo indegno? Volevo solo dire che la passionalita' puo' trascinare anche chi sta dalla parte del bene a qualche azione o atteggiamento scorretto.
Chiedo scusa per la storpiatura del mickname. Ho problemi di vista che spero di risolvere presto e leggendo male ho creduto che lei fosse toscano.

murmex ha detto...

D'accordo con lei , Foco , che dice molto meglio di quel che farei io quel che anch'io direi a Franco . Anch'io volevo suggerirgli l'umile e devota adesione al magistero della Chiesa , a partire dall'INFALLIBILE QUANTA CURA col Sillabo(forse non tutti la considerano tale , ma io riscontro in essa chiaramente enunciate le 4 condizioni richieste.)-

murmex ha detto...

Anche l'Associazione biblica italiana (associazione privata di fedeli con scopo scientifico e divulgativo secondo le direttive della Chiesa soprattutto quelle ispirate dal conc.vat. II)del cui presidente Ghiberti vedo la presentazione all'edizione '93 della traduzione CEI desta i miei sospetti . A dir la verità ,ho controllato e nella lettera ai Filippesi si parla ancora di Natura divina. La traduzione è comunque del 71 ,ora si procede speditamente nella protestantizzazione . Forse dovremmo tutti munirci di libri vecchi.

ilfocohadaardere ha detto...

No caro Franco.Stavolta cerca di spostare il focus su un argomento "forte" (San Tommaso) pretendendo che metta me (od il mio approccio) "in difficoltà".Ma,mi perdoni la franchezza,non centra il bersaglio.Perchè pretende troppo. Il tomismo,con il suo ragionamento scolastico,prende per buono il metodo aristotelico.Ma mica nel senso (da me adombrato nei suoi confronti) della dialettica hegeliana.Il suo esatto contrario.In una dinamica circolare,Hegel concilia gli oppsti:ciò per Tommaso non è possibile:siamo agli antipodi.Tommaso analizza delle Verità a priori,dei fondamenti dati,indiscutibili,che fanno giungere alla Verità.In lui domina il principio di non contraddizione,non certo quello di conciliazione degli opposti,che finisce per relativizzare il Bene ed il Male,e porta alla evoluzione e storicizzazione sinanche del dogma.Proprio la Humani Generis per superare la filosofia idealista,imponeva il ritorno esclusivo alla scolastica!!Non sono filosofo,ma lei interpreta al contrario S.Tommaso!

murmex ha detto...

Franco , la scandalizzerò , ma io che sono assertrice delle buone maniere e della correttezza (pensi che chi mi ha insegnato il galateo , le mie zie , alle soglie del 2000 chiamava i piedi "estremità ")non mi straccio le vesti per la lettura della corrispondenza altrui , quando un motivo gravissimo lo esige . Sarei dispostissima a farlo anch'io , se avessi speranza di poter giovare a un'anima (forse anche quella dello stesso sospetto di eresia )

murmex ha detto...

Ancora una cosa e poi mi taccio per un bel po':rinnovo(per quel che può valere )la mia completa vicinanza a mic e alla sua opera meritoria . Sia lodato Gesù Cristo .

mic ha detto...

Grazie murmex. Sempre al piacere e anche alla positività costruttiva di rincontrarti appena ti è possibile.

Rr ha detto...

Sodalitium planum...
A quei tempi c' era una guerra, tra gli eretici e gli ortodossi, tra i modernisti ed i veri cattolici. I Francesi dicono " a' la guerre comme a' la guerre". Se Benedetto XV se ne fosse ricordato, ora staremmo tutti molto meglio, laici e non cattolici inclusi.
Ma forse anche BXV non era immune...
Rr

Luís Luiz ha detto...

Scusate, ma chiamare modernisti Bergoglio, Braz de Elvis, Maradiaga e gli altri berggyboys, come i buoni Blondel, Guitton o Pouget mi sembra un po' come chiamare parnasiani i ragazzi del heavy metal.

Franco ha detto...

@ Ilfoco... Io non voglio fare dell'hegelismo ( tesi, antitesi e sintesi ) ma osservare tutti i particolari anche contraddittori. Esemplifico. In rete ( su "Totus Tuus" ) si trova un bell'articolo del prof. De Mattei sul Modernismo. Vi e' riportata l'affermazione del segretario del Sodalitum, per il quale si usavano messaggi in cifra e si agiva nell'ombra, ma non si ricorreva a mezzi illeciti ne' tanto meno allo spionaggio. Al contrario Buonaiuti ebbe a scrivere che la sua corrispondenza era stata fotografata di nascosto, a detta di quell'ex prete "pentito". A chi devo credere? A questo punto riporto le due versioni, senza volerle mescolare, come un investigatore di polizia che raccoglie tutti gli elementi utili, ai fini della creazione di un quadro generale come mosaico di elementi, non come fusione in un'unica miscela liquida.
@ Murmex. Trovo lecita l'ispezione della corrispondenza di un minore da parte di chi ha autorita' su di lui e anche la corrispettiva responsabilita'... ma di un adulto su un altro non direi, almeno in linea di principio.

Anonimo ha detto...

Il cardinal Kasper:

"Differenziare ciò che è dottrina da ciò che è disciplina. E la disciplina può cambiare."

Ma ci sa spiegare, Eminenza, come si può affermare che il matrimonio rato e consumato è indissolubile, e che dunque chi passa a seconde nozze vivente il coniuge è un adultero (dottrina: l'ha detto il Signore), e un momento dopo proporre di benedire "pastoralmente" queste stesse seconde nozze?

Anche il mio figlioccio, che ha otto anni, Eminenza, farebbe fatica a capire. A casa mia si chiamano contraddizioni. La pastorale autorizza le contraddizioni?

Scusi la volgarità, Eminenza, ma non capisco: se mi volesse spiegare...

Maso

Cattolico ha detto...

Caro Maso, non te lo spiegherà mai, poiché il loro stile è confondere le acque, cioè le menti ed i cuori, per far accettare l'inaccettabile. Non è forse così con i discorsi fumosi, ambivalenti, tipici dei vaticansecondisrti, a qualsiasi livello gerarchico? e non è così da sempre con le sinistre, i comunisti in particolare? chiamano "popolari e democratiche" le loro repubbliche, veri e propri regimi totalitari, del terrore, che hanno sparso per il mondo decine di milioni di morti (motlti più della shoà, ma nessuno osa accusare di negazionismo i vecchi comunisti che hanno sempre negato questi eccidi).
Discorsi lunghissimi, fiumi di poarole e d'inchiostro, che nessuno legge, ma che contengono vere e proprie eresie. Gente di tante parole e poca, o nessuna, fede, è stato detto di loro, e mai nessuna definizione dei progressisti è stata più azzeccata (oltre all'aspetto dittatoriale, emarginatorio, di saccenti, ovviamente). Non facciamocela togliere anche a noi la fede, se loro l'hanno perduta, peggio per loro, ne risponderanno a tempo debito, ma noi resistiamo, amici. Laudetur Jesus Christus !

Annarè ha detto...

Non è ormai evidente anche ai vescovi e cardinali di Romana Chiesa che l'eresia modernista ha colpito fino in cima? Cosa aspettano ad opporsi vigorosamente contro questi trementi errori che mettono in serio pericolo le anime?
Lo so che ormai la maggioranza è modernista, ma quei pochi ancora ragionevoli, perchè non oppongono resistenza?Non devono pascere le pecorelle?

Cattolico ha detto...

@ Rr 22:40 Cara Rr (scusa non ricordo il tuo noma): Giacomo della Chiesa era effettivamente modernista, come il suo amico e collega alla Segreteria di Stato Rampolla del Tindaro (concorrente di Giuseppe Sarto nel conclave del 1903). Fu per queste loro tendenze che San Pio X prima allontanò Rampolla, sostituendolo con Merry del Val (altra tempra di uomo e di cattolico) e poi lo stesso Della Chiesa, nominandolo arcivescovo di Bologna (covo di modernisti, come Milano). Il fatto che Della Chiesa fosse realmente modernista è testimoniato dalle epurazioni c he fece da pontefice: il vescovo Giovanni Volpi, grande collaboratore di papa Sarto (era chiamato il martello dei modernisti), fu esautorato e reso inoffensivo, così come lo stesso Merry del Val. Inoltre abolì il sodalitium Pianum, messo in piedi da Pio X con l'aiuto fattivo di Umberto Benigni (sicuramente non antenato del noto comico toscano).

Annarè ha detto...

Interessante l'articolo di Marco Bongi su Riscossa Cristiana su chi è il vero Papa?

mic ha detto...

Il testo di Bongi parla del libro di Socci, qualificandolo "antipapista".

Fa anche alcune considerazioni generali valide.
Tuttavia, quanto a Socci, non credo sia il caso di anticipare nulla senza aver letto il libro e valutato cosa sostiene e come lo motiva.

RAOUL DE GERRX ha detto...

"Antipapista" ou "antibergogliano" ?

Ne mélangeons pas les torchons et les serviettes…

angelo ha detto...

Qualcuno conosce unilbro equilibrato sulla lotta tra modernisti e antimodernisti, con particolare attenzione a San pio x e al sodalitium pianum? O anche una seria biografia di San pio x. Grazie

Annarè ha detto...

Io consiglio sempre il catechismo di S.Pio X commentato da padre Dragone, la differenza tra l'essere cattolici o modernisti si comprende già li.

Anonimo ha detto...

Si gira intorno al problema mischiando storia, filosofia e religione senza poterne venire a capo in nessun modo. Il modernismo ed il Sodalitium pianum sono correnti di pensiero da sempre presenti nella Chiesa e che sempre lo saranno con alti e bassi ,fino alla fine dei tempi. Il motivo scatenante di questa crisi drammaticissima consiste semplicemente nel fatto che il card Bergoglio è diventato Papa.Voler spiegare e dar dignità a certi suoi comportamenti richiamandosi al Tomismo ,a PIO X a Benedetto XV ,a questo o quel cardinale è semplicemente ridicolo. Il nostro anche se fosse il parroco di un paesello di poche anime sarebbe capace di litigare con qualcuno.Bobo

Marco P. ha detto...

" Trovo lecita l'ispezione della corrispondenza di un minore da parte di chi ha autorita' su di lui e anche la corrispettiva responsabilita'... ma di un adulto su un altro non direi, almeno in linea di principio."

Visto che chi ispezionava aveva l'avallo del maggior responsabile sulla terra (il Papa) su quanto di più prezioso c'è (le anime degli uomini, preziose tanto che Dio per loro Cristo si è lasciato crocifiggere), ecco che i metodi "spicci" del Sodalitium andavano bene, anzi benissimo perché al servizio della Verità, quindi nessuno scandalo. Non penso infatti che il Papa potesse avallare qualche cosa che andava contro i comandamenti e portasse a peccare.
Diversamente gli stessi metodi utilizzati a fini malevoli, al servizio dell'errore, sono da rifiutare.

Marco P. ha detto...

Nel commento precedente leggere "... preziose tanto che per loro Cristo si è lasciato crocifiggere..."

Rr ha detto...

Grazie, Cattolico.
Ricordavo di aver letto del modernismo di BXV, che comunque non condanno' apertamente. Si comporto' esattamente come fecero GXXIII ( un altro in odore di modernismo) e Paolo VI( idem, con aggravanti "caratteriali" che verosimilmente lo rendevano facile oggetto di ricatto). Se avessi dei dubbi su loro due, basterebbero i frutti del loro operato. Ma anche quelli di BXV bastano.
Rr

Amicus ha detto...

Sempre a proposito dei metodi a volte usati dal Sodalitium Pianum.
Nessuno si scandalizza sapendo che i servizi segreti o le forze di polizia controllano continuamente linee telefoniche e comunicazioni via web per scovare eventuali terroristi o criminali comuni, allo scopo di garantire la sicurezza dei cittadini. Perché allora scandalizzarsi se gli stessi metodi venivano adoperati dal Sodalitium con la corrispondenza cartacea privata dei sospetti modernisti?
Le anime valgono più dei corpi...

Franco ha detto...

@ angelo. Michele Busi "Don Orione negli anni della crisi modernista", tanto per cominciare ( don Orione era un vero santo, ma tenne i contatti con Buonaiuti per recuperarlo ). Cristina Siccardi ha appena pubblicato una biografia di san Pio X. Una testimonianza molto interessante sulla crisi della gioventu' cattolica francese si trova nelle pagine dedicate a Roger Martin Du Gard e Joseph Malegue da Charles Moeller in "Letteratura francese e Cristianesimo". Importantissimo per capire il clima di quel tempo il romanzo di Du Gard "Jean Barois". Per l'ambiente italiano una testimonianza di Modernismo "moderato" si trova in Tommaso Gallarati Scotti "Vita di Antonio Fogazzaro". Il libro piu' ferrato sulla questione del rapporto tra dottrina tradizionale e nuova critica biblica e' per me quello di Emile Poulat "Histoire, dogme et critique dans la crise modernidte" Paris 1962, tradotto in Italiano dalla ed. Morcelliana.
Nei cataloghi della biblioteca drll'Universita' Cattolica del Sacro Cuore puo' trovare una bibliografia vastissima.

@ Rr, Murmex. All'inizio del '900 un giovane mediamente colto poteva credere ancora alla verita' storica letterale dell'Arca di Noe' e della Torre di Babele? La risposta rasserenante sulla questione spinosissima della critica biblica sarebbe venuta solo nel 1943, con l'enciclica di Pio XII "Divino afflante Spiritu", con il quale veniva accettata ufficialmente una lettura della Bibbia non "fondamentalista".

ilfocohadaardere ha detto...

Risposta all'ultima domanda di Franco a Murmex: "Si, certo che poteva; poteva SE era un buon cattolico". PierGiorgio Frassati,ad esempio, ci credeva (n.1901-m. 1925) eccome: e ci credeva "pur" avendo avuto il privilegio un'altissima istruzione (al momento della morte gli mancava un esame alla laurea in Ingegneria Mineraria al Regio Politecnico di Torino); ci credeva, pur essendo il figlio del liberale ed agnostico Alfredo Frassati,senatore del Regno,Ambasciatore d'Italia a Berlino,fondatore de La Stampa di Torino.Un miracolo?Un fiore cresciuto nella arida steppa liberale e massonica?No.Solo un ragazzo ed un uomo cresciuto insieme alla sua fede cattolica:ragionevole, ed incrollabile.

Marco P. ha detto...

Non capisco cosa si intenda per "lettura fondamentalista" della Bibbia.

In quanto ai primi 11 capitoli di Genesi, ecco cosa insegna il Venerabile Pio XII (Lettera Enciclica Humani Generis, V):

......gli undici primi capitoli del Genesi, benché propriamente parlando non concordino con il metodo storico usato dai migliori autori greci e latini o dai competenti del nostro tempo, tuttavia appartengono al genere storico in un vero senso, che però deve essere maggiormente
studiato e determinato dagli esegeti; i medesimi capitoli - fa ancora notare la Lettera - con parlare semplice e metaforico, adatto alla mentalità di un popolo poco civile, riferiscono sia le principali verità che sono fondamentali per la nostra salvezza, sia anche una narrazione popolare dell'origine del genere umano e del popolo eletto.
Se qualche cosa gli antichi agiografi hanno preso da narrazioni popolari (il che può essere concesso), non bisogna mai dimenticare che hanno fatto questo con l'aiuto dell'ispirazione divina, che nella scelta e nella valutazione di quei documenti li ha premuniti da ogni errore. Quindi le narrazioni popolari inserite
nelle Sacre Scritture non possono affatto essere poste sullo stesso piano delle mitologie o simili,
le quali sono frutto più di un'accesa fantasia che di quell'amore alla verità e alla semplicità che risalta talmente nei Libri Sacri, anche del Vecchio Testamento, da dover affermare che i nostri agiografi son palesemente superiori agli antichi scrittori profani.
Veramente Noi sappiamo che la maggioranza dei dottori cattolici, dei cui studi raccolgono i frutti gli Atenei, i Seminari e i Collegi dei religiosi, sono lontani da quegli errori che apertamente o di nascosto oggi vengono divulgati, sia per smania di novità, sia anche per una non moderata intenzione di apostolato.
Ma sappiamo anche che queste nuove opinioni possono fai presa tra le persone imprudenti;
quindi preferiamo porvi rimedio sugli inizi, piuttosto che somministrare la medicina quando la malattia è ormai invecchiata.

Per questo motivo, dopo matura riflessione e considerazione, per non venir meno al Nostro sacro dovere, ordiniamo ai Vescovi e ai Superiori Generali degli Ordini e Congregazioni religiose, onerata in maniera gravissima la loro coscienza, di curare con ogni diligenza che opinioni di tal genere non siano sostenute nelle scuole o nelle adunanze e conferenze, né con scritti di qualsiasi genere e nemmeno sans
insegnate, in qualsivoglia maniera, ai chierici o ai fedeli.
Gli insegnanti degli Istituti ecclesiastici sappiano che essi non possono esercitare con tranquilla coscienza
l'ufficio di insegnare che è stato loro affidato, se non accettano religiosamente le norme che abbiamo stabilite e non le osservano esattamente nell'insegnamento delle loro materie. Quella doverosa
venerazione ed obbedienza che nel loro assiduo lavoro devono professare verso il Magistero della Chiesa le infondano anche nella mente e nell'anima dei loro scolari.