venerdì 11 ottobre 2019

Venerdì 11 ottobre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profilano all'orizzonte anche gli esiti inquietanti del Sinodo dell'Amazzonia [qui]
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte, specialmente in questi giorni, in cui vediamo prevalere le forze che promuovono un “nuovo umanesimo” senza Cristo, che dovrebbe rimpiazzare il “vecchio”, fondato sulle nostre radici cristiane.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
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Riflessione settimanale
 «Dagli scritti» di
San Luigi Maria Grignon di Montfort
«Dio Figlio è disceso nel grembo della Vergine, come nuovo Adamo nel paradiso terrestre, per compiacersi in esso ed operarvi in segreto meraviglie di grazia. Questo Dio-uomo ha trovato la propria libertà nel vedersi racchiuso nel seno di lei. Ha fatto sfoggio della propria forza nel lasciarsi portare da questa fanciulla. Ha trovato la propria gloria e quella del Padre nel nascondere i suoi splendori a tutte le creature di quaggiù, per manifestarli solo a Maria. Ha glorificato la propria indipendenza e maestà nel dipendere da questa amabile Vergine nella concezione, nella nascita, nella presentazione al tempio, nei trent'anni di vita nascosta, anzi nella sua stessa morte, alla quale doveva essere presente, per compiere con lei un medesimo sacrificio ed essere immolato col suo consenso all'eterno Padre, come già Isacco col consenso di Abramo alla volontà di Dio (cfr. Gen 22,2). Da lei fu allattato, nutrito, cresciuto, educato e sacrificato per noi. Oh, come si glorifica altamente Dio quando, per piacergli, ci sottomettiamo a Maria, sull'esempio di Gesù Cristo, nostro unico modello». 

5 commenti:

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=f0SjZeSYxE4

L'INNO SVELATO Conferenza Concerto con M. D'Andrea, F. Creux e la Banda dell'Esercito

Anonimo ha detto...

vorrei mettere tra le nostre intenzioni di preghiera, una per gli Inglesi che stanno affrontando uno snodo importante della loro e nostra storia. Il rimpianto di non esserci uniti per la Grecia e per chissà quanti altri di cui non abbiamo saputo, mi spinge ora a parlarne qui. Si potrebbe coinvolgere altri siti cattolici e formare un gruppo e mandare due righe di partecipata vicinanza da indirizzare alla Regina e al Primo Ministro. Mi spingo a tanto perché in alcuni discorsi e conferenze che ho ascoltato persone diverse hanno fatto riferimenti all'Italia e alla sua situazione attuale. Loro guardano anche noi e noi preghiamo ora per loro. Il tempo stringe e avrei piacere che si decida di mandare due semplici ed oneste righe a loro i cui figli, cattolici in particolare, hanno dato tanta gloria al Signore nostro Gesù Cristo e alla Sua Creazione.

Potrò essere al pc nel pomeriggio. Buona giornata, grazie per quanto si deciderà di fare.

Japhet ha detto...

MARTIROLOGIO ROMANO SECONDO IL CALENDARIO DEL VETUS ORDO

Oggi 11 ottobre 2019 è la Festa della Maternità della beata Vergine Maria.
Nell'anno 1931, con plauso di tutto il mondo cattolico, si celebrarono le feste solenni del XV centenario da quando nel concilio di Efeso, contro l'eresia di Nestorio, la beata vergine Maria, da cui è nato Gesù, fu, dai padri conciliari, con a capo papa Celestino, proclamata Madre di Dio. Il sommo pontefice Pio XI volle, a testimonianza imperitura della sua pietà, che di tale fatto restasse perenne memoria. Pertanto curò con sua munificenza che l'insigne monumento della proclamazione efesina che già esisteva nell'urbe, cioè l'arco trionfale della basilica di santa Maria Maggiore sull'Esquilino, ornato dal suo predecessore Sisto III con meraviglioso mosaico, guastato dal tempo, fosse restaurato insieme con l'ala trasversale della basilica. Descritti poi con lettera enciclica i lineamenti genuini del concilio ecumenico efesino, spiegò piamente e ampiamente il privilegio ineffabile della divina maternità della beata vergine Maria, affinché la dottrina di un mistero così grande s'imprimesse profondamente nell'anima dei fedeli. Inoltre propose la benedetta fra tutte le donne, Maria madre di Dio e la famiglia di Nazaret quale unico nobilissimo esempio da imitare sia per la dignità e santità del casto matrimonio, sia per la educazione santa da darsi alla gioventù. Infine, affinché non mancasse neppure il ricordo liturgico, ordinò che la festa della divina maternità della beata vergine Maria con messa e ufficio proprio fosse celebrata ogni anno con rito di seconda classe il giorno 11 ottobre.

mic ha detto...

"Il sacrificio senza Amore di Dio è solo sofferenza; la sofferenza con l'Amore di Dio diventa Sacrificio"

Chiunque sia privo di Fede vive nel dolore; dove non ci sono corpi sofferenti, ci sono spiriti tormentati, irrequieti, impauriti, ansiosi.
La nostra generazione può ben dirsi la più infelice della storia della cristianità.

La sofferenza è universale; ed il soffrire non è mai lontano dal sacrificio.
Il mal di denti di un santo non è diverso da quello di un uomo malvagio: la differenza tra sofferenza e sacrificio è l'amore di Dio.

Il sacrificio senza amore di Dio è solo sofferenza; la sofferenza con l'Amore di Dio diventa Sacrificio.

Può ben darsi che le anime moderne soffrano già abbastanza, forse troppo, ma è tutto dolore sprecato. O non se ne fanno un merito non offrendolo a Dio, oppure se ne lamentano, ribelli e minacciose dicendo: "Perché Dio mi fa questo?". Tra il loro effettivo dolore ed il loro sacrificio potenziale deve venir aperta una breccia per la quale possa penetrare la comprensione di un Amore (Gesù) che soffri' tutto; perché noi non dobbiamo mai poter dire: "Egli non sa che cosa vuol dire soffrire".

La sottomissione di un dolore in sacrificio richiede, anzitutto, la sottomissione a Dio della volontà e dell'intelletto. L'intelletto deve mostrarsi docile alla Verità Divina. La volontà deve considerare tutto ciò che la concerne come proveniente dalle mani di un Padre amorevole che desidera soltanto l'eterna felicità dei Suoi figli.

(Beato Fulton J. Sheen, da "La Felicità del Cuore".)

Anonimo ha detto...

LA SANTA MESSA È LA CHIAVE CHE APRE DUE PORTE...

San Girolamo: «Durante la celebrazione della Santa Messa molte anime vengono liberate dal Purgatorio! Le anime per le quali si celebra la Messa non soffrono, accelerano la loro espiazione o volano subito in Cielo, perché la Santa Messa è la chiave che apre due porte: quella del Purgatorio per uscirne, quella del Paradiso per entrarvi per sempre».