venerdì 5 settembre 2014

Cose mai viste - né udite - dal Soglio Petrino nella storia della Chiesa

Sintetizzo da recenti puntuali commenti di lettori e aggiungo, in fondo, due immagini molto eloquenti. 
Sono ricominciati da "Casa Santa Marta", che non può certo essere definita la Santa Sede, non solo i giudizi manichei e tranchant, senza adeguati approfondimenti, che dividono i cattolici in due gruppi ma anche le letture molto personali del Vangelo di papa Bergoglio. E gli addetti ai lavori hanno ripreso a diffondere dal sito del Vaticano le "meditazioni quotidiane", addirittura con risalto al non detto o al detto errato. 

Il caso più recente è attribuire a San Paolo: "io mi vanto dei miei peccati", senza precisare che San Paolo al cap. 12 della seconda Lettera ai Corinti non parla di peccati, bensì di debolezze. La parola greca usata da lui Paolo è ἀσθένεια (asthéneia), che appunto significa 'debolezza', e non 'peccato'. Inoltre è lo stesso San Paolo a spiegare bene in che consistono queste sue 'debolezze':  "Ed Egli [Gesù] mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte." (2Cor 12, 9-10).
Le debolezze sono dunque i patimenti fisici e spirituali che San Paolo stesso elenca, non certo i peccati.

Dunque un cristiano non può vantarsi del proprio peccato. Può vantarsi di essere un "peccatore perdonato" in Cristo Crocifisso, ma anche "trasformato" in Cristo Risorto. Il che non lo esime dalle cadute, ma gli consente di rialzarsi ogni volta: consapevole, pentito e perdonato. E questo non automaticamente, e cioè non senza essere pentito e metterci la buona volontà che si sposa con la grazia.

Avrei capito se papa Bergoglio si fosse riferito all'agostiniano: « O felix culpa, quae talem ac tantum meruit habere Redemptorem » dell'Exultet. Ma purtroppo non intendeva questo... né Tornielli, nel suo resoconto [qui] sembra aver letto bene San Paolo.

Sarebbe al limite del grottesco se non ci fosse l'impatto dato alle parole papali e l'assenza=silenzio di chi dovrebbe avere il coraggio e la responsabilità di rettificare quando e se necessario. 

Questo blog è il diario in diretta di denunce, di grida di dolore, di interrogativi, di costernazione, di insegnamenti cattolici a fronte di eventi inediti e seriamente dissolutori e ad affermazioni simili a quella recente sopra ricordata. Ma dove sono i sacerdoti, i vescovi, i cardinali che dovrebbero tuonare e non emettono neppure un belato? Con le pecore che stanno assumendo l'afrore dei lupi invece del profumo di Cristo Signore? Sono forse tutti nascosti in fondo alle sacrestie trasformate in latrine? E, purtroppo, non è una battuta: vedi immagine qui sotto. (M.G.)


62 commenti:

MarioB ha detto...

Nulla toglie alla gravità della cosa, ma è meglio specificare che non è l'altare con il Santissimo Sacramento come si potrebbe intendere leggendo certi articoli.

Anonimo ha detto...

Cercando il titolo "Perche' vantarsi dei peccati" con Google in lingua francese, il suggeritore di alternative mi propone di cercare invece "Perche' pentirsi dei peccati".
Apparentemente anche Google ha da ridire sull'omelia del papa.

Turiferario ha detto...

Forse è una cosa trascurabile di fronte ad altre ben più gravi, ma a me è sorto comunque un piccolo stupore quando all'inizio della partitaperlapace "fortemente voluta da Papa Francesco" una signorina sommariamente vestita di bianco ha intonato "Imagine" di John Lennon. La cantata era ampiamente annunciata, e mi sono sintonizzato pochi secondi proprio per la curiosità di vedere se avrebbero espunto o meno le frase in cui si esorta a immaginare un mondo in cui non ci sia paradiso e nemmeno religione... Onestamente, ero convinto che avrebbero operato un piccolo taglio pudico, e invece no: filologicissimi. C'era tutto.

mic ha detto...

Il problema, caro Turiferario, è soprattutto che "c'era la partita", invece di una Santa Messa o Adorazione o altro di riparazione e di impetrazione... Il resto fa parte del "kitsh", che ormai ha preso il posto della verità e della bellezza. (Ricordi Kundera?)

Reset ha detto...

Si saranno detti:
"Santa Messa? Adorazione? Non succede niente, non ci si capisce niente, si deve immaginare, sforzarsi, star lì a far che, in definitiva? E chi non riesce a crederci, chi non ci va mai, cosa se ne fa di una Messa, di un Rosario? Facciamo qualcosa che unisca tutti, che piaccia a tutti, che sia facile da capire, da vedere.
Vogliamo mettere una vera e bella partita di calcio, tutta roba che si può osservare, decifrare subito, senza tanti scervellamenti, senza bisogno di "dover credere" che lì sta succedendo qualcosa?
Viva l'uomo (fattosi da solo)!
Viva la religione dell'uomo!" (ma questo in fondo lo aveva già anticipato il super-prossimo beato Paolo VI, niente di nuovo).

Forse sì, in definitiva, potrebbe essere andata in questo modo.

Anonimo ha detto...

Papa Francesco invita a porsi alcune domande: “Ma, io sono capace di dire al Signore: ‘Sono peccatore’”, non in teoria, ma confessando “il peccato concreto?. E sono capace di credere che proprio Lui, con il Suo Sangue, mi ha salvato dal peccato e mi ha dato una vita nuova? Ho fiducia in Cristo?”. Quindi conclude: “Di quali cose si può vantare un cristiano? Due cose: dei propri peccati e di Cristo crocifisso”.

Angheran70 ha detto...

Un perfetto S.Paolo kikiano...

mic ha detto...

Due cose: dei propri peccati e di Cristo crocifisso

Un cristiano non può vantarsi del proprio peccato.
Può vantarsi di essere un "peccatore perdonato" in Cristo Crocifisso, ma anche "trasformato" in Cristo Risorto.
Il che non lo esime dalle cadute, ma gli consente di rialzarsi ogni volta: consapevole, pentito e perdonato (ma non automaticamente, senza essere pentito e metterci la buona volontà che si sposa con la grazia)...

Anonimo ha detto...

Giusto, Angheran70. Kikiano e anche luterano.

Luís Luiz ha detto...

L'altare/WC a Palermo è perfettamente bergogliano. L'unico importante è "essere presente", non importa la messa, l'evangelio, la fede, niente. Se i cattolici non vanno più alla messa, vanno al WC. È sempre una presenza.

RIC ha detto...

Ancora sul caso delle FI. Traduco al volo da Accion Liturgica (http://www.accionliturgica.blogspot.it/2014/09/continua-el-atropello-los-franciscanos.html)


La visitatrice ha visitato le Francescane italiane fra maggio e luglio 2014. E ha ottenuto dalla Congregazione per la Vita Consacrata la nomina di due ulteriori visitatrici per le suore di clausura: Damiana Tiberio y Cristiana Mondonico, badesse clarisse del Monastero di Assisi e del monastero della Trinidata' di Gubbio.

Le due visitatrici hanno trascorso una settimana nei monasteri delle FI di Alassio e Citta' di Castello interrogando meticolosamente tutte le suore. Le visitatrici hanno manifestato in ogni istante un atteggiamento di disprezzo verso la Messa Tradizionale...hanno anche detto alle suore che pregavano troppo, che facevano troppa penitenza e che rimanevano troppo all'interno del convento; e che avevano urgente bisogno di un programma di "rieducazione" secondo i criteri del CVII.

Anonimo ha detto...

Nel mondo anglosassone hanno coniato un termine bellissimo,nuninquisition.....non serve tradurre.

Anonimo ha detto...

..."Imagine" - And no religion too... è perfetta per la Nuova Chiesa magari unificata globale (perchè no?).
Mi immagino le risate che si fanno quotidianamente i seguaci della suddetta Nuova Chiesa ad assistere al nostro impotente sbigottimento dato che sanno benissimo di avere tutto il potere per fare tutto ciò che vogliono. E, credo, siamo solo all'inizio...
Miles

mic ha detto...

Avevo aggiornato già ieri l'articolo con la precisazione di RIC che avevo preso da Rorate caeli.
Il caso diventa sempre più evidentemente legato all'avversione per la tradizione, a partire dalla Messa.
E, come giá ripetutamente affermato, non riguarda solo i FI, ma è una questione che ha molti agganci nel preternaturale.

Annarè ha detto...

Beh! la simpatia di papa Bergoglio verso il protestantesimo è già palese da un po', non fa altro che chiedere scusa a pentecostali, farsi benedire da pastori maremmani, ops protestanti, mandare saluti e graziose pacche sulle spalle ai Valdesi, non poteva mancare la trasformazione di una frase di S.Paolo alla maniera Luterana: "pecca forte e credi forte", così ci si salva, l'importante è credere (non si sa a che, ma pazienza) poi uno può far ciò che gli piace. Tra poco attendo l'interpretazione in stile sessantottina, della frase di S.Agostino: "Ama e fa ciò che vuoi". Speriamo non gliela suggeriscano per il sinodo sulla "sfamiglia". E i FFI stanno ancora li a pugnalarsi alle spalle tra loro credendosi così dei buoni obbedienti? woooowwww!!!!

Annarè ha detto...

Non so, o i sacerdoti, vescovi, cardinali, frati, sono diventati tutti modernisti, oppure sono ciechi e sordi, o è come se fossero precipitati dal terzo piano e talmente intontiti dalla botta non si racapezzano più, non sanno più cosa succede, cosa devono fare, dove sono, chi sono, perchè sono li.

Anonimo ha detto...

Gentile Mic,

l'abominio era già sotto gli occhi di Paolo VI che a più riprese parlò di un pensiero dominante (all'interno della Chiesa) non più cattolico.

Ora si assiste soltanto ad una ingravescenza.

Spero che tutti si rendano conto del significato, nemmeno tanto recondito, del wc posto dietro all'altare.

Attendiamo il Sinodo della Famiglia.

A questo punto (lo dico da persona che non ha mai frequentato la Fraternità San Pio X)possiamo tuttavia dire che mons. Lefebvre è stato un eroe ciclopico prevedendo tutto e tutto facendo per la salvezza della Chiesa di sempre accettando di morire scomunicato (le suore americane pro aborto vengono trattate con i guanti di velluto).

Un lettore sgomento.

Cattolico ha detto...

Annarè, ma a cosa obbediscono ormai i FFI ? se lo saranno chiesto? antepongono l'obbedienza agli uomini a quella a Dio? alla verità tutta intera? Non riesco a crederci: ma così deludono chi vedeva in loro un faro del cristianesimo tradizionale e bimillenario. Vabbè, ci stanno proprio abbandonando tutti, a noi amanti della Tradizione Cattolica, ma noi non dobbiamo assolutamente farci "normalizzare", qualsiasi cosa possano dire di noi questi preti e questa gerarchia neomodernista. Poi, teniamo conto che Bergoglio ha detto che basta seguire la propria coscienza, il proprio concetto d bene e so è a posto con Nostro Signore. Allora, se questo va bene per Scalfari, andrà bene anche per noi, no? vero Santo Padre, ricco di misericordia e di perdono ? Infine, se basta credere e poi si può peccare "a iosa", addirittura vantandosene (e sì, lo diceva anche San Paolo, come riferisce il Papa), che male c'è a criticare Bergoglio, Braz de Aviz, Maradiaga, Kasèer, ecc. ? si pecca? e che ci frega? tanto abbiamo una fede forte come una roccia? va bene così santo Padre? Allora ci dia la sua benedizione e siamo a posto. Pace e bene a tutti. sia lodato Gesù Cristo.

Anonimo ha detto...

Dunque pareggiamo un po' i conti coll'indefinibile e sconcertante (beh lui non ama i concerti) frase di oggi sulle strutture caduche della chiesa, ancora devo farmi un'esegesi.....2 notizie rassicuranti, la prima è che dopo 500 anni i Greyfriars sono tornati ad Oxford nella chiesa All Saints, stesso nome della chiesa di Lutero quando si dice i casi della storia, corsi e ricorsi vichiani...l'altra è per chi mastica inglese come me, ma è miele per le orecchie, anche se penso che il buon Burke non durerà a lungo, do' il link www.lifesitenews.com.We have to judge acts: vatican's card.Burke dismantles Who am I to judge. In ultimo una domanda ai gestori del blog: che ne è del progetto per dare una veste internazionale al blog, perché di così ben fatti e docenti, non ce ne sono tanti in giro, la maggior parte sono politici, partigiani, gossipari e pochi insegnano la dottrina. Scusate se passo links inglesi, otra vez passo agli spagnoli. Anonymous..

Luisa ha detto...

Continua il "picconaggio" di papa Bergoglio.
Meditazione quotidiana.
Amici, siete figli della legge o figli della fede?
Siete pronti a lasciare da parte le strutture caduche?
Siete aperti al comandamento dell`amore o siete schiavi di tante piccole leggi?

" A vini nuovi, otri nuovi. E per questo la Chiesa ci chiede, a tutti noi, alcuni cambiamenti."

Quali saranno questi cambiamenti che la Chiesa cioè papa Bergoglio ci chiderà=imporrà?

http://www.news.va/it/news/il-papa-il-vangelo-e-novita-non-temere-i-cambiamen

mic ha detto...

Questo papa non conosce i veri cattolici e non sa che essi non temono i cambiamenti, ma gli stravolgimenti e le mistificazioni della verità travestite da "aggiornamento" e per di più calibrati sulle mode del tempo e sulle ondate emotive del 'mondo'...

mic ha detto...

Anonymous,
sono molto grata per l'apprezzamento :)
Io avrei le risorse umane e culturali ma non ho né mezzi né sponsor dato che sono un "elettrone libero" e mi vergogno a chiedere contributi come fanno altri blog e siti. Contributi tra l'altro che - per l'effetto random - non garantirebbero un afflusso costante e regolare di risorse, tale da far fronte agli impegni con chi potrebbe farne il suo lavoro in questo tempo di crisi in cui il volontariato non se lo possono permettere in tanti.
Nonostante diverse buone volontà in termini di volontariato si siano manifestate. E le ho accolte con molta gratitudine, ma ancora non sono riuscita a portare avanti il mio progetto.
Se son rose fioriranno... Devo darmi altro tempo per diverse ragioni e potremo riparlarne.

Socci su Fb ha detto...

A proposito di "novità" e "cambiamenti":

DON BARSOTTI: "NON PUO' ESISTERE UNA 'NUOVA CHIESA'. LA CHIESA E' SOLO QUELLA CHE E' IN CONTINUITA' CON LA CHIESA DI SEMPRE, IN CONTINUITA' CON IL MAGISTERO DI SEMPRE".

"La Chiesa è l'unità nel tempo . Guai se se rompiamo il legame che ci unisce alla Chiesa di sempre. Non posso riconoscere la Chiesa di oggi se questa non è la Chiesa del Concilio di Trento, se non è la Chiesa di Francesco e di Tommaso, di Bernardo e di Agostino. Io non so che farmene di una Chiesa che nasca oggi.Se si rompe l'unità, la Chiesa è già morta.La Chiesa vive soltanto se, senza soluzione di continuità , io sono nella Chiesa uno con gli Apostoli per essere uno con Cristo.Dobbiamo vivere della tradizione , sentirci fratelli e discepoli non solo di un Dio , ma di un Dio che si comunica a noi attraverso i Padri, e i Padri sono , nell'ininterrotta successione dell'episcopato , del sacerdozio ministeriale, Basilio e Giovanni, Agostino e Gregorio, Bernardo e Tommaso , fino ad Alfonso, a Newman, a Rosmini, a Pio XII; sono oggi i vescovi del Concilio, e, primo fra tutti il Papa. Ma sono anche i santi di tutte le epoche , di tutti i paesi. Nei confronti di tutti ,io sono un figlio che riceve la vita. Non si vive nella Chiesa l'amore , se si esclude questo rapporto , non soltanto di fraternità ma di filiazione e questo rapporto è vissuto fondamentalmente nella dipendenza al magistero".

Don Divo Barsotti

mic ha detto...

...Se si rompe l'unità, la Chiesa è già morta...

Intendiamoci bene: è la "nuova chiesa", quella che rompe l'unità con quella di sempre, che è già morta, non la Chiesa Corpo mistico di Cristo e Sua sposa, l'Una, Santa Cattolica Apostolica Romana e che continua a spandere la luce e la grazia di cui è portatrice, anche se - per dirla con sant'Ambrogio - arrivasse ad acquistare la visibilità di un falcetto di luna...

Anonimo ha detto...

e che avevano urgente bisogno di un programma di "rieducazione" secondo i criteri del CVII.

rieducare tutti secondo verbo cvat2ista, obiettivo prefisso dall'inimica vis nei primi '60 e ora da COMPIERSI senza più remore nel papato bergogliano (mediante i suoi bracci secolari o ecclesiastici); dunque....
ora qualcuno provi a negare che il cv2 è stato un instrumentum regni di un potere di tipo stalinista; inoltre si provi a negare che tutti i suggerimenti e innovazioni da esso promosse:
libertà religiosa=chiesa coincidente con intera umanità, (ben OLTRE la una-santa-cattolica)= scavalcamento della Comunione dei Santi, parità tra vera e false religioni, tutte trascinanti il gregge all'apostasia e ateismo-perdizione, siano ispirazioni nefaste di satana, altro che nuove pentecoste e "soffio dello Spirito"!

RIC ha detto...

Ulteriore puntualizzazione odierna di Socci sempre su Facebook:


Stamani, quando ho postato questa pagina di don Divo Barsotti, non avevo ancora sentito "l'ultima" da Santa Marta... ebbene è arrivata e va interpretata proprio con il giudizio di don Divo Barsotti.
Dice Bergoglio di aprirsi "alla novità" e lasciar perdere "le strutture caduche".
Posso dire una cosa?
Io voglio la Chiesa di sempre, la Chiesa di san Paolo, di san Benedetto, di san Tommaso, di san Francesco, la Chiesa del gregoriano e di Caravaggio, la Chiesa di Dante e di santa Caterina, la Chiesa di Madre Teresa e di padre Pio, la Chiesa di don Bosco e di don Giussani, la Chiesa di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.
Io voglio la Chiesa di Gesù Cristo, che da duemila anni illumina il mondo.
Chi vuole "la nuova chiesa" di Kasper e co o la Chiesa di chi "si vanta dei suoi peccati" (Bergoglio) si accomodi altrove e se la faccia altrove.

Anonimo ha detto...

Risposta di Andrea Tornielli al post di Socci:

http://2.andreatornielli.it/?p=7667

mic ha detto...

la conclusione di Tornielli:
"Nelle intemperanze di quello che Péguy chiamava il «Partito dei devoti» si coglie la stessa impronta genetica delle prassi neo-clericali e da «dogana pastorale» tante volte stigmatizzate da Papa Francesco nella sua predicazione. Quelle pòse da «controllori» della fede altrui che mettono in soggezione il popolo di Dio e aumentano il senso di repulsione in tutti gli altri."

Ci penserà Socci a rispondere. A me viene spontaneo:

Poverini!
Non vorremo mica correre il rischio che qualcuno si svegli dal letargo del "kitsch" che sta imperversando...

Naturalmente la stessa cosa (silenzio e mosca per non turbare il "resto del popolo di Dio"), avrebbe dovuto farla Atanasio all'epoca degli ariani...

RIC ha detto...

Tornielli riesce ogni volta a sorprendere con le sue perle di servilismo:


Proprio ieri Papa Francesco, nell’omelia mattutina di Santa Marta (l’appuntamento quotidiano che conforta tutti coloro che guardano al Papa lasciandosi sorprendere dal suo sguardo di fede, ignorato invece, come la maggior parte del suo magistero, da quanti vivono come cecchini pronti per coglierlo in fallo e tirargli le loro pallottole di carta) ha parlato dei peccati come il “luogo privilegiato” per l’incontro con Gesu'....

Anonimo ha detto...

"Io voglio la Chiesa di sempre... la Chiesa di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI."

La Chiesa di GPII e di BXVI quella di sempre? Ma per piacere...
La Chiesa di sempre è in standby dalla morte di Pio XII.
Possibile che ci sia ancora chi malgrado l'evidenza rifiuta di vedere la realtà, di riconoscere che c'è stata una metamorfosi?
Non bastano neppure gli altari adibiti, nella loro parte posteriore, a latrine?
Ma cosa devono fare di più?
Qual è la "linea rossa" da oltrepassare?

Cesare

mic ha detto...

Avrei capito se papa Bergoglio avesse detto « O felix culpa, quae talem ac tantum meruit habere Redemptorem ».
Ma purtroppo non intendeva questo... né Tornielli sembra aver letto bene San Paolo.

mic ha detto...

Cesare, capiamoci bene,
Pio XII non è stato l'ultimo papa!
Né la Chiesa può mai essere considerata in stand-by...

angelo ha detto...

Io non sto ne con socci ne con tornielli. A questo punto mi chiedo come si possa rimanere cattolici. Mi pare che l' ortodossia dia ben altre garanzie.

Anonimo ha detto...

Bah, rumors da fuori danno l'ineffabile come successore di Lombardi come portavoce....buoooonaaaaseeeraaa.....

Luisa ha detto...

Inenarrabile Tornielli!
Decisamente non sopporta che ci siano cattolici che non si sono autolobotomizzati, che rifiutano di gettare all`ortiche quel che la Chiesa stessa ha insegnato loro e che si stupiscono che un Papa, che il Papa possa dire( e fare) cose che stridono con quel che ha formato la loro coscienza cattolica.
Se molti tacciono, se altri non se ne rendono nemmeno conto, ci sono cattolici che si esprimono, non sarà certo il zelante pompiere Tornielli a spegnere le loro domande e reazioni.
Fare di loro un ritratto spregevole invece di accogliere le loro riflessioni e osservazioni, rifiutare di ammettere che certe esternazioni di papa Bergoglio, certe sue riletture del Vangelo, cozzano contro quel la Chiesa stessa insegna, non vedere che i suoi giudizi manichei, dove i buoni sono sempre gli stessi, cioè coloro che corrispondono al suo identikit del buon cristiano secondo i suoi criteri, diventano stucchevoli e sono fonte di divisione dando anche in mano ad alcuni gli strumenti se non le armi per colpire altri cattolici, può essere una strategia "difensiva" secondo il principio che la migliore difesa è l`attacco, solo che il disprezzo da parte di chi sa di avere il potere dalla sua è molto contradditorio con il dialogo, l`amooooore, la pace, la misericordia tanto sventolate.
Valgono per gli uni ma non per gli altri, questo Papa non deve essere criticato, tutto deve essere buono, fonte di grazia e conforto, se non ci stai, vai all`angolo.

PS: e non si faccia il paragone con chi criticava Benedetto XVI, egli era aggredito e ostacolato perchè troppo ortodosso, perchè parlava troppo di valori non negoziabili, perchè difendeva la famiglia, il matrimono , e la vita dal suo inizio fino alla fine, perchè voleva ridare dignità bellezza e sacralità alla Liturgia riformata.

Amicus ha detto...

Tornielli si metta l'anima in pace: qui non c'è nessun cecchino che tenta di cogliere in fallo 'Francesco'.
C'è invece 'Francesco' che continua a sparare assurdità a ripetizione, insegnando pubblicamente il falso in materia dottrinale e morale.
E che almeno fino ad oggi, non ha operato nessuna correzione successiva ai suoi discorsi erronei.
Spero che Andrea Tornielli colga la gravità della cosa, e rifletta sulla sorte della maggioranza delle anime che, prive come sono di una solida preparazione dottrinale, vengono messe così in continuo pericolo di perdere la Fede e, con questa, la vita eterna.

Ridursi poi a prendere a sostegno di 'Francesco' il Péguy (preghiamo comunque per la sua anima) è sintomatico. Certo, comprendo: Tornielli non avrebbe avuto alcun appiglio con - ad esempio - i Padri della Chiesa...

mic ha detto...

Io non sto ne con socci ne con tornielli. A questo punto mi chiedo come si possa rimanere cattolici. Mi pare che l' ortodossia dia ben altre garanzie

Il solito discorso provocatorio.
Padronissimo! Ma è il "per star meglio qui giacio", se abbiamo capito cos'è davvero la Chiesa e cosa significa, in essa, appartenere al Signore che l'ha voluta!

mic ha detto...

Ridursi poi a prendere a sostegno di 'Francesco' il Péguy (preghiamo comunque per la sua anima) è sintomatico. Certo, comprendo: Tornielli non avrebbe avuto alcun appiglio con - ad esempio - i Padri della Chiesa...

Certo, caro Amicus.

E, poi, è la solita "tattica" kitsch di confutare, invece che con argomenti, con accuse (cecchini, pòse, etc.) o con sofismi (Peguy)....

Anonimo ha detto...

A proposito di neoreligione mondialista: la Radio vaticana ha riprodotto il logo di Plim plim (fonte: http://www.news.va/es/news/plim-plim-tambien-estara-en-el-partido-de-la-paz) per la partita della pace, censurando la stella a cinque punte (il puntino sulla "i" di coexist), segno usato dai neopagani e dalla wicca. Qui il logo originale:
https://www.facebook.com/PlimPlimUnHeroeDelCorazon/photos/pb.150117941692077.-2207520000.1409677415./712998342070698/?type=3&theater
Sull'uso del simbolo: http://it.wikipedia.org/wiki/Pentacolo
Almeno sul simbolo dei neopagani si sono vergognati!
Antonio V.

angelo ha detto...

Dai per scontato che la chiesa che il Signore ha voluto sia quella con bergoglio a capo. Mi pare una tesi ardita

Anonimo ha detto...

Per chi critica Giovanni Paolo II e Benedetto XVI per la loro presunta discontinuità con il magistero di sempre.. mi si citi una solo loro posizione magisteriale che fosse in contrasto con il depositum fidei. Non commettiamo l'errore di confondere le iniziative dialogiche o politiche dei Papi post-conciliari (fino a BXVI) con un diniego dell'unica vera fede che ci unisce alla vera Chiesa di Cristo, al Suo Corpo Mistico! Proprio GPII e BXVI a mio modo di vedere sono stati due grandi pontefici, e gli errori che gli si imputano sono al massimo formali, non sostanziali.. ammesso che di errori si tratti!
Bergoglio no, purtroppo lui sta manifestando chiaramente la volontà di sovvertire la natura della Chiesa. Per cui smettiamola di criticare due uomini della Madre Chiesa dalle cui parole possiamo solo trarre nutrimento per accrescere la nostra fede.
PetrusLXXVII

Anonimo ha detto...

Ad essere onesti di papi disobbediti ce ne sono sempre stati, anche Pio XII non è stato obbedito e allora la situazione era certo migliore di adesso, il problema è che si vuol far passare a tutti i costi per dottrinale ciò che dottrinale non è, che la gente comunque in chiesa non ci va, che quelli che ci vanno fanno poi quello che gli pare e di cristiani 'ortodossi' io ne conosco nessuno e mi ci metto pure io,purtroppo ormai l'ignoranza dilaga e la gente viene illusa di poter sapere di fare tutto ciò che passa per la testa, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, il diverso sta nell'inspiegabile latrìa nei confronti di questa persona che fa impallidire il totemisno giovanpaolino che già sconcertava...en passant, ho letto su blog ispanico che il vdr sponsorizza un progetto culturale chiamato Scholae occurentes, soprattutto in Sudamerica, ho dato un' occhiata alle tematiche affrontate ed ai progetti didattico culturali, ma non vi ho trovato un solo accenno ad una qualsiasi educazione religiosa,neanche un mordi e fuggi, mentre ecologia, cura e rispetto dell'ambiente energie ecocompatibili e chi più ne ha ne metta.....ah, dimenticavo a capo del progetto tutti argentini amici di.....che voglia dire qualcosa? Anonymous.

Anonimo ha detto...

è una confessione ovvia che egli è Luterano, non cattolico


Romano

bernardino ha detto...

@ Luisa 14,57 -

Luisa, Bergoglio può imporre a chi si fà imporre;
a me ha già imposto le Sue Leggi e i Suoi Comandamenti il Dio Onnipotente creatore del cielo e della terra. Lui mi ha già dato tutto, vita compresa, non servono le imposizioni di un eretico/apostata. Ma secondo voi posso perder tempo ad ascoltare i pastori protestanti o i buddisti o gli islamici?
Chiedo sempre, ogni momento perdono a Dio per la grazia che mi ha dato e solo a Lui rispondo di tutto.

@ Ric. delle 13,09 -
Visto Ric. cosa succede a chi si sottomette agli uomini invece che a Dio?

@ Mic. delle 15,11 -

Lo sà, lo sà benissimo, crede di prendirci tutti per i fondelli;
io provo a pensare di tanto in tanto che è un essere che non esiste; ti ricordi come diceva Omero nell'odissea ""chi sei? - Nessuno"" e lui è nessuno come i suoi accoliti.
Vedi Maria! quando parla un Vescovo con la V maiuscola e mi parla della Chiesa secolare, stò con le antenne alzate ad ascoltare, perchè sò che si parla del Vangelo; altrimenti mi guardo le partite di calcio o mi recito un Rosario, visto il bisogno che c'è.

mic ha detto...

Dai per scontato che la chiesa che il Signore ha voluto sia quella con bergoglio a capo. Mi pare una tesi ardita

La tesi ardita è che un cattivo papa possa cambiare l'essenza della Chiesa.

Luisa ha detto...

E intanto,in vista del prossimo sinodo, il vescovo di Anversa raggiuge la "squadra " del cardinale che fa teologia in ginocchio.
Mons. Bonny ha pubblicato un testo di 24 pagine definito audace(!) dal giornale La Croix e tradotto in 5 lingue...
Puntando il dito contro la Humanae Vitae, Bonny cita sovente il Papa , riprende il suo linguaggio e le sue espressioni, la Chiesa deve imparare a parlare come una madre, ciò che implica un cambiamento di linguaggio.
Ma non solo.
Mons. Bonny ( che voci dicono futu ro cardinale)vorrebbe che si rivedessero certi testi del Magistero i cui termini( allacciate le cinture)possono essere "blessants", possono ferire, umiliare, deve esseci maggior rispetto e un giudizio più sfumato.

http://www.la-croix.com/Religion/Actualite/Famille-l-eveque-d-Anvers-plaide-pour-un-aggiornamento-de-l-Eglise-2014-09-04-1201298

Silente ha detto...

E' passata inosservata un'interessante osservazione di mic sul caso dei FI:
Il caso diventa sempre più evidentemente legato all'avversione per la tradizione, a partire dalla Messa.
E, come già ripetutamente affermato, non riguarda solo i FI, ma è una questione che ha molti agganci nel preternaturale.

Evidenzio quanto detto da mic:
molti agganci nel preternaturale.
Oso io andare oltre al pur significativo accenno di mic al "preternaturale".
Sì, c'è qualcosa di "preternaturale" nell'odio per la Tradizione, per la S. Messa, per le leggi canoniche, per il "Motu Proprio", per le prassi ecclesiali che si è manifestato con improvvisa, mostruosa e razionalmente inspiegabile potenza nel caso dei FFI (ma non solo).
Qualcosa di "preternaturale" che ha a che fare con regioni - e legioni - oscure, infere. Sì, diciamolo, demoniache.
D'altronde, chi può ispirare un odio così grande, così immotivato, così irrazionalmente persecutorio contro la Fede di sempre se non l'avversario di sempre?

Anonimo ha detto...

Concordo sul fatto che non necessariamente devo obbedienza a chi predica in modo diverso da quello che prevede la dottrina tradizionale. Sono un laico e quindi è certo che la tolleranza papale varrà anche per me !

Luís Luiz ha detto...

Se il trimalcionico cardinale Braz de Aviz è um personaggio felliniano, per descrivere Jorge Bergoglio ci vorrebbe Louis-Ferdinand Céline. Solo Céline poteva cogliere allo stesso tempo tutto il grottesco, tutto il ridicolo ma anche tutto il tragico di questo tristo personaggio.

Anonimo ha detto...

Socci vuole la chiesa di sempre, quella di ... don Giussani (sic!!!)

Luisa ha detto...

Se la Santa Sede la smettesse di pubblicare le meditazioni quotidiane" di papa Bergoglio, occupando anche delle persone per renderle "leggibili" e trovare un titolo "accrocheur", già prenderebbe una saggia decisione, eviterebbe che certe parole vengano riprese, diffuse e catapultate nel mondo con effetti scontati che non mancano mai.
L`ultimo esempio, prima del prossimo, è la meditazione di ieri, la lettura papale del "vino nuovo in otri nuovi" non è sfuggita ai media famelicamente a caccia di nuovi elementi della preannunciata rivoluzioe bergogliana.

vighi ha detto...

Luisa il problema non e' la Santa Sede che pubblica queste omelie, sono pubbliche quindi se non lo facesse lei uscirebbero comunque è senza nessunissimo filtro e forse ancora piu' distorte. Il problema vero e' chi pronuncia tali omelie, dopo un anno e mezzo di pontificato non si puo' certo piu' parlare di impreparazione o ingenuita', questa e' la linea che il Papa vuole dare al suo pontificato e stop. Almeno questo e' chiaro ed e' inutile che tanti ci girino intorno abbiano almeno la correttezza di dirlo ad alta voce senza tanti giri di parole. Ma ottobre e' vicino lí vedremo davvero cosa succederà. Saluti Vighi

Anonimo ha detto...

"vino nuovo ecc." , frasi ben manipolate e pilotate al nuovo credo mondano: pare che il Vangelo predichi la rivoluzione totale nella morale, ma Gesù Cristo ha detto:

"Non sono venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma per dar loro compimento."

E questo naturalmente, Bergoglio non lo dirà mai, con la solita abilità di falsare le parole di NSGC.
E il grande inganno continua, a danno degli ignari impreparati ascoltatori, cioè il 99,9% dei cattolici con la coscienza annacquata dal concilio, per i quali i dogmi sono OGGI soggetti a revisione e adattamento alla mentalità odierna (cfr. "ognuno segua la propria idea di bene e di male, non esiste un Dio cattolico, la Verità è relazione" ecc. ecc.)

Bergoglio furbescamente dice: "La Chiesa ci chiede cambiamenti".
E chi sarebbe codesta chiesa?
Quando mai Cristo ci ha detto che la chiesa deve cambiare ? (S. Paolo: "Non conformatevi a a QUESTO mondo....")
Persuasione occulta tenace di un abile manipolatore di masse, di lunga e provata esperienza a B.Aires.

mic ha detto...

Cara Vighi,
Il problema non è tanto il fatto che vengano rese pubbliche omelie quotidiane che tra l'altro, oltre ai detti tranchant e al cristianesimo in pillole senza approfondimenti, tirano fuori vere e proprie 'distorsioni', il problema è che sono proprio queste che vengono enfatizzate da chi dovrebbe invece correggerle.

Luisa ha detto...



"Non sono venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma per dar loro compimento."

E questo naturalmente, Bergoglio non lo dirà mai, con la solita abilità di falsare le parole di NSGC.


A dire il vero lo ha detto ieri ma lo ha detto a modo suo.

@ vighi, le Messe mattutine di papa Bergoglio non sono pubbliche, sono messe private per gruppi privati, se fossero pubbliche potremmo andarci anche noi, se lo volessimo.
Del resto Lombardi aveva detto che quelle omelie non sono Magistero.
Poi posso essere anche d`accordo con te quando dici che uscirebbero comunque, e come te penso che QUELLA è la direzione che ci sta indicando papa Bergoglio, mattoncino dopo mattoncino, passo dopo passo, meditazione dopo meditazione, iniziativa dopo iniziativa, sta "abituando" la gente alla sua rivoluzione, a quei cambiamenti che lui giudica urgenti e necessari, a quei nuovi otri che dovranno sostituire le strutture ormai caduche e contenere il vino nuovo.

Luisa ha detto...


"Non sono venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma per dar loro compimento."

Ho scritto che papa Bergoglio ne ha parlato ieri, ma credo di sbagliarmi, non ho il tempo di cercare ora, ma so che ho letto sue parole al riguardo recentemente.

vighi ha detto...

Mic hai ragione che qualcuno dovrebbe correggere i messaggi che passano dalle omelie ma come puo' farlo chi e' preposto a fare da portavoce del Papa con i parametri di oggi non durerebbe in tale incarico per più di 5 secondi se osasse anche solo accennare ad una interpretazione che smentisse il Santo Padre. E certo chi dirige la sala stampa non e' un campione di coraggio vedi cosa e' successo sotto Benedetto XVI. Cara Luisa hai ragione ho usato la parola sbagliata dicendo che le omelie sono pubbliche, quello che intendevo e' che vi partecipano anche persone al di fuori della cerchia del Papa e questo rende difficile arginare le parole detto, ma d'altra parte sono convinta che e' quello che si vuole e come tattica purtroppo funziona alla grande per gli scopi che si sono prefissati. Saluti Vighi

Fabiola ha detto...



Perché a me questi "otri nuovi per il vino nuovo" appaiono inesorabilmente "otri alla moda per un vino alla moda" e quindi "passatissimi"?
Zverina, un teologo ceco, diceva, intorno al sessantotto, che la Chiesa stava cercando, in Occidente, di adeguarsi al mondo, adagio o in fretta, ma ,comunque, sempre in ritardo.
Sono abbastanza vecchia per ricordare. Questo tipo di novità è datatissimo, anni 70 e dintorni.
Abbiamo un VdR del secolo scorso.
È il passato che non vuole passare, pure nella Chiesa.
P.S. La chiesa di don Giussani è la Chiesa di sempre.

Silente ha detto...

Che la chiesa di don Giussani sia la Chiesa di sempre, ho forti dubbi. Basta citare l'esaltazione acritica di CL per il concilio, l'avversione per la S. Messa di sempre, l'enfasi a-teoretica su un cattolicesimo "esperienziale" e basato sull' "incontro", il modernismo pratico. Poi, certo, c'è di peggio...

mic ha detto...

C'è da dire che Giussani, come non unico e non indiscutibile punto di riferimento in mezzo alle altre figure citate, può starci. A differenza di altri fondatori di movimenti.

Rr ha detto...

Socci si sta facendo sempre piu' critico. A breve o ne chiedono la testa, o arriverà a dire che Bergoglio e' un antipapa. E Socci pubblica ed e' letto, altro che i 4 sedevacantisti, i 10 lefebvriani e i 100 tradizionalisti di questo ed altri blogs:))
Il VdR ed i suoi devono star attenti, perché, magari anche poco, magari flebile, ma un residuo di " sensum fidei" in Italia e non solo c'e', anche se la gente non lo dice a voce alta ( cfr flop della partita).
Per quanto riguarda il vescovo di Anversa: fra poco non ci saran più cattolici In Belgio, tra eutanasia per vecchi e bambini, e musulmani figlianti come conigli. Quindi, dopo le parrocchie, cominceranno ad accorpare le diocesi, e bisogna vedere se Anversa sopravvivera'.
Rr

Gederson Falcometa ha detto...

"Il Vangelo di questa domenica, tratto dal capitolo 18° di Matteo, presenta il tema della correzione fraterna nella comunità dei credenti: cioè come io devo correggere un altro cristiano quando fa una cosa non buona. Gesù ci insegna che se il mio fratello cristiano commette una colpa contro di me, mi offende, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, spiegandogli che ciò che ha detto o ha fatto non è buono. E se il fratello non mi ascolta? "Gesù suggerisce un progressivo intervento: prima, ritorna a parlargli con altre due o tre persone, perché sia più consapevole dello sbaglio che ha fatto; se, nonostante questo, non accoglie l’esortazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire la frattura e il distacco che lui stesso ha provocato, facendo venir meno la comunione con i fratelli nella fede".

Non è più la Chiesa che Gesù ha parlato, adesso è la comunità. Per tutto esiste limite, adesso Bergoglio vuole diventare la comunità un tribunale Ecclesiastico? Ma che specie di uomo è Bergoglio?