Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 21 marzo 2026

Una poesia, una preghiera e un brano per meditare in questa quaresima

Una poesia, una preghiera e un brano
per meditare in questa quaresima


Una poesia: “Egli è il re di tutti”

Egli è il re di tutti.
Quindi il mondo dei minerali
Offrì la roccia del Golgota,
Il ferro dei chiodi,
La tomba di pietra gelida.
Quindi il mondo delle piante
Offrirono le spine intrecciate,
Il legno che si scheggia,
Il vino aspro sulla spugna sollevata,
Lino per il velo del tempio, lacerato come una ferita.
Perciò il mondo delle bestie che respirano
Offriva cinghie di cuoio per le fruste,
Ossa per dadi,
Uomini per crudeltà e scherno.
«Salve, re dei Giudei», gridarono,
Quando tutto il tempo acclamavano il Signore
Chi ha fatto sì che le armi si rivoltassero contro di Lui,
Ha creato il mondo per crocifiggerlo,
E ha superato i suoi peggiori assalti
Per salvare lo schiavo miserabile
Che ha sparso il suo sangue all'estero,
Eppure, schizzato con esso,
Occhi e cuore aperti
Per gemere nel rimorso tardivo:
«Veramente questo era il Figlio di Dio».

venerdì 20 marzo 2026

I cristiani in tutto il Medio Oriente soffrono mentre la guerra con l'Iran diffonde "paura" e instabilità

Leggiamo su Lifesitenews le conseguenze a largo raggio dell'attacco all Iran. Qui l'indice degli articoli sulla situazione mediorientale.

I cristiani in tutto il Medio Oriente soffrono mentre la guerra con l'Iran diffonde "paura" e instabilità

Un rapporto del 28 febbraio della sezione tedesca di Christian Solidarity International (CSI) descrive la difficile situazione dei cristiani dall'inizio della guerra in Iran, sottolineando la loro grande sofferenza. 

CSI riferisce che i cristiani in Libano si sono rifiutati di abbandonare le loro case nonostante gli attacchi e l'ordine di evacuazione delle Forze di difesa israeliane (IDF).

Il sacerdote maronita Toni Elias del villaggio cristiano di Rmeich afferma: "Abbiamo deciso di non lasciare le nostre case, perché se lasciamo i nostri villaggi, non potremo mai più tornarci". Il suo villaggio si trova a poco più di un miglio dal confine tra Libano e Israele. L'esercito israeliano aveva già ordinato l'evacuazione il 2 marzo. Le campane di alcune chiese avevano iniziato a suonare durante la notte per avvertire i villaggi circostanti, riferisce CSI.

La resa è iniziata

Stiamo arrivando ad un drammatico punto di non ritorno? Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo.
La resa è iniziata

Vietato a scuola disegnare Gesù e suonare musica. Succede oggi in Inghilterra. E in Italia? A Treviso, alle scuole medie Felissent, due famiglie musulmane hanno ottenuto che i propri figli non studiassero Dante. La Divina Commedia offende l'Islam: nel ventottesimo canto dell'Inferno, Maometto è tra i seminatori di discordia.

Settecento anni di letteratura universale cancellati con una richiesta e un professore in ginocchio. Sempre nel trevigiano, a Susegana, i bambini di un asilo parrocchiale - intitolato a Santa Maria delle Vittorie - sono stati portati a pregare in ginocchio nella moschea locale, rivolti verso la Mecca, davanti a un imam. Le maestre si sono messe il velo. In un asilo cattolico.
Prima Gesù in Inghilterra, poi Dante e la Mecca in Italia. Domani chi? Michelangelo? Mozart?"

Dostoevskij, Il Principe e il potere della bellezza

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge. Continua la riflessione che diventa meditazione quaresimale, su L'Idiota di Dostoevskij con l'approfondimento della celebre frase: "la bellezza salverà il mondo". Precedente qui.

Dostoevskij, Il Principe e il potere della bellezza

[Questa immagine di apertura del Cristo glorioso vuol essere di antidoto a quelle molto crude che chiudono l'articolo in linea col testo commentato: la nostra meditazione quaresimale ha sempre sullo sfondo la Resurrezione del Signore -ndT]
«Ascolta una volta per tutte», disse Aglaya, non potendone più, «se inizi a parlare di cose come la pena capitale... o che "la bellezza salverà il mondo"...»
“Verità, bontà e bellezza”: è una frase che sentiamo spesso di questi tempi. Come forse saprete, queste sono chiamate le qualità trascendentali, o più precisamente, le proprietà trascendentali dell'essere. Non esiste una risposta semplice a cosa significhino esattamente queste proprietà come entità storico-filosofiche, e persino la parola “trascendente”, nella misura in cui definisce queste proprietà, può essere interpretata in modi diversi. In effetti, se si studiano le qualità trascendentali da un punto di vista rigorosamente filosofico, si potrebbe iniziare a chiedersi perché se ne parli così tanto: l'aura quasi religiosa di grandezza e importanza che circonda le qualità trascendentali, quel senso di “questo è ciò di cui il mondo ha bisogno”, svanisce in mezzo a passaggi come questo :

giovedì 19 marzo 2026

Aures Habent et non Audiunt. Cronologia di un Silenzio (di Leone XIV…)

Che fine ha fatto il "dialogo" con tutti tanto sbandierato? Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.

Aures Habent et non Audiunt.
Cronologia di un Silenzio (di Leone XIV…).

Mons. Carlo Maria Viganò.

Aures habent et non audiunt
« Io ascolto tutti !»


Mi sarei aspettato che Leone, sull’esempio del Buon Pastore, venisse a cercare la pecorella smarrita per ricondurla all’ovile dal quale il suo predecessore l’aveva cacciata. Ciò non è avvenuto.

Pur essendo convinto che la mia “scomunica” sia una misura iniqua ed ingiusta e per questo priva di effetti, non posso non rilevare che essa costituisce, per chi me l’ha inflitta, una sorta di aquæ et ignis interdictio, la pena del Diritto Romano antico equivalente a una forma di esilio perpetuo e che implicava l’obbligo per il condannato di abbandonare il territorio romano, con la proibizione per chiunque di fornirgli acqua, fuoco o qualsiasi forma di assistenza, inclusa l’ospitalità o il riparo, sotto pena di sanzioni severe. In pratica, ciò rendeva il condannato un fuorilegge, privandolo dei beni essenziali per la sopravvivenza e isolandolo dalla società. E così, in spregio alle belle parole sull’accoglienza e l’inclusività, mi vedo condannato ad una “pena di morte spirituale”, privato dei Sacramenti e destinato alla dannazione eterna. Per Bergoglio e Prevost sarebbe dunque inammissibile la pena capitale che uccide solo il corpo ma ammissibile la scomunica che uccide l’anima condannandola alla morte eterna.

Le litanie in onore di san Giuseppe

Pubblichiamo le Litanie in onore di san Giuseppe in italiano e in latino, aggiornate e integrate nel contesto dell'anno dedicato a san Giuseppe (2021).

Le Litanie in onore di San Giuseppe

Introduzione
Le Litanie in onore di San Giuseppe, sono state approvate nel 1909 dalla Sede Apostolica (cf. Acta Apostolicae Sedis 1 [1909] 290-292), e recentemente sono state integrate con sette invocazioni attinte dagli interventi dei Papi che hanno riflettuto su aspetti della figura del Patrono della Chiesa universale. Sono le seguenti: «Custos Redemptoris» (cf. Giovanni Paolo II, Esort. Ap. Redemptoris custos); «Serve Christi» (cf. Paolo VI, omelia del 19.3.1966, citata in Redemptoris custos n. 8 e Patris corde n. 1); «Minister salutis» (San Giovanni Crisostomo, citato in Redemptoris custos, n. 8); «Fulcimen in difficultatibus» (cf. Francesco, Lett. Ap. Patris corde, prologo); «Patrone exsulum, afflictorum, pauperum» (Patris corde, n. 5).
La versione italiana è a cura della C.E.I.

Kyrie, eléison.
Christe, eléison.
Kyrie, eléison.
Christe, audi nos.
Christe, exáudi nos.
Pater de cælis, Deus,
miserére nobis.
Fili, Redémptor mundi, Deus,
miserére nobis.
Spíritus sancte, Deus,
miserére nobis.
Sancta Trínitas, unus Deus,
miserére nobis.
Sancta María, ora pro nobis.
Sancte Ioseph, ora pro nobis.
Proles David ínclyta, ora pro nobis.
Lumen Patriarchárum, ora pro nobis.
Dei Genitrícis sponse, ora pro nobis.
Custos Redemptóris, ora pro nobis.
Custos pudíce Vírginis, ora pro nobis.
Fílii Dei nutrítie, ora pro nobis.
Christi defénsor sédule, ora pro nobis.
Serve Christi, ora pro nobis.
Miníster salútis, ora pro nobis.
Almæ Famíliæ præses, ora pro nobis.
Ioseph iustíssime, ora pro nobis.
Ioseph castíssime, ora pro nobis.
Ioseph prudentíssime, ora pro nobis.
Ioseph fortíssime, ora pro nobis.
Ioseph obedientíssime, ora pro nobis.
Ioseph fidelíssime, ora pro nobis.
Spéculum patiéntiæ, ora pro nobis.
Amátor paupertátis, ora pro nobis.
Exémplar opíficum, ora pro nobis.
Domésticæ vitæ decus, ora pro nobis.
Custos vírginum, ora pro nobis.
Familiárum cólumen, ora pro nobis.
Fúlcimen in difficultátibus, ora pro nobis.
Solátium miserórum, ora pro nobis.
Spes ægrotántium, ora pro nobis.
Patróne éxsulum ora pro nobis.
Patróne afflictórum, ora pro nobis.
Patróne páuperum, ora pro nobis.
Patróne moriéntium, ora pro nobis.
Terror dæmónum, ora pro nobis.
Protéctor sanctæ Ecclésiæ,
ora pro nobis.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis.

℣. Constítuit eum dóminum domus suæ.
℞. Et príncipem omnis possessiónis suæ.

Orémus.
Deus, qui ineffábili providéntia beátum Ioseph, sanctíssimæ Genitrícis tuæ sponsum elígere dignátus es, prǽsta, quǽsumus, ut, quem protectórem venerámur in terris, intercessórem ùhabére mereámur in cælis. Qui vivis
et regnas in sǽcula sæculórum.
℞. Amen.
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, ascoltaci
Cristo esaudiscici
Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, Dio,
abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria, prega per noi
San Giuseppe, prega per noi
Glorioso figlio di Davide, prega per noi
Splendore dei Patriarchi, prega per noi
Sposo della Madre di Dio, prega per noi
Custode del Redentore, prega per noi
Custode purissimo della Vergine, prega per noi
Tu che nutristi il Figlio di Dio, prega per noi
Solerte difensore di Cristo, prega per noi
Servo di Cristo, prega per noi
Ministro della Salvezza, prega per noi
Capo dell’alma Famiglia, prega per noi
Padre nella tenerezza, prega per noi
Padre nell’obbedienza, prega per noi
Padre nell’accoglienza, prega per noi
Padre dal coraggio creativo, prega per noi
Padre lavoratore, prega per noi
Padre nell’ombra, prega per noi
O Giuseppe giustissimo, prega per noi
O Giuseppe castissimo, prega per noi
O Giuseppe prudentissimo, prega per noi
O Giuseppe fortissimo prega, per noi
O Giuseppe obbedientissimo, prega per noi
O Giuseppe fedelissimo, prega per noi
Modello di pazienza, prega per noi
Amante della povertà, prega per noi
Modello dei lavoratori, prega per noi
Decoro della vita domestica, prega per noi
Custode dei vergini, prega per noi
Sostegno delle famiglie, prega per noi
Sostegno nelle difficoltà, prega per noi
Conforto dei sofferenti, prega per noi
Speranza degli infermi, prega per noi
Patrono degli esuli, prega per noi
Patrono degli afflitti, prega per noi
Patrono dei poveri, prega per noi
Patrono dei moribondi, prega per noi
Terrore dei demoni prega, per noi
Protettore della Santa Chiesa, prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

℣. Lo ha costituito padrone della sua casa.
℞. E principe sopra ogni suo possedimento.

Preghiamo.
O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degnasti di eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua santissima Madre, deh! concedi che, venerandolo quale protettore in terra, meritiamo di averlo intercessore nel cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. ℞. Amen

Nel decennale dalla promulgazione Leone XIV rivisita Amoris Laetitia

Nel decennale dalla promulgazione
Leone XIV rivisita Amoris Laetitia


Il 19 marzo di dieci anni fa, Bergoglio firmava e datava l'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia [vedi indice articoli], che divenne probabilmente la causa di una delle più grandi controversie del suo pontificato, poiché permetteva ai divorziati risposati di ricevere la Santa Comunione. Ha fatto scalpore la sua mancata risposta ai Dubia dei quattro cardinali nel 2016 [qui] e il fatto che, rispondendo alle domande sul testo, confermava che non ci fosse "altra interpretazione" di Amoris Laetitia se non quella fornita dai vescovi Argentini [qui - qui], che permetteva la Comunione ai divorziati risposati.

Leggo che per celebrare il decimo anniversario di Amoris Laetitia, Leone XIV ha convocato in Vaticano i presidenti delle conferenze episcopali nazionali entro la fine dell'anno, per elaborare una strategia su come "annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris Laetitia" e valutare la situazione nelle chiese locali.

Un'antica religione per un nuovo Messia

Note di inquietante attualità. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Un'antica religione per un nuovo Messia

Cari amici: allora, riuscite a gestire la verità? Negli ultimi due secoli, le élite post-cristiane si sono infuriate contro la memoria dei "secoli bui della fede" che hanno costruito la più grande civiltà della storia sul regno sociale di Gesù Cristo. "Oggi", dichiarano solennemente, "la nostra è una società laica illuminata che non professa alcuna religione ma protegge i diritti di tutti. ”

Come spiego nell'Underground di questa settimana, questa è una bugia luciferina: https://youtu.be/Sp7vE1tup4E?si=LGULj3Wq2TiJ7p6I

L'obiettivo finale massonico è sempre stato quello di cancellare Cristo Re e creare uno stato confessionale basato non sulla laicità (come falsamente sostenuto), ma sull'antica religione predicata dal Serpente a Madre Eva nel Giardino del Paradiso. "Tu sarai come Dio." Questa è la stessa religione che Papa San Pio X profetizzerebbe: infine l'uomo nel luogo santo di Dio. È l'errore fondamentale del modernismo.

L'idiota e il peso della carne di Dostoevskij

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge un testo che diventa una meditazione quaresimale. Qui il seguito.

'L'idiota' e il peso della carne di Dostoevskij
riflessioni su un romanzo che hai letto perché ti fa male

Nell'immagine: uno dei  miracoli di Cristo (per i quali non c'è posto nel romanzo)
Infelice me, chi mi libererà da questo corpo di morte? —Romani 7:24
Nella sua introduzione all'edizione Everyman's Library de L'idiota di Fëdor Dostoevskij (1). Richard Pevear dichiara che «il romanzo, in senso lato, è un'esplorazione di cosa significhi essere carne». È un'affermazione strana, ma d'altronde L'idiota è un libro strano. Ciò che rende questa affermazione significativa, per me, è che la nostra corporeità è fondamentalmente strana. O meglio, siamo alienati dalla nostra corporeità, anche se sembrerebbe il contrario. La nostra forma fisica ci accompagna per tutta la vita, eppure quanto sono frequenti i momenti in cui mente e corpo sono in disarmonia. Il nostro aspetto non ci piace; le nostre malattie ci affliggono; la nostra debolezza ci imbarazza; i nostri occhi erranti ci distraggono e ci mettono in pericolo; la nostra senescenza ci sgomenta; la nostra morte ci spaventa; e le nostre trasgressioni, così spesso influenzate in qualche modo dagli appetiti e dalle passioni della carne, ci disonorano e possono distruggerci.

mercoledì 18 marzo 2026

Non nominare il Nome di Dio invano o, peggio ancora, strumentalmente...

Non nominare il Nome di Dio invano o, peggio ancora, strumentalmente...

"L'abuso e la manipolazione del nome di Dio per giustificare questa e qualsiasi altra guerra sono il peccato più grave che possiamo commettere in questo momento.

La guerra è prima di tutto politica e ha interessi molto materiali, come la maggior parte delle guerre. Dobbiamo fare tutto il possibile per non lasciare spazio a questo linguaggio pseudo-religioso, che non parla di Dio, ma di noi stessi.
Cardinal Pizzaballa