martedì 5 aprile 2022

Messaggio di Mons. Viganò al Reawaken America Rally: È giunto il momento di alzarsi e agire.

Messaggio inviato dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò ai partecipanti al Reawaken America Rally, che si è tenuto il 2 aprile a Salem, nell’Oregon. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Reawaken America Rally
Salem, Oregon

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari amici, il generale Michael Flynn mi ha chiesto di intervenire con un messaggio al vostro rally. Ho accettato volentieri la sua proposta, perché desidero rivolgervi il mio saluto e incoraggiarvi in questo risveglio delle coscienze. Se vi risvegliate, è perché finora qualcuno vi ha costretti a dormire, vi ha narcotizzato, vi ha distratto da quello che stava tramando, per poter continuare indisturbato nella sua azione criminale. Ma il sonno degli americani e di tutti i popoli è durato fin troppo: è il momento di aprire gli occhi, di alzarci, di capire cosa è successo e cosa sta succedendo. È il momento di agire.

Pesa su tutti noi la minaccia di una terza guerra mondiale. Ci hanno raccontato che Putin ha invaso l’Ucraina per assecondare le sue ambizioni espansionistiche, ma in realtà lo scopo principale dell’operazione militare della Russia è impedire l’aggressione del deep state e della Nato: Putin sta lottando contro quella stessa élite globalista che ci tiene tutti in ostaggio. Lo scorso 6 marzo, l’ambasciatore russo all’Onu ha denunciato ciò che voi sostenete da due anni: ha dichiarato che Donald Trump è il legittimo presidente degli Stati Uniti, e che il voto è stato falsato, con la complicità di Stati europei, usando gli apparati Dominion. E sappiamo bene che, per portare avanti l’agenda del Great Reset, era necessario sbarazzarsi di Trump, il quale mai avrebbe permesso né la farsa pandemica né l’escalation della crisi russo-ucraina.

Questa non è una guerra degli ucraini: non sono gli ucraini a perseguitare i loro fratelli russi, ma un governo fantoccio, sostenuto da milizie militari neonaziste. Un governo corrotto, voluto dalla cabala globalista, che oggi si trova un presidente cocainomane, ex attore e ballerino, che nasconde miliardi nei paradisi fiscali mentre la popolazione è tra le più povere in Europa.

Non è una guerra dei russi: da anni la Federazione russa chiede il rispetto della minoranza russofona, e la comunità internazionale si è sempre girata dall’altra parte.

Non è una guerra degli Stati europei: sono i capi dell’Unione europea che vogliono un conflitto per giustificare l’imposizione del Great Reset e imporre un regime dittatoriale fatto di limitazioni della libertà, di un impoverimento della popolazione, dell’eliminazione delle piccole imprese, dell’imposizione di un modello di vita disumano e tecnocratico, della cancellazione dell’identità delle Nazioni, della loro storia, della loro religione.

Non è una guerra degli Stati Uniti: gli americani hanno combattuto contro il nazismo, ed è scandaloso che oggi Biden aiuti un governo che appoggia e collabora con gruppi estremisti che inalberano la svastica e propagandano idee naziste. È il deep state, con i suoi servi ormai infiltrati in tutte le istituzioni, che vuole la guerra, per estendere il proprio dominio sul mondo intero, col pretesto di “esportare la democrazia”, ma in realtà pensando solo a vendere armi, ad arricchirsi, ad appropriarsi delle risorse dei Paesi invasi, seminando distruzione e morte. Non stupiamoci se il 6 gennaio 2021 al Campidoglio c’erano anche membri del battaglione Azov: i nemici dello Stato non si fanno scrupoli ad allearsi con criminali di guerra per incolpare l’avversario politico, per accusare il presidente Trump di insurrezione. Basterebbe questo per comprendere il loro progetto eversivo e la loro intenzione di non fermarsi dinanzi a nulla pur di realizzarlo.

Dietro questa guerra c’è la volontà di distruggere gli equilibri internazionali, di costringere gli Stati europei a imporre sanzioni alla Russia che si ripercuotono principalmente sull’Europa, in perfetta sintonia con gli scopi del Great Reset. La distruzione dell’economia delle nazioni che dipendono dal gas e dalle materie prime russe serve per costringerle a rifornirsi dagli Usa (peraltro in quantità molto inferiori rispetto al fabbisogno e ad un prezzo molto maggiore), ma soprattutto ad assoggettarle e renderle schiave, come tempo fa ha ammesso il sottosegretario di Stato per gli affari politici Victoria Nuland.

Non facciamoci illusioni: questi servi del Nuovo Ordine Mondiale che sono riusciti ad occupare i vertici degli Stati e delle organizzazioni internazionali sono nostri nemici, nemici del bene, nemici di Dio. A loro non importa quanti di noi dovranno morire per gli effetti del vaccino, per fame o sotto le bombe: a loro interessa solo il potere, il vantaggio personale e quello dei loro padroni, che finora nessuno osa incriminare e condannare.

Dietro questa guerra c’è la pressante necessità della famiglia Biden di insabbiare la colossale cospirazione e i gravissimi crimini di cui si sono macchiati Joe e Hunter, assieme ai loro complici. Le notizie del loro coinvolgimento nella presenza di biolaboratori americani in territorio ucraino cofinanziati da Soros, nell’attività di Burisma, nel giro di denaro di Obama e dei Clinton confermano un enorme, scandaloso conflitto di interessi che da solo basterebbe per chiedersi: a nome di chi parla Joe Biden? parla per la difesa degli interessi degli Stati Uniti, o per nascondere i reati che hanno commesso lui e suo figlio? parla come Presidente degli Stati Uniti, o come fantoccio nelle mani del deep state e della cabala globalista?

Questa è una guerra, sì, una guerra iniziata da tempo, rimasta sotterranea e divenuta evidente con la pandemia. È una guerra dell’élite contro l’intera umanità. È una guerra non dichiarata, ma che ha già mietuto milioni di vittime causate dalle cure negate e dai vaccini più che dalle armi. Una guerra del Nuovo Ordine Mondiale contro di noi, contro di voi, contro i nostri figli, i nostri valori, il nostro futuro. Una guerra delle tenebre contro la luce. Lux in tenebris lucet, et tenebræ eam non comprehenderunt, dice san Giovanni. La luce risplende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta. Perché le tenebre odiano la luce. La luce è verità, è chiarezza, è onestà. La luce è Cristo. Le tenebre sono menzogna, sono inganno, sono complotto. Le tenebre sono il regno di Satana.

Cosa chiede la Russia all’Ucraina? di riconoscere l’indipendenza della Crimea, garantire i diritti del Donetsk e del Lugansk, di reprimere i movimenti neonazisti, e che rimanga neutrale. Sono cose che dovrebbe pretendere per prima l’Onu. E lo stesso Zelenskyj, sotto la pressione delle forze militari di Putin, ha detto di essere disposto a trattare condizioni di pace. Ma Biden non vuole, e forza Zelenskyj a resistere, mandando avanti gli Stati europei nell’invio di armamenti e truppe, e minacciando – in un folle delirio – l’intervento preventivo con armi atomiche.

Questo conflitto non sarebbe mai dovuto iniziare, se si fosse voluta davvero la pace; ma, come ha ammesso Joe Biden pochi giorni fa, la guerra «è un’opportunità», come lo è stata la pandemia. E mentre ci dicono tranquillamente che presto dovremo fronteggiare un’emergenza alimentare, i loro complici si preparano a guadagnare dalla vendita di grano e prodotti agricoli, dopo aver passato gli ultimi anni ad impossessarsi di milioni di ettari di terreni coltivabili. Cosa aspettano i magistrati a riconoscere in queste speculazioni criminali gli estremi di un golpe bianco? Quanto ancora li lasceranno liberi di fare i propri interessi, coloro che dovrebbero invece difendere gli interessi nazionali e promuovere il bene dei loro cittadini?

Vi chiederete perché un vescovo parli con le parole che ci si aspetta di sentire da un politico. Forse perché i politici sono quasi tutti servi del sistema, venduti alla cabala globalista, pagati da BigPharma, da Soros o dal deep state. Solo pochi – e quei pochi li conoscete tutti, e alcuni sono qui oggi – hanno avuto il coraggio di denunciare questo colpo di stato mondiale, di opporsi alla narrazione mainstream, di alzare la voce contro la violazione dei diritti fondamentali e delle libertà costituzionali dei cittadini.

Lasciatemi parlare da vescovo. L’avevo denunciato due anni fa, ormai: l’assalto feroce e violento di questi congiurati è talmente evidente che non si nascondono nemmeno più. Un attacco dell’élite che ha come scopo la distruzione di tutto ciò che fa parte della nostra identità, della nostra cultura, della nostra Fede. Un’élite infernale, che vuole la morte e odia la vita; che vuole la malattia e odia la salute; che odia la pace e vuole la guerra; che si basa sulla menzogna e detesta la verità; che vuole la schiavitù e la tirannide e odia la libertà dei figli di Dio. Un’élite che odia Dio, che odia Nostro Signore Gesù Cristo, e che si è votata al servizio di Satana.

Se volete davvero svegliarvi, se il great awakening è ciò che anima la vostra protesta, dovete avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, di capire che se questi traditori sono riusciti ad arrivare al potere e oggi possono decidere le sorti delle singole nazioni e del mondo intero, è perché non abbiamo reagito sin dall’inizio ai primi segnali dei loro piani.

Abbiamo tollerato la distruzione della famiglia, abbiamo sopportato che si mettesse il vero Dio sullo stesso piano degli idoli, abbiamo lasciato uccidere miliardi di innocenti con l’aborto, corrompere i nostri figli con l’immoralità, la pornografia, la corruzione della teoria gender e dell’ideologia Lgbt. Abbiamo permesso che i nostri governanti usassero la libertà non per servire Dio e fare il bene comune, ma per rendere culto a Satana e diffondere il peccato e il vizio. Abbiamo creduto che, lasciando liberi gli altri di agire contro la Legge naturale e divina, ci avrebbero lasciato a nostra volta liberi di essere onesti e buoni cittadini. Siamo caduti in un enorme inganno, perché la tolleranza verso il male oggi doveva necessariamente diventare intolleranza per il bene.

È giunto il momento di agire. Dobbiamo davvero svegliarci tutti, alzarci in piedi, e pretendere che chi ci governa sia onesto, pensi al bene comune, obbedisca solo a Dio e a chi lo ha eletto per aiutare i cittadini a vivere onestamente, e non per vedersi ogni giorno di più umiliati, trattati come schiavi, costretti ad assistere alla distruzione di tutto ciò che i nostri padri hanno costruito faticosamente.

È giunto il momento di denunciare i corrotti e i traditori, di cacciare chi non serve il popolo ma il deep state o il Nuovo Ordine Mondiale. Perché quel Nuovo Ordine Mondiale non lo vuole nessuno di noi, lo vogliono solo i pochi che pensano di poterci ancora terrorizzare con la pandemia, con la minaccia di una guerra atomica, con l’impoverimento degli Stati, con l’imposizione di norme assurde che nessuno ha mai voluto né approvato.

È giunto il momento non solo di alzarci, ma anche di metterci in ginocchio: non come fanno i Black Lives Matter, ma come fa ogni buon cristiano dinanzi alla Maestà di Dio. In ginocchio, con il Santo Rosario in mano, pregando il Signore di perdonare i nostri peccati e quelli pubblici delle Nazioni, implorandoLo di avere pietà di noi, e promettendoGli che noi per primi, tutti noi, ci impegniamo a vivere da buoni cristiani, da patrioti, da cittadini onesti, da padri e madri di famiglia responsabili, da figli obbedienti, da soldati valorosi.

È giunto il momento di costituire un’Alleanza antiglobalista, un movimento civile mondiale che dia voce alla maggioranza dei cittadini, denunciando il colpo di stato in atto, svelando le connivenze dei potenti, i conflitti di interessi delle lobby, le menzogne del mainstream. Questa Alleanza deve avere un proprio programma chiaro e condiviso, che confuti i temi del globalismo e vi opponga una proposta concreta, conforme alla Legge naturale, al bene comune, al buon governo. Una proposta che promuova la concordia tra le nazioni e la pacifica convivenza tra popoli sovrani, a cui va riconosciuto il diritto di vivere nella propria Patria, il diritto di costruire il proprio futuro e il proprio benessere senza sfruttare gli altri e senza essere sfruttato. Una proposta che dia la centralità alle sovranità nazionali, alla tutela della religione, della propria cultura e delle proprie tradizioni, alla difesa della vita e della famiglia. E che rompa definitivamente le odiose catene della dittatura delle ideologie che in questi ultimi decenni ci sono state imposte solo per distruggerci nell’anima e nel corpo. Voi che riconoscete gli Stati Uniti d’America come One Nation under God, abbiate il coraggio e la coerenza di opporvi con tutte le vostre forze ai cospiratori che si sono infiltrati nei posti di governo, a tutti i corrotti che per obbedire ai loro padroni sono disposti a provocare un conflitto mondiale, a tutti i traditori che vogliono assoggettare l’umanità all’odiosa tirannide di Satana.

Svegliatevi, cari americani! Svegliatevi e indossate le armi della luce, come dice san Paolo. Non abbiate paura di dare coraggiosa testimonianza della vostra Fede, del vostro amore per la Patria, del vostro legittimo desiderio di onestà e di bontà, di verità e di bellezza. Se saprete schierarvi al fianco di Cristo, la Sua certa vittoria sarà anche la vostra.

E che Dio vi benedica tutti. Che Dio benedica e animi di santi propositi il vostro risveglio. Che Dio benedica gli Stati Uniti d’America.
+ Carlo Maria Viganò, arcivescovo
già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Falcone e Borsellino persero la vita nello stesso anno in cui venivano decise le sorti future dell'Italia.
E' l'anno di mani pulite, del trattato di Maastricht e del famoso piroscafo al largo di Civitavecchia con la sua referenziatissima ciurma.
Ancora oggi viene deprecato un ventennio che si concluse nella catastrofe bellica.
Il trentennio inaugurato nel 1992 promette di peggio.
L'unica cosa certa è che decenni, ventenni e trentenni vari a un certo punto finiscono.
Chi ha la ventura di non finire con loro ha molto da ricostruire.

Anonimo ha detto...

Ormai è troppo tardi.

Ricevo da un'amica "sveglia "e trasmetto: ha detto...

La rimodulazione del greenpass
il Ministro per l'Innovazione Tecnologica e la Transizione digitale Vittorio Colao ha dichiarato :"Stiamo elaborando na piattaforma per l'erogazione di tutti i benefici sociali,il nome e'IDPay, dove avverra' tutto in digitale.GIA' PER APRILE ci sara' l'avvio della "piattaforma dell'INTEROPERABILITA'"dove alcune grandi pubbliche amministrazioni come l'AGENZIA DELLE ENTRATE,l'ANAGRAFE,il MINISTERO DELL'INTERNO e l'INPS AGGANCERANNO I PROPRI DATI.In questa piattaforma sara' presente ANCHE il FASCICOLO SANITARIO di ogni cittadino, "al fine di avere anche sul piano sanitario la possibilita' di teleconsulto, telemonitoraggio e gestione da remoto". In caso di emergenza sanitaria,bastera' attivare nella piattaforma nazionale IDPay il fatto che per essere in regola e' necessario aver fatto il vaccino per quel determinato virus,ed ogni cittadino che decidera' di NON vaccinarsi,in automatico accendera' un "allarme" nei monitor dell'INPS in merito alla NON IDONEITA'AL LAVORO e verra' segnalato automaticamente presso l'Agenzia delle Entrate che,agganciandosi all'irregolarita',potra' revocare sussidi o assistenza finche' il cittadino non si mettera' in regola con il piano vaccinale.La stessa piattaforma,consentira' anche che un cittadino,entrando in un negozio,si registrera'automaticamente e questo,consentira'all'Agenzia delle Entrate di tracciare non solo le spese di ogni singola persona in maniera esatta ma anche gli incassi reali di ogni commerciante.Tutto questo su una piattaforma in grado di incrociare dati rilevando ogni incongruenza ed ogni irregolarita' cittadina o aziendale.La Sogei, azienda "ingaggiata"per strutturare l'IDPay (gia' gestore della piattaforma Green Pass,richiedera' il numero del conto corrente di ogni cittadino).

Per quale ragione i complottisti hanno ragione?
Semplice: hanno la brutta abitudine di leggere e pensare.

Anonimo ha detto...

Sembrava che Trump dovesse essere rieletto, che la farsa pandemica dovesse crollare presto, anzi molto presto... e invece Biden siede saldamente sul trono, noi siamo sierati al 90%, mascherati, in attesa della nuova variante, in guerra con la Russia! Peggio di così...

Anonimo ha detto...

Il passo spedito e' quello verso la IDPAY.
Salmi imprecatori 58 - 83- 109.

CHIUSO ha detto...

Poi mi si pianta il muso quando affermo che i mondialisti hanno stravinto definitivamente.
Purtroppo è la nuda verità.
Tanto vale quindi abbassare la saracinesca e apporvi un bel cartello con la dicitura CHIUSO IN ATTESA DI UN MIRACOLO.

Anonimo ha detto...

Il disfattista non è quel realista che si vanta di essere, ma solo un disfattista.

Anonimo ha detto...

Gli ucraini, usati più volte, sono diventati dei provocatori per procura.
I russi, provocati più volte, ci hanno messo la faccia e hanno attaccato.

L'esercito ucraino regolare si è arreso, le milizie ideologiche usano la gente come scudo.
La NATO c'entra, ma per ora la faccia non la mette; specie la bandiera a stelle e strisce.
C'è un carrozzone sovra-statuale che sta cercando lo scontro con la Russia.
C'è una spina dorsale sana negli stati che, dove può, si guarda bene dal farlo.
Al Pentagono non la pensano come al Dipartimento di Stato e in Russia lo sanno bene.
L'Europa è il ventre molle dei poteri globalisti, chiamata a pagare il conto delle scelte.
Non ovunque allo stesso modo: zerbini, tappeti e pavimenti che richiedono le pattine.
L'Italia è zerbino: a scuoterne ogni polvere residua di dignità è il Liquidatore.

Non stupiamoci se qui è peggio che altrove... Fa parte del piano.
Qua e là però il vento sta cambiando. Cominciando proprio dagli Stati Uniti.
O da minuscoli e ininfluenti staterelli come la Cina, l'India o il Brasile.
Stanno aprendo qualche finestra, forse anche qualche porta. I primi fuggono dal lager.
Noi siamo proprio nella latrina ed è logico che la puzza di emme permanga più a lungo.
Anche quando saremo riusciti ad uscire, avremo quella puzza nel naso più degli altri.

Eppure l'aria sta cambiando. Non è un deodorante spruzzato per consolare. E' molto meglio.
Arriveremo ad annusare nuovamente un profumo di fiori e a vederne i colori.
Adesso però non illudiamoci di aver vicino e addosso molto meglio che escrementi.
Prima c'è molto da spalare, poi da pulire.
Alla fine ci faremo la doccia e potremo passeggiare sul corso vestendo abiti puliti.
Altrove stanno succedendo cose che ci riguardano, anche se non lo sappiamo.

Da Fb ha detto...

NO ALLA GUERRA, SI VADA A ELEZIONI
Chi sostiene il Governo Draghi è un guerrafondaio, ergo un criminale!
I leghisti stanno superando ogni limite di vergogna sostenendo questo ignobile Governo, probabilmente da vigliacchi che subiscono un ricatto senza reagire, cosa che andrebbe fatta anche a costo della vita.
Del Movimento 5 Stelle è inutile parlare, sono 10 anni che ripeto che si tratta di una colossale truffa.
In ogni caso va impedito che questa banda di servi del mondialismo ci conduca in una guerra nella quale il popolo ha solo da perdere tanto, o forse tutto. E sta attraversando una crisi epocale anche a prescindere dalla guerra.
Bisognerebbe scendere in piazza e incrociare le braccia fino a quando non cadrà il Governo di malfattori che ci sta conducendo alla rovina.

Da Fb ha detto...

L'Italia espelle diplomatici russi

L'EMBARGO CHE VORREI
Stop e chiusura di McDonald's, TexMex, RoadHouse, KC, Burger King e simili; grande guadagno sulla riduzione del consumo di carne tanto osteggiato dai "gretini".
Stop a Coca Cola, Fanta, bevande zuccherate e dolciumi americani come i marsh mellows; grande guadagno sanitario nella lotta a obesità e diabete.
Stop al cinema americano: peccato che una clausola del Trattato di Malta, seguito all'Armistizio di Cassibile, imponga all'Italia di trasmettere la cinematografia americana; sarebbe un guadagno enorme in termini di libertà del pensiero.
L'elenco potrebbe continuare a lungo, andando sul tecnico e sullo specifico; sarebbe tutta salute e una vera e propria purga tonificante per il nostro corpo sociale.
Ma non si può, perché a casa nostra comandano loro e hanno i soldati di stanza a casa nostra, con tanto di arsenale nucleare.

Viator ha detto...

SICILIA: GRANAIO D'ITALIA
Si parla di grano Ucraino, o Russo o comunque non Italiano.
Per l'Italia basterebbe riqualificare la produzione dei pregiati grani siciliani, distrutta dalla politica dell'Ue.
Nei periodi di massima produzione, la Sicilia fu in grado di alimentare l'intero impero romano, per secoli.
E anche il Tavoliere delle Puglie, non era il granaio d'Italia?

Anonimo ha detto...

Verissimo. E allora i coltivatori erano italici ovvero italiani. Adesso già ci occorrono gli africani per cogliere i pomodori. Pensiamo quanti ce ne vorrebbero per implementare la produzione del grano.

Se solo adempissero al loro mandato (che non e' gratis) ha detto...

@5 aprile 2022 14:29
Sono d'accordo.

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe indagare il latifondo italiano, nessuno ne parla. Il rilancio dell'agricoltura con le nostre braccia potrebbe avvenire su appezzamenti di media e piccola grandezza. Ma l'agricoltura necessita di manodopera con altissima consapevolezza e altissima moralità, il rischio del lavoratore agricolo è l'abbrutimento morale indotto da chi gestisce osterie, bordelli, giochi d'azzardo e simili. A volte sono vere e proprie catene di corruzione, che non solo si arricchiscono con l'impoverimento dei contadini, ma mirano ad azzoppare un intero popolo, una intera produzione.

Il richiamo alla moralità oggi è condizione imprescindibile, tutti siamo stati in vario modo corrotti a cominciare dalla stessa religione, dalla cultura, dalla politica, dal diritto, dalla economia. E dobbiamo essere consapevoli della presenza di entità infere.

Pio ha detto...

I 5 stelle sono un prodotto di laboratorio, dovrebbe esser chiaro a chi non abbia le fette di salame sugli occhi, ma purtroppo la massa è narcotizzata in Italia.
Il fenomeno Grillo è stato antesignano del fenomeno Zelensky, fatte le debite proporzioni tra i due Paesi e i diversi contesti politici.
A tirare le fila sono gli stessi burattinai.
È ora di porre fine allo spettacolo: sta al cittadino decidere come. Ognuno di noi, teoricamente, può cambiare il corso della storia. Un primo segnale/gesto importante sarebbe spegnere il televisore (cosa che ho fatto da anni) e accendere le coscienze.

Anonimo ha detto...

COLAO: LA RIMODULAZIONE DEL GREEN-PASS

Prestate attenzione a questo messaggio che mi è giunto che è decisamente interessante, anche se ha anche delle debolezze: non vi sono date e le fonti non sono citate; andrebbe quindi verificato attentamente identificando il contesto in cui la dichiarazione è stata rilasciata. Pur con i limiti evidenziati (e leggendolo quindi con prudenza) il discorso di Colao qui riportato collima con quanto è emerso da molte altre fonti: nella buona sostanza si va verso un sistema di crediti sociali alla “cinese”, con il controllo totale dei movimenti fisici e finanziari delle persone, l’integrazione di tutti i dati anagrafici, fiscali, sanitari. Non è difficile immaginare che il progetto si consoliderà lentamente come pass per accesso a luoghi, negozi, uffici, lavoro. La perfezione sarà però raggiunta solo eliminando il contante e permettendo così una perfetta tracciabilità e un perfetto controllo delle persone. Sarà un totalitarismo, almeno all’inizio, dolce e seduttivo, che verrà presentato in tutti i suoi “punti di forza” e in tutti i suoi vantaggi per il cittadino. La maggioranza delle persone lo chiederà con entusiasmo, come con entusiasmo ha creduto alla narrazione sul Covid ed è corsa a farsi vaccinare.

“Il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale Vittorio Colao ha dichiarato: "Stiamo elaborando una piattaforma per l'erogazione di tutti i benefici sociali, il nome è IDPay, dove avverrà tutto direttamente in digitale.
GIÀ PER APRILE ci sarà l'avvio della «piattaforma dell’INTEROPERABILITÀ» dove alcune grandi pubbliche amministrazioni come l'AGENZIA DELLE ENTRATE, l’ANAGRAFE, il MINISTERO DELL’INTERNO e l'INPS AGGANCERANNO I PROPRI DATI.
In questa piattaforma sarà presente ANCHE il FASCICOLO SANITARIO di ogni cittadino, “al fine di avere anche sul piano sanitario la possibilità di teleconsulto, telemonitoraggio e gestione da remoto”. In caso di emergenza sanitaria, basterà attivare nella piattaforma nazionale IDPay il fatto che per essere in regola è necessario aver fatto il vaccino per quel determinato virus, ed ogni cittadino che deciderà di non vaccinarsi, in automatico accenderà un “allarme” nei monitor dell’INPS in merito alla NON IDONEITÀ AL LAVORO
e verrà segnalato automaticamente presso l’Agenzia delle Entrate che, agganciandosi all’irregolarità, potrà revocate sussidi o assistenza finché il cittadino non si metterà in regola con il piano vaccinale.
La stessa piattaforma, consentirà anche che un cittadino, entrando in un negozio, si registrerà automaticamente e questo, consentirà all’Agenzia delle Entrate di tracciare non solo le spese di ogni singola persona in maniera esatta ma anche gli incassi reali di ogni commerciante.
Tutto questo su una piattaforma in grado di incrociare dati rilevando ogni incongruenza ed ogni irregolarità cittadina o aziendale.
La Sogei, azienda “ingaggiata” per strutturare e l’IDPay (già gestore della piattaforma Green Pass, richiederà il numero del conto corrente di ogni cittadino."
Matteo D'amico

modico dissenso.. ha detto...

Ecco la democrazia del Draghistan... (mica è come quella russa!)
https://gloria.tv/post/86Cg7aE6NnJ44d6AiQ6Knf2ej

Anonimo ha detto...

L'intervento completo del Delegato della Russia al consiglio di Sicurezza dell'Onu di oggi... Da ascoltare!
https://gloria.tv/post/GhPtmocofeNi2r7Sy6UWfo7qH

Anonimo ha detto...


Il "piroscafo Britannia" era in realtà un panfilo, sia pure di lusso.
Un piroscafo è nell'uso comune una nave di grosse dimensioni, diciamo di almeno 8-10.000 tonnellate.
G.

Come l'edera... Nilla Pizzi! ha detto...

Io ho eliminato la televisione da vent'anni. Un paradiso!
Riguardo ai comico italiano... è normale che in Italia - dove i pagliacci abbondano - abbia avuto un gran successo. Non illudiamoci: gli italiani continueranno a restare avvinghiati alla televisione come l'edera e ad amare furiosamente i pagliacci!

Anonimo ha detto...

Quando il lavoro del Grande Reset sarà finito o sarà a buon punto, al punto di non ritorno, in quasi tutta Europa i dissidenti saranno trattati come lo erano nel Cile degli anni 70. Per alcuni aspetti il modello che uscirà dal Grande Reset sarà, in quasi tutta Europa, in Italia tantissimo, simile a quello del Cile degli anni 70, per altri simile a quello del Sudafrica pre 1989. Le nuove tecnologie serviranno a rendere ai governi più agevoli il controllo sociale e la repressione del dissenso, la cancel culture servirà a fornire una sovrastruttura ideologica e persino psicologica al controllo sociale e alla caccia al dissidente, la recessione e le continue immagini di morte e di terrore saranno funzionali a demotivare le persone, a spegnerle e a rendere l’economia nazionale dipendente dagli USA (i nostri padroni). Morbo + guerra + recessione = tempesta perfetta per mettere fine allo Stato di Diritto.

Anonimo ha detto...

Sì, è così. L'unica soluzione consiste nel conformarsi, come peraltro stanno facendo tutti. È triste. Tuttavia consoliamoci perché arriverà pure l'ultimo giorno.

Anonimo ha detto...

8 aprile 2022 19:02

Lei è un altro che si dà per vinto. Nostro Signore Gesù Cristo è RISORTO e alla RESURREZIONE dalla morte causata dal peccato chiama l'ESSERE UMANO. Un primo abbozzo di Resurrezione siamo chiamati a viverlo sulla terra allontanandoci, vincendo il peccato in noi stessi e tra i peccati mortali figura l'accidia ( acedia, apatia, (fam.) fiacca, fiacchezza, (lett.) ignavia, indolenza, inerzia, infingardaggine, (lett.) neghittosità, negligenza, pigrizia, poltronaggine, poltroneria, svogliatezza).
La vostra non è virtù di accettazione, né sapienza, né superiorità, è semplicemente piombo colato nelle vostra ossa.

AI FARISEI ha detto...

... nolite iudicare, ut non iudicemini... Matteo 7,2
... nolite iudicare, et non iudicabimini... Luca 6,37

Non ci si erge a giudici delle intenzioni da cui sono mossi gli atti delle persone, intenzioni che solo da Dio possono essere giudicate.

Anonimo ha detto...

Si leggono parole quindi pensieri e quanto parole e pensieri rivelano. Parole e pensieri insieme alle azioni, presenti o assenti che siano, sono frutti dell'albero che, attraverso di essi, veniamo a conoscere per quello che è, come ci è stato assicurato.