martedì 16 settembre 2014

Dalla padella islamica alla brace omosessualista

Risposta di Alessandro Gnocchi alle Lettere di questo martedì dei lettori su Riscossa Cristiana [qui].

La chiosa consiste in una semplice constatazione. Dove andrà a finire, si chiedono la signora Claudia e il signor Antonio Spinola, una Chiesa che non in grado di reggere il confronto con l’islam? E, si badi bene, non si sta parlando di un islam che sguaini a ogni pie’ sospinto scimitarre insanguinate, ma anche solo un islam le cui donne e i cui bambini, e quindi anche i cui padri, si vestono ancora secondo decoro e secondo pudore.
Cara Claudia e caro Antonio, una Chiesa siffatta va finire in coda in quella sfilata di San Patrizio con omosessuali & affini, che tanto giustamente fa orrore al signor Gallavresi.
Una Chiesa che, avendo come unico faro la sola “dignità umana”, rinuncia a mettere in ginocchio gli uomini davanti all’unico vero Dio finisce per cedere davanti a qualsiasi torma dotata di una fede più virile. E poi lo farà, anzi lo sta già facendo senza che da Roma qualcuno eccepisca, davanti a qualsiasi manifestazione vociante che di virile non ha più nulla.
Come ci si deve comportare, si chiede il signor Gallavresi, con pastori che fuggono davanti a lupi, lupacchiotti, chihuahua e tortorelle?
Caro Gallavresi, intanto bisogna appurare che questi pastori non siano lupi, lupacchiotti, chihuahua o tortorelle travestiti: travestiti da pastori, intendo. Nel caso non lo fossero, bisognerebbe comportarsi come i contadini vandeani che andarono a prendere i nobili recalcitranti nei loro castelli per farli combattere anche controvoglia. Se, invece, si scoprisse che i pastori sono solo lupi, lupacchiotti, chihuahua o torterelle travestiti, oppure che semplicemente temono di compiere il loro dovere davanti a Dio a davanti agli uomini, allora lo si dica pubblicamente, lo si urli sui tetti e la si smetta di giustificare il loro tradimento in nome di una prudenza che nulla ha di evangelico. Si mettano in guardia le altre pecore del gregge, ci si aiuti facendo sapere dove si trovano ancora buoni sacerdoti, si lascino da soli a blaterare dal pulpito quelli che incensano il mondo invece che adorare Dio. Ma lo si faccia rendendo pubblico tutto quanto sta avvenendo. Non lecito sopportare in nome di una falsa obbedienza coloro che vogliono inoculare nelle anime una nuova religione continuando a chiamarla cattolica.
Mi rendo conto che i metodi forti possono disorientare quei fedeli che vorrebbero vivere in pace la loro fede. Ma questi non sono tempi pacifici: la rivoluzione ha preso il potere e ognuno deve fare tutto quel che può per restaurare l’ordine. Ma caro Gallavresi, parafrasando Mao Tse-tung, che in questioni simili ne sapeva molto di più di tanti cattolici, la restaurazione non è un pranzo di gala.
Alessandro Gnocchi 
Sia lodato Gesù Cristo

20 commenti:

Annarè ha detto...

Certo sarebbe più semplice se almeno il papa non facesse parte di quelli che vanno a bracetto con il mondo, è questo, credo che disorienta di più, perchè da una parte è intrinseco nel cattolico l'amore al Papato, il Papa è il Cristo in terra e dall'altra parte avendo ancora un cervello pensante non si può non constatare gravi stonature nelle cose che i papi fanno e dicono da 50 anni. Il pericolo è diventare schizzofrenici, oppure di diventare sedevacantisti, o daltra parte di cedere al modernismo. Camminiamo su un filo e ogni giorno ci si deve ricordare che se è caduto il papa nessuno di noi è sicuro di rimanere in piedi, perchè nessuno di noi ha gli stessi privilegi di Pietro, le stesse assicurazioni che il buon Dio ha dato solo a Pietro. Speriamo nella misericordia di Dio che ci ha assicurato che i tempi saranno abbreviati.

Anonimo ha detto...

senza parole..................https://www.facebook.com/AmiciDellaTradizioneCattolicaForli/photos/a.745988978761909.1073741844.544137242280418/891700944190711/?type=1&theater
Signore , fagli capire dove sbaglia !

Non praevalebunt ha detto...

Sante parole quelle di Gnocchi e complimenti a chi tiene questo sito, scoperto da poco

Rr ha detto...

Segnalo ancora Socci, ripreso da Rorate coeli
Rr

Luisa ha detto...

Penso che nulla di quel che potrebbe dire don Mazzi abituale ospite dei salotti-osterie televisi mi stupirebbe, se per essere dentro la Chiesa e dirsi cattolico e sacerdote ci fosse ancora la necessità di obbedire alla Chiesa e alla sua dottrina, don Mazzi sarebbe da tempo fuori visto le ******* che spara in quei salotti, e invece lui è dentro e libero di sproloquiare mentre chi obbedisce ed è fedele all`insegnamento di N.S.G.C. è "fuori" o obbligato al silenzio, privato di parola e libertà.

Anonimo ha detto...

" ... Nell’uscire, passo accanto a queste persone. La madre indossa un abito completamente smanicato e dotato di una profonda scollatura. Al suo fianco una ragazza con un paio di calzoncini (credo siano calzoncini, non gonna, non mi soffermo a guardare; ironicamente sarei portata a dire: speriamo almeno siano calzoni) che le coprono giusto le natiche".
Povera donna, la signora Claudia. Per aver visto due braccia di donna nude, una profonda scollatura e un pantaloncino indossato da una ragazza in chiesa prevede nientemeno la scomparsa della civiltà occidentale e ne chiede conferma al povero Gnocchi, il quale le risponde pure.
Se è davvero questo ciò di cui si preoccupano i cattolici e allora sì, siamo proprio messi mali e se scompariremo sarà la dabbenaggine a favorire l'evento e non l'Islam.

mic ha detto...

Ringrazio Luisa per la segnalazione di questa riflessione da MiL

Il giornalista [John-Henry Westen tratto sul sito LIFE SITE, 4 Settembre 2014] scrive, papale papale, che il card. Raymond Burke smantella il famoso interrogativo di Papa Francesco che, è inutile negarlo, così com’è stato espresso, ha creato una grande confusione tra i fedeli ed ha riscosso gli applausi della stampa omosessualista e delle lobbies che in essa si riconoscono o che quella patrocinano con cospicui finanziamenti.
In realtà Burke, con la signorile correttezza che gli è propria, eppur con la forza della sua cultura e della coscienza della sua missione, intende fugar dubbi interpretativi dell’infelice frase pontificia avulsa dal suo contesto, confermando ancora una volta intatta la Verità.
È innegabile – sia chiaro – che il linguaggio approssimativo, la fumosa precarietà e la contraddittorietà di prediche e chiacchierate a ruota libera del Romano Pontefice sollevino perniciosi dubbi sulla dottrina sempre professata dalla Chiesa e sembrino indicar mete inconciliabili con la Sacra Tradizione.
Per tal motivo interventi seri e profondi, come questo dell’ottimo card. Burke, aprono il cuore alla speranza in un periodo di crisi e sbandamento imperanti nella comunità ecclesiale la cui unità non può esaurirsi nelle oceaniche adunanze osannanti di piazza S. Pietro e nella popolarità facile quanto troppo spesso volubile.
Dante Pastorelli

mic ha detto...

Anonimo 21:53,
vedo che non ha letto le altre lettere, che dicono ben altro.
Gnocchi non è certo un moralista e la situazione è quella che è, non certo in riferimento a scollature o altro, che comunque denotano scarso senso del pudore, a maggior ragione in chiesa... e questo non è moralismo, è decenza e anche rispetto per il luogo sacro che in ogni caso non è fatto né per questo né per altri tipi di esibizionismo.

Non praevalebunt ha detto...

Avete conferme o smentite a proposito della mia segnalazione fatta in merito al Dott. Socci?
Che Dio vi benedica in questa notte

Luís Luiz ha detto...

Uno dei segni più gravi della crisi attuale è la perdita del senso della morale sessuale tradizionale, che ha un senso metafisico profondissimo e è sempre stata uno dei fondamenti ultimi del Cattolicesimo. Non per caso due dei 10 commandamenti sono riservati ai peccati contro la castità, che sono sempre gravi. E non per "moralismo", ma per la natura stessa dello spirito.

mic ha detto...

Non praevalebunt, ci avevano detto che risulterebbe da una risposta di p. Livio che Socci non partecipa più a Radio Maria per motivi personali.

Anonimo ha detto...

Il coraggio di andare controcorrente, oltre che da una spiritualita' intensa, puo' venire per chi svolge determinate mansioni, come sacerdoti e insegnanti, ANCHE da una preparazione intellettuale adeguata alle sfide culturali del tempo ( il che richiede grande dedizione e lavoro oscuro ). A meno di non essere dotato di una grazia speciale, uno puo' sostenere efficemente una controversia con un ateo-agnostico-radicale solo se si e' dato una formazione apologetica forte, non senza lo studio di quanto elaborato dalla controparte. Si puo'affermare razionalmente l'esistenza di Dio se non si conoscono le " cinque vie" di san Tommaso? ( A proposito, non credo che il grande domenicano avrebbe potuto dare alla Chiesa il suo enorme contributo se avesse dedicato tempo ed energie alla frequentazione delle "periferie esistenziali" piuttosto che alla faticosa compulsazione degli "in folio" in biblioteca.) Allo stesso modo, occorre leggere i testi base del pansessualismo libertario contemporaneo, come quelli di Wilhelm Reich e di Bertrand Russell.
Ancora una volta ripropongo come modello la figura di Fulton Sheen ( + 1975 ), il "vescovo televisivo" americano ( cosi' soprannominato per le sue performances catodiche con vistosissimo seguito ) in corso di beatificazione, che fu anche ausiliare nella New York oggi del card. Dolan. Sheen aveva una solida preparazione filosofica, ottenuta grazie alla frequentazione dell'Universita' Cattolica di Lovanio ( in anni migliori degli attuali ) ma pur essendo un tradizionalista sapeva anche fare riferimento a una vasta gamma di autori cari ai laicisti, come Freud, che conosceva bene, arrivando a sviscerarne i concetti tanto da "setacciarli" nel confronto con la dottrina cattolica. Utilissimi i suoi libri di etica sessuale, i primi da cui potei ricavare spiegazioni sostanziose e modernamente convincenti, al di la' dal serafico ma poco concettualizzabile accenno alla "purezza" di cui un tempo ci si accontentava. Non so per quale motivo li abbiano abbandonati nel dimenticatoio, anziche' ridarli alle stampe. In Sheen una riaffermazione della identita' cattolica forte e attraente, ma molto piu' che semplicemente esperienziale, come per lo piu' usa oggi ( vedansi le critiche del prof. De Mattei ).
Al dott. Gnocchi vorrei dire e ridire che non basta deprecare ad alta, altissima voce la desistenza dei pastori; occorre offrire una "fondazione" e giustificazione del concetto di Legge Morale Naturale, oggi poco o per nulla comprensibile da parte della gente mediamente acculturata in tempi di storicismo, evoluzionismo darwinista, variabilismo di tutte le risme e di tutti i colori.
Su Sheen alcuni articoli su Internet; pare che la sua figura sia stata fonte di ispirazione per il romanzo "Il cardinale" di H. Morton Robinson, reso cinematograficamente da Otto Preminger nell'omonimo film (1963).

Non praevalebunt ha detto...

Ah ok grazie. O Socci, vista la sua ultima stoccata su P.Livio non si trovava più con Radio Maria?
Credo, visto lo spessore di Socci e i punti in comune che permangono in comune con P.Livio; che siano arrivati ad una separazione consensuale così da non arrecarsi danno!

Turiferario ha detto...

A chi rimprovera a Gnocchi di partire da piccoli fatti quotidiani per trarne conclusioni universali, obietto semplicemente che anche un piccolo episodio può gettare un grande fascio di luce sulla direzione che sta prendendo il nostro mondo. Basta volerlo e saperlo leggere. Ieri i tg davano la notizia del maniaco ergastolano belga che ha chiesto e ottenuto di essere "eutanasizzato" di propria volontà in quanto "mostro". Il tono era positivo, tanto da rendere perfino simpatico il suddetto "mostro". Negli stessi tg la notizia di un ventenne che si è buttato da un palazzo di Milano trascinando con sé l'ex fidanzata che l'aveva lasciato. Ma perché stupirsi? Se il suicidio viene esaltato come un atto meritorio che la stessa società si incarica di elargire a chi ne fa richiesta, come si elargisce l'assistenza medica o la pensione di vecchiaia, allora che c'è di strano se uno corre a suicidarsi anche senza aspettare la luce verde dell'eutanasia? E che c'è di strano se pensa bene di associare altri, volenti o nolenti, a questa scelta così positiva e benedetta dalla società?

rr ha detto...

Chiedo al solito Anonimo (21.53) cosa penserebbe e come rimarrebbe se, recandosi in un ambulatorio medico o in una corsia d'ospedale, vedesse medici ed infermieri in mutande sotto il camice aperto ed in reggiseno e mutandine, se donne. Penserebbe di essere in un ambiente medico serio o di essere finito per sbaglio in un bordello ? e così se si recasse in un tribunale, una scuola, un ufficio ecc..ecc.
Perché quindi non trovar nulla da dire di fronte ad una signora scollacciata ed una ragazzina mezza nuda ?
Provi ad entrare vestito in questo modo in una chiesa ortodossa in Grecia o in una moschea a Ryiad, e poi venga pure a criticare qui Gnocchi anonimamente
RR

Luís Luiz ha detto...

Sull'etica sessuale, assolutamente necessaria la lettura dei libri del dott. E. Michael Jones, sopratutto Libido Dominandi: Lust, Power and Control. Per me è stata una sorpresa che questo autore non sia conosciuto in Italia.

Luís Luiz ha detto...

Non per caso Bergoglio non parla quasi mai di castità. E quando ha parlato, l'ha fatto per ridicolizzare le caste "zittelle" dei conventi. In tempi di sodomia pandemica, una scelta pastorale irresponsabile e aberrante.

Annarè ha detto...

Se vestirsi indecentemente comportasse solo lo scandalo di qualche "moralista" si potrebbe anche sorridere, ma visto che offende Dio, cioè colui che un giorno giudicherà anche i pensieri impudici e non solo gli atti, beh! mi preoccuperei un po' di più, visto che per l'anima di quella donna scolacciata e di quella ragazzina in calzoni-mutanda Gesù si è fatto crocifiggere. Dunque riprendere con carità queste persone sarebbe opera pia del sacerdote e di chi è presente. Non è moralismo è carità. Certo più che scandalizzarsi difronte a queste cose, bisognerebbe aiutare le persone a comprendere la bellezza della decenza specialmente in Chiesa, senza strapparsi i capelli, visto che siamo tutti peccatori e bisognosi di buoni consigli.

Anonimo ha detto...

Sapete spiegarmi perchè il card. Dolan viene spessissimo fotografato mentre si fa le più grasse risate?

Anonimo ha detto...

Passo una frase dal libro "Moral del discernimiento" di Tony Mifsud gesuita cileno, uscito nel 1993, lascio l'originale, comprensibilissimo :'Lo ideal por una persona homo es la castitad perfecta, pero en el mundo actual es imposible, portanto lo mejor posible es la convivencia con una pareja fija para evitar de ese modo conductas promiscuas'(?)......di che si stava parlando? Misericordia,misericordia intesa come il pugnale che si nascondeva nella manica, mi pare che si attenda solo l'affissione delle tesi al portone.....la storia si ripete, sempre, ma non impariamo mai. Anonymous.