venerdì 3 agosto 2012

La fede cattolica è più importante della Messa?

Caterina63 risponde e commenta alle dichiarazioni di Mons. Williamoson pubblicate qui.

Prima di addentrarci nell'argomento voglio farvi conoscere questo fatto vero:
Un Padre domenicano della Provincia delle Filippine, P. Florentino Castarñon, fu incaricato dal suo Superiore nel 1951 di partire missionario per le isole Babuyanes. Gli abitanti di quelle isole non vedevano infatti un missionario da varie generazioni. L'ultimo era stato ancora un domenicano, che prima di lasciarli aveva detto loro: Se verrà qualcuno da voi a presentarsi come ministro della vera religione, accoglietelo solo se viene col Rosario. Quando dunque, dopo circa un secolo, videro arrivare quel Padre, osservarono subito che aveva la corona. Vedendola appesa alla sua cintura, felicissimi lo accolsero tra loro. Il missionario, visitandoli, restò meravigliato anzitutto di vedere che tutti erano regolarmente battezzati e conoscevano bene i principali misteri della fede. Come mai? Tra loro uno era incaricato di riunirli tutte le domeniche per la recita del Rosario. Poi provvedeva a battezzare i bambini. Così per un secolo. La gente, essendo domenica, recitava sempre i misteri gloriosi (e aveva dimenticato gli altri), ma essi erano stati sufficienti per conservare quel popolo nella fede cattolica.
(Da una lettera del Provinciale a tutti i religiosi, del 29/10/1972)
Per un secolo questa gente non aveva più ricevuto l'Eucaristia, non aveva avuto più la Messa, eppure seppero conservare la fede cattolica. Ci è lecito pensare ragionevolmente che le persone che si sono succedute in questo secolo, che sono morte professando questa fede, e che per grazia si sono mantenute lontano da qualche peccato mortale, si sono tutte salvate perché si mantennero fedeli alla fede che avevano ricevuto. Inoltre abbiamo le molte promesse della Vergine Santa a chi si fosse prodigato con il Suo Rosario.

La domanda che ci siamo posti è curiosa ma attualissima, perché alcuni ambienti tradizionalisti affermano che il vero cattolico per conservare la vera fede non deve andare alla Messa "della Chiesa conciliare" anche se celebrasse il rito antico, quindi non può andare neppure alle Messe celebrate dalla Fraternità san Pietro, per esempio, o da altri ambienti tradizionali in comunione con Roma.

Ora, se è vero che è più importante la fede cattolica della Messa è anche vero che la situazione nella quale sarebbe difficile o impossibile andare alla Messa, non è quella paventata da mons. Williamson, ma piuttosto come esposto anche da quel racconto, l'impedimento deve avere ben altre ragioni: Messe invalide, sacerdoti sospesi, messe protestanti, assenza di preti, o come nel caso attuale della chiesa cinese costruita sulla creazione di vescovi non riconosciuti dal Pontefice e dunque senza il mandato, ecc... e posso anche essere d'accordo che è meglio non andare neppure ad una messa kikiana pur di conservare la vera fede cattolica, ma il ragionamento qui è ben diverso e assai più pericoloso che va ben oltre...

In questi casi la fede cattolica ben conservata e vissuta, sarà sufficiente a salvare le anime dei fedeli che verrebbero a trovarsi in queste situazioni. Ma per mons. Williamson anche se una Messa autentica, persino "tridentina" (termine sbagliato, ma sopportabile) venisse celebrata in san Pietro o in ambienti sani alla Tradizione, questa non dovrà essere presa in considerazione dal vero fedele cattolico!

Le contraddizioni sono palesi.

Se è vero come ricorda mons. Williamson: “Senza la fede è impossibile piacere a Dio” – Eb. XI, 6, egli altrettanto dimentica che questa fede di cui parla ha bisogno di essere confermata da Pietro: ego autem rogavi pro te, ut non deficiat fides tua. Et tu, aliquando conversus, confirma fratres tuos ”. / ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli" (Lc.22,32).

Secondo il ragionamento di mons. Williamson Gesù avrebbe così smesso di pregare per Pietro da ben 50 anni, e quindi da ben 50 anni Pietro non sarebbe più in grado di "confermare i fratelli nella fede", in compenso Gesù avrebbe delegato a mons. Williamson la potestà petrina.... ossia, è lui ora che "conferma" i fedeli nella fede e decide a quale Messa essi possano o non possano assistere e, peggio, una Messa per esempio, celebrata da un Sacerdote della Fraternità san Pietro come avviene a Roma nella Chiesa della SS.ma Trinità o a Venezia o altrove, non sarebbe valida semplicemente perché non sono "lefebvriani", perché hanno fatto compromessi con la Roma del Concilio....

Se non rammento male di recente lo stesso mons. Fellay ha ammesso e riconosciuto che persino la Messa riformata celebrata dal Papa è valida, anche se per ovvie ragioni essi sostengono che non è legittima, resta palese che quella Messa è riconosciuta valida, mentre qui mons. Williamson arriva ad affermare che non sarebbe valida neppure quella nella forma antica celebrata dalla FSSP o dall'Istituto Cristo Re... Rammentiamo a mons. Williamson che tutti i fedeli hanno il dovere e persino l'obbligo di obbedire ai propri Vescovi, sì, ma quelli in comunione con Roma. E non potrebbe essere diversamente giacché le rivendicazioni da lui mosse, potrebbero (e lo sono) essere mosse in altri ambienti, per altri problemi, per altri argomenti come quello dei vescovi che vogliono il sacerdozio femminile o il clero sposato, o basti pensare ai seguaci del vescovo Donato detti donatisti, o altre diavolerie, e trovare seguaci, molti fedeli seguaci quando questi seguissero appunto un vescovo non in comunione con Pietro. Un vescovo potrebbe dire quello che vuole, ma la fede di cui parliamo e che è senza dubbio superiore alla Messa in tal senso, deve essere confermata da Pietro e non da mons. Williamson!

Inoltre egli neppure insinua ma afferma, che persino la Messa antica celebrata da un sacerdote della FSSP metterebbe a rischio la fede autentica del cattolico. Questa è superbia bella e buona!

Che il "conciliarismo" sia pericoloso mi trova pienamente d'accordo, ma non è l'unico, mons. Williamson, a combatterlo. In questi anni si sono generati termini e slogan che stanno davvero compromettendo la buona riuscita della correzione degli abusi avvenuti non a causa del Concilio ma in suo nome!

Ciò che dobbiamo cercare è la comprensione di cosa volesse dare alla Chiesa e al mondo il Concilio, dice infatti l'ultimo Documento ufficiale redatto dalla FSSPX:
"Per tutte le novità del Concilio Vaticano II che restano viziate da errori, e per le riforme che ne sono derivate, la Fraternità può solo continuare ad attenersi alle affermazioni e agli insegnamenti del Magistero costante della Chiesa; essa trova la sua guida in questo Magistero ininterrotto che, con la sua azione di insegnamento, trasmette il deposito rivelato in perfetta armonia con tutto ciò che la Chiesa intera ha sempre creduto, in ogni luogo."
Questo "magistero ininterrotto" si è forse interrotto 50 anni fa, oppure lo si intende ancora oggi in continuità? Delle due l'una, non si scappa: se esso è interrotto allora si è sedevacantisti, ma non è così che la pensa mons. Fellay. Se questo magistero è invece ininterrotto va da sé che almeno nella Messa di sempre celebrata in ambienti tradizionali in comunione con Roma, si deve fare lo sforzo di trovarsi "in un cuore solo e in un anima sola" e non sobillare i fedeli ad una sommossa liturgica senza senso dopo la grande fatica che tutto il mondo della tradizione, rimasta sempre fedele al Papa, sta portando avanti.

Non dunque il Concilio in sé ma "quelle novità... che restano viziate da errori" portate avanti in nome del Concilio, devono essere rimosse attraverso il Magistero Petrino e non attraverso soluzioni arbitrarie e soggettive.

Sia la fede cattolica quanto la Messa, non sono fatti soggettivi, la Chiesa vive e si esprime sia nella fede quanto nella Liturgia, in modo oggettivo e proprio questo ha sempre evitato alla Chiesa il rischio di una fede del fai da te.... il fatto che ci siano degli abusi non può mettere in discussione la Messa nella forma antica che oggi si è tornata a celebrare in tutta la Chiesa!

Infine e come esempio, mons. Williamson scrive:
"Naturalmente, il buon senso permette di prendere in considerazione tutta una serie di circostanze particolari. Per esempio quella di un buon sacerdote che, intrappolato nella Chiesa conciliare, potrebbe aver bisogno del mio incoraggiamento per incominciare a venirne fuori, proprio attraverso la mia assistenza alle sue prime celebrazioni della vera Messa. Ma la regola generale deve rimanere quella che io non debbo avere niente a che fare con una vera Messa celebrata in un contesto conciliare. Come conferma, si guardi a come Roma, con l’Istituto del Buon Pastore, abbia iniziato permettendogli di celebrare esclusivamente la vera Messa: Roma sapeva che una volta che l’Istituto avesse abboccato all’amo ufficiale, alla fine avrebbe potuto sicuramente tirarlo nella sua rete conciliare. Infatti, sono bastati appena cinque anni".
Ma questo è assurdo!

Innanzi tutto il caso avvenuto con l'Istituto Buon Pastore non è una conferma, semmai è l'esempio chiaro che a Satana da molto fastidio che Roma abbia dato a questi ambienti il carattere della Tradizione attraverso la Liturgia.... in secondo luogo il mons. coinvolto in quello scambio di lettere (vergognoso) è stato spostato di sede... semmai ciò può solo confermarmi che dove si è attentato a fare un danno, Qualcuno questo non lo ha permesso, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi!

Poi "un sacerdote intrappolato nella Chiesa conciliare" ?? suvvia! Quindi secondo mons. Williamson tutti i cinquemila vescovi sparsi nel mondo sarebbero intrappolati e di conseguenza non idonei a celebrare la Messa..... tutti i 400mila Sacerdoti (secondo i dati dell'annuario pontificio del 2011) sparsi nel mondo tra diocesani e religiosi, sarebbero intrappolati e non idonei a celebrare la Messa.... ma allora scusate, la promessa di Cristo è stata una menzogna! Le porte degli inferi avrebbero già prevalso e da 50 anni a questa parte noi avremmo sacerdoti "intrappolati" in una chiesa matrigna.... suvvia!!

Di conseguenza la fede sarebbe rimasta incorrotta soltanto nella FSSPX e soltanto sotto l'ala ministeriale di mons. Williamson che a questo punto sarebbe papa di se stesso....

Non possiamo tacere di fronte a tanta superbia!

Non possiamo tacere semplicemente perché tutto questo non è affatto vero e mons. Williamson non rende giustizia neppure alle dichiarazioni più equilibrate fatte da mons. Fellay :
" Noi ci uniamo agli altri cristiani perseguitati nei diversi paesi del mondo, che soffrono per la fede cattolica, spesso fino al martirio. Il loro sangue versato in unione con la Vittima dei nostri altari è la prova del rinnovamento della Chiesa in capite et membris, secondo il vecchio adagio « sanguismartyrum semen christianorum ». "
A tal proposito, fra questi martiri del nostro tempo citati da mons. Fellay, segnalo il caso di un ragazzo di 15 anni. Nell'attentato di qualche mese fa in Nigeria questi giovani erano alla Messa quando un ordigno ha ucciso il prete mentre celebrava l'Eucaristia e ha fatto una strage tra i fedeli. La mamma di questo ragazzo ucciso, intervistata, ha detto: " Avevo chiesto a mio figlio di non andare alla Messa perché eravamo stati minacciati, tutto il villaggio, sapevamo che sarebbe potuto accadere qualcosa di grave, ma lui mi ha detto: « Mamma, sono un cristiano e Gesù mi aspetta alla Messa, non voglio mancare...», io sono davvero orgogliosa di lui...", queste sono le ultime parole di un giovane cattolico, martire a soli 15 anni, che stava alla Messa della Chiesa Cattolica in comunione con il Papa. 
 LDCaterina63

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono di fretta e lascio quindi solo un pensiero laconico. Io ero tra coloro che ritenevano esagerato l'invito di mons. Lefebvre a non andare alla messa nuova (tale invito non è infatti una idea nata nella mente un po contorta di mons. Williamson). Perchè, mi chiedevo, se la messa nuova è valida, come Lefebvre stesso riconosceva, perchè non andarci? E per anni ci sono andato. Fino a quando ho aperto gli occhi: la messa nuova forgia insensibilmente una certa mentalità. La sconvolgente verbosità del rito non permette, salvo lodevolissime eccezioni, alcuna spiritualità; ma tutto questo sarebbe nulla, il peggio è più grave è che i due elementi principali da cui i fedeli traggono insegnamento, cioè la predica e la preghirea dei fedeli, sono i due punti più velenosi in cui insensibilmente si inocula l'eresia. Una volta ascoltai questa preghiera dei fedeli: "perchè non ci siano pià cattolici, protestanti e ortodossi, ma solo cristiani"! Già solo questa preghiera è come una bomba atomica. Io sono arrivato alle medesime conclusioni di Lefebvre: la messa nuova, pur valida in se stessa, è pericolosissima. Ecco perchè è meglio non andarvi, perchè mette a rischio l'ortodossia della fede.E' doloroso dirlo, è dolorosissimo.
Su internet ho letto che qualcuno per poter sopravvivere alla messa nuova......si mette i tappi da nottew nelle orecchie. Proverò, ma ne dubito. Antonello

Caterina63 ha detto...

Voglio aggiungere alla risposta che naturalmente mons. Williamson (che ha sempre goduto del mio rispetto e stima, per quanto questo possa valere) non parla di "messe invalide" ma di non opportunità....

Quando spesso sono costretta ad andare alla Messa riformata, io soffro... ma so che davanti a me c'è Dio vivo e vero che mi sta "aspettando".... dopo due anni che vivo la Messa antica, ho imparato a soffrire di più e meglio nella Messa moderna perchè apprezzo maggiormente il Sacrificio di Cristo trattato spesso come un RICORDO, come un simbolo... spesso assisto così alla Messa moderna in ginocchio e Gli dico: "Gesù, tocca a Te fare qualcosa! Io sto qui perchè Tu mi hai chiamato, perciò se Tu soffri per questa situazione, io soffro con Te, ma se a Te sta bene così, allora anche a me sta bene, basta che non mi fai mancare il Tuo Divino Sacramento....aiutaci!!"

E' vero perciò che la Fede Cattolica è più importante della Messa, ma la Messa è quell'Atto Liturgico che da testimonianza alla fede che professiamo.
Se andassi alla Messa solo quando "voglio io" o solo quando è la mia opinione a deciderlo, si rischia di dimenticare davvero la DIVINA PRESENZA che ci aspetta, Gesù-Ostia Santa che sta lì, ad aspettare che noi andiamo da Lui per adorarLo e riceverLo dignitosamente e in stato di grazia....

E' dunque più importante la mia opinione soggettiva, oppure la Presenza reale che mi attende perchè non vede l'ora di DONARSI alla mia Anima?
^__^

Caterina63 ha detto...

P.S. perdonate se aggiungo ancora un altra riflessione:
è come quando ci sono i casi di fedeli che RIFIUTANO di ricevere l'Eucaristia perchè il sacerdote gliela nega se si inginocchiano o aprono la bocca, volendogliela imporre alla mano....
Anche questo gesto è sbagliato!
Diventa un muro contro muro fra il sacerdote e il fedele, entrambi DIMENTICANO che in mezzo a loro c'è DIO che sta aspettando di essere DONATO, dal sacerdote, e RICEVUTO dal fedele....
:-(
In queste situazioni, spiacevoli quanto vogliamo, dobbiamo ricordarci che c'è DIO vivo e vero davanti a noi... e che Egli apprezza assai di più un gesto UMILE e di sottomissione, anzichè una guerriglia del più forte...

Non ricordo quale Santa fu, ma un giorno una Monaca mentre andava a ricevere l'Eucaristia, vide accanto alla spalla del sacerdote il diavolo che sghignazzava vantandosi di aver fatto cadere nel peccato quel sacerdote, e così istigava la monaca a NON andare a ricevere la Comunione da quel peccatore....
La Monaca era combattuta e temeva quel sogghigno, e mentre toccava il suo turno pregava il Signore di aiutarla a capire come dovesse comportarsi. Le appare Gesù sull'altro lato del sacerdote, l'immagine si sovrappone al sacerdote e la suora vede chiaramente che è Gesù a darle Sè stesso...le sorride e le dice di non temere il peccato del sacerdote, ma di offrirsi per la sua salvezza...
E così fece, quel Sacerdote si convertì...
^__^

don Camillo ha detto...

non parla di "messe invalide" ma di non opportunità....

Non è un dettaglio da poco!

considerando invece che il cugini della San Pietro vanno a dire che "è peccato assistere ad una Messa della SPX".

E poi.

Sì, mons. Williamson, esaspera però dopo le recenti dichiarazioni di un Cardinale di Santa Romana Chiesa che dichiara che «Il Vaticano II ha adottato quattro costituzioni, nove decreti e tre dichiarazioni. In termini puramente formali, voi potete fare una differenza tra questi tre generi. Ma poi sorge un problema se si considera che il concilio di Trento (1545-1563) non ha pubblicato che dei decreti e nessuna costituzione. Non verrebbe a nessuno l’idea di affermare che il concilio di Trento sia stato di un livello inferiore. Dunque, dal punto di vista puramente formale, è possibile trovare delle
differenze, ma non si può realmente accettare che si facciano delle differenze nel carattere stringente del contenuto di questi documenti»

don Camillo ha detto...

e poi sempre sull'Osservatore Romano del 31 luglio scorso a pag. 6 dice:

"Riguardo all’ecumenismo, il porporato ha sottolineato che «non è un tema secondario bensì centrale del concilio, come ha ricordato una volta Giovanni Paolo II. È per questo che oggi deve essere un tema centrale della Chiesa. Inoltre, anche la dichiarazione conciliare sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, in particolare l’ebraismo, la Nostra aetate, trova le sue basi nella costituzione dogmatica sulla Chiesa».
Il cardinale Koch ha anche spiegato che, in occasione delle celebrazioni, nel 2017, dei cinquecento anni della Riforma, il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani sta preparando una dichiarazione comune con la Federazione Luterana Mondiale. Inoltre, dovrebbero esserci iniziative locali, la cui organizzazione sarà di competenza delle locali Conferenze episcopali."

Caterina63 ha detto...

E' vero Don Camillo, non è un dettaglio da poco, per questo ho fatto subito un chiarimento ma.... attenzione.... dire che andare alla Messa antica celebrata per esempio anche da te o da un padre Konrad sarebbe veleno per il fedele cattolico e che rischierebbe di perdere la fede perchè siete entrambi nella Chiesa "conciliare", è come dire che è una messa invalidante, ossia che annulla la nostra fede cattolica genuina ^__^

Ciò che porti tu sono altri problemi che s'incrociano, o si innescano in questo "conciliarismo" che devasta la Chiesa da 50 anni, ma Gesù-Ostia Santa, perchè deve rimetterci Lui?
Rischiamo di farLo diventare nuovamente il CAPRO ESPIATORIO ^__^

A mio modesto parere è fondamentale che i fedeli aiutino i Sacerdoti (per le celebrazioni della Messa di sempre) a far loro comprendere che quando la Messa è valida e celebrata persino nella forma di sempre, qui siamo uniti davvero in un cuor solo e un anima sola perchè è Gesù-Ostia Santa che ci unisce, non la Messa o il celebrante, o il gruppo, l'associazione o la parrocchia di tizio, caio o sempronio.... ;-)
non ti pare?

Risolviamo un pò di problemi alla volta, cominciamo a sentirci davvero una cosa sola in questa Santa Eucaristia celebrata e ricelebrata nella Chiesa, cominciamo ad essere davvero comunità e gruppi viventi nel Divino Sacrificio, il resto verrà da sè, ma è qui che dobbiamo PIANTARE LA NOSTRA TENDA, da qui dobbiamo partire...

Caterina63 ha detto...

P.S.
quando ci siamo incontrati con i seminaristi della FSSPX, io con altri due laici siamo stati con loro tutto il giorno e abbiamo anche mangiato con loro facendo un pò gli onori di casa.... poi alla Messa con loro, celebrata in una Chiesa "conciliarista", pur sapendo chi eravamo, ci hanno dato la Comunione.... ^__^
è evidente che il Rettore del Seminario di Econ non la pensa come mons. Williamson ^__^ giacchè sapendo che ricevevamo la comunione da un sacerdote della FSSP regolarmente celebrante in una Chiesa cattolica "conciliarista", ci disse che dovevamo piuttosto continuare in quella missione (ossia "sostenere la vita apostolica della FSSP", disse proprio questa frase).... e che il SP per quanto contenesse, per loro, molti punti mai chiariti, alcuni oscuri, era comunque un atto PONTIFICIO valido e di grande spessore che aveva dato una svolta alla situazione....

Mentiva mentre si parlava in questo modo? io non credo!.... ^__^

Dal mio canto non ho mai sentito un sacerdote della FSSP parlare male della SPX.... evidentemente sono fortunata ^__^

don Camillo ha detto...

La questione dei motupropriati ex lefebriani è molto complessa.

Si va da quelli che dicono, come ho detto, che è peccato partecipare alla Messa della SPX, a quelli che formalmente riconoscono la Messa di Paolo VI, ma mettono scuse e non assistono alla Messa in italiano anche se è solo un fuenrale (ti ricorda qualcosa?!?!). Da quelli che dicono la Messa con il Messale del 1952, a quelli che celebrano anche con Messale del 1962, a quelli che dicono la Messa tridentina a quelli che la sera dicono la Messa di Paolo VI con gli scout. A quelli che dicono che gli ebrei sono ancora deicidi e i protestanti sono eretici e scismatici, a quelli che "Nostra aetate è una bussola per il cristiano". Insomma il mondo tradizionalista "regolare" è molto variegato.

Capisco le tue considerazioni che riassumo con il "fai finta di niente e pensa a Gesù Eucaristia", che è giusto e doveroso ma è doveroso come pastore rettamente insegnare affinché il fedele possa discernere e prendere il buono per allontanare il non buono dalla sua vita spirituale.

Con quel "non opportuno" staccato da tutto il contesto "Williamson" in generale io vedo solo la prudenza del pastore.

Caterina63 ha detto...

Si che ricordo tutto caro Don Camillo, anzi il giorno 13 fammi una preghiera ^__^

Il punto è che qui siamo oltre ad un gesto, un consiglio di prudenza da parte di un pastore... egli afferma semplicemente che è meglio che io non venga mai ad una Messa celebrata da te, perchè rischio di perdere la fede cattolica ^__^
eh!

Insomma, se non trovo qualche sacerdote lefebvriano, è meglio che non faccia più funerali, che non vada più alla Messa... ma allora scusami, dove sta la Chiesa Cattolica? dove si manifesta nel Culto a Dio?
^__^

Caterina63 ha detto...

Dice Antonello nel primo messaggio:

Perchè, mi chiedevo, se la messa nuova è valida, come Lefebvre stesso riconosceva, perchè non andarci? E per anni ci sono andato. Fino a quando ho aperto gli occhi: la messa nuova forgia insensibilmente una certa mentalità.

*****
purtroppo concordo e lo dico per esperienza: come catechista negli anni '80 mi ritrovai praticamente a CONCELEBRARE la messa :-( in mezzo il sacerdote parroco, ai lati io e l'altra catechista che....reggevamo gli Vasi Sacri (tremo ancora nel ricordo) attorno all'altare i bambini dei nostri gruppi, la messa era quella dei fanciulli, altra assurda eresia perchè Gesù non ha inventato due messe...una per gli adulti e l'altra per i fanciulli...
Durante la Consacrazione e lì sull'altare accanto al Sacerdote, mi tremavano le gambe... ho vissuto un disagio tremendo che ancora mi fa tremare... dopo quella messa mi andai a confessare proprio dal mio parroco per chiedergli di non chiamarmi più sull'altare perchè avveritvo che non stavo facendo una cosa giusta, mi sentivo a disagio e che quello non era il mio posto!
Lui tagliò corto dicendo che il Concilio aveva autorizzato e CAMBIATO la Messa, che anch'io ero sacerdote ecc....

Da allora, e per ritornare al tema, continuai a fare la catechista, ma NON ANDAVO PIU' ALLA MESSA.... in attesa di trovare qualcuno che potesse spiegarmi davvero come stavano le cose perchè nessuno, in quegli anni, sapeva più la verità dottrinale.... e all'epoca non c'era internet che ti dava una mano nelle ricerche...

Per quasi 4 anni andavo alla Messa solo a Natale, Pasqua e qualche volta quando, ahimè, mi piaceva un sacerdote che sapevo che celebrava con passione l'Eucaristia.... ed ecco anche qui l'errore di andare alla Messa solo se piace il sacerdote, ma non avevo altra scelta...
Poi ho ripreso ad andarci per portarci i figli.... e qui spiegavo sempre loro come si dovesse partecipare alla Messa, IN SILENZIO tanto è che non li ho mai lasciati alle libere RAPPRESENTAZIONI della messa dei fanciulli e così cominciai ad andare alla Messa del sabato sera con e per i figli, perchè non c'erano ne canti nè attività teatrali....

Poi grazie a Dio alla fine degli anni '90 la svolta.... un pò internet e un pò la Provvidenza che mi ha fatto incontrare le persone giuste, ho cominciato a scoprire LA TRADIZIONE della Chiesa, la storia liturgica ecc...

Tutti abbiamo sofferto e soffriamo per questa situazione, ma cerchiamo di pensare anche alla sofferenza di Gesù abbandonato in queste Messe, VALIDE, ma avvelenate... un veleno non mortale giacchè c'è Dio vivo e vero, ma molto doloroso...

è IL CALICE AMARO....che si offre lì, per me... che non mi sento di abbandonare più...

Anonimo ha detto...

si, Caterina, le nostre valutazioni, i nostri disagi, le nostre sofferenze sono le stesse sofferte da altri. Già il card. Ottaviani, nella lettera di presentazione del Breve esame critico, diceva che la nuova messa poneva il cattolico "in una tragica necessità di opzione". Non è stato pertanto Lefebvre l'iniziatore di questo consiglio di fare tale opzione. Don Camillo sintetizza bene la questione per giustificare la frequenza alla messa nuova: far finta di nulla e pensare a Cristo. Ma io dico questo: chi è che riesce, nella messa nuova, a pensare a Cristo? Fra canti orripilanti, deprimenti, desolanti e avvilenti, parole urlate ininterrottamente dai microfoni e che ti spaccano i timpani, testi eucologici rimaneggiati in chiave terrestralizzata, prediche protestantizzanti, preghiere dei fedeli che ti fanno il lavaggio del cervello, impostazione totalmente orizzontalistica, assemblearistica, festaiola e cenaiola del novus ordo SPIEGATEMI COME FATE A ISOLARVI, RACCOGLIERVI E CONCENTRARVI UNICAMENTE SU CRISTO E SUL CALVARIO. Io ci ho provato per anni, e stavo per finire dallo psichiatra.........Antonello.

Anonimo ha detto...

Sì, mons. Williamson, esaspera però… dice don Camillo.

Esaspera? Mi dice, traducendo in parole povere, che la mia fede può fare a meno, anzi deve fare a meno dell’Eucarestia se celebrata nella Chiesa del Papa, e questo lo vogliamo declassare a mera esasperazione?

Ringrazio Caterina per questo articolo, che condivido e in certa misura mi rassicura. E sono da parte mia ancora più severa riguardo quella dichiarazione di Williamson. Che è a mio giudizio una sorta di licenza di disobbedire, un invito allo scisma di fatto, altro che esasperazione. Ma il mio giudizio ovviamente vale nulla, perché viene appunto da una che di questa Chiesa conciliare si nutre, pur riconoscendone le derive spaventose. Tuttavia è quella la sola Chiesa che conosco e riconosco, che poggia sulla roccia di una promessa: tu sei Pietro…
giovanna

Anonimo ha detto...

Vorrei poi replicare a quel che dice Antonello più su:

il peggio è più grave è che i due elementi principali da cui i fedeli traggono insegnamento, cioè la predica e la preghirea dei fedeli, sono i due punti più velenosi in cui insensibilmente si inocula l'eresia

Sì, può esser vero questo. Ma la Messa non è questo, non starò certo qui a ricordarlo a chi lo sa molto meglio di me. La formazione della coscienza dei fedeli deve precedere la Messa e anche un’omelia fantastica non basterebbe a orientare nella giusta direzione o a dar corpo a una fede debole.

E dunque, volendo dare risposta alla domanda (per me abbastanza indigesta), direi che no, la fede non basta a se stessa, ha bisogno del suo Signore per nutrirsi di Lui e crescere e dilatarsi fino a raggiungere i confini del mondo. La Messa mi attrae dentro il Cuore squarciato di Cristo, mi fa dimorare nel segreto delle Sue piaghe, e da lì trasfigura la mia esistenza e mi fa commensale dei Tre…. Una meraviglia senza confini, consumata al cospetto di Dio, nella Comunione dei Santi. Io non vi rinuncerò mai, a Dio piacendo, sua eccellenza mi perdonerà.
g

lm ha detto...

BRANI DI TESTO, GIà SPEDITO IN PRIVATO, ma forse meritovoli di essere conosciuti:
Caterina,
contenta te, contenti tutti.
Io mi regolo diversamente (e con grande sofferenza). Ma ti rendi conto che,
il fatto stesso che si dia adito a questo dibattito è segno che la crisi è
più grave di ciò che sembra?
Ormai NESSUNO può più invocare autorità.
Io e la mia famiglia, spesso, a volte anche per periodi lunghi, (adesso sono
40 giorni che stiamo senza Messa) viviamo in modo non molto dissimile da
quello degli isolani di cui hai parlato. Facciamo bene? Facciamo male? in
coscienza sento di non poter fare diversamente.
Non ti giudico, perchè tu hai fatto una scelta diversa, ma sta di fatto che,
le tesi di Mons. Williamson, sono più coerenti e filano più delle tue (non
voglio dirlo anche per i miei comportamenti) .
[......].
Attenzione! metto in chiaro che, se NESSUNO ha autorità, io ne ho meno degli
altri. Pertanto, quello che sto scrivendo, non è certo volto a convincerti
di nulla, ma solo a:
1) esternare il mio pensiero al riguardo;
2) aiutarti, se vuoi, ad esaminare te stessa.
Prega per me.
lm

Marco P ha detto...

Anche io, da poco tempo riesco con buona regolarità a prender la S. Messa con il rito "tridentino" (già che aver difficoltà a definirla univocamente è un bel problema, perché a norma di MP dovrebbe chiamarsi forma extraordinaria, però non so come mai ma questa definizione mi sembra ghettizzante), e quindi quando ahimè questo non è possibile devo ripiegare su quella NO e mi pongo analogamente a quanto fa Caterina63, con atteggiamento di "sopportazione" per tutto ciò che vedo e sento, offrendo queste sofferenze spirituali a Gesù (non sempre ci riesco, anzi...).

Ho ben chiaro però che qualora avessi la certezza che il sacerdote che "presiede" (ché adesso presiede) non vuol fare ciò che è l'intenzione della Chiesa, allora non avrei evidentemente nessun motivo per andare a quella assemblea (non più Messa, ovviamente)e me ne starei tranquillamente a casa recitando tutto il S. Rosario.

Non so se può essere un atteggiamento orgoglioso ritenere che, con la guardia alta e ben armati spiritualmente, è difficile essere infettati dalle eresie che possono avvelenare la Messa NO. Forse si, se ci si vuol salvare solo con le proprie poche, anzi nulle, forze, allora questo direi che è puro orgoglio.
Però con la Grazia di Dio (che però richiede il nostro assenso al Suo agire) credo che ciò (andare alla Messa NO ed essere indotti in errore) non sia possibile.

La ricerca del tesoro della Tradizione per me è iniziata quando di questa non sapevo nulla e quando ero solo ed esclusivamente in contatto con le modernità liturgiche e dottrinali, ed ha avuto il là da questioni addirittura banali. Certo ora che il Tesoro l'ho scoperto, non potrei più abbandonarlo per niente al mondo.

czc ha detto...

ma chi sei per metterti a confutare il pensiero di Mons Williamson?
Oltretutto interpreti in modo erroneo il suo pensiero.
siete tutti diventati teologi come i modernisti di oggi.
Blog come questo, MIL ecc...fate solo danni alla vera Tradizione
CZC

Anonimo ha detto...

Ragazzi, se non si hanno un minimo di conoscenze delle materie che entrano in gioco nella questione, si finisce per credere che Williamson (ma ho già detto che non è lui ad aver parlato per primo di tragica necessità di opzione tra l'andare alla messa nuova o il restare a casa) abbia sparato una delle sue. La teologia cattolica di sempre insegna che uno dei doveri principali di ogni battezzato è quello di conservare la fede. Ora, se la nuova messa, per tutta una serie di ragioni alcune delle quali sono state già esposte, è dannosa, o per lo meno può esserlo per la fede, logica conseguenza è che per salvare la fede potrebbe esser giustificato l'astenersi dal prendere messa nuova. E' una tragica e dolorosa scelta, è una dolorosissima scelta. Ecco l'origine dell'invito che la FSSPX rivolge ai fedeli di non andare, di norma, alla messa nuova. In linea con questo assunto la Chiesa insegnava che se un fedele si trovasse in un luogo dove non era possibile prendere messa, ma vi era messa celebrata da non cattolici, era meglio non andare a quella messa non cattolica, anche se era valida. Per capire certe dolorose scelte è necessario tener presente i tempi tragici in cui ci troviamo e che mettono il cattolico in una "tragica necessità di opzione". Antonello.

Ghergon ha detto...

L'esito positivo della vicenda "accordi mancati" è stato quello di far venire allo scoperto parecchi scheletri negli armadi.

L' esaltazioni extra cattoliche di alcuni si sono finalmente manifestate, ed è un bene per la Fede che non è una partita a scacchi dove vince il più astuto, ma è un progredire verso la Santità.

Purtroppo gente come Williamson non si fa problemi nel travalicare il Magistero "segando" via dottrinalmente, di volta in volta, il Papa e "pezzi" vari della Chiesa, pur di dare conferma alle proprie idee personali, di decidere seguendo il proprio parere umano...

Questo intendeva Fellay quando diceva "non vedo Soprannaturalità nelle vostre parole"...i tre Vescovi agivano secondo natura, secondo pensieri e timori del tutto umani...ma un Vescovo dovrebbe tenersi sempre elevato in grado, in Grazia di Dio, imitando Cristo con coraggio in tutti gli eventi che gli si presentano e non affrontarli
come la peggior sciagura della propria vita...

In maniera similare a Williamson e a certi riottosi nella tradizione, fanno certi sedevacantisti e privazionisti che, ad esempio, cacciano via la gente dai Sacramenti perchè la Chiesa Cattolica attuale, a lor detta totale apparenza diabolica, ha perso tutto e in primis l'Autorità, e se qualcuno chiede spiegazioni del loro agire ti rispondo che "secondo noi!..." che è una dichiarazione ridicola e conclamata di modernismo, il loro "sentire" e la propria opinione personale, diventa legge dottrinale al di sopra del Magistero di Cristo che ha fondato tutto sulla Pietra...ultimamente il delirio finale è "solo la Messa Non una CUM è valida"!....è grande la Provvidenza di Dio che tiene nascosti questi individui nelle cantine, per non far danni al prossimo...
Invece, il retto cattolico, rimarrà fedele al Magistero della Chiesa fino alla fine disobbedendo solo quando il comando è contro Dio o contro la consuetudine riprovata del Suo Volere.
Questo ha sempre fatto Mons. Lefebvre e ora Mons. Fellay con le sue iniziative, che hanno riposto il seme della Tradizione nella Chiesa di Gesù!

E Deo Gratias che proprio quest'ultimo e non gli altri siano a capo della FSSPX, se no la tradizione sarebbe finita ed eclissatasi da un pezzo con grande gioia dei modernisti...

Anonimo ha detto...

Gentili bloggers, io non sono un esperto in materia, ma il nocciolo del problema, al mio avviso, si potrebbe formulare così: la fede che la Chiesa Cattolica post-conciliare ci propone, è quella cattolica vera? Io credo che la risposta sia un deciso NO, per cui una messa della Chiesa Conciliare, anche se celebrata validamente, dignitosamente, etc, contiene comunque una possibilità reale di infestare la vera fede cattolica, non inventata da Mons Williamson, bensì insegnata per 1950 anni! In questo senso va capito l'articolo di cui si fa riferimento. A me pare che il pontificato di Benedetto XVI mira non a correggere gli errori del Concilio, bensì a "conciliarizzare" la tradizione. Vedi le sue nomine, il trattamento riservato ai gruppi tradizionalisti rientrati, la sua predicazione etc etc.
Attila

Anonimo ha detto...

Gentili bloggers, io non sono un esperto in materia, ma il nocciolo del problema, al mio avviso, si potrebbe formulare così: la fede che la Chiesa Cattolica post-conciliare ci propone, è quella cattolica vera? Io credo che la risposta sia un deciso NO, per cui una messa della Chiesa Conciliare, anche se celebrata validamente, dignitosamente, etc, contiene comunque una possibilità reale di infestare la vera fede cattolica, non inventata da Mons Williamson, bensì insegnata per 1950 anni! In questo senso va capito l'articolo di cui si fa riferimento. A me pare che il pontificato di Benedetto XVI mira non a correggere gli errori del Concilio, bensì a "conciliarizzare" la tradizione. Vedi le sue nomine, il trattamento riservato ai gruppi tradizionalisti rientrati, la sua predicazione etc etc.
Attila

Caterina63 ha detto...

SPIEGATEMI COME FATE A ISOLARVI, RACCOGLIERVI E CONCENTRARVI UNICAMENTE SU CRISTO E SUL CALVARIO. Io ci ho provato per anni, e stavo per finire dallo psichiatra.........Antonello.

**************

^__^

ma caro Antonello, come ho spiegato a me mi ci sono voluti 20 anni ^__^
confesso che piuttosto che finire in psichiatria, non andai più alla Messa ma senza smettere di partecipare alla parrocchia... e cercare di istruirmi, capire in privato, pregando e aspettando...

Quello che posso consigliare, per la messa moderna è "mettersi in ginocchio quasi a tutta la Messa... CHIUDERE GLI OCCHI e pensare al Calvario, pensare a quella confusione e a quel chiasso, chi urlava a destra e chi a sinistra come quando Gesù cacciò i mercanti dal tempio ^__^ insomma, pensare a qualche parabola del Vangelo, a qualche episodio che ci UNISCA ALLA CHIESA TRIONFANTE, e quindi con i Santi.... e avere com-passione del sacerdote che sta celebrando..."
non si tratta di una ricetta, ma di un modo di portarsi che va tenuto in allenamento ^__^....
pensare a Gesù CHE VIVO E VERO SI STA DONANDO A ME ma anche a coloro che non hanno ben compreso la Sua reale presenza e dire come il pubblicano: SIGNORE, ABBI MISERICORDIA DI ME PECCATORE... e mai fare paragoni con gli altri ^__^
restare lì e dire continuamente CIO' CHE L'ANGELO SUGGERì AI PASTORELLI DI FATIMA, io lo ripeto durante quasi tutta la messa specialmente quando cantano ^__^
SIGNORE IO CREDO, VI ADORO, VI AMO E SPERO; VI SUPPLICO E VI IMPLORO PERDONO PER COLORO CHE NON CREDONO, NON VI AMANO E NON SPERANO...
L'Angelo si raccomandò che questa giaculatoria fosse ripetuta spesso, fino a restar con la bocca secca ^__^ e quale posto migliore di una messa chiassosa per poter imparare la pazienza, la mitezza, l'umiltà e sperare di essere ascoltati dopo esserci DAVVERO uniti a quel Sacrificio villipeso?
Coraggio!! Gesù AMA I FIORETTI PIU' UMILI ^__^

Caterina63 ha detto...

Antonello, correggo una osservazione che hai fatto ieri alle 17:37

Ecco l'origine dell'invito che la FSSPX rivolge ai fedeli di non andare, di norma, alla messa nuova.

*****

No! mons. Williamson dice di peggio, dice di non andare neppure alla Messa antica celebrata dal Clero obbediente al Papa ^__^
comprende il danno di simile affermazione?
Qui non è indiscussione il dietro delle quinte della messa moderna con dottrine parallele ERETICHE.... e dove appunto si combatte da anni... qui si istigano i fedeli a non andare a nessuna Messa celebrata nella Chiesa Cattolica in comunione con il Papa...
il chè ci fa domandare: ma a questo punto quale è la Chiesa, l'unica Chiesa Cattolica che avrebbe conservato IL vero CULTO A DIO?
comprendete il danno di certe affermazioni?

Se mons. Williamson avesse continuato a parlare della messa moderna, dei suoi danni, non avrei risposto a questo articolo, ma avendo lui messo in mezzo, in dubbio, in discussione, la Messa di sempre che con fatica e per 30 anni i cattolici tradizionali hanno atteso e sperato come profetizzato anche da Tito Casini nella sua La Tunica stracciata, ebbè, allora no, non si può tacere... qui c'è l'istigazione all'anarchia e a porsi contro anche la Messa antica celebrata da sacerdoti che avrebbero la colpa di essere in comunione con il Papa... suvvia, questo non è corretto!
^__^

BlaisePascal ha detto...

@ Caterina63

Su via smettiamola con queste basse e ridicole insunuazioni nei riguardi di S.E. Mons. R. Williamson, si ricordi che Mons. Williamson è un vescovo di Santa Romana Chiesa. Egli ha già sofferto abbastanza a causa di certe calunnie... piuttosto invece di tacciarlo per cose che non ha mai detto si renda utile con le preghiere affinchè il Buon Dio e la Madonna lo aiutino a continuare la battaglia iniziata da mons. Lefebvre "per il bene della Chiesa e delle anime".
Si ricordi anche che non è certamente un bene parlar male di un sant'uomo!

BlaisePascal

Caterina63 ha detto...

Gentile Pascal, lei dice:
Su via smettiamola con queste basse e ridicole insunuazioni nei riguardi di S.E. Mons. R. Williamson, si ricordi che Mons. Williamson è un vescovo di Santa Romana Chiesa.

****
veramente non sono insinuazioni, ma mons. Williamson AFFERMA che una Messa antica celebrata dalla FSSP o dai Frati dell'Immacolata o da altri valevoli sacerdoti, poichè sarebbero con Pietro, farebbe perdere la fede...
ergo, di quale SANTA ROMANA CHIESA Williamson è vescovo giacchè sostiene che la Messa che il Papa celebra farebbe perdere a noi cattolici la fede?
^__^

non sono ridicole insinuazioni, ma istigazione all'anarchia contro Pietro....

a IM avevo già risposto in privato, poteva anche pubblicare la mia risposta senza farmi ripetere ^__^

don Camillo ha detto...

S. E. Mons. Williamson ha un paio di occhiali che gli fanno vedere solo due colori. Ma non tutto è bianco, non tutto è nero. Per i Motupropriani c’è una posizione ufficiale, una ufficiosa, una condivisa una non condivisa. Eccetto un caso (che purtroppo ricopre un ruolo NON marginale) in Italia non ne conosco UNO che in predica o in catechesi dica o parli "bene" del Concilio con il suo contorno, anzi nella migliore delle ipotesi non ne parlano proprio. Così come per le Messe di Paolo VI. Seppur con il lanternino, ci sono parroci cattolici (che ben comprendono la crisi della Chiesa di oggi) la cui dignità e fermezza nella liturgia e nella catechesi è invidiabile.
Il considerare tutti nemici non è degno di un cristiano. Sentenziare con "A "Roma" sono tutti nell'apostasia" è dire una bugia e detta da un Vescovo è più grave, perché alza muri e non da giustizia alla verità. C'è una quinta colonna tra preti e vescovi e fedeli militante, e questo spazio ne è l'esempio. Mai inviterei Koch nella mia parrocchia, così come tanti sacerdoti "normali". Se tutto fosse cosi semplice dillá sono cattivi, qui sono i buoni, ebbene questa "crisi" si sarebbe già risolta da tempo. Inviterei con tutto rispetto S.E.Mons. ad orientare in modo più responsabile il suo oramai piccolo seguito.

Anonimo ha detto...

S. E. Mons. Williamson ha un paio di occhiali che gli fanno vedere solo due colori. Ma non tutto è bianco, non tutto è nero.

E comunque è pur sempre un vescovo che non ha mai deviato dalla retta fede. Ma è giusto sottolineare quando è "sopra le righe"

DANTE PASTORELLI ha detto...

E quando incita o comunque ispira resistenze controproducenti parlando sostanzialmente d'una Chiesa apostata alla quale i cattolici non dovrebbero sottomettersi.
Alcune recenti dichiarazioni di preti della Fraternità (priore di Corea) o comunità amiche (Domenicani d'Avrillé) sono un esacerbato richiamo alla ribellione contro la Chiesa e la legittima utorità, a cui si chiede di far professione di fede...
Mancano le monizioni canoniche al Papa e poi siamo al dunque sedevacantista.

ROBERTO ha detto...

la nuova messa e' chiassosa non permette il raccoglimento e' un ibrido cattocalvinista imposto da un pontefice che ha voluto tagliare con al tradizione.il NOM E AMBIGUO E PERICOLOSO NATO D'IMPULSO MASSONICO(BUGNINI E FORSE ANCHE IL SUO CAPO).SARì VALIDA STA MESSA .E LE NUOVE ORDINAZIONI EPISCOPALI E SACERDOTALI SONO VALIDE ORA CHE SONO PREORDINATE ALLA MANSA E NON PIU' AL SACRIFICIO.MAH OREMUS

ROBERTO ha detto...

la nuova messa e' chiassosa non permette il raccoglimento e' un ibrido cattocalvinista imposto da un pontefice che ha voluto tagliare con al tradizione.il NOM E AMBIGUO E PERICOLOSO NATO D'IMPULSO MASSONICO(BUGNINI E FORSE ANCHE IL SUO CAPO).SARì VALIDA STA MESSA .E LE NUOVE ORDINAZIONI EPISCOPALI E SACERDOTALI SONO VALIDE ORA CHE SONO PREORDINATE ALLA MANSA E NON PIU' AL SACRIFICIO.MAH OREMUS