Conosciamo più a fondo le sublimi formule della Messa dei secoli e gli elementi che ne fanno un unicum irreformabile. Ogni semplice sfumatura è densa di significati per nulla scontati a prima vista. Non minuzie, ma patrimonio del passato, da custodire nel presente e per il futuro. Conoscerle non è ininfluente per una fede sempre più profonda e radicata. Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement oggi ci soffermiamo sulla Prima Preghiera del sacerdote prima della Santa Comunione. Qui l'indice degli altri articoli sulle formule del Latino liturgico.
La prima preghiera del sacerdote prima della Santa Comunione
Dopo il Bacio della Pace [qui], il sacerdote si prepara alla Santa Comunione con due preghiere nello stile delle Orazioni. Entrambe sono “germogli cresciuti dalle radici ancora vive della liturgia gallicana abbandonata”, secondo la vivida formulazione di Jungmann (vol. 2, 344). La prima preghiera si trova nel Sacramentario di Amiens del IX secolo. Essa è:
Domine Jesu Christe, Fili Dei vivi, qui ex voluntate Patris, cooperante Spiritu Sancto, per mortem tuam mundum vivificasti: líbera me per hoc sacrosanctum Corpus et Sanguinem tuum ab omnibus iniquitatibus meis et universis malis: et fac me tuis semper inhaerere mandatis, et a te numquam separari permettas: Qui cum eodem Deo Patre et Spiritu Sancto vivis et regnas, Deus, in saecula saeculorum. Amen.









