sabato 5 ottobre 2019

Tutti a Roma a pregare per la Chiesa - don Elia

Amen dico vobis, nisi conversi fueritis et efficiamini sicut parvuli, non intrabitis in regnum caelorum (Mt 18, 3 Vulg.).

«In verità vi dico: a meno che non vi siate convertiti e non vi rendiate come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli». Questo grave e solenne ammonimento del Signore, nella liturgia di questi ultimi giorni, è risuonato per ben tre volte. Succede così ogni anno, vista la stretta successione di tre feste: quella di san Michele Arcangelo, quella degli Angeli Custodi e quella di santa Teresa di Gesù Bambino. Quest’anno, però, tale avvertimento ci viene rivolto in un contesto ecclesiale di tensione particolarmente acuta, riportandoci così, provvidenzialmente, al nostro cuore malato di orgoglio e costantemente tentato di ribellarsi. Non è una fuga nell’intimismo, come qualcuno potrebbe subito obiettare, bensì una pressante raccomandazione a rientrare nel santuario della coscienza, nel quale si discernono le rette intenzioni dell’agire e si prendono le decisioni giuste.

Rispetto al testo greco, che usa il verbo diventare, la Vulgata sottolinea di più la parte attiva del discepolo: il cambiamento interiore richiede uno sforzo consapevole mirante ad un’assimilazione spirituale ai bambini piccoli (tà paidía). Il seguito dell’insegnamento divino conferma la bontà di questa interpretazione: «Chiunque, perciò, umilierà se stesso come questo bimbo, costui sarà il più grande nel Regno dei Cieli» (Mt 18, 4). Alla corte di Cristo, l’altezza della posizione è correlata all’umiltà, tanto che la più eccelsa delle creature è al contempo la più umile: la Regina degli Angeli e dei Santi è rivestita di una gloria incomparabile, ma il Suo Cuore è un abisso di autoannientamento davanti a Dio. Anche nel Suo caso, tuttavia, l’humilitas dell’Ancella, su cui l’Altissimo si è degnato di posare lo sguardo (Quia respexit humilitatem ancillae suae, Lc 1, 48), ne designa non soltanto la disposizione interiore e la condizione esteriore, ma anche (secondo il sostantivo greco tapeínōsis) l’umiliazione come processo continuato.

«Umiliatevi sotto la potente mano di Dio» (1 Pt 5, 6): non si tratta di un singolo atto con cui, per amore del Signore, ci si umilia o ci si lascia umiliare, ma di uno stato permanente in cui il farsi umili, che sia per iniziativa propria o per l’accettazione di comportamenti altrui, produce a poco a poco una qualità dell’anima che la rende sempre più trasparente e disponibile all’azione divina. Il bambino non possiede la virtù dell’umiltà in modo innato, ma riconosce spontaneamente di aver bisogno dei genitori e degli adulti in generale, che gli appaiono necessariamente più forti e sono quindi per lui fonte di sicurezza o di timore, a seconda del rapporto esistente. Davanti al Creatore, l’uomo non può se non sentirsi piccolo e fiducioso, se è in pace con Lui, o timoroso, se non lo è. L’Immacolata, in virtù dell’esenzione dal peccato originale e della pienezza di grazia di cui è stata dotata fin dal concepimento, ha sicuramente posseduto in grado altissimo l’umiltà come virtù infusa; tuttavia, dato che la crescita nella grazia non ha limiti, ha progredito incessantemente in essa anche come virtù acquisita, non smettendo mai di umiliarsi né di accogliere le umiliazioni disposte dalla Provvidenza.

Perché questo richiamo da parte del Signore? Perché la superbia è in agguato, pronta a catturare i buoni cattolici esasperati dalle reiterate manifestazioni di empietà e di apostasia offerte da un certo settore della gerarchia. Sarebbe la più splendida vittoria del demonio: riuscire a fuorviare, per altra via, anche i membri fedeli del Popolo santo per spingerli a separarsi dal Corpo Mistico. Chi lo serve subdolamente, pur occupando il vertice della Chiesa visibile, non aspetta altro che poter sbarazzarsi degli oppositori interni, demonizzando come scismatici quelli che già stigmatizza di continuo come rigidi e privi di. Vogliamo davvero fare il suo gioco? Vogliamo proprio lasciargli campo libero? No, noi rimaniamo fermi, irremovibili, dentro casa nostra, in attesa che gli intrusi o se ne vadano di propria sponte o siano rimossi dall’intervento divino. Riconoscere di non avere l’autorità di giudicarli ed espellerli è già un modo di umiliarsi, che, unito a tutte le umiliazioni che ci tocca accettare per persistere in questa difficile posizione, contribuisce alla nostra santificazione, se in ciò riconosciamo una grazia e la accogliamo per cooperare con essa.

La migliore forma di culto del Cuore Immacolato di Maria è l’assimilazione delle Sue disposizioni e l’imitazione dei Suoi atti. Dio stesso, per incarnarsi e realizzare l’intera opera della Redenzione, è voluto passare per quella porta: e noi peccatori vorremmo sceglierne un’altra? Rifiutare l’obbedienza per salvaguardare la fede, in ultima analisi, è una grave incoerenza, poiché è quella stessa fede che ci chiede di obbedire – in ciò che è lecito – a quanti detengono la successione apostolica, seppure indegnamente. Un giudizio di eresia e la conseguente dichiarazione di decadenza dovrebbe essere emesso almeno da un gruppo di vescovi e cardinali abbastanza numeroso e significativo da poter rappresentare la sanior pars della Chiesa universale. Ciò scatenerebbe inevitabilmente uno scisma, che non potrebbe essere superato se non mediante l’intervento dell’autorità civile, come avvenne con Teodosio per la sconfitta dell’arianesimo o con Sigismondo di Lussemburgo per la risoluzione dello Scisma d’Occidente. Quale sarebbe oggi, però, il potere politico non solo capace, ma anche legittimato a un’ingerenza del genere nella vita interna della Chiesa?

La questione dell’impero cristiano non tocca solamente la teoria politica o la teologia della storia, ma pure l’ecclesiologia: ci sono congiunture storiche dalle quali la Chiesa militante, con le sue sole risorse, non riesce a districarsi; in certi casi, i suoi problemi interni non si possono risolvere se non manu militari. Oggi, tuttavia, non basterebbe che un potente di questo mondo facesse, per un buon motivo, quel che fece Napoleone Bonaparte o avrebbe fatto Adolf Hitler qualora il feldmaresciallo Kesselring non gli si fosse giustamente opposto; oggi sarebbe necessario deportare in blocco tutta la rete di prelati corrotti che hanno trasformato la Santa Sede in un letamaio, con le loro scandalose condotte in campo sessuale o finanziario. La sporcizia denunciata dal cardinal Ratzinger nel 2005 si è talmente incrostata che nemmeno un buon papa è più in grado di rimuoverla, a meno che non sia sostenuto dalle armi di un alleato come Costantino o Carlo Magno.

Un alto grado di umiltà e semplicità di cuore, tale da farci essere come i bambini, rende la nostra preghiera irresistibile sul cuore di Dio e, al tempo stesso, ci preserva dalla perniciosa presunzione di voler risolvere problemi che non sono alla nostra portata. Soltanto il Signore può salvare la Chiesa terrena, non certo le nostre iniziative umane; se però preghiamo con l’incondizionata fiducia dei piccoli, possiamo affrettare il Suo intervento, il quale, come altre volte nella storia, potrebbe servirsi di un uomo da Lui scelto. Questa prospettiva mi sembra senz’altro più vantaggiosa di quella del cataclisma evocato da suor Lucia, il 3 gennaio 1944, nel resoconto della visione che la indusse a mettere per iscritto la terza parte del segreto di Fatima: un rivolgimento politico sarebbe certamente meno devastante dell’istantanea cancellazione di intere città e popolazioni in seguito all’impatto di un corpo celeste, analogo a quello che provocò il diluvio universale… Prima di esser “costretto” all’ultimo rimedio possibile – osservò la veggente – il Cielo, seppur con una certa “trepidazione”, aveva inviato la Vergine come estrema opportunità. Visto che gli uomini non danno retta neanche a Lei, chiediamole di inviare un eletto incaricato di fare un bel repulisti, nella Chiesa e nella società.

Chi non si fosse ancora unito alla crociata di digiuno e preghiera [qui - ricordo anche quella di Burke/Schneider qui] lanciata intorno alla metà di luglio per sventare le trame sovversive camuffate dal pretestuoso “sinodo” che si apre domani, può farlo adesso. La visione gnostico-panteista di chi l’ha voluto e preparato mira a trasformare il cristianesimo in una sorta di religione sincretistica che ammetta il culto dei demoni e riporti l’uomo al tribalismo dell’epoca primitiva. Così la riedizione della barbarie cui già stiamo assistendo, in questo mondo tanto progredito dal punto di vista tecnologico quanto regredito da quello morale, potrà travolgere gli estremi argini della civiltà che ancora trattengono i moderni selvaggi dal violare gli ultimi tabù, come la pedofilia, l’incesto e l’antropofagia. Dopo aver assistito allo sdoganamento di divorzio, aborto, eutanasia, contraccezione, fecondazione artificiale e commerci sessuali di ogni genere senza che la Chiesa opponesse una barriera davvero efficace, cosa dobbiamo ancora ingoiare prima che, in un modo o in un altro, arrivi il castigo?

Disperge illos in virtute tua, et depone eos, protector meus, Domine (Disperdili con la tua potenza e deponili, Signore, mio protettore; Sal 58, 12); Deus meus, pone illos ut rotam, et sicut stipulam ante faciem venti (Dio mio, rendili come il turbine e come paglia di fronte al vento; Sal 82, 14); Fiant dies eius pauci, et episcopatum eius accipiat alter (Siano pochi i suoi giorni e il suo incarico lo riceva un altro; Sal 108, 8). Vedete come, nella Sua delicatezza, il Signore ci fornisce pure le parole più adatte alla bisogna? Ripetiamole spesso per esprimere l’intenzione dei sacrifici che compiamo e delle umiliazioni che sopportiamo; prendiamo l’arma del Rosario e, associandola alla penitenza, conduciamo con coraggio la nostra battaglia contro le potenze demoniache e i loro alleati sulla terra, in particolare nelle tre settimane che verranno. Il piccolo gregge evangelico di umili dalla fede semplice e genuina, sotto la guida dell’augusta Regina delle Vittorie, diventa un esercito invincibile capace di ottenere l’insperabile. Tutti a Roma, dunque, a pregare per la Chiesa! Chi non può venire, si unisca a noi da casa a partire dalle 14,30.

Introibunt in inferiora terrae; tradentur in manus gladii; partes vulpium erunt.
Rex vero laetabitur in Deo; laudabuntur omnes qui iurant in eo, quia obstructum est os loquentium iniqua (Sal 62, 10-12).

[Vedi: Operazione 'muro di fuoco' [qui]

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Comincio ad avere seri dubbi su questa tecnica remissiva.

Anonimo ha detto...

Mio carissimo fratello in Cristo, figlio prediletto della Santissima Madre e di san Giuseppe Suo Castissimo Sposo e Protettore Potente della Chiesa, faccio presente alcuni rilievi in questo caos di idee e posizioni. Oggi saremo un cuor solo ed un'anima sola nell'elevare alla Trinità SS con gemiti e preghiere la supplica per il trionfo finale del Suo Corpo Mistico: è Suo Volere e ciò sarà. Il modo in cui sarà dipende anche dalle nostre mani in cui ha voluto mettersi lo Stesso Verbo. Condivido le sue idee totalmente con l'unica eccezione della sua pertinacia nel volere l'obbedienza agli scismatici pagani. Medito parecchio cercando di imitare Maria e Giovanni che devono essere il nostro esempio oggi. Vero è quanto lei dice che Gesù si sottomise all'ordine di condanna di Caifa, pontefice , e Pilato, correo a causa della vigliaccheria. Però quella condanna fu la mancanza di obbedienza a Caifa da parte di Gesù Cristo che Gli imponeva di non dichiarare il vero. Quindi deduca ognuno il comportamento da tenere da ciò. Maria, Giovanni, le pie donne sono coloro che hanno disertato il tempio di Caifa, pontefice, non hanno partecipato al rito della pasqua nel tempio, non hanno seguito il clero indemoniato. Hanno seguito "il Bestemmiatore" rischiando di essere uccisi pure loro. Il Sabato sono stati chiusi in casa, non hanno partecipato al rito di Gerusalemme. Si sono separati dal Sinedrio allora, nel momento che diviene Deicida, hanno fatto uno scisma: ma falso è chiamarlo scisma in quanto i veri separati sono stati il pontefice coi suoi cardinali del sinedrio. Il suo terrore è troppo umano, dovrebbe intervenire l'autorità politica ecc., ma Maria e Giovannni e le pie donne hanno sfidato pure l'autorità politica mondiale di Roma. L'esempio del Calvario ci dice che è tempo di scisma, in quanto la Chiesa mai è scismatica, èna e solo una, gli altri si separano come Caifa. E' Gesù a dirlo " ammonite in privato (fatto), ammonite inpubblico (fatto), sia per voi pubblicano e pagano (separato, anatema in base a san Paolo).

Anonimo ha detto...

Rifiutare l'obbedienza per salvaguardare la fede è un'incoerenza perché la fede ci chiede di obbedire "fate come dicono e non come fanno". Lei scrive. Ma essendo sacerdote lei non si è reso conto che siamo oltre a tale frase? Ormai anche un sacerdote deve aprire gli occhi perché FARE COME DICONO SIGNIFICA PECCARE e pure peccare coscientemente e pubblicamente e lasciar peccare gli altri che non capiscono nulla, abbiamo superato ogni limite, non si può fare come fanno ma neanche come dicono : "la Mia Parola non passerà" " Mosè stesso vi condannerà" perchè "avete buttato la chiave per far entrare chi voleva entrare".La Parola di Dio è chiara e ci dice cosa si deve fare. Dio sta aspettando noi per non fare "un cataclisma", sta inviando Sua Madre in ogni parte del mondo fin dalla rivoluzione francese con ritmo sempre più incalzante "Dio non fa nulla senza avvisare tramite i Suoi Servi, i profeti", Gesù ci ha detto tutto quanto ci serve, non ha detto che avrebbe avvisato il clero ma i profeti, chi è Chiesa nell'anima e non solo nel Corpo. Un don Gobbi è anche Sacerdote ma sempre profeta è. I cataclismi sono già stati tanti e vanno aumentando da quell'aurora boreale del 1938 che annunziò l'inizio del castigo con guerra, fame e persecuzione al santo Padre. Ma il peggiore cataclisma è spirituale ed è esso causa degli altri conseguenti ad esso.

Anonimo ha detto...

Reverendo lei afferma che ci vuole un numero consistente di cardinali e poi chiede un eletto che faccia un repulisti. Guardiamo ancora al Vangelo che ci indica la via, Maria e Giovanni sono stati scismatici dal tempio sotto la Croce del Bestemmiatore del dio del tempio, adulterato dai pontefici Caifa in carica ed Anna pontefice emerito. Il potere politico è stato una chiamata in causa di questi 2 e loro correi del sinedrio. Ma il potere politico non è determinante nel caso, non è da temere: si rischia solo la parte materiale e non la spirituale. La Chiesa diciamo nel credo che è UNA, indivisibile, gli altri salvati fuori di essa si salvano solo se in essa nell'anima, quindi è evidente dall'esempio di Maria che noi stiamo nella Chiesa una sempre se non ci stacchiamo dal Vangelo che è la Porta. "Chi non entra dalla porta è ladro o brigante", anche se ci stacchiamo da Caifa ed Anna perché Deicidi noi saremo Chiesa, anche senza culto e sacerdoti noi saremo Chiesa, come Israele restò Israele in esilio"come cantare in terra straniera? Abbiamo appeso le nostre cetre…" Una chiesa che accetta quanto lei elenca: aborto, contraccezione,divorzio, eutanasia, commerci sessuali e fecondazione artificiale nonché si prepara alla sodomia accolta con pedofilia,incesto ed antropogagia, zoofilia ed ogni perversione si pone da sola FUORI della Chiesa, si mette contro Dio, la Sua legge conosciuta dai Comandamenti e dal Vangelo. Questa è la chiesa dell'anticristo, non è lecito seguirla. Seguiamo la martire Chiesa nella solitudine del Calvario con Maria, Giovanni, siamo il buon ladrone, il cireneo,le pie donne, quelli che si battono il petto.

Anonimo ha detto...


Un sinodo di vescovi, preti, esperti cattolici che approvasse un documento apostatico ed eretico come lo Instrumentum laboris per l'Amazzonia, che cambia la nostra religione,
diventerebbe oggettivamente fonte di eresia e apostasia,
ragon per cui non potrebbero i suoi partecipanti più considerarsi membri della Chiesa.
Si sarebbero messi essi stessi fuori dalla Chiesa.
Però, "fuori" come?
Per il momento solo oggettivamente e quindi moralmente, per il significato del loro atto.
Per una messa al bando in senso formale occorrerebbe l'intervento di un gruppo di cardinali
e vescovi che la effettuasse, non possiamo farla noi fedeli.
Tale dichiarazione di messa al bando, dopo aver riassunto i fatti, dovrebbe semplicemente prender atto dell'avvenuto scisma da parte dei fedifraghi e trarne le conseguenze sul piano del diritto canonico e teologico.
Terrore dello scisma? Lo si capisce. Ma che dire di una Chiesa cattolica che viene trasformata in una brutta copia dei culti idolatrici amerindi? Non è molto peggiore, come
situazione? In questa "Chiesa" chi si salverebbe?
Aria di scisma, non virtuale, tira comunque dalla Teutonia, semper infidelis...
Forse lo scisma vero comincerà da lì e toglierà le castagne dal fuoco per i fedeli alla Tradizione della Chiesa.
Aspettiamo e vediamo. Continuiamo certo a pregare. Ma anche a denunciare senza posa gli errori dilaganti e al momento prevalenti.

mic ha detto...

Non ce l'ho fatta ad andare; ma mi sono unita spiritualmente, insieme a mio marito, ai fratelli in preghiera. E la nostra Acies ordinata - termine appropriato chiunque l'abbia assunto e che vale per tutta la nostra schiera di milites Christi, sia quando ci incontriamo di persona che quando restiamo uniti spiritualmente - credo che cresca e si compagini sempre più, ben salda nel Cuore Immacolato della Vergine!

Carmelo G. ha detto...

“Mi sono consultata con le mie Voci per sapere se dovevo sottomettermi alla Chiesa, visto che voi uomini di Chiesa me lo chiedevate con tanta insistenza e loro mi hanno risposto che, se volevo che Nostro Signore continuasse a sostenermi, dovevo rimettermi sempre e in tutto a Lui” Giovanna d’Arco

Ave Maria ! ha detto...

ANSA- CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT - Una sorta di 'manifestazione' anti-Sinodo e' in corso a Largo Giovanni XXIII, proprio a due passi da piazza San Pietro dove domani Papa Francesco aprira' con la messa il Sinodo per l'Amazzonia. Circa cinquecento persone, secondo gli organizzatori (stima confermata da fonti delle forze dell'ordine), stanno recitando un rosario "per la Chiesa" con richieste snoccio...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10206608211280112&set=gm.2195872260517087&type=3&theater&ifg=1

Io c'ero ...

Anonimo ha detto...

Grazie Carmelo per aver citato il dilemma di santa Giovanna d'Arco con la risposta "solo e sempre Dio e non uomini di Chiesa che dicono cose sbagliate". E' il comportamento di Maria. E' la risposta a noi Acies ordinata oggi. Grazie anonimo che c'eri h 19,28, noi eravamo con voi spiritualmente con Dio.

Ave Maria ! ha detto...

Certamente , siamo spiritualmente un cuor solo !
E' stato molto bello poter esserci e sentirsi uniti dall'amore per la S.Madre Chiesa , null'altro . Personalmente per tutto il Rosario doloroso mi sono portata con tutta la Chiesa , ai piedi della Pieta' mentre la Madre dolcemente in silenzioso pianto e con il cuore sanguinante lava con gli olii profumati il bel viso del Figlio adagiato sulle Sue ginocchia , Gli bacia le belle gote , Gli unge delicatamente i capelli aggrovigliati e ad ogni spina che toglie si rinnova il pianto........!

Oh Madre perdona la ingratitudine di questa umanita' !
Siam peccatori ma figli Tuoi , Immacolata prega per noi ,adesso e nell'ora della nostra morte.

Ave Maria ! ha detto...

Grazie agli ideatori !
A parer mio sarebbe utile ripetere questi incontri di preghiera pubblica , se non altro per risvegliare i cuori .

Anonimo ha detto...

Sono con don Elia e Lo ringrazio di non cedere alla tentazione del "fuoriuscitismo" giacché ne ho fatto parte e ne ho visto i frutti che, purtroppo, non sono né di umiltà né di carità. Potrei dire: "ciascuno provi da sé" ma avrei tanto voluto invece aver dato ascolto a don Elia, che pure seguivo da tempo. Non posso riassumere qui l'esperienza di qualche anno di sostanziale ribellismo, dietro le accorate buone intenzioni dichiarate. Noi siamo su di uno stretto crinale: il resto è tentativo di soluzioni umane, inseguendo le quali si incorre nell'avvertimento di Matteo 21,44 «Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà». Grazie caro don Elia, purtroppo non si sa più con che parole darne conto. Dio La benedica. Preghi per noi

mic ha detto...

http://m.ilgiornale.it/news/cronache/il-rosario-contro-la-chiesa-di-greta-tesi-eretiche-al-sinodo-amazzonico-1763850.html

Ave Maria ! ha detto...

Cari Amici, dopo il bellissimo incontro di Preghiera per la Chiesa, davanti a san Pietro, qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=Ir_lmeFSwSk&t=88s - c'è stata anche la possibilità di una Adorazione Eucaristica prima dell'incontro organizzato dal Comitato "Uniti con Gesù Eucaristia per le mani santissime di Maria". Una Conferenza per spiegare e capire quel "OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI".... la Maestà è l'Amore infinito della Santa Comunione....
.. ed ecco qui in video Don Federico Bortoli e mons. Nicola Bux che hanno riepilogato, magistralmente, come da certi abusi liturgici si è giunti alla perdita della FEDE e che per recuperare la vera dimensione della ricezione stessa della Comunione alla bocca è necessario ritornare alla vera FEDE.... ASCOLTATE BENE BUX

https://www.youtube.com/watch?v=oiVWmedK83A&feature=share

Il mio uso di internet e' assolutamente elementare per cui mi perdonerete se colgo l'occasione di ringraziare ed esternare la mia gratitudine ed ammirazione a queste due signore : Dorotea ed Ester . Erano presenti alla Preghiera per la Chiesa e avrei tanto voluto salutarle e ringraziarle di persona ma la mia inveterata ostinata timidezza me l'ha impedito . Scusatemi carissime se vi chiamo per nome anche se non vi conosco , grazie per il vostro instancabile impegno catechetico , oggi nessuno piu' insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica e ne abbiamo estremo bisogno tutti , anche chi lo conosceva e l'ha dimenticato o impolverato. Grazie di cuore.
Ave Maria !

mic ha detto...

Dorotea e Ester dono le nostre carissine amiche che curano i siti cronacas de papa Francisco e Cooperatores Veritatis

mic ha detto...

Grazie al lettore per la segnalazione. Anche il filmato e l'articolo de Il Giornale con le interviste è cronaca fedele ed efficace. Significative le dichiarazioni di Aldo Maria Valli.

Anonimo ha detto...

anonimo 5,04. Anch'io ho fatto esperienza di fuoriuscitismo e ne ho tratto le conclusioni di don Elia, ma il vostro è un equivoco, la Chiesa di cui mi degno esser parte non sta oggi coi fuoriusciti e sta anche coi fuoriusciti, non sta oggi negli apparizionisti indiscriminati e non sta con chi nega le Apparizioni, non sta nella chiesa protestante e sta in alcuni di essa ancora, non sta nella chiesa di Bergoglio però essendo antichiesa. Si tratta di difendere COI DENTI la Chiesa dagli invasori e lo sta facendo Maria Ss a Medjugorje che se non erro don Elia nega e sbaglia, a Ghiaie di Bonate, a Fontanelle di Montichiari, a Dozulè (la Croce Gloriosa), a Stupinigi, al Monte Croce a Savona, con veggenti come Luz de Maria, Itapiranga (non ho trovato errori in quel che ho letto su questi, e ciò mi basta: ritenete ciò che è buono èil consiglio dell'Apostolo), Garabandal….. "IO stesso mi prenderò cura delle mie pecore perché voi le pascete male", sono le parole del Buon Pastore che ha rigettato i farisei e pure i sadducei. Il card.Burke, Brandmuller, mons.Schneider e mons. Bux con altri pochi sono ancora i nostri riferimenti fino al sinodo amazzonico: se taceranno ancora grideranno le pietre.

Anonimo ha detto...

Se non e' divisione questa , della serie va dove ti porta il cuore

Anonimo ha detto...

"Tavola rotonda" con voi e per voi...
https://www.youtube.com/watch?v=cdOKjtCX3cU

Chi ha buona volonta' lo ascolti tutto e specialmente dal 15:47 ' al 17:28 '

Anonimo ha detto...


"Se taceranno ancora grideranno le pietre..."

Speriamo. C'è anche il pericolo concreto che il Sinodo passi come acqua sull'acqua
agli occhi dell'opinione pubblica.
In fondo, i cattolici rimasti fedeli al dogma che protestano sono una piccola minoranza.
I prelati di alto rango che hanno protestato, sono tutti "emeriti" cioè in pensione.
L'Emerito Benedetto XVI sta tenendo bordone al regnante ed imperante.
Il delitto verrà consumato e non succederà niente.
Tutto continuerà come prima. Peggio di prima.
Il clero in servizio attivo sta allineato e coperto, tranne eccezioni quasi invisibili.
Nessuno fiata, Bergoglio ha la situazione in pugno. In America protestano, ma soprattutto in relazione alla pedofilia.
Di fronte ad un documento finale uguale allo Instrumentum, approvato dal Papa, i nostri
eroi, i quattro cardinali e vescovi che hanno protestato, che cosa faranno?
Metteranno finalmente Bergoglio di fronte alle sue dirette responsabilità?
Se si pensa che il copione sia già tutto scritto, si nega il libero arbitrio e la relativa libertà delle Causae Secundae.
Comunque vada a finire, una cosa, da credente ma laico, voglio dire: la codardia imperante tra il clero, ma anche tra i fedeli laici (ancor oggi, in mezzo allo sfacelo dominante, chi osa criticare il Concilio?), è anche il frutto di un abito mentale cattolico che per troppo tempo ha scambiato per umiltà la peggior vigliaccheria morale.

Anonimo ha detto...

"... è anche il frutto di un abito mentale cattolico che per troppo tempo ha scambiato per umiltà la peggior vigliaccheria morale."

Forse perché per la nostra Fede non abbiamo dovuto combattere come in altri paesi, causa avanzata islamica, causa protestantesimo imperante, causa comunismo internazionalista e altro. Noi non abbiamo combattuto per la nostra Fede ed abbiamo visto troppo da vicino la rilassatezza di molta gerarchia cattolica sempre più intrecciata al politicame; un cattolicesimo disincantato il nostro, una vecchia, polverosa abitudine di famiglia, come i superstiti piatti sbeccati della bisnonna che anche i non credenti guardano con rispettosa comprensione.Ma poi nessuno mai avrebbe potuto immaginare che la chiesa sarebbe stata la sistematica distruttrice della nostra Fede. Un tradimento così, fiacca l'anima e lo spirito. Ti annienta. Non credo che sia solo vigliaccheria morale. Un tradimento così è come lama nel cuore e attraverso il tuo cuore raggiunge quello dei tuoi figli, dei tuoi nipoti e ancora. Neanche un prete per chiacchierare, della canzonetta, è ora una realtà drammatica e disperante e il disgraziato, in pena, frastornato, che riesce a trovare una chiesa aperta, la trova vuota anche del Signore, affidata al sagrestano che non parla italiano.