Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 7 aprile 2024

In che modo il cardinale Fernández influenzerà la risposta dell'ideologia di genere del Vaticano?

Nella nostra traduzione l’articolo scritto da Jonathan Liedl su National Catholic Register in ordine al nuovo documento sulla dignità umana che affronta il tema dell’ideologia di genere. Ne parlavamo qui. Ripeto il riferimento a precedenti particolarmente interessanti, di Paolo Pasqualucci: La falsa dignità. Riflessioni su un volume che demolisce l’equivoca ideologia delladignità dell’uomoqui ; Presentazione del libro, “La falsa dignitàqui.  Dopo  le voci riportate per dovere di cronaca, non mancheranno adeguate osservazioni in base all'esame effettivo del nuovo documento.

In che modo il cardinale Fernández influenzerà
 la risposta all’ideologia di genere del Vaticano?

Quando l’8 aprile il Vaticano pubblicherà un documento sulla dignità umana che affronta il tema dell’ideologia di genere [vedi], non sarà la prima volta che Roma affronta questo argomento spinoso. Papa Francesco si è espresso spesso su questo fenomeno, che ritiene che l’identità di una persona sia indipendente dal suo sesso biologico, definendolo il mese scorso “il pericolo più brutto del nostro tempo”.
Ma poiché il nuovo documento sarà la prima valutazione completa dell'ideologia di genere pubblicata dal massimo ufficio dottrinale del Vaticano, si tratterà probabilmente dell’intervento finora di più ampia portata, che fornirà in tutto l'orbe cattolico  istruzioni alle diocesi, ai ministri e ai singoli.

Tuttavia, Dignitas Infinita, come viene chiamato il testo, si differenzierà da altri interventi vaticani di rilievo sul tema anche per un altro aspetto fondamentale: È probabile che porti la piena impronta teologica del cardinale Victor Manuel Fernández, il suo presunto artefice principale.

Da quando, nel settembre 2023, è diventato prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede (vedi), il prelato argentino e da tempo confidente di Papa Francesco, ha lasciato la sua impronta sulla dottrina della Chiesa attraverso una pletora di documenti didattici e di chiarimenti, che secondo alcuni hanno sovvertito la verità dottrinale a favore di eccezioni pastorali.

Nessuno è stato più dirompente di Fiducia Supplicans, la controversa dichiarazione del dicembre 2023 che ha dato ai chierici il permesso di impartire benedizioni 'non liturgiche' a coppie dello stesso sesso, suscitando confusione e contraccolpi in tutto il mondo [vedi]. Visto che Dignitas Infinita si focalizza su un argomento così controverso come l’ideologia di genere, oltre che su altre questioni come la maternità surrogata e la chirurgia per il cambio di sesso, potrebbe essere il documento più importante della DDF prodotto durante il mandato del cardinale Fernández fino ad oggi.

E dato il particolare stigma della teologia del cardinale Fernández, vale la pena valutare preventivamente come il prefetto della DDF potrebbe influenzare in larga misura con l’ideologia di genere non solo il testo in uscita, ma anche la prassi ecclesiale.

Interventi precedenti
Per amore di chiarezza, il cardinale Fernández non è partito da zero nella stesura della risposta vaticana alla confusione sul genere e sull’identità sessuale.

Per prima cosa, c’è la lunga esperienza di Papa Francesco nel criticare l’ideologia di genere, cosa che ha fatto in interviste e discorsi, ma anche in documenti magisteriali come Laudato Si’ [qui] e Amoris Laetitia [vedi]. Nella prima, ad esempio, il Papa ha scritto che “valorizzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario” e ha detto che “non è un atteggiamento sano quello che tenda a “cancellare la differenza sessuale perché non sa più come affrontarla””.

Anche il Vaticano ha affrontato il tema in modo più specifico, con la Congregazione per l’Educazione Cattolica (che ora fa parte del Dicastero per la Cultura e l’Educazione) che ha pubblicato un documento del 2019 intitolato “Maschio e femmina li creò” sulla “questione della teoria del genere nell’educazione”. Il documento descrive l’ideologia di genere come un “disorientamento antropologico” che è diventato “una caratteristica diffusa del nostro paesaggio culturale”, destabilizzando la famiglia e annullando le differenze tra uomini e donne.

Inoltre, il cardinale Fernández ha affermato che Dignitas Infinita è stata sottoposta a un processo di consultazione rigoroso e reiterato con i cardinali membri della DDF – una differenza notevole rispetto a Fiducia Supplicans, la cui pubblicazione ha colto di sorpresa anche alcuni dei più alti ecclesiastici a livello mondiale.

Un documento inedito
Ma forse il più grande segnale del fatto che Fernández lascerà la sua personale e originale impronta sul documento in ordine all’ideologia di genere del DDF è che, prima del suo arrivo a Roma, il Vaticano non intendeva affrontare l’argomento in modo significativo.

In particolare, sembra sia rimasto inedito un documento sulle implicazioni sacramentali e di prassi relative al transgenderismo, prodotto dall’allora Congregazione per la Dottrina della Fede (ora DDF) nel 2018 e fatto circolare tra gli alti funzionari vaticani alla fine dello stesso anno.

Secondo una bozza ottenuta da The Pillar, il testo offriva una spiegazione della comprensione cattolica dell’identità sessuale (definita “composta da elementi fisici, psicologici e sociali”, un passaggio che alcuni esperti cattolici hanno segnalato al Register come preoccupante) e forniva anche indicazioni pratiche sul ministero sacramentale alle persone che si identificano come transgender.

Per esempio, secondo quanto riferito, una persona che si è sottoposta al cosiddetto intervento chirurgico di riassegnazione del sesso non può contrarre validamente il matrimonio. Allo stesso modo, un uomo che si sente psicologicamente donna non sarebbe adatto al sacerdozio, mentre una donna che si identifica come uomo “è incapace di ricevere validamente gli ordini sacri”.

Dopo la pubblicazione di “Maschio e femmina li creò” nel 2019, i media hanno ipotizzato l’arrivo di un documento più completo sull’ideologia di genere da parte del Dicastero dottrinale vaticano, ma il documento non è mai stato pubblicato.

Non è chiaro perché il Vaticano non abbia mai pubblicato il documento del DDF sull’ideologia di genere – soprattutto nella considerazione che i vescovi e altre gerarchie cattoliche di tutto il mondo hanno costantemente richiesto una guida all’ufficio dottrinale della Chiesa universale su questa complessa e controversa questione.

In effetti, The Pillar ha riferito che la promessa di pubblicare un documento sull’ideologia di genere a livello universale è stata usata come motivo per bloccare un documento dottrinale prodotto dalla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti nel 2018, anche se da allora la stessa conferenza ha emesso una nota dottrinale più mirata sui cosiddetti interventi chirurgici per la riassegnazione del sesso, mentre un certo numero di singoli vescovi americani ha offerto le proprie indicazioni catechetiche e pastorali.

Il DDF di Fernández
Ma forse non dovrebbe sorprendere che un importante documento dottrinale su un argomento controverso non sia stato pubblicato dal DDF prima del mandato del cardinale Fernández.

Prima del luglio 2023, l’ufficio dottrinale era effettivamente un aspetto marginale del pontificato di Francesco. Dopo la conflittualità tra il Papa e il cardinale Gerhard Müller, che ha ricoperto (fino al 2017) il ruolo di prefetto nominato nel 2012 da Benedetto XVI, per i sei anni successivi è rimasto in carica il cardinale Luis Ladaria   per lo piu con un ruolo di custode. Durante questo periodo il DDF [allora Congregazione, di recente decaduta a Dicastero -ndT] ha pubblicato relativamente poco, e alcuni resoconti descrivono una dinamica di contrapposizione tra lo staff della dottrina della fede e il Papa che, dal canto suo, ha poi ridimensionato l’ufficio.

Ma tutto è cambiato nell'autunno 2023 con la nomina a prefetto del cardinale Fernández – e probabilmente non appena è stato nominato successore del cardinale Ladaria nel luglio 2023. In qualità di consigliere teologico di lunga data e ghostwriter di Papa Francesco, il cardinale Fernández ha dichiarato di essere stato portato a Roma per assicurarsi che l’insegnamento della Chiesa venga “trasfigurato” dai criteri del Magistero recente, ovvero dalle enfasi dell’attuale pontefice. In particolare, ciò significa che il prefetto del DDF non si è occupato tanto di far rispettare gli errori dottrinali quanto di migliorare la “sensibilità pastorale”, sminuendo gli assoluti morali a favore di valutazioni morali caso per caso.

Alcuni critici, come il teologo spagnolo padre José Granados, hanno scritto che il cardinale Fernández enfatizza eccessivamente “il contesto immediato e inevitabile” della teologia, il che significa che le circostanze concrete contano più dei principi teorici. Allo stesso modo, il teologo statunitense Larry Chapp ha affermato che il prelato argentino,  nell'analisi morale, privilegia i fattori “soggettivi” rispetto a quelli “oggettivi”, elevando di fatto le preoccupazioni psicologiche e sociali rispetto a quelle dottrinali definite “rigide”.

L’enfasi pastorale del cardinale Fernandez ha attraversato la raffica di documenti prodotti dalla DDF a partire da luglio – limitandosi non solo a Fiducia Supplicans, ma fornendo anche risposte a quesiti pastorali, come la funzione dei padrini o il battesimo di persone con identità transgender.

Posto il mandato del cardinale Fernandez di scuotere essenzialmente l’orientamento dottrinale del Vaticano, è molto improbabile che Dignitas Infinita si basi semplicemente sul precedente lavoro della DDF sull’ideologia di genere. Infatti, il 5 marzo La Croix ha riferito che, sebbene un documento sull’ideologia di genere sia in lavorazione da cinque anni, il cardinale Fernández lo ha “completamente rivisto” e che Papa Francesco gli ha “specificamente ordinato di farlo”.

C’è già stato un precedente per questo tipo di mossa, con la critica del cardinale Fernández alla guida della DDF del 2021 che proibiva le benedizioni di coppie dello stesso sesso perché non aveva “l’odore di Francesco”, poi effettivamente aggirata con l'emanazione di Fiducia Supplicans.

Impatto di Dignitas Infinita
Come potrebbe dunque dispiegarsi un trattamento del cardinale Fernández dell’ideologia gender?

Da un lato, date le aspre critiche di Papa Francesco all’ideologia di genere a livello concettuale, ci si aspetterebbe che in Dignitas infinita venisse affermata l’antropologia tradizionale della Chiesa. Questo è, dopo tutto, ciò che il cardinale Fernández ha fatto in Fiducia Supplicans, affermando l’insegnamento della Chiesa sulla natura del matrimonio e del sesso [ma poi disponendo in contrasto -ndT].

Tuttavia, per quanto riguarda l’applicazione pratica, il nuovo documento potrebbe prendere spunto dal testo sulla benedizione di coppie dello stesso sesso, che invita la Chiesa a “evitare di poggiare la propria prassi pastorale sulla fissità di alcuni schemi dottrinali o disciplinari”. Così, alcune delle questioni più difficili e pratiche legate alla teoria del genere – come l’uso di pronomi specifici che non riflettono il sesso reale di una persona, o l’uso di ormoni per alterare le proprie caratteristiche sessuali – potrebbero non essere affrontate direttamente, o rispondere in modi che, almeno per alcuni, non sono chiaramente coerenti con i principi dottrinali.

Il che sembrerebbe in realtà riflettere l’approccio di Papa Francesco che, mentre  ha lanciato una critica dopo l’altra all’ideologia di genere come concetto, ha incluso non solo l’avvicinamento pastorale alle persone che si identificano con i transgender, ma anche l’uso di un linguaggio incoerente con il sesso biologico di un individuo.

In ogni caso, tutti gli occhi saranno puntati su lunedì per vedere in che direzione andrà il documento scritto dal cardinale Fernández. Alcuni osservatori presteranno attenzione per vedere come Dignitas Infinita influisca su altre iniziative della Chiesa in corso, come i gruppi di studio sulla sinodalità recentemente istituiti, uno dei quali è stato incaricato di “reinterpretare” l’insegnamento antropologico della Chiesa.

Poi c’è la Germania. Fiducia Supplicans è stata interpretata da alcuni come uno sforzo per placare la Via Sinodale Tedesca, che aveva spinto per la benedizione liturgica delle coppie dello stesso sesso. I tedeschi sono altrettanto interessati a incorporare i principi dell’ideologia di genere nella pratica cattolica (per esempio, col consentire alle donne che si identificano come uomini di perseguire il sacerdozio, o col aambiare il sesso indicato sulla scheda battesimale di una persona in caso di “transizione”). Cosa avrà da dire Dignitas Infinita?

È interessante notare che, nel contesto delle spinte contro Fiducia Supplicans, il cardinale Fernández ha suggerito che l’imminente documento sull’ideologia di genere e sulla dignità umana più in generale sarebbe stato accolto con favore dai cattolici di mentalità più conservatrice.  Non ci si aspetta che Dignitas Infinita sia controversa a differenza del documento sulle benedizioni per le coppie omosessuali,

Ma Loup Desmond di La Croix ha scritto che il documento dell’8 aprile potrebbe “provocare altre scosse in tutta la Chiesa”. Restate sintonizzati per scoprirlo.
Jonathan Liedl

Jonathan Liedl è redattore senior del Register. Il suo background include il lavoro in conferenze cattoliche statali, tre anni di formazione in seminario e il tutoraggio presso un centro universitario di studi cristiani. Liedl ha conseguito una laurea in Scienze politiche e Studi arabi (Università di Notre Dame), un master in Studi cattolici (Università di St. Thomas) e sta attualmente completando un master in Teologia presso il Seminario di Saint Paul. Vive nelle città gemelle del Minnesota. Seguitelo su Twitter all’indirizzo @JLLiedl.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]
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A I U T A T E, anche con poco,
l'impegno di Chiesa e Post-concilio per le traduzioni
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16 commenti:

Nonostante tutto ha detto...

« Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere : tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúia. » (Sequenza Victimae pascali laudes)

mic ha detto...

Eccola
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2024/04/08/0284/00588.html

Anonimo ha detto...

Quindi oggi 8 aprile eclisse, esperimento cern, cerimonie sataniche per aperture ulteriori ai demoni, e demolizione totale del Cristianesimo.

Anonimo ha detto...

Dignità dell'uomo, alias "Dignitatis Humanae" (Paolo VI), 7/12/1965, alias stravolgimento del magistero bimillenario della Chiesa, dei Sommi Pontefici, sulla regalità di Nostro Signore Gesù Cristo. La Chiesa supina al mondo, che, anziché rendere gloria a Cristo, intronizza l'uomo, abbracciando la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
E ora siamo qua a raccontare di vescovi che abbracciano le nuove ideologie LGBT, cardinali che sdoganano la sodomia, diocesi che dialogano con l'arte contemporanea blasfema. Qualcuno, sappiamo chi, ha tolto la pietra d'inciampo e i risultati sono raccapriccianti.

M.

Anonimo ha detto...

Silvio Brachetta:
E qua c’è già un primo errore grossolano.
La «dignità infinita» è solo di Dio, in genere entis.
Secondariamente, anche la dignità di Maria è immensa ed infinita, non in genere entis, ma in genere moris.
L’uomo ha una dignità altissima, eccellente, ma non infinita.

Vedi, ad esempio:
Francesco Antonio De Paola, Grandezze di Maria, Discorso VIII, p. 40.
Mario Bigoni, Elogi sacri della Beata Vergine Maria, p. 380.

Anonimo ha detto...

L’eclissi è iniziata da più di un’ora…quando dovrebbe iniziare a succedere qualcosa? O non ce ne accorgeremo perché ci hanno manipolato?

(Io fieramente non cacchinato)

Anonimo ha detto...

L’eclissi è iniziata da più di un’ora…

Anonimo ha detto...

È quasi arrivata in Canada! Sto seguendo la diretta della NASA. Bellissimo!

Anonimo ha detto...

A Roma in Vaticano è iniziata a fine anni cinquanta e stiamo ancora aspettando che torni il sole.


Anonimo ha detto...

Roma locuta, causa infinita est.

Aspetti di falsa dignità ha detto...

COMUNISMO INCOMPATIBILE CON IL CRISTIANESIMO

Nella prima lettura di oggi è presente il famoso e bellissimo passo che descrive la prima comunità dei cristiani: "La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune".
Tale passo è stato spesso mistificato e usato per giustificare la compatibilità tra cristianesimo e comunismo, anch'esso animato, nelle intenzioni, da un senso di giustizia e uguaglianza (poi dimostratesi false).
Ma qual è il problema, e perché invece il cristianesimo è incompatibile con il comunismo? Lo spiego in modo semplicissimo: tutto ciò che riguarda il cristianesimo nasce dalla volontarietà, il comunismo impone. In altre parole, se metto i miei beni a disposizione dei poveri è una mia libera scelta. Se lo Stato me li sequestra è un'imposizione e, come tale, una violenza della libertà umana. E' qui il sottile inganno: il comunismo ha fatto da precursore allo Stato etico che vediamo in atto da qualche tempo. Mascherati da buone intenzioni (che poi tanto buone non sono) fanno le peggio nefandezze e calpestano la libertà, e dunque anche la dignità, umana.
Cit. Rossix

Anonimo ha detto...

Un contrasto per la tua considerazione.

Dignitas Infinita, no. 19:

"Unendosi ad ogni essere umano attraverso la sua Incarnazione, Gesù Cristo ha confermato che ogni persona possiede una dignità incommensurabile semplicemente appartenendo alla comunità umana; inoltre, ha affermato che questa dignità non può mai essere perduta. "

San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae II-II, Q. 62, art. 2:

"Peccando l'uomo si allontana dall'ordine della ragione, e di conseguenza si allontana dalla dignità umana, nella misura in cui è naturalmente libero, ed esiste per se stesso, e cade nello stato schiavo delle bestie. "

Se c'è molta equivocazione in corso ("quello che intendi per "dignità" non è quello che intendo per "dignità"; il tuo "infinito" non è il mio "infinito"), sarebbe bello esserne avvisati, invece di rimanere con affermazioni che sembrano selvaggiamente indifendibili a faccia.

Anonimo ha detto...


"Unendosi ad ogni essere umano attraverso la sua Incarnazione..."

È una frase presa di peso dalla costituzione Gaudium et spes, 22.2, del Concilio.
La frase contiene un palese errore dottrinale, posto a fondamento della "dignità sublime" (stesso testo) che inerirebbe ad ogni uomo per via di questa "unione del Figlio di Dio ad ogni uomo" appunto con l'Incarnazione. Il testo conciliare dice "unito in certo modo ad ogni uomo", avverbio dal significato oscuro, poi, come si vede, lasciato cadere.
Errore dottrinale perché? Perché l'Incarnazione consta dell'unione delle due nature, divina ed umana, nell'ipostasi ossia nella persona di Cristo (unione ipostatica); è unione nella persona del Cristo, un uomo storicamente esistito conosciuto come Gesù di Nazareth, mantenendosi le due nature perfettamente se stesse, senza confondersi, in questa particolare unione. Ora, quest'unione del divino e dell'umano in un solo individuo, nato soprannaturalmente da Maria semprevergine e immacolata per opera dello Spirito Santo, non può per ciò stesso, simultaneamente, attuare l'unione del Figlio di Dio con ogni uomo, ogni uomo peccatore, non "redento" né dal Battesimo né dalla conversione. Tale impura unione lo sarebbe tra l'altro delle due nature tra di loro, mescolandole, concetto impossibile alla luce del dogma, e nemmeno nello stesso individuo (dove non si mescolano, comunque) ma tra il Figlio di Dio incarnatosi e "ogni uomo".
Per questa via si mira a divinizzare l'uomo e si cancella il dogma del peccato originale; si imbastardisce quello dell'unione ipostatica (Calcedonia, 451), alla quale viene appiccicata una impossibile "unione" della natura divina con quella umana, di ognuno di noi.

Per questa via si è affermato l'errore della salvezza per tutti (Allerloesung) o garantita già a tutti con l'Incarnazione, predicato da tempo dalla Gerarchia con la tecnica del "far capire" cioè senza dichiarazioni esplicite, per ovvie ragioni.
Queste deviazioni teologiche le ho già analizzate in passato in diversi scritti. Mi sia permesso ricordare qui l'articolo che mons. Brunero Gherardini ebbe la bontà di pubblicarmi su 'Divinitas', la prestigiosa rivista teologica scomparsa dopo la sua morte : P. Pasqualucci, 'La cristologia antropocentrica del Concilio Ecumenico Vaticano II', pp. 163-187, Divinitas, LIV, Nuova Serie, n. 2, 2011.
Sto adesso cercando di intervenire nuovamente su questo tema, particolarmente attuale dopo la pubblicazione di questo "Dignitas infinita", che mantiene l'indirizzo eterodosso inauguratosi col Concilio, al quale un particolare contributo ha dato Giovanni Paolo II.
Bisogna continuare a denunciare gli errori che continuano ad esser insegnati dal presente magistero, causa prima degli orrori che affliggono la nostra religione, l'unica vera.
PP

Anonimo ha detto...

Alla Messa dell'Annunciazione di oggi, il secondo verso Alleluia proclama:

"Il bastone di Iesse è fiorito: una vergine ha fatto nascere Dio e l'uomo: Dio ha dato la pace, riconciliando il più basso con il più alto in sé. Alleluia. "

L'unica persona umana a cui si potrebbe (con qualsiasi plausibilità) attribuire un'infinita dignità sarebbe la Madonna Theotokos e la Sempre Vergine Maria, a causa della grazia e del privilegio della Divina Maternità, con cui la sua Immacolata Concezione all'inizio della sua vita, e la sua Assunzione alla fine, sono intimamente legati.

LEI è la persona umana senza difetti, senza peccato, senza disordine, che è la nuova creazione in Cristo, partecipando alla Sua redenzione nella maniera più alta possibile, affinché, dopo Dio stesso, ricopra il rango più alto tra le creature (per questo la chiamiamo Regina dei Cieli: Regina Coeli, Laetare! ).

Ma anche qui, il termine "infinito" sembra fuori luogo, poiché è impossibile dire di qualsiasi creatura che sia infinitamente, o abbia una X infinita [qualsiasi X possa significare]. Esempi:

Questa creatura è infinitamente saggia.
Questa creatura ha una vita infinita.
Questa creatura è infinitamente felice.
Questa creatura ha una gloria infinita.

Tutte queste sono e devono essere false affermazioni. Così anche l'affermazione che "Questa creatura ha infinita dignità. "

Ricordo di aver letto una volta (credo fosse a Garrigou-Lagrange? ) che la Madonna ha una "dignità quasi infinita" dovuta alla sua Divina Maternità. Se questo è ciò che serve per raggiungere il quasi livello, noi altri non siamo nemmeno vicini.

Alcune persone obiettano: "Perché sei così insensibile, perché ti concentri su questa frase invece di apprezzare il documento nel suo insieme? "

La ragione è semplice. Questa frase erronea "Dignitas Infinita" dà al nuovo documento il nome e l'intero orientamento. Le parole contano, perché la Parola, il Logos, contano. Difficilmente bisogna ricordarcelo, ma provvidenzialmente la festa stessa del Verbo fatto carne ce lo ricorda. Non dimentichiamo che ogni grande errore in teologia dipende da una o due parole, ad esempio omosion vs. omoiusion, o Eikon contro. eidos, o fede vs. solo fede.

Il grande filosofo aristotelico Ippocrate Apostolo disse una volta, a proposito dei filosofi moderni: "Leggo le loro opere fino a quando non raggiungo un grande errore, e poi le metto da parte. Questo significa che non ho dovuto perdere molto tempo con Kant o Hegel. " Uno è giustificato a fare lo stesso con un documento se la sua prima frase, dando la premessa del tutto, è falsa.
Cit. Kwasniewski

Anonimo ha detto...

Quelle parole, "Dignitas infinita", mi insospettivano, così sono andato a vedere il testo della famosa dichiarazione di Bergoglio-Tucho, che comincia così:

"Una dignità infinita, inalienabilmente fondata nel suo stesso essere, spetta a ciascuna persona umana, al di là di ogni circostanza e in qualunque stato o situazione si trovi".

E' la teologia del Vaticano II, ma non è la teologia cattolica, per la quale la dignità dell'uomo, sfigurata dal peccato, risiede solo nella sua adesione alla volontà di Dio.

Ragion per cui mi sembrano inutili le dotte elucubrazioni dei commentatori: basta questo esordio a definirne il carattere ereticale.

Anonimo ha detto...

Uno dei problemi è il costante appello alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU. Perché non fare appello ai documenti cattolici? In effetti, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo riceve molta più attenzione del Documento del Vaticano II Dignitatis Humanae, che riguarda specificamente la dignità umana.