venerdì 31 marzo 2023

Lo stato non “istituisce” la famiglia, ma la riconosce come dato di natura

Riporto alcuni stralci da un post scritto con intelligenza e rigore argomentativo da un giovane politico decisamente in gamba, Matteo Montevecchi. Una valvola di chiusura non confessionale – e parametro di costituzionalità – per le evoluzioni legislative tese al riconoscimento di forme di famiglia diverse da quelle fondate sul matrimonio legittimo, che sottende la fecondità propria del dualismo sessuale, nella complementarietà biologica.

«Non sono certamente io che “decido” cosa sia la famiglia. Così come non lo decide “la maggioranza”. Non lo decide lo Stato. A tal proposito, l’articolo 29 della nostra Costituzione recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.
È molto chiaro. La Costituzione non dice che lo Stato debba definire cosa sia la famiglia, ma utilizza il verbo “riconoscere”. Non la “istituisce”, ma la riconosce. Significa che lo Stato prende atto di una situazione esistente. Prende atto di un dato di natura. Non legifera su cosa sia la famiglia, non si tratta di un’opinione, perché ci si trova davanti ad un elemento “pregiuridico” e “prepolitico”.
Non decide lo Stato, non può farlo, perché non spetta a noi.
La Costituzione si limita a riconoscere, a prendere semplicemente atto della realtà.
Lo Stato non dovrebbe permettersi di legiferare per stabilire il grado di sentimento che ci può essere tra le persone.
Non può essere la legge a decidere cosa sia la famiglia, perché la famiglia non può essere un costrutto ideologico. Non c’è bisogno di credere per capirlo. Da cattolico, penso che basti la ragione. Il punto è che in questa epoca c’è chi ha perso la ragione. Lotteremo per dimostrare che due più due fa quattro e che le foglie sono verdi d’estate. Chesterton ci aveva avvisato. Lotteremo per difendere la mamma ed il papà.
Per difendere la famiglia, poiché se tutto diventa famiglia nulla sarà più famiglia. Lotteremo per difendere i bambini, affinché non si trasformino in un “diritto di qualcuno”, ma rimangano soggetti di diritto.
Da una parte c’è la difesa della concezione dell’essere umano e della sua profonda dignità, dall’altra potenti lobby che vogliono la sovversione. Ognuno scelga liberamente da che parte stare»

12 commenti:

Anonimo ha detto...

La legge naturale con fondamento ontologico e metafisico ed il diritto naturale sono dati oggettivi indisponibili ad ogni visione decettiva razionalistica costruttivista che si appella ad un ingiustificato, indimostrato, autarchico solipsistico di una libertà negativa sovrana “qui superiorem non recognoscet”! Una libertà volontaristica nominalistica arbitraria. gnostica che intende autoplasmarsi credendosi follemente nomotetica ad infinitum. Un totalitarismo, che nega la natura sociale dell’uomo persona interpersona, “Societas sunt homines qui ibi sunt!”Un Totalitarismo che nega le leggi dell’essere, l’Ordo rerum e l’Ordo rationis, con la pretesa gnostica di riplasmare, la natura di cui rifiuta l’intrinseca ratio obiectiva e la conseguente finalità. Una religione dell’ irreligione, atea materialista. Uno Stato Etico che si pone con una neutralità da ogni Assoluto tranne se stesso! Che dispone, arbitrariamente, storicisticamente, secondo lo spirito dei tempi del bene e del male.
Domenico Pennino

Anonimo ha detto...


Il totalitarismo nemico della famiglia non è stato quello fascista.

La dizione "Stato etico" qui usata come sinonimo di Stato totalitario in relazione alla negazione e distruzione della famiglia secondo natura, non può nella fattispecie applicarsi allo "Stato etico" che ha voluto essere il fascismo ("etico" soprattutto in senso spirituale, morale, secondo l'impostazione di Giovanni Gentile) - non può perché se è esistito uno Stato che ha promosso e tutelato in tutti i modi la famiglia e l'infanzia, questo Stato proprio quello fascista è stato.
Non ha fatto il fascismo solo la politica delle famiglie numerose per ragioni di potenza. L'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, alla quale hanno collaborato migliaia di donne volontarie, senza esser pagate, per idealismo e patriottismo, oltre che spirito materno, ha assistito la maternità in tutti i modi, specialmente quella degli indigenti, ivi comprese le madri singole (i cui figli il popolo chiamava "figli della Madonna"). Le assisteva, impedendo che gli illegittimi fossero abbandonati ai conventi o agli orfanatrofi. E ha assistito anche l'infanzia indigente, abbandonata, povera, nonché quella con tendenza a violare la legge.
Il fatto nuovo al tempo era appunto rappresentato dal massiccio intervento dello Stato, che subentrava su scala assai più ampia all'opera tradizionale della Chiesa in questo campo.
L'aborto e l'infanticidio erano duramente puniti.

La lotta contro la famiglia in quanto tale comincia con gli Illuministi, con l'individualismo borghese, la sua parte edonistica, corrotta, che anzi si corrompe intellettualmente al massimo negli scritti del marchese De Sade, oggi più attuale che mai.
La componente libertina è ripresa da Marx ed Engels e sublimata per così dire nella loro concezione rivoluzionaria della storia. Fanno testo le pagine allucinanti dedicate alla distruzione della famiglia nel Manifesto, considerata un prodotto della borghesia, applicando ad essa lo schema della lotta di classe, come se la moglie fosse l'operaio e il marito il capitalista che la sfrutta. La famiglia doveva esser sostituita dal libero amore, i figli allevati in comune.
Quest'impostazione ha fatto scuola, si è mantenuta ed arricchita di ulteriori contributi del pensiero borghese decadente, p.e. la psicoanalisi, è sopravvissuta (potenziandosi) alla crisi del marxismo seguita all'implosione dell'URSS.
Politicus

Anonimo ha detto...

A Parma i primi cornetti con farina di grillo. "Ha un sapore di fieno" dice il proprietario del bar, "e ricorda la farina integrale. Li serviamo al naturale, senza farciture, perché i clienti vogliono conoscere il sapore. I ragazzi la sera li assaggiano e ci taggano nei post sui social".
Ecco cosa siamo diventati: automi.
Ci propongono schifezze e noi abbocchiamo. La punturina finisce sui social, i cornetti di grillo, la carne sintetica ecc.

Aloisius ha detto...

Il bell'articolo coglie l'essenza del problema.
Purtroppo questi orrori derivano da quella stessa sinistra che fu la principale artefice di quella Costituzione insieme alla DC.
Le forze politiche, ancora sofferenti e un lotta, trovarono in quel riconoscimento un punto di incontro, ancorato ad una realtà oggettiva che preesistente.
Era la sinistra dell'"Onorevole Peppone", che perlomeno era ancorata alla realtà, sebbene distorta dalla sua ideologia sinistra (in tutti i sensi).
La sinistra attuale considera la Costituzione sua proprietà.
E come la Chiesa modernista, ritiene di avere il "diritto" di adattarla ai tempi, di cui si fa principale portavoce, in tutte le sue allucinanti e abominevoli degenerazioni.
Il drago rosso è diventato arcobaleno ed è ancora più mostruoso e grottesco.
Come l'antico serpente maledetto
Aloisius

Anonimo ha detto...

Figliare sì, figliare no?

Quando parliamo di propaganda che mira alla denatalità, non è nostra intenzione lanciare i messaggi opposti, ovvero di figliare come conigli.

C'è tutto un filone, specie in alcuni ambiti cristiani, dove si sostiene di fare 850 figli a coppia. Sono due facce della stessa medaglia.
Da un lato abbiamo quelli che mirano all'estinzione, dall'altro quelli del figliare a casaccio.
Questi ultimi spesso si limitano a procreare per poi gettare i figli davanti a tv, tablet, dandoli in pasto ai nonni ed allo stato con la sua propaganda nelle scuole.

Eh no cari amici, troppo facile così, non siamo negli anni '40 dove si potevano fare 10 figli e farli crescere in mezzo alla strada, la società si è modificata e bisogna farci i conti.
Se mettete al mondo un figlio oggi dovete poi dimostrare di essere coerenti con la scelta fatta e questa richiede molta fatica e dedizione. Significa avere tempo a disposizione, seguirli passo passo nella crescita, eliminare tv e mezzi tecnologici fino a una certa età, educare al bello, allo spirito critico, alla cultura. Fare molta attenzione alle scuole e ai programmi didattici, intervenire, spiegare. Vogliamo poi parlare a livello sanitario?
Nascono e gli programmano già una decina di sieri di default pena l'esclusione dalle aule. Cosa intendete fare? E in generale, imbottirli di farmaci a ogni raffreddore o avere un approccio più sano e consapevole verso ciò che è chiamato "malattia"?

Diciamo questo perché osserviamo quotidianamente gente che va a dare lezioni su quanto figliare per poi lasciare i figli davanti ai tablet, pieni di farmaci e in balia delle istituzioni. Così siamo capaci tutti.
Quella di avere figli in questo periodo storico è una sfida stimolante, che arricchisce, ma richiede molta applicazione. Quanti hanno un approccio di forte presenza?
Perché se si è coerenti in tal senso, si può casomai spronare qualcuno in tale direzione, altrimenti bisognerebbe piantarla di moraleggiare a vanvera verso chi non ha trovato le condizioni giuste per poter crescere in maniera sana un bambino. Non sentitevi migliori perché non lo siete affatto.

Anonimo ha detto...


# Moraleggiare a vanvera?

Intanto chi è che sostiene che una coppia può fare sino ad 850 figli? Mai sentita una cosa del genere. Cerchiamo di utilizzare argomenti sensati.
Non si tratta di "figliare" a casaccio né di sentirsi superiori (a chi?). Si tratta che stiamo semplicemente scomparendo come nazione, assieme ad altre nazioni europee, bianche per esser precisi.
Scomparendo causa denatalità accentuata prodotta da : femminismo, vizi, mentalità egoistica all'estremo, sistema economico poco favorevole alla famiglia. Tutte e forse altre cause assieme ci stanno conducendo al baratro.
Essenziale è stato il cambiamento indotto nella mentalità delle donne di oggi: si considerano uguali ed anzi superiori agli uomini e proprio nelle attività tradizionali degli uomini, cosa smentita ogni giorno dalla prassi ma tant'è. Come scopo nella vita le donne oggi non mettono più la famiglia, il matrimonio, i figli al primo posto. Mettono se stesse, il perseguimento della felicità individuale sia materiale che spirituale nelle attività di questo mondo, quelle extradomestiche : cultura, lavoro, ricchezza, sesso (assolutamente libero, di tutti i tipi). Sono ostili alla religione ancor più degli uomini, il loro modello è Eva che si ribella e mangia la mela.

Per tornare alla natalità bisognerebbe che intanto le donne di oggi cambiassero mentalità. Qui dovrebbe intervenire l'opera della Chiesa, che invece ha portato anch'essa il cervello all'ammasso del politicamente corretto e corrotto.
La "madre singola", spesso in coppia di fatto, è altra fonte di denatalità. IN ogni caso di un'atmosfera moralmente torbida. Le madri "singole" in tanti Paesi sono ben trattate economicamente allora tante donne decidono di non sposarsi proprio per questo. Restano singles e magari fanno un figlio con l'uno e uno con l'altro, con partners che restano sconosciuti. Non è forse vero, come hanno sempre tuonato le femministe, che il padre non è necessario?
La Chiesa ufficiale le ha accettate, scommetto che tra le donne che fanno la comunione ogni domenica, prendendo l'Ostia nelle mani e senza mai confessarsi, ci sono anche madri singole.
Se un prete per sbaglio si azzarda a criticare dal pulpito questo andazzo perverso, lo fanno subito fuori, i fedeli protestano immediatamente, il vescovo lo rimuove.



Anonimo ha detto...

Ora il problema non è l'Italia ma l'Occidente, in particolare l'unione Europea massonica che impone leggi profondamente anticristiane e contro le quali l'unica soluzione è uscire dall'unione stessa.
Bisogna scardinare l'impalcatura costruita nel dopoguerra, sull'onda di un'Europa distrutta e martoriata, e l'Italia ha le carte in regola per farlo.
Cambiare l'Unione europea è utopico, perché è stata creata con scopi apparentemente buoni (contro i nazionalismi), ma in realtà per obiettivi che i massoni da sempre puntano a conseguire e che oggi si fanno più chiari.

Gz

Anonimo ha detto...

Per "scardinare l'impalcatura" ci vorrebbe un miracolo. Altrimenti, è del tutto impossibile. I padroni del mondo non vogliono nessun scardinamento. Le masse, drogate dalla propaganda liberista, immerse nelle ricchezze e nei piaceri non vogliono nessun cambiamento, anzi, vogliono il perfezionamento del great reset e agognano la nascita del nuovo ordine mondiale massonico. In quanti sostengono le nostre idee? Sono decenni che frequento la S. Messa di sempre: ogni tanto arriva qualcuno che sostituisce i fedeli deceduti, altrimenti, saremmo all'ultimo dei Mohicani. È triste, ma è così.

Anonimo ha detto...


"Il nuovo ordine massonico", "il piano massonico" etc

Basta con l'uso generico del termine "massonico", che finisce con l'essere fuorviante, applicandosi questa etichetta di "massonico" a tutto e al contrario di tutto.
Si mette quest'etichetta e si crede di aver sistemato la faccenda, dando alla storia il fatto suo.
La massoneria è solo parte del quadro generale, che è assai più complicato. Per esempio: la penetrazione dell'Islam in Occidente segue motivazioni e vie sue anche troppo note, caso mai può servirsi delle Logge come di strumenti per la sua azione. L'Islam sta "resettando" il mondo a modo suo, con le sue reti ben diffuse da noi, con i suoi metodi (dalla propaganda, al terrorismo, alla distribuzione di "sussidi").
Idem per la lobby arcobaleno, diventata una "piovra" a livello delle élites di tutto il mondo occidentale. Si riproduce secondo una sua logica interna e inesorabile. Intersecata a questa lobby c'è quella femminista, non meno esiziale.
Dire questo, non significa esimere le massonerie ufficiali dalle loro responsabilità, che restano gravi, approvando esse tutto il politicamente corretto in azione, distruttivo dei popoli e della civiltà, azione negativa che a sua volta si ispira anche a valori tradizionali per la massoneria, come la tolleranza e l'uguaglianza, intese oggi in modo particolarmente latitudinario, per così dire, e persino perverso.
Infine, è riduttivo intendere la crisi della Chiesa quale risultato di un complotto "massonico" e basta. Ci sono stati vari "complotti" all'inizio e durante il Vaticano II, cioè azioni illegittime e semiclandestine di gruppi ecclesiali peraltro ben noti che hanno goduto della complicità dei papi regnanti, ma la crisi della fede cattolica, data la sua gigantesca portata, non può certo esser spiegata applicandole l'etichetta striminzita del "complotto massonico".
T.

Anonimo ha detto...

Ancora la Massoneria.
È da più di 200 anni che il mondo viene pilotato astutamente dalle Logge.
L'islam non si serve delle Logge come strumenti della sua azione, semmai è vero il contrario.
Certamente, non è né che si risolvano i problemi d'incanto uscendo dall'unione Europea, perché anche l'Italia è profondamente influenzata dalle Logge.
Però non si può prescindere da ciò, a mio avviso.
Bisogna ripartire dal basso, dalle comunità e rompere lo schema globalizzante, quell'amalgama gelatinoso e soffocante che ed è giunto a corrodere anche la Chiesa Cattolica stessa, oggi del tutto a suo agio con le ideologie della Massoneria.
Quindi, la piovra massonica è totalizzante, non fuorviante.

Gz

Anonimo ha detto...

RIPROPONGO
Il ministro-scienziato Roberto Cingolani è la dimostrazione vivente di quanto la "scienza", materialisticamente intesa, possa nuocere all'intelletto umano.
Cito sue tre perle, convinto come Agatha Christie che tre indizi facciano una prova (di totale ottusità mentale).
"L ’essere umano è un parassita perché consuma energia senza produrre nulla".
"Non serve studiare quattro volte le guerre puniche, servono più digital manager"-
"Noi abbiamo impegato 4 miliardi di anni a evolverci dal batterio a ciò che siamo. Capisco che è fantascienza però non posso escludere che fra un milione di anni gli umanoidi (computer) siano progrediti fino a conquistare coscienza di sè".

Se le facoltà universitarie (Cingolani è un fisico e docente universitario) devono produrre menti del genere, sarei propenso a proporne la chiusura immediata e il ritorno all'analfabetismo di massa.
Il contadino analfabeta del secolo scorso era infatti infinitamente più saggio, innanzitutto in senso spirituale, di questi tecno-scienziati che ci governano.
Dai quali c'è da temere ancor più l'ignoranza (quella vera, spirituale) che la malizia.
Martino Mora

Anonimo ha detto...


# Gz - Lei quale prove adduce alla sua tesi? Voglio dire che sia la massoneria a "pilotare" (non ad essere in mezzo agli eventi) le vicende storiche da almeno 200 anni? E quali sarebbero le prove che la massoneria sta "pilotando" anche l'Islam?
Si resta nella semplificazione fuorviante.

Prendiamo la Riv Francese. La Massoneria francese svolse un ruolo importante nella prima fase della Rivoluzione. Ma dopo? Massoni ce n'erano anche tra i giacobini i quali però ghigliottinavano tutti, massoni o no che fossero. L'appartenenza alla Loggia non impediva alle varie fazioni rivoluzionarie di sterminarsi a vicenda.
L'avversario più deciso della Francia rivoluzionaria fu l'Inghilterra protestante. Ebbene, sia la classe dirigente inglese che quella francese rivoluzionaria erano piene di massoni, eppure si combatterono ferocemente. L'esser massoni non contava niente. Massone era anche l'irlandese Edmund Burke, il primo profondo critico della Rivoluzione in nome della "tradizione", iniziato in una Loggia di Dublino.
È noto che Napoleone imbottì le Logge di suoi agenti, le usava per controllare eventuali tendenze alla ribellione e quindi come strumento di polizia, possiamo dire. Esempio classico di uso delle Logge da parte del potere.
La Massoneria Internazionale presentata come un centro unitario che dirige tutto non esiste, è un'astrazione, una semplificazione della quale certi intellettuali cattolici o meno non riescono a liberarsi.