Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 21 maggio 2026

Egitto: 5 anni di carcere per aver parlato di Cristo

Mentre qui da noi si permette che si candidino alle elezioni in nome di Allah (qui), nei loro paesi i cristiani vengono uccisi o comunque perseguitati. Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo.

Egitto: 5 anni di carcere per aver parlato di Cristo

Mentre noi permettiamo che islamici che non condividono le nostre leggi e la nostra cultura si candidino alle elezioni, in Egitto un giovane cristiano rischia di perdere cinque anni della sua vita solo perché ha osato parlare pubblicamente della sua fede.

Si chiama Augustinos Samaan, è uno studioso cristiano copto egiziano e gestisce un canale YouTube seguito da oltre 100.000 persone. Nei suoi video spiegava il cristianesimo, rispondeva a domande, difendeva pacificamente la fede cristiana.

Per questo, in Egitto, è stato condannato a 5 anni di carcere e lavori forzati con accuse legate al “disprezzo della religione” e al “cattivo uso dei social media”.

Questa è la terribile verità: in molte parti del mondo, professare la fede cristiana può costare la libertà.

E Augustinos non è il solo. Negli ultimi mesi, in Egitto, decine di persone sarebbero state arrestate per contenuti religiosi pubblicati online: giovani, convertiti, cristiani coinvolti in discussioni sulla fede.

Mentre la Costituzione egiziana proclama la libertà religiosa, le leggi contro la “blasfemia” continuano a essere usate per colpire chi esprime pacificamente il proprio credo, soprattutto cristiani copti e minoranze religiose.

Nessuno dovrebbe finire in prigione per aver parlato di Dio.

Facciamo conoscere la storia di Augustinos Samaan. Rompiamo il silenzio. Fonte

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Non vorrei che ci fosse anche qui qualche intreccio internazionale vero o presunto. Albione tiene relazioni significative con l'Egitto. E noi lo sappiamo.

Anonimo ha detto...

Ma e' proprio questo, per converso, che ci fa capire che i musulmani ci annienteranno grazie alle nostre leggi. I Vangeli riportano che Cristo ha detto di non essere venuto a portare la pace, ma la divisione in famiglia e nella societa'. Noi cattolici siamo qui in Italia a scrivere, commentare e professare la religione cattolica grazie a coloro che nei secoli passati hanno lottato duramente per difendere il cristianesimo, anche con la spada. Oggi prevale, invece, la Chiesa istituzionale del volemose bene, delle religioni che portano tutte a Dio per strade diverse.
Questa Chiesa istituzionale ci sta conducendo su un terreno nuovo, inesplorato, una religione ibrida, untuosa e melliflua, dove le effusioni e affinita' elettive con le altre vengono dichiaratamente esaltate e sostenute.
E allora, se non avverra' l'imponderabile, siamo gia' perdenti noi cattolici e lasceremo i ruderi o, nel migliore dei casi, le catacombe ai posteri.
Il Nordafrica un tempo cristiano, la Turchia (pensiamo a Costantinopoli), la Siria, l'Armenia, non insegnano nulla in proposito?

Anonimo ha detto...

Rosario di Lourdes - 21/05/2026
Sanctuaire Notre-Dame de Lourdes
https://www.youtube.com/watch?v=r-b7qwtNGqw

Anonimo ha detto...

Il processo per la beatificazione e canonizzazione di Rita da Cascia conobbe più interruzioni. Solo nel 1900, sotto Leone XIII, la religiosa agostiniana fu proclamata santa. Ma è molto più antica la fama dei suoi miracoli, registrati da un notaio già nel 1457.
https://lanuovabq.it/it/rita-da-cascia-come-si-arrivo-alla-sua-canonizzazione
Per intercessione di S.Rita ottienici o Madre la pacificazione dei cristiani dissidenti
a vario titolo nella Santa Chiesa Cattolica. Amen!

Anonimo ha detto...

Sei musulmano? Vota PD. Hanno davanti una scheda elettorale facsimile precompilata con la croce sul simbolo del PD.

Loro, una ventina di donne tutte con il hijab di ordinanza, ascoltano attente l'indottrinamento su come non sprecare un solo voto per i candidati musulmani alle elezioni di Venezia che si terranno il 24 e 25 prossimi.

La scena si svolge in un centro comunitario di Mestre. Il dito della scolara punta il simbolo del PD, mentre chi arringa spiega con voce ferma: "Bisogna cercare il PD perché è il nostro partito."

Seguono i nomi da scrivere: Ritu e Sied per il consiglio comunale, Abdul e Begum per Marghera. La preferenza di genere viene dettata come una procedura operativa. Nessuna scelta, nessun confronto tra candidati, nessuna discussione.

Il voto a pacchetto, organizzato su base etnica e religiosa, nel cuore del Veneto.

Il PD ha candidato sei bengalesi nelle liste veneziane a sostegno di Andrea Martella. Tremila elettori bengalesi, senza contare pakistani e altri fedeli, bastano a spostare gli equilibri in tre municipalità.

I volantini sono in bengalese, con la bandiera del Bangladesh e l'invocazione ad Allah. Non si presentano come nuovi italiani: si presentano come musulmani che votano in blocco per il partito che li ha arruolati.

Ma Venezia è solo il laboratorio.

Al referendum sulla separazione delle carriere, il No ha prevalso con due milioni di voti di scarto. Roberto Hamza Piccardo - fondatore dell'Ucoii, sodale di Tariq Ramadan oggi condannato a diciotto anni per stupro - ha rivendicato senza pudore: "La differenza è più o meno di 1,7 milioni di voti. Sono i nostri: i musulmani hanno vinto il referendum."

A Radio Cusano ha precisato: il novanta per cento della comunità islamica ha votato No, settecentomila preferenze mobilitate. Nel 2022 non avevano nemmeno votato.

Il figlio Davide, direttore del sito islamista La Luce, ha chiarito che il merito della riforma non c'entrava nulla. Il No era "l'unico strumento per frenare la deriva islamofoba del Governo Meloni."

Il referendum come leva, la giustizia come pretesto, il potere come obiettivo.

Intervistato sull'ipotesi di un partito islamico, Piccardo padre ha pronunciato due parole che valgono più di qualsiasi analisi: "Per ora non vogliamo farlo."

Quel "per ora" ha già un nome. Si chiama MuRo27, Musulmani per Roma 2027. Sulla pagina sociale campeggia il Colosseo sormontato dalla mezzaluna. Il programma promette "proposte politiche coerenti con l'appartenenza religiosa dei propri membri." A Roma, nella capitale del cristianesimo.

A Monfalcone la lista "Italia Plurale" aveva raccolto il tre per cento: abbastanza per un censimento, non per un seggio. Roma è il salto di scala.

I numeri completano il quadro. Musulmani in Italia: 3,2 milioni. Cittadini con diritto di voto: 1,3 milioni. Nuove cittadinanze nel quinquennio 2021-2025 a immigrati da Paesi islamici: 114.953.

Se alle politiche del 2027 voterà il sessanta per cento degli aventi diritto, il Paese sarà spaccato a metà su meno di trenta milioni di schede. Un milione e trecentomila voti orientati in blocco non sono un'opinione: sono l'ago della bilancia. Una certezza, perché il voto comunitario non ammette defezioni.

Michel Houellebecq previde il futuro nel 2015 e lo chiamarono provocatore. Nel suo libro "Sottomissione" la sinistra francese si allea con il partito islamico per battere Le Pen. Vince. Il prezzo lo scopre dopo.

Anonimo ha detto...

Segue
Il prezzo arriva senza fracasso. La sinistra francese cede l'istruzione, la condizione femminile e la laicità dello Stato. La Sorbona diventa università islamica finanziata dai sauditi. Le donne lasciano progressivamente il lavoro. L'assistenza pubblica alle fasce più povere viene smantellata: il Corano prevede la zakat, l'obbligo della carità tra fedeli, e lo Stato si ritira.

Chi ha bisogno non si rivolge più alla Repubblica, ma alla moschea. Nessuna violenza, nessun colpo di Stato. La sinistra ha poi ceduto anche il welfare - cioè la propria ragion d'essere - in cambio di una sola cosa: la sconfitta della destra.

A cose fatte le rimane solo la rassegnazione e il silenzio di chi aveva aperto la porta convinto di controllarla e si ritrova sottomesso.

Oggi a Mestre una candidata del PD col velo spiega ad altre donne col velo dove mettere la croce, mentre a Roma lo stesso PD difende il matrimonio omosessuale e l'eutanasia. I voti non hanno odore. Le conseguenze sì.

Chi preferisce la storia alla letteratura guardi a Teheran. Nel 1979 la sinistra laica iraniana si alleò con Khomeini per abbattere lo Scià. Erano certi di poterlo controllare. Bazargan, primo ministro laico, durò nove mesi.

Banisadr, primo presidente eletto, fuggì travestito da donna. Il Tudeh fu sciolto, i dirigenti costretti ad abiure televisive prima di essere eliminati fisicamente. La sinistra aprì la porta. La porta si richiuse su di loro.

Il meccanismo è sempre lo stesso: un partito laico apre le liste a una comunità confessionale organizzata, convinto di gestirne il peso. Piccardo lo dice senza giri: "Vogliamo portare avanti i nostri valori nel partito a noi più consono."

I valori del Corano dentro le sezioni del PD. L'islam non ha mai raggiunto l'intesa con lo Stato italiano prevista dall'articolo 8 della Costituzione. Ha scelto una scorciatoia: entrare nelle istituzioni col simbolo di un altro.

Il PD è un partito che ha fatto della retromarcia una forma d'arte. I Cinque Stelle urlavano "mai col partito di Bibbiano, quello che toglie i bambini con l'elettroshock" e tre settimane dopo sedevano allo stesso tavolo di governo.

Zingaretti definiva il reddito di cittadinanza "una pagliacciata", De Luca "una grande porcheria": entrati al governo lo difesero come conquista sociale.

Ogni posizione è sempre stata negoziabile, ogni principio sacrificabile sull'altare della convenienza.

Questa volta no.

Il PD difende i diritti omosessuali, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l'eutanasia, l'aborto come diritto fondamentale. Per il Corano l'omosessualità è peccato, la donna è sottoposta all'uomo, la legge di Dio prevale su quella degli uomini.

Il PD è un partito laico, o almeno pretende di esserlo. L'islam è una fede che non separa il sacro dal politico.

Non esistono punti di mediazione: esistono due visioni del mondo incompatibili, tenute insieme dalla disperazione di un partito che ha perso operai, ceto medio, giovani e idee, e cerca nei fedeli dell'islam il serbatoio elettorale che non trova più in nessun altro.

Ma un'alleanza elettorale si scioglie. Un insediamento demografico e confessionale, no.

Il partito dei diritti civili organizza il voto di una comunità che quei diritti non li contempla. Houellebecq lo aveva immaginato come romanzo. L'Iran lo ha vissuto come tragedia. L'Italia si avvia a replicarlo.
Autore: Roberto Riccardi

Anonimo ha detto...

22 maggio 2026 - Santa Rita da Cascia e la sua Supplica
Santa Maria in Aula Regia
https://www.youtube.com/watch?v=YtNMUWM873k
"Oh, Santa Rita, Sposa amabilissima di Gesù Crocifisso, dal quale avesti in dono una delle spine della sua sacratissima corona, in questo giorno del tuo trionfo, aiutami e la tua protezione non mi venga mai meno nella vita e nel punto della mia morte". Amen.

Anonimo ha detto...

Alla intercessione di santa Rita affidiamo il nostro dispiacere per le divisioni nella Chiesa Cattolica,
per i pastori dissidenti a vario titolo e/o immeritevoli, per i fedeli cristiani battezzati e non praticanti,
per tutti coloro che non ambiscono alla salvezza dell' anima e per il popolo eletto di Dio. Così sìa!

Anonimo ha detto...

Ricordiamoci che solo da pochi anni la grande basilica costantinopolitana di Santa Sofia e' ridiventata moschea per opera di Erdogan.
E lo stesso Erdogan vorrebbe entrare nell' Unione europea portando con se' un'enorme partito islamico che altererebbe gli equilibri al parlamento europeo.

Anonimo ha detto...

Gli egiziani copti , in Egitto sono circa il 10 % della popolazione. Ma ci sono anche qui in Italia. Qualche mese fa , nella citta' della spezia un giovane immigrato copto ( che per semplicìta' chiamiamo Aba) fu ucciso con un coltello da un suo compagno, anche lui immigrato ma non copto. A SCUOLA .Si scopri' allora che Aba da qualche mese serviva come diacono nella chiesetta copta di La Spezia. Molti furono i sacerdoti copti che parteciparono al funerale. Data l'enorme partecipazione di folla il funerale venne celebrato nella cattedrale di La Spezia.
Uno dei parenti di Aba disse in televisione : siamo fuggiti dall' Egitto perche la' ci bruciavano le chese e qui ci accoltellano a scuola.

A Saronno ha detto...

Picchia l'infermiera perchè donna non musulmana MA viene definito "perfettamente integrato" e giustificato perchè "sofferente" (sciatalgia...) e stressato dalla "lunga attesa". Se tutti i doloranti stressati dall'attesa aggredissero i medici cosa succederebbe? Ma LORO sono giustificati.
Remigrazione!!!

Anonimo ha detto...

Ah, beh, se per disgrazia necessiteremo dell'ospedale e saremo stressati da
lunghe attese potremo definirci come questo qui sopra così da avere a nostra
volta il pretesto di scaricare i nervi.

Anonimo ha detto...

L'Islam di provincia, serbatoio di nuove violenze e disagio sociale.
Articolo di Formicola su NBQ di oggi.

Anonimo ha detto...

Pochi giorni prima dell’attentato di Modena il 37enne palestinese Qais Saleh, richiedente asilo, ha preso a coltellate alla gola il 14enne tedesco Jermaine B. fino a decapitarlo. L’assassino è stato poi ucciso dalla polizia di Memmingen, la città della Baviera dove si è consumato l’atroce crimine. La notizia non è mai stata citata in nessun nostro organo di informazione. Non è stata tradotta in italiano, anche se è dal 5 maggio sulle prime pagine dei quotidiani tedeschi. Immaginate il perché?

Fino a che punto! ha detto...

Vi presento il dottor Keith Wolverton, un geniale medico di base britannica che lavora in assistenza urgente. Durante un consulto presso un centro walk-in nello Staffordshire, ha chiesto a una donna musulmana di rimuoverle il niqab perché aveva difficoltà a sentirla spiegare i sintomi della sua piccola figlia. Ha citato problemi con il suo inglese e la necessità di vedere i movimenti della sua bocca per una comunicazione chiara e una diagnosi corretta. Inizialmente si rifiutò per motivi religiosi ma alla fine obbedirà.

Dopo che sua figlia ha ricevuto le cure e si è ripresa, la donna ingrata ha presentato una denuncia per essersi sentita "vittimizzata e discriminata razziale. ”

CONSEGUENZE: un'udienza del Tribunale dei medici ha dichiarato il medico colpevole di cattiva condotta. È stato inizialmente sospeso per 9 mesi. Nel 2026, il dottor Wolverton è stato cancellato dal registro medico (effettivamente licenziato/vietato di esercitare). Tutto perché era preoccupato per la salute di un bambino.

Anonimo ha detto...

Mentre davanti ai corpi straziati da El Koudri il Pd chiede altre risorse per gli psicologi, i dati dell’Emilia-Romagna mostrano la follia del sistema: la gran parte degli stranieri non lavora, ma cannibalizza i servizi, dai pronto soccorso alle case popolari.

Anonimo ha detto...

Fino aĺl'arrivo di Ataturk al potere viveva in Cappadocia una piccola ma fiorente comunita' cristiana. Poi la persecuzione in tutta la Turchia , Cappadocia compresa. Massacri (Smirne) , esilio..

Anonimo ha detto...

Per onestà storica bisogna ricordare che i massacri dei turchi in Anatolia al tempo di Ataturk furono anche rappresaglie per le violenze e le stragi compiute dall'esercito greco provvisoriamente
occupante parte della regione, dalle coste sin quasi ad Ankara. I greci furono poi battuti e dovettero ritirarsi. Fecero terra bruciata. L

Anonimo ha detto...

SOTTO A CHI TOCCA - MAZZUCCO live - Puntata 379 (22-05-2026)
Border Nights
https://www.youtube.com/watch?v=jD0QzplN-hE
Al minuto 13,31 il giornalista Mazzucco racconta dell'exploit del sindaco di Birmingham in Gran Bretagna che, dopo essere stato eletto,canta il canto islamico in pieno consiglio
comunale, al momento dell'insediamento, non tenendo conto del contesto in cui si trova
e senza rispetto delle leggi e dei costumi del luogo.

Anonimo ha detto...

La Regione Emilia-Romagna certifica dati che smontano anni di propaganda della sinistra sull’immigrazione”.

Così Tommaso Fiazza dopo la Commissione regionale dedicata alla legge sull’integrazione dei cittadini stranieri immigrati.
“Solo il 27% degli stranieri presenti sul territorio regionale si trova qui per motivi di lavoro. E dei 27mila permessi di soggiorno rilasciati nel 2024, appena 3.585 erano legati all’occupazione. Nel caso delle donne la percentuale precipita addirittura sotto il 2%”.
Fiazza richiama poi i dati su welfare e servizi: “Un 12% di popolazione straniera utilizza quasi il 30% del welfare regionale, mentre oltre il 25% degli alloggi popolari è assegnato a cittadini stranieri. Anche sul fronte sanitario i numeri fanno riflettere: oltre il 40% degli accessi stranieri ai pronto soccorso avviene senza reali urgenze. A questo si aggiungono minori stranieri che rappresentano il 44% dei ragazzi seguiti dai servizi sociali e un tasso di disoccupazione circa triplo rispetto a quello degli italiani”.
“Altro che ‘ci pagheranno le pensioni’: con un welfare sempre più sotto pressione e un’immigrazione poco legata al lavoro, il rischio è che pensioni e servizi continuino a indebolirsi proprio per chi lavora, paga le tasse e manda avanti questo Paese, italiani e stranieri onesti compresi. Serve avere il coraggio di cambiare approccio, anche introducendo strumenti come la remigrazione assistita per chi vive ai margini, senza prospettive e senza possibilità di integrazione reale. Continuare a difendere un modello basato solo su assistenzialismo e multiculturalismo ideologico significa creare nuove sacche di povertà, tensione sociale ed emarginazione”

Anonimo ha detto...

C’è una cifra che gira negli uffici dell’intelligence e che la politica "perbene" fa finta di non vedere... il 76%.
Ovvero tre attentatori su quattro non sono fantasmi arrivati ieri dal mare, ma sono cresciuti qui, tra le nostre strade. Gente con il passaporto europeo in tasca, nata e pasciuta nelle nostre città, magari con la residenza a due passi da casa nostra.

​E qui casca il palco. Perché se dopo tre generazioni il risultato è l’odio verso la terra che ha dato tutto ai tuoi padri, allora abbiamo un problema enorme. Significa che l’integrazione non è una pratica burocratica che si risolve con un sussidio o un permesso di soggiorno. L'identità non è un modulo da compilare...o la senti o non la senti!!!

​Mentre a sinistra si riempiono la bocca di "accoglienza" e diritti, la realtà ci sbatte in faccia un fallimento totale. Abbiamo permesso che nascessero zone d’ombra dove lo Stato non esiste, dove le nostre leggi sono un optional e dove il risentimento cova sotto la cenere fino a esplodere.

Non è "paura del diverso", è puro e semplice realismo, se non condividi i valori di una società, ne diventi il primo nemico.
​ Continuare a negare l’evidenza è pura cecità ideologica.

E la storia, quella vera, ci insegna che quando una civiltà smette di difendere i propri confini e la propria cultura per paura di sembrare "poco inclusiva", ha già iniziato a scrivere la sua parola fine. I numeri non mentono, le ideologie sì. E mentre loro continuano a negare la realtà, noi restiamo qui a chiederci quanto ancora potrà reggere un castello di carte che ha dimenticato le sue fondamenta.

Anonimo ha detto...

Da noi questa immigrazione è avvenuta con la spinta sinistra. Prima di fare qualsiasi passo bisognerebbe almeno ipotizzare i pro ed i contro. Di queste ipotesi non se ne sa mai niente, sempre che siano state fatte da qualche ministro e/o ministero. Queste decisioni sono gravi e grave è stato il non aver preteso che i minori andassero nelle nostre scuole dove condotta e profitto avrebbero dovuto essere dirimenti per un soggiorno a lunga scadenza. Invece la manica larga è stata imposta dalla propaganda sinistra che brilla per le sòle che orchestra per i suoi connazionali. Da qui discende che la sinistra non agisce per la classe operaia, né per il ceto medio, né per l'alta borghesia, né per la vecchia aristocrazia. Allora per chi agisce la sinistra? Per se stessa, qualcuno dirà. Non del tutto, non credo che la sinistra muova le moltitudini per gudagnare . No. È più probabile che le moltitudini siano mosse da altri molto più potenti dei nostri sinistri scalzapolli i quali, verosimilmente, hanno il compito di propagandare quanto viene deciso da lorsignori per fiaccare, annichilire, impoverire, instupidire, contaminare, sterminare interi popoli senza darlo a vedere. La sinistra certamente non organizza né attua tutto ciò ma, viene ingaggiata per la propaganda necessaria che contemporaneamente trasforma in politica nazionale italiana. Se così veramente fosse la sinistra riceve qualcosa dai suoi mandanti. Ormai dovrebbe aver capito che non sta facendo il bene della sua gente ma, viceversa sta operando contro il suo popolo.Questo sarebbe ed è alto tradimento e coloro che lo compiono sono detti infami.

Anonimo ha detto...

Le cifre sono cifre. Ossia pretendono di essere credute. E noi le crediamo. Ma c'e' una parte di realta' che sfugge alle statistiche. Ovvero gli immigrati non ci pagano le pensioni semplicemente perche' i loro datori di lavoro non pagano i contributi. Vengono forse pagati i contributi a una prostituta nigeriana ? E quanti manovali nell'edilizia lavorano in nero ? Quello che accade poi nelle nostre campagne e' decisamente poco chiaro. E non solo per l'avidita' dei piccoli proprietari ma anche per la presenza di figure stile Sumahoro.

Anonimo ha detto...

Ci prendono anche in giro...
Ditemi cosa fa lo stato italiano per aiutare la famiglia. In Francia sono 80 anni !!!! che più figli fai meno tasse paghi...arrivi ad azzerarle...
Per non parlare dei nidi che costano molto meno e le famiglie a reddito basso possono pagare pochissimo...esistono anche bonus nascita e assegni familiari mensili... non si vergognano! No...e sono anche per l'aborto...no...non si vergognano
granti" • Imola Oggi
Tajani : "Se facciamo piu' figli possiamo ridurre il numero di migranti".
https://www.imolaoggi.it/2026/05/22/tajani-se-facciamo-piu-figli-possiamo-ridurre-il-numero-di-migranti/

Anacleto risponde :
https://www.youtube.com/watch?v=7OkaMXgh7cw&t=20s

Prima le islamiche che non si integrano ha detto...

La denuncia di un signore di 75 anni che a Legnago (Verona) aspettava di essere chiamato per un prelievo: «Un gruppo di donne col velo, scortato dai mariti, è passato davanti a tutti tra la rassegnazione dei pazienti».

Anonimo ha detto...

A Birmingham eleggono un sindaco islamico di origini pakistane che non sa parlare inglese.
Secondo voi chi è che lo ha eletto, gli inglesi occidentali o quelli di prima e seconda generazione afromediorientale?