domenica 14 settembre 2014

Sinodo: a ottobre solo le avvisaglie. Bisognerà attendere l'esortazione post-sinodale del papa

Il blog francese Benoit et moi [qui] riprende il tema della comunione ai risposati partendo da un articolo di Sandro Magister [qui], che ricorda che il papa, nel dare il via libera alla nota discussione sinodale, non ha detto espressamente se sta dalla parte dei favorevoli o dei contrari; ma appare molto più vicino ai primi che ai secondi. E riproduce le ragioni fornite dal teologo australiano Paul-Anthony McGavin, sacerdote della diocesi di Canberra e Goulburn, assistente ecclesiastico presso l'Università di Canberra.
Costui è favorevole al cambiamento e non nasconde la sua adesione alle opinioni di Kasper. Il problema sta nel fatto che egli parte con l'affermare affinità tra gli argomenti innovativi e la "metodologia" di Francesco, che rifiuta ogni "sistema chiuso", sia in materia di pastorale che nel campo della dottrina. Secondo McGavin, lo stesso Ratzinger aveva una metodologia altrettanto "aperta". Tant'è che, nella parte iniziale della sua trattazione, sviluppa il discorso dell'affinità tra i due papi. Al punto che si è portati a credere che Francesco non faccia altro che realizzare ciò che Benedetto XVI era pronto a fare anche lui.
La prima reazione della blogger francese, che è anche la nostra, è stata di indignazione, pensando ad una mossa strategica comune sia alla furia modernista che ai sostenitori della continuità nel caso in cui i risultati del Sinodo lasciassero pensare chiaramente ad una rottura. Essi direbbero: «Benedetto XVI si accingeva a farlo» (sembra già di sentirli).
E Benedetto XVI, avendo promesso obbedienza al suo successore, non potrà smentire.

Ciò detto, forse dal prossimo Sinodo non potrà attendersi altro che questo. Anche il blog Rorate Caeli [qui], ha però notato l'assurdità della tesi del teologo australiano, ricordando che ciò che fa testo, è l'esortazione post-sinodale del papa, che non deve forzosamente tener conto delle indicazioni emerse e dunque non ci si può attendere nulla di definitivo prima del 2017, ricordando tra l'altro che si tratta della scadenza prevista per il suo ministero petrino dallo stesso Francesco, dopo aver ribadito l'istituzionalizzazione della figura del "Papa emerito" [qui].

Quanto a Benedetto XVI, da non dimenticare che egli ha affrontato la questione nella sua Esortazione Apostolica relativa al Sinodo del 2005 sull'Eucaristia. Ha considerato le proposizioni sinodali, ma ha seguito la sua ferma posizione; non già la sua personale, ma l'inevitabile conclusione del Signore che nessun potere terreno potrà mai modificare: 
Il Sinodo dei Vescovi ha confermato la prassi della Chiesa, fondata sulla Sacra Scrittura (cfr Mc 10,2-12), di non ammettere ai Sacramenti i divorziati risposati, perché il loro stato e la loro condizione di vita oggettivamente contraddicono quell'unione di amore tra Cristo e la Chiesa che è significata ed attuata nell'Eucaristia. (Esortazione apostolica Sacramentum Caritatis, §29)
Da ricordare inoltre come, dopo un'approfondita e articolata analisi della tematica, in un saggio sulla pastorale matrimoniale (risalente al 1998) pubblicato dall'Osservatore Romano nel 2011 [qui], Papa Benedetto concludeva:
Certamente la parola della verità può far male ed essere scomoda. Ma è la via verso la guarigione, verso la pace, verso la libertà interiore. Una pastorale, che voglia veramente aiutare le persone, deve sempre fondarsi sulla verità. Solo ciò che è vero può in definitiva essere anche pastorale. 'Allora conoscerete la verità e la verità vi farà liberi' (Giovanni, 8, 32).
Ci si rende dunque conto che, qualsiasi decisione possa venir fuori dal Sinodo del 2014, tutto dipenderà dallo spirito di Francesco, così come sarà espresso nella sua esortazione post-sinodale. Del resto è già avvenuto per l'Evangelii Gaudium che, nonostante si riferisca frequentemente al Sinodo del 2011 sulla "nuova evangelizzazione", non è altro che un documento bergogliano. Se la decisione del papa fosse già presa, l'insieme del Sinodo non sarebbe altro che un costoso esercizio di futilità, in attesa delle sue determinanti conclusioni.

Nel frattempo, tuttavia, le avvisaglie sono molteplici.
Ricordiamo il recente testo, dal titolo che suona come ammonimento: "Rimanere nella verità di Cristo - Il matrimonio e la Comunione nella Chiesa Cattolica" - curato da p. Robert Dodaro O.S.A. (agostiniano, e preside dell'Istituto "patristicum Agostinianum" di Roma). Esso raccoglie gli interventi di 5 cardinali: Walter Brandmüller, Raymond Leo Burke, Carlo Caffarra, Velasio De Paolis, Gerhard Ludwig Müller e di 4 studiosi (di cui due dello stesso ordine di Papa Francesco): p. Robert Dodaro, OSA, p. Paul Mankowski, S.J., Prof. John M. Rist e S. E. Mons Cyril Vasil, S.J. il cui intervento è molto significativo sulla disciplina orientale (AA.VV. Robert Dodaro O.S.A., (a cura di), Remaining in the Truth of Christ - Marriage and Comnunion in the Catholic Church, Ignatius Press, San Francisco 2014).

Oltre alle note discordi - rispetto alla prolusione Kasper, sia sulla indissolubilità del vincolo che sulle possibili devianze - di vescovi, cardinali e studiosi di cui è disseminato anche questo sito [qui - qui - qui - qui - qui - qui e qui - qui - qui - qui], è di questi giorni la notizia dell'ultimo numero dell'edizione inglese della Rivista cattolica internazionale Communio, riportata dal blog Eponymous flower [qui] da una fonte tedesca. Sotto il titolo Matrimonio: Considerazioni teologiche e pastorali l'edizione speciale (41.2 - Estate 2014) riporta una serie di saggi, tra cui quelli del cardinale Angelo Scola di Milano, del Prefetto della Congregazione dei Vescovi, cardinale Marc Oeullet ed altre personalità cattoliche.
Non resta che seguire e attendere.

Fin qui la mia riflessione. Ma non posso non sottoporvi la seguente affermazione di un lettore.
La dottrina è immutabile e la prassi no, ma anche la prassi pastorale non deve contraddire la dottrina. Ora la 'tesi Kasper' che Francesco ha lanciato nell'arena per dar inizio alla battaglia dei gladiatori porporati, contraddice in pieno la dottrina. L'unico atteggiamento coerente per un cardinale o un vescovo è quello di condannare apertamente e fin d'ora, senza aspettare il sinodo, sia la tesi Kasper sia - e soprattutto - il tentativo inaudito di Francesco di sottoporre a discussione ciò che non può esserlo, pena la perdita immediata della Fede cattolica. È adesso, hic et nunc, che i difensori della Fede devono intervenire, pubblicamente, e magari con un vero e proprio libellus accusationis.

54 commenti:

Galaxy ha detto...

Io non ho capito alcune cose, e se potete spiegarmi vi sarei grato:
- quanti sono i vescovi che parteciperanno al Sinodo e sulla base di quali criteri vengono scelti;
- se il Papa nell'Esortazione possa esprimere opinioni diametralmente opposte a quelle sinodali. A me sembra altamente improbabile una simile ipotesi, che andrebbe a cozzare proprio con l'accento sulla collegialità voluto da questo pontificato.
- può un Papa limitarsi a ratificare le decisioni di un Sinodo? E se queste deliberazioni fossero in contrasto con il Magistero bimillenario cosa potrebbe accadere?

mic ha detto...

- Magister ha dato una informazione assidua e attenta sulle nomine

- il Papa può ascoltare tutti, ma è lui il solo a dover decidere. Gli effetti della collegialità dobbiamo ancora vederli all'opera.

- a conclusione dell'articolo ho aggiunto la riflessione di un lettore.

Luisa ha detto...


È vero, e lo avevamo già detto, dovremo aspettare l`Esortazione post-sinodale redatta da papa Bergoglio ma i segni su dove egli VUOLE portare la Chiesa sono più che evidenti, guardare al suo passato, leggere le testimonianze di chi lo ha conosciuto, potrebbe bastare ma quel che dice e fa dal 13 marzo mostra la continuità, la sua volontà di applicare alla Chiesa quel che faceva da arcivescovo nella sua "altra diocesi".
Se ha potuto continuare certe sue abitudini con scelte che all`inizio hanno stupito chi non lo conosceva, e che ora sembrano banali pur non essendolo, per altre sue abitudini, per altri suoi desideri e progetti, papa Bergoglio è obbligato di "pazientare", sa che non può imporli alla Chiesa senza la dovuta "preparazione", sa che deve preparare il terreno, lo farà con fermezza e tenacia.
È quel che, a mio avviso, sta facendo dal 13 marzo 2013, il futuro ci dirà se il Sinodo sulla famiglia sarà stato solo un passaggio obbligato e strategico per arrivare ai suoi fini, per realizzare la sua "rivoluzione".

Anonimo ha detto...

Una "rivoluzione" da realizzare a 77 anni? Vanitas vanitatum et omnia vanitas.Buona domenica a tutti.Bobo

Anonimo ha detto...

dove egli VUOLE portare la Chiesa...

dove ?

evidente:
el papa del cambio

https://www.youtube.com/watch?v=wfEtNw-2W1E


a 77 anni ... e quis vetat ?
la rivoluzione iniziò di fatto il 3 ottobre 1962. Bergoglio la deve solo portare a compimento, come da PROGRAMMA. E senza alcun ostacolo sulla sua strada.

tralcio ha detto...

Le domande, la compilazione e la restituzione del "questionario" hanno già determinato tre cortocircuiti:
1) molti non hanno risposto illustrando la situazione (come richiesto), ma hanno espresso giudizi e formulato proposte
2) a rispondere così sono stati, come è logico attendersi, i gruppi e le realtà maggiormente desiderose di "cambiamento", le più critiche con il magistero di sempre, quelle espressione di "disagio" e di "attese", le più motivate, organizzate, abili a fare pressione.
3) questi "gruppi di pressione" non hanno esitato a far trapelare il dissenso, rilanciandolo a mezzo stampa, minacciando scismi, consapevoli di poter contare sulla voglia di picconare/abbattere l'unico edificio che resiste al nuovo "piano regolatore".

Intanto nella Chiesa:
1) Papa Francesco ha sponsorizzato e lodato il "preambolo Kasper", definito "teologia in ginocchio".
2) qualcuno ha fatto pubblicare queste belle pensate prima del tempo, svelando il traffico in corso...
3) più di un cardinale (anche se pochi) pur inginocchiato a sua volta (davanti a Cristo più che al mondo), ha iniziato a puntare i piedini...

L'instrumentum laboris è nato con queste premesse:
1) ha necessariamente recepito la distanza tra dottrina e prassi (per altro risaputa), ma sdoganando la prassi e dandole una dignità ecclesiale che non la confina più tra gli errori, ma la promuove a opzione
2) ha permesso, a chi non ha trovato riscontro delle posizioni più liberal, di "minacciare" ribellioni se verrà bloccato ciò che sale democraticamente "dal basso".

Pur con una tempistica che si snoderà su un biennio, le alternative sono:

1)le idee "venute dalla base" abilmente sponsorizzate dall'attico, vengono accettate "a maggioranza", riducendo il Sinodo a parlamento, che sentirà la "pressione" di un popolo artatamente "educato" alla bisogna.
2) il Papa decide lui per tutti, a prescindere dalle maggioranze (e magari a prescindere anche dal magistero fin qui seguito), imponendo l'obbedienza a chi dissente (il potente ha sempre questa carta; tollera la prassi se chi disobbedisce lo aiuta, ma è inflessibile se chi disobbedisce lo ostacola).
3)si lascia inalterato il magistero, lasciando facoltà a ogni diocesi di regolarsi come crede (caso per caso): Caos! Fine della Chiesa cattolica.
4) resta tutto com'è (non è che manchino già attenzioni per le situazioni di disagio e se mancano bisogna raccomandare di farsene carico in modo esplicito), ma si è tutti più vecchi (i giovani, non capendo nulla se ne andranno), stanchi e arrabbiati: bel risultato!

In tutti i casi il risultato sarà lacerante (per il sacramento del matrimonio e per la comunione), date le attese createsi e per la confusione fatta, mancando la volontà di voler chiarire bene innanzitutto le ragioni del magistero, preferendo assecondare le abitudini, lo "spirito del tempo" e il "mondo".

E allora, perchè?
Forse per destrutturare, insinuare dubbi... Permettere al peccatore di vantarsi del proprio peccato (la comunione spirituale differisce da quella sacramentale non nella "volontà" di fare comunione, che Dio accoglie comunque, ma nella consapevolezza del proprio stato, che è oggettivamente differente, salvo negarlo, svaporando di fatto il sacramento nel suo essere segno dell'amore di Cristo per la Chiesa).

La scusa è quella di essere "misericordiosi". Di accogliere tutti. E Dio, si sa, non è cattolico.

La domanda forse è questa: che cosa ci sta a fare ancora in questo mondo una Chiesa cattolica che pretende di restare ferma in una Verità in cui c'è posto per parolacce come dogma, Gesù vero Dio e vero uomo, unico Salvatore, indissolubilità, verginità, rinuncia, castità, digiuno, fedeltà, Verità? Facendo così "divide" gli uomini. A che cosa serve la Chiesa: a unire gli uomini.

Con chi? Tra di loro o con Dio?
In principio era il questionario...

Anonimo ha detto...

Non sono così sicuro che nonostante la promessa di obbedienza non si esprimerà in caso di gravità, checché se ne possa dire, B16 ha sempre difeso la dottrina della chiesa e troverà il modo di far sentire il suo no in caso di 'eretiche' decisioni.Preghiamo.

RIC ha detto...

Vi segnalo l'odierno articolo di Socci su Libero dal titolo "La pace politically correct" di Papa Bergoglio, articolo che ricorda il cambiamento in corso sui valori non negoziabili e le piroette di padre Livio.
L'articolo e' reperibile su facebook a questo indirizzo

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=635477403239807&id=197268327060719&substory_index=0

Luisa ha detto...

Se lo farà lo farà in modo molto discreto e silenzioso, magari sotto forma di osservazioni nel caso il suo successore gli domandi il suo avviso.

Anonimo ha detto...

Sottolineo e sottoscrivo il lucidissimo ancorché lapidario commento dell'anonimo delle 09.51: se si perde di vista il fulcro, il nucleo di tutto il problema (cioè quel che, documenti alla mano che oggi più che mai andrebbero letti e riletti, programmò strategicamente il CVII) si rischia allora, sì veramente, di elaborare un'analisi sfocata, o quanto meno parziale, molto parziale della situazione. Col risultato di stare ancora qua a dividerci su chi sia stato il migliore o il peggior papa di questo mezzo secolo, e tutti, penso, avremmo, sempre documenti abbondantissimi alla mano, materia per esprimerci ora in una preferenza, ora in un'altra. Ma non si farebbe granché strada, perciò senza illuderci troppo circa il fatto che il prossimo pontefice sia, una volta terminato l'iter dell'attuale, per forza di cose meglio di questo, mi pare corretto richiamare il fatto che dovremmo senza posa piuttosto cercare di mettere il classico dito sulla classica piaga nel senso di indicare dove è realmente il vulnus, la ferita originaria di tutto quanto (anche se ormai dovrebbe apparire chiaro a tutti noi, almeno in questa sede), e poi da qua ripartire...

Luís Luiz ha detto...

La communione ai divorziata l'ha già concessa Bergoglio per telefono a un'argentina. Tutta questa mise en scène serve solo per dare un'apparenza di democrazia, apertura e collegialià al vecchio sogno modernista di distruggere la Humanae Vitae. Questa discussione mi sembra perdita di tempo.

bernardino ha detto...

Gent.le Maria,
mi riferisco all'ultima parte dell'articolo ""e li si vedrà se ci saranno vescovi che si opporranno apertamente fin d'ora alla tesi Kasper oppure all'operazione Bergoglio"" - credo che se ci saranno, saranno molto pochi, e sappiamo anche i vari perché.
Bergoglio deve portare a compimento il programma iniziato dal vat.II a ottobre 1962.
completare una rivoluzione a 77 anni; e ci sono tutti i sintomi che la rivoluzione arriverà a termine.
O si arriverà a completare la rivoluzione o ci saranno le scissioni; le cose non possono andare avanti sempre a metà, e nessuno si opporrà all'esortazione di Bergoglio ed all'operazione Kasper.
Solo pochi avranno il coraggio da leoni di opporsi.
Questa è l'ora della verità, e sapremo in pochi mesi la direzione che verrà presa, perchè l'ultima decisione è di papa Bergoglio; vedremo se B.XVI avrà il coraggio, davanti a crisi di eresia di alzare la voce come fece GPII con la mafia nella valle dei templi.

Stefano78 ha detto...

E' successo anche nella preparazione del Concilio Vaticano II.

Non è tanto quello che avverrà (infatti il Concilio in sé, nei suoi documenti e nella sua "mens", non ha cambiato la regola della fede e la dottrina di sempre), ma l'atto in sé, e la VOLONTA' impiantata mediaticamente e filosoficamente. Diffusa DI FATTO globalmente.

Infatti, questa filosofia debole ma vincente per gli strumenti che usa, INFLUENZAVA il Concilio, e lo ha portato ad essere una Assise compromissoria e ambigua.

In Concilio sono state derubricate a "materie disputate", dottrine teologicamente certe e, se non dogmatiche esplicitamente, credute tali da SEMPRE e da TUTTI (questa è la base per decretarne la dogmaticità!).

Lo stesso avverrà nel sinodo.

Ma il risultato è già ottenuto. Già aver decretato autorevolmente la MESSA IN DISCUSSIONE di dogmi (in questo caso espliciti), o di dottrine universalmente credute, renderà possibile LA PRASSI. Che si estenderà.

E' il motivo per cui dal Sinodo uscirà l'ennesimo documento contraddittorio, che permetterà di essere letto come una specie di costituente. Anche perché il parlamentarismo e il democraticismo sono la nuova metodologia che oggi esplode in tutta la sua veemenza. E, si sa, come ogni parlamentarismo che si rispetti, non sarà mai la maggioranza a decidere. O lo sarà solo se compiacerà la lobby di potere più influente.

La logica della prassi, il pragmatismo ideologico, vincerà la partita stravolgendo gli ultimi presidi ancora in piedi.

Questo a prescindere da ciò che uscirà dal Sinodo, che comunque sarà peggio che ciò che è uscito dal Vaticano II

bernardino ha detto...

Mi ricordo che quando B.XVI venne eletto, mi tornarono alla mente tutte le parole di quella Via Crucis del 2005, tanto che sentendo il Suo nome, baciai per terra dicendo forse la Chiesa ha di nuovo un Papa santo che la rimette nella vera carreggiata; qui mi ricordai anche di quella grande crisi del 315 (Crisi di Nicea) con la caduta di Papa Liberio ed il trionfo di S.Atanasio.
Ora sarà il momento di vedere se Dio ci manderà il nuovo Atanasio (in B.XVI).
In fondo questa crisi è tra le più grandi della Chiesa cattolica e B.XVI potrebbe venirne fuori come vero colosso, e salvatore della Dottrina. Dio nei momenti più bui manda sempre alla Sua Chiesa delle colonne portanti, speriamo che.......

Anonimo ha detto...

Sinceramente, Bernardino, con tutto il dovuto rispetto per le opinioni di ciascuno, mi permetto di nutrire serissimi dubbi sul fatto che Ratzinger sia il nuovo Atanasio, il colosso indefesso custode e difensore della fede. Forse lo poteva essere, se lo avesse voluto, se ci avesse veramente creduto, ma anche per tutto il suo pontificato, oltre che per tutta la sua carriera ecclesiastica soprattutto da quando fu nominato nel '62 perito conciliare, ha purtroppo dato troppi segnali non solo ambigui, ambivalenti, ma spesso francamente del tutto contrari a molti, troppi aspetti della dottrina cattolica immarcescibile. E non sto qua a riportarne il dettagliatissimo elenco da tutti fruibile, peraltro, sempre naturalmente che si voglia fare con oggettiva serietà, e non facendosi trasportare dal sentimentalismo o da vaghi ritorni di fiamma di stampo nostalgico, senza badare invece al sodo della questione e cioè: dal CVII la Chiesa è stata anestetizzata con cura e dovizia di strumenti opportuni, ora sarà compito di un piccolo resto pregare, collaborare, agire affinchè si risvegli e ritorni a fare...la Chiesa!

MarioB ha detto...

"...apertura verso la realtà moderna di questo Papa..."
Avete sentito l'intervista ad una delle coppie di fatto sposate dal Papa questa mattina? Dal Tg5... http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/481877/primo-si-col-papa.html

Anonimo ha detto...

@ Bernardino, lei non sa quanto io preghi il Signore che dia la forza necessaria a papa Benedetto per opporsi, il coraggio non gli è mai mancato,l'appoggio sì, e pesantemente, spero che qualche braveheart di quei 4 o 5 che si sono 'alleati', per così dire, si oppongano, a costo di causare una scissione, che non sarà peggiore dello stato attuale di anarchia pilotata in cui si trova la CC, se Ratzinger non parlerà,forse,per rispetto, si farà sentire con scritti amari,dolorosi,chirurgici,senza fraintendimenti, come faceva da card.quando da solo, resse il peso della salvaguardia della dottrina che GP2 aveva lasciato interamente nelle sue mani, basta che chi si schiera con lui lo faccia e basta,senza infingimenti e voltafaccia di cui, francamente, faremmo volentieri a meno, o dentro o fuori, tertium non datur, forse piaceremo niente a chi piace a chi, ma un bel 'e chissenefrega', io se mi dànno lo faccio da me, non seguo serpenti e demoni tentatori all'interno della chiesa, mi hanno già fatto abbastanza male,ora il gioco si fa duro? I duri senza sconti come me faranno il loro, basta essere ingannati, la verità è una, la chiesa è una, non un collegio di persone più o meno credenti, che decidono ognuno per conto proprio, se se ne vogliono andare, facciano pure,io non ci sto e me ne frego delle pietistiche definizioni di patetico che mi piovono addosso, feci una scelta nel 2005, non mi pento e soprattutto non rinnego la scelta che avevo fatto. Lupus et Agnus.

murmex ha detto...

Bravo Lupus , ben detto

Anonimo ha detto...

Mario B si chiede se abbiamo sentito l'intervista a una coppia di fatto sposata dal papa questa mattina. Sì, l'ho sentita e allora?
Il Papa aveva due strade davanti: sposare la coppia di fatto o decidere di non farlo. Il Papa molto opportunamente ha deciso di sposarli.
Che cosa sarebbe cambiato secondo voi, se il Papa non avesse sposato quella coppia?
Pensate davvero che quella coppia o tutte le altre che si trovano nelle loro stesse condizioni avrebbero rinunciato alla loro scelta, perchè glielo dice il Papa o la Chiesa cattolica?
Io credo sia l'ora di svegliarsi e di guardare in faccia la realtà e penso che in questo abbia proprio ragione Francesco. Ha capito che la Chiesa non può cambiare il corso del mondo ed è bene allora cercare di avvicinare coloro che dimostrano almeno di avere dei buoni propositi e quella coppia li aveva, perché hanno detto che l'obiettivo era quello di sposarsi in chiesa.
Dove sta lo scandalo?

Anonimo ha detto...

www.cooperatoresveritatis.it. 'Siamo davvero arrivati ad uno scisma?'

mic ha detto...

Non ho ascoltato l'intervista, perché non ho al momento il tempo di farlo.
Suppongo tuttavia che MarcoB si sia riferito a ciò che è stato detto e non al fatto che il papa abbia celebrato il matrimonio di "quella" coppia perché, se è una scelta consapevole, è un traguardo auspicabile per tutti.

Anonimo ha detto...

E allora ascolti l'intervista, dura appena un minuto e mezzo e si renderà conto che Marco B non si riferiva alle parole della coppia, ma alla "deriva" del Papa.

mic ha detto...

Non trovo il testo segnalato su Cooperatores veritatis e noto un particolare.
Hanno pubblicato testi presenti su questo sito da tempo (anche anni) e fanno riferimento a personaggi che sono anche nostri interlocutori, ma questo blog non appare tra i loro link raccomandati...

Chi parla chiaro è sempre la solita "pecora nera" ? ;)
da non citare mai neanche da chi ha un dialogo consolidato nel tempo?

E qui mi fermo perché non serve alla nostra causa comune e sarebbe solo una mia personale delusione, molto umana, ma da oltrepassare

mic ha detto...

E allora ascolti l'intervista, dura appena un minuto e mezzo e si renderà conto che Marco B non si riferiva alle parole della coppia, ma alla "deriva" del Papa.

se è così, mi fido di quel che dice e non concordo con Marco B.

Forse, però, la "deriva" del papa emerge dal contesto che, pure, mi riservo di consultare, parlandone a ragion veduta.

Rr ha detto...

Da un pdv giornalistico, caro solito Anonimo 14.04, ennesimo normalista, intervistare quella coppia e' come scrivere un articolo sul cane che morde l' uomo. La novita' sarebbe stata intervistare una delle coppie che si sono sposate SENZA aver convissuto prima, quindi avendo " fatto una scelta di vita" un tempo comune, oggi, purtroppo, rara.
Ma la maggioranza dei giornalisti TV non sono giornalisti, ma " veline" e " velini", quindi fanno un servizio sul cane che morde l' uomo..
Sulla scelta poi, ovviamente politically very correct, del VdR non vale manco la pena di scrivere due righe.
Se non che, prima o poi, "sposerà" due omosessuali. Se non da VdR da VdR emerito.
Rr

Anonimo ha detto...

Naturalmente noto che lei Mic ha il compito di preservare la povera Rr dai commenti non allineati o sgraditi, ma così facendo la realtà non muta ed è su questo che dovreste invece soffermarvi.

mic ha detto...

Io non ho il compito si preservare nessuno.
L'unica cosa che mi preme preservare è la verità e la libertà di professarla.
Se dovessi pubblicare tutti i commenti (o battute, più che commenti, perché qui c'è sempre spazio anche per il dissenso) che servono solo a diluire le discussioni senza creare alcun apporto costruttivo, queste pagine risulterebbero illeggibili.

Anonimo ha detto...

"Bisognerà attendere l'esortazione post-sinodale del papa"

Sarà, ma la mia sensazione (infatti solo di sensazione si tratta) è un'altra.
Non riesco a spiegarmi questi discorsi, tipo lavaggio del cervello, di essere tutti aperti alle novità della Chiesa (vino nuovo in otri nuovi; lasciare le strutture caduche) fatti proprio ora, a ridosso del sinodo di ottobre.
Perché insistere proprio adesso? Dà l'idea che a breve tutti siano coinvolti in una decisione importante, e lui ci tiene che tutti facciano la "scelta giusta".

O è solo perché la lingua batte dove il dente duole? (e non v'è alcuna relazione con la tempistica?)
Marius

mic ha detto...

lasciare le strutture caduche

Bisognerebbe intendersi su "quali" sono le strutture caduche...

Alessandro Mirabelli ha detto...

Il vdr ha capito che la Chiesa non può cambiare il corso del mondo.
Lo credo che il vdr non ha capito! Ha sufficientemente fede in colui del quale è il vicario? Ha capito o no che ci troviamo davanti ad un paganesimo imperante e che lui vdr non solo non fa nulla per combatterlo ma addirittura lo asseconda? Leggere l'articolo di Socci di oggi per capire quanto vdr sia lontano dai Papi che l'hanno preceduto anche sul tema della pace nel mondo, segnatamente da Benedetto XV, da Pio XII e da Giovanni Paolo II. Quali iniziative diplomatiche ha messo in campo per fermare la strage di cristiani nel M.O.? Per quando mi risulta nessuna. Si è limitato ad alcuni tweet e a promuovere la nota pagliacciata della partita inter religiosa di calcio.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
mic ha detto...

Ho trovato il link al testo segnalato da cooperatores vetitatis.
Da non perdere.

http://www.cooperatoresveritatis.it/it/don-camillo-p-santiago-martin-scisma

mic ha detto...

Concorda con l'affermazione di Amicus con cui ho chiuso l'articolo.
È adesso il momento di parlare.

Luís Luiz ha detto...

" Ha capito che la Chiesa non può cambiare il corso del mondo "

Esattamente quello che Cristo non aveva capito. Se conoscesse il nostro caro Bergoglio, avrebbe organizzato una partita di calcio tra la squadra di Gerusalemme e la selezione della Galilea e tutto sarebbe finito bene. L'incasso sarebbe destinato alla ricostruzione di Sodoma e Gomorra.

Anonimo ha detto...

Puo' essere utile per continuare a riflettere ?
https://www.youtube.com/watch?v=H9cq--K5beE

Luisa ha detto...

Cooperator veritatis ancora un blog senza dubbio ricco in contenuti ma di cui non si conosce l`identità di chi lo gestisce, inutile dire "chi siamo" se è per non dirlo, in fondo mic è una delle sole a metterci il nome e la faccia, non si dice che il coraggio è donna?

Anonimo ha detto...

Sposare una coppia convivente con figli a seguito vuol dire sdoganare la convivenza. E queste belle idee vengono al Papa non ai radicali o agli atei Ricordo una poesia che diceva:è di....( Francesco?) il fin la meraviglia. Purtroppo questo pontificato non ha niente di meraviglioso.Bobo

Anonimo ha detto...

A proposito di donne che ci "mettono la faccia", che ne pensi Luisa di questa donna teologa e del suo pensiero su quel che dovrebbe fare il prossimo sinodo? Io, sinceramente, non credo affatto che sia un problema di uomini o di donne...
Ecco un estratto da vatican insider:

"Al sinodo straordinario sulla famiglia, che si svolgerà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre prossimi, servono "un dialogo e uno scambio aperti e sinceri", che concretizzi il principio della "collegialità" tra i vescovi proprio del Concilio vaticano II e aiuti i padri sinodali ad ascoltare "suggerimenti" e anche "critiche" da parte dei fedeli laici.
[...]
Aldegonde Brenninkmeijer-Werhahn, teologa e sociologa olandese (ha studiato a Dortmund, in Germania, e a Lovanio, in Belgio), fondatrice e direttrice della International Academy for Marital Spirituality (Intams) di Bruxelles, e dal 2005 cattedra alla Università cattolica di Lovanio, think tank cattolico che alle tematiche del prossimo sinodo ha dedicato una pubblicazione con contributi di specialisti di tutto il globo. “Prestiamo abbastanza attenzione ai caratteri imperfetti, deboli e peccaminosi che possono esistere in una famiglia?”, si domanda. Che si tratti della comunione ai divorziati risposati, delle coppie omosessuali o della difficoltà di molti fedeli sulla contraccezione, Brenninkmeijer-Werhahn, auspica, in una intervista a Vatican Insider (a fondo pagina il pdf della versione integrale in inglese), un atteggiamento di fondo di "IMMAGINAZIONE, LIBERTA', AMORE": "Dobbiamo stare attenti a non sprecare il nostro tempo e la nostra energia in dispute interne". E discernere, come dice Papa Francesco, “ciò che viene realmente da Dio”.
[…]
“Credo – aggiunge – che tutti conosciamo famiglie nelle quali i figli all’improvviso scoprono una sessualità differente. Ciò presenta enormi sfide ai genitori e alle loro famiglie. Ma cacceresti tuo figlio o tua figlia adulta dalla case dei genitori e gli rifiuteresti l’ospitalità – soprattutto, se desiderano entrare in modo SINCERO E MOLTO RESPONSABILE in una RELAZIONE dello STESSO SESSO?”.
[…]


http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-synod-sinodo-36303/

Rr ha detto...

La povera RR non ha bisogno di protezione, che' si difende e protegge da se', anonimo 15.34 (mai che si diano un nickname).
Ho solo criticato la scelta del giornalista di dar spazio ad una scelta di vita " mondana", se Dio vuole ora sanata, e non ad una veramente cattolica, non facile, non alla moda, ormai infrequente.
Per il resto concordo con Bobo. Se la Chiesa avesse seguito il mondo, sarebbe finita il Venerdi Santo sul Golgota.
Aai tempi di Nostro Signore c' erano coppie non sposate, concubini, adulteri, poligami ed ovviamente omosessuali e pederasti. Se si fosse stati " pastorali", S. Giovanni avrebbe avuto ancora la testa e Nostro Signore le mani i piedi ed il costato intatti, S.Pietro idem e S. Paolo sarebbe rimasto Saul, morendo di vecchiaia, ricco e soddisfatto nel suo letto.
Se si vuole un nuovo paganesimo, OK, ma a patto di avere nuovi Omeri, Socrati, Orazi, Virgilii, ecc. , non dei " portegni", indii dell' America centrale e vecchi e bolsi pseudopensatori germanici. Che ci ridiano anche i templi e le arene, i panem et circenses, ma quelli veri, non le pagliacciate per la pace. La cultura e civilta' pagane erano cose serie, e la gente ci moriva per preservarle dalla barbarie.
Rr

Anonimo ha detto...

. “Prestiamo abbastanza attenzione ai caratteri imperfetti, deboli e peccaminosi ?....

cioè ? ?

già questa sola frase è di una assurdità pazzesca, e in totale malafede pseudo-scientifica !
Pare che secondo costei esistano dei "caratteri peccaminosi", cioè che certi uomini non possano fare a meno di peccare "per carattere" !
a qual punto di aberrazione siamo arrivati, da credere allora che i 10 comandamenti non siano adatti a TUTTI gli uomini, ma solo a "certi caratteri".
E state a vedere che al sinodo avalleranno questa follia.
Ma il Signore nella bibbia parla chiaro:

Grande infatti è la sapienza del Signore;
forte e potente, egli vede ogni cosa.
I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
egli conosce ogni opera degli uomini.
A nessuno ha comandato di essere empio
e a nessuno ha dato il permesso di peccare.

Nessuno dica che la Legge di Dio è impossibile da seguire. L'uomo moderno si è adagiato nel fango della concupiscenza e rifiuta di collaborare con la Grazia, questa è la verità.
I Santi dicevano "La morte ma non peccati", lottando contro le loro cattive inclinazioni, respingendo anche le piccole tentazioni per non offendere il Signore.
Ma ora imperversano i cattivi maestri, che la fanno da padroni nella Chiesa e nella società.

Anonimo ha detto...

Oggi a Bologna prendono il via i registri delle coppie omo sposate o conviventi, purché residenti in provincia, e allora ditemi se questo non è un abisso spalancato per l'approvazione dei matromoni e/o adozioni,fecondazioni eterologhe di vario tipo e sdoganamento definitivo della costituzione italiana che un tempo era una sorta di totem o come tale veniva spacciata dai nostri illuminati governanti, me evidentemente è un totem a piacere, questo sì, questo no, vedremo come si piazzerà Caffarra,ma c'è poco da fare, mi pare, la gente si indigna e fa casini per la morte dell'orsa e fa a gara per l'affido degli orsacchiotti, per amor di Dio, io amo gli animali, ma centinaia di migliaia di bambini vengono eliminati, quelli nati hanno, se lo vogliono, il diritto all'eutanasia, mi costruisco il figlio da me e se non corrisponde ai desiderata, lo scarto,mln. di bambini venduti come schiavi, usati ed abusati nella più completa indifferenza, e l'Europa che fa? "S'indigna, si sdegna, poi getta la spugna con gran dignità" diceva il grande De Andrè in un canzone
......permettetemi di dire: che schifo......il risultato del sinodo sarà gesuiticamentene, contortamente e casuisticamente positivo, se qualcuno avrà il coraggio di dire NO staremo a vedere....avrei un bel po' di cose da dire a Rosa Roccaforte strettamente in privato, in quanto assai compromettenti per il blog che ci ospita gentilmente e pazientemente, ma non potendo avere FB o email, non saprei come fare....della cerimonia di ieri mi viene solo in mente di dire che mi parevano quei matrimoni in gruppo che avvengono in Corea, con tutto quello che ne consegue e penso anch'io che l'enfasi data alle coppie conviventi da anni a e con prole sia di fatto un invito alla 'o' famo strano', tanto nun è peccato.Anonymous.

Anonimo ha detto...

Anonymous, visto che citi il cantante-poeta genovese, in un'altro pezzo egli così cantava:

"c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo"


E considerando quanta acqua ha buttato giù anche quest'estate (ma penso che ottobre potrà non essere da meno, in concomitanza col sinodo) il pianto almeno non è solitario...

Luisa ha detto...

La celebrazione di ieri potrebbe essere uno di quei segni mandati da papa Bergoglio per arrivare a fare a Roma quel che faceva a Baires e farlo fare alla Chiesa tutta.
È il Papa ad aver voluto che ci fossero coppie conviventi e anche già con figli ( lo ha detto una di quelle donne che, consapevole di non vivere come la Chiesa domanda, è stata supita di essere stata scelta e voluta dal Papa), Papa Bergoglio, se proprio voleva celebrare dei matrimoni, poteva evitare quel tipo di situazione, invece sembra che le abbia volute, e così abbiamo visto tutte quelle donne con l`abito bianco (e il velo) ormai da tempo non più simbolo di purezza, nemmeno per le spose cattoliche.
Banalizzazione e-o adattamento della Chiesa alla realtà, come ha detto uno dei fidanzati interrogato la vigilia, per lui purchè ci sia l`amore tutto va bene, per quel giovane papa Bergoglio è colui che apre la Chiesa alla realtà, se ragioniamo in quel modo a quando una coppia omosex sposata in San Pietro?

PS: per oggettività devo aggiungere che tutte le coppie si sono comunicate in ginocchio ricevendo sulla lingua la Sacra Ostia intinta nel Vino.

mic ha detto...

Anonymous,
questo blog mi contraddistingue come "pecora nera" da tempo. Entro i limiti del nostro impegno e della correttezza il politically, come pure l'ecclesially correct, non mi si addicono.
Per cui non credo che cambierebbe poi molto.
Per darti un'idea, ho scoperto che un sacerdote "perbenista", che ora si è defilato, ha sparato a zero su questo blog, solo per doversi rifare una sorta di verginità - nei confronti di curiali monitoranti e sempre all'erta - avendone subìto l'inquinamento, per aver pubblicato suoi articoli in un sito come questo, che ospita anche testi di autori come quelli pubblicati oggi.
Il fatto è che qui si bada al contenuto. Certo poi c'è anche una critica serrata (ma rispettosa e motivata) che fa venire l'orticaria a molti.
Ma credo che la gravità della situazione, insieme al nostro consapevole impegno, lo esiga.
Ecco perché mi butto questa e diverse altre cose, su cui sorvolo, dietro le spalle, mi affido e vado avanti finché il Signore vorrà.

rr ha detto...

Comunicazione di servizio per Anonymous:
se vuoi, puoi scrivermi e spedire via poste "normali" a
Dr R.Roccaforte
V.le Abruzzi,90
20131 Milano

rr ha detto...

Luisa,
forse è un ragionamento ipocrita, ma se si vuole accogliere pecorelle smarrite che finalmente, dopo anni di concubinaggio e di gravidanze extraconiugali, ritornano all'ovile, si può farlo senza pubblicità. Il Pontefice li riceve in forma strettamente privata a S.Marta o nel Palazzo apostolico e ne celebra il matrimonio nella cappella dell'hotel o in quella privata del Palazzo.
Bellissima cerimonia con il Sommo Pontefice senza che i fatti miei siano investigati da TV e giornalisti.
Ma se, invece, si cerca "il fin della maraviglia", come ricordato ieri da un altro blogger...
Pensa che se potessi tornare indietro, mi sposerei con una cerimonia intimissima con solo gli stretti familiari e senza comunicarlo ad alcuno, proprio per vivere al meglio e nel massimo raccoglimento il Sacramento, senza distrazioni di abito, fiori, pranzo, bomboniere, ecc.ecc.
Rr

Anonimo ha detto...

Sì, Rosa, praticamente è come mi sono sposato io. E la maggior parte tra gli invitati extra-famiglia (pochi) che c'erano ce li siamo praticamente trovati lì per la buona idea dei rispettivi familiari senza neanche che ce lo avessero comunicato, quasi come a dirci: "Sapete, non si poteva proprio tollerare un matrimonio così dimesso..." Eh, già, l'amore mica basta per fare un matrimonio, e che diamine! Perchè oggi magari ci si può anche separare in quattro e quattr'otto al primo litigio sui funghi secchi scelti malamente al supermercato, ma vuoi mettere almeno, però, come è stata la cerimonia?
P.S. solo una notarella a margine, per sorridere un po': probabilmente Anonymous, insieme a Lupus et Agnus (mi pare infatti di ricordare di aver letto la stessa identica risposta negativa anche da parte sua allo stesso tuo invito/esortazione di inviarti una mail tempo fa), penso siano ormai gli unici nel mondo - probabilmente gemelli - a non avere una propria casella di posta elettronica, utilizzando internet, si intende. :))

Anonimo ha detto...

Denghiu, Rr, non te ne pentirai.....ringrazio Mic per la disponibilità, ma non sono comunicazioni inerenti ai temi trattati nel blog e da divulgare cum grano salis.Grazie comunque.Anonymous.

Marco P. ha detto...

Un po' di spunti dagli interventi precedenti:
- Bernardino dice che "ci sono tutti i sintomi che la rivoluzione arriverà a termine."
La rivoluzione per sua definizione non può giungere a nessun termine perché è in sé instabilità, precarietà, tesi-antitesi-sintesi permanente, il suo permanere è nel suo divenire continuo: siamo su un piano inclinato e stiamo acquistando sempre più velocità chi è vigile se ne rende conto: invertire la marcia è certamente possibile ma solo con la vera Fede ed abbracciando la Croce. Non può esserci un punto di arrivo in ciò che non ha in sé stabilità, ecco perché ciò che instabile deve sempre mutare.

All'Anonimo che cita la teologa olandese (e te pareva...): "cacceresti tuo figlio o tua figlia adulta dalla case dei genitori e gli rifiuteresti l’ospitalità – soprattutto, se desiderano entrare in modo SINCERO E MOLTO RESPONSABILE in una RELAZIONE dello STESSO SESSO?”.
Prego che non capiti ma nel malaugurato caso: Si, a pedate, vigendo il principio che sotto il mio tetto il peccato non ha nessun diritto; ripeto: nes-su-no, punto." (e sarebbero pedate misericordiosissime).

All'altro Anonimo che dice:" Pensate davvero che quella coppia o tutte le altre che si trovano nelle loro stesse condizioni avrebbero rinunciato alla loro scelta, perché glielo dice il Papa o la Chiesa cattolica?"
Guardi che non glielo die né il Papa né la Chiesa, glielo dice il Signore, anzi glielo comanda e come è scritto, "Se uno mi ama, osserva i miei comandamenti" (non i miei consigli), quindi l'amore si fonda nella e sulla Verità, non viceversa.

Poi Anonimo mondano prosegue: "Io credo sia l'ora di svegliarsi e di guardare in faccia la realtà"
Il problema è proprio questo: che non si vuole più guardare la Realtà, ma questa è stata sostituita dall'idea che di essa ci si è fatti, con tutto ciò che ne consegue.

Ancora "... e penso che in questo abbia proprio ragione Francesco. Ha capito che la Chiesa non può cambiare il corso del mondo ed è bene allora cercare di avvicinare coloro che dimostrano almeno di avere dei buoni propositi e quella coppia li aveva, perché hanno detto che l'obiettivo era quello di sposarsi in chiesa."
Se l'obiettivo era quello di sposarsi in chiesa, come hanno vissuto dal momento di questa presa di coscienza sino a quando si sono presentati davanti al Signore ?
La Chiesa non deve abbracciare il mondo, non gli appartiene e non ha nulla da spartire con esso perché questo ha già il suo principe di tenebra. La Chiesa deve testimoniare Cristo Gesù, l'unico Salvatore che ci è dato, testimoniarlo perché Lo vede, Lo ama e vive con Lui, di Lui, per Lui, in Lui. Questa la sua missione, portare anime al Padre per mezzo di Cristo; ogni battezzato e cresimato figlio della Chiesa deve essere lievito nel mondo amando gli altri, cioè desiderando ardentemente per essi ciò che desidera per sé, la Salvezza, non dei generici "buoni propositi" (buoni rispetto a che cosa??) e combattere per questo.

"Dove sta lo scandalo?"
Nel mercanteggiare (sempre al ribasso, per giunta).

Anonimo ha detto...

@A 13.07, non so per quale motivo Lupus et Agnus non abbia o non voglia dare il suo indirizzo,per quel che mi riguarda io uso un computer di lavoro con email interna da non usare per scopi personali, a casa non ho computer, né francamente lo vorrei, un'ultimissima osservazione, con chi ho avuto occasione di incrociarmi, mi sfugge il suo nick.Anonymous.

Rr ha detto...

Dopo le notizie provenienti da quel paese faro della Cattolicità che e' ormai l' Argentina, baciamoci le mani se al Ssinodo passa solo la comunione ai divorziati risposati...
Ora capisco perché tanti baci ed abbracci a Maradona: in fondo ha solo divorziato una volta e si e' risposato, ed ha avuto varie storie extraconiugali, ed era solo un cocainomane, ma almeno non era ne' un "maricon", ne' un "travesta"
Rr

Anonimo ha detto...

Su Cooperatores Veritatis c'è il collegamento a Chiesa e post concilio: http://www.cooperatoresveritatis.it/it/collegamenti

mic ha detto...

Mi fa piacere che lo abbiano aggiunto. Se non facciamo fronte comune tra noi :)

Anonimo ha detto...

Ils sont disposes a en faire plus. http://lenitsky.com/andrey_lenitsky_day-mne-znak/ Les experts veulent donc l interdire aux mineurs.