lunedì 16 aprile 2012

L'Orate Fratres, Paolo VI e le balle di Kiko

Questa riflessione è emblematica e coglie uno degli aspetti della predicazione degli iniziatori neocatecumenali, che ha sovvertito e continua a sovvertire gli insegnamenti cattolici - tra l'altro rigettando la Tradizione da Costantino al Vaticano II - con le sue catechesi e prassi segrete ('approvate' in maniera anomala e non pubblicate).


  
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Ed è proprio in questi giorni si conclude, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, l'esame voluto da Benedetto XVI per rivedere la liturgia neocatecumenale, da lui già fatta oggetto di ripetuti richiami, ma senza esito...

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Oggi, non programmato ma utile perché si integrano a vicenda, c'è un articolo sull'Osservatorio in ordine alla giudaizzazione operata dal cammimo.

don Camillo ha detto...

Spero che questo aiutino serva alla causa! ho riletto gli Orientamenti così per caso, dopo il bell'articolo postato questa mattina su Padre Pio. Mi è venuto il sangue al cervello! Quante sciocchezze e mezze verità! Ma io mi domando: quando ci faranno vedere gli Orientamenti EMENDATI dalla Congregazione? Si può tollerare che nell'era dell'informatica si debba spettare l'edizione cartacea (che secondo me non uscirà mai)?

Anonimo ha detto...

Per completezza occorre informare che oggi l'Orate Fratres, come pure il Gloria, il Credo, l'Agnus Dei, sono stati introdotti; ma non si è trattato altro che di un forzoso allineamento, peraltro non completo con i libri liturgici.

Le motivazioni remote presenti nel testo linkato non sono difformi da quelle prossime, perché nella sostanza nulla è mai cambiato.

La riprova si può avere in queste due catechesi recenti:
- quella di Kiko sulla Storia della Salvezza (protagonista Abramo, poche stentate inesatte parole sull'Agnello immolato) e
- quella di Carmen sull'Eucaristia, per di più sui testi 'modificati' e persino, dicono, approvati!!!!

Ma c'è anche un'intervista aubito dopo l'approvazione degli statuti in cui Kiko parla apertamente delle categorie teterotestamentarie applicate al pane e al vino.

don Camillo ha detto...

Per non parlare poi di come "per caso" e "distrattamente" alcuni preti del Cammino si dimenticano di recitare l'Orate.

Anonimo ha detto...

Dice il blogger spagnolo ripreso dall'altro blog, a proposito dell categorie veterotestamentarie usate come nuove allegorie da Kiko:

Non ditemi che non siete giudaizzanti e che vorreste solo dare qualche significato allegorico al pane azzimo dell'Eucarestia, col pane inteso come schiavitù del peccato e col vino inteso come liberazione del peccato, e l'esodo e la manna e tutto il resto... poiché è noto che quel pane e quel vino, dopo la consacrazione non sono più "pane" e "vino", ma sono il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, Dio stesso presente, e questa faccenda dell'allegoria impoverisce il sacramento, lo nasconde, mette in ombra quella Presenza!

Questo -ed è grave - vien fatto nella celebrazione eucaristica, ma è il leitmotiv di tutto quanto accade e 'forma', o sarebbe meglio dire 'deforma' i camminanti...

E sono costoro che vengono 'mandati' in tutto il mondo per la "nuova evangelizzazione"!

Anonimo ha detto...

Non sapete che celebrano l'eucarestia seduti perchè è Cristo che "passa a servirli" e - altra suggestione giudaica - c'entra anche la merkavàh, il carro di fuoco di Ezechiele?

Dante Pastorelli ha detto...

Come si fa ad affermare che "il mio e vostro sacrificio" possa individuar due sacrifici diversi?
Sulla base di quale esegesi filologica?
Quanto a Paolo VI, avrà tante colpe, ma la nozione di Sacrificio l'ha ribadita più volte.

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Erroneamente ho postato queste due righe in altra pagina.
CORREGGETE IL TITOLO, MANCA UNA R

don Camillo ha detto...

Queste sono le conclusioni degli "esperti" del Consilium, quegli esperti-monsignori-professori, così per inciso, che dicevano la Messa Tridentina tutti i giorni!

alino77 ha detto...

Se posso dare il mio contributo, mi ricordo di aver letto nel Diario di Don Botte, che del Consium sa bene tutti gli avvenimenti in quanto fu lui ad esempio a preparare la Preghiera Eucaristica II, che fu Paolo VI a voler mantenere l'Orate Frates, nonostante un indicazione diversa ricevuta dal Consiluim. D'altronde Paolo Vi è risaputo che contraddisse apertamente anche quel Consilium che voleva ammettere la contraccezione. e lui si oppose.

Non fosse mai stato recitato, potrei convenire anche in linea teorica che fosse sufficnete già al preghiera Eucaristica, fra cui il Canone Romano sopra a tutte le altre, per chiarire il Sacrificio Eucaristico.

MA toglierlo dopo secoli, comportava un effetto opposto, e non certo quello di semplificare, ma quello di voler far credere che Sacrificio non era più.

Paolo VI facendo 2+2 lo comprese benissimo e lo mantenne. La Riforma Litugica è sua, firmata da lui, e scelse così. Fece proprio bene.

Se Kiko questo pareva non averlo capito, dal 2005 lo ha capito benissimo. Cosa pensi adesso in merito conterrebbe poco se non ci fosse nel CNC un evidente "pendere dalle sue labbra".
Ma su molte cose più non è così.

Quell'Orate Frates ripetuto centinaia di volte in un anno, conta molto di più, perchè la Liturgia è Catechesi essa stessa del Mistero Pasquale.
LA Chiesa lo sa, per questo nel 2005 impose con forza di ripristinare immediatamente tutte le preghiere come Gloria, Credo ed altre come l'Orate Frates, perchè esse non sono orpelli aggiuntivi, ma fanno parte integrante della Liturgia, oggi più di prima perchè sono in lingua volgare.

Questa è la mia opinione.

Anonimo ha detto...

Se Kiko questo pareva non averlo capito, dal 2005 lo ha capito benissimo. Cosa pensi adesso in merito conterrebbe poco se non ci fosse nel CNC un evidente "pendere dalle sue labbra".
Ma su molte cose più non è così.


Se lo avesse capito benissimo, come spieghi tutto il resto. ampiamente documentato?

don Camillo ha detto...

Non abbiamo imparato niente nè dalla Storia e dalla nè Sacra Scrittura. La Chiesa ha avuto solo persecuzione sofferenza e martirio dai giudaizzanti: nicolaiti, ebioniti, elcasaiti, nazarei, ecc. ecc. Come si è potuto pensare che questa setta giudaica-cristiana, potesse portare giovamento: come il curare un tumore con la peste bubbonica.

Anonimo ha detto...

Ma chi ha dato a kiko la patente di liturgista o creatore di nuova liturgia????????????

Bisognerebbe finirla di parlare di liturgia neocatecumenale, perché non esiste!!! Esiste solo una somma di abusi abusivamente teorizzati.

Basta!!

UbiDeficiuntEqui ha detto...

Grazie per la sintesi teologica sulla concezione sacrificale della Messa: mi permetto di suggerire che ci vorrebbe un sito apposta per spiegare la teologia "buona" ai preti che hanno studiato sui testi di ispirazione rahneriana (non ci è stato possibile fare altrimenti, a quei tempi...) con un linguaggio adeguato alla nostra formazione. Sarebbe un grande servizio alla Chiesa! Un prete.

don Camillo ha detto...

UbiDeficiuntEqui, qui non c'è solo un sito ben documentato, ma ci sono persone e il prete sottoscritto che da anni si ri-formano alla sana dottrina teologica e liturgica. Reverendo occorre solo formulare le domande giuste per avere le risposte adeguate. Dica cosa le occorre e vedremo come poterla aiutarla, se vuole mi può scrivere anche una email.